WØM FEST 2019 – Il tuo genere preferito

Torna a Lucca il WØM FEST

Nei giorni 7 e 8 giugno nella storica Villa Bottini

di Lucca, si svolgerà la terza edizione del festival

come sempre dedicato alla scena indie italiana 

WØM FEST 2019 – Il tuo genere preferito


 

La storica Villa Bottini, ex dimora di Elisa Bonaparte e simbolo della città di Lucca, ospiterà nei giorni 7 e 8 Giugno la terza edizione del festival indie WØM FEST che, anche quest’anno, presenterà alcune tra le migliori band del panorama alternative-rock italiano e giovani talenti promettenti. In questa edizione il festival di primavera organizzato dall’associazione culturale WOM, vuole puntare l’attenzione sulla parità tra uomo e donna, dedicando la prima giornata a concerti di voci femminili e la seconda a voci maschili.

<Non siamo convinti che basti regalare una caramella al limone sul treno o un fiore per l’8 marzo – sostiene sarcasticamente David Martinelli, uno degli organizzatori di WØM FEST – per aiutare un progresso sociale virtuoso che miri alla parità reale tra i sessi. Crediamo, piuttosto, sia importante valutare l’operato delle persone in base alle proprie capacità e qualità, prescindendo dal sesso. Suddividendo la line-up di WØM FEST tra voci femminili e maschili speriamo di trasmettere un chiaro messaggio di equità qualitativa>.

È cosi che maschi e femmine si avvicenderanno durante la due-giorni dedicata, come esplicita il claim “il tuo genere preferito”, alla libertà di scegliere, senza pregiudizio né vincoli di sorta, il proprio modo d’essere con la stessa leggerezza con cui si sceglie il genere musicale d’ascoltare.

I cancelli di Villa Bottini si apriranno al pubblico dalle 18.00 per permettere a chi volesse di godersi il calar del sole in uno dei giardini più belli della città, sorseggiando una bevanda fresca o curiosando tra le bancarelle dell’Area Expo, composta, oltre che dai lavori di giovani artisti dell’area di Lucca e di quelli provenienti da fuori Toscana, anche da banchi dedicati alla vendita di vinili, abbigliamento vintage, libri, ecc. I concerti inizieranno dalle 20.00 con gli show di nuovi talenti toscani, accuratamente selezionati dai membri dell’associazione WOM, fino a quelli degli headliner che infiammeranno i cuori dei propri fan in una cornice unica nel suo genere.

A brevissimo saranno annunciati i nomi delle artiste e degli artisti che comporranno il cartellone dei concerti del festival, insieme a quello protagonista della preview del WØM FEST 2019 al Lumiere di Pisa ad Aprile.

Biglietti:
Presto disponibili su www.doityourself.it

Orari:
18.00 – apertura cancelli
20.00 – local hero
21.00 – open act
22.00 – headliner
1.00 – chiusura cancelli

 

Partner di WØM FEST 2019:
– Comune di Lucca
– FRATRES Lucca
– Tambellini – CRAI
– Cannazero
– EGO Wellness
– Radioeco
– Riserva Indie
– Orme Radio
– Caroline Records

 

www.womfest.it

www.facebook.com/pg/wommovement

 

 

Keith Richards ‘Big Town Playboy’ – Nuovo video e Digital Instant Grat per la bouns track estratta dalla ristampa di ”Talk Is Cheap”

Keith Richards
‘Big Town Playboy’

Nuovo video e Digital Instant Grat
per la bouns track estratta dalla ristampa di ”Talk Is Cheap” in uscita il
29 Marzo per BMG, in occasione del
suo trentesimo anniversario

In attesa dell’uscita della ristampa di “Talk Is Cheap”, per i trenta anni dalla sua storica uscita, Keith Richards pubblica oggi il video di “Big Town Playboy”, la bonus track disponibile anche come Instant Grat digitale.

Talk Is Cheap”, l’immortale classico, in uscita il 29 Marzo per BMG, sarà disponibile nei formati Super Deluxe Box Set, Deluxe Box Set, CD, LP e Digitale.

Ascoltando “Big Town Playboy”, la sua chitarra bluesy, le linee di basso e la voce roca di Keith, sarete trasportati con naturalezza e fuori dal tempo, in un momento unico che vive di risate, liquori e rock ‘n’ roll.

Ascolta “Big Town Playboy” QUI

 

Talk Is Cheap”, pubblicato nel 1988, è stato il primo album da solista di Keith Richards, un corso avanzato su quanto c’è di meglio nel rock ‘n roll di tutti i tempi. A distanza di 30 anni, uscirà a fine mese la ristampa dell’album, e trai i vari formati sarà anche disponibile in versione Super Deluxe Box Set in copie limitate.

Cinque di queste preziosissime copie chiamate The Final Five saranno esposte dal 22 di marzo in “The Keith Collection”, una mostra che sarà ospitata in alcuni dei migliori hotel “rock ‘n’ roll” del mondo, tra cui il Karma Sanctum Soho di Londra, il 25hours Bikini Hotel a Berlino, l’Hotel Paris, l’OD BARCELLONA e l’Andaz West Hollywood. Per chi non sarà uno dei 1145 fortunati a possedere la Super Deluxe Box in edizione limitata, questa sarà l’unica opportunità per vedere questa incredibile edizione in tutta la sua bellezza.

 

Altre informazioni sulla versione Super Deluxe

Questi cofanetti sono assolutamente pezzi d’arte unici, con una custodia in vero legno, costruita a mano e invecchiata dalla Fender, utilizzando gli stessi materiali dell’iconica chitarra Telecaster Vintage di Keith Richards, la Micawber. C’è voluto il lavoro di 37 persone dello staff Fender, più quello di altre 11 persone esterne, per completare ogni dettaglio del cofanetto Super Deluxe: dall’involucro ondulato, alla grafica sulla piastra cromata, fino ad arrivare ai lavori di falegnameria per la custodia. Ci sono volute circa due settimane per produrre ogni cofanetto.

Per ottenere il primo box e la versione definitiva ed approvata delle sue parti, ci sono voluti circa 4 mesi e 20 prototipi diversi.
“L’invecchiamento sulla targhetta di ottone è temprato in un forno ad alta temperatura (la temperatura, il tempo e il processo esatto sono un segreto commerciale). L’esterno della custodia è fatto con un processo unico multi-step di cui siamo anche proprietari, diverso da quello che usiamo nell’invecchiamento delle chitarre, vista la precisione richiesta per le zone che si logorano durante il loro uso.”

Mike Born, capo della sezione legno della Fender

 

Troverete The Final Five in the questi hotel dal 14 Marzo per 8 settimane:

Karma Sanctum Soho, London
25hours Hotel Bikini, Berlin
O.D. BARCELONA
L’Hotel Paris
Andaz West Hollywood

La ristampa in occasione del trentesimo anniversario del capolavoro di Keith Richards “Talk Is Cheap”, uscirà il 29 marzo su BMG con distribuzione Warner Music.

Nel giorno di uscita dell’album di debutto, N.A.I.P. – Nessun Artista In Particolare presenta il suo folle gioco social

Nel giorno di uscita dell’album di debutto,

N.A.I.P. presenta il suo folle gioco social

 

In occasione dell’uscita dell’album di debutto “Nessun album in particolare”, che avverrà giorno 8 Marzo, sui canali social di N.A.I.P. – Nessun Artista In Particolare si svolgerà un evento unico, che non si ripeterà, l’evento si chiama “Il gioco di N.A.I.P.”.

In cosa consiste?
Sulla falsa riga dell’episodio “Bandersnatch” di Black Mirror e del successivo “Black Game” avvenuto sui canali social di Netflix, una serie di sondaggi governeranno la giornata di N.A.I.P., sondaggi Instagram che avverranno tramite le stories seguiti immediatamente da dirette in cui N.A.I.P. di volta in volta dovrà fare ciò che i sondaggi hanno precedentemente deciso.

Una conduttrice introdurrà e terminerà ogni diretta dove dei personaggi misteriosi, degli ospiti e degli imprevisti di ogni genere andranno a caratterizzarne lo svolgimento.
I sondaggi saranno inerenti alla musica e non solo.

L’evento partirà alle 12:00 di giorno 8 Marzo e durerà fino alle 24:00 della giornata stessa.

Sarà estremo e divertente, l’interattività del tutto lo renderà un potente strumento di comunicazione.

Sarà fatto un lavoro importante di comunicazione per far crescere l’attesa dell’evento a partire da oggi, 4 Marzo: 4 giorni di spot, post, storie, video ed elementi che andranno ad incrementare la curiosità dei follower, per farli arrivare alle 12:00 del giorno 8 Marzo con il massimo della curiosità e della voglia di interagire.
 

www.facebook.com/nessunartistainparticolare/

Don Felder (The Eagles) – In uscita il 5 aprile il nuovo album “American Rock ’N’ Roll”


In uscita il 05 aprile
il nuovo album
“American Rock ’N’ Roll”

Pre-order: http://smarturl.it/DonFelder-Rock

Ascolta la title track: https://youtu.be/Qcn5Y2tLz6M

Don Felder, il leggendario cantautore, chitarrista, membro fondatore di The Eagles e stella della Hall Of Fame, ha annunciato il suo atteso nuovo album “American Rock ‘N’ Roll”.

L’album sarà in uscita il 05 aprile 2019 su BMG ed è disponibile per il pre-order QUI.

American Rock ‘N’ Roll vede la partecipazione di alcuni dei più grandi nomi della musica tra i quali Sammy Hagar, Slash, Richie Sambora, Orianthi, Peter Frampton, Joe Satriani, Mick Fleetwood, Chad Smith, Bob Weir, David Paich, Steve Porcaro, Alex Lifeson e molti altri.

L’album è stato missato da Bob Clearmountain e rimasterizzato da Bernie Grundman.

Clicca QUI per ascoltare il nuovo singolo e title track “American Rock ‘N’ Roll”, con la performance di Slash, Mick Fleetwood e Chad Smith.

Famoso nel mondo come chitarrista e fondatore di The Eagles, uno dei gruppi rock più popolari, influenti e di successo di tutti i tempi, Felder è stato parte della band per 27 anni ed è stato inserito nella Rock and Roll Hall of Fame nel 1998.

Ha impresso il suo marchio su molte pietre miliari degli Eagles. Felder ha dato origine alla musica e co-scritto la più grande hit del gruppo, l’iconica “Hotel California”, oltre che ad alcune delle più amate dai fan come “Victim of Love” e “Those Shoes”. È diventato immediatamente famoso per la sua chitarra, marchio di fabbrica, in brani leggendari come “Hotel California”, “One of These Nights”, “New Kid In Town” e molte altre.

Dopo aver lasciato il gruppo nel 2001, Felder è diventato uno degli autori di maggior successo del New York Times dopo la pubblicazione nel 2008 delle sue affascinanti memorie “Heaven and Hell: My Life in The Eagles”, diventate un trionfo commerciale.

Cresciuto nella scena musicale di Gainesville, Florida, Felder ha incrociato molti dei grandi talenti che avrebbero poi cambiato la storia del rock and roll. Alle superiori ha formato una band con un giovane Stephen Stills; Felder ha anche dato lezioni di chitarra al teenager Tom Petty nel negozio di musica locale e anche The Allman Brothers erano amici del luogo.

Dopo l’arrivo a Los Angeles, Felder ha lavorato sia con The Eagles che con numerose leggende della scena musicale dell’epoca: The Bee Gees, Bob Seger, Michael Jackson, Alice Cooper, Kenny Loggins, David Crosby, Graham Nash, Boz Scaggs, Warren Zevon, Joni Mitchell, Stevie Nicks, Stevie Wonder, Elton John, Paul Simon, Diana Ross, Barbara Streisand e anche il vecchio amico Stephen Stills.

Mettendo in scena tutto il tumulto e la gloria che aveva sperimentato fino a quel punto, ha dato vita alla creazione di “Airborne”, il suo primo album solista uscito nel 1983, durante il periodo di scioglimento di The Eagles. È rimasto il suo unico lavoro da solo fino a “Road to Forever” del 2012.

Felder sarà in tour mondiale per promuovere il nuovo album.

American Rock ‘N’ Roll tracklist:

1. American Rock ‘N’ Roll
2. Charmed
3. Falling In Love
4. Hearts On Fire
5. Limelight
6. Little Latin Lover
7. Rock You
8. She Just Doesn’t Get It 8th
9. Sun
10. The Way Things Have To Be
11. You’re My World

 

www.donfelder.com

GONG “The Universe Also Collapses” – Il nuovo album su Kscope


“THE UNIVERSE ALSO COLLAPSES”

 

GLI AVANGUARDISTI DELLA MUSICA
PSICHEDELICA DEL 21° SECOLO
RITORNANO CON UN NUOVO ALBUM
IN USCITA IL 10 MAGGIO SU KSCOPE

 

– PREMIERE VIDEO E AUDIO DEL PRIMO BRANO “THE ELEMENTAL”
– ANNUNCIATO IL TOUR IN UK

 


 

I Gong sono più di una band. Sono un’idea. Uno stile di vita. Un continuum che esiste in tutti i tempi, i luoghi, ovunque.

 

Il nuovo album dei Gong, “The Universe Also Collapses”, in uscita il 10 maggio e prima uscita su Kscope (Audioglobe), è l’ultimo apice luminoso nel loro continuum, una pietra miliare di psichedelia visionaria del 21° secolo, una celebrazione della magia della scienza, un viaggio interiore ed esteriore, un ponte tra esplorazione lisergica e fisica quantistica, Terence McKenna e Stephen Hawking in parti uguali.

Volevamo realizzare quello che pensavamo potesse essere l’album rock psichedelico definitivo”, dice il cantante e chitarrista dei Gong Kavus Torabi su The Universe Also Collapses. “La parola ‘psichedelico’ viene bandita molto e gran parte delle cose che vengono chiamate psichedeliche oggigiorno non corrispondono alla descrizione. Voglio ascoltare musica che mi faccia sentire come se fossi sotto effetto di droghe.”

The Universe Also Collapses è tutto questo ma è anche molto di più. È il secondo album dalla morte di Daevid Allen nel 2015, il genio anticonformista che ha fondato I Gong più di 50 anni fa in un flash di ispirazione da LSD. Se nel 2016 “Rejoice! I’m Dead! era un omaggio al talismano defunto della band, invece “The Universe Also Collapses” segna l’alba di un nuovo capitolo.

PREMIERE DEL VIDEO “THE ELEMENTAL” QUI

I Gong sono sempre stati una forza per l’apertura mentale propulsiva e lungimirante”, afferma Kavus. “L’ultimo album è stato pensato in parte per rendere omaggio a Daevid, anche se credo che forse lui l’avrebbe valutato un po’ troppo sentimentale. Lui era più per il ‘Fanculo ragazzi, fate le vostre cose.’ “

Torabi e i compagni di band Fabio Golfetti (chitarra), Dave Sturt (basso), Ian East (sassofono) e Cheb Nettles (batteria) hanno seguito questa direttiva implicita e messo il cuore in The Universe Also Collapses. Mentre il percorso volutamente imprevedibile dei Gong Dove il percorso volutamente contorto dei Gong si è fermato tra space rock, suoni più complicati, intelligente fusion e tutto quello che c’è nel mezzo, il nuovo album è un’esperienza psych senza compromessi.

Volevamo riportare i Gong ad essere nuovamente ed esclusivamente una band psichedelica”, afferma Kavus. “Fin dall’inizio volevamo fare musica psichedelica delirante, che si potesse anche ballare!  Non è un disco record, non è un disco jazz fusion, è un disco psichedelico.”

 

LEGGI L’INTERVISTA COMPLETA A KAVUS TORABI SU
THE UNIVERSE ALSO COLLAPSES QUI

 

Dopo aver passato gli ultimi due anni in tour mondiale, incluse le date in Giappone con la leggenda Steve Hillage, vari tour europei e festival, il Cruise to the Edge festival, un tour in Sudamerica e un a performance al Tomorrow Festival in Cina, la band ha conquistato il cuore sia dei vecchi fan che di quelli nuovi più recenti.

The Universe Also Collapses è stato registrato agli Snorkel Studios a Londra, missato da Frank Byng, masterizzato da Andy Jackson al Tube Mastering e include l’artwork progettato da 57 Design.

L’album sarà disponibile in formato CD, LP vinile 180g, LP edizione limitata in vinile rosa 180g e in digitale – PRE-ORDINE DISPONIBILE QUI
 

 

The Universe Also Collapses tracklist:

1. Forever Reoccurring [20:37]

2. If Never I’m And Ever You [02:27]

3. My Sawtooth Wake [13:14]

4. The Elemental [06:43]

I Gong saranno impegnati in una intensa attività live per presentare The Universe Also Collapses a partire da Maggio in UK, con l’ospite speciale Ed Wynne (Ozric Tentacles).
 


 

I GONG sono:

Kavus Torabi (voce, chitarra)

Fabio Golfetti (chitarra)

Dave Sturt (basso)

Ian East (sassofono)

Cheb Nettles (batteria)

 

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Pornhub vs il Sogno Pubblicitario Definitivo. Lei, (No) innocence e la libertà d’espressione

 

Il canale Youtube, che ospitava “Otherwise”, primo video estratto da “Innocence”, è stato chiuso. Stessa sorte è toccata al canale Vimeo ufficiale, nonostante il flag “mature 18+” e le guidelines permissive di Vimeo in materia: “Of course, Vimeo respects creative expression above all else. That’s why we allow depictions of nudity and sexuality that serve a clear creative, artistic, aesthetic, or narrative purpose.”
Come preventivato fin da subito, i video di Otherwise e Windblown[Explicit] sono disponibili su Pornhub, ma ci è impossibile diffonderli attraverso i nostri canali social. [Facebook, Instagram…]
Tutti i post a riguardo sono stati prontamente censurati.

Ci preme chiarire. Non crediamo di essere stati censurati, anzi paradossalmente crediamo di esserci autocensurati. I social sono dei contenitori con le loro regole specifiche, che automaticamente accettiamo una volta iscritti. È altresì vero che non farne uso equivarrebbe a non esistere. Il monopolio che esercitano è più subdolo, in quanto (auto)alimentato dall’ignoranza e dall’egoismo dei singoli utilizzatori, ed il rischio è che tutto finisca per uniformarsi:

la conseguenza di ciò è che anche i contenuti artistici devono sottostare a logiche di marketing e algoritmi.

Ci chiediamo come e perché si sia arrivati a questo. Chi poteva fare qualcosa a riguardo o molto più semplicemente indicare una via, (i Radiohead oscurarono tutti i propri canali per l’uscita di “A Moon Shaped Pool” ed in molti speravano in un messaggio forte, che alla fine si risolse in una semplice mossa di marketing) non l’ha fatto.
Per di più la questione è sentita in diversi ambienti artistici, non solo quello musicale.
La “democrazia” imposta dai social(o il “sogno pubblicitario definitivo”) cannibalizza qualsiasi contenuto non allineato o semplicemente troppo forte.

Nell’era del <<tutto è possibile>>, il rischio paradossale è che si finisca con il percorrere un unico, possibile binario.

Crediamo che qualsiasi forma artistica debba essere libera. Affinché ciò accada è necessario rivedere gli spazi e i luoghi di fruizione.
In questo particolare momento storico anche le forme più audaci sono schiave.

Pornhub si rivela ancora un posto libero, forte di una comunità viva. Per questo motivo potrebbe diventare l’unico social (ricordiamo: ha anche una componente social che si sta sviluppando) veramente adatto per qualsiasi progetto artistico.

Tutta la scena “underground” è stata già svilita, uccisa. È praticamente inesistente, col termine utilizzato per definire le più svariate proposte, per pure logiche di marketing. Cambiare campo da gioco, riappropriarsi dei propri spazi, si rivela necessario adesso più che mai.

Lei, (No) innocence

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“Innocence” è il primo disco del progetto Lei, (No) innocence.
Elettronica/Ambient scura e mutevole. Un concept sulla purezza e la solitudine. Una sensuale, seppur violenta, opera di lussuria.

Il concetto alla base del lavoro viene ampliato dal vivo, tramite l’uso di visuals esplicite, pornografiche. Il montaggio serrato di pellicole rinvenute in formato super 8, databili intorno alla fine degli anni 60, svela, perverte e contemporaneamente si nutre della dualità del progetto.

Disponibili tramite Pornhub, i primi due video estratti, Otherwise e Windblown[Explicit].
https://it.pornhub.com/users/leinoinnocence/videos

 

https://www.instagram.com/lei.no.innocence/
https://soundcloud.com/leinoinnocence
http://leinoinnocence.bandcamp.com\
lei.no.innocence@gmail.com

Anche La Metralli con Mara Redeghieri (ex Ustmamò) nella collana SONDA CLUB

Anche La Metralli con

Mara Redeghieri (ex Üstmamò)

nella collana di 45 giri SONDA CLUB

promossa dal Centro Musica di Modena

E’ uscito lo scorso 8 Febbraio per Sonda Club, la collana di 45 giri a cura del Centro Musica di Modena, il singolo dedicato a La Metralli e a Mara Redeghieri, la storica voce degli Üstmamò, da tempo dedicatasi al suo progetto solista.

Sonda Club è un progetto finanziato con il contributo della Regione Emilia-Romagna, nato per affiancare nella stampa in vinile colorato a tiratura limitata, brani di musicisti emiliano-romagnoli ormai affermati ed alcune tra le nuove proposte più interessanti prodotte nella scena musicale di quella regione.

La Metralli ha deciso di rispondere all’invito del Centro Musica pubblicando il brano “Ellittica”, presente ne “L’animante” il loro terzo disco, poche settimane prima di dare alle stampe il loro nuovo album in studio previsto per la Primavera. Sull’altro lato del singolo trova spazio il brano “Augh” di Mara Redeghieri.

 Per ricevere il singolo scrivere a: centro.musica@comune.modena.it

 

ASCOLTA LA SERIE COMPLETA

Quella uscita venerdì 8 febbraio, è la terza accoppiata di singoli, che fa seguito a quelli che hanno o già ospitato Paolo Belli feat. Trio Medusa con i New Colour, i Giardini di Mirò remixati da Teho Teardo con i Kisses From Mars, gli Skiantos feat. Claudio Lolli con Nicholas Merzi e i Confusional Quartet con i feat. Esserelà

Per i due nuovi singoli prodotti nel 2018 hanno dato la propria disponibilità Mara Redeghieri (ex voce degli Üstmamò) e il rapper Murubutu, due pezzi da novanta nei rispettivi territori musicali. Se la prima infatti è stata la voce degli Üstmamò, per poi rinascere come artista solista con una serie canzoni pensate sempre per scuotere la sonnolenta società civile, dall’altra parte c’è uno dei i nomi che contano del rap italiano, con testi così pregnanti da farti piegare le ginocchia. A loro il progetto Sonda ha affiancato due giovani artisti. A fare il paio con Mara Redeghieri è stata scelta la band La Metralli, conoscenza di vecchia data sia di Sonda che della stessa Mara (si erano già incrociati e le loro strade, se pur nella differente cifra artistica, sono in qualche modo accomunabili): per il singolo Mara Redeghieri ha offerto il brano “Augh”, la band La Metralli ha scelto “Elittica”. Sull’altro lato del vinile rispetto a Murubutu, che ha regalato al progetto il suo brano “Mara e il maestrale” (contenuto nell’album “L’Uomo Che Viaggiava Nel Vento E Altri Racconti Di Brezze E Correnti”), è stato invece inserito il giovane rapper bolognese Messia con il brano “Matondo”.

I nuovi singoli “Sonda Club” sono disponibili gratuitamente presso il Centro Musica di Modena.

Sonda è un progetto del Centro Musica di Modena, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, nato per sostenere la creatività in ambito musicale. Il progetto, che oggi conta oltre 700 iscritti, accompagna i “nuovi” artisti che siano disponibili a sottoporre i loro lavori alla valutazione e al giudizio di professionisti del settore, a un’etichetta, un’impresa di management o un promoter, fornendo loro supporto e consulenze, oltre alla possibilità di suonare nei maggiori club, festival ed eventi in regione. P

Mara Redeghieri – Frontwoman e voce degli Üstmamò dalla nascita della band fino allo scioglimento, nel 2009 dà vita al progetto Dio Valzer, incentrato sulla divulgazione di storie di partigiani e libertari antifascisti di montagna, risultato in un album finanziato con il crowdfunding e in un tour in tutta Italia. Nel 2017 pubblica come solista l’album “Recidiva”, in collaborazione con Stefano Melone alla produzione artistica.
https://www.facebook.com/mararedeghieri/

La Metralli – Il progetto nasce a Modena nel 2010, un anno dopo il gruppo pubblica il suo primo album “Del mondo che vi lascio” e si trasferisce a Bologna. La Metralli è Meike Clarelli, Marcella Menozzi, Davide Fasulo, Cesare Martinelli e Christian Pepe. Insieme danno vita ad un progetto musicale d’autore che fonde le sonorità della musica popolare con influenze mediterranee, acustiche ed elettriche, e poi per intervalla insaniae jazz e sperimentali. Ne scaturisce una musicalità dalla grande forza evocativa – a volte nostalgica, a volte ironica – che miscela gusti e stili differenti, invitando l’ascoltatore ad intraprendere un viaggio nell’ alterità e nel surreale. Il nome Metralli nasce dall’amore per la verità e per l’amicizia. Porta in sé il mistero del metallo e della misura del non misurabile e fonde più parole legate all’idea della trasmutazione: ovvero il senso di una musica fatta di più musiche. Musica antica e futura, melanconica e ironic, folk ed elettrica, popolare e sperimentale, in una parola Avantique. La Metralli vince il Premio Ciampi 2012 coi brani “Piovevo” e “La sciancata“. Il secondo album “Qualche grammo di gravità” viene selezionato tra i migliori 50 album dell’anno dalla commissione Premio Tenco 2014.
https://www.facebook.com/METRALLI/

L’identità della musica – Un tema che verrà dibattuto durante il Primavera Pro 2019

L’identità della musica

Un tema che verrà dibattuto durante il

Primavera Pro 2019 

 

– L’incontro analizzerà la responsabilità della musica verso le sue radici culturali
– I creatori di Arde Madrid racconteranno come è stata svolta la selezione musicale dell’acclamata serie tv spagnola
– Si parlerà delle terapie per il benessere mentale degli operatori musicali, così come della sempre più popolare idea dell’audio branding.

 

Ci sarà molto da festeggiare al party per il decimo anniversario del Primavera Pro, ma nel contempo sarà discusso in profondità anche tutto ciò che colpisce e preoccupa chi lavora nell’industria musicale. Si parlerà di cosa succede quando, in un ambiente globalizzato, artisti occidentali fanno uso di sonorità che hanno le loro radici all’interno di culture diverse o di minoranze che non sono solitamente al centro dell’attenzione dei media. E’ un modo di dare maggiore visibilità a un importante patrimonio di tradizione o è un processo che distorce la tradizione beneficiando solo chi vive in un modo privilegiato? È possibile appropriarsi della cultura? Questo dibattito, con profonde radici nella storia della musica pop, sarà discusso in una tavola rotonda moderata dalla giornalista Aïda Camprubi, con la partecipazione di musicisti e attivisti culturali: Fermin Muguruza, musicista Basco (Kortatu, Negu Gorriak), che nel corso della sua carriera ha lavorato con artisti di tutte le culture mantenendo sempre il più profondo rispetto per le fonti sonore; Noelia Cortés, figura prominente tra i difensori della visibilità pubblica dei Rom; il produttore uruguaiano Lechuga Zafiro, che fonde musica elettronica con il folklore latinoamericano e che si esibirà anche al Primavera Pro con F5, il suo progetto insieme alla troupe di musica candombe C1080.

Intanto, al Primavera Pro On-Screen, la sezione di programma dedicata all’incontro tra il mondo della musica e quello delle arti audiovisive, si terrà una master class riguardante la musica di Arde Madrid, l’acclamata serie tv spagnola creata e prodotta da Anna R. Costa e Paco León, la cui rievocazione della dolce vita nella Madrid di metà secolo scorso include pezzi sorprendenti, come la cover registrata da Rosalia del brano Zambra del campamento di Manolo Caracol. Costa, insieme al compositore della colonna sonora originale, Ale Acosta, spiegherà il processo di produzione e di selezione dietro alla realizzazione di questa colonna sonora.

Un’altro argomento di cui si occuperà il Primavera Pro 2019 sarà legato ai rischi per il benessere e la salute mentale di chi è esposto alle diverse sollecitazioni dell’industria musicale, originati dalle peculiarità di un ambiente in cui lo stress è molto forte e dove orari e routine confondono le differenze tra lavoro e divertimento. Questa situazione sta diventando sempre più visibile, portando alla nascita di specifiche terapie per i professionisti del settore. Analizzeremo queste terapie nel dettaglio in una discussione con la terapista Rosana Corbacho, Ariane Paras, fondatrice di Olympia Coaching e conduttrice di Radio Olympia su Radio Primavera Sound e Pau Rodriguez, il cui doppio profilo da terapista e chitarrista della band Za! gli ha concesso di analizzare il problema da un punto di vista unico.

Il metodo di comunicazione strategica basato su musica e suono avrà anch’esso il suo spazio all’evento, in una seduta di formazione sull’audio branding, il processo attraverso il quale un brand viene integrato in un ambiente sonoro, con un’identità sonora che è riconoscibile quanto il suo logo grafico. A guidare i partecipanti verso una risposta al quesito “Qual è il suono di un brand?” saranno Glòria Sallent e Jordi Soto, fondatori di Dadadada, la società che ha creato l’audio logo del Primavera Sound.

Questi quattro punti sono solo un antipasto della programmazione di Primavera Pro. Nei prossimi giorni aggiungeremo nuove attività, relatori e showcase all’edizione del decimo anniversario del meeting internazionale del settore musicale, che avrà luogo dal 29 maggio al 2 giugno, a Barcellona in parallelo a Primavera Sound, trasformando anche quest’anno il Centre de Cultura Contemporània de Barcelona (CCCB) in un forum dove la musica s’incontra.

I pass per il Primavera Pro 2019 sono in vendita al prezzo di 230 euro più costi di distribuzione.
Per quanto riguarda i professioni italiani che vogliono partecipare, possono contattare A Buzz Supreme usufruendo della speciale scontistica da sempre concordataci.

 

pro.primaverasound.com

Solange, J Balvin, Erykah Badu, Interpol, Rosalía e Stereolab nel cartellone del NOS Primavera Sound 2019

Solange, J Balvin, Erykah Badu, Interpol,

Rosalía e Stereolab nel cartellone del

NOS Primavera Sound 2019

 

L’ottava edizione del festival tra il 6 e l’8 giugno accoglierà un totale di 70 artisti, nel cartellone più eclettico di tutta la sua storia

Gli abbonamenti completi per il festival sono disponibili a 103 €
 

 

La città di Porto ospiterà l’ottava edizione del NOS Primavera Sound tra il 6 e l’8 giugno e lo farà con la stessa filosofia che ha ispirato il rivoluzionario cartellone del Primavera Sound Barcelona. Le dive dell’R&B e del soul Solange ed Erykah Badu e il colombiano J Balvin sono alla testa di una programmazione paritaria ed eclettica che riflette appieno i tempi che stiamo vivendo, con tutta l’audacia e la diversità stilistica che contraddistingue la musica di oggi.

Un totale di 70 nomi metteranno piede sui palchi dell’emblematico Parque da Cidade. Solange, J Balvin ed Erikah Badu saranno accompagnati dall’artista del momento Rosalía, dagli Interpol, sempre in ottima forma e dal celebrato ritorno sulle scene degli Stereolab. Oltre a loro ci saranno anche l’agguerrita Courtney Barnett, James Blake che presenterà il suo nuovo lavoro, il nuovo spettacolo dell’illustre Jarvis Cocker, l’hip hop mutante di Danny Brown e di Kate Tempest, la leggenda della musica popolare brasiliana Jorge Ben-Jor e l’apoteosi elettronica del duo Modeselektor in formazione live, oltre alla dea del techno Nina Kraviz. Gli idoli dell’indie rock all’americana Guided By Voices, le voci del pop elettronico del futuro Mura Masa e Yaeji e l’estasi chitarristica dei “nostri” Shellac, completano un cartellone che guarda verso il presente e il futuro senza dimenticarsi del passato.

Come sempre, al NOS Primavera Sound si ascolteranno quelli che a detta della critica specializzata sono i migliori album della stagione. Oltre a El Mal Querer di Rosalía e Vibras di J Balvin, la nuova espressione dell’indie rock della giovane Snail Mail si darà il cambio coi veterani Low, che con Double Negative hanno firmato uno dei picchi creativi della loro lunga carriera. I vagabondaggi pop degli sperimentatori Yves Tumor (con Safe In The Hands of Love) e SOPHIE (con Oil Of Every Pearl’s Un-Sides) dividono il cartellone con l’R&B rilassato di Kali Uchis, la nuova avventura di Neneh Cherry e anche col nuovo classicismo di Lucy Dacus.

C’è ancora di più: quest’anno più che mai il NOS Primavera Sound avrà qualcosa per tutti. È sempre una buona idea leggere oltre i nomi più noti per scoprire tutti i tesori nascosti del Parque da Cidade. Perle come il folk magnetico dei Big Thief, i sogni sintetici di Tirzah, l’apoteosi improvvisativa dei Sons of Kemet XL, l’incrocio di stili dell’estone Tommy Cash, lo stile frenetico di Lizzo, i viaggi di Men I Trust, Miya Folick e Aldous Harding, le botte come quella di JPEGMAFIA per l’hip hop, Amyl and the Sniffers per il punk, Fucked Up per l’hardcore e perché no, Nubya Garcia per il jazz. Dall’indie degli Hop Along alle sonorità più soul e jazz di Nilüfer Yanya o il lato intimo di Tomberlin. Dal mistone post-rock degli Jambinai al post-punk dei Viagra Boys, dai ritocchi R&B di MorMor e il synth pop delle Let’s Eat Grandma al rock alternativo del trio O Terno, dalle icone di un tempo come la pioniera dell’indie Liz Phair a quelle di oggi come il trasgressivo Mykki Blanco o quelle di domani come Ama Lou.

Chi ha bisogno di musica elettronica può tranquillizzarsi: il corteo dei battiti sta arrivando, guidato dai Modeselektor (con nuovo album in arrivo) e Nina Kravitz, si completa con la grazia di Peggy Gou, le inarrestabili Courtesy e Helena Hauff e le teste di serie della pista da ballo Joy Orbison, Roza Terenzi, Boddika, e Job Jobse. Nomi come David August, Dr. Rubinstein, Jasss e Mad Miran fanno anch’essi parte dell’offerta per tutti quelli che vogliono abbandonarsi al potere della danza.

Il festival portoghese sarà quest’anno segnato dalla visione globale di Dino D’Santiago, dall’avventato hip hop della leggenda nazionale Allen Hallowen e dall’incontro generazionale di Lena d’Água e Primeira Dama con Banda Xita. A tutti questi si aggiunge l’estetica alternativa di Surma, il rap esperto di Profjam, l’elettronica freschissima di Mai Kino e il potere della dance al femminile di Jackie e di Violet, celebre per aver fondato Rádio Quântica insieme a Photonz, anche lui nel cartellone. Una selezione molto varia, che dimostra che a prescindere dal genere, le stelle della musica locale sono tutte dei pesi massimi.

Intanto, oltre a Rosalía, il NOS Primavera Sound sarà il luogo ideale per scoprire l’incanto di Christina Rosenvinge, recentemente premiata col Premio Nazionale per la Musica Contemporanea in Spagna e anche il post-hardcore della band basca di culto dei Lisabö.

Parità di genere, visione ampia, divertimento, diversità, audacia. Con un piede nel passato, uno nel presente e lo sguardo diretto verso il futuro.
 

BIGLIETTI

Gli abbonamenti completi per il NOS Primavera Sound sono in vendita a 103€ e si possono acquistare presso bol.pt, Ticketea e il sito del NOS Primavera Sound.

 

www.nosprimaverasound.com

 

“Nessun Album In Particolare” e il debutto di NAIP – Nessun Artista In Particolare

“Nessun Album In Particolare”

è il debutto di

NAIP – Nessun Artista In Particolare

 

N.A.I.P. è nessun artista in particolarenessun album in particolare.
Ci si ritrova a ripetersi, il più delle volte.
La ripetizione, dunque il loop, sono madre e padre di questo progetto che partorisce 8 brani rappresentati da 8 immagini diverse esibite in copertina.
Ogni brano affronta un argomento diverso, in modo diverso.
La Juve, i social e il mondo indie incontrano GaberBaumanDe Andrè.
Il pop e il cantautorato all’italiana incontrano la jungle, la bass music, la psytrance.

Octapad, synth, chitarra e voce sono gli strumenti che entrano in un vortice di ripetizioni generate da una loop station, così i mantra di “Bravi nel Breve”, di “Oh Oh Oh”, di “Partecipo” prendono vita diventando brani ipnotici che ascolto dopo ascolto si fissano in testa.

Il progetto parte ad Agosto 2018 con una serie di esperimenti live dove N.A.I.P., concerto dopo concerto, costruiva, modellava e definiva gli arrangiamenti di quelli che sono oggi gli 8 pezzi dell’album.
Un’operazione molto delicata e rischiosa, ma audace, che ha portato in pochissimi mesi, grazie all’affiancamento di Carlo Scali per la produzione artistica e di Angelo Epifani per missaggio e mastering, la maturazione dunque la pubblicazione di questa breve ma intensa opera di debutto.
Le 8 immagini in copertina sono composte da Pasquale De Sensi (best art vinyl Italia 2013 e 2015), in ogni immagine 2 elementi si incontrano, si incrociano, si fondono, andando a formare una specie di rebus, dove ognuno è invitato a capire quale sia l’immagine giusta per ogni brano, e viceversa.

N.A.I.P. è un progetto musicale italiano che esce per Mamma Dischi il 15 marzo 2019. In tutte le date live precedenti all’uscita del disco, si potrà acquistare l’edizione limitata dello stesso, ecco l’elenco in continuo aggiornamento:

26 gennaio – Sfizi Longobardi (Benevento)
27 gennaio – Spaghetti Unplugged (Roma)
31 gennaio – Malanota (Reggio Calabria)
7 febbraio – Cortile Cafè (Bologna)
16 febbraio – Club 98051 (Barcellona P.D.G.)
14 marzo – Teatro Auditorium Unical (Cosenza)
23 marzo – TBA (Lamezia Terme)
6 aprile – Astoria (Torino)
7 aprile – Ohibò (Milano)

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www.facebook.com/nessunartistainparticolare/

 

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