LUDOVICO EINAUDI – 10 notti di concerti esauriti con ospiti internazionali sempre diversi e “after show” dei musicisti invitati

LUDOVICO EINAUDI

Teatro Dal Verme

8-17 Dicembre 2017 ore 20

10 notti di concerti esauriti con ospiti internazionali sempre diversi e “after show” dei musicisti invitati
 

 “Amo Milano e voglio restituire qualcosa a una città che mi ha dato tanto e nella quale mi spiace non essere abbastanza presente.

L’anno scorso abbiamo provato con sei concerti, quest’anno ho pensato a una sorta di festival di 10 concerti,  ho creduto si potesse osare di più, connotando anche il teatro visivamente con una serie di installazioni di luce all’esterno e all’interno. Ogni sera poi avrò un ospite sul palco con cui  improvviserò alcuni brani, l’idea è di cercare delle nuove strade, lasciarsi trasportare  in direzioni sconosciute mentre il giorno seguente lo stesso artista si esibirà in solo, dopo il mio concerto, in una sala più piccola, sempre all’interno del teatro Dal Verme, allestita come un club. Ho in mente una situazione più sperimentale che prevede delle jam session che nascono interagendo con gruppi e generi musicali molto diversi, da due componenti dei Blonde Redhead al liuto di Jozef van Wissem, dall’elettronica alla cora di Ballake Sissoko per spingersi anche al di fuori della musica con il performer Tomoko Savage e l’attore Jonathan Moore.

Le collaborazioni si improvviseranno quasi sul palco, ci sarà solo un rapido scambio di idee prima,  una prova nel pomeriggio prima dell’esibizione. Mi piace l’idea di prova aperta, di esperienza vissuta sul palco”.

(Ludovico Einaudi, Milano, Dicembre 2017)

 

I dieci concerti che Ludovico Einaudi terrà in dicembre al Teatro Dal Verme di Milano saranno seguiti da AFTER SHOW nella Sala Piccola del teatro, ogni sera alle 23, denominata sala  Experience per l’occasione, con artisti a sorpresa, uno diverso ogni sera, scelti personalmente dal Maestro.


Dieci concerti “clandestini”, nell’intimità del dopo-teatro, con musicisti provenienti dai quattro  angoli del mondo e alcuni storici compagni di strada. Musiche che segretamente gravitano sul mondo musicale di Einaudi, che l’influenzano e  l’attraggono come pianeti, e musiche che sono incroci possibili, occasioni d’esperienza.
 L’accesso agli After Show è limitato a 200 spettatori. Il biglietto costa €15, ad esaurimento posti. I biglietti sono già in vendita nel circuito Ticketone (www.ticketone.it) e saranno disponibili la sera stessa presso il Teatro Dal Verme.

Tra i protagonisti ci saranno Robert Lippok, artista audiovisivo, stage designer e sperimentatore, Ronald Lippok, batterista virtuoso, Ballaké Sissoko, virtuoso della kora ed  erede della millenariacultura mandinga, Kazu Makino e Amedeo Pace, rispettivamente la  cantante e il chitarrista fondatori dei newyorkesi Blonde Redhead. E ancora il compositore  avant-garde e liutista Josef Van Wissen, il clavicembalista, pianista e autore di musiche da  film Jean Rondeau, l’artista sonoro e performer Tomoko Sauvage, l’attore shakespeariano e  regista Jonathan Moore, l’Orchestra de I Pomeriggi Musicali.

Questo il programma della Sala Experience (Piano interrato del Teatro) ogni sera alle 23:

8 dicembre
Robert Lippok

9 Dicembre
Ballake Sissoko

10 Dicembre
Kazu Makino

11 Dicembre
Ronald Lippok

12 Dicembre
Jean Rondeau

13 Dicembre
Jozef Van Wissem

14 Dicembre
Amedeo Pace

15 Dicembre
Tomoko Savage

16 Dicembre
Jonathan Moore

 

La formazione dei concerti prevede:

Ludovico Einaudi – piano

Federico Mecozzi – violino

Redi Hasa – Violoncello

Alberto Fabris – basso elettrico, live electronics

Francesco Arcuri – chitarra, percussioni

Riccardo Laganà – percussioni



 

Management : Ponderosa Music and Art srl

 

 

ROBERT LIPPOK

Protagonista della scena sperimentale berlinese, artista elettronico, stage designer e musicista, con il  fratello Ronald fonda i To Rococo Rot e successivamente con Bernd Jestram, i Tarwater, alchimisti  dell’indietronica con dieci album all’attivo. La concezione scultorea della musica, l’importanza creativa data all’improvvisazione e all’azzardo, fanno di Lippok un musicista nomade e imprevedibile. Nel 2009, ha  collaborato con Ludovico Einaudi in “Cloudland” del progetto Whitree, album e tour.

RONALD LIPPOK

Eccellente batterista, con il fratello Robert dà vita al progetto To Rococo Rot, gruppo alfiere del post  rock cibernetico, disciolto nel 2015 dopo venti anni di attività. Anch’egli collabora con Ludovico Einaudi in “Cloudland” del progetto Whitree, album e tour.

BALLAKE SISSOKO

Virtuoso della kora ed erede della millenaria cultura mandinga e del canto griot, Ballake Sissoko è un musicista dalla rara potenza evocativa. La sua ancestrale arpa africana e la sua musica dolcemente arabescata, hanno trovato estimatori e collaborazioni in tutto il mondo, da Ludovico Einaudi – con il quale  ha inciso Diario Mali nel 2003 – a star della world music come Toumani Diabate, a Vincent Segal,  violoncellista di Elvis Costello e Sting. 



KAZU MAKINO

Kazu è una cantante giapponese stabilitasi a New York a metà anni 80, autrice di canzoni, tastierista  e polistrumentista, cofondatrice nel 1993 del gruppo alternative rock Blonde Redhead. La sua evoluzione artistica è ben rappresentata dai nove album incisi in studio con il gruppo, dal noise rock delle origini al sofisticato pop onirico di oggi.



AMEDEO PACE

Con il fratello gemello Simone, ha condiviso non solo la nascita a Milano e il successivo trasferimento in Canada e poi negli Usa, ma anche la carriera artistica. Fondatore dei Blonde Redhead, Amedeo è  chitarrista e compositore, nonché accanito sperimentatore sonoro. Pur rimanendo fedele alla forma  canzone, il suo approccio impetuoso alla musica, il suo fervore allucinato, lo mantengono a distanza  costante dal mainstream.

JOZEF VAN WISSEN

Compositore minimalista e liutista olandese basato a New York, Van Wissen ha un dominio tecnico del suo strumento equivalente alla varietà dei suoi interessi musicali. Nel 2013 ha vinto il premio del  Festival di Cannes per la colonna sonora di “Only lovers left alive” di Jim Jarmush. La National Gallery  di Londra gli ha commissionato la musica per un quadro di Holbein e ha composto la colonna sonora di  un videogioco.
Gira il mondo senza sosta, ricerca e manipola le tablature medievali per liuto, incide dischi per l’etichetta da lui fondata e diretta, “Incunabulum”.



JEAN RONDEAU

Giovane e pluripremiato clavicembalista francese, gli interessi musicali di Jean Rondeau vanno da Bach alla musica barocca, con l’Ensemble Nevermind, al jazz con il quartetto Note Forget, entrambi fondati da lui. Ha composto anche la colonna sonora di “Paula”, un film del regista tedesco Christian Schwochow.



TOMOKO SAUVAGE

Residente a Parigi da più di un decennio ma nata e cresciuta a Yokohama, Tomoko Miyata in arte  Sauvage, è il nuovo volto artistico della musica d’avanguardia e sperimentale del Sol Levante. Il suo  strumento è lo jalangataram, un insieme di ciotole di ceramica e metallo intonate con l’acqua, che suona  con cucchiai di legno e fili metallici, in performance musicali ipnotiche e suggestive.

ORCHESTRA I POMERIGGI MUSICALI

Nata a Milano nel 1945 nel pieno fervore della ricostruzione, l’Orchestra I Pomeriggi Musicali si è contraddistinta per dare alla città un’orchestra da camera con un solido repertorio classico e una forte  vocazione alla contemporaneità. Il suo contributo alla diffusione della musica del Novecento non si è  limitato all’esecuzione di Stravinsky, Webern, Poulenc, Berg, ma si è esteso altresì alla commissione  musicale, con composizioni di Malipiero, Dallapiccola, Casella e, successivamente, di Berio, BussottiChailly, Maderna, Tutino, Fedele. Oggi, l’Orchestra I Pomeriggi Musicali, conta su un vastissimo  repertorio che, dai capolavori del Barocco, del Classicismo e del Romanticismo, arriva alla musica moderna e contemporanea.

JONATHAN MOORE

Definito dall’Evening Standard il “Johnny Rotten” del teatro britannico, l’attore, regista, drammaturgo e commediografo Jonathan Moore è reduce dalla prima trionfale a Chicago de “L’Invenzione di Morel”, con la musica di Stewart Copeland dei Police, di cui ha curato la messa in scena. Ha diretto opere liriche al Covent Garden, scritto per teatro, cinema e televisione e recitato in compagnie primarie quali la Royal Shakespeare Company.

 

Link Utili:

www.ponderosa.it

www.ludovicoeinaudi.com/

 dalverme.org/

PROPAGANDA ‘A SECRET WISH’ – Nuova versione deluxe dello storico album completamente rimasterizzata

PROPAGANDA – ‘A SECRET WISH’

BMG PRESENTA UNA NUOVA VERSIONE DELUXE DELL’ALBUM COMPLETAMENTE RIMASTERIZZATA DAI NASTRI ORIGINALI AI SARM STUDIOS DI TREVOR HORN

 

DATA DI USCITA 26 GENNAIO 2018

 

NELLA VERSIONE VINILE 180g+BOOKLET DI 6 PAGINE+CARTOLINE ART (BMGAA05LP) O DELUXE CD CON COVER MEDIABOOK DA 32 PAGINE (BMGAA05CD)

***ULTIM’ORA***

I PROPAGANDA CON CLAUDIA BRÜCKEN E SUSANNE FREYTAG ALLA VOCE, RIPROPORRANNO TUTTO L’ALBUM A SECRET WISH’ LIVE IN UN CONCERTO AL THE GARAGE (LONDRA), SABATO 24 MARZO 2018 – I BIGLIETTI SARANNO A BREVISSIMO IN VENDITA

Non so come classificare “A Secret Wish”. Non ha venduto molto ai tempi,  ma ancora viene considerato come un disco seminale” – Stephen Lipson

Come definiresti il succeso? Qualcosa ha successo se la gente la ama davvero” – Claudia Brücken

 

BMG realizzerà una nuova versione deluxe completamente rimasterizzata di “A Secret Wish”, l’amatissimo album di debutto su ZTT Rercords, dell’acclamato quartetto electro-pop di Dusseldorf Propaganda, in uscita il 26 Gennaio 2018.

Entrambe queste nuove versioni in vinile 180g e CD di “A Secret Wish”, riproducono i rispettivi dischi in vinile LP e successivo CD del 1985, completamente rivisitati. I brani remix e quelli originali sono stati rimasterizzati dai nastri originali (con relative copertine anch’esse scansionate ed estratte dal booklet originale), presso i SARM Studios di Trevor Horn, nella zona ovest di Londra. Il processo di mastering è stato fatto da Joel Peters e supervisionato dall’archivista della ZTT Records Ian Peel. Il formato in vinile da 180g contiene un booklet da 6 pagine e un poster 12 “x 12”, mentre il formato CD ha una copertina rigida con un booklet di 32 pagine. Entrambi i formati contengono altre note di copertina di Ian Peel, scritte di recente, molto rare e ricercate, che raccontano la storia dei musicisti, il mestiere, l’impatto e l’eredità di questo album molto amato, attraverso interviste con i membri della band Ralf Dörper e Claudia Brücken, oltre che al produttore Stephen Lipson.

Sebbene fosse stato molto celebrato dalla critica, raggiungendo un onorevole posizione n. 16 nella UK Album Chart in occasione della sua uscita il 1 ° luglio 1985, “A Secret Wish” vendette relativamente poco (inspiegabilmente non entrò nemmeno in classifica in Germania dell’Ovest da dove proveniva la band), sebbene i tre singoli (“Dr Mabuse”, “Duel” e “P-Machinery”) hanno ottenuto un grande successo in tutta Europa, oltre ad arrivare al n. 1 nelle classifiche statunitensi. La più grande hit del gruppo nel Regno Unito, “Duel”, raggiunse il numero 21 della UK Singles Chart nell’aprile 1985, e permise alla band di fare la loro unica apparizione nello show della BBC “Top Of The Pops”, nel giugno di quell’anno.

I Propaganda si sono formati nel 1982 a Dusseldorf (Germania occidentale,), da Ralf Dörper insieme al polistrumentista Andres Thein e alla cantante Susanne Freytag. Accanto agli amici DAF di Düsseldorf, Dörper è stato un pioniere della musica elettronica più dura, grazie al suo lavoro come membro dei Die Krupps (il loro singolo “Wahre Arbeit, Wahrer Lohn” del 1981 in particolare, ha dimostrato una notevole influenza su band come Nitzer Ebb e il più ampio movimento Electronic Body Music) e anche per il sua personale rielaborazione della colonna sonora di “Eraserhhead” di David Lynch, come solista. Con il musicista di formazione classica Michael Mertens e la cantante diciottenne Claudia Brücken, la band è stata rapidamente ingaggiata dal nascente leader del marketing discografico Paul Morley della ZTT e si è trasferita nel Regno Unito annunciando il proprio arrivo con l’uscita del primo singolo “Dr Mabuse”, prodotto da Trevorn Horn che, grazie ai suoi sinth e a un video girato da Anton Corbijn, suscitò una piacevole sorpresa nella classifica UK Top 30 hit single. I Propaganda furono invitati a presentare il loro debuto dentro “The Tube” di Channel 4, sfruttando l’opportunità di impressionare lo spettatore medio da tardo pomeriggio, con l’eccezionale performance di Susanne Freytag con“Discipline” dei Throbbing Gristle (una delle prime tracce demo della band agli inizi del 1983).

Con il genio Trevor Horn della ZTT Records impegnato con i compagni di etichetta Frankie Goes To Hollywood, la produzione del disco è stata affidata a Stephen Lipson (con Horn come “supervisore” del tutto). Un rapporto di collaborazione particolarmente proficuo era già stato consolidato da Horn e Lipson negli ultimi 18 mesi, a partire singolone di debutto dei Frankie Goes To Hollywood “Relax”. In seguito al progetto Propaganda, il duo ha proseguito a co-produrre una serie di classici per artisti come Pet Shop Boys, Simple Minds e Paul McCartney. In seguito, Lipson ha continuato la sua ascesa con i suoi primi lavori di produzione negli anni ’90 con Annie Lennox.

Andreas Thein lasciò la band alla fine del 1984 e i quattro Propaganda entrarono nel SARM West Studio di Trevor Horn con il produttore Lipson, il tastierista e programmatore aggiuntivo Andy Richards e l’ingegnere Bob Kraushaar, per registrare il loro album di debutto. L’eclettico set di ospiti speciali che hanno suonato in “A Secret Wish” comprende anche il cantante Glenn Gregory, Stewart Copeland dei The Police, gli ex compagni di band negli Yes, Trevor Horn e Steve Howe, il batterista dei Marillion, Ian Mosley, il programmatore Jonathan Sorrell e l’ex frontman dei Japan, David Sylvian, che a un certo punto era stato considerato un potenziale produttore dell’album.

Dopo il secondo singolo di successo “Duel” nell’Aprile 1985 e l’uscita dell’album su vinile e cassetta due mesi dopo (entrambi molto in ritardo a causa del tempo e delle risorse di ZTT, apparentemente oberata dal successo mondiale dei Frankie Goes To Hollywood) i Propaganda hanno trascorso gran parte dei successivi sei mesi in tour in Europa e negli Stati Uniti, accompagnati sul palco dal chitarrista Kevin Armstrong , da Derek Forbes (basso) degli ex Simple Minds e Brian McGee (batteria). L’album è stato finalmente pubblicato su CD il 30 settembre 1985, anche se in una versione completamente inedita, una tracklist diversa, un paio di tracce remixate e brani aggiuntivi (entrambi i nuovi formati BMG Art Of The Album, replicano questi formati originali ZTT Records del 1985).

Oggi considerato giustamente qualcosa come un classico di culto, “A Secret Wish” vanta alcune delle più ricercate e sofisticate musiche elettroniche mai realizzate su nastro. Era nata come musica pop pomposa, fatta da e per gli adulti (la copertina interna dell’album includeva anche testi di Bathes, Moretti e Benjamin), piena di momenti di grandi luci e ombre, e con chiari riferimenti all’interno come Edgar Allen Poe o William Shakespeare, fino ad arrivare al cineasta espressionista Fritz Lang, passando dagli indie heroes Josef K, la cui “Sorry For Laughing” è coverizzata nell’album, secondo quanto scritto da Paul Morley del NME. Le recensioni all’epoca furono entusiaste, con titoloni e lodi dei critici britannici, compreso NME che descriveva I Propaganda nella propria recensione come “Gli eredi di Fritz Lang e Giorgio Moroder … Il duello per la corona della ZTT“, mentre Melody Maker è andato ancora più lontano; “Propaganda come il gruppo post-punk pop perfetto? Molto, molto facilmente. “

Ora, l’amatissimo album di debutto dei Propaganda è celebrato nella nuova serie “Art of The Album” di BMG, con nuove note di copertina all’interno sia del formato vinile 180g che in quello CD, che richiamano la storia della concezione dell’album e il processo di registrazione unico. Completamente studiati e scritti dal fondatore della rivista Pop Classic e archivista della ZTT Records Ian Peel, questi nuovi testi ricalcano in modo approfondito la storia dell’album e il periodo in cui è stato scritto e registrato, i protagonisti della sua creazione, l’artigianato e la strumentazione, l’impatto nel momento dell’uscita e la sua eredità dopo più di due decenni.

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Nell’era dell’immediatezza, dell’accessibilità, dello streaming e del download alla portata di tutti, il concetto di album o di long player è andato un po’ perso. The Art of The Album è una nuova serie di BMG che cerca di focalizzare l’attenzione sull’album come un formato. Con una raccolta di album seminali e classici, la serie Art of The Album celebrerà le uscite che hanno aperto nuove strade nel concept, nella produzione, nella composizione delle canzoni e nel genere, lasciando un’eredità duratura come un lavoro completo.

Con numerosi saggi che esplorano i tempi in cui sono stati concepiti gli album, i protagonisti, lo staff coinvolto, l’arte e la creazione della musica e delle opere d’arte, l’impatto nel momento dell’uscita , l’eredità e l’impatto culturale, la serie The Art of The Album celebrerà il disco come una forma d’arte.

 

 

PROPAGANDA – ‘A SECRET WISH’ (2018 ART OF THE ALBUM DELUXE EDITION) TRACKLISTING

LP – 180g Vinyl LP with 6-page Booklet & 12” x 12” Art Card (cat no BMGAA05LP)

SIDE ONE

01. Dream Within A Dream

02. The Murder Of Love

03. Jewel/Duel

SIDE TWO

01. P-Machinery

02. Sorry For Laughing

03. Dr. Mabuse (First Life)

04. The Chase

05. The Last Word

06. Strength To Dream

 

CD – in Deluxe Mediabook with 32-page Booklet (cat no BMGAA05CD)

01. Dream Within A Dream

02. The Murder Of Love

03. Jewel

04. Duel

05. Frozen Faces

06. P-Machinery

07. Sorry For Laughing

08. The Chase

09. Dr. Mabuse

 

https://www.facebook.com/propagandamabuse/

Il grande ritorno dei Jesus and Mary Chain in Italia per due date a Maggio 2018

Il grande ritorno dei

Jesus and Mary Chain in Italia

per due date a Maggio 2018

22 Maggio – Genova @ Porto Antico / Piazza delle Feste
23 Maggio – Roma @ Orion Club
 

Band di culto degli anni Ottanta, i Jesus and Mary Chain hanno rivoluzionato la scena di un’intera generazione con il loro stile e la loro musica. Il nuovo album di inediti intitolato “Damage & Joy” è uscito lo scorso 24 Marzo 2017, anticipato dal singolo “Amputation”, su etichetta Creation Records, la stessa che li lanciò nel lontano 1984.

Il disco, a cui ha fatto seguito un tour mondiale che li ha visti protagonisti dei più importanti festival europei, arriva a 19 anni dall’uscita del loro ultimo album “Munki” e si tratta del settimo album in studio per la band scozzese che scosse il movimento oltre 30 anni fa con il suo sound noise/pop, diventando una vera e propria icona di stile.

Punto di riferimento della scena musicale londinese post Sex Pistols, ispirati da band come The Stooges e Velvet Underground, i JAMC hanno dato vita a un nuovo genere musicale, lo shoegaze, diventando capofila di un movimento che annovera tra I suoi adepti artisti del calibro di My Bloody Valentine e Slowdive.
Con la pubblicazione nel 1985 di “Psychocandy”, loro album d’esordio, The Jesus and Mary Chain diventano presto un caposaldo per la stampa mondiale che li elegge a band di culto: un disco che è un must nel mondo dell’alternative rock britannico e che ha cambiato la storia della musica.

La band, originaria di Glasgow, viene fondata dai fratelli William e Jim Reid (rispettivamente chitarrista e cantante) nel 1984. Ben presto i due si trasferiscono a Londra dove vengono immediatamente notati dal grande Alan McGee, dalla Creation Records e da Bobby Gillespie, cantante dei Primal Scream, che si unisce alla band come batterista, per il primo singolo “Upside Down”. “Psychocandy” ha al suo interno dei classici come “Just Like Honey“ e “Some Candy Talking”. Con sei album in studio all’attivo, nel 1999 la band si scioglie a causa delle forti tensioni fra i due fratelli.

I JAMC si riuniscono per la prima volta nel 2007 per un memorabile e ormai leggendario live set al Coachella Festival, durante il quale Scarlett Johansson, loro grande fan, raggiunge la band sul palco per “Just Like Honey”.

Ecco il dettaglio dei due live confermati:
22 Maggio – Genova @ Porto Antico / Piazza delle Feste
23 Maggio – Roma @ Orion Club

 

thejesusandmarychain.uk.com

Sam Amidon e i Guano Padano insieme in tour a Febbraio 2018

Sam Amidon e i Guano Padano

insieme in tour a Febbraio 2018

7 Febbraio 2018 – Perugia @ Rework
8 Febbraio 2018 – Torino @ Spazio 211
9 Febbraio 2018 – Ravenna @ Bronson
10 Febbraio 2018 – Firenze @ Sala Vanni
11 Febbraio 2018 – Osimo (AN) @ Teatro La Nuova Fenice
12 Febbraio 2018 – Cantù (CO) @ All’UnaeTrentacinqueCirca

 

Sam Amidon cantautore, poli-strumentista folk, nato a Brattleboro, nel Vermont nel 1981, è uno dei più stimati artisti folk contemporanei. Da subito la critica sia nel vecchio continente che negli Stati Uniti, ha elargito commenti entusiastici sui suoi lavori, e importanti magazines come Rolling Stone hanno paragonato la sua voce per spessore e intensità a quella di Nick Drake.

Oltre all’attività di cantautore e compositore, coltiva l’hobby del disegno, come testimoniano alcuni fumetti e copertine di album di cui è autore.

Come produttore, nel 2009, ha contribuito alla realizzazione dell’album “Keys To The Kingdom” di Mary Alice Amidon (sua madre). Ha inoltre collaborato con l’artista classico-contemporaneo Nico Muhly, apparendo nel suo disco intitolato “Mothertongue”. Compare inoltre, come chitarrista, violinista e suonatore di banjo, negli album “The Ken Burns Effect” e in “Conformist”, rispettivamente con gli Stars Like Fleas e i Doveman (di cui fa parte e con i quali incide e si esibisce dal vivo).

Il suo nuovo disco, “The Following Mountain” (Nonesuch, 2017) è stato definito dal Guardian come “un coraggioso, nuovo percorso nel folk”.

Nel 2018 Sam incontrerà per la prima volta sulla sua strada il power folk dei Guano Padano. Quello dei Guano Padano, è come lo defiinisce lo scrittore Vittorio Bongiorno, un “Folk metropolitano”, dove melodia e rumore, analogico e digitale, vuoto e pieno, uomini soli e donne fatali si versano l’ultimo bicchiere…”

Una vera fusione di intenti, non un semplice opening. La pianura padana, straordinariamente al confine con il New Mexico, incontra il Vermont, disegnando nuovi orizzonti per il folk contemporaneo.

Il trio formato da Alessandro “Asso” Stefana alle chitarre (P.J. Harvey, Vinicio Capossela), Zeno De Rossi alla batteria (Vinicio Capossela) e Danilo Gallo (basso) darà vita assieme ad Amidon sul palco ad un concerto unico con brani tratti dai dischi di entrambi oltre a preziose cover che li legano da sempre l’uno all’altro.

Queste le date che Sam Amidon e i Guano Padano faranno insieme:
7 Febbraio 2018 – Perugia @ Rework
8 Febbraio 2018 – Torino @ Spazio 211
9 Febbraio 2018 – Ravenna @ Bronson
10 Febbraio 2018 – Firenze @ Sala Vanni
11 Febbraio 2018 – Osimo (AN) @ Teatro La Nuova Fenice
12 Febbraio 2018 – Cantù (CO) @ All’UnaeTrentacinqueCirca

I Guano Padano sono stati anche confermati come la band di supporto ai Calexico, in occasione del loro concerto all’Estragon di Bologna il 16 Marzo 2018.

 

www.samamidon.com/

www.facebook.com/GUANOPADANO/

The king of Neo-Soul-Music ROY AYERS torna in Italia

The king of Neo-Soul-Music

ROY AYERS torna in Italia

05/12/2017 Roma @ MONK club
06/12/2017 Bologna @ Bravo Caffè
07/12/2017 Milano @ Dude Club
 

Roy Ayers Jr. è nato a Los Angeles il 10 settembre 1940. La sua affinità con la musica viene naturale, poiché sua madre Ruby Ayers era un insegnante di pianoforte e suo padre Roy Sr., un trombonista. Come spesso accade in una famiglia sospinta dall’amore per la musica, Roy inizia a mostrare la sua attitudine musicale alla tenera età di cinque anni, anni in cui stava già suonando brani di“boogie woogie” al pianoforte. Si diede alla steel guitar all’età di nove anni, interessandosi poi, nell’età adolescenziale anche ad altri strumenti come il flauto, la tromba e la batteria prima di abbracciare il vibrafono come scelta definitiva.

Forse il destino karmico di Roy come vibrafonista era stato deciso dai suoi genitori sin dai primi anni quando lo portarono con loro ad assistere ad un concerto della grande Lionel Hampton’s Big Band. Durante la consueta passeggiata lungo la navata per ringraziare il suo pubblico a fine concerto, “Hamp” venne attratto dall’entusiasmo di un bambino di cinque anni. Così impressionato era “Hamp” dall’esuberanza e contentezza del bambino che si avvicinò e si presentò al giovane Roy Ayers Jr. regalandogli un paio di bacchette per vibrafono. Durante l’adolescenza, Roy, sebbene i suoi genitori richiedessero che il suo lavoro scolastico rimanesse il suo principale obiettivo, riusci comunque a prendere lezioni di piano, oltre a rimanere coinvolto con altri svariati strumenti, conquistandosi anche un posto nel coro della chiesa. All’età di diciassette anni poi, i suoi genitori regalarono al giovane Roy il suo primo vero vibrafono. Il resto, come si dice, è storia.

A dicembre Roy Ayers tornerà nel nostro Paese per tre date live, questo il dettaglio:
 

05/12/2017 Roma @ MONK club
06/12/2017 Bologna @ Bravo Caffè
07/12/2017 Milano @ Dude Club

“ROY AYERS IS THE KING OF NEO-SOUL MUSIC!” – ERYKAH BADU

 

www.royayers.com/

LUDOVICO EINAUDI – Teatro Dal Verme – 8-17 Dicembre 2017 ore 20 – Aggiunta Nuova Data

LUDOVICO EINAUDI
 Teatro Dal Verme
8-17 Dicembre 2017 ore 20

Aggiunta Nuova Data
11 Dicembre 2017


Ludovico Einaudi chiude a Milano l’anno dei grandi numeri con una serie di dieci concerti consecutivi in un Teatro Dal Verme allestito per l’occasione, ospiti internazionali sempre diversi e secret show dei musicisti invitati. 
 

Esploratore di sogni e territori inconsueti, il pianista e compositore Ludovico Einaudi sorprende ogni volta per la misura e la coerenza con cui mette in scena il suo mondo sonoro, lasciando al pubblico la più ampia libertà di fare un’esperienza viva e personale della sua musica.

Quest’anno sono dieci i concerti consecutivi che terrà dall’8 al 17 dicembre in un Teatro Dal Verme appositamente allestito in ogni suo ambiente, dalla facciata al foyer alla sala principale a quella piccola, con ospiti internazionali diversi ogni sera, orchestre, solisti e vecchi compagni d’avventura. Un programma che cambierà di volta in volta, tra “Elements”, “Divenire”, In A Time Lapse” e “Nightbook”, opere molto conosciute e pezzi più appartati che potrebbero affiorare dalle profondità del repertorio.

Tra gli ospiti ci saranno Robert Lippok, artista audiovisivo, stage designer e sperimentatore, Ballaké Sissoko, virtuoso della kora ed erede della millenaria cultura mandinga, Kazu Makino e Amedeo Pace, rispettivamente la cantante e il chitarrista fondatori dei newyorkesi Blonde Redhead. E ancora il compositore avant-garde e liutista Josef Van Wissen, il clavicembalista, pianista e autore di musiche da film Jean Rondeau, l’artista sonoro e performer Tomoko Sauvage, l’attore shakespeariano e regista Jonathan Moore, l’Orchestra de I Pomeriggi Musicali. Ognuno di loro, uno diverso ogni sera, salirà sul palco del Dal Verme per suonare qualche brano insieme a Ludovico Einaudi e al suo gruppo.

Poi, dopo il concerto in Sala Grande, la musica continuerà in segreto nell’intimità della Sala Piccola, dove i musicisti ospiti si alterneranno in un set di quaranta minuti. Musiche diverse tra loro, solo apparentemente distanti, dall’arpa africana al clavicembalo, al liuto barocco, alla scultura sonora, alla performance elettroacustica, ma che invisibilmente gravitano sul mondo sonoro di Einaudi, che l’influenzano e l’attraggono come pianeti.

Così, con la regia e la visione di Ludovico Einaudi, il Teatro Dal Verme diventerà un’esperienza musicale totalizzante, occasione d’incontro, emozione e conoscenza.

I concerti di Milano chiudono un anno di grandi numeri per Ludovico Einaudi. Tra febbraio e aprile il tour di “Elements” ha toccato Australia, Cina e Giappone. In estate, un programma articolato su più album ha registrato il tutto esaurito, 20000 spettatori, al Waldbuhne di Berlino. Tutto esaurito anche al London Chelsea, alle due serate di Caracalla, a Roma, all’Arena Afas di Amsterdam, alla Dublin Arena e alla Forest Nation di Bruxelles, spazi questi normalmente riservati ai grandi eventi rock. Il tour è poi proseguito in settembre con due serate esaurite all’anfiteatro Herodion Attico di Atene e al Crocus di Mosca, al Palacio Vista Alegre di Madrid e al Campo Pequeño di Lisbona, e in ottobre tra Canada e Stati Uniti, toccando tra gli altri il Chicago Symphony, il Beacon Theatre di New York, la Massey Hall di Toronto.
Il calendario completo con le prossime date di Einaudi a questo link:
http://www.ludovicoeinaudi.com/?page_id=10

 

La formazione dei concerti prevede:

Ludovico Einaudi – piano

Federico Mecozzi – violino

Redi Hasa – Violoncello

Alberto Fabris – basso elettrico, live electronics

Francesco Arcuri – chitarra, percussioni

Riccardo Laganà – percussioni

Management : Ponderosa Music and Art srl
 

OSPITI NEL DETTAGLIO

ROBERT LIPPOK

Protagonista della scena sperimentale berlinese, artista elettronico, stage designer e musicista, con il fratello Ronald fonda i To Rococo Rot, gruppo alfiere del post rock cibernetico, disciolto nel 2015 dopo venti anni di attività. La concezione scultorea della musica, l’importanza creativa data all’improvvisazione e all’azzardo, fanno di Lippok un musicista nomade e imprevedibile. Nel 2009, ha collaborato con Ludovico Einaudi in Cloudland (Whitetree), disco e tour.

BALLAKE SISSOKO

Virtuoso della kora ed erede della millenaria cultura mandinga e del canto griot, Ballake Sissoko è un musicista dalla rara potenza evocativa. La sua ancestrale arpa africana e la sua musica dolcemente arabescata, hanno trovato estimatori e collaborazioni in tutto il mondo, da Ludovico Einaudi – con il quale ha inciso Diario Mali nel 2003 – a star della world music come Toumani Diabate, a Vincent Segal, violoncellista di Elvis Costello e Sting.

KAZU MAKINO

Kazu è una cantante giapponese stabilitasi a New York a metà anni 80, autrice di canzoni, tastierista e polistrumentista, cofondatrice nel 1993 del gruppo alternative rock Blonde Redhead. La sua evoluzione artistica è ben rappresentata dai nove album incisi in studio con il gruppo, dal noise rock delle origini al sofisticato pop onirico di oggi.

AMEDEO PACE

Con il fratello gemello Simone, ha condiviso non solo la nascita a Milano e il successivo trasferimento in Canada e poi negli Usa, ma anche la carriera artistica. Fondatore dei Blonde Redhead, Amedeo è chitarrista e compositore, nonché accanito sperimentatore sonoro. Pur rimanendo fedele alla forma canzone, il suo approccio impetuoso alla musica, il suo fervore allucinato, lo mantengono a distanza costante dal mainstream.

JOZEF VAN WISSEN

Compositore minimalista e liutista olandese basato a New York, Van Wissen ha un dominio tecnico del suo strumento equivalente alla varietà dei suoi interessi musicali. Nel 2013 ha vinto il premio del Festival di Cannes per la colonna sonora di “Only lovers left alive” di Jim Jarmush. La National Gallery di Londra gli ha commissionato la musica per un quadro di Holbein e ha composto la colonna sonora di un videogioco. Gira il mondo senza sosta, ricerca e manipola le tablature medievali per liuto, incide dischi per l’etichetta da lui fondata e diretta, “Incunabulum”.

JEAN RONDEAU

Giovane e pluripremiato clavicembalista francese, gli interessi musicali di Jean Rondeau vanno da Bach alla musica barocca, con l’Ensemble Nevermind, al jazz con il quartetto Note Forget, entrambi fondati da lui. Ha composto anche la colonna sonora di “Paula”, un film del regista tedesco Christian Schwochow.

TOMOKO SAUVAGE

Residente a Parigi da più di un decennio ma nata e cresciuta a Yokohama, Tomoko Miyata in arte Sauvage, è il nuovo volto artistico della musica d’avanguardia e sperimentale del Sol Levante. Il suo strumento è lo jalangataram, un insieme di ciotole di ceramica e metallo intonate con l’acqua, che suona con cucchiai di legno e fili metallici, in performance musicali ipnotiche e suggestive.

JONATHAN MOORE

Definito dall’Evening Standard il “Johnny Rotten” del teatro britannico, l’attore, regista, drammaturgo e commediografo Jonathan Moore è reduce dalla prima trionfale a Chicago de “L’Invenzione di Morel”, con la musica di Stewart Copeland dei Police, di cui ha curato la messa in scena. Ha diretto opere liriche al Covent Garden, scritto per teatro, cinema e televisione e recitato in compagnie primarie quali la Royal Shakespeare Company.

 

Link Utili:

www.ponderosa.it

www.ludovicoeianudi.com

MMF Italy, IMMF e MMAA a Milano per Linecheck 2017

MMF Italy, IMMF e MMAA a Milano per Linecheck 2017

A Buzz Supreme è parte di MMF Italy, l’associazione che riunisce i Manager italiani e che a sua volta è parte di IMMF, International Music Managers Forum

 

Linecheck, il music meeting e festival che si terrà a Milano, la capitale musicale del nono mercato musicale al mondo, vedrà un’intensa collaborazione con manager provenienti da tutto il mondo.
A fianco alle tematiche a 360° delle conferenza, tra workshop di carattere più generale e più tecnici, Linecheck darà ampio spazio ai manager e a contenuti interessanti, dal networking a tutto campo con i diversi attori del mercato italiano arrivando al mondo del branding e delle sincronizzazioni, che include il settore fashion e lifestyle.

MMF Italy invita tutti i delegati ad un aperitivo il 22 novembre alle 19:30 all‘Elita Bar, che sarà occasione per un panel informale per discutere il futuro prossimo della musica dal vivo e del management in Italia nel 2018.
Sempre il 22 novembre Alfonso Lanza di Primavera Sound, invitato con la collaborazione di A Buzz Supreme e Modernista partner italiani del festival, discuterà all’interno di un panel a proposito di finanziamento dei festival.

Il 23 novembre a Casa Linecheck, il cuore del music meeting situato negli showroom di Archiproducts, ospiterà una serie di panel relativi al Management: i pro e i contro e le opportunità nel selvaggio mondo del branding dove verranno ospitati Nikki Wright di Redlight, Alexandre Bonefante di Nightmare Management (Canada) e il direttore creativo di Leo Burnett Italy, Davide Boscacci. Infine Pietro Camonchia, uno dei più attivi manager italiani, presenterà la storia dietro alla sua artista Levante, che racchiude in se stessa sia la carriera di musicista che quella di star televisiva nell’edizione italiana di X-Factor
Alle 12.15 Il direttore dell’IMMF Data and New Business Models, Jake Beaumont Nesbitt, terrà un panel su Branded Music – the Artist – A Brand, che vedrà la partecipazione del cantautore e attore principale di Vampire Diaries Michael Malarkey e quella di Giulio Mazzoleni, l’uomo dietro il grande successo di Mika in Italia nei panni dello showman, testimonial TV e cantante.

Lo stesso 23 novembre dalle 13:00 alle 14:00 MMAA in cooperazione con IMMF terrà un pranzo-workshop, invitando a confrontarsi sugli strumenti necessari all’artista e ai manager. Ci sarà un rinfresco gratuito incluso di bevande non alcoliche (la partecipazione garantisce l’ammissione alla conferenza e uno sconto sul programma serale secretary@mmf-italy.com)

Chiara Micheletto di Music Ally terrà un workshop su Instagram per eventi live, Jake parlerà con SIAE a proposito degli scogli per le società di collecting, Piers Henwood di Amelia Artists (Tegan & Sara) a proposito di marketing digitale attraverso gli ultimi decenni, Christoph Becker di Constantin Film e manager Sven Helbig, parlerà della musica nelle produzioni cinematografiche, Brian Hetherman di Cerberus a proposito di export musicale, il presidente di MMF Italy intervisterà alcuni colleghi britannici, il vice presidente di MMF Italy Gianluca Giusti presenterà un progetto a proposito di un’etichetta (Trovarobato) che sta diventando una radio, il tesoriere Gigi Fasanella parlerà con un manipolo di professionisti svizzeri.

Questo e molto altro succederà a Milano, durante Linecheck, vero hotspot per incontrare i colleghi italiani e i loro ospiti.
I manager interessati potranno accedere alla fiera con soli €35 (che includerà il programma del festival), scrivendo a secretary@mmf-italy.com

Rimanete sintonizzati nel 2018.

 

www.linecheckfestival.com/
immf.com/
immf.com/membership/mmf-italy/

JAZZMI 2017 | 500 musicisti, 150 eventi e oltre 38 mila spettatori – Si conclude la seconda edizione del nuovo festival jazz di Milano

JAZZMI

500 musicisti, 150 eventi e oltre 38 mila spettatori (di cui 20 mila circa paganti) si conclude la seconda edizione del nuovo festival jazz di Milano

dal 2 al 12 novembre 2017

 

Si è conclusa una seconda edizione straordinaria di JAZZMI, che ha confermato il successo della prima e lo ha addirittura ampliato. Non era scontato. Siamo quindi molto soddisfatti dell’esito di questo secondo capitolo, capace di dimostrare come questa manifestazione va consolidandosi con autorevolezza e affermandosi come uno dei più importanti appuntamenti europei.

Da quando siamo partiti la nostra idea e’ sempre stata quella di rivitalizzare ed allargare la platea di chi si riconosce in questo mondo musicale e di coinvolgere artisti famosi locali ed internazionali, ma soprattutto proponendo realtà da scoprire ed apprezzare.

Forti del riconoscimento ottenuto degli operatori internazionali presenti quest’anno, per l’alto livello qualitativo del programma e per il suo format, JAZZMI intende radicarsi sempre più sul territorio e diventare un appuntamento irrinunciabile per tanti anni a venire.
Siamo infatti a buon punto e già proiettati all’edizione del prossimo anno.

Un sentito grazie a tutti coloro che hanno reso questo festival una realtà, al direttore di produzione ed a tutto il suo staff organizzativo,  agli artisti, ai tecnici, agli enti e agli sponsor che ci hanno sostenuto e soprattutto al pubblico che ha condiviso con noi l’entusiasmo di questa fantastica edizione

(Titti Santini e Luciano Linzi)
 

JAZZMI ideato e prodotto da Triennale Teatro dell’Arte e Ponderosa Music & Art, in collaborazione con Blue Note Milano, si è appena concluso dopo aver registrato numerosi sold out fra cui quelli di Stefano Bollani, Chilly Gonzales, Lee Konitz, Al Di Meola, Mike Stern, Ben L’Oncle Soul e molti altri.

Con un sempre crescente successo il festival ha portato il grande jazz da Piazza del Duomo a tutte le periferie della città, con oltre 150 eventi distribuiti su tutto il territorio cittadino, ospitando nomi leggendari e giovani artisti e coinvolgendo tutte le realtà metropolitane che producono Jazz.

I punti nevralgici dei concerti come lo scorso anno sono stati: Triennale Teatro dell’Arte e il Blue Note e con una crescita di spettatori del 25% si sono alternati nel teatro di Triennale Lee Konitz, Andrea Motis e Gabriel Royal, Gaetano Liguori IDEA trio (Guest Pasquale Liguori), Shabaka & The Ancestors, Naturally 7, Nels Cline Lovers, Donny McCaslin, Rob Mazurek & Jeff Parker, Ghost Horse, Bill Frisell, Guano Padano, Gavino Murgia, Xamvolo, Gianluca Petrella, Ben L’Oncle Soul con il suo tributo a Sinatra, Mauro Ottolini, Makaya Mc Kraven, Franco D’Andrea, Harold Lopez Nussa e Francesco Bearzatti Tinissima Quartet, Pino Ninfa, Enrico Pieranunzi e al Blue Note, Stacey Kent, Al Di Meola, Mike Stern & Dave Weckl Band, Joe Lovano Classic Quartet, Maria Gadù e Kneebody. Sui grandi palchi della città hanno coinvolto il pubblico Stefano Bollani e Paolo Fresu, Brad Mehldau con Chris Thile, Chilly Gonzales & Kaiser Quartett, Jan Garbarek,

De La Soul, Laura Mvula, Mulatu Astatke, Sun Ra Arkestra, Chicago Stompers, Lino Patruno, Abraham Inc. con David Krakauer, Fred Wesley & SoCALLED.

Fra gli oltre 50 eventi gratuiti del festival costruiti in collaborazione con il Comune di Milano, Touring Club Italiano, i Civici Corsi di Jazz, Super-il festival delle periferie e molti altri partner, grande successo per gli appuntamenti a Palazzo Litta Cultura, in occasione della mostra di Roberto Masotti, nelle periferie grazie a Lacittàintorno di Fondazione Cariplo (con quasi mille spettatori ad ascoltare Enrico Intra a Corvetto e centinaia di bambini per il progetto Giocajazz), e sempre tutto esaurito gli appuntamenti a Intesa Sanpaolo, nelle hall di Nh hotel, negli spazi del Mercato del Duomo, Belvedere Enzo Jannacci del Palazzo Pirelli (grazie al Consiglio di Regione Lombardia).

Grande partecipazione e entusiasmo degli operatori intervenuti alla prima edizione di JAZZDO.IT realizzata grazie a SIAE che attraverso convegni, showcase, panel, focus e keynotes con operatori e artisti italiani ed internazionali ha raccontato le diverse declinazioni del Jazz dalla produzione discografica al live, dalle tendenze artistiche all’export internazionale.

JAZZMI ideato e prodotto da Triennale Teatro dell’Arte e Ponderosa Music & Art, in collaborazione con Blue Note Milano, realizzato grazie al Comune di MilanoAssessorato alla Cultura, con il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, main partner INTESA SANPAOLO, partner FLYING BLUE e HAMILTON, sotto la direzione artistica di Luciano Linzi e Titti Santini.

 

ARRIVEDERCI ALLA TERZA EDIZIONE DI JAZZMI 2018

Dal 2 all’11 novembre

 

SITO UFFICIALE: http://www.jazzmi.it/

FACEBOOK: www.facebook.com/JAZZMIMILANO

SPOTIFY: JAZZMI

INSTAGRAM: JAZZMIMILANO #jazzmi2017

GORAN BREGOVIC ORCHESTRA – Three Letters from Sarajevo – Nuovo album e data a Milano

Goran Bregović

NUOVO ALBUM E DATA AL TEATRO DEGLI ARCIMBOLDI
DI MILANO IL 6 FEBBRAIO 2018

 

Molti musicisti sarebbero felici con solo un frammento della carriera di Goran Bregović.

Compositore contemporaneo, musicista tradizionale o rock star, non ha dovuto scegliere – ha combinato tutto per inventare una musica che è allo stesso tempo universale e assolutamente sua.

Cinque anni dopo l’album Champagne for Gypsies , Goran Bregovic torna con una nuova produzione incentrata sul tema della diversità religiosa e della coesistenza pacifica: “Three Letters from Sarajevo”, uscito con Universal il 6 ottobre 2017, con la partecipazione speciale delle voci meravigliose ed esplosive di Bebe, Riff Cohen, Rachid TahaAsaf Avidan.

Album Trailer: https://youtu.be/wk7C6wPJe8Q

Pochi musicisti sono riusciti a sviluppare un’arte così varia, che combina insieme una così grande varietà di stili e tecniche senza perdere la propria identità. Un pezzo di Bregovic può essere riconosciuto al primissimo ascolto e sembra sempre diretto al mondo intero, senza distinzione di razza, sesso, età e religione.

Nel 2018 Goran Bregović farà il suo grande ritorno in Italia per un tour che lo vedrà protagonista anche in un’imperdibile concerto il 6 Febbraio al Teatro degli Arcimboldi di Milano, accompagnato da un’orchestra di 19 elementi. QUI la prevendita ufficiale.

 

 

GORAN BREGOVIC

Chitarra, Sintetizzatore, Voce

UNA BAND GITANA DI FIATI

Muharem Redžepi – Goc (Grancassa tradizionale), Voce

Bokan Stankovic – Prima Tromba

Dragic Velickovic – Seconda Tromba

Stojan Dimov – Sax, Clarinet

Aleksandar Rajkovic – primo Trombone, Glockenspiel

Milos Mihajlovic – Secondo Trombone

VOCI BULGARE

Ludmila Radkova Trajkova – Voce

Vanya Todorova Vakari – Voce

SESTETTO DI VOCI MASCHILI

Dejan Pesic – 1st tenor

Igor Marinkovic – 2nd tenor

Milan Panic – 2nd tenor

Vladimir Rumenic – baritone

Dusan Ljubinkovic – basse

Sinisa Dutina – basse

QUARTETTO D’ARCHI

Ivana Matejic – 1st violin

Bojana Jovanovic – 2nd violin

Sasa Mirkovic – alto

Tatjana Jovanovic – cello

www.goranbregovic.rs

Al via il nuovo tour di BOBO RONDELLI


Foto di Giacomo Favilla

Al via il nuovo tour di

BOBO RONDELLI

 

Dopo un fitto calendario di impegni promozionali e di date instore per presentare il nuovo album “Anime Storte” (Sony Music Italy/The Cage), prodotto e arrangiato dalle sapienti mani di Andrea Appino (Zen Circus), Bobo Rondelli torna a fare la cosa che gli piace di più: suonare dal vivo.

Partirà, infatti, in modo trionfale dall’Auditorium Flog di Firenze domani, sabato 4 novembre, il tour che lo vedrà protagonista affiancato questa volta da ben cinque musicisti sul palco, per un live inedito ed esplosivo.

Bobo Rondelli continua a vivere il suo momento di grazia e per comporre questo disco si fa ispirare dalla figura delle persone semplici dei giorni nostri, virtualmente ingolfati di amicizie social, ma realmente sempre più soli e alienate.  GUARDA il video appena uscito del pezzo “Lo Storto”.

Questo l’elenco delle prime date confermate:
04.11 Firenze – Auditorium Flog
10.11 Molfetta (BA) –  Eremo Club
18.11 Cesena – Vidia
25.11 Livorno – The Cage
30.11 Bologna – Locomotiv
08.12 Arezzo – Karemaski
09.12 Torino – Spazio211presentata da TOdays Festival
21.12 Perugia – Rework
12.01 Roma – Monk Circolo Arci
18.01 Milano –  Salumeria della Musica

 

 

http://boborondelli.de/

https://www.facebook.com/BoboRondelliDE

www.locusta.net

http://bit.ly/Bobo_Rondelli 

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