Nasce a Lucca una nuova rassegna di spettacoli: LUCCA RISUONA – Dal 10 al 12 Settembre 2020 nella splendida Villa Bottini

NASCE A LUCCA UNA NUOVA RASSEGNA DI SPETTACOLI.

UNA SERATA INDIE, UN OMAGGIO AL MAESTRO DEI MAESTRI
E UN ASTRO NASCENTE DELLA COMICITÀ TOSCANA

LUCCA RISUONA

10, 11, 12 Settembre 2020
Villa Bottini – Lucca (LU)

 

A Lucca nasce Lucca Risuona una nuova rassegna di spettacoli promossa dalle associazioni WOM e ROCKOPERA grazie al contributo del Comune di Lucca e Fondazione Banca del Monte di Lucca, nello splendido parco di Villa Bottini. In un’estate in cui la maggior parte degli eventi sono stati cancellati, in particolare quelli a carattere musicale, l’obiettivo di Lucca Risuona è di portare nella propria città una serie di show diversi tra loro dal punto di vista della proposta artistica in modo da offrire ad un target ampio e variegato di pubblico, la possibilità di tornare a godersi in sicurezza le emozioni dello spettacolo dal vivo.

La manifestazione si struttura su tre serate inserendosi nel programma del Settembre Lucchese il mese che da sempre è sinonimo di grande vitalità per Lucca, il periodo di maggior richiamo sia per i turisti che per i tanti lucchesi che, lasciata la città, ritornano per ricongiungersi con familiari e amici .

Nella prima serata di Lucca Risuona si esibirà Dente, uno dei cantautori che ha contribuito maggiormente alla definizione del genere indie in Italia, accompagnato in apertura da Ciulla, talentuoso musicista lucchese fresco della sua recente pubblicazione “Album dei ricordi” uscita per l’etichetta Costello’s Records. Venerdì 11 andrà in scena Morricone History, un tributo a Ennio Morricone realizzato dalla Cinema Orchestra / Ensemble A.Modigliani, un’orchestra di trenta elementi che ripercorre la carriera del maestro recentemente scomparso tramite i suoi più grandi successi. La serata di chiusura, sabato 12, invece sarà la volta di Jonathan Canini, promettente comico toscano 26enne seguitissimo sul web da una community di oltre 150.000 utenti e che ha già registrato diversi sold out nei suoi ultimi show.

Lucca è una città che, a cose normali, ha un calendario di eventi molto fitto e di altissima qualità. Basti pensare alle grandi manifestazioni come Lucca Summer Festival, Lucca Comics o ad altre come Murabilia, Cartasia, Verdemura che creano, oltre a un indotto economico importante, una serie di opportunità per gli abitanti che favoriscono la socializzazione, lo svago e il divertimento. L’impatto del Covid-19 è stato devastante sul settore culturale e dell’intrattenimento, in particolare sugli spettacoli a carattere musicale e teatrale, lasciando ben poche alternative a chi, in città, volesse passare una serata diversa dal solito. La rassegna Lucca Risuona nasce da un dialogo con le istituzione locali proprio sulla volontà di offrire nuove occasioni di incontro pur mantenendo come priorità assoluta la sicurezza della salute di tutti. La rassegna a Villa Bottini, infatti, seguirà tutti i protocolli in materia anti-Covid indicati dalla Regione Toscana tra cui i posti a sedere distanziati. Per agevolare un corretto svolgimento delle tre serate l’organizzazione invita il pubblico a presentarsi a Villa Bottini già dalle 19.00 (orario di apertura dei cancelli), muniti della propria mascherina che potrà essere tolta una volta raggiunto il proprio posto a sedere. All’interno del parco di Villa Bottini sarà allestita una zona ristoro dove sarà possibile gustare panini espressi e bibite fresche in attesa dello show.

 

PROGRAMMA

Giovedì 10.09 – Dente | open act Ciulla

Venerdì 11.09 – Morricone History | Tributo a Ennio Morricone – Cinema Orchestra / Ensemble A.Modigliani

Sabato 12.09 – Jonathan Canini | “Cappuccetto Rozzo”

ARTISTI

In questo tour i brani del suo ultimo album omonimo e le canzoni del suo vasto repertorio verranno riarrangiati in chiave acustica, in attesa di poter tornare all’idea originaria di tour con la band al completo. Sarà un concerto intimo e raccolto, in cui sarà messa in luce la parte più essenziale dei brani del cantautore. Dente sarà accompagnato in alcune date da Simone Chiarolini, chitarrista e tastierista della sua band, che si alternerà con lui alla chitarra e al pianoforte. Nei giorni scorsi Dente ha pubblicato il suo nuovo singolo e video di L’ago della bussola, brano estratto dal suo ultimo disco omonimo, uscito a febbraio 2020 per INRI/Artist First.

Antonio Ciulla, noto semplicemente come Ciulla, è un cantautore, produttore e compositore di colonne sonore. Nato a Lucca nel 1991 da madre pittrice e padre regista, Ciulla scrive canzoni dalla terza media e non vede alternativa al futuro.

Le grandi colonne sonore di Ennio Morricone in un eccezionale concerto con orchestra dal vivo per celebrare la carriera del Maestro. Con 500 colonne sonore, 70 milioni di dischi, sei nomination e due Oscar vinti, tre Grammy, quattro Golden Globe e un Leone d’Oro Ennio Morricone ha regalato emozioni indimenticabili collaborando con i più grandi registri del cinema italiano e internazionale. Con 30 elementi di orchestra lo spettacolo propone un viaggio emozionale attraverso le tappe fondamentali del percorso artistico del compositore.

Uno spettacolo dietro l’altro, un sold dietro l’altro. Jonathan Canini è il nuovo asso toscano della comicità e “Cappuccetto rozzo” è il suo cavallo di battaglia. Lo spettacolo rivisita la nota favola, “trascinando” in Toscana i suoi personaggi: lucchese il lupo, fiorentina la protagonista, livornese la nonna, pisano il cacciatore… Alla storia originale si sovrappongono così vernacoli e questioni di campanile, in un esilarante botta e risposta che rivela il talento di Jonathan Canini, ideatore e regista dello spettacolo, oltre che autore dei testi. Con lui sul palco Riccardo Di Marzo. Jonathan Canini si attesta tra i legittimi eredi della grande tradizione comica toscana, quella di programmi tv come Vernice Fresca e Aria Fresca, di mattatori quali Benvenuti e Nuti, Pieraccioni e Panariello, passando per Ruffini e Ceccherini…
 

COSTI / TICKET

  • Dente | open act Ciulla: 12,00€ + d.p.
  • Morricone History | Tributo a Ennio Morricone – Cinema Orchestra / Ensemble A.Modigliani: 20,00€ + d.p.
  • Jonathan Canini | “Cappuccetto Rozzo”: 13,00€ + d.p.

Prevendite disponibili nelle rivendite abituali del circuito Ticketone (Coop, Mediaworld, teatro del Giglio) e online su www.ticketone.it. Sarà possibile acquistare il proprio titolo di accesso anche la sera stessa dello spettacolo dalle 19.00 presso la biglietteria di Villa Bottini.

 

ORARI

Apertura porte ore 19.00
Inizio spettacolo ore 21.00

Si invita il pubblico ad arrivare dalle 19.00 per assicurarsi il posto migliore e agevolare una serena gestione dei posti a sedere.

CIBO & BEVANDE

All’interno del parco di Villa Bottini sarà allestita un’area ristoro dove sarà possibile bere e mangiare in attesa e durante lo spettacolo.
 

ANTI-COVID

Lucca Risuona si svolgerà nel totale rispetto delle normative ANTI-COVID indicate dalla Regione Toscana. Si prega di arrivare all’evento muniti della propria mascherina che potrà essere tolta solo una volta seduti al proprio posto.

 

INFO

web: www.luccarisuona.it

mail: info@luccarisuona.it

tel: +39 340 28 44 251

 

Gli SCORPIONS festeggiano il trentesimo anniversario di WIND OF CHANGE, l’iconica power ballad colonna sonora della caduta del Muro di Berlino


Wind of Change: la canzone iconica
 

Gli SCORPIONS festeggiano il trentesimo anniversario della loro iconica power ballad, colonna sonora della caduta del Muro di Berlino
 

Deluxe box set in uscita il 3 Ottobre
 
comprende un libro di 84 pagine con copertina rigida
con fotografie rare e inedite,
arrangiamento per voce e pianoforte,
un pezzo del Muro di Berlino
&
5 versioni della canzone iconica,
compresa una versione inedita
su CD e 12″LP
 
L’edizione è numerata a mano
e limitata a 2020 unità

 
Disponibile per il pre-ordine ora
esclusivamente
su
www.TheIconicSong.com
 

Gli Scorpions, una delle più grandi band hard rock di tutti i tempi, festeggiano il 30° anniversario della prima uscita di “Wind of Change” con la pubblicazione di un cofanetto esclusivo il 3 Ottobre 2020. “Wind of Change”: The Iconic Song” è dedicato esclusivamente alla power ballad scritta da Klaus Meine, diventata la colonna sonora della fine della Guerra Fredda. Ispirata dalla loro partecipazione al Music Peace Festival di Mosca nel 1989, “Wind of Change” incarna il sentimento di speranza, l’ottimismo e la prospettiva per un futuro migliore.

 
“Quando siamo saliti sul palco del Lenin Stadium e abbiamo iniziato lo show con “Blackout”, i soldati dell’Armata Rossa, che avevano il compito della sicurezza, hanno lanciato in aria i loro cappelli e le loro uniformi, si sono girati verso di noi sono entrati a far parte della folla. Il mondo stava cambiando proprio davanti ai nostri occhi … Era incredibile! “
Klaus Meine, 2020
 

Il cofanetto, che si presenta con l’ aspetto del cemento armato, contiene un libro di 84 pagine con copertina rigida scritto dal Dr. Edgar Klüsener, ex caporedattore di Metal Hammer e stretto confidente della band, che ha intervistato Klaus Meine esclusivamente a questo proposito e parla della genesi e dell’impatto della canzone. Contiene diverse pagine di fotografie del fotografo della band Didi Zill e dell’archivio privato di Klaus Meine, nonché il testo manoscritto di “Wind of Change” di Klaus Meine.
 
Oltre al libro, il cofanetto comprende un arrangiamento per voce e pianoforte di “Wind of Change”, un CD e un LP da 12″ con 5 versioni del brano: la versione originale dell’album, la versione deila Berlin Philharmonic, le versioni russa e spagnola e una versione demo inedita di Klaus Meine. Anima e perno del cofanetto è un pezzo unico del Muro di Berlino realizzato artigianalmente e personalizzato con la stella rossa “Wind of Change” e un testo scritto a mano da Klaus Meine.

 
„Take Me to The Magic of The Moment” – Klaus Meine, Wind of Change

 
La gente non solo in Europa ma in tutto il mondo si è sentita legata al tema del cambiamento e alla malinconia di questo brano. Con il crollo dell’Unione Sovietica, la fame di libertà e di comunione era grande. L’improvviso vuoto in Europa ha lasciato molto spazio ai sogni e alle speranze. “Wind of Change” catturò questo indescrivibile stato d’animo magico e divenne l’inno della caduta del muro di Berlino. La canzone continua a esercitare la sua forza e il suo significato è ancora oggi più forte che mai.

 
“In tempi di COVID-19 e di tutte le folli teorie di cospirazione di questi tempi estremamente difficili, “Wind of Change” è come un abbraccio, un buon amico di un’epoca in cui la speranza di un mondo pacifico sembrava realizzarsi. Il sogno della pace vive in questa canzone”.Klaus Meine, 2020
 

Il 13 Agosto 2020, nel giorno della costruzione del Muro di Berlino nel 1961 e del Music Peace Festival di Mosca nel 1989, il preordine di questo cofanetto è disponibile solo su www.TheIconicSong.com.
 
L’Iconic Song Box è numerato a mano, limitato a 2020 copie e uscirà il giorno del trentesimo anniversario dell’unità tedesca, il 3 Ottobre 2020.

 
 
Il Deluxe Box set include

12‘‘LP & CD
 
Libro di 84 pagine con copertina rigida e scritto dal Dr. Edgar Klüsener,
ex caporedattore di Metal Hammer e stretto confidente della band.
Fotografie rare ed esclusive di Didi Zill, fotografo della band in quel periodo
Intervista a Klaus Meine
Materiale dall’archivio privato di Klaus Meine
Arrangiamento per voce e pianoforte
Pezzo unico del Muro di Berlino realizzato a mano e personalizzato con la stella rossa “Wind of Change”
e un testo scritto a mano da Klaus Meine.

 
 

Tracklisting
 
CD
 
Wind of Change (Crazy World Version)
Wind of Change (Scorpions & Berlin Philharmonic Orchestra Version)
Ветер перемен (Russian Version)
Viento de Cambio (Spanish Version)
Wind of Change (Unreleased Demo Version by Klaus Meine)
 
LP
A
Wind of Change (Crazy World Version)
Wind of Change (Scorpions & Berlin Philharmonic Orchestra Version)
B
Ветер перемен (Russian Version)
Viento de Cambio (Spanish Version)
Wind of Change (Unreleased Demo Version by Klaus Meine)

Una versione del Box per la vendita nei negozi di tutto il mondo sarà disponibile in forma modificata nel Novembre 2020, 30 anni dopo l’uscita dell’album “Crazy World” insieme ad un libro di 84 pagine, un arrangiamento per voce e pianoforte, un vinile e un CD.

 

 

THE PINEAPPE THIEF presentano il nuovo singolo e video della traccia ‘Versions of the Truth’


THE PINEAPPE THIEF PRESENTANO

NUOVO SINGOLO E VIDEO

VERSIONS OF THE TRUTH’

GUARDA IL FANTASTICO VIDEO QUI

VERSIONS OF THE TRUTH

IL NUOVO ALBUM IN USCITA IL 4 SETTEMBRE

PRE-ORDINA QUI

DATE IN UK & EU NEL 2021/22

 

The Pineapple Thief hanno condiviso il loro nuovo singolo, ‘Versions Of The Truth’, la title track del loro nuovo album in uscita il 4 Settembre su Kscope.

Un brano ampio e avvolgente che si sviluppa in crescendo esplosivi ed aperture corali, il singolo esce accompagnato da un video altrettanto bello e suggestivo, prodotto da Blacktide Phonic/Visual (https://black-tide.co.uk/).

“Questo brano probabilmente non ha bisogno di troppe spiegazioni”, dice il frontman Bruce Soord. “Ho ideato questo titolo quando abbiamo iniziato a scrivere il disco nell’Ottobre del 2018. All’epoca, il mondo intorno a me sembrava perdere il rispetto per la ‘verità’. Qualsiasi versione della verità, sembrava essere un gioco leale, purché ti portasse dove e come volevi. Non mi sarei mai aspettato che la canzone fosse ancora più pertinente oggi.

Il video affronta delle distorsioni molto personali della vita e della verità. George Laycock, che lo ha prodotto e diretto, ha trovato alcune belle location qui sulla costa giurassica del Dorset, insieme ad alcuni ‘nuotatori’ locali. Per fortuna, visto che George vive a soli 40 minuti di distanza da me, siamo riusciti a girare di nuovo insieme, anche nello strano clima di oggi. I fiumi, i mari azzurri e i cieli vergini celesti e incontaminati da scie di vapore, hanno un aspetto ultraterreno. ‘It’s not how I remember it….’”.

In tutto l’album, The Pineapple Thief esplorano un ampio territorio sonoro, con passaggi minimalisti che costruiscono crescendo esplosivi e strumentali, che fondono elementi diversi in un espressionismo fluente per creare una coinvolgente dicotomia.
 
E’ un album che si pone come uno specchio del caos e del conflitto della vita del XXI secolo e cerca di dare un senso ai riflessi distorti che percepiamo. Una sfocatura tra il reale e il percepito, tra il significato e l’intenzione. Il titolo dice tutto: questa è la colonna sonora di un mondo post-verità.
 
Prodotto dai quattro membri della band – il cantante Bruce Soord, il tastierista Steve Kitch, il bassista Jon Sykes e il batterista Gavin Harrison“Versions Of The Truth” sposa un’ampiezza musicale stellare con uno spettro di emozioni che oscillano dalla rabbia e dalla confusione alla tristezza e al rimpianto, culminando in una parvenza di speranza. A tratti l’album è fortemente autobiografico. In altri, affronta a testa alta il caos della vita moderna.
 
Quello che ne scaturisce è il miglior album di The Pineapple Thief. Si nutre dei trionfi creativi e commerciali dei loro ultimi due album, la svolta del 2016 di “Your Wilderness” e il successivo “Dissolution”, e va oltre. Musicalmente audace e con testi che fanno riflettere, questo è il suono di una band determinata a spingersi in avanti.

 

VERSIONS OF THE TRUTH TRACKLIST

Versions Of The Truth
Break It All – GUARDA IL VIDEO
Demons – GUARDA IL VIDEO
Driving Like Maniacs
Leave Me Be
Too Many Voices
Our Mire
Out Of Line
Stop Making Sense
The Game

 

Versions Of The Truth uscirà su CD, LP incl. vari colori, in digitale, disco Blu Ray con bonus track e in più come edizione limitata deluxe in edizione limitata in versione libro cartonato con 4 dischi ed è disponibile per il QUI.

A causa dell’attuale situazione col virus Covid-19, il tour della band per l’autunno 2020 è stato riprogrammato per il 2021. Tutti i biglietti per le date del 2020 saranno validi per le nuove date. Per i rimborsi si prega di verificare presso il punto vendita. Le date complete del tour sono disponibili sul sito http://www.pineapplethief.com/tour/.

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TOOTS AND THE MAYTALS presentano la nuova versione di “Three Little Birds” con il featuring di ZIGGY MARLEY e RINGO STARR alle percussioni

TOOTS AND THE MAYTALS PRESENTANO LA NUOVA VERSIONE DI

THREE LITTLE BIRDS’ CON IL FEATURING DI ZIGGY MARLEY

E RINGO STARR ALLE PERCUSSIONI

IL PRIMO ALBUM IN STUDIO IN DIECI ANNI USCIRA’ IL 28 AGOSTO SU

TROJAN JAMAICA/BMG – PRE-SALVA/ORDINA

ASCOLTA

THREE LITTLE BIRDS’ FT. ZIGGY MARLEY

 

I leggendari Toots and the Maytals presentano una cover del classico di Bob Marley, ‘Three Little Birds’ con il featuring del figlio Ziggy Marley. In questo nuovo singolo ci sono anche le percussioni di Ringo Starr, la chitarra di Zak Starkey e la batteria di Sly Dunbar (Sly & Robbie).

Ascolta “Three Little Birds” Ft. Ziggy Marley QUI

Three Little Birds” Ft. Ziggy Marley, presentata in anteprima da Ebro Darden nel suo spazio su Apple Music, Beats 1, è il terzo estratto dall’atteso nuovo album in studio dei Toots and the Maytals, ‘Got To Be Tough’, in uscita il 28 Agosto su Trojan Jamaica/BMG
Pre-ordina/salva QUI

Prima dell’uscita di questo singolo, a Giugno è uscito il primo estratto “Got To Be Tough” [ASCOLTA/GUARDA] che è stato il primo materiale originale di Toots da quasi un decennio, salutato come “inspirational anthem” dalla rivista PASTE Magazine e riconosciuto come un “reminder to stay strong when corrupt systems rear their heads” dalla rivista Rolling Stone. A Luglio è seguito “Warning Warning” [ASCOLTA/GUARDA], con Consequence of Sound che ha applaudito la canzone per aver messo in mostra “l’impegno duraturo del leader e fondatore Frederick ‘Toots’ Hibbert nei confronti delle questioni di giustizia sociale“.

La grintosa provocazione del nuovo album Got To Be Tough rinnova la carriera quasi sessantennale dell’uomo che ha lanciato un nuovo suono e un nuovo genere con la sua uscita del 1968, “Do The Reggay”. È un promemoria del fatto che attraverso le vene creative di Toots scorrono tutte le radici e i germogli della Diaspora Nera. Blues, soul, r’n’b, funk, jazz, reggae e griot africani: Toots li onora, li incarna e li possiede. Tutto questo diventa una guida autorevole: come sopravvivere e prosperare tra le sfide della nostra Terra.

Negli anni Settanta ci ha esaltato con il dinamico panafricanismo di “Funky Kingston” e il presagio di allarme di “Pressure Drop”, ridefinendo il soul con l’LP “Toots In Memphis” negli anni Ottanta.

Plurinominato e vincitore di numerosi GRAMMY® Award, musicista, cantante, cantautore, produttore e icona, Toots ha reso proficua la grande attesa per il suo nuovo album, dando vita ad un un groove caparbio, che infonde tenacia ma che allo stesso tempo riesce a bilanciare splendidamente gioia e rabbia, dolore e guarigione.

Anche se il messaggio è impegnativo, lasciate andare il vostro corpo a questo sound, e la vostra mente lo seguirà. Toots, un esecutore impeccabile, sa che la danza stessa è un esorcismo primordiale; una garanzia più grande di qualsiasi altra che, aiutata dal suo ammonimento, ci farà vivere “Do The Reggay” nel 21° secolo e oltre.
 

L’album “Got To Be Tough” sarà disponibile in tutto il Mondo dal 28 Agosto 2020

PRE-SALVA/ORDINA QUI

GOT TO BE TOUGH TRACK LIST

Drop Off Head
Just Brutal
Got To Be Tough
Freedom Train
Warning Warning
Good Thing That You Call
Stand Accuse
Three Little Birds Ft. Ziggy Marley
Having A Party
Struggle

 

 

 

THE PRETTY THINGS realizzano il nuovo singolo “Bright as Blood”

THE PRETTY THINGS REALIZZANO IL NUOVO SINGOLO

’BRIGHT AS BLOOD’
 

IL NUOVO ALBUM ‘BARE AS BONE, BRIGHT AS BLOOD’

USCIRA’ IL 25 SETTEMBRE SU MADFISH MUSIC

Credit foto: Judy Totton

 

The Pretty Things realizzano il nuovo singolo “Bright As Blood”, estratto dal loro prossimo album “Bare As Bone, Bright As Blood” in uscita il 25 settembre su Madfish Music.

La canzone sarà contenuta nel nuovo album, interamente acustico, al quale la band aveva lavorato fino all’improvvisa e tragica scomparsa di Phil May nel Maggio 2020. La band, guidata dal chitarrista Dick Taylor, condivide questo nuovo brano rendendo omaggio al loro iconico, impavido e pionieristico front man.

Il nuovo singolo “Bright As Blood” vede Phil May e Dick Taylor abbracciare nuove emozionanti sfumature tra Folk, Americana e Bluegrass, insieme al violino rootsy di Jon Wigg, al banjo hillbilly di Sam Brother che siedono accanto all’autore, all’ipnotica chitarra guida di George Woosey e a una performance vocale di May che è la più fragile e sensibile mai sentita da lui.
 

Dick Taylor (The Pretty Things)

“Bright As Blood” è stata scritta dal bassista, collaboratore di lunga data della band, George Woosey ed è tipica del suo incredibile lavoro e catturando perfettamente la sua passione per la musia Roots e Americana, si adatta perfettamente all’album dandogli in parte anche il titolo”.
 

Ascolta qui il nuovo singolo ‘Bright As Blood’

Il nuovo singolo sarà disponibile su tutte le piattaforme streaming digitali dal 7 Agosto 2020

 

Bare As Bone, Bright As Blood è il culmine del lavoro che la band ha svolto, dopo lunghe discussioni sulla possibilità di creare qualcosa di importante in un formato acustico e scarno, dopo il loro ritiro dalle esibizioni live elettriche per motivi di salute, che li ha visti chiudere in bellezza con un’incredibile performance di tre ore in una venue The 02 Indigo di Londra sold out, nel dicembre 2018, con gli ospiti David Gilmour e Van Morrison.
 

Phil May e Dick Taylor, insieme al manager e produttore di lunga data Mark St. John, hanno iniziato a lavorare a questo nuovo album, il loro primo in un formato interamente acustico ed hanno gettato le basi di quello che sarebbe stato il nuovo lavoro di The Pretty Things. 

Il nuovo album, prodotto di queste session, è il suono dell’autenticità, della dura esperienza, del dolore e della nostalgia di due artisti dentro al territorio sconosciuto della vecchiaia. E’ il suono di due lunghe vite trascorse dentro all’arte e alla musica che hanno vissuto all’avanguardia ed hanno sempre lavorato con assoluta onestà e totale integrità dall’inizio della loro adolescenza.

 

Il nuovo album ‘Bare As Bone, Bright As Blood’ verrà realizzato in formato CD, gatefold 2xLP su vinile rosso e su tutte le piattaforme digitali.
Il pre-ordine è disponibile ora.

 

Tracklist:

Can`t Be Satisfied [03:04]
Come Into My Kitchen [04:17]
Ain`t No Grave [03:58]
Faultline [04:22]
Redemption Day [05:22]
The Devil Had A Hold Of Me [04:16]
Bright As Blood [04:44]
Love In Vain [04:17]
Black Girl [02:37]
To Build A Wall [04:25]
Another World [03:56]
Bonus Track:
I`m Ready [03:43]

 

Press Quote:

“Mr. May’s snarling vocals and rebellious persona helped make his band, the Pretty Things, an influential part of the 1960s British scene.”The New York Times
 

“The man David Bowie listed as God in his address book stuck two fingers up at rules about music, sex and life itself – and made the most glorious noise doing it” – The Guardian
 

“May’s yowling vocals, were as ferociously potent as anything recorded during the 1960s British beat boom.” – The Times
 

“Although the Pretty Things did not achieve the fame of many of their peers in the UK rock scene, they were beloved by musicians, including Aerosmithand, most famously, David Bowie” – Pitchfork

 

Link:

Facebook
https://www.facebook.com/The-Pretty-Things-115515605226

Website
http://www.theprettythings.com/

Label
https://www.madfishmusic.com/

 

 

SIENA JAZZ: definito il cartellone dei docenti della 50ª edizione dei Seminari Internazionali Estivi

SIENA JAZZ

Definito il cartellone dei docenti della 50ª edizione

dei Seminari Internazionali Estivi

 

– Dal 6 al 20 Settembre, una task force musicale di grande livello internazionale, farà ancora una volta di Siena Jazz il centro di eccellenza europeo della didattica musicale Jazz

– Il Seminario 2020 – Anti-Covid, voluto da Siena Jazz “per forza o per amore” si svolgerà nelle massime condizioni di sicurezza, con posti disponibili limitati

– Come di consueto i seminari daranno vita a concerti unici ed irripetibili che quest’anno saranno disponibili in streaming
 

 

Nonostante il periodo di emergenza in cui stiamo vivendo, le difficoltà pratiche, organizzative e di spostamento, Siena Jazz è lieta di annunciare il cartellone dei docenti che interverranno alla 50ª edizione dei Seminari Internazionali Estivi, un cartellone costituito da una vera e propria task force di grande livello internazionale che vedrà, tra gli altri musicisti-docenti la presenza di Lionel Loueke, chitarrista prestigioso spesso in tour con Herbie Hancock, Ferenc Nemeth, attualmente tra i migliori batteristi della scena Jazz mondiale, Joe Sanders, giovane contrabbassista tra le più luminose rivelazioni per il suo strumento e il sassofonista Seamus Blake, musicista grandemente apprezzato a livello internazionale. Accanto ai grandi nomi internazionali faranno gli onori di casa alcuni dei più prestigiosi jazzisti italiani, riconosciuti nel mondo, come Stefano Battaglia, Diana TortoFurio di Castri, Paolino Dalla Porta, Maurizio Giammarco, solo per citarne alcuni. A questo grande ensemble artistico e didattico si affiancherà Enrico Rava che ancora una volta conferma la sua presenza esclusiva ai Seminari Estivi di Siena Jazz, dirigendo una Master Class come sua unica attività di docenza in campo internazionale.

L’emergenza Coronavirus non ha intaccato la capacità di Franco Caroni, direttore artistico e didattico di Siena Jazz, nel selezionare i docenti di altissimo livello che avranno il compito di rendere unica la partecipazione dei musicisti ai Seminari Estivi di Siena Jazz. A tale riguardo il direttore dichiara: “Siamo riusciti a mantenere l’alto livello internazionale dei docenti, nonostante le difficoltà incontrate nella scelta dei grandi nomi del jazz a causa dell’emergenza mondiale. I grandi nomi che ancora una volta Siena jazz è stata in grado di invitare ai corsi, rappresenteranno una inedita esperienza concertistica per l’esibizione di formazioni sperimentali appositamente ed esclusivamente organizzate per questa edizione.”

Gli storici Seminari Estivi di Siena Jazz, si svolgeranno a Siena dal 6 al 20 settembre 2020, e permetteranno agli iscritti, nella massima sicurezza, di acquisire l’esperienza e le informazioni utili per poter approfondire le proprie conoscenze e le proprie abilità musicali. Questi i nomi dei grandi musicisti-docenti presenti a questa edizione:

pianoforte: Stefano Battaglia, Greg Burk, Harmen Fraanje, Fabrizio Puglisi
chitarra: Lionel Loueke, Roberto Cecchetto, Lage Lund, Federico Casagrande
contrabbasso: Joe Sanders , Damien Cabaud, Paolino Dalla Porta, Furio Di Castri
batteria: Ferenc Nemeth, Ziv Ravitz, Ettore Fioravanti, Greg Hutchinson,
sax: Seamus Blake, Maurizio Giammarco, Logan Richardson, Achille Succi
tromba: Giovanni Falzone, Fulvio Sigurtà
canto: Diana Torto, Sara Serpa, Brian Zalmijn

Master class: Enrico Rava (posti ESAURITI)

Storia del Jazz: Francesco Martinelli

 

Questo è un vero e proprio Seminario anti-Covid, voluto da Siena Jazz ‘per forza o per amore’, come si usa dire spesso a Siena, – commenta Franco Caroni – progettato nella massima sicurezza, seguendo necessariamente tutte le prescrizioni sanitarie per la nostra tranquillità e per quella delle nostre famiglie. Lo staff di Siena Jazz è al lavoro per rendere la nostra sede sicura in modo da poterci concentrare tutti, studenti, docenti e personale, sulla musica e la sua organizzazione, con la massima serenità ed efficienza.”

Per problemi di contingentamento relativo al protocollo di sicurezza il numero degli iscritti sarà ridotto rispetto agli altri anni. È necessario che gli studenti prevedano per tempo la loro iscrizione al Seminario, per evitare che i posti vadano esauriti, come già successo per la Master Class tenuta da Enrico Rava.

Quest’anno, per la prima volta, i concerti che accompagnano i Seminari Estivi di Siena Jazz saranno registrati e resi disponibili online. Si tratterà di concerti con formazioni “inedite” che potremmo ascoltare soltanto a Siena e che saranno videoregistrati e ritrasmessi tramite la piattaforma My Movies, sulla base del progetto “Jazz in Toscana”, realizzato in collaborazione con la Regione Toscana.

 

Siena Jazz, Seminari Internazionali Estivi, iscrizioni:
http://www.sienajazz.it/seminari-estivi-di-siena-jazz/

 

Siena Jazz
Accademia Nazionale del Jazz
Fortezza Medicea, 10
53100 – Siena

 

 

“In Equilibrio” è il nome del nuovo album dei MALARIMA in uscita il 28 Agosto 2020

“In Equilibrio” è il nome del nuovo album

dei MALARIMA in uscita il 28 Agosto 2020

 

“In Equilibrio” è la seconda prova in studio del quartetto fiorentino MALARIMA, a quasi due anni di distanza dall’esordio “Credere a Tutto”, in uscita il 28 agosto con distribuzione fisica affidata ad Audioglobe e quella digitale a The Orchard.

“In Equilibrio” compie un passo in avanti nella consapevolezza della band attraverso un songwriting più complesso, riportando in superficie un’anima rock’n’roll, forse un po’ vintage, quasi scomparsa dalla scena indipendente italiana. Sonorità crude, con le chitarre in primo piano coesistono con aperture melodiche dove emergono suoni più morbidi (chitarra acustica, armonica, piano e tastiere) mentre i testi delle canzoni, scritti da Alberto Agnelli, disegnano i nostri giorni a volte con disincanto, a volte con rabbia o ironia, ma sempre in modo diretto ed estremamente visivo.

“In Equilibrio” è un disco intenso e rischioso, valorizzato anche dalle mani di Marco L. Lega (C.S.I., Marlene Kuntz, Vidia, Üstmamò, ……) al banco del mixer, dove la poesia dei testi si intreccia ai suoni che riemergono dal background musicale del gruppo, creando un’esperienza quasi cinematografica.

MALARIMA è una macchina in grado sia di viaggiare a pieni giri che di sussurrare dolcemente, grazie ad una scrittura che unisce la semplicità del linguaggio alla capacità di essere rabbiosa e morbida allo stesso tempo, creando un mondo dove il garage si mescola all’indie rock e, a volte, al pop. Il sound del gruppo appare un’originale rivisitazione di ascolti stratificati di Lou Reed, REM ed il Paisley Underground dei Dream Syndicate, Clash, la new wave degli anni 80, il grounge dei 90 e molto altro, producendo una sintesi estremamente originale dove si immergono i testi che raccontano il presente quotidiano visto dagli occhi di chi non è più un ragazzo. Un treno di immagini e di storie rubate alla vita di tutti i giorni, con sullo sfondo temi universali come le migrazioni, l’assenza della politica, le guerre on-demand, la difficoltà delle relazioni interpersonali o la ricerca di una realtà alternativa.

MALARIMA è un progetto che nasce nel 2016 grazie alla riunione di Alberto Agnelli, Max Rossi e Riccardo Scianca, tre quarti dei VIDIA, rock band fiorentina sulla scena nella prima metà degli anni 90 in cui militava alla voce e chitarra Enrico Greppi (Erriquez/Bandabardò). I VIDIA nel 1991 con ottengono un contratto con la CGD-WARNER e pubblicano un disco prodotto da Gianni Maroccolo. Alla fine 1992, i VIDIA si dissolvono.

MALARIMA sono Max Rossi al basso e voce, Alberto Agnelli e Maurizio Gangi alle chitarre, Riccardo Scianca alla batteria.

 

www.facebook.com/malarima61/

 

 

Nuovi dettagli sul prossimo album in studio di JON GOMM “The Faintest Idea”

NUOVI DETTAGLI SUL PROSSIMO ALBUM IN STUDIO

DI JON GOMM THE FAINTEST IDEA

in uscita su Kscope il 16 Ottobre 2020

CONFERMATO IL TOUR 2020/2021

(Crediti foto: Elizabeth Gomm)

 

L’inglese Jon Gomm, virtuoso della chitarra acustica, annuncia ulteriori dettagli sul suo nuovo album The Faintest Idea, in uscita su Kscope il 16 ottobre 2020, un lavoro in cui nuove profondità emotive si immergono in immensi paesaggi pop melodici.

Quando la maggior parte delle persone guardano una chitarra acustica vedono esattamente questo: una scatola di legno con delle corde. Jon Gomm, uno dei pionieri del suono moderno fingerstyle, ha il raro dono di trasformare uno strumento in quella che sembra un’intera orchestra…

L’esordio del cantautore nato a Blackpool (UK) nel 2003, Hypertension, è stato a dir poco una rivelazione musicale: suoni di batteria, percussioni, accordi e armonici suggestivi sulla sua chitarra acustica sotto la sua voce calda e soulful. Le cose sono cambiate per Jon, con il suo storico singolo Passionflower che nel 2012 ha raccolto milioni di visualizzazioni su YouTube e altre piattaforme social – con la leggenda britannica Stephen Fry che lo ha descritto in televisione come “qualcuno che suona la chitarra in un modo che non avevo mai visto suonare prima” e “un genio a tutto tondo“. L’album successivo Secrets Nobody Keeps è uscito nel 2013, consolidando ulteriormente la sua statura come una delle forze trainanti di una rivoluzione acustica. Ora, avendo firmato un contratto con un’etichetta per la prima volta nella sua carriera, è riuscito a raffinare veramente la sensibilità pop e l’espressione emotiva all’interno di quell’inconfondibile muro di suono. L’ultimo album The Faintest Idea è pronto per uscire il prossimo ottobre.

Non mi ero reso conto che le mie canzoni valevano qualcosa al di là della chitarra folle che le suonava”, scuote le spalle del cantautore rinato, che ha iniziato a suonare l’ukulele all’età di due anni. “Quando le persone hanno iniziato a farsi tatuare i miei testi, ho dovuto accettare il fatto che non lo facessero solo perché sono fan della chitarra percussiva”

Forse una delle più grandi sorprese di The Faintest Idea è il modo in cui l’album contrappone l’incredibile calore umano del suono acustico di Gomm a contenuti più algidi, grazie alle parti di synth e al lavoro di produzione del musicista australiano Andy Sorenson. Invece di una guerra tra uomo e macchina, la collaborazione unisce la semplice onestà dei due con atmosfere più lungimiranti. È un capolavoro contemporaneo, ricco nel senso di percorsi e strade percorse, ma anche di audacia nel guardare ad un futuro inaspettato. “Andy ha preso le mie crude e intime performance acustiche e le ha inserite in un paesaggio artificiale dilatato di sua creazione. Mi sembra di suonare un concerto in un mondo onirico di realtà sintetica. Scricchiolavo un accordo e questo rimbalzava su una nuvola di ciano rilasciando una pioggia di note, ne colpivo un altro ed echeggiava attraverso una camera di cristallo” riflette Gomm.

L’album ha avuto questo titolo grazie all’idea che tutti noi, in qualche misura, non abbiamo The Faintest Idea. Il cantante/chitarrista nota come tutto sia fatto di stringhe vibranti di probabilità ed è questo significato scientifico e spirituale, oltre che la traduzione più letterale di una totale congettura, che sembra il perfetto riassunto del suo album numero quattro. “È un titolo enigmatico” sorride Gomm. “C’è una linea sottile tra una metafora e un gioco di parole, quindi immagino che oscilli su questo“.

L’album è completato dall’artwork di Lee Zimmerman, con il suo delicato disegno a china.

 

Jon Gomm è spesso citato come uno degli artisti acustici più naturalmente dotati dell’era moderna, una one-man band con nessun limite apparente di espressione; non c’è da stupirsi, quindi, che la sua nuova musica abbia attinto dalle sue esperienze degli ultimi cinque anni circa. E se da un lato ci sono stati momenti di gioiosa celebrazione, dall’altro, per sua stessa ammissione, ci sono stati anche molti sconvolgimenti personali “Questo album è arrivato dopo molto tempo“, riflette. “Tendo a scrivere in modo molto accurato. Gli ultimi anni della mia vita sono stati caratterizzati da molti traumi personali, da me e mia moglie che abbiamo perso una gravidanza, fino a perdere altre persone importanti nella mia vita“.

C’è un senso di reinvenzione che arriva nelle 11 tracce di The Faintest Idea, che documentano un musicista che fa i conti col talento che lo ha reso noto e che scegli edi spingersi verso qualcosa di inaspettato. Nonostante sia già diventato virale e si sia affermato come uno dei moderni maestri dell’acustica, questa potrebbe benissimo essere l’uscita che vede il passaggio virtuoso di Gomm verso un pubblico mainstream molto lontano dalla comunità chitarristica che da tempo lo venera. “La gente sapeva che ero bravo a suonare, non avevo più bisogno di scrivere un album per dimostrare questa cosa”, riassume Gomm. “Ed esserne consapevole ha fatto emergere la mia musica in modo migliore. Il lato tecnico può alimentare l’ego dopo un po’. Questa è ancora musica per chitarra acustica, ma il suono, l’approccio e le esperienze che ci sono dietro sono totalmente diversi. Non ho avuto bisogno di forzarmi a seguire alcuna filosofia musicale quando potevo semplicemente fare un album dal suono bellissimo, totalmente immersivo e più emotivo”.

In effetti, è coinvolgente ed emozionante come è diventata la sua musica. E anche se queste sono le registrazioni più comunicative della carriera di Jon Gomm fino ad ora, si tratta comunque della magia di un solo uomo con la sua chitarra e la sua voce. Una magia veramente potente.

The Faintest Idea uscirà il 16 ottobre su CD, digitale, doppio LP in formato gatefold con incisione grafica sul lato D e con una splendida edizione limitata deluxe rilegata con a 3 dischi: CD1 – The Faintest Idea album, CD 2 – The Naked Artist Mix – una versione scarna dell’album, un DVD contenente 6 performance esclusive girate in una chiesa medievale, presentazioni di tecnica chitarristica, un’intervista di 35 minuti a Jon Gomm, video con la descrizione delle canzoni e The Faintest Idea in audio stereo ad alta risoluzione. Il bellissimo libro conterrà illustrazioni di Lee Zimmerman, descrizioni delle canzoni, testi scritti a mano e una tablatura completa per chitarra della canzone “Check You’re Still Breathing”.

Tutti i formati sono disponibili per il pre-ordine QUI

 

The Faintest Idea – Tour come headliner in UK ed Irlanda

Biglietti in vendita con l’album o pacchetti speciali QUI

 

Dicembre 2020
Sabato 5 – Huddersfield – Parish Pub
Domenica 6 – York – The Crescent
Giovedì 10 – Trowbridge – Emmanuels Yard
Venerdì 11 – Cheltenham – Frog And Fiddle
Sabato 12 – Swansea – Sin City

Gennaio 2021
Lunedì 4 – Southampton – Joiners
Martedì 5 – Brighton – Komedia
Mercoledì 6 – Bury St Edmunds – Apex
Venerdì 15 – Nottingham – Rescue Rooms
Sabato 16 – Bristol – Thekla
Domenica 17 – Birmingham – Hare & Hounds
Venerdì 22 – Manchester – The Bread Shed
Sabato 23 – Liverpool – Leaf
Venerdì 29 – Leeds – Brudenell

Febbbraio 2021
Mercoledì 3 – Runcorn – Brindley Theatre
Venerdì 5 – Milton Keynes – Craufurd Arms
Sabato 6 – Haverhill – Haverhill Arts Centre
Domenica 7 – Reading – Sub 89
Giovedì 11 – Cardiff – The Globe
Venerdì 12 – Blackpool – Bootleg Social
Giovedì 18 – Preston – The Ferret
Venerdì 19 – Newcastle – Cluny
Sabato 20 – Glasgow – Oran Mor
Sabato 27 – Dublin – Academy 2

Marzo 2021
Venerdì 5 – London – Bush Hall
Sabato 6 – Guildford – Boileroom

 

GUARDA IL TRAILER DEL TOUR QUI

 

 

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Rick Wakeman presenta “ASCRAEUS MONS” primo estratto dal suo nuovo album The Red Planet

Rick Wakeman presenta “ASCRAEUS MONS”

primo estratto dal suo nuovo album The Red Planet

Ascraeus Mons/əˈskriːəs ˈmɒnz/ è un grande vulcano a scudo situato nella regione
Tharsis sul pianeta Marte.

ASCOLTA “ASCRAEUS MONS” QUI

 

Come gustosa anticipazione all’uscita del nuovo album in studio di Rick Wakeman, The Red Planet, prevista per il 28 agosto 2020, descritto da Steve Wright di BBC Radio 2 come “Re del Prog rock alla tastiera… uno dei nostri musicisti più prolifici e di maggior successo”, è uscito il primo estratto “Ascraeus Mons”.

Nel 2021 ricorrerà il cinquantesimo anniversario della prima missione con atterraggio su Marte e Wakeman sottolinea l’importanza per lui “delle incredibili informazioni scoperte e, naturalmente, di alcune immagini sorprendenti. Basta guardare le foto online o nei libri per essere ispirati, i paesaggi sono affascinanti e i vulcani sono enormi… più grandi di qualsiasi altra cosa sulla terra.  E’ stato il soggetto perfetto a cui ispirarsi musicalmente“.

Spiega inoltre: “I temi e le idee principali sono stati tutti scritti al pianoforte, con fotografie di Ascraeus Mons sparse in giro. Volevo che l’inizio dell’album fosse una dichiarazione d’intenti e ho sempre sentito che l’organo da chiesa come strumento solista iniziale diceva tutto. Questo è sicuramente un brano che vuole essere suonato dal vivo……quindi è meglio che mi eserciti!“.

The Red Planet presenta 8 nuove composizioni inedite che si rifanno all’acclamato album di debutto di Wakeman, “The Six Wives of Henry VIII”, dove erano presenti 6 intensi brani dove le tastiere sono centrali e si svolgono intorno ad tema comune.

Si tratta quindi di un serio ritorno al “Wakeman Prog”…
 

It’s all a grand musical gesture … this record “sizzles” and “melts” with old-time vinyl prog passion” Somethingelsereviews.com

Rick Wakeman himself is a true visionary, a maestro, and a storyteller that has brought The Red Planet to life.” Echoes And Dust

 

Rick ha spazzato via la polvere dalle sue tastiere analogiche preferite e, insieme alle sue nuove tastiere, ha usato la stessa formula che ha creato quando ha realizzato i suoi leggendari album “The Six Wives of Henry VIII” e “Criminal Record”.

Interrogato sulle aspettative dei suoi fan del Prog, che sperano che abbia spinto il “Prog Fader” fino a 11, ha risposto: “Potrebbe essere un problema…. dato che è già sul 14!

L’album, prodotto da Rick Wakeman ed Erik Jordan, ha già raccolto grandi elogi e copertura nei media di tutto il mondo, tra cui Vanity Fair, Billboard, oltre ad avere la copertina della rivista britannica Prog Magazine e diverse interviste alle stazioni radio della BBC.
 

Madfish farà uscire in tutto il mondo “The Red Planet” in CD Digipack con un libretto di 20 pagine, un vinile nero doppio LP gatefold ed in digitale il 28 agosto 2020. Il pre-ordine è disponibile QUI

Per un numero limitato di fan molto fortunati si terrà (se le disposizioni anti covid-19 lo permetteranno) un evento speciale di lancio che si terrà presso il National Space Centre a Leicester sabato 22 Agosto – maggiori dettagli sui biglietti sono disponibili QUI

 

The English Rock Ensemble (ERE) presenta:

Rick Wakeman – Keyboards
Dave Colquhoun- Guitars
Lee Pomeroy – Bass
Ash Soan – Drums
 

Rick Wakeman’s official:

www.rwcc.com 

@GrumpyOldRick

https://www.facebook.com/RickWakemanMusic

La musica continuerà ad incontrarsi: il Primavera Pro 2020 chiude la sua fortunatissima e stimolante edizione online

La musica continuerà ad incontrarsi: il Primavera Pro 2020 chiude la sua fortunatissima e stimolante edizione online
 
– L’espansione all’universo digitale è stata un grande successo sia per il numero di persone che hanno seguito che di quelle che hanno partecipato alle conferenze

– I contenuti del programma continueranno ad essere disponibili per gli accreditati sulla piattaforma online dell’evento 

Isolato? Forse. Da solo? Assolutamente no. Questa è la conclusione più ovvia da trarre dal Primavera Pro 2020. L’edizione online dell’incontro del settore musicale organizzato dal Primavera Sound ha dimostrato che si può aprire una finestra a Barcellona, New York o Santiago del Cile e trovare qualcuno dall’altra parte del mondo che è pronto a fare conversazione e a costruire un ponte di comunicazione con la musica come tema di base.
 
Durante i quattro giorni di conferenze, showcase ed incontri, i 65 relatori e circa 1600 professionisti accreditati del Primavera Pro sono riusciti a scongelare il blocco. Il successo nel seguire e nel partecipare attivamente – oltre 5000 visualizzazioni tra 42 paesi dei cinque continenti, con alcuni contenuti ancora da trasmettere – ha suscitato un sentimento di comunità e di empatia che è stato caloroso come nei momenti più vivaci dell’incontro di Barcellona vissuti fino ad ora.
 
Tutto è iniziato il 21 luglio con una domanda: “E adesso?”, alla quale Severin Most, direttore di City Slang, ha risposto senza mezzi termini: “È arrivato il momento di recuperare la musica”. Dalla pandemia che ha messo a tacere i palcoscenici, certo, ma soprattutto dalle inerzie che vogliono allontanare l’ambiente musicale dall’essere umano. Zola Jesus e la direttrice del Lollapalooza Berlin Fruzsina Szép, i compagni di tavolo virtuali di Most, hanno annuito, d’accordo.
 
Per molti versi, il Primavera Pro 2020 si è dimostrato esattamente così, come recupero di un mondo entusiasmante. Uno spazio in cui emergono nuove possibilità, come quelle offerte dalla diretta streaming (tema centrale di diversi interventi della manifestazione) e uno spazio in cui sempre più voci diverse devono trovare il loro posto, come ha sottolineato lo stimolante sguardo critico delle relatrici della giornata del femminismo e della cultura Insumisas.
 
Il programma del Primavera Pro 2020 si è concluso con l’affievolirsi delle ultime note dello showcase dei Barbott, la band che ha chiuso le proposte di talenti locali che hanno costituito The Catalan Music Showcase, prodotto con il sostegno di Catalan Arts, il marchio di internazionalizzazione delle imprese culturali promosso dall’Institut Català de les Empreses Culturals (ICEC). Ma questa volta non si parla di addii, ma di una nuova fase che avrà presto una continuità, con l’inserimento di contenuti più esclusivi nell’archivio che questa settimana ha cominciato a prendere forma: 16 session, tra tavole rotonde, masterclass e interviste, 9 showcase ripresi professionalmente presso la sala La (2) de Apolo di Barcellona, 19 moduli imprenditoriali proposti dello Ideas Showroom ed i 13 filmati di International Music Fabric, realizzati da istituzioni e uffici di esportazione musicale di tutto il mondo appositamente per il convegno, tra cui il contributo italiano grazie all’Italia Music Export di SIAE e a Puglia Sounds, in collaborazione con A Buzz Supreme.
 
Questo mosaico di idee e riflessioni sarà uno dei pilastri della comunità online dei professionisti del settore verso cui il Primavera Pro si rivolge, con la certezza che la musica si ritroverà molto presto. Perché, in realtà, non si è mai fermata.
 
Infine, e con le mani sul cuore, vogliamo ringraziare le istituzioni e le aziende che ci hanno dimostrato il loro sostegno in questa edizione così speciale. I relatori che hanno accettato con entusiasmo l’invito a collegarsi. E tutti i membri accreditati del pubblico che si sono uniti al dibattito sul presente e sul futuro della musica. Il Primavera Pro non può fare a meno di voi.

 

 

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