“ERRORE ROMANTICO” è il secondo singolo de I CAMILLAS, presentato in anteprima da oggi nelle località turistiche e balneari

“ERRORE ROMANTICO”

è il secondo singolo de I CAMILLAS

presentato in anteprima da oggi

nelle località turistiche e balneari

 

ASCOLTA “ERRORE ROMANTICO” SU SPOTIFY
 
Esce oggi ERRORE ROMANTICO, secondo singolo tratto dal nuovo album de I CAMILLASDISCOTECA ROCK, in uscita ad Ottobre su Trovarobato (Audioglobe). 

E’ una canzone semplice, che si ricorda dell’esistenza del mare, il grande comunicatore.
Il ritmo racconta la ginnastica imparata alla televisione e il sudore condiviso senza imbarazzi. Quindi è brano da ballare con le ginocchia giuste ed il petto teatro.
Puoi cantarla dove vuoi, anche in compagnia. Le parole sono chiare e si riferiscono a cose esistenti, che tutti possiamo incontrare prima o poi nella vita. Il Mare Adriatico. La frutta. L’acqua. La caramella. Se vuoi capire, non allontanarti troppo dalle parole e da quello che indicano. Piuttosto fai le cose che la canzone ti dice di fare.
ERRORE ROMANTICO: cantare il manuale d’istruzioni dell’umano. 

Il brano è stato registrato da Marco Sacca ed Enrico Liverani allo studio Flat di Mestre (Gennaio 2018). Prodotto da Enrico Liverani e Alessandro Gobbi.

Da oggi, mercoledì 1 agosto, ERRORE ROMANTICO sarà presentata in località turistiche e balneari, attraverso trasmissioni in diretta su tutti i social. Tutti! 
Riuscirà l’impeto contagioso della canzone a scuotere la vita oziosa dei villeggianti d’Italia? Si comincia con i Bagni Oasis 78/81 di Cattolica (mercoledì 1 agosto dalle 11 in poi) e con il Ristorante Bagnacciuga a Baia Flaminia di Pesaro (mercoledì primo agosto dalle 21 in poi). Prestate attenzione. Potrebbero capitarvi addosso!
 

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BMG & UNIVERSAL presentano “CONFESSIN’ THE BLUES” capolavori originali del Blues scelti e curati in collaborazione con THE ROLLING STONES

BMG & UNIVERSAL PRESENTANO
“CONFESSIN’ THE BLUES” 

CAPOLAVORI ORIGINALI DEL BLUES SCELTI E
CURATI IN COLLABORAZIONE CON 
THE ROLLING STONES

UNA PARTE DEL RICAVATO VERRA’
DONATA ALLA FONDAZIONE

WILLIE DIXON “BLUES HEAVEN” 

GRAFICA DI COPERTINA DI RONNIE WOOD

 

“Se non conosci il blues … non ha senso prendere la chitarra e suonare il rock and roll o qualsiasi altra forma di musica popolare.” – Keith Richards
 

Oltre ad essere una della band più importanti del mondo, i The Rolling Stones sono anche i più grandi “campioni” del blues: chi meglio di loro può curare una compilation in collaborazione con BMG e Universal, dedicata alla musica che li ha ispirati durante la loro lunghissima carriera?!?!

“Confessin’ The Blues” riunisce i più grandi bluesmen di sempre e fornisce una perfetta educazione al genere. La tracklist sui vari formati è stata scelta da The Rolling Stones, in collaborazione con BMG e Universal e l’album sarà pubblicato su BMG il 9 Novembre 2018 con distribuzione Warner Music Italia.

I The Rolling Stones sono stati sostenitori del Blues dall’inizio della loro carriera fino all’ultimo album, “Blue & Lonesome”, che contiene le loro interpretazioni di alcuni classici del genere, molti dei quali appaiono nella loro versione originale qui su “Confessin ‘The Blues”. Mick Jagger è stato uno dei primi fan del Blues: “Il principale album di successo di Muddy Waters “Muddy Waters at Newport”, è stato il primo disco che abbia mai comprato“.

In qualità di grandi sostenitori del genere, la band e BMG hanno deciso che il 10% delle entrate nette dalla vendita di questo album (con un minimo di £ 0,65 (2CD) / £ 1,25 (2 LP) / £ 3,00 (Bookpack) – Sterline inglesi) sarà devoluto alla Blues Heaven Foundation di Willie Dixon (registrata come 501 © (3)  organizzazione senza fini di lucro negli Stati Uniti).

Jacqueline Dixon, Presidente/CEO di The Blues Foundation, ha dichiarato: “Siamo estremamente onorati e grati e che la Blues Heaven Foundation di Willie Dixon sia stata inserita in un progetto così incredibile. Significa tantissimo per noi che il sogno di mio padre di creare un’organizzazione che promuova, protegga e preservi il Blues per le generazioni future, sia riconosciuto e sostenuto da artisti che hanno raggiunto così tanti traguardi“.

“Confessin’ The Blues” contiene le tracce dei più grandi pionieri del Blues come Howlin’ Wolf, John Lee Hooker, Elmore James, Muddy Waters, Chuck Berry, Big Bill Broonzy e Robert Johnson. Ognuno di questi artisti ha avuto un’importanza fondamentale nella nascita dei The Rolling Stones, influenzando i riff di Keith e il cantato e le parole di Mick.
Ronnie Wood dice “È così che Mick e Keith si sono avvicinati per la prima volta, sul treno che tornava dal college. Si sono accorti della reciproca raccolta di dischi ed è successo Ehi, hai Muddy Waters. Devi essere un tipo in gamba, formiamo una band‘”.

“Confessin’ The Blues” sarà disponibile in versione 2CD, set di LP 2×2 e in 5 vinili da 10“ (imitando le versioni originali di 78 RPM). Tutte le versioni includono le note di copertina del giornalista musicale Colin Larkin e un bookpack contiene le stampe artistiche del famoso illustratore del blues Christoph Mueller. La copertina dell’album è stata realizzata da Ronnie Wood, chitarrista degli Stones che ha aggiunto il suo tocco personale al progetto dipingendo la sua interpretazione di un Bluesman.

“Confessin ‘The Blues” è una vera e propria educazione musicale da parte di coloro che conoscono meglio il genere, la più grande band vivente del pianeta, The Rolling Stones.
 

QUI LINK DEL PRE-ORDER

www.rollingstones.com

DISCO UNO
 
1. Muddy Waters Rollin’ Stone
2 Howlin’ Wolf Little Red Rooster
3. John Lee Hooker Boogie Chillen
4. Little Walter Hate To See You Go
5. Chuck Berry Little Queenie
6. Bo Diddley You Can’t Judge A Book By It’s Cover
7. Eddie Taylor Ride ‘Em On Down
8. Slim Harpo I’m A King Bee
9. Magic Sam All Your Love
10. Elmore James Dust My Broom
11. Little Walter Just Your Fool 12. Muddy Waters I Want To Be Loved
13. Big Bill Broonzy Key To The Highway
14. Robert Johnson Love In Vain Blues
15. Mississippi Fred McDowell You Gotta Move
16. Jimmy Reed Bright Lights, Big City
17. Big Maceo Worried Life Blues
18. Little Johnny Taylor Everybody Knows About My Good Thing (Part 1)
19. Howlin’ Wolf Commit A Crime
20. Otis Rush I Can’t Quit You Baby
21. Jay McShann & Walter Brown Confessin’ The Blues

DISCO DUE

1. Howlin’ Wolf Just Like I Treat You
2. Little Walter I Got To Go
3. Chuck Berry Carol
4. Bo Diddley Mona
5. Muddy Waters I Just Want To Make Love To You
6. Elmore James Blues Before Sunrise
7. Eddie Taylor Bad Boy
8. Boy Blue Boogie Children
9. Jimmy Reed Little Rain
10. Robert Johnson Stop Breakin’ Down Blues
11. Reverend Robert Wilkins The Prodigal Son
12. Lightnin’ Slim Hoodoo Blues
13. Billy Boy Arnold Don’t Stay Out All Night
14. Bo Diddley Craw Dad
15. Dale Hawkins Suzie Q
16. Amos Milburn Down The Road  Apiece
17. Howlin’ Wolf Little Baby
18. Little Walter Blue And Lonesome
19. B.B. King Rock Me Baby
20. Buddy Guy Damn Right I’ve Got The Blues
21. Muddy Waters Mannish Boy

 

 

Il tour di addio di JOAN BAEZ sta per arrivare anche in Italia – Sold Out la data di Verona

IL TOUR DI ADDIO DI JOAN BAEZ

STA PER ARRIVARE ANCHE IN ITALIA

SOLD OUT LA DATA DI VERONA 

5  Agosto – Teatro Romano (Verona)- ESAURITO
6 Agosto – Terme di Caracalla (Roma)
8 Agosto – Folkest/Castello (Udine)
9 Agosto – Cortile dell’Agenzia di Pollenzo, Bra (Cuneo)  

 

Poco dopo la sua entrata nella Rock & Roll Hall Of Fame nell’aprile 2017, Joan Baez ha annunciato che il 2018 sarebbe stato il suo ultimo anno di tournée ufficiali. “Non vedo l’ora di essere in tour con un bellissimo nuovo album di cui sono davvero orgogliosa. Accolgo con piacere l’opportunità di condividere questa nuova emozione con i miei fan storici ed il pubblico di tutto il mondo”.

Joan sta infatti per intraprendere una lunga serie di date in Europa (Fare Thee Well) in un tour d’addio alle scene che toccherà anche l’Italia, queste le date confermate:

5  Agosto – VERONA – Teatro Romano / Verona Folk ESAURITO
6 Agosto – ROMA Terme di Caracalla 
8 Agosto – UDINE Folkest/Castello 
9 Agosto – BRA (CN) Cortile dell’Agenzia di Pollenzo

Biglietti disponibili sul circuito Ticketone (http://www.ticketone.it/)
 

La carriera di Joan Baez ha attraversato oltre 50 anni durante i quali ha marciato in prima linea nel movimento per i diritti civili, ha introdotto Bob Dylan nel mondo musicale e non nel 1963 ed ha ispirato Vaclav Havel a combattere per la Repubblica Ceca. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Lifetime Achievement Award della Recording Academy e il premio Ambassador of Conscience di Amnesty International.

Joan Baez rimane una forza musicale di influenza incalcolabile. Ha marciato in prima linea nel movimento per i diritti civili con Martin Luther King, ha illuminato i riflettori sul movimento della parola libera, è scesa in campo con Cesar Chavez, ha organizzato la resistenza alla guerra del Vietnam, ha sostenuto le Dixie Chicks per il loro coraggio di protestare contro la guerra in Iraq, è salita sul palco con il vecchio amico Nelson Mandela all’Hyde Park di Londra mentre il mondo festeggiava il suo 90esimo compleanno e, più recentemente, ha protestato per la costruzione in Dakota dell’oleodotto nella riserva Sioux di Standing Rock.

Ad oggi, continua a sostenere con passione le cause che abbraccia.

Il 2018 è stata anche l’occasione per  la  leggendaria cantante folk, compositrice, musicista e attivista americana della pubblicazione del suo primo album in studio dal 2008, prodotto da Joe Henry (vincitore di 3 Grammy Award che vanta collaborazioni con Lisa Hannigan, Allen Touissant, Elvis Costello, Solomon Burke, Ani DiFranco…) con interpretazioni di brani scritti da Tom Waits, Josh Ritter, Anohni, Joe Henry, Eliza Gilkyson, Mary Chapin Carpenter, Tim Eriksen.

“Whistle Down The Wind”, questo il titolo del suo nuovo ultimo album (disponibile dal 2 marzo), registrato in soli dieci giorni a Los Angeles. A proposito della collaborazione con Joe Henry, la Baez commenta: “Era una volontà di entrambi poter creare un album insieme. Come previsto, è stato un gioco da ragazzi. Entrambi lavoriamo velocemente e musicalmente siamo sulla stessa lunghezza d’onda. Mi trovo al meglio con musicisti che sono disposti quanto me a mettersi in gioco e lui ha radunato un gruppo che ha fatto proprio questo. Significa creare ogni canzone da zero.”
 

Guarda il video promo dell’album: 

youtu.be/foZStvBy8ec

 

LE CANZONI DI “WHISTLE DOWN THE WIND”

1. Whistle Down The Wind (Tom Waits and Kathleen Brennan)

2. Be Of Good Heart (Josh Ritter)

3. Another World (Anohni)

4. Civil War (Joe Henry)

5. The Things We Are Made Of (Mary Chapin Carpenter)

6. The President Sang Amazing Grace (Zoe Mulford)

7. Last Leaf (Tom Waits and Kathleen Brennan)

8. Silver Blade (Josh Ritter)

9. The Great Correction (Eliza Gilkyson)

10. I Wish The Wars Were All Over (Tim Eriksen)

 

 www.joanbaez.com/

JAZZMI 2018: annunciati nuovi artisti

JAZZMI: ANNUNCIATI NUOVI ARTISTI

Si arricchisce l’ampio calendario
della rassegna Jazz
 

Dall’1 al 13 novembre 2018 a Milano

La terza edizione di JAZZMI arricchisce il suo calendario con molti grandi artisti che si esibiranno dal vivo durante la manifestazione: CHICK COREA – PORTICO QUARTET – ENRICO RAVA QUINTET FEAT. JOE LOVANO – KAMAAL WILLIAMS – JUDI JACKSON – COLIN STETSON SOLO – JASON MORAN – CAMILLE BERTAULT – YAZZ AHMED – MARQUIS HILL BLACKTET – ANTONIO SÁNCHEZ – STEVE KUHN TRIO – BILL FRISELL SOLO – CHRISTIAN SANDS TRIO

Nato da una collaborazione fra Triennale di Milano, Triennale Teatro dell’Arte, Ponderosa Music & Art, in sinergia con Blue Note Milano, JAZZMI ha riportato il grande jazz a Milano unendo in rete tutte le realtà che si occupano di questa musica vitale, dinamica, sempre in trasformazione in città.JAZZMI racconta l’universo jazzistico in tutte le sue sfaccettature: libri, film, mostre, incontri, masterclass, narrazioni per documentare nel modo più completo storia, attualità, futuro di una musica che continua a rinnovarsi, dagli alti valori culturali e sociali.

L’8, 9 e 10 novembre 2018, grazie al sostegno di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, torna JAZZDO.IT, la sezione professionale che ha debuttato con un notevole seguito lo scorso anno. Quest’anno sarà in un’edizione ampliata con uno spazio dedicato alle nuove tecnologie applicate alla musica. JAZZDO.IT è un progetto realizzato in collaborazione con le più importanti associazioni di categoria come “Europe Jazz Network“, la “Federazione Il Jazz Italiano“, “iJazz” e “Midj“.

Sabato 10 novembre, 21.00
> Chick Corea
Conservatorio di Milano – Sala Verdi
biglietti da 25 a 50 euro + dp

Sabato 10 novembre, 22.00
> Portico Quartet
Santeria Social Club
biglietti 20 euro + dp

Venerdì 2 novembre, 21.00
> Enrico Rava Quintet feat. Joe Lovano
Triennale Teatro dell’Arte
biglietti da 22 a 30 euro + dp

Venerdì 2 novembre, 23.00
> Kamaal Williams
Triennale Teatro dell’Arte
biglietti da 20 a 22 euro + dp

Sabato 3 novembre, 23.00
> Judi Jackson: a tribute to Nina Simone
Triennale Teatro dell’Arte
biglietti da 15 a 20 euro + dp

Domenica 4 novembre, 21.00
> Colin Stetson Solo
Triennale Teatro dell’Arte
biglietti da 20 a 22 euro + dp

Martedì 6 novembre, 21.00
> Jason Moran
Triennale Teatro dell’Arte
biglietti da 20 a 25 euro + dp

Mercoledì 7 novembre, 21.00
> Camille Bertault
Triennale Teatro dell’Arte
biglietti da 20 a 25 euro + dp

Venerdì 9 novembre, 23.00
> Yazz Ahmed
Triennale Teatro dell’Arte
biglietti da 15 a 20 euro + dp

Sabato 10 novembre, 23.00
> Marquis Hill Blacktet
Triennale Teatro dell’Arte
biglietti da 15 a 20 euro + dp

Domenica 11 novembre, 19.00
> Antonio Sánchez
Triennale Teatro dell’Arte
biglietti da 20 a 22 euro + dp

Martedì 06 novembre
> Steve Kuhn Trio
Blue Note Milano
biglietti
ore 21.00 biglietti 28 euro in prevendita (5 euro di sovrapprezzo per acquisto alla porta)
ore 23.00 biglietti 13 euro in prevendita (5 euro di sovrapprezzo per acquisto alla porta)

Giovedì 08 novembre
> Bill Frisell Solo
Blue Note Milano
biglietti
ore 21.00 biglietti 35 euro in prevendita (5 euro di sovrapprezzo per acquisto alla porta)
ore 23.00 biglietti 25 euro in prevendita (5 euro di sovrapprezzo per acquisto alla porta)

Domenica 11 novembre, 21.00
> Christian Sands Trio
Blue Note Milano
biglietti 28 euro in prevendita (5 euro di sovrapprezzo per acquisto alla porta)

Questi gli artisti già in calendario: 
Paolo Conte – Cinquant’anni di Azzurro, Paolo Fresu & Lars Danielsson, John Zorn & Bill Laswell, Stefano Bollani, Maceo Parker, Biréli Lagrène – Remember Jaco Pastorius, Madeleine Peyroux, Victor Wooten Trio, John Scofield Combo 66.

Tutti gli aggiornamenti sul programma e i prossimi annunci sul sito jazzmi.it e sui social @jazzmimilano.

INFORMAZIONI

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MAIL: info@jazzmi.it

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SPOTIFY: JAZZMI
INSTAGRAM: @jazzmimilano #jazzmi2018

CHIARA WHITE vince il Premio Zonta

CHIARA WHITE vince il Premio Zonta

 

Siamo felici di annunciare che CHIARA WHITE si è aggiudicata il Premio Zonta, ambito riconoscimento legato al Lilith Festival di Genova e offerto dal Zonta International Club, associazione nata per sostenere la presenza femminile nel panorama della canzone d’autore italiana.

Chiara White ritirerà il premio sabato 14 luglio e sarà protagonista della prima serata del festival, dal 14-15 e 25 luglio nella suggestiva area del Porto Antico di Genova, insieme ad alcune delle nuove, anzi nuovissime, protagoniste della scena cantautorale al femminile genovese.

Il Lilith Festival della Musica d’Autrice giunge quest’anno all’ottava edizione, e dopo il successo dell’ anteprima di Aprile all’ Off di Bologna, tornerà a Genova con tre appuntamenti di grande musica ed impegno contro la violenza sulle donne. 
Protagoniste come sempre la musica al femminile di qualità e la lotta contro la violenza di genere. Artiste note e i migliori progetti musicali femminili emergenti si incontreranno sul palco del Festival, per dare vita a questo evento, unico in Italia.

Chiara, giovane fiorentina dalla vita dinamica, frenetica e talvolta avventurosa, è musicista e scienziata: Chiara Cavallina “di giorno”, geologa e ricercatrice; “di notte” è Chiara White (dal cognome della madre, di origine inglese), cantautrice e artista a tutto tondo, da sempre alla ricerca di progetti artistici a cui dare vita.

La cantautrice presenterà il suo album di debutto “Biancoinascoltato”, uscito a dicembre 2017 su Suburban Sky Records con distribuzione Audioglobe, un lavoro musicalmente coi piedi ancorati alla canzone italiana, quella d’autore, ma anche libero di spaziare dal cantautorato rock alternativo italiano alla musica folk, rock e pop internazionale. 

 

https://www.facebook.com/chiarawhite2012/

I McKenzie escono con il nuovo singolo e aprono il concerto degli A Perfect Circle a Verona

I McKenzie escono con il nuovo singolo e

aprono il concerto degli A Perfect Circle a Verona

Dopo aver recentemente aperto i concerti di Bad ReligionCorrosion Of Conformity, domenica 1 luglio  i McKenzie saranno protagonisti sul palco del “Rock in The Castle 2018” a Verona, in apertura a  A Perfect Circle e Frank Carter & The Rattlesnakes.

Come se non bastasse è appena uscito il nuovo singolo “Sergio”, primo estratto dal nuovo album su Black Candy Records, che sarà accompagnato da un bellissimo video fuori domani

 

 

https://www.facebook.com/mckenzieisintown/

“Sea No Street” è il primo estratto dall’abum di esordio da solista di RICCARDO ONORI

“Sea No Street” è il primo estratto dall’abum

di esordio da solista di RICCARDO ONORI

Ascolta “SEA NO STREET” su SPOTIFY

 

Si intitola “Sea No Street” il primo estratto dal nuovo album di Riccardo Onori, incredibile musicista da anni al fianco di Jovanotti e molti altri, che arriva al disco di esordio da solista in uscita a settembre chiamato “Sonoristan”, un lavoro importante che segna la nascita della nuova etichetta BC LINE, costola della Black Candy Records dedicata alla scoperta di nuove sonorità raffinate e ricercate, in collaborazione con il trombonista italiano di fama internazionale Gianluca Petrella.

Le parole di Onori spiegano perfettamente il progetto e la storia di questa nuova canzone:
Dopo tanti anni passati ad affiancare grandi artisti ho pensato di fare il mio disco e farmi aiutare da grandi artisti con cui ho avuto la fortuna di collaborare durante la mia lunga carriera.
La mia esigenza di tradurre in musica la meravigliosa esperienza di conoscere persone straordinarie di varie nazionalità, riuscire a comunicare con loro attraverso la melodia di un brano o il ritmo di un’altro, questo mi ha fatto pensare che tutti questi musicisti potrebbero costituire una nazione che non ha bisogno di permessi di soggiorno.
L’idea di avere un tunisino che canta un ritornello insieme a un giovanissimo rapper italiano, un chitarrista cantante del Mali che registra a Bamako e mi spedisce i file per realizzare una canzone a distanza, scrivere un brano con una Marocchina che vive a Parigi…. ecco,tutto questo è Sonoristan, la nazione che io abito,che non ha nessun confine geografico
.

SEA NO STREET vede due collaboratori di eccezione, Gianluca Petrella noto trombonista e un grandissimo musicista che mette sempre avanti il gusto e lo stile alle sue enormi doti tecniche.
E Sabina Sciubba,cantante dei Brazilian Girls, passata per caso dallo studio, che lo ha arricchito con la sua voce, facendolo diventare una canzone moderna.

 

www.facebook.com/riccardo.onori

I CAMILLAS tornano con “Sbranato” – Nuovo singolo e video

I CAMILLAS tornano con “Sbranato”

Nuovo singolo e video

 

GUARDA IL VIDEO DI “SBRANATO”

ASCOLTA “SBRANATO” SU SPOTIFY
 

SBRANATO è il primo estratto dal nuovo album de I CAMILLASDISCOTECA ROCK, in uscita a Settembre su Trovarobato con distribuzione fisica Audioglobe e digitale Digitalea/The Orchard.
Il brano è stato registrato da Marco Sacca ed Enrico Liverani al Flat (Mestre, gennaio 2018), e prodotto da Enrico Liverani e Alessandro Gobbi.

Secondo Zagor Camillas, la canzone rappresenta uno che ha festeggiato tanto, troppo, e si ritrova sbranato d’entusiasmo.
In effetti è un brano istantaneo, rapido, che induce una sana agitazione, scossa da un ritmo svelto e felice. Il testo è pieno di misteri (chi è Renato? e Gesù? cosa deve succedere adesso? …) ed è afferrato da una voce che rotola nella musica e non spiega nulla, ma eccita e scuote.

Ruben Camillas dice che taglia il fiato, Sbranato.
Perché non ha il ritornello e non ti fa appoggiare mai. Ti aggrappi alla chitarra, alla tastiera che suona come una tromba, alla tromba vera suonata da Simone Marzocchi (Sibode DJ), alla batteria che ti colpisce le nocche e ti fa muovere i fianchi. Negli appunti di Michael Camillas c’è scritto che non bisogna aver paura di Phil Collins.

Tutti abbiamo fatto sì con la testa. Sbranato: non fai in tempo a dire se ti sia piaciuto o meno, che ti è già piaciuto.

 

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JAZZMI 2018 la terza edizione dall’1 al 13 novembre

JAZZMI: TERZA EDIZIONE

500 artisti, 13 giorni, 150 eventi, 1 città

Dall’1 al 13 novembre 2018 a Milano

 

 

Torna il festival jazz italiano più nuovo ed innovativo degli ultimi anni: JAZZMI. Solo alla sua terza edizione ha già conquistato il grande entusiasmo del pubblico ed i migliori giudizi della critica nazionale ed internazionale, puntando a consolidare il suo successo.

Nato da una collaborazione fra Triennale di Milano, Triennale Teatro dell’Arte, Ponderosa Music & Art, in sinergia con Blue Note Milano, JAZZMI ha riportato il grande jazz a Milano unendo in rete tutte le realtà che si occupano di questa musica vitale, dinamica, sempre in trasformazione in città.

JAZZMI racconta l’universo jazzistico in tutte le sue sfaccettature: libri, film, mostre, incontri, masterclass, narrazioni per documentare nel modo più completo storia, attualità, futuro di una musica che continua a rinnovarsi, dagli alti valori culturali e sociali.

L’8, 9 e 10 novembre 2018, grazie al sostegno di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, torna JAZZDO.IT, la sezione professionale che ha debuttato con un notevole seguito lo scorso anno coinvolgendo figure di grande rilievo internazionale. Quest’anno sarà in un’edizione ampliata con uno spazio speciale dedicato alle nuove tecnologie applicate alla musica. JAZZDO.IT è un progetto realizzato in collaborazione con le più importanti associazioni di categoria come “Europe Jazz Network“, la “Federazione Il Jazz Italiano“, “iJazz” e “Midj“.

Ecco le prime novità di quest’edizione:

Domenica 4 novembre, 21.00
> Paolo Fresu & Lars Danielsson
Conservatorio di Milano – Sala Verdi
biglietti da 25 a 45 euro + dp, in vendita dal 14 giugno

Martedì 6 novembre, 21.00
> John Zorn & Bill Laswell
Teatro Dal Verme
in vendita dal 12 giugno
biglietti da 25 a 50 euro + dp, in vendita dal 14 giugno
 
Venerdì 9 novembre, 21.00
> Stefano Bollani
Conservatorio di Milano – Sala Verdi
biglietti da 25 a 50 euro + dp, in vendita dal 14 giugno
 
Domenica 11 novembre, 21.00
> Maceo Parker
Alcatraz
biglietti da 25 a 50 euro + dp, in vendita dal 14 giugno

Martedì 13 novembre, 21.00
> Paolo Conte
Teatro degli Arcimboldi
biglietti da 34 a 86 euro + dp, in vendita dal 14 giugno
 
Venerdì 9 novembre, 21.00
> Biréli Lagrène – Remember Jaco Pastorius, 21.00
Triennale Teatro dell’Arte
biglietti da 22 a 30 euro + dp, in vendita da fine giugno

Sabato 10 novembre, 21.00
> Madeleine Peyroux
Triennale Teatro dell’Arte
biglietti da 22 a 30 euro + dp, in vendita da fine giugno
 
Venerdì 2 e sabato 3 novembre, 21.00 e 23.30
> Victor Wooten Trio
Blue Note Milano
biglietti
ore 21.00 biglietti 28 euro in prevendita (5 euro di sovrapprezzo per acquisto alla porta)
ore 23.00 biglietti 18 euro in prevendita (5 euro di sovrapprezzo per acquisto alla porta)
 
Mercoledì 7 novembre, 21.00 e 23.30
> John Scofield Combo 66
Blue Note Milano
ore 21.00 biglietti 38 euro in prevendita (5 euro di sovrapprezzo per acquisto alla porta)
ore 23.00 biglietti 28 euro in prevendita (5 euro di sovrapprezzo per acquisto alla porta)

Tutti gli aggiornamenti sul programma e i prossimi annunci sul sito jazzmi.it e sui social @jazzmimilano.
 
 
INFORMAZIONI
 
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COMUNICAZIONE
Sara Mehrjoei
sara@ponderosa.it
Fabio Vergani – A Buzz Supreme srl
fabio@abuzzsupreme.it

Primavera Sound 2018: tanti motivi per continuare a crederci

Primavera Sound 2018:

tanti motivi per continuare a crederci

 

Il festival di Barcellona ha festeggiato i suoi 18 anni con un’edizione che ha allargato gli orizzonti e abbattuto limitazioni di genere e di età

Il Primavera Pro si è schierato in difesa dei diritti, continuando ad ispirare la creatività dell’industria musicale

 

Il Primavera Sound è Nick Cave che cammina sulle acque fin dai primi secondi del suo concerto. Le HAIM che trasmettono il loro amore fraterno a tutto il mondo. Nils Frahm e i suoi pianoforti che ipnotizzano anche il prato stesso del Parc del Fòrum. Gli Spiritualized che riempiono di stelle sia reali, che virtuali l’Auditori del Fòrum. Björk che celebra la sua cerimonia floreale. Los Planetas che danno un concerto a sorpresa. Conferenze stampa che riuniscono i Tre Tenori della trap spagnola (C. Tangana, Bad Gyal e Yung Beef) oppure la Birkin (madre) con la Gainsbourg (figlia) per la prima volta insieme dopo molto tempo. Amaia che canta i Neutral Milk Hotel. Lo chef messicano Eduardo ‘Lalo’ García che offre la sua saggezza culinaria per una giornata. Floating Points che mette dischi per sei ore sulla spiaggia. Jónsi dei Sigur Rós che indossa la muta da esploratore sonoro. Tyler, The Creator che invita A$AP Rocky sul palco. The National che rassicurano migliaia di persone. “Fight for your right to party. Party for your right to fight”.

Il Primavera Sound sono i collaboratori e amici di Jóhann Jóhannsson che ci fanno emozionare col concerto in omaggio all’artista islandese recentemente scomparso. E il Primavera Sound è Lorde che si fonde col suo pubblico in un unico abbraccio collettivo, gli Arctic Monkeys che ritornano col loro disco più affascinante, Jane Birkin che omaggia Serge Gainsbourg, Beach House con il loro unico concerto di quest’anno nei festival europei, Skepta che spunta in un altro concerto (quasi) a sorpresa, The Blaze che tengono alta la bandiera dei beat elettronici e A$AP Rocky che incendia il suo palco e tutto quello che gli si ponga davanti. È fare chiusura consegnandosi ancora una volta alla danza collettiva con DJ Coco, con un unico motto: “Don’t stop believin’”. Questo è, e continua ad essere, il Primavera Sound.

Un “don’t stop believin’” che rispecchia il risultato di questa diciottesima edizione. Anche quest’anno il festival supera i propri record con una media di 60.000 persone al giorno nel Parc del Fòrum, con il sabato sold out da mesi e la giornata di chiusura al CCCB, che hanno portato il totale sopra le 210.000 persone da 126 paesi diversi. I concerti gratuiti di domenica 3 Giugno, guidati tra gli altri da Fermin Muguruza eta The Suicide of Western Culture, Rhye e gli australiani Montero, sono stati il culmine di un’altra settimana musicale indimenticabile.

Con ogni anno e ogni edizione che passa, il Primavera Sound diventa sempre  più completo. E il 2018 è stato l’anno della gastronomia – quella ricercata e quella popolare – con Primmmavera, del consolidamento della zona dedicata alla musica elettronica Primavera Bits grazie al suo terzo palco sulla spiaggia di Sant Adrià de Besòs, dei nuovi palchi The Warehouse e Radio Primavera Sound by SEAT e della nuova collocazione open air dell’Heineken Hidden Stage. È stato anche l’anno della parità dei sessi sui due palchi principali e della prima implementazione in un festival del protocollo No Callem contro le aggressioni sessuali, creato dal Comune di Barcellona, che sarà applicato fino al giorno in cui non sarà più necessario.
Il cammino prosegue ora verso Porto con la settima edizione del NOS Primavera Sound, che dal 7 al 9 Giugno porterà nella città portoghese artisti del calibro di Nick Cave and the Bad Seeds, Lorde ed A$AP Rocky, tra i tanti. E poi, ovviamente, del Primavera Sound 2019, dal 30 maggio al primo giugno.
Molto di più e sempre meglio. Non ci stancheremo mai di ripeterlo: “Don’t stop believin’!”.

 

Primavera Pro 2018: ascoltando (la) musica

Quello che vogliamo sono capi di stato che facciano playlist fighe”. “I diritti, come la libertà d’espressione, sono una questione di classe”. Due frasi. La prima, apparentemente frivola (oppure no?), è stata detta da Father John Misty. L’altra è stata pronunciata de Elgio, ex componente di La Insurgencia, condannato a due anni e un giorno di carcere per dei suoi versi che la corte suprema ha considerato istigazione al terrorismo.
Le due frasi hanno una sola cosa in comune: entrambe sono state pronunciate nell’ambito del Primavera Pro 2018 e in un certo senso rappresentano tutto ciò che non farebbe solitamente parte di un incontro professionale: lo spirito divertente e la denuncia di situazioni deplorabili.

Il Primavera Pro è uno spazio dove è possibile tenere una tavola rotonda su come andare in tour nel mercato asiatico o sul modo in cui il blockchain può aiutare i musicisti. Un posto dove si può imparare direttamente da Justing Barker di [PIAS], come far mettere un brano su una playlist di successo, per poi indignarsi per le rivelazioni della giornalista Liz Pelly sugli stereotipi sessisti che si nascondono dietro a un algoritmo apparentemente inoffensivo che controlla una piattaforma di streaming. Dove scoprire l’insolita intesa presente tra il celebre Father John Misty e il cineasta Adam Curtis, o scoprire quale futuro attende le giovani generazioni di professionisti del mondo musicale. Dove ascoltare il produttore John Congleton che difende la musica “atemporale” davanti a un suono “perfetto”, o ridere ascoltando la visione che i Los Planetas hanno della “gloria tossica” e oggi ventenne, dell’album “Una semana en el motor de un autobús”. Dove farsi accompagnare da Stuart Braithwaite dei Mogwai in un viaggio attraverso i suoi momenti cinematografico-musicali preferiti e scoprire in che modo Kyle Dixon e Michael Stein siano passati da band di culto a fenomeno pop grazie alla colonna sonora di Stranger Things. Ed è uno spazio dove indignarsi insieme a Elgio, all’avvocato Laia Serra, a Dani Vilaró di Amnesty International e al giornalista Bruno Sokolowicz contro un sistema penale che soffoca l’arte e la protesta.

È anche dove applaudire l’associazione Mujeres de la Industria de la Música, premiata quest’anno con il Primavera Award per la sua volontà di abbattere ogni diseguaglianza nell’industria musicale. L’argomento femminista è stato molto presente anche sui palchi: il 54% degli spettacoli provenienti da tutti e cinque i continenti includeva al suo interno artiste donne, sia come frontwoman o soliste. È una delle cifre più indicative della nona edizione del Primavera Pro, che ha riunito oltre 3000 professionisti accreditati provenienti da quasi 70 nazioni diverse.

 

www.primaverasound.es

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