GONG “The Universe Also Collapses” – Il nuovo album su Kscope


“THE UNIVERSE ALSO COLLAPSES”

 

GLI AVANGUARDISTI DELLA MUSICA
PSICHEDELICA DEL 21° SECOLO
RITORNANO CON UN NUOVO ALBUM
IN USCITA IL 10 MAGGIO SU KSCOPE

 

– PREMIERE VIDEO E AUDIO DEL PRIMO BRANO “THE ELEMENTAL”
– ANNUNCIATO IL TOUR IN UK

 


 

I Gong sono più di una band. Sono un’idea. Uno stile di vita. Un continuum che esiste in tutti i tempi, i luoghi, ovunque.

 

Il nuovo album dei Gong, “The Universe Also Collapses”, in uscita il 10 maggio e prima uscita su Kscope (Audioglobe), è l’ultimo apice luminoso nel loro continuum, una pietra miliare di psichedelia visionaria del 21° secolo, una celebrazione della magia della scienza, un viaggio interiore ed esteriore, un ponte tra esplorazione lisergica e fisica quantistica, Terence McKenna e Stephen Hawking in parti uguali.

Volevamo realizzare quello che pensavamo potesse essere l’album rock psichedelico definitivo”, dice il cantante e chitarrista dei Gong Kavus Torabi su The Universe Also Collapses. “La parola ‘psichedelico’ viene bandita molto e gran parte delle cose che vengono chiamate psichedeliche oggigiorno non corrispondono alla descrizione. Voglio ascoltare musica che mi faccia sentire come se fossi sotto effetto di droghe.”

The Universe Also Collapses è tutto questo ma è anche molto di più. È il secondo album dalla morte di Daevid Allen nel 2015, il genio anticonformista che ha fondato I Gong più di 50 anni fa in un flash di ispirazione da LSD. Se nel 2016 “Rejoice! I’m Dead! era un omaggio al talismano defunto della band, invece “The Universe Also Collapses” segna l’alba di un nuovo capitolo.

PREMIERE DEL VIDEO “THE ELEMENTAL” QUI

I Gong sono sempre stati una forza per l’apertura mentale propulsiva e lungimirante”, afferma Kavus. “L’ultimo album è stato pensato in parte per rendere omaggio a Daevid, anche se credo che forse lui l’avrebbe valutato un po’ troppo sentimentale. Lui era più per il ‘Fanculo ragazzi, fate le vostre cose.’ “

Torabi e i compagni di band Fabio Golfetti (chitarra), Dave Sturt (basso), Ian East (sassofono) e Cheb Nettles (batteria) hanno seguito questa direttiva implicita e messo il cuore in The Universe Also Collapses. Mentre il percorso volutamente imprevedibile dei Gong Dove il percorso volutamente contorto dei Gong si è fermato tra space rock, suoni più complicati, intelligente fusion e tutto quello che c’è nel mezzo, il nuovo album è un’esperienza psych senza compromessi.

Volevamo riportare i Gong ad essere nuovamente ed esclusivamente una band psichedelica”, afferma Kavus. “Fin dall’inizio volevamo fare musica psichedelica delirante, che si potesse anche ballare!  Non è un disco record, non è un disco jazz fusion, è un disco psichedelico.”

 

LEGGI L’INTERVISTA COMPLETA A KAVUS TORABI SU
THE UNIVERSE ALSO COLLAPSES QUI

 

Dopo aver passato gli ultimi due anni in tour mondiale, incluse le date in Giappone con la leggenda Steve Hillage, vari tour europei e festival, il Cruise to the Edge festival, un tour in Sudamerica e un a performance al Tomorrow Festival in Cina, la band ha conquistato il cuore sia dei vecchi fan che di quelli nuovi più recenti.

The Universe Also Collapses è stato registrato agli Snorkel Studios a Londra, missato da Frank Byng, masterizzato da Andy Jackson al Tube Mastering e include l’artwork progettato da 57 Design.

L’album sarà disponibile in formato CD, LP vinile 180g, LP edizione limitata in vinile rosa 180g e in digitale – PRE-ORDINE DISPONIBILE QUI
 

 

The Universe Also Collapses tracklist:

1. Forever Reoccurring [20:37]

2. If Never I’m And Ever You [02:27]

3. My Sawtooth Wake [13:14]

4. The Elemental [06:43]

I Gong saranno impegnati in una intensa attività live per presentare The Universe Also Collapses a partire da Maggio in UK, con l’ospite speciale Ed Wynne (Ozric Tentacles).
 


 

I GONG sono:

Kavus Torabi (voce, chitarra)

Fabio Golfetti (chitarra)

Dave Sturt (basso)

Ian East (sassofono)

Cheb Nettles (batteria)

 

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Pornhub vs il Sogno Pubblicitario Definitivo. Lei, (No) innocence e la libertà d’espressione

 

Il canale Youtube, che ospitava “Otherwise”, primo video estratto da “Innocence”, è stato chiuso. Stessa sorte è toccata al canale Vimeo ufficiale, nonostante il flag “mature 18+” e le guidelines permissive di Vimeo in materia: “Of course, Vimeo respects creative expression above all else. That’s why we allow depictions of nudity and sexuality that serve a clear creative, artistic, aesthetic, or narrative purpose.”
Come preventivato fin da subito, i video di Otherwise e Windblown[Explicit] sono disponibili su Pornhub, ma ci è impossibile diffonderli attraverso i nostri canali social. [Facebook, Instagram…]
Tutti i post a riguardo sono stati prontamente censurati.

Ci preme chiarire. Non crediamo di essere stati censurati, anzi paradossalmente crediamo di esserci autocensurati. I social sono dei contenitori con le loro regole specifiche, che automaticamente accettiamo una volta iscritti. È altresì vero che non farne uso equivarrebbe a non esistere. Il monopolio che esercitano è più subdolo, in quanto (auto)alimentato dall’ignoranza e dall’egoismo dei singoli utilizzatori, ed il rischio è che tutto finisca per uniformarsi:

la conseguenza di ciò è che anche i contenuti artistici devono sottostare a logiche di marketing e algoritmi.

Ci chiediamo come e perché si sia arrivati a questo. Chi poteva fare qualcosa a riguardo o molto più semplicemente indicare una via, (i Radiohead oscurarono tutti i propri canali per l’uscita di “A Moon Shaped Pool” ed in molti speravano in un messaggio forte, che alla fine si risolse in una semplice mossa di marketing) non l’ha fatto.
Per di più la questione è sentita in diversi ambienti artistici, non solo quello musicale.
La “democrazia” imposta dai social(o il “sogno pubblicitario definitivo”) cannibalizza qualsiasi contenuto non allineato o semplicemente troppo forte.

Nell’era del <<tutto è possibile>>, il rischio paradossale è che si finisca con il percorrere un unico, possibile binario.

Crediamo che qualsiasi forma artistica debba essere libera. Affinché ciò accada è necessario rivedere gli spazi e i luoghi di fruizione.
In questo particolare momento storico anche le forme più audaci sono schiave.

Pornhub si rivela ancora un posto libero, forte di una comunità viva. Per questo motivo potrebbe diventare l’unico social (ricordiamo: ha anche una componente social che si sta sviluppando) veramente adatto per qualsiasi progetto artistico.

Tutta la scena “underground” è stata già svilita, uccisa. È praticamente inesistente, col termine utilizzato per definire le più svariate proposte, per pure logiche di marketing. Cambiare campo da gioco, riappropriarsi dei propri spazi, si rivela necessario adesso più che mai.

Lei, (No) innocence

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“Innocence” è il primo disco del progetto Lei, (No) innocence.
Elettronica/Ambient scura e mutevole. Un concept sulla purezza e la solitudine. Una sensuale, seppur violenta, opera di lussuria.

Il concetto alla base del lavoro viene ampliato dal vivo, tramite l’uso di visuals esplicite, pornografiche. Il montaggio serrato di pellicole rinvenute in formato super 8, databili intorno alla fine degli anni 60, svela, perverte e contemporaneamente si nutre della dualità del progetto.

Disponibili tramite Pornhub, i primi due video estratti, Otherwise e Windblown[Explicit].
https://it.pornhub.com/users/leinoinnocence/videos

 

https://www.instagram.com/lei.no.innocence/
https://soundcloud.com/leinoinnocence
http://leinoinnocence.bandcamp.com\
lei.no.innocence@gmail.com

Anche La Metralli con Mara Redeghieri (ex Ustmamò) nella collana SONDA CLUB

Anche La Metralli con

Mara Redeghieri (ex Üstmamò)

nella collana di 45 giri SONDA CLUB

promossa dal Centro Musica di Modena

E’ uscito lo scorso 8 Febbraio per Sonda Club, la collana di 45 giri a cura del Centro Musica di Modena, il singolo dedicato a La Metralli e a Mara Redeghieri, la storica voce degli Üstmamò, da tempo dedicatasi al suo progetto solista.

Sonda Club è un progetto finanziato con il contributo della Regione Emilia-Romagna, nato per affiancare nella stampa in vinile colorato a tiratura limitata, brani di musicisti emiliano-romagnoli ormai affermati ed alcune tra le nuove proposte più interessanti prodotte nella scena musicale di quella regione.

La Metralli ha deciso di rispondere all’invito del Centro Musica pubblicando il brano “Ellittica”, presente ne “L’animante” il loro terzo disco, poche settimane prima di dare alle stampe il loro nuovo album in studio previsto per la Primavera. Sull’altro lato del singolo trova spazio il brano “Augh” di Mara Redeghieri.

 Per ricevere il singolo scrivere a: centro.musica@comune.modena.it

 

ASCOLTA LA SERIE COMPLETA

Quella uscita venerdì 8 febbraio, è la terza accoppiata di singoli, che fa seguito a quelli che hanno o già ospitato Paolo Belli feat. Trio Medusa con i New Colour, i Giardini di Mirò remixati da Teho Teardo con i Kisses From Mars, gli Skiantos feat. Claudio Lolli con Nicholas Merzi e i Confusional Quartet con i feat. Esserelà

Per i due nuovi singoli prodotti nel 2018 hanno dato la propria disponibilità Mara Redeghieri (ex voce degli Üstmamò) e il rapper Murubutu, due pezzi da novanta nei rispettivi territori musicali. Se la prima infatti è stata la voce degli Üstmamò, per poi rinascere come artista solista con una serie canzoni pensate sempre per scuotere la sonnolenta società civile, dall’altra parte c’è uno dei i nomi che contano del rap italiano, con testi così pregnanti da farti piegare le ginocchia. A loro il progetto Sonda ha affiancato due giovani artisti. A fare il paio con Mara Redeghieri è stata scelta la band La Metralli, conoscenza di vecchia data sia di Sonda che della stessa Mara (si erano già incrociati e le loro strade, se pur nella differente cifra artistica, sono in qualche modo accomunabili): per il singolo Mara Redeghieri ha offerto il brano “Augh”, la band La Metralli ha scelto “Elittica”. Sull’altro lato del vinile rispetto a Murubutu, che ha regalato al progetto il suo brano “Mara e il maestrale” (contenuto nell’album “L’Uomo Che Viaggiava Nel Vento E Altri Racconti Di Brezze E Correnti”), è stato invece inserito il giovane rapper bolognese Messia con il brano “Matondo”.

I nuovi singoli “Sonda Club” sono disponibili gratuitamente presso il Centro Musica di Modena.

Sonda è un progetto del Centro Musica di Modena, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, nato per sostenere la creatività in ambito musicale. Il progetto, che oggi conta oltre 700 iscritti, accompagna i “nuovi” artisti che siano disponibili a sottoporre i loro lavori alla valutazione e al giudizio di professionisti del settore, a un’etichetta, un’impresa di management o un promoter, fornendo loro supporto e consulenze, oltre alla possibilità di suonare nei maggiori club, festival ed eventi in regione. P

Mara Redeghieri – Frontwoman e voce degli Üstmamò dalla nascita della band fino allo scioglimento, nel 2009 dà vita al progetto Dio Valzer, incentrato sulla divulgazione di storie di partigiani e libertari antifascisti di montagna, risultato in un album finanziato con il crowdfunding e in un tour in tutta Italia. Nel 2017 pubblica come solista l’album “Recidiva”, in collaborazione con Stefano Melone alla produzione artistica.
https://www.facebook.com/mararedeghieri/

La Metralli – Il progetto nasce a Modena nel 2010, un anno dopo il gruppo pubblica il suo primo album “Del mondo che vi lascio” e si trasferisce a Bologna. La Metralli è Meike Clarelli, Marcella Menozzi, Davide Fasulo, Cesare Martinelli e Christian Pepe. Insieme danno vita ad un progetto musicale d’autore che fonde le sonorità della musica popolare con influenze mediterranee, acustiche ed elettriche, e poi per intervalla insaniae jazz e sperimentali. Ne scaturisce una musicalità dalla grande forza evocativa – a volte nostalgica, a volte ironica – che miscela gusti e stili differenti, invitando l’ascoltatore ad intraprendere un viaggio nell’ alterità e nel surreale. Il nome Metralli nasce dall’amore per la verità e per l’amicizia. Porta in sé il mistero del metallo e della misura del non misurabile e fonde più parole legate all’idea della trasmutazione: ovvero il senso di una musica fatta di più musiche. Musica antica e futura, melanconica e ironic, folk ed elettrica, popolare e sperimentale, in una parola Avantique. La Metralli vince il Premio Ciampi 2012 coi brani “Piovevo” e “La sciancata“. Il secondo album “Qualche grammo di gravità” viene selezionato tra i migliori 50 album dell’anno dalla commissione Premio Tenco 2014.
https://www.facebook.com/METRALLI/

L’identità della musica – Un tema che verrà dibattuto durante il Primavera Pro 2019

L’identità della musica

Un tema che verrà dibattuto durante il

Primavera Pro 2019 

 

– L’incontro analizzerà la responsabilità della musica verso le sue radici culturali
– I creatori di Arde Madrid racconteranno come è stata svolta la selezione musicale dell’acclamata serie tv spagnola
– Si parlerà delle terapie per il benessere mentale degli operatori musicali, così come della sempre più popolare idea dell’audio branding.

 

Ci sarà molto da festeggiare al party per il decimo anniversario del Primavera Pro, ma nel contempo sarà discusso in profondità anche tutto ciò che colpisce e preoccupa chi lavora nell’industria musicale. Si parlerà di cosa succede quando, in un ambiente globalizzato, artisti occidentali fanno uso di sonorità che hanno le loro radici all’interno di culture diverse o di minoranze che non sono solitamente al centro dell’attenzione dei media. E’ un modo di dare maggiore visibilità a un importante patrimonio di tradizione o è un processo che distorce la tradizione beneficiando solo chi vive in un modo privilegiato? È possibile appropriarsi della cultura? Questo dibattito, con profonde radici nella storia della musica pop, sarà discusso in una tavola rotonda moderata dalla giornalista Aïda Camprubi, con la partecipazione di musicisti e attivisti culturali: Fermin Muguruza, musicista Basco (Kortatu, Negu Gorriak), che nel corso della sua carriera ha lavorato con artisti di tutte le culture mantenendo sempre il più profondo rispetto per le fonti sonore; Noelia Cortés, figura prominente tra i difensori della visibilità pubblica dei Rom; il produttore uruguaiano Lechuga Zafiro, che fonde musica elettronica con il folklore latinoamericano e che si esibirà anche al Primavera Pro con F5, il suo progetto insieme alla troupe di musica candombe C1080.

Intanto, al Primavera Pro On-Screen, la sezione di programma dedicata all’incontro tra il mondo della musica e quello delle arti audiovisive, si terrà una master class riguardante la musica di Arde Madrid, l’acclamata serie tv spagnola creata e prodotta da Anna R. Costa e Paco León, la cui rievocazione della dolce vita nella Madrid di metà secolo scorso include pezzi sorprendenti, come la cover registrata da Rosalia del brano Zambra del campamento di Manolo Caracol. Costa, insieme al compositore della colonna sonora originale, Ale Acosta, spiegherà il processo di produzione e di selezione dietro alla realizzazione di questa colonna sonora.

Un’altro argomento di cui si occuperà il Primavera Pro 2019 sarà legato ai rischi per il benessere e la salute mentale di chi è esposto alle diverse sollecitazioni dell’industria musicale, originati dalle peculiarità di un ambiente in cui lo stress è molto forte e dove orari e routine confondono le differenze tra lavoro e divertimento. Questa situazione sta diventando sempre più visibile, portando alla nascita di specifiche terapie per i professionisti del settore. Analizzeremo queste terapie nel dettaglio in una discussione con la terapista Rosana Corbacho, Ariane Paras, fondatrice di Olympia Coaching e conduttrice di Radio Olympia su Radio Primavera Sound e Pau Rodriguez, il cui doppio profilo da terapista e chitarrista della band Za! gli ha concesso di analizzare il problema da un punto di vista unico.

Il metodo di comunicazione strategica basato su musica e suono avrà anch’esso il suo spazio all’evento, in una seduta di formazione sull’audio branding, il processo attraverso il quale un brand viene integrato in un ambiente sonoro, con un’identità sonora che è riconoscibile quanto il suo logo grafico. A guidare i partecipanti verso una risposta al quesito “Qual è il suono di un brand?” saranno Glòria Sallent e Jordi Soto, fondatori di Dadadada, la società che ha creato l’audio logo del Primavera Sound.

Questi quattro punti sono solo un antipasto della programmazione di Primavera Pro. Nei prossimi giorni aggiungeremo nuove attività, relatori e showcase all’edizione del decimo anniversario del meeting internazionale del settore musicale, che avrà luogo dal 29 maggio al 2 giugno, a Barcellona in parallelo a Primavera Sound, trasformando anche quest’anno il Centre de Cultura Contemporània de Barcelona (CCCB) in un forum dove la musica s’incontra.

I pass per il Primavera Pro 2019 sono in vendita al prezzo di 230 euro più costi di distribuzione.
Per quanto riguarda i professioni italiani che vogliono partecipare, possono contattare A Buzz Supreme usufruendo della speciale scontistica da sempre concordataci.

 

pro.primaverasound.com

Solange, J Balvin, Erykah Badu, Interpol, Rosalía e Stereolab nel cartellone del NOS Primavera Sound 2019

Solange, J Balvin, Erykah Badu, Interpol,

Rosalía e Stereolab nel cartellone del

NOS Primavera Sound 2019

 

L’ottava edizione del festival tra il 6 e l’8 giugno accoglierà un totale di 70 artisti, nel cartellone più eclettico di tutta la sua storia

Gli abbonamenti completi per il festival sono disponibili a 103 €
 

 

La città di Porto ospiterà l’ottava edizione del NOS Primavera Sound tra il 6 e l’8 giugno e lo farà con la stessa filosofia che ha ispirato il rivoluzionario cartellone del Primavera Sound Barcelona. Le dive dell’R&B e del soul Solange ed Erykah Badu e il colombiano J Balvin sono alla testa di una programmazione paritaria ed eclettica che riflette appieno i tempi che stiamo vivendo, con tutta l’audacia e la diversità stilistica che contraddistingue la musica di oggi.

Un totale di 70 nomi metteranno piede sui palchi dell’emblematico Parque da Cidade. Solange, J Balvin ed Erikah Badu saranno accompagnati dall’artista del momento Rosalía, dagli Interpol, sempre in ottima forma e dal celebrato ritorno sulle scene degli Stereolab. Oltre a loro ci saranno anche l’agguerrita Courtney Barnett, James Blake che presenterà il suo nuovo lavoro, il nuovo spettacolo dell’illustre Jarvis Cocker, l’hip hop mutante di Danny Brown e di Kate Tempest, la leggenda della musica popolare brasiliana Jorge Ben-Jor e l’apoteosi elettronica del duo Modeselektor in formazione live, oltre alla dea del techno Nina Kraviz. Gli idoli dell’indie rock all’americana Guided By Voices, le voci del pop elettronico del futuro Mura Masa e Yaeji e l’estasi chitarristica dei “nostri” Shellac, completano un cartellone che guarda verso il presente e il futuro senza dimenticarsi del passato.

Come sempre, al NOS Primavera Sound si ascolteranno quelli che a detta della critica specializzata sono i migliori album della stagione. Oltre a El Mal Querer di Rosalía e Vibras di J Balvin, la nuova espressione dell’indie rock della giovane Snail Mail si darà il cambio coi veterani Low, che con Double Negative hanno firmato uno dei picchi creativi della loro lunga carriera. I vagabondaggi pop degli sperimentatori Yves Tumor (con Safe In The Hands of Love) e SOPHIE (con Oil Of Every Pearl’s Un-Sides) dividono il cartellone con l’R&B rilassato di Kali Uchis, la nuova avventura di Neneh Cherry e anche col nuovo classicismo di Lucy Dacus.

C’è ancora di più: quest’anno più che mai il NOS Primavera Sound avrà qualcosa per tutti. È sempre una buona idea leggere oltre i nomi più noti per scoprire tutti i tesori nascosti del Parque da Cidade. Perle come il folk magnetico dei Big Thief, i sogni sintetici di Tirzah, l’apoteosi improvvisativa dei Sons of Kemet XL, l’incrocio di stili dell’estone Tommy Cash, lo stile frenetico di Lizzo, i viaggi di Men I Trust, Miya Folick e Aldous Harding, le botte come quella di JPEGMAFIA per l’hip hop, Amyl and the Sniffers per il punk, Fucked Up per l’hardcore e perché no, Nubya Garcia per il jazz. Dall’indie degli Hop Along alle sonorità più soul e jazz di Nilüfer Yanya o il lato intimo di Tomberlin. Dal mistone post-rock degli Jambinai al post-punk dei Viagra Boys, dai ritocchi R&B di MorMor e il synth pop delle Let’s Eat Grandma al rock alternativo del trio O Terno, dalle icone di un tempo come la pioniera dell’indie Liz Phair a quelle di oggi come il trasgressivo Mykki Blanco o quelle di domani come Ama Lou.

Chi ha bisogno di musica elettronica può tranquillizzarsi: il corteo dei battiti sta arrivando, guidato dai Modeselektor (con nuovo album in arrivo) e Nina Kravitz, si completa con la grazia di Peggy Gou, le inarrestabili Courtesy e Helena Hauff e le teste di serie della pista da ballo Joy Orbison, Roza Terenzi, Boddika, e Job Jobse. Nomi come David August, Dr. Rubinstein, Jasss e Mad Miran fanno anch’essi parte dell’offerta per tutti quelli che vogliono abbandonarsi al potere della danza.

Il festival portoghese sarà quest’anno segnato dalla visione globale di Dino D’Santiago, dall’avventato hip hop della leggenda nazionale Allen Hallowen e dall’incontro generazionale di Lena d’Água e Primeira Dama con Banda Xita. A tutti questi si aggiunge l’estetica alternativa di Surma, il rap esperto di Profjam, l’elettronica freschissima di Mai Kino e il potere della dance al femminile di Jackie e di Violet, celebre per aver fondato Rádio Quântica insieme a Photonz, anche lui nel cartellone. Una selezione molto varia, che dimostra che a prescindere dal genere, le stelle della musica locale sono tutte dei pesi massimi.

Intanto, oltre a Rosalía, il NOS Primavera Sound sarà il luogo ideale per scoprire l’incanto di Christina Rosenvinge, recentemente premiata col Premio Nazionale per la Musica Contemporanea in Spagna e anche il post-hardcore della band basca di culto dei Lisabö.

Parità di genere, visione ampia, divertimento, diversità, audacia. Con un piede nel passato, uno nel presente e lo sguardo diretto verso il futuro.
 

BIGLIETTI

Gli abbonamenti completi per il NOS Primavera Sound sono in vendita a 103€ e si possono acquistare presso bol.pt, Ticketea e il sito del NOS Primavera Sound.

 

www.nosprimaverasound.com

 

“Nessun Album In Particolare” e il debutto di NAIP – Nessun Artista In Particolare

“Nessun Album In Particolare”

è il debutto di

NAIP – Nessun Artista In Particolare

 

N.A.I.P. è nessun artista in particolarenessun album in particolare.
Ci si ritrova a ripetersi, il più delle volte.
La ripetizione, dunque il loop, sono madre e padre di questo progetto che partorisce 8 brani rappresentati da 8 immagini diverse esibite in copertina.
Ogni brano affronta un argomento diverso, in modo diverso.
La Juve, i social e il mondo indie incontrano GaberBaumanDe Andrè.
Il pop e il cantautorato all’italiana incontrano la jungle, la bass music, la psytrance.

Octapad, synth, chitarra e voce sono gli strumenti che entrano in un vortice di ripetizioni generate da una loop station, così i mantra di “Bravi nel Breve”, di “Oh Oh Oh”, di “Partecipo” prendono vita diventando brani ipnotici che ascolto dopo ascolto si fissano in testa.

Il progetto parte ad Agosto 2018 con una serie di esperimenti live dove N.A.I.P., concerto dopo concerto, costruiva, modellava e definiva gli arrangiamenti di quelli che sono oggi gli 8 pezzi dell’album.
Un’operazione molto delicata e rischiosa, ma audace, che ha portato in pochissimi mesi, grazie all’affiancamento di Carlo Scali per la produzione artistica e di Angelo Epifani per missaggio e mastering, la maturazione dunque la pubblicazione di questa breve ma intensa opera di debutto.
Le 8 immagini in copertina sono composte da Pasquale De Sensi (best art vinyl Italia 2013 e 2015), in ogni immagine 2 elementi si incontrano, si incrociano, si fondono, andando a formare una specie di rebus, dove ognuno è invitato a capire quale sia l’immagine giusta per ogni brano, e viceversa.

N.A.I.P. è un progetto musicale italiano che esce per Mamma Dischi il 15 marzo 2019. In tutte le date live precedenti all’uscita del disco, si potrà acquistare l’edizione limitata dello stesso, ecco l’elenco in continuo aggiornamento:

26 gennaio – Sfizi Longobardi (Benevento)
27 gennaio – Spaghetti Unplugged (Roma)
31 gennaio – Malanota (Reggio Calabria)
7 febbraio – Cortile Cafè (Bologna)
16 febbraio – Club 98051 (Barcellona P.D.G.)
14 marzo – Teatro Auditorium Unical (Cosenza)
23 marzo – TBA (Lamezia Terme)
6 aprile – Astoria (Torino)
7 aprile – Ohibò (Milano)

.

www.facebook.com/nessunartistainparticolare/

 

The O.R.k. in uscita il 22 febbraio con “Ramagehead” e in tour in Italia

O.R.k.

Da febbraio in tour europeo
con 6 date in Italia

 15.2 Ravenna (IT) – Bronson
16.2 Lugagnano di Sona/Verona (IT) – Il Giardino
17.2 Pisa (IT) – Lumiere
21.2 Bari (IT) – Garage Sound
22.2 Roma (IT) – Largo Venue (support @ The Pineapple Thief)
23.2 Milano (IT) – Santeria Social Club (support @ The Pineapple Thief) 

 Guarda ora il video di “Kneel To Nothing
il primo brano estratto da “Ramagehead”


Il NUOVO ALBUM

RAMAGEHEAD

IN USCITA IL 22 FEBBRAIO 2019 SU KSCOPE

 

  • La band ha al suo interno nomi di grande rilievo tra i quali il premiato compositore / vocalist Lorenzo Esposito Fornasari, Pat Mastelotto dei King Crimson, Colin Edwin dei Porcupine Tree e Carmelo Pipitone dei Marta Sui Tubi

 

  • L’album include la collaborazione con lo special guest Serj Tankian dei System Of A Down

 

  • Confermati gli show live in tutta Europa e UK all’inizio del 2019 + le esibizioni come band di supporto dei The Pineapple Thief

 

 

Gli O.R.k., che hanno al loro interno alcuni dei più acclamati artisti della musica contemporanea, hanno unito nuovamente le loro forze creative per un nuovo studio album; il primo per l’innovativa etichetta britannica Kscope e distribuito da Audioglobe; Ramagehead (questo il titolo del disco) uscirà il 22 febbraio 2019.
 
La band è composta dalla voce del produttore italiano, oltre che premiato autore di colonne sonore, Lorenzo Esposito Fornasari a.k.a LEF (lead vocals), Pat Mastelotto dei King Crimson (batteria), Colin Edwin dei Porcupine Tree (basso), Carmelo Pipitone dei Marta Sui Tubi (chitarre); Ramagehead contiene anche una collaborazione stellare con il vincitore del Grammy Award Serj Tankian dei System of a Down, che è senza dubbio una delle più grandi e rinomate voci del panorama metal.
Scritto durante il periodo del loro tour europeo per il secondo album, Soul of an Octopus del 2017; Ramagehead è nato dalla visione collettiva della band, da influenze uniche e dal riflesso delle loro diverse esperienze dal vivo, sempre potenti e coinvolgenti. Il risultato contiene tutti gli ingredienti di una ardente performance degli O.R.k. con riff scuri e potenti, atmosfere magnetiche e testi che svelano lo smarrimento della band causato dal nostro mondo moderno: un mondo sovraccarico di informazioni, di incertezze e messaggi fatti di post-verità. Spiega il bassista Colin Edwin:
Ramagehead non è un vero e proprio concept album, ma sicuramente ha un tema ben identificabile, nel quale proviamo a spiegare lo smarrimento quotidiano causato dai tempi incerti in cui viviamo, e il costante sovraccarico di informazioni confusionarie al quale siamo tutti sottoposti in questo ambiente basato sui post che diventano fatti. Volevamo anche sfruttare la potenza, l’imprevedibilità e la spontaneità dell’esperienza live degli O.R.k. in una registrazione puntando allo spazio sonoro ad alta risoluzione che può essere ripetutamente rivisitato dall’ascoltatore avido per scoprire livelli sempre più profondi.”
 
Registrato nel 2018 al LefMusicStudio (Italy), The Wormhole (USA) e Nightspace (UK). Il missaggio di Ramagehead è stato curato da Adrian Benavides e dal tre volte vincitore di un Grammy Marc Urselli (U2, Foo Fighters, Nick Cave), mastering di Michael Fossenkemper, engineering di Benavides e Bill Munyon (King Crimson), cover art di Adam Jones (TOOL) e design di Denis Rodier (Superman, Batman, Wonder Woman). La registrazione e il coinvolgimento di Serj Tankian dei SOAD nel prossimo singolo, “Black Blooms“, consolidano il serio intento della band di usare la loro chimica musicale per esplorare le possibilita del rock.


RAMAGEHEAD tracklisting

Kneel to Nothing
Signals Erased
Beyond Sight
Black Blooms (feat. Serj Tankian)
Time Corroded
Down the Road
Some Other Rainbow Part 1
Strangled Words
Some Other Rainbow

Ramagehead disponibile dal 22 Febbraio su CD / 180g Black vinyl LP / Digitale
ed è disponibile per il
PRE-ORDINE QUI
 
GUARDA IL TRAILER QUI
 
Gli O.R.k. hanno anche un’intensa attività live pianificata a supporto di Ramagehead che inizierà a Febbraio 2019 con un tour di Europa e UK sia come head line che come ospiti speciali del “Dissolution Tour” dei nuovi compagni di etichetta The Pineapple Thief.
 
Colin Edwin commenta “Ramagehead è il nostro lavoro più intenso, ambizioso e accessibile e non vedo davvero l’ora di esplorare questo nuovo materiale dal vivo e di condividere la nostra energia tutti assieme. Per me l’esperienza live con gli O.R.k. è sempre totalmente immersiva e indimenticabile, is always a completely immersive and unforgettable experience in the live arena, quindi, con nuovi brani da suonare e l’opportunità di raggiungere luoghi e persone che ancora non abbiamo raggiunto, questo tour sarà il nostro migliore.”

** show con The Pineapple Thief
15.2 Ravenna (IT) – Bronson
16.2 Lugagnano di Sona/Verona (IT) – Il Giardino
17.2 Pisa (IT) – Lumiere
21.2 Bari (IT) – Garage Sound
22.2 Roma (IT) – Largo Venue**
23.2 Milano (IT) – Santeria Social Club **

24.2 Pratteln (CH) – Z7 **
26.2 Stuttgart (DE) – LKA Longhorn **
27.2 Frankfurt (DE) – Batschkapp **
28.2 Strasburg (FR) – La Laiterie **
1.3 Zoetermeer (NL) – Borderij ** 
2.3 Hamburg (DE) – Grosse Freiheit 36 **
3.3 Copenhagen (DK) – Store Vega **
5.3 Stockholm (SE) – Nalen **
6.3 Oslo (NO) – Rockefeller **
8.3 Iserhagen/Hannover (DE) – Blues Garage 
10.3 Cologne (DE) – Yard Club 
12.3 Munich (DE) – Backstage
13.3 Budapest (HU) – Durer
14.3 Nove Mesto nad Vahom (SK) – Blue Note
15.3 Berlin (DE) – Music & Frieden
17.3 Paris (FR) – Petit Bain
19.3 London (UK) – Borderline
20.3 Newcastle (UK) – o2 Academy **
21.3 Glasgow (UK) – St. Luke’s **
22.3 Manchester (UK) – o2 The Ritz **
23.3 Birmingham (UK) – o2 The Institute 2 **
24.3 Bristol (UK) – SWX **
 
O.R.k.:
Lorenzo Esposito Fornasari a.k.a LEF – voce
Pat Mastelotto – batteria
Colin Edwin – basso
Carmelo Pipitone – chitarra
 
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Keith Richards – In arrivo la ristampa di “Talk Is Cheap” e il video dell’inedito “My Babe”

Keith Richards “Talk Is Cheap”

in uscita il 29 Marzo su BMG
la ristampa per il 30° anniversario 

 

Disponibile in diversi formati:
Super Deluxe Box Set, Deluxe Box Set,
CD, LP, Digitale

 

Attivo il preordine a questo link
Guarda ora il lyric video dell’inedito “My Babe

   

Nel 1988 è uscito il primo album solista di sempre di Keith Richards, “Talk Is Cheap”, una master class di undici brani su tutto ciò che ci può essere di buono nel rock ‘n roll.
 
Tutto è iniziato nel 1986 quando Keith era irrequieto. Gli Stones non erano attivi e come ha dichiarato lui stesso era uno di quei momenti “forget about it”. Aveva lavorato con il batterista Steve Jordan per il film di Chuck BerryHail Hail Rock ‘n Roll” ed era alla ricerca di una nuova sfida. Non aveva mai preso in considerazione l’idea di fare un album come solista e ammette di essere stato inizialmente “trascinato scalciando e urlando” nello studio di registrazione.
 
Durante la sua leggendaria carriera con i Rolling Stone è sempre stato un one band man. “Il mio focus principale è sempre stato questo.” dice Keith. “Sentivo che negli Stones avevo il mezzo perfetto per quello che volevo fare. Non potevo immaginare che mettere insieme qualcos’altro sarebbe stato altrettanto appagante.
 
Fortunatamente ha dato vita agli incomparabili X-Pensive Winos. Sono stati come una band fin dall’inizio, con il chitarrista Waddy Wachtel, un’ovvia aggiunta a Steve Jordan. “Waddy ed io siamo come Ronnie e me” dice Keith. “Nel giro di cinque minuti è come se ti conoscessi da tutta la vita.
 
Con Charley Drayton, al basso e percussioni, da tre sono diventati quattro, poi cinque con il cantante e tastierista Ivan Neville. Sono tutti polistrumentisti, musicisti a tutto tondo che hanno fondato un camp a Le Studio, in Quebec. Isolato dalle distrazioni delle grandi città, la musica ha iniziato a scorrere fin dall’inizio. “C’era un treno che stava passando e tutto quello che dovevo fare era aggrapparmici.
 
Uno dei primi brani che hanno registrato è stata l’esplosiva ‘Take It So Hard’, un classico un po’ tirato ma immeditato che spiega in maniera semplice perché Keith sia soprannominato il riff umano.
Definisce la musica rock moderna.
 
Più tardi le registrazioni si sono spostate a Montserrat, nelle Bermuda e altri locali con apparizioni di ospiti stellari come Sarah Dash, Bootsy Collins, Maceo Parker, i Memphis Horns, Patti Sciafia e Mick Taylor.
 
C’è una gioiosa spavalderia in “Talk Is Cheap” che permea ogni singola canzone. Suona bene oggi come faceva trent’anni fa – per dirlo con le parole di Keith “fresco come il giorno in cui è stato fatto“. Questa ristampa include 6 bonus track, quattro delle quali vedono la collaborazione del pianista Johnnie Johnson, compresa “Big Town Playboy” di Eddie Taylor, “Blues Jam”, “Slim” e la cover di Jimmy ReddMy Babe”.
Il Super Deluxe e il Deluxe box set includono speciali, una custodia e stampe esclusive, le note complete di Anthony De Curtis che raccontano la storia della produzione dell’album, l’impatto culturale con la sua uscita, foto inedite e memorabilia rari.
 
Questo album resiste”, dice Keith Richards. “L’ho ascoltato e non attraverso la nebbia della nostalgia, perché non mi influenza in questo senso. Questo disco è più della somma delle sue parti. Lo ammiro davvero. Ci stavamo divertendo e si sente.
 
Talk Is Cheap” uscirà in formato CD, vinile, Deluxe e Super Deluxe box set.
 
“Talk Is Cheap” CD e vinile tracklisting:

  1. Big Enough
  2. Take It So Hard
  3. Struggle
  4. I Could Have Stood You Up
  5. Make No Mistake
  6. You Don’t Move Me
  7. How I Wish
  8. Rockawhile
  9. Whip It Up
  10. Locked Away
  11. It Means A Lot
     

‘Talk Is Cheap’ Deluxe & Super Deluxe Box Set include queste bonus tracks: 

  1. Blues Jam
  2. My Babe
  3. Slim
  4. Big Town Playboy
  5. Mark On Me
  6. Brute Force
     

‘Talk Is Cheap’ Deluxe Box Set inoltre include

  • 180g LP album &180g LP con materiale bonus
  • Singolo 7” (Take It So Hard / I Could Have Stood You Up)
  • Singolo 7” (Make No Mistake / It Means A Lot)
  • CD album & CD con materiale bonus
  • Libro di 80 pagine contenente un saggio di Anthony De Curtis, nuove interviste con with Keith Richards e foto
  • Memorabilia: 1 laminato del tour, 2 note sui testi, invito di “Talk Is Cheap”, plettro del tour e 2 poster
  • Confezionato con il materiale dei case delle chitarre Fender

‘Talk Is Cheap’ Super Deluxe box set

  • Limitato e numerato
  • Tutto quello che è contenuto nel Deluxe Box set
  • Un involucro esclusivo unico nel suo genere che replica la chitarra Fender preferita di Keith “Micawber”

Confezionato a mano in legno di frassino prodotto artigianalmente presso il Fender Custom Shop in California 

Yusuf / Cat Stevens “Back To Earth” – La riedizione dello storico album in uscita a giugno 2019

YUSUF / CAT STEVENS
BACK TO EARTH

LA RIEDIZIONE DELLO STORICO ALBUM

IN USCITA A GIUGNO 2019

 

Nel 1978, dopo aver venduto milioni di dischi ed essere diventato uno dei più grandi artisti internazionali degli anni ’70, Cat Stevens ha deciso di uscire dai riflettori da rock star ed andare oltre. Lo stesso anno è uscito il suo ultimo album sotto quel nome.

Mentre la schiera di suoi fan era rattristata dalla notizia, insieme ai musicisti che hanno suonato con lui sia in tour che nei dischi, il cantante in realtà era euforico all’idea di questo cambiamento. “Era come tornare alla mia vera natura” riflette su quel momento. “Indietro fino all’infanzia con gli occhi spalancati”.

Giustamente intitolato Back To Earth, è stato il suo regalo di addio: un album che ha visto il cantante londinese salutare i suoi fan e allo stesso tempo spiegare la sua decisione di lasciare con canzoni come “Last Love Song” e “Just Another Night”.
Quello che succede dietro la facciata della celebrità o del palco può essere un vero e proprio mondo a sé stante”, dice ora, “e questo è quello che è stato la maggior parte delle volte. Ho mantenuto il mio buonsenso e ho tenuto gli occhi aperti.

Giugno 2019 vedrà la ripubblicazione di Back To Earth su Cat-O-Log Records / BMG in vari formati, incluso un cofanetto deluxe che contiene l’album originale (rimasterizzato ad Abbey Road), insieme a demo, brani inediti e materiale del concerto per l’unicef del 1979 Year Of The Child, l’ultima esibizione dal vivo del cantante con il nome Cat Stevens.
L’uscita segna l’inizio di una serie di ripubblicazioni ed edizioni speciali che copriranno l’intera carriera di Yusuf / Cat Stevens, che dura da cinque straordinarie decadi.

Dopo la sua uscita, Back To Earth ha ricevuto critiche entusiaste. “Cat ha scritto un album della stessa qualità di quelli che lo hanno reso una superstar”, dichiarava il London Evening News. “Semplicemente una canzone da urlo dopo l’altra”. Contemporaneamente Billoboard acclamava “ballate tenere e genuine e i toni pop animati”. Hot Press lo ha accolto come “un seducente ed intricato intreccio di splendide melodie… davvero un ritorno in gran forma”.

Cat Stevens ha pensato a lungo e intensamente di lasciare la sua carriera musicale. Tralasciando la sua generale disillusione nei confronti della fama, il cantante ha vissuto un’epifania spirituale dopo essere stato colto da una fitta corrente e quasi annegato nuotando nell’Oceano Pacifico tre anni prima. Piangendo rivolgendosi al cielo ha detto, “Se mi salvi, lavorerò per te“, fu salvato da un’onda delicata che lo riportò sulla riva.

Quello che lui chiama il suo “graduale risveglio” e la decisione di diventare Mussulmano nel 1977, cambiando il suo nome in Yusuf Islam, è stata scatenata dal fratello nel momento in cui ha regalato al cantante una copia del Corano per il suo 27° compleanno. “Avevo scoperto un nuovo modo di vedere l’universo.” spiega. “Come un bambino che aveva viaggiato su di un razzo spirituale verso un nuovo eccitante mondo.

Ci sono molti messaggi affascinanti nelle canzoni e nei testi di questo album; ‘The Artist’ non ha parole, perché non riuscivo a trovare le parole per lodare a sufficienza il Creatore per questo incredibile universo; ‘Daytime’ trasmette il senso di innocenza che ho riscoperto; infine ‘Never’ è decisamente appropriata come ultima traccia e giustamente è piena di speranza e sentimenti.”
Back To Earth è stato sicuramente un notevole ritorno in gran forma, riunendo Stevens con Paul Samwell-Smith, il produttore dei suoi storici album multi platino Tea For The Tillerman (1970) e Teaser And The Firecat (1971), oltre che a consolidare la sua collaborazione creativa con il chitarrista di lunga data Alun Davies.

Dal punto di vista musicale, l’album era un mix tra lo stile delle ballate acustiche e la ricerca spirituale che ha reso il cantante una star a livello mondiale, assieme ad alcuni richiami un po’ più distanti degli anni in cui stava crescendo come Steven Demetre Georgiou nel West End londinese. Brani come New York TimeseRandy richiamano su di lui l’influenza dei teatri di Londra e – dal momento che parte del disco è stata incisa a New York – Broadway.

C’era quest’altro mio lato che era una sorta di compositore di musical,” ricorda “amavo i musical ed ero circondato da loro dove vivevo. Quindi, avevo Bernstein nelle mie vene.

Atteso a lungo per una rivalutazione, Back To Earth è un album brillante ed affascinante che cattura Yusuf/Cat Stevens in un momento chiave della sua vita.

Ora,” come ha dichiarato nel momento della sua partenza dal mondo della musica, “sono sceso dalle stelle.

 

BACK TO EARTH: SUPER DELUXE EDITION

CD ONE: Back To Earth
Album originale del 1978 rimasterizzato dai nastri originali analogici agli Abbey Road Studios per degli effetti sbalorditivi
1. Just Another Night
2. Daytime
3. Bad Brakes
4. Randy
5. The Artist
6. Last Love Song
7. Nascimento
8. Father
9. New York Times
10. Never
CD TWO: Return To Earth: The Original 2001 Stereo Master.
1. Just Another Night
2. Daytime
3. Bad Brakes
4. Randy
5. The Artist
6. Last Love Song
7. Nascimento
8. Father
9. New York Times
10. Never
CD THREE: Distant Planets: Unearthed Gems.
Back To Earth brani live, demo rare e due registrazioni bellissime ed assolutamente inedite
1. Toy Heart (Inedito)
2. Butterfly (Inedito)
3. Just Another Night (Demo) Inedito
4. Last Love Song (Demo) Inedito
5. Bad Brakes (Instrumental) Inedito
6. New York Times (New Mix) Inedito
7. Nascimento (Instrumental) Inedito
8. Daytime (Live 2017)
9. Just Another Night (Live 2016)
10. Last Love Song (Live 2014)
11. Never (Live 2013)
12. Bad Brakes (Live 2011)

CD FOUR: Alpha Omega (A Musical Revelation)
Chiusura del cerchio. Yusuf aiuta suo fratello David a realizzare la propria ambizione producendo l’album del 1978 Alpha Omega, che contiene la tanto amata ‘Child For A Day’

1. Universe
2. I Who Am I
3. Paradise
4. Inventions
5. I See That Face
6. Child For A Day
7. Sing, Love Is Everywhere
8. Alpha Omega
9. Music Is The 7th Wonder
10. Dreamer
11. World
12. Listen To Me
13. I Believe
CD FIVE: UNICEF Year Of The Child Concert at Wembley Arena 1979.
L’ultima canzone d’amore. Yusuf si esibisce in quello che lui è convinto essere il suo addio alle scene durante il concerto di beneficenza UNICEF del 1979 Year Of The Child alla Wembley Arena di Londra.
1. The Wind con l’intro di Paul Gambaccini
2. On The Road To Find Out
3. Just Another Night
4. Daytime/Where Do The Children Play?
5. Father & Son
6. Morning Has Broken (Con The Belmont Junior School Choir)
7. Peace Train
8. Child For A Day (Con David Essex e Richard Thompson)
Blu-ray ONE: Immagini dal concerto UNICEF Year Of The Child alla Wembley Arena 1979 + Original Album Remastered in alta risoluzioneLP ONE: Original Album Remastered

LP TWO:  UNICEF Year Of The Child Concert at Wembley Arena 1979

+ libro di 50 pagine contenente tutte le nuove interviste e I testi di Tom Doyle, con il contributo di Paul Gambaccini
+ riproduzioni delle uscite stampa originali, foto, fanzine, poster e molto altro

 

BACK TO EARTH: DELUXE EDITION
CD ONE: Back To Earth
Album originale del 1978 rimasterizzato dai nastri originali analogici agli Abbey Road Studios per degli effetti sbalorditivi
1. Just Another Night
2. Daytime
3. Bad Brakes
4. Randy
5. The Artist
6. Last Love Song
7. Nascimento
8. Father
9. New York Times
10. Never
CD TWO: Return To Earth: The Original 2001 Stereo Master.
1. Just Another Night
2. Daytime
3. Bad Brakes
4. Randy
5. The Artist
6. Last Love Song
7. Nascimento
8. Father
9. New York Times
10. Never

+ quattro demo inediti, live e brani mai ascoltati

Booklet con i nuovi testi di Tom Doyle, interviste e contributi di Paul Gambaccini

I formati standard di CD e LP corrispondono alla versione rimasterizzata del disco originale.

Preordina tutti i formati disponibili, compreso il super deluxe box set e l’edizione 2 CD deluxe ed altri articoli esclusivi qui: https://yusufcatstevens.pmstores.co

Multilink: https://cat-stevens.lnk.to/BackToEarth2P

Auguri dallo staff di A BUZZ SUPREME

 

A Buzz Supreme Srl festeggia la fine del suo decimo anno di attività e riaprirà gli uffici di Milano e Firenze il 7 gennaio 2019.

Ringraziamo tutti gli artisti, le etichette, gli editori, i giornalisti, le radio e gli operatori del settore che in questo lungo anno hanno collaborato con noi.

Auguriamo a tutti uno splendido 2019 pieno di musica

Linda, Leo, Fabio e Andrea

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