

Gli O.R.k. tornano
con il nuovo straordinario singolo
“Mask Becomes The Face”
con il chitarrista ed ex membro
dei Porcupine Tree
John Wesley
Il supergruppo prog-rock O.R.k. torna oggi con “Mask Becomes The Face”, il terzo episodio di una recente serie di nuovi emozionanti singoli pubblicati dalla band. L’uscita di “Mask Becomes The Face” segue quella di “Blast of Silence” e “PUTFP”, concludendo le uscite del 2024 e aprendo la strada a un entusiasmante 2025.
Riguardo al nuovo singolo, il bassista Colin Edwin afferma che “il significato di Mask Becomes The Face è aperto all’interpretazione, ma in definitiva è una canzone sull’identità personale e su come questa possa modificarsi ed essere plasmata in situazioni di difficoltà. Dal punto di vista tematico, condivide alcuni elementi con Pyre, il nostro primo brano come O.R.k.”.
Il singolo è accompagnato da un nuovo video animato che incarna l’atmosfera inquieta e catartica del brano.
Il brano vede la partecipazione dell’apprezzato chitarrista ed ex membro dei Porcupine Tree, John Wesley, con il suo assolo a chiudere canzone. Parlando della collaborazione, Colin ha dichiarato: “Avendo trascorso anni al suo fianco nei Porcupine Tree, so da tempo di cosa è capace John Wesley come chitarrista quando può avere il suo spazio e sembrava proprio che Mask Becomes The Face richiedesse a gran voce una sorta di elemento epico che, per così dire, fosse la ciliegina sulla torta. Così abbiamo fatto due più due e abbiamo chiesto a Wes di fare la sua parte.
È giusto dire che ha fatto centro con il suo assolo di chitarra altamente espressivo e coinvolgente, ed è riuscito a superare le mie aspettative e quelle di tutti gli O.R.k.
Siamo entusiasti di avere avuto Wes come ospite nel nostro ultimo singolo, non potremmo essere più grati per il suo fantastico contributo”.
“Le nostre canzoni ci mettono a nudo, mostrando esattamente chi siamo. Spesso mettiamo messaggi personali nei testi, parole che potrebbero essere un po’ difficili da capire. Ma va bene così, perché è la musica che porta davvero il peso delle nostre emozioni” – Lef
Spontaneo ma anche complesso, Screamnasium, il loro album del 2022, è stato ampiamente considerato il miglior lavoro degli O.R.k. a oggi.
“the sound of O.R.k becomes a vessel of beauty”
CLASSIC ROCK
“A surprising, spirited release”
PROG MAGAZINE
“Cool, damn cool album!!!”
BREAK OUT (DE)
“stunning record”
TUTTO ROCK
“Excellent” & #2 Radar
ECLIPSED
Il nuovo singolo “Mask Becomes The Face” è il terzo di una serie di singoli degli O.R.k con un nuovo album previsto per il 2025. Restate sintonizzati per ulteriori informazioni.
Gli O.R.k. sono:
Lorenzo Esposito Fornasari a.k.a LEF – voce
Pat Mastelotto – batteria
Colin Edwin – basso
Carmelo Pipitone – chitarra
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KSCOPE

Photo by Morgan Tjärnström
JONATHAN HULTÉN
PRESENTA IL NUOVO SINGOLO
E IL VIDEO DI
“FALLING MIRAGES”
ESTRATTO DALL’ALBUM
“EYES OF THE LIVING NIGHT”
IN USCITA IL 31 GENNAIO 2025
PER KSCOPE
Esce ora il nuovo straordinario singolo di Jonathan Hultén, “Falling Mirages”. Dopo “Afterlife”, questo è il estratto dal suo prossimo album Eyes Of The Living Night, in uscita il 31 gennaio per Kscope.
Riguardo al nuovo singolo, Hultén ha dichiarato: “Falling Mirages affronta i pericoli in cui incorriamo quando ci sono problemi di comunicazione nelle relazioni personali e le potenziali conseguenze dei silenzi. Se non parliamo esprimendo ciò che pesa sul proprio cuore, accumuliamo tensioni irrisolte che possono indebolire i legami rompendoli sotto il peso di una piuma. Tuttavia la rottura di un rapporto può essere paragonata al crollo di una casa che, se ha solide fondamenta, potrà essere ricostruita più stabile di prima. Ma, come nel caso di una casa costruita su un terreno poroso o che sprofonda, una relazione priva di stabilità di base, finirà per sgretolarsi continuamente, e ogni tentativo di salvarla non farà altro che prolungare l’inevitabile. E’ una consapevolezza dolorosa, ma che conosciamo bene e che molti di noi hanno sperimentato nella vita”.
Dal punto di vista musicale, “Falling Mirages” intreccia elementi di folk acustico, echi di Manu Chao, i suoni delicati di un carillon e una colonna sonora fantasy lo-fi e carnevalesca. Sia attraverso la musica che nei testi, il disco racconta una storia di contemplazione all’ombra della perdita e della rassegnazione, ma offre anche un barlume di speranza all’orizzonte, a seconda della prospettiva che si assume.
Il singolo è accompagnato da uno splendido video musicale girato a Kollerud, in Svezia, da Jakob Johansson di Kollerud Productions.


JONATHEN HULTÉN
“EYES OF THE LIVING NIGHT”
1. The Saga And The Storm [05:24]
2. Afterlife [04:19]
3. Falling Mirage [02:43]
4. Riverflame [04:18]
5. The Dream Was The Cure [04:18]
6. Song Of Transience [03:23]
7. Through The Fog, Into The Sky [02:46]
8. Dawn [03:38]
9. Vast Tapestry [02:37]
10. The Ocean’s Arms [03:38]
11. A Path Is Found [01:15]
12. Starbather [04:58]

ASCOLTA/ACQUISTA IL NUOVO SINGOLO “FALLING MIRAGES”
Registrato presso i Chanting Studios di Stoccolma e co-prodotto con Ola Ersfjord (Lady Blackbird/Tribulation/Monolord), il nuovo album Eyes Of The Living Night è una straordinaria dimostrazione dello stile unico folk, rock e pop di Hultén, che trae influenza da artisti del calibro di Bert Jansch, John Martyn e Nick Drake, nonché da contemporanei come Anna Ternheim, Chelsea Wolfe e Hexvessel.
Eyes of the Living Night scava in profondità nello spirito umano. Fondendo l’emozione cruda dei suoi primi lavori con un suono più ampio e ultraterreno, Jonathan Hultén ha creato un album che brilla, portando gli ascoltatori attraverso la storia del rock, del synth-pop, del blues e del folk in un viaggio meglio descritto come Ambient Dream-Grunge.
Jonathan ha recentemente annunciato una serie di concerti negli Stati Uniti a supporto della band britannica Uncle Acid & the Deadbeats. Si tratta del suo primo tour nordamericano come artista solista.

5.2 Silver Spring, The Fillmore
6.2 New York, The Town Hall
7.2 Somerville, Somerville Theater
8.2 Montreal, MTelus
9.2 Toronto, Danforth Music Hall
11.2 Detroit, Cattedrale massonica
12.2 Chicago, Thalia Hall
13.2 Minneapolis, The Fitzgerald
15.2 Boulder, Teatro Boulder
18.2 Seattle, Neptune Theatre
19.2 Portland, Revolution Hall
21.2 San Francisco, Regency Ballroom
22.2 Los Angeles, Teatro Palace
ACQUISTA I BIGLIETTI PER JONATHAN HULTÉN
DI SUPPORTO A UNCLE ACID & THE DEADBEATS
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I TESSERACT PRESENTANO
IL NUOVO VIDEO DI
“WAR OF BEING”
GIRATO AL RADAR FESTIVAL 2024
LA SECONDA PARTE DEL
TOUR MONDIALE DI “WAR OF BEING”
PRENDERA’ IL VIA IL 10 GENNAIO 2025
In vista dell’imminente War Of Being Part 2 World Tour, la band progressive metal TesseracT ha condiviso un nuovo straordinario video dal vivo per il suo singolo “War of Being”, tratto dal loro concerto come headliner al Radar Festival del 2024.
Il 10 gennaio i TesseracT daranno il via alla seconda parte del loro War Of Being World Tour. Il tour prevede concerti come headliner in Europa e nel Regno Unito, oltre a una serie di esibizioni a supporto dell’icona del prog Devin Townsend nel suo Powernerd Tour negli Stati Uniti e in Canada. Per l’occasione, i TesseracT pubblicheranno l’album War Of Being Tour Edition, il 10 gennaio per Kscope.
War Of Being Tour Edition è disponibile per il pre-ordine in versione 2LP e 2CD ed entrambi i formati includono il Live At Radar EP, 3 tracce bonus registrate live dal loro set come headliner al Radar Festival 2024 (Manchester, Regno Unito), quando sono stati raggiunti sul palco dai Choir Noir con la vocal producer di War Of Being, Kat Marsh/Cetsra. L’edizione LP è stata anche masterizzata a metà velocità per garantire la massima qualità audio.


1. Natural Disaster
2. Echoes
3. The Grey
4. Legion
5. Tender
6. War Of Being
7. Sirens
8. Burden
9. Sacrifice
Bonus Tracks
10. Natural Disaster (Live at Radar 2024)
11. Tender (Live at Radar 2024)
12. War Of Being (Live at Radar 2024)
L’edizione in doppio vinile di War of Being uscirà in versione 2LP trasparenti marmorizzati rosso e nero, e include il Live at Radar EP – 3 tracce bonus registrate dal vivo al Radar Festival nel luglio 2024: Natural Disaster, Tender e War Of Being. L’edizione LP è stata anche rimasterizzata a metà velocità per garantire la massima qualità audio.
La versione in 2CD uscirà in doppio digipack con custodia e include l’album originale e il nuovo EP bonus Live at Radar.

10 gennaio – Parigi, Francia – Le Forum
11 gennaio – Losanna, Svizzera – Darsena
12 gennaio – Bologna, Italia – Estragon
13 gennaio – Roma, Italia – Orion Club
15 gennaio – Zagabria, Croazia – Boogaloo Club
17 gennaio – Salonicco, Grecia – Principal Club Theater
18 gennaio – Atene, Grecia – Gagarin 205
19 gennaio – Sofia, Bulgaria – Centro eventi Pirotska 5
21 gennaio – Bucarest, Romania – Quantic
22 gennaio – Cluj-Napoca, Romania – Form Space
24 gennaio – Bratislava, Slovacchia – Majestic Music Club
25 gennaio – Lipsia, Germania – Felsenkeller – Ballsaal
26 gennaio – Cracovia, Polonia – Klub Studio
28 gennaio – Aarhus, Danimarca – Voxhall
29 gennaio – Göteborg, Svezia – Pustervik
31 gennaio – Jyvaskyla, Finlandia – Tanssisali Lutakko
01 febbraio – Turku, Finlandia – Teatro
02 febbraio – Tallinn, Estonia – Helitehas
04 febbraio – Riga, Lettonia – Melna Piektdiena
05 febbraio – Danzica, Polonia – B90
07 febbraio – Dortmund, Germania – FZW Dortmund
08 febbraio – Hannover, Germania – Capitol
09 febbraio – Nijmegen, Paesi Bassi – Doornroosje
11 febbraio – Brighton, Regno Unito – Chalk
12 febbraio – Cambridge, Regno Unito – Cambridge Junction
14 febbraio – Cardiff, Regno Unito – Tramshed
15 febbraio – Leeds, Regno Unito – Project House
Concerti in Nord America con Devin Townsend:
2 maggio – Nashville, TN – Marathon Music Works*
3 maggio – Atlanta, GA – Tabernacle*
4 maggio – Lake Buena Vista, FL – House of Blues (Orlando)*
6 maggio – Cincinnati, OH – Bogart’s*
7 maggio – Raleigh, NC – The Ritz
9 maggio – New York, NY – Palladium Times Square
10 maggio – Silver Spring, MD – The Fillmore Silver Spring
11 maggio – Boston, MA – House of Blues*
13 maggio – Montreal, QC – MTELUS
14 maggio – Toronto, ON – Teatro Queen Elizabeth
16 maggio – Detroit, MI – Teatro della Cattedrale massonica
19 maggio – Dallas, TX – Teatro Granada
21 maggio – Denver, CO – Teatro Ogden
23 maggio – Los Angeles, CA – The Wiltern*
Foto di Andy Ford
Hanno detto di War of Being (2023):
“A comprehensive masterpiece” – Metal Hammer 9/10
“Not only TesseracT’s most accomplished record to date,
but it’s one that adds greater extravagance, wonder, and distinction” – PROG
“The virtuosity, intelligence, and refinement of this reflective modern progressive metal make War of Being one of the best albums of the year, and a great success for TesseracT.” – DISCO DEL MESE, ROCKHARD (FR)
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Photo by Avgusta Levina
IL VIRTUOSO PIANISTA DEGLI IAMTHEMORNING
GLEB KOLYADIN
TORNA CON IL NUOVO SINGOLO
“GLIMMER”
IL PRIMO ESTRATTO DAL PROSSIMO ALBUM
MOBULA
IN USCITA PER KSCOPE IL 28 FEBBRAIO 2025
L’apprezzato pianista e metà del duo atmospheric prog Iamthemorning, Gleb Kolyadin, presenta il primo singolo tratto dal suo nuovo album solista Mobula, in uscita per Kscope il 28 febbraio 2025.
Il brano, intitolato “Glimmer”, introduce elementi folk nel sound di Gleb, accompagnando gli ascoltatori in un viaggio, dove l’immaginazione trasforma l’ordinario, attraverso paesaggi cosmici e variabili spaziotemporali.
“Glimmer” prende vita grazie a un’ipnotica animazione realizzata da Natalia Ryss. Conosciuta per il suo lavoro con Max Cooper, lo splendido video della Ryss, realizzato fotogramma per fotogramma nell’arco di tre mesi utilizzando diverse tecniche come il rotoscoping, rispecchia perfettamente il fascino ultraterreno del brano e aggiunge una profondità visiva alla qualità eterea della musica.

Attingendo dai poloniumcubes – il vasto diario musicale di Gleb composto da oltre 500 tracce – Mobula si sviluppa come una suite di 14 racconti, ognuno dei quali è una vibrante novella sonora. È un’odissea di ispirazione fantascientifica che mostra la grazia e l’esplorazione dello spirito incarnato dalla creatura oceanica che dà il titolo all’album. Dall’eleganza neoclassica ai ritmi elettronici pulsanti e alle trame folk, Mobula attraversa generi ed emozioni, rispecchiando i movimenti di un pianeta immaginario e le sue atmosfere in continua evoluzione.

Gleb Kolyadin
Mobula
1. Parallax [04:18]
2. Glimmer [04:03]
3. Afterglow [03:22]
4. Dawnlight [01:55]
5. Radiant [04:24]
6. Observer [01:41]
7. Transient [03:06]
8. Crystalline [02:29]
9. Fractured [02:40]
10. Tempest [02:34]
11. Nebular [02:38]
12. Shimmer [05:41]
13. Starfall [02:32]
14. Gaia [03:20]

Mobula è il primo album di Gleb Kolyadin interamente concepito e prodotto nel Regno Unito, dopo il suo trasferimento due anni fa dalla Russia con un visto Global Talent. L’album, mixato e masterizzato da Vlad Avy, fonde ricche influenze folk ed etniche con ritmi elettronici. Al centro del suono vibrante di Mobula troviamo il contributo del percussionista Evan Carson, figura di spicco della scena folk, il cui lavoro ha aggiunto esuberanza e dinamismo alla ritmica in quasi tutti i brani.
“his music comes from deep within his soul. What treasure lies there”
Prog Magazine
A contribuire al carattere peculiare dell’album è stato l’incantevole suono di un pianoforte a coda Broadwood di 100 anni fa, utilizzato durante tutto il processo di registrazione. Catturato dai tecnici del suono Marcel van Limbeek (Tori Amos) e Gianluca Capacchione (Max Meser), il suono del pianoforte conferisce un calore organico e senza tempo alle composizioni, in contrasto meraviglioso con le moderne tecniche di produzione dell’album.
“a master”
Classic Rock Germany
Mobula uscirà il 28 febbraio per Kscope su formati LP in vinile viola, LP in vinile nero, CD e su tutte le piattaforme digitali. Pre-ordine qui: https://GlebKolyadin.lnk.to/mobula
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Piers Faccini
e
Ballaké Sissoko
presentano
“Borne on the wind”
estratto dal loro primo album in duo
in uscita a febbraio 2025
per Nø Førmat!
Foto di Sandra Mehl
ACQUISTA/ASCOLTA “BORNE ON THE WIND”
GUARDA IL LYRICS VIDEO DI “BORNE ON THE WIND”
“Borne on the wind” è il primo singolo estratto dal nuovo album in duo del cantautore folk anglo-italiano Piers Faccini e del maestro di kora maliano Ballaké Sissoko, Our Calling.
“Borne on the wind” è ispirata a uno degli uccelli più musicali, l’usignolo.
La storia della migrazione di questo straordinario uccello, che sverna in Africa occidentale prima di raggiungere l’Europa in primavera, è diventata una metafora del dialogo musicale innovativo e senza confini che Faccini e Sissoko hanno voluto creare con le loro nuove canzoni.
Il duo fa da ponte tra i continenti proprio come l’usignolo fa al volgere delle nuove stagioni. Mentre la kora volteggia e danza sulle linee di chitarra, il dialogo interamente acustico dei due amici mette in luce il nucleo musicale profondamente maliano, infuso, senza soluzione di continuità, con il fascino del cantautorato folk britannico. Immaginate la neve che cade nel Sahara o un albero di baobab nelle brughiere inglesi battute dal vento e avrete l’essenza della prima canzone di Sissoko e Faccini, Borne on the wind.

ACQUISTA/ASCOLTA “BORNE ON THE WIND”
Due decenni dopo la loro prima collaborazione, il cantautore folk anglo-italiano Piers Faccini e il virtuoso maliano della kora Ballaké Sissoko tornano con un album ipnotico: Our Calling. In uscita il 14 febbraio 2025, questo affascinante dialogo tra un virtuoso strumentista all’apice delle sue capacità e un ispirato cantautore, riesce a creare nuove forme di canzone con una leggerezza di tocco che getta un ponte tra i continenti e la tradizione.
I semi di Our Calling sono stati piantati quando Sissoko e Faccini si sono incrociati per la prima volta alla Label Bleu nei primi anni 2000. La loro amicizia è cresciuta mentre si inoltravano in percorsi inesplorati, collegando le tradizioni Mandé e la folk song. Sissoko è stato ospite del secondo album solista di Faccini, Tearing Sky, nel 2005. Nel 2020, il loro dialogo ha trovato nuova ispirazione sotto l’egida dell’etichetta Nø Førmat!, quando Sissoko ha invitato Faccini a cantare “Kadidja” in lingua Bambara nel suo acclamato album Djourou, e successivamente in The Fire Inside.
Attraverso dieci brani di squisita fattura, Our Calling è un canto di lode sonora e narrativa della migrazione in tutte le sue forme: semi portato dal vento; usignoli in viaggio tra l’Africa occidentale e l’Europa al volgere delle nuove stagioni; dall’uomo, attraverso i secoli, lungo le rotte commerciali, condividendo pratiche musicali e ritmi.
Il dialogo interamente acustico di Our Calling è stato registrato dal vivo a Parigi nel corso di cinque giorni da Frédéric Soulard, riunendo un meraviglioso cast di musicisti, tra cui l’amico comune del duo, il violoncellista Vincent Segal, e i collaboratori di lunga data Badjé Tounkara al ngoni e Malik Ziad al guembri. L’originalità dell’album è dovuta al suo nucleo profondamente maliano e infuso senza soluzione di continuità dall’essenza cantautorale folk; i due elementi si fondono senza che uno metta mai in ombra l’altro. “Ninna Ninna”, una canzone tradizionale del sud Italia, fa riecheggiare le radici di Faccini e mostra la capacità del duo di fondere le proprie tradizioni musicali. Questa è l’unica canzone dell’album non in inglese e l’unica non scritta da loro.
https://www.instagram.com/piersfaccini/
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https://www.noformat.net/

Photo by Richard Sibbald
ENVY OF NONE
PRESENTANO IL NUOVO SINGOLO
“UNDER THE STARS”
E IL SUO VIDEO
Dopo l’uscita del superbo singolo “Not Dead Yet” in ottobre, il supergruppo rock Envy Of None torna con “Under The Stars”, il suo seguito. Riguardo la nuovo singolo, il compositore e bassista Andy Curran ha dichiarato: “Alf (Annibalini) e io ci abbiamo lavorato per mesi capendo fin dai primi demo, che questo brano sarebbe stato speciale. Abbiamo lasciato molta libertà a Maiah (Wynne) nelle strofe e il ritornello porta con se un’esaltante variazione di feeling. La traccia di batteria e le percussioni di Joe Vitale hanno aggiunto un’atmosfera quasi da trance e la ciliegina sulla torta è l’inconfondibile assolo di chitarra di Alex (Lifeson). Sono un romantico nell’animo e il messaggio è universale. Anime gemelle, due contro tutti!”.
Il singolo è accompagnato da un nuovo splendido video creato da Olivier Boscovitch.

Gli Envy of None sono attualmente impegnati in studio per ultimare il loro prossimo album, il seguito del debutto omonimo del 2022, previsto per la primavera del 2025. Di loro hanno detto:
Prog Magazine
“an engaging album that rewards repeat listens”
Record Collector – 4*
“Rich in its creativity”
Rock Hard (FR) – 8/10
Album of the Month
Rock Hard (DE) – 8/10
“the tender voice of Maiah Wynne has a certain something…
the music delivers strong melodies”
Gli Envy Of None sono:
Alf Annibalini – Chitarra, tastiere, programmazione
Andy Curran – Basso, cori, chitarra, programmazione
Alex Lifeson – Chitarra, Mandola, Oud, Programmazione
Maiah Wynne – Voce solista, cori, tastiere
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