A Porto il NOS Primavera Sound 2019 ha concluso la sua edizione più eclettica e festosa

A Porto il NOS Primavera Sound 2019

ha concluso la sua edizione

più eclettica e festosa

 

Il festival ha consolidato nella sua ottava edizione una proposta costituita da un cartellone diversificato, paritario e rischioso

 

Giunto alla sua ottava edizione il NOS Primavera Sound ha già vissuto una quantità di edizioni memorabili, che continuano a superare se stesse. Fin dalla sua prima edizione il successo del festival ha confermato un continuo miglioramento di anno in anno. L’edizione 2019 ha garantito la presenza di circa 75.000 partecipanti nel Parque da Cidade nei tre giorni del festival e lo ha fatto con il cartellone più eclettico e festoso che ha mai avuto. Solange, J BalvinStereolab, James Blake, Courney Barnett e gli Interpol hanno vissuto per la prima volta l’esperienza di un festival il cui vero headliner è il bellissimo Parque da Cidade.

Nonostante il brutto tempo della prima giornata e le varie avversità, il festival si è svolto in modo naturale e proprio per questo desidera ringraziare tutti i partecipanti per aver compreso le difficoltà di un’edizione ancora una volta colpita da un meteo avverso, ma che fortunatamente ha celebrato la diversità delle proposte e l’unicità dell’ambientazione mano nella mano con il suo pubblico.

Il tutto si è svolto con una media di 25.000 persone in ognuna delle tre giornate. L’ultima giornata, sabato, ha avuto molto da offrire: Rosalía, pronta per la sua incoronazione a Porto, Erykah Badu, che continua a sviluppare il suo soul retrospettivo sempre contemporaneo, i Low, che riescono ancora a trovare così tanta bellezza all’interno dell’orrore (e vice versa), Neneh Cherry, pronta ad aggiungersi per l’ennesima volta alla definizione di “avanguardia” e Nina Kraviz con il suo spettacolo conclusivo.

Come sempre il NOS Primavera Sound ha anche dato spazio a proposte più rischiose e difficili da trovare in festival di queste dimensioni, come l’apoteosi dei Sons of Kemet XL con le loro quattro batterie, lo straniante lutto di Lisabö, il post-rock coreano di Jambinai o il nuovo inclassificabile show di Jarvis Cocker.

Molti altri artisti hanno contribuito a dare forma ad un cartellone distribuito sui palchi inaugurati l’anno scorso: questa ottava edizione ha rappresentato anche la conferma del palco SEAT come secondo spazio principale, l’ambientazione idillica nel parco, ora noto come palco Pull&Bear e il Bits Stage, anch’esso rinnovato ed ampliato, un magazzino che nasconde un club di elettronica all’interno del festival stesso. Sono tutte tessere di un puzzle che si completa col palco NOS, il palco Super Bock e il palco Radio Primavera Sound, che insieme rendono il NOS Primavera Sound un gioiello (non troppo) nascosto tra i festival europei.

Il NOS Primavera Sound ritorneràal Parque da Cidade nel 2020, dall’11 al 13 giugno, e ha già i Pavement come prima band confermata. Il concerto della band, insieme a quello della prossima edizione del Primavera Sound di Barcellona, saranno gli unici concerti che la band farà il prossimo anno.

 

www.nosprimaverasound.com

Si conclude con un sold out l’edizione 2019 del WØM FEST di Lucca

Si conclude con un sold out

l’edizione 2019 del

WØM FEST di Lucca


(Serata finale con i FASK – Foto di Agnese Evangelista)

 

Grande successo per la terza edizione del WØM FEST, due giorni di eccellente musica italiana nel bellissimo parco di Villa Bottini a Lucca.

Tra venerdì 7 e sabato 8 Giugno più di 1500 persone hanno assistito all’emozionante concerto de La Rappresentante di Lista e all’esplosivo live dei Fast Animals and Slow Kids nella trionfale serata finale, che ha segnato il primo sold out della storia del festival.

Oltre a questi concerti e agli altri gruppi in cartellone, anche la zona food e il colorato mercatino hanno contribuito a rendere perfetta un’edizione basata sul concept di parità di genere, sul quale gli organizzatori dell’associazione culturale WOM hanno voluto puntare.

Il WØM FEST vuole ringraziare tutti i media partner che hanno creduto in questa manifestazione in ascesa (Riserva Indie, Orme Radio, RadioEco, Caroline Records ZINE), i volontari, i tecnici e tutte le splendide persone che hanno reso così memorabile questa edizione targata 2019.

Dopo un po’ di meritato riposo, a breve novità sugli eventi paralleli futuri del festival e molto altro, rimanete collegati!

 

www.womfest.it

www.facebook.com/pg/wommovement

Gli australiani WOLFMOTHER completano il cartellone del LARS ROCK FEST 2019

Gli australiani WOLFMOTHER

completano il cartellone del

LARS ROCK FEST 2019

 

A due anni circa dall’ultimo passaggio in Italia, i WOLFMOTHER, band australiana capitanata da Andrew Stockdale, saranno il terzo headliner dell’ultima giornata del LARS ROCK FEST 2019, in programma a Chiusi Scalo da venerdì 5 a domenica 7 luglio con ingresso libero, dopo i già annunciati METZ il primo giorno e CLOUD NOTHINGS il secondo.

Attivi dai primi anni 2000 e capitanati da Andrew Stockdale, i Wolfmother pubblicano nel 2005 il loro album di debutto, dal titolo omonimo “Wolfmother” (Modular, 2005), e con quello guadagnano un disco d’oro negli Stati Uniti, tre dichi di platino in Australia e l’appellativo di Miglior album dell’anno nel suo genere da parte di Rolling Stone USA. Il primo singolo estratto, Woman, si posizionò nella Top 10 della Hot Modern Rock Tracks e vinse un Grammy Award nella categoria Best Hard Rock Performance.

La band si ispira a grandi gruppi hard rock ed heavy metal come Led Zeppelin, AC/DC ed Aerosmith ed è riuscita nel tempo ad ottenere un ampio seguito globale; a circa dieci anni dal suo primo album, pubblica Victorious (Universal Music, 2016), un disco che il leader della band ama definire il suo lavoro migliore, graffiante ed incisivo, arrivato al momento giusto.

Andrew Stockdale lavora infatti all’album inizialmente da solo, scrivendo testi e musica per chitarra, basso e batteria, per poi presentare il progetto alla band e renderlo concreto insieme. I Wolfmother vantano numerose esibizioni in tutto il mondo e partecipazioni a festival di portata internazionale come il Coachella, il Lollapalooza e il Reading e Leeds. Torneranno quest’anno ad esibirsi dal vivo nel nostro continente, con un tour che toccherà Austria, Germania, Svizzera e Svezia prima di arrivare finalmente in Italia grazie al booking Barley Arts.

A breve sarà resa pubblica la locandina ufficiale del festival, le band di supporto e tutte le altre iniziative che il mondo LARS ROCK FEST offrirà nei suoi tre giorni.

 

INFO GENERALI SUL FESTIVAL

Lars Rock Fest è un festival gratuito di musica indipendente che compie nel 2019 il suo ottavo anno di vita. Nato nel 2012 si rafforza nel 2014 con la costituzione dell’associazione culturale artistica “GEC – Gruppo Effetti Collaterali”, che si propone lo scopo di coltivare e diffondere la passione per la cultura musicale e per la cultura indipendente nel suo complesso.

Fin dalla sua prima edizione il festival ha puntato su scelte musicali attente al panorama alternativo internazionale contemporaneo, senza dimenticare nomi storici spesso presenti in esclusiva nazionale. Tra le band salite sul palco del festival in questi primi sette anni ricordiamo WireGang of FourThe Pop Group, Public Service Broadcasting, Japandroids, Unknown Mortal Orchestra, Protomartyr e molti altri.

Il GEC promuove ed organizza eventi ed iniziative di vario genere, anche collaborando con enti ed altre associazioni: concerti, presentazioni editoriali, reading, proiezioni, rassegne cinematografiche, mostre, seminari, performance artistiche. Tra queste attività principali troviamo anche la rassegna GEC&Book, che nel 2018 all’interno del Lars Rock Fest ha dato vita all’edizione Zero di Open Book, festival dell’editoria in ogni sua forma indipendente. 

Il progetto Lars Rock Fest, quindi, non si esaurisce “solamente” con l’aspetto musicale: una serie di eventi “collaterali” stimolanti e creativi, adatti ad ogni età, alcuni pensati anche per i piccolissimi, riempiono le giornate e gli spazi del festival. Laboratori di riciclo, di fai da te, di cucina, lezioni di yoga, letture musicali, presentazioni di libri, giochi di gruppo, mostre fotografiche, esposizioni, live painting, performance artistiche, workshop, degustazioni con i produttori locali: i pomeriggi che precedono i concerti offrono tanto da fare e da vedere. Lo scopo ultimo è quello di rendere il festival un’esperienza vivibile, accogliente ed inclusiva per tutti e di valorizzare il territorio in maniera costruttiva.

www.facebook.com/LarsRockFest/

Il Primavera Sound celebra un’edizione storica e annuncia il suo arrivo a Los Angeles-Due concerti esclusivi dei Pavement per il Primavera Sound 2020

Il Primavera Sound giunge al culmine di
un’edizione storica annunciando il suo
arrivo a Los Angeles

 

· Oltre 220.000 spettatori hanno partecipato alla diciannovesima edizione del festival, che ha chiuso con una nuova giornata record di presenze con i concerti di Solange, Rosalía e J Balvin

· Nell’ultima giornata un enorme striscione ha annunciato l’arrivo del Primavera Sound Los Angeles nei giorni 19 e 20 settembre 2020, celebrando così il ventesimo anniversario del festival

· I festeggiamenti per i primi due decenni di vita inizieranno a novembre con il Primavera Weekender, un festival di due giorni a Benidorm

 

Se hai chiuso gli occhi anche solo per un momento, ecco cosa ti sei perso al Primavera Sound 2019. FKA Twigs al settimo cielo, brandendo la sua spada. Charli XCX e Christine and the Queens che inaugurano una collaborazione sul palco. Kevin Parker che naviga le acque psichedeliche a bordo della nave Tame Impala. Janelle Monáe, l’autoproclamata regina del mondo. 070 Shake che ci mostra cosa dovrebbe essere l’hip hop nel 2019, e Nas che ci ricorda come dovrebbe sempre essere. Il pop che attira le folle di Carly Rae Jepsen. Guided by Voices, finalmente. Nina Kraviz che trascende il DJ set. Il rito iniziatico di María José Llergo. Un’invasione di palco al concerto di Japanese con la comparsata a sorpresa di Yung Beef. Le cazzottate abrasive dei Carcass. Ivy Queen che getta una nuova luce sul perreo più radicale. I Sons of Kemet che superano le frontiere del jazz con le loro quattro batterie. Miley Cyrus che debutta i suoi brani nuovi. Justin Vernon, i fratelli Dessner e Julian Baker in un abbraccio collettivo sul palco.

Non chiudere ancora gli occhi. Fare pronostici quando mancano ancora diverse ore alla fine del festival è un affare rischioso, perché succede sempre qualcosa di nuovo al Primavera Sound. I concerti di Rosalía, J Balvin, Solange, James Blake, Stereolab e Jarvis Cocker hanno dato il tocco di chiusura a un’edizione ormai storica per molte ragioni: perché è la prima a ottenere l’uguaglianza di genere sul palco e per aver attirato più di 220.000 spettatori nella settimana del Primavera Sound, col record storico di oltre 63.000 persone nella giornata di sabato. L’edizione 2019, con chiusura la domenica al CCCB in un’altra giornata di concerti gratis con Filthy Friends, Cupido e Christina Rosenvinge, finirà negli annali come quella del The New Normal, in cui il presente è finalmente al femminile, i pregiudizi sono finalmente stati abbattuti e l’eccezionale è diventato normale.

Adesso dobbiamo guardare verso il Primavera Sound 2020, preparandoci per la celebrazione del ventennale del festival, che iniziò nel Poble Espanyol nel 2001. Il Primavera Sound 2020 comprenderà eventi in tutto il mondo e tra di loro ci sarà anche la prima edizione del Primavera Sound Los Angeles, che si terrà nei giorni 19 e 20 settembre 2020 all’interno del Los Angeles State Historic Park dell’iconica città. Fedele alla filosofia dell’evento, il nuovo festival presenterà un cartellone di artisti col marchio di fabbrica del Primavera Sound all’interno di un contesto urbano. Una piccola quantità di biglietti sarà in vendita a un prezzo speciale, prima dell’annuncio della lineup e solo per qualche ora, questo venerdì 7 giugno alle 18.

In più ci sono già le date per Barcellona e Oporto: il Primavera Sound 2020 si terrà dal 4 al 6 giugno a Barcellona e dall’11 al 13 giugno a Porto. E sono in arrivo anche delle altre sorprese…

L’inizio dei festeggiamenti per l’anniversario si terrà prima, molto prima. Quasi un anno prima, l’8 e il 9 novembre 2019 infatti, il Primavera Weekender segnerà l’inizio non ufficiale dei festeggiamenti con una celebrazione collettiva al resort Magic Robin Hood di Benidorm, dove i fan del festival condivideranno gli spazi con artisti come Belle & Sebastian, Primal Scream, Mura Masa, Idles, Sleaford Mods, Cigarettes After Sex, Whitney, Weyes Blood, John Talabot e Carolina Durante, tra i tanti. L’evento, i cui biglietti andranno in vendita il 17 giugno al costo di 180€ (comprensivi anche di vitto e alloggio), è stato annunciato lo scorso mercoledì con un altro enorme striscione all’ingresso del festival.

E come se non bastasse tra qualche giorno arriva il NOS Primavera Sound 2019, l’edizione di Porto che per l’ottavo anno consecutivo riempirà il Parque da Cidade con i suoni di Solange, Rosalía, J Balvin, Interpol ed Erykah Badu.

2020 Vision: vediamo e siamo visti con chiarezza. Quando una cosa finisce, un’altra inizia. 
PRIMAVERA PRO

La nuova normalità adottata come slogan dal Primavera Sound ha permeato anche il dibattito al Primavera Pro. L’incontro internazionale del settore musicale ha festeggiato la sua decima edizione dal 29 al 31 maggio al CCCB, con oltre 3000 professionisti del mondo della musica, organizzando una programmazione di showcase, attività e conferenze di tutti i tipi, portando sul palco una forte maggioranza di interlocutrici e artiste donne, a partire da Neneh Cherry, la cui carriera sempre in evoluzione è stata premiata col Primavera Award 2019. Questo forum di idee e opportunità ha messo alla prova anche le convenzioni e i limiti dei congressi musicali grazie all’avvio di Insumisas, una recente aggiunta alla programmazione del festival che ha esplorato la dimensione politica del femminismo nel campo della cultura.

PRIMAVERA SOUND 2020 VISION

PRIMAVERA WEEKENDER 2019

BELLE AND SEBASTIAN · PRIMAL SCREAM · MURA MASA · CIGARETTES AFTER SEX · JOHN TALABOT · SLEAFORD MODS · CAROLINA DURANTE · WHITNEY · WEYES BLOOD · IDLES · MORMOR · SHEER MAG · CUPIDO · CHAI · CHARLY BLISS · DERBY MOTORETA’S BURRITO KACHIMBA · JUAN WAUTERS · KOKOROKO · WICCA PHASE SPRINGS ETERNAL · PIXX · RRUCCULLA · PENELOPE ISLES · ARIES · DRAHLA · GOA · SQUID · GEORGIA · YAWNERS · GANGES · BLACK COUNTRY, NEW ROAD · DJ COCO · JÚLIA · DREYMA · POOLSHAKE · PINPILINPUSSIES · GHOST TRANSMISSION · YANA ZAFIRO
PRIMAVERA SOUND BARCELONA 2020
Dal 4 al 6 giugno

NOS PRIMAVERA SOUND PORTO 2020
Dall’11 al 13 giugno

 PRIMAVERA SOUND LOS ANGELES 2020
19 e 20 settembre

I Pavement si riuniranno per due concerti
esclusivi al Primavera Sound 2020
di Barcellona e Porto

 

I primi biglietti per il Primavera Sound 2020 a Barcellona saranno in vendita da lunedì 17 giugno

 

Alle 21:50 di sabato primo giugno, il Primavera Sound si è congelato. I 17 palchi del Parc del Fòrum sono rimasti in silenzio, e gli schermi sono tutti diventati bui. Migliaia di spettatori sono rimasti senza fiato per l’avvenimento senza precedenti. Poi, all’improvviso, è esploso il suono di un’interferenza, sia audio che video, sugli schermi e dagli altoparlanti. Ed è stato presto sostituito da un irresistibile “Oooh ooh ooh ooh ooh oooooh”, il ritornello senza parole dell’inno indie “Cut Your Hair”, mentre un video presentava immagini di artisti che hanno suonato nelle precedenti 19 edizioni del festival. E alla fine, ha rivelato la grande sorpresa:

I Pavement sono la prima band confermata per il Primavera Sound di Barcelona e per il NOS Primavera Sound 2020 a Porto.

Questi concerti, i primi dal 2010, saranno i loro unici, esclusivi concerti a livello globale per il 2020. Vengono al Primavera Sound apposta per aiutarci a festeggiare il nostro ventesimo anniversario! Tutto torna. I Pavement, sempre i Pavement.

I primi biglietti per il Primavera Sound 2020 andranno in vendita lunedì 17 giugno.

 

www.primaverasound.com

Collegati col Primavera Sound 2019: il festival si può vedere e ascoltare da casa su Radio Primavera Sound

Collegati col Primavera Sound 2019:

il festival si può vedere e ascoltare

da casa su Radio Primavera Sound

 

Miley Cyrus, Rosalía, Mac DeMarco, Nas, Courtney Barnett, Low… rivivi i migliori momenti del festival, ovunque tu sia

Da questo giovedì oltre 30 ore di concerti e contenuti esclusivi in streaming che si aggiungono alla programmazione speciale di Radio Primavera Sound

 

Anche se non verrai al Primavera Sound, il Primavera Sound può venire da te. Ovunque tu sia, lontano o vicino, potrai sentirti (quasi) come al Parc del Fòrum, attraverso la programmazione speciale che sarà trasmessa su Radio Primavera Sound, grazie a SEAT, a partire da questo giovedì. Dalle ore 18:00 di domani, ancora col ricordo del concerto inaugurale dei Big Red Machine nelle nostre orecchie, prenderanno il via oltre 30 ore di concerti in streaming. E dove non arriveranno le telecamere ci saranno i nostri microfoni. E vice versa. Tieni gli occhi ben aperti e le orecchie pure, perché sta per partire una diretta esclusiva distribuita sulle prossime quattro giornate, grazie alla quale potrai vivere e rivivere, in qualsiasi ordine tu preferisca, i migliori momenti del Primavera Sound 2019. Hai spazio a casa? Meglio di sì, perché Miley Cyrus, Rosalía, Mac DeMarco, Nas, Courtney Barnett, Kali Uchis, Nina Kraviz, Jarvis Cocker, Low, Cuco, Built To Spill, Stereolab, Big Thief, Primal Scream, Snail Mail e Little Simz, tra gli altri nomi in cartellone, sono già in fila per autoinvitarsi.

La copertura di #RelivePrimavera si concentrerà sulla musica dal vivo, ma sarà anche molto di più: i concerti più eccezionali dei quattro palchi principali e del recentemente inaugurato SEAT Village Stage saranno solo una parte dei contenuti specifici che potrai seguire grazie alla trasmissione in streaming e alla programmazione in inglese e spagnolo su Radio Primavera Sound. Le trasmissioni dal vivo dall’area concerti saranno una finestra da cui affacciarsi per scoprire non solo cosa succede durante un concerto ma anche il prima e il dopo: interviste con artisti, talk show, dirette dai palchi, spazi per i fan, programmi speciali… Quest’anno, il Primavera Sound sfida le coordinate spaziotemporali. Non vive soltanto nel Parc del Fòrum, nè solo nei giorni del festival.

Collegati a www.primaverasound.com/radio o scarica la app di Radio Primavera Sound per poter vedere e ascoltare tutto quello che succede in questa diciannovesima edizione. E poter toccare con mano? Beh, presto. Ti troverai talmente vicino a ogni dettaglio del festival che non ti pentirai troppo di non essere presente di persona… o forse sarai qui con noi l’anno prossimo. Tieni d’occhio i social network e il sito per gli aggiornamenti giornalieri degli orari, chissà che non salti fuori qualche sorpresa!

Prova prova, 1 2 3: il Primavera Sound comincia adesso. Più grande e più vicino a te che mai.

 

primaverasound.com/radio

Primavera Sound, unici da 19 anni

Primavera Sound, unici da 19 anni

 

La nuova edizione del festival di Barcellona inizia oggi, in un anno in cui la giornata di sabato Primo Giugno supererà tutti i record di presenze

In parallelo, a partire da Mercoledì il Primavera Pro festeggerà dieci anni di incontri tra professionisti della musica, presso il CCCB (Centre de Cultura Contemporània de Barcelona)

 

Se dovete battere ciglio, fatelo ora. Perché la diciannovesima edizione del Primavera Sound inizia ufficialmente oggi, con il concerto del quintetto di Barcellona Kelly Kapøwsky al Teatro Apolo e non si concluderà fino alle ore piccole di Lunedì 3 giugno, quando DJ Coco darà il tocco finale al festival in quella stessa location. Quello sarà anche l’inizio del viaggio che ci porterà verso il ventesimo anniversario del festival. Ma prima succederanno tante, tante cose. Cose che non succedono in nessun altro festival al mondo e che dovrete vivere per poter capire perché il Primavera Sound è una tale rarità. Un’anomalia. Un’eccezione. Se dovete battere ciglio fatelo ora, perché quest’anno c’è più Primavera Sound che mai.

Sono 295 gli artisti che si esibiranno in 331 concerti nel corso della settimana. Stanno arrivando da 40 paesi diversi, ognuno col suo personalissimo modo di intendere la musica. Può essere l’esuberanza teatrale di Janelle Monáe o il minimalismo di Terry Riley e Gyan Riley. La trap senza compromessi di Rico Nasty o il folk omnicomprensivo di Big Thief. Lo spudorato spettacolo degli artisti giapponesi Chai o la precisione scientifica di Apparat. Le quattro batterie di Sons of Kemet XL. J Balvin, icona internazionale della Latin music. I Messthetics, che al loro interno hanno due membri dei Fugazi. Il ritorno sulle scene degli Stereolab. Solange. Shellac, sempre Shellac. Nina Kraviz. DJ Playero. Miley Cyrus. Él Mató a un Policía Motorizado con J dei Los Planetas, Amaia e Manu Ferrón. Rosalía che ritorna alla sua città natia dopo aver conquistato il mondo partendo proprio da Barcellona. Jarvis Cocker con un suo nuovo progetto e anche come DJ. Tame Impala. DJ Rosario & Sama Yax, le nostre due DJ di casa, che chiuderanno il Ray-Ban stage alla fine del sabato sera. E potremmo andare avanti per ore, ma ogni membro del pubblico troverà senza dubbio uno di quei momenti speciali che non si possono quantificare. Al Primavera Sound ci sono sempre tante cose che prendono le distanze dalla norma.

 Ci sarà un numero di presenze da record. Avendo aumentato la capienza giornaliera del Parc del Fòrum a 64.500 persone al giorno, possiamo ora confermare che sabato primo giugno sarà la giornata con maggior affluenza di pubblico nella storia del Primavera Sound. Anche se le cifre degli ultimi giorni sono ancora da scoprire, la previsione è che le presenze aumenteranno anche in termini assoluti e che l’attrattiva che il festival esercita su un nuovo pubblico sarà confermata, senza lasciare indietro la generazione che è cresciuta col Primavera Sound. Quel giorno, senza dubbio, avremo tanto da festeggiare… per cui tenete gli occhi (e orecchie) aperti.

 Ci sono 22 palchi. 17 al Parc del Fòrum e altri 5 sparsi per il Primavera a la Ciutat. Nell’area principale presentiamo per la prima volta El Punto by adidas Originals, uno spazio dalla forma di un campo da calcio di quartiere, curato da Yung Beef, insieme al Your Heineken Stage con il suo omaggio ai fan più autentici, il Seat Village Stage con la sua inequivocabile dedizione all’hip hop e le OCB Paper Sessions con concerti intimi circondati dal mare. Senza dimenticare Abaixadors10 nel centro città, che oltre a essere la sede di Radio Primavera Sound ospiterà quest’anno tre concerti gratuiti di Cuco, Hatchie e Tirzah, grazie a Living Primavera by IKEA.

Uguaglianza di genere e molto di più. Con tutte queste cifre, i numeri smettono di avere senso… però eccoli: The New Normal è, tra le altre cose, il fatto che il 50,77% del cartellone del Primavera Sound è composto da donne. Il 41,92% è al maschile, il 6,53% è composto da progetti misti, e lo 0,76% si definisce come non binario. Speriamo che da ora in poi non sia più necessario sottolineare dati come questi.

Sono coinvolte oltre 6000 persone. Produzione, bar, informazioni, pulizie, artisti, tecnici, logistica, sicurezza, trasporti… migliaia di persone sono al lavoro per far sì che il festival sia facile da vivere, sicuro e più divertente possibile. Senza tutti loro, il Primavera Sound non potrebbe esistere.

C’è l’impegno. Con i 17 Traguardi delle Nazioni Unite per uno Sviluppo Sostenibile, a cui il Primavera Sound ha aderito con un accordo che mira a battersi per un festival migliore e per un mondo migliore. Con Nobody is Normal, il nuovo progetto per segnalare e indagare su ogni possibilità di violenze di genere o molestie di genere a cui sono esposti individui che non si conformano a modelli normativi di genere. Con le azioni di Responsabilità Sociale d’Impresa attuate dal Primavera Sound, che quest’anno includono per la prima volta i bicchieri riutilizzabili (un altro aspetto da tenere d’occhio da vicino) e che consolida le sue collaborazioni con Formació i Treball, the Food Bank e Save The Children, tra le altre organizzazioni.

C’è molto più che solo musica. Ci sono tante cose che succederanno a contorno della musica nel corso della settimana, come la nuova edizione di Primmmavera, il cartellone gastronomico del festival, che come novità di quest’anno presenterà un bar gourmet con la collaborazione di Josper e il Go Beach Restaurant, insieme alla proposta culinaria internazionale portata sia dai ristoranti della città, sia da food truck di tutti i tipi. Verrete sorpresi dalla nuova rambla all’ingresso del festival, presentata da Pull&Bear, oltre che dall’area dei due palchi principali, ora coperta di verde e dal fatto che pochi fortunati potranno vivere il festival dall’interno, nella Casa Ikea installata nell’area Primavera Bits. Primavera Sound è anche un’esperienza.

Ci saranno ore e ore di streaming. Grazie a Radio Primavera Sound, Primavera Sound si potrà vedere e ascoltare in tutto il mondo in due modi: una trasmissione audiovisiva in cui sarà possibile vedere concerti completi, interviste agli artisti,e altri contenuti esclusivi, e in formato radio digitale, raccontando in tempo reale tutto ciò che avviene al Parc del Fòrum insieme ai suoi protagonisti. Presto nuovi dettagli!

In breve, Primavera Sound 2019 va ben oltre The New Normal. Il concetto del festival su cui più si è chiacchierato negli ultimi mesi. La parità di genere, la musica urban, l’impegno sociale. Ma cosa importa il significato di The New Normal? Il dado ormai è tratto, per cui finiamola con le parole, gli slogan e i dibattiti. Adesso è il momento di mettersi in gioco, dare realtà ai proclami, farsi una opinione e, soprattutto, godersi il semplice e fantastico splendore che è il Primavera Sound.

 

PRIMAVERA PRO: UN DECENNIO DI INCONTRI MUSICALI

Al Primavera Sound c’è anche il dibattito culturale. Nel 2010, il Primavera Pro ha organizzato per la prima volta una manciata di discussioni in riva al mare, ambientazione poco convenzionale per lanciare un incontro professionale. Dopo nove anni e diversi cambi di location, il punto d’incontro del settore musicale raggiunge la sua decima edizione, avendo moltiplicato il suo numero di attività e di partecipanti pur mantenendo la sua personalità eterodossa, personificata da una programmazione che va oltre l’industria e anche oltre lo strettamente musicale, abbracciando il dibattito culturale nel senso più ampio del termine.

È da questo stesso spirito che sorge Insumisas, una sezione organizzata in collaborazione con l’associazione Mujeres de la Industria de la Música, che si aggiunge alla programmazione centrale dell’incontro offrendo dibattiti sulla dimensione politica del femminismo a cui parteciperanno rapper, DJ, attiviste, scrittrici e giornaliste che includono Rebeca Lane, Brigitte Vasallo, Remedios Zafra e Lucía Lijtmaer.

Nelle tre giornate del Primavera Pro al CCCB, dal 29 al 31 maggio, ci saranno anche altre attività che vanno oltre gli schemi della normalità. Per esempio la conversazione tenuta da Stephen Malkmus, che ha preparato una selezione dei suoi momenti musicali preferiti della storia del cinema (e oltre), consentendoci di scoprire la sorprendente cinefilia di un’icona dell’indie rock. Ugualmente rivelatrice sarà l’intervista a Neneh Cherry, che parlerà della sua imprevedibile carriera artistica e a cui sarà assegnato il Primavera Award, premio attraverso il quale il festival le riconosce lo status di pioniera nell’apertura di spazi per una nuova normalità nel mondo della musica.

Da parte loro, Fermín Muguruza e il sociologo Iki Yos Nárvaez parteciperanno a una tavola rotonda su una delle questioni più preoccupanti a essere emerse negli ultimi tempi nell’ambiente musicale: l’identità culturale in musica, e quali strade deve prendere un artista quando fa ricorso a suoni provenienti dal folclore di popolazioni distanti. “Tradizione”, “fusione” e “modernità” sono parole che molto probabilmente sentiremo in questa discussione aperta al pubblico, e che sarà trasformata in ritmo grazie al workshop sul Candombe fornito dalla band F5, dall’Uruguay, che suonerà anche negli showcase internazionali organizzati al Pati de les Dones del CCCB e nel Parc del Fòrum.
 

www.primaverasound.es

Perry Farrell presenta il video del singolo “Pirate Punk Politician”

PERRY FARREL PRESENTA
IL VIDEO DEL SINGOLO
“PIRATE PUNK POLITICIAN”

IL NUOVO ALBUM “KIND HEAVEN” USCIRA’
IL 7 GIUGNO SU BMG

 

Il nuovo album di Perry Farrell “Kind Heaven”, uscirà dopo un silenzio di dieci anni il 7 giugno 2019 su BMG. Prima della sua uscita, Farrell presenta il video del primo singolo “Pirate Punk Politician”.
Descritto dall’artista stesso come “una buona vecchia canzone di protesta contro gli uomini potenti di oggi e le loro tattiche di oppressione“, il singolo è una forte accusa sullo stato attuale del nostro pianeta sotto una crescente ondata di regimi autocratici.
Ascolta il primo singolo QUI

Diretto dai visionari artisti “Mortis” e dai produttori esecutivi Seb Webber e Jerad Anderson dei Godless.Studio, il video incorpora sia l’animazione che le immagini dal vivo per creare un potente manifesto.

Guarda il video di “Pirate Punk Politician”
 

“Kind Heaven” è disponibile in preordine QUI. La versione in vinile dell’album include un codice per downloadare una versione digitale mixata con il sistema Dolby Atmos®, per per dare ai fan un’esperienza di ascolto coinvolgente.
 

perryfarrell.com

Il sapore di Barcellona è un festival: ecco l’offerta gastronomica del Primmmavera

Il sapore di Barcellona è un festival: ecco

l’offerta gastronomica del Primmmavera

 

La Barra de Primmmavera by Josper e GO Beach Restaurant sono le novità del cartellone gastronomico del festival

I ristoranti di street food più rappresentativi di Barcellona, le paella del Kauai di Gavà e i tradizionali food truck completano il menu

 

I luoghi comuni sono fatti per essere demoliti: cos’è questa storia che ai festival non si può mangiare bene? Dai, siamo nel 2019. Si può, e di fatto si deve. Lo sanno tutti che per affrontare il fitto programma di concerti che volete vedere bisogna, tra le altre cose, mangiare il meglio possibile. Il Primavera Sound e Verbena Foodie ve lo rendono facile con la proposta gastronomica di Primmmavera. Il suo cartellone gastronomico, distribuito in ogni angolo del Parc del Fòrum, condivide lo spirito del cartellone musicale: c’è qualcosa per tutti.

Nelle tre giornate principali del festival potrete leccarvi le dita nel realizzare quante possibilità sono offerte dai food truck, mangiare paella direttamente sulla riva del mare, assaggiare i gusti genuini di Barcellona, o fare un tour gastronomico di Giappone, Messico, India o Italia. Il menu è sconfinato e la cinquantina di proposte scelte da Primmmavera è adatta per tutti i gusti, per tutte le necessità alimentari (avremo opzioni vegetariane, vegane e senza glutine) e per tutte le tasche.
 

JOSPER: L’HEADLINER DEI FORNI A CARBONE

Come grande novità di quest’anno, La Barra de Primmmavera by Josper si aggiunge al menu, in qualità di sponsor ufficiale di Primmmavera e headliner assoluto nel campo dei forni a carbone, celebrando con noi 50 anni di esperienza internazionale. Presso La Barra, un’enclave gastronomica collocata accanto alla zona di ristorazione generale, che sarà anche uno spazio aperto per ospiti a sorpresa, al comando ci saranno i rinomati chef Toni Romero (Suculent) e Rafa Peña (Gresca): tutti e due vedono questo spazio come un’opportunità per renderci partecipi della loro visione di cosa potrebbe e dovrebbe essere il cibo in un festival musicale. I due prepareranno un esclusivo menu degustazione per il quale non ci sarà bisogno di prenotarsi… però ci sarà da stare in piedi: al La Barra c’è solo spazio per dodici commensali alla volta. Se non troverete posto, potrete sempre gustarvi le proposte di La Barra in formato take-away.
 

I RISTORANTI STREET FOOD DI BARCELLONA

Come nell’edizione del 2018, l’area ristorazione centrale del Parc del Fòrum avrà, col nome Barcelona Street Food Restaurants, una ventina di ristoranti rappresentativi della città, con un comprovato impegno per il cibo da strada di qualità. Cosa ci sarà da mangiare? Un po’ di tutto, e tutto è buono: gli hamburger di La Burgueseria ed El Filete Ruso, i kebab di Kebab on Wheels, le pizze di Garden Pizza, i piatti giapponesi di Be Japo, il cibo salutare di Fruiteca, i sandwich made in Cuba di El Tarantín, il cibo messicano di Corazón de Agave, i fish & chips di The Fish and Chips Shop, la gastronomia indiana di Masala73, il ramen di Grasshopper, le empanadas originali di Las Muns, le pietanze del Sudest Asiatico di Hawker45, i bao di Odkhuu’s Kitchen, il ceviche di Ceviche103, la cucina vegetariana di Rasoterra, i poke di The Hip Fish, le polpette gourmet di A Tu Bola, i panini di La Porca, i pancake di La Desayunería e i gelati di Paral·lelo Gelato. La scelta non è facile, ma farete quella giusta.
 

CON COLTELLO E FORCHETTA: KAUAI E GO BEACH RESTAURANT

Se una cosa funziona, perché cambiarla? Kauai accenderà i suoi fornelli al Xiringuito Aperol, nell’area Primavera Bits, per la seconda volta di fila per poter così fare il piatto perfetto: dalle due del pomeriggio, la paella sul mare si abbinerà agli showcase di collettivi di musica elettronica (Discos Paradiso, Femnøise e Too Slow To Disco), che vedono la pista da ballo come un luogo in cui si può godere anche prima che il sole tramonti. E a cena, Kauai diventerà una taverna orientale. Potete già prenotarvi a questo link.

Kauai sarà ancora una volta la scelta ideale per chi vuole mangiare con posate vere, ma non è l’unica opzione disponibile al Parc del Fòrum. Ci sono anche La Barra de Primmmavera by Josper e il nuovissimo GO Beach Restaurant, un ristorante nell’area del festival che esordisce da una posizione privilegiata: la sua cucina di alta qualità si trova nell’area Primavera Bits, con vista sul Mar Mediterraneo. La scelta del menu è un modo per evitare la follia dei concerti almeno per un po’ e per uscirne rafforzati.
 

QUALE FOOD TRUCK VOLETE? CE L’ABBIAMO!

Una gran parte dell’offerta di Primmmavera arriva, ancora una volta, su quattro ruote. Gli ormai tradizionali food truck saranno ancora una volta collocati in punti strategici cosicché, quando arriverà il momento, la vostra unica preoccupazione sarà cosa vi andrà di mangiare: saranno lì ad attendervi accanto al palco Pitchfork, nell’area Primavera Bits, nel passaggio tra un palco e l’altro, nell’angolo più remoto e semplicemente ovunque ne abbiate bisogno. Le ricette peruviane di Warike, la cucina senza glutine di M2, i famosi sandwich di La Volovan, le tapas asiatiche di Mosquito e le arepas di Ïnta sono tra le tante opzioni presenti, qui per far cambiare idea a chi pensa che il cibo da passeggio e la qualità siano incompatibili.

E, naturalmente, i chioschetti di Nick’s Perritos sono anche loro pronti per una nuova edizione. In fondo il Primavera Sound non sarebbe Primavera Sound senza di loro.

Buon appetito!

Tutto il cibo avanzato sarà raccolto e donato a Food Bank. Durante il festival del 2018 sono stati raccolti un totale di 460 kg di alimenti.
 

Ristoranti
LA BARRA DE PRIMMMAVERA by JOSPER featuring RAFA PEÑA & TONI ROMERO/ GO BEACH RESTAURANT/ KAUAI

Barcelona Street Food
A TU BOLA/ BE JAPO/ CEVICHE 103/ CORAZÓN DE AGAVE/ EL TARANTÍN/ FILETE RUSO/ THE FISH & CHIPS SHOP/ FRUITECA/ GARDEN PIZZA/ GRASSHOPPER/ HAWKER 45/ THE HIP FISH/ KEBAB ON WHEELS/ LA BURGUESERÍA/ LA DESAYUNERÍA/ LA PORCA/ LAS MUNS/ MASALA 73/ ODKHUU’S KITCHEN/ PARAL·LELO GELATO/ RASOTERRA

Food Truck
BOOM BOOM REST/ CORAZÓN VERDE/ CREPERÍA MODERNA/ CREPS & JOY/ ÏNTA/ FILETEANDO/ FOO & MUSIC PIZZA/ FRANKACHELA WOK/ FRANKFURTS by INDICAKES/ KAKIGORI/ KEBAB ON WHEELS/ LA BURGUESERÍA/ LA INTERNACIONAL/ LA VOLOVAN/ M2/ MOSQUITO/ PIZZA ROSA/ PIZZERÍA FLOTANTE/ Q STREET FOOD/ RASOTERRA/ TACOS EL TIGRE/ TRUCKTORIA ASTI/ WAFFLE BUBBLE/ WARIKE/ YON WANG

 

www.primaverasound.es

 

 

Nobody is Normal: il Primavera Sound, uno spazio libero dalla violenza e dalle discriminazioni di genere

Nobody is Normal: il Primavera Sound,

uno spazio libero dalla violenza e

dalle discriminazioni di genere

 

Le misure e le azioni di Nobody is Normal si incentrano sulla violenza di genere e riguardano il rifiuto della transfobia, dell’omofobia e della lesbofobia

Nobody is Normal agisce in accordo con il protocollo No Callem del Comune di Barcellona, contro le molestie e le aggressioni a sfondo sessuale
 

Che cos’è Nobody is Normal? Un’iniziativa per sensibilizzare e tutelarsi contro dalle aggressioni e le molestie nei confronti delle persone che sfidano gli stereotipi di genere. La sfida è appunto di far sì che non sia più una sfida: ognuno crea la sua normalità.

Va bene, questa è la teoria. Ma in pratica? All’interno del Parc del Fòrum saranno presenti due banchetti informativi per sensibilizzare e informare i/le partecipanti, dove ci si potrà recare sia per riferire di qualsiasi caso di violenza o discriminazione di genere che possa esser stato vissuto o testimoniato, sia per avere maggiori informazioni sull’iniziativa Nobody is Normal. Ci sarà anche personale sul campo del Fòrum, per fornire informazioni e riconoscere possibili casi.

Chi è normale? Forse, in fin dei conti, non esiste una sola nuova normalità, ma un numero infinito di esse. Tante quante sono le persone. Sbarazzandoci di uno standard unico, raggiungiamo una sola conclusione: per fortuna, nessuno è normale. Proprio nessuno. Né sul palco né tra il pubblico. Nell’importanza di questa edizione del festival, che presenta una programmazione musicale paritaria e che evidenzia i corpi, le rappresentazioni estetiche e gli stili di vita come mai prima d’ora, lo sforzo del Primavera Sound per ampliare le mentalità non poteva fermarsi alla sola line-up. Perché una line-up è solo questo: un cartellone. Ma quel che importa veramente è tutto quel che gli succede attorno. Ed è responsabilità di tutti assicurarsi che nessuno sia lasciato fuori.

Come mai Nobody is Normal è così importante per il Primavera Sound? Ve l’abbiamo già detto nella scorsa edizione: Fight for your right to party, party for your right to fight. In uno spazio che è aperto alla trasgressione come può esserlo quello di un festival, vivere nella propria espressione di genere e nella propria sessualità non deve mai essere un motivo per soffrire alcun tipo di violenza o discriminazione. Primavera Sound è anche tuo e nessuno ha il diritto di rovinartelo.

Quindi cosa succederà a No Callem? Dopo l’esperienza positiva del 2018, l’anno della sua implementazione, il protocollo No Callem contro le molestie e le aggressioni sessuali nei locali notturni promosso dal Comune di Barcellona continuerà a essere attivo. Lo staff di Nobody is Normal si occuperà di qualsiasi episodio che si dovesse verificare.

Perché questa espansione? Perché l’aggressione sessuale è solo uno dei tipi di violenze basate sul genere che possono verificarsi in spazi pubblici. Nobody is Normal agisce contro la transfobia, l’omofobia, la lesbofobia e ogni altro tentativo di perpetuare la distribuzione delle funzioni e dei comportamenti strettamente sulle basi di cosa si presumono essere i concetti di “uomo” e “donna”.

Come posso aiutare? Facciamo appello a una coesistenza reciproca tra tutti i/le partecipanti basata sul rispetto, ma se doveste essere testimoni di un caso di aggressione o comportamento improprio, non state zitti/e. Potete comunicarlo a un membro del nostro team: tutti quelli che lavorano al festival hanno ricevuto istruzioni precise sull’iniziativa e il suo protocollo d’azione. E se avete domande, venite a trovarci.
 

 

pro.primaverasound.com/

 

 

Il Primavera Sound si unisce alla campagna UN SDG delle Nazioni Unite

17 obiettivi per un mondo migliore

e un festival migliore

 

· Sono 17 gli obiettivi adottati dai Paesi delle Nazioni Unite a favore dell’uguaglianza di genere, per sradicare la povertà, assicurando la prosperità a tutti e proteggendo il pianeta

· Questa intesa riguarda azioni di solidarietà che il festival ha messo in pratica negli ultimi anni e includerà nuove iniziative che diventeranno parte integrante del nostro programma di responsabilità sociale

 

Nel 2015 i Leader di 193 Nazioni facenti parte delle Nazioni Unite hanno adottato una serie di obiettivi globali per sconfiggere la povertà, proteggere il pianeta e assicurare che tutti i popoli vivano in pace e prosperità. I 17 obiettivi che devono valere per tutti, da oggi sono ufficialmente adottati anche dal Primavera Sound.

Il Programma 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile è un piano d’azione che spinge i governi, il settore del privato e la società civile a collaborare assieme per far sì che ognuno dei suoi obiettivi specifici si possa raggiungere nei prossimi anni. L’alleanza con la campagna UN SDG (Sustainable Development Goals – Obiettivi di Sviluppo Sostenibile) delle Nazioni Unite, serve quindi come cornice per le azioni sociali che il Primavera Sound sta compiendo già da molti anni, così come i nuovi progetti per il clima, la sostenibilità e l’uguaglianza che si aggiungono al nostro impegno per la nostra società.

Per citare i responsabili della campagna, “per far si che i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile diventino una realtà, bisogna che tutti noi facciamo la nostra parte per compiere i cambiamenti necessari a raggiungerli, assicurandoci del loro adempimento. Il Primavera Sound è la piattaforma perfetta per connetterci con un pubblico giovane e creativo, fornendo un’esperienza significativa per tutti i partecipanti che vogliono prendere parte attiva in cause che condividono, fornendo un’esperienza densa di significato per tutti gli spettatori.”

L’impegno del Primavera Sound

Gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile includono misure volte a promuovere l’eguaglianza di genere e l’empowerment femminile, l’istruzione, la protezione della salute, la riduzione delle disuguaglianze, il consumo e la produzione responsabili e l’eliminazione della fame. Le iniziative di solidarietà ambientale e sociale che saranno implementate quest’anno dal Primavera Sound riflettono alla perfezione molti di questi obiettivi. Alcune di queste iniziative sono nuove, mentre altre sono già attive da diversi anni.

Dai bicchieri monouso di plastica a quelli riutilizzabili: Per la prima volta, e insieme a tutte le altre iniziative legate all’impegno ambientale che sono già da anni in atto al festival, il Primavera Sound sostituirà i bicchieri di plastica con bicchieri riutilizzabili in polipropilene. Un’iniziativa che non solo rispetta l’ambiente, ma che farà felici anche i più fedeli fan del festival: ci saranno 19 bicchieri diversi, uno per ogni anno di attività, che ricordano i diversi obiettivi di sviluppo sostenibile, la storia del festival e i cartelloni di ogni anno.

Banco di riciclo delle bottigliette di plastica: In collaborazione con Pull&Bear, il festival avrà un banco di riciclo interattivo di bottiglie in plastica PET, consentendo ai partecipanti di contribuire alla causa ambientale depositandovi le loro bottigliette. In cambio, i partecipanti potranno partecipare a sorteggi con premi come abbonamenti omaggio per il Primavera Sound 2020 e magliette di cotone organico Pull&Bear.

Nobody’s Normal – No Callem: All’interno del nostro impegno contro la discriminazione di genere e contro le molestie sessuali nei locali notturni, l’organizzazione del festival ha introdotto una serie di misure volte a evitare la violenza e discriminazione di genere, allo stesso tempo implementando il protocollo No Callem del Comune di Barcellona. L’iniziativa comprende il fornire informazioni e formazione al personale e alle aziende che collaborano col festival e l’inserimento di due stand informativi con personale responsabile che sarà presente per dare informazioni e sensibilizzare i partecipanti al festival.

Save the Children: minimúsica parteciperà alla creazione del primo fondo musicale per bambini dedicato permanentemente all’introduzione di attività e programmi di apprendimento musicale volti a migliorare le condizioni di vita di minori che vivono in uno stato di povertà e di vulnerabilità. Inoltre, presto chi acquisterà biglietti di concerti sulla piattaforma Redtkt potrà donare un euro per ogni suo acquisto.

Barcelona Forum District: L’organizzazione del festival ha aderito a un’associazione che unisce aziende, istituzioni e organizzazioni dell’area Fòrum de Barcelona con gli obiettivi comuni di Responsabilità Sociale delle Imprese per combattere le disuguaglianze sociali e per l’impegno ambientale e culturale della zona.

Formació i Treball: In collaborazione con Fundación Formació i Treball (Fondazione di avviamento e lavoro), il Primavera Sound stipulerà un contratto con i servizi di catering di D’ins, che forniranno la ristorazione necessaria per mantenere il personale. Inoltre, Bici Amiga gestirà i parcheggi per biciclette per i partecipanti al festival. In questo modo contribuiremo assieme per una società più giusta e inclusiva, soprattutto per chi è maggiormente bisognoso.

Apropa: Quest’anno il Primavera Sound inaugurerà una collaborazione con un’associazione che porta musica e altri eventi culturali ad associazioni che lavorano con individui a rischio di esclusione sociale, rendendo disponibile una quota di biglietti a un prezzo molto ridotto per facilitarne la partecipazione a tali gruppi.

Som Fundació: Anche quest’anno il festival fornirà un certo numero di inviti a individui con disabilità intellettiva, cosicché possano godersi una giornata di musica al festival insieme ai loro accompagnatori.

Uniraid: Il Primavera Sound ha fatto da sponsor per l’edizione 2019, per la quale operatori dell’azienda hanno donato abiti (principalmente per bambini) e giocattoli, che i partecipanti hanno poi consegnato in aree svantaggiate.

OXFAM – Food bank: I ristoranti che partecipano alle nostre aree gastronomiche doneranno il loro surplus di cibo alla Food Bank di Oxfam per evitare sprechi di alimentari.

Facendo la nostra parte con la collaborazione del pubblico, contiamo che ogni edizione del Primavera Sound possa lasciare il nostro ambiente in una condizione migliore di come l’abbiamo trovato. Nel frattempo, tutti quelli che avranno bisogno di ispirazione potranno iniziare dal seguire questa ispirazione: The Lazy Person’s Guide to Saving the Planet.

www.primaverasound.es

 Page 2 of 25 « 1  2  3  4  5 » ...  Last »