“Jimmy Villotti”

“Jimmy Villotti”

è l’opera definitiva dedicata

allo straordinario artista bolognese

Illustrazione di copertina di Giulio Giordano

“Jimmy Villotti” uscirà il 6 settembre 2024
per Universal Music Italia e Rea Edizioni Musicali
nei formati doppio CD, doppio vinile colorato in
tiratura limitata e digitale

Preordina QUI

 

Ascoltando questi suoi lavori, mi sono chiesto quando – e in quale stato d’animo – Jimmy avesse scoperto la poesia ermetica e, in generale, il linguaggio ermetico. Perchè in questo ermetismo non convulso si doveva trovare benissimo a suo perfetto agio. Jimmy, così amicone con tutti, brillante, spiritoso e comunicativo, quando parlava (e scriveva) a se stesso usava questo linguaggio che a molti potrebbe sembrare strano e non facilmente decifrabile. Ma se ci occupiamo di lui in quanto musicista possiamo – forse – capire meglio. Un giorno Lilli Greco, il grande, storico produttore dell’RCA mi disse: ‘’Sai, Paolo, per Jimmy la chitarra non ha segreti’’. Questa mancanza di segreti, che gli aveva permesso di suonare su ogni tipo di chitarra, lo aveva portato a scegliere la sua preferita (credo una Gibson del ’50). A chi attribuiva un suono disadorno e incolore (se non un ruggine sbiadito) lui diceva ‘’Villotti suona sporco’’, con un misto di consapevolezza e orgoglio. Una chitarra, allora, ermetica, adatta ai percorsi ermetici, dove la tinta di fondo è proprio un ruggine sbiadito. Mi ricordo bene quel suono, come mi ricorderò sempre di lui
Paolo Conte

 

Una stretta di mano fra Universal Music Italia e Rea Edizioni Musicali, nel solco del cuore, nello spirito puro della condivisione.
Una inviolabile vocazione alla meraviglia, impaziente di sancire, con onorabile integrità, una fra le collaborazioni più affascinanti di sempre.

“Jimmy Villotti”: il nuovo disco di Jimmy Villotti.
La prima vera opera definitiva.
Una gemma preziosa per gli amanti della musica d’autore. Tra canzoni, rarità, inediti, 50 anni di ineguagliabile creatività.
Un racconto filologico.

Parole, musica, neologismi e incagli, avanguardia, ironia e riflessività critica di un artista grande, grandissimo, alto.
Un linguaggio, ancora inesplorato, destinato a tracciare un solco indelebile nella storia della musica italiana.
La collezione -restaurata e rimasterizzata da Mauro Malavasi– offre uno scorcio di infinito poetico unico, originale, luminosissimo.
A nove mesi dall’addio al mondo, Jimmy Villotti consegna alla vita … e alla storia, un lavoro maestoso (Doppio Album), ispiratore, esplorativo, aderente alle pieghe fallibili dell’animo umano contemporaneo.

L’Album rende omaggio alla sua straordinaria genialità cordiale, promettendo di accompagnare l’ascoltatore nel futuro … sempre un passo più in là … dove l’arte non è schiacciata dagli ingranaggi del tempo.
L’auspicio è che tutti possano finalmente entrare in contatto con la sua espressività speciale, scoprendo il suo eccellente vocabolario figurativo*, la freschezza del suo sbilenco portamento, la singolarità di una immaginazione “devastante”.

Benvenuti.

“Jimmy Villotti”
Data di uscita: 6 settembre 2024
Formati: doppio CD, doppio vinile colorato in
tiratura limitata e digitale

Preordina QUI

Tracklist

CD1

1. DRIN DRIN
2. ORAZIO
3. LA CREMA
4. AMARE (feat. Lucio Dalla)
5. INVENTO SPLENDORI D’AUTUNNO
6. IL MONDO NON È
7. UCCELLINO
8. BAMBÙ
9. IL VUOTO DELL’ESTATE
10. TESTA DURA
11. ACQUA FRESCA
12. NESSUN DUBBIO

CD2

1. ONDAZU (inedito)
2. CRASH
3. TITTI
4. LA GIUNGLA
5. SORRIDERE SI PUÒ
6. SKYWALKER
7. IL KID (inedito)
8. SORELLA
9. SOLE
10. GIOVANI SOLDATI (inedito)
11. FUTURSHOW (inedito)
12. BE SHUFFLE BOOGIE

 

Jimmy Villotti nasce a Budrio, provincia di Bologna, il 14 febbraio 1944. In tenera età, si trasferisce a Bologna, dove i suoni della vita quotidiana si fondono ancora con quelli della natura, creando un’atmosfera unica che lo accompagnerà per tutta la vita, influenzando profondamente la sua formazione artistica.

Fin da giovane, Villotti sviluppa un profondo interesse per la musica, iniziando a studiare pianoforte e chitarra. La sua passione per questi strumenti si manifesta con uno stile distintivo e personale. I primi riconoscimenti avvengono nel 1963, quando si unisce ai Meteors, un gruppo rock bolognese noto per aver accompagnato Gianni Morandi in una tournée di successo. Villotti, attivo anche nella scena beat romagnola, suona con Claudio Golinelli, Gilberto Rossi e Silver Soprani nel gruppo forlivese I Baci.

Negli anni Settanta, Villotti fonda, insieme a Fio Zanotti, il gruppo rock progressivo Jimmy M.E.C. Con il brano “Il Messia”, a pari merito con i Delirium, la band vince il concorso di Teleradio Montecarlo, aggiudicandosi un contratto per la Fonit Cetra. Jimmy è capo orchestra, non ha alcun interesse a cimentarsi con la musica di consumo e quella opportunità, che per molti sarebbe stata colta come un sogno ad occhi aperti, per i Jimmy M.E.C. (Benedetto Palella alla batteria, Kamsin Urzino al basso, Fio all’Hammond e Alan King al sax) si trasforma in una pura, importante ed imperdibile occasione: dare voce alla libera ed originale urgenza espressiva di una generazione [*].
Sovente il suo spirito audace, emancipato, dal vivo, nel corso dei concerti, in risposta a richieste commerciali, lo porta ad eseguire composizioni insolite, complesse, particolari, frutto dei suoi ascolti formativi (Hancock, Zappa), generando protesta o disattesa da parte di quei gestori generalisti. Finalmente a “L’ALTRO MONDO” di Rimini, luogo di musica e concerti, frequentato dai più significativi musicisti nazionali e internazionali, comincia una nuova era.

Collabora con artisti di successo come Augusto Martelli, Andrea Mingardi e Lucio Dalla, di cui diventa amico fidato e scudiero leale. Le loro improvvisazioni in duo, chitarra e clarinetto, sui palcoscenici o per la strada -nell’agosto del 1989 sono al Ferrara Buskers Festival- restano
esecuzioni estemporanee di fulvida meraviglia, scorribande spontanee di travolgenti spaccati di arte.
Nel 1978, compone l’opera rock “Giulio Cesare”, eseguita dalla big band del Conservatorio di Bologna.
La sua carriera da chitarrista si consolida ulteriormente negli anni Ottanta, tramite collaborazioni significative con Francesco Guccini, Claudio Lolli, Sergio Endrigo e Ornella Vanoni. Nel 1980, produce “Pesissimo!” degli Skiantos e l’anno successivo “Marginal Tango” di Flaco Biondini.

Scrive e dirige gli archi per il disco d’esordio di Luca Carboni, nel 1994.
Suona per Gianni Morandi e per gli Stadio, incidendo l’intro di chitarra classica nel celebre brano “Grande figlio di puttana”.
Tra il 1981 e il 1991, Villotti è soprattutto il chitarrista di fiducia di Paolo Conte, il quale gli dedica la canzone “Jimmy ballando” nel fortunato album “Aguaplano” (1987). Questo brano diviene un successo internazionale, con una pubblicazione in due volumi in Germania, il secondo dei quali intitolato “Jimmy ballando” (1989).
Nel 1990, lavora in studio alle registrazioni di “All’una e trentacinque circa”, debutto discografico di Vinicio Capossela. Parte per quelle session con un solo strumento, Alex, una chitarra elettrica, la sua preferita, costruita da Stanzani e Tomassone [celeberrima coppia bolognese di liutai] per un grande negozio di New York. Legni lavoratori in Italia, una solid body dal suono piuttosto aggressivo.

Con il progredire della sua carriera, Villotti esplora sempre più la propria espressione artistica, si arrampica sugli alberi mangiando banane, sperimenta, scrive musiche, canzoni e romanzi. La sua prima prova discografica sulla lunga distanza è “Jimtonic” (1988), lavoro di composizione seminale, in parte autobiografica. Seguono altre sette pubblicazioni soliste, l’ultima delle quali “Optional? musica Soul Jazz in trio” è del 2004.
Grande appassionato del genere, Villotti continua ad approfondire il jazz, sua grande inclinazione, orientandolo verso l’avanguardia e la ricerca. Nel 1997, scrive per Gianni Morandi “Io sono un treno”, tracciando un chiaroscuro sulla vita in viaggio, nomade e migratrice dei musicisti.
Amante del gioco del calcio, del cinema e di James Dean, animato da una innata ironia, nella sua Porsche 356, un pallone non può mancare.

Villotti si distingue anche come prolifico autore di narrativa, con otto volumi all’attivo.
Racconta di Bologna e della sua scena musicale attraverso opere mirabili come “Gli sbudellati tra la via Emilia e il jazz” (1994), “Il Decalogo del mio viver bene” (1999), “Oringhen – Frammenti di notti bolognesi” (2001) e “La Penultima Donna” (2003). Nel 2019, pubblica “Onyricana”, un libro che esplora il mondo dei sogni e dell’inconscio, con una copertina disegnata da Paolo Conte e un’introduzione di Francesco Guccini.
Per oltre vent’anni, Villotti è direttore artistico di “Selva in Jazz”, un festival dedicato al jazz e allo swing a Selva Malvezzi (BO). Nel 2021, completa “Bologna la Beautiful”, un recital monumentale dedicato alla sua città e alle sue trasformazioni culturali.

Jimmy Villotti si spegne il 6 dicembre 2023 nella sua casa a Bologna. La sua carriera artistica, caratterizzata da una continua ricerca e sperimentazione, lascia un’impronta indelebile nel panorama musicale e culturale italiano, aprendo una finestra nuova sullo scenario della musica d’autore.
Il 6 Settembre 2024, a nove mesi dall’addio al mondo, Jimmy consegna alla vita e alla storia, un lavoro maestoso (Doppio Album), dal titolo eponimo, ispiratore, esplorativo, aderente alle pieghe fallibili dell’animo umano contemporaneo.
Una gemma preziosa per gli amanti della musica d’autore. Tra canzoni, rarità ed inediti, un racconto filologico che passa al vaglio 50 anni di ineguagliabile creatività. Parole, musica, neologismi e incagli, avanguardia, ironia e riflessività critica di un Artista Grande, Grandissimo, Alto.
Un linguaggio, ancora inesplorato, destinato a tracciare un solco indelebile nella storia della musica italiana.
La collezione -restaurata e rimasterizzata da Mauro Malavasi- offre uno scorcio di infinito poetico unico, originale, luminosissimo.

 

www.jimmyvillotti.it/
www.facebook.com/jimmyvillotti
www.instagram.com/jimmyvillotti
www.x.com/jimmyvillotti

 

Esce oggi per Kscope “We Ascend”, primo EP di The Radicant

ESCE OGGI PER KSCOPE

“WE ASCEND”

PRIMO EP DI

THE RADICANT

IL NUOVO PROGETTO DI

VINCENT CAVANAGH (ANATHEMA)

 

THE RADICANT SI ESIBIRANNO ALLA
CASTOR GALLERY DI LONDRA
QUESTO FINE SETTIMANA

ORDINA L’EP DI DEBUTTO DI THE RADICANT
“WE ASCEND”
USCITO OGGI CON FORMATO VINILE NERO 12″
IN EDIZIONE LIMITATA + DIGITALE 

https://theradicant.lnk.to/WeAscendEP

 

Esce oggi per Kscope “We Ascend”, l’attesissimo EP di debutto di The Radicant, il nuovo progetto dell’ex frontman degli AnathemaVincent Cavanagh, .
Pubblicato su vinile nero da 12″ e in formato digitale, l’EP di debutto di The Radicant mostra tutta la forza espressiva della voce e del songwriting per cui Cavanagh è famoso, traendo ispirazione da un ampio spettro sonoro che comprende oggi elettronica e drum and bass. 

La raffinata produzione dell’EP, realizzata in collaborazione con l’enigmatico e acclamato produttore francese Ténèbre, evoca immagini vivide, rendendolo un accompagnamento ideale per le creazioni visual delle esibizioni dal vivo di The Radicant.

Vincent Cavanagh è un compositore innovativo il cui lavoro fonde perfettamente la musica con le arti visive, spingendo i confini della collaborazione interdisciplinare. Spinto dalla passione per la sperimentazione, il suo lavoro con The Radicant gli permette di esplorare liberamente nuovi media e tecnologie, favorendo uno scambio dinamico tra le forme d’arte. 

Questo fine settimana, la Castor Gallery di Londra ospiterà Sarah Derat The Radicant per la mostra “Two-Hearted”. La mostra, che si terrà sabato 13 luglio e domenica 14 luglio, vedrà anche due performance dal vivo  della coppia con l’installazione RƎTRO/GRADƎ, con musica dal vivo di The Radicant.  

Sarah Derat – Two-Hearted
London Castor Gallery – Holy Trinity, Cloudesley Square, Londra N1 0HN
Sabato 13 luglio 2024
14.00 – Welcome reception
16.00 – RƎTRO/GRADƎ performance #1
17.00 – RƎTRO/GRADƎ performance #2

 

Parlando dell’imminente mostra, Cavanagh ha dichiarato: “Con RƎTRO/GRADƎSarah Derat e io ci siamo trovati di fronte a una nuova interessante sfida nella composizione audio multicanale/spaziale superando la tradizionale stereofonia. I nostri criteri di partenza erano piuttosto semplici: il brano doveva durare circa 15 minuti e volevamo che il suono ruotasse dinamicamente sia in senso orario che antiorario. Dal punto di vista sonoro, il brano combina parlato, sintesi vocale AI e field recording di vulcani, interpretate come elementi percussivi e sound design tonale.
L’intera performance si è sviluppata in una creazione collaborativa con la coreografa Georgia Tegou e la ballerina Synne Lundesgaard. Concettualmente, RƎTRO/GRADƎ scava nell’asincronicità dei ritmi umani e tecnologici, esplorando la natura ciclica dei movimenti organici e celesti come forma di sfida e resilienza in mezzo all’accelerazione tecnologica
“.

L’EP di debutto di The Radicant“We Ascend”, esce oggi per Kscope, mentre il primo album è previsto per il 2025. 

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“No Easy Road – Wishbone Ash Live in the 70’s”

Foto di  Dick Barnatt 

 

“No Easy Road – Wishbone Ash

Live in the 70’s”

è  il nuovo coffee table book fotografico

dedicato agli Wishbone Ash

in uscita il 30 agosto per Madfish

 

Include un CD con registrazioni inedite
dal vivo del concerto KRO-NCRV
in Olanda durante il tour Startruckin
del 1975

 

Madfish è orgogliosa di presentare “No Easy Road – Wishbone Ash Live in the 70’s”, un esclusivo libro da tavolo da collezione dedicato agli Wishbone Ash, il primo tributo ufficiale alla vita on the road della band durante gli anni d’oro tra il 1970 e il 1980. Questo splendido volume di 216 pagine, in uscita il 30 agosto, offre uno sguardo unico sul percorso della band e contiene contributi di Martin TurnerAndy PowellSteve UptonLaurie Wisefield e del loro roadie storico Mark Emery

 

GUARDA IL TRAILER DI “NO EASY ROAD”
https://youtu.be/GXw1SQ54090

PRE-ORDINA
“NO EASY ROAD – WISHBONE ASH LIVE IN THE 70’S”
IN USCITA PER MADFISH IL 30 AGOSTO 2024

https://WishboneAshMadfish.lnk.to/No_Easy_Road_BookFA

 

“No Easy Road” include molte fotografie inedite scattate dai celebri fotografi come Jill Furmanovsky (Bob Dylan, Led Zeppelin), Michael Putland (Rolling Stones, Paul McCartney), Barry Plummer (Jimi Hendrix, Bob Marley) e Dick Barnatt (Alice Cooper, Rod Stewart), oltre a fotografie tratte dall’archivio privato dei membri della band e immagini di rari cimeli e memorabilia del tour.

Limitato a sole 1000 copie, ogni libro è corredato da una foto firmata dai quattro membri della band: Laurie WisefieldAndy PowellSteve Upton e Martin Turner.

Il libro è confezionato in una custodia rigida contenente un CD bonus con 10 tracce del concerto KRO-NCRV, originariamente trasmesso in Olanda durante lo storico Startruckin’ 75 Tour, un documento essenziale per ogni appassionato degli Wishbone Ash.

La storia definitiva di una delle più grandi band dal vivo del mondo.
“No Easy Road” segue la recente release per il 50° anniversario di “Argus”, il classico del 1972 della band pubblicato da Madfish.

 

 

 

LARS ROCK FEST 2024 – Si è chiusa la memorabile undicesima edizione

LARS ROCK FEST 2024

Si è chiusa la memorabile undicesima edizione


DITZ in concerto, foto di Emiliano Migliorucci

 

Ieri, domenica 7 luglio a Chiusi (SI), si è concluso il LARS ROCK FEST 2024, rassegna internazionale di tre giorni ad ingresso gratuito, confermandosi come uno dei festival più interessanti e amati del panorama alternative italiano.

Più di 10.000 persone provenienti da tutta Italia e dall’estero, hanno affollato durante il weekend il parco dei Giardini Pubblici di Chiusi, celebrando in grande stile le coraggiose e lungimiranti scelte artistiche del festival e tutte le sue attività collaterali.

Ancora nei nostri occhi e nelle nostre orecchie il ricordo degli incredibili live che hanno dato spettacolo sullo stage centrale come le rivelazioni italiane The StandFlame Parade e Psyché, le deflagrazioni noise degli inglesi Benefits, il mestiere garage dei Crocodiles, le carezze indie-pop di Any Other nella novità della matinée in terrazza nel centro storico di Chiusi, tappa finale della rassegna Suoni dal Labirinto che ha coniugato la musica con il patrimonio culturale e artistico dei comuni della Valdichiana Senese, l’incendiario live dei DITZ, il post-punk cerebrale dei Gilla Band e il trascinante live dell’artista americano Fantastic Negrito che ha concluso in bellezza la rassegna davanti a una folla entusiasta.

Un pubblico numerosissimo e variegato ha potuto godere anche della qualità delle proposte extra musicali, prime tra tutte quelle dello spazio OPEN BOOK, dedicato all’editoria indipendente con i suoi dibattiti e le sue presentazioni; ed inoltre l’area FOOD & DRINKSdivisa tra ristorante e pub, il MERCATINO DEL DISCO, il LARS ROCK MARKET all’insegna dell’artigianato creativo e originale, i live drawing del talentuoso collettivo BECOMING X, le mostre dell’area ART&FUN, il Chill Out Space di Yoga Bloom e i dj set di Outsiders, prima e durante i concerti, e Saro Becoming-x a chiudere le serate sul secondo palco.

Controradio Firenze ha trasmesso in diretta le giornate di venerdì 5 e sabato 6 luglio, raccontando la musica, i personaggi e i contenuti culturali del festival. Una partnership tra il Lars Rock e la storica radio toscana che si è approfondita ulteriormente, oltre alla già attiva collaborazione con il suo longevo concorso nazionale Rock Contest.

Degna di nota, per sottolineare l’attenzione del festival verso il numeroso pubblico venuto da fuori, l’estrema utilità del LARS ROCK SHUTTLE, la navetta gratuita per spostarsi da Chiusi e dal Camping verso l’area dei concerti.

Un’altra edizione perfetta sotto ogni punto di vista che sottolinea il grande impegno dell’Associazione Culturale GEC Gruppo Effetti Collaterali e di un numero sempre più numeroso di infaticabili volontari, senza dimenticare il sostegno del Comune della Città di Chiusi che appoggia la manifestazione dalla sua nascita.

Il LARS ROCK FEST ringrazia tutti coloro che hanno contribuito allo straordinario successo della sua undicesima edizione, dando appuntamento al 2025 per una nuova e fantastica avventura.

 

linktr.ee/larsrockfest

 

 

I prog-rocker britannici Hilo annunciano la nuova collaborazione con Kscope e le date live

I prog-rocker britannici

Ihlo

annunciano la collaborazione con

Kscope e le date live in UK

 

Una nuova versione del loro
album di debutto “Union”
è prevista per la fine dell’anno

 

 

Caratterizzato da una magistrale fusione di progressive metal, sperimentazione elettronica e delicata sensibilità pop, il sound della band britannica Ihlo è in egual misura affascinante e intrigante. Oggi, i cinque membri hanno annunciato l’inizio della collaborazione con l’etichetta londinese Kscope e la ristampa del loro album di debutto “Union” entro la fine dell’anno, insieme alle date di un tour inglese a ottobre. 

A tale riguardao Andy Robison, frontman della band, ha dichiarato: “Siamo molto entusiasti di lavorare con Kscope. Dopo più di 5 anni come gruppo indipendente, compiere un passo successivo importante firmando con un’etichetta così affermata che collabora con molti artisti che amiamo, è un’impresa fantastica che ci riempie di energia!“.
 

DATE DEL TOUR IN UK
17 ottobre – 229, Londra UK
19 ottobre – Aatma, Manchester UK
21 ottobre – Trillians, Newcastle UK
22 ottobre – Bannermans, Edimburgo UK
23 ottobre – District, Liverpool UK
24 ottobre – The Sunflower Lounge, Birmingham UK

I biglietti per tutti gli spettacoli sono disponibili qui: https://linktr.ee/ihlo
 

Originariamente nati come duo successivamente alla collaborazione tra il cantante Andy Robison e il chitarrista Phil Monro, la formazione degli Ihlo si è stata completata con l’arrivo del chitarrista Rob MairClark McMenemy alla batteria e Michael Roberts al basso. 
Prevista entro la fine dell’anno una nuova versione, targata Kscope, dell’album di debutto del quintetto, Union, pubblicato nel 2019. Union è un’immersione progressive in una miriade di stupendi regni sonori, passando abilmente da passaggi di synth onirici a implacabili e grintosi parti vocali. I testi stratificati di Robison sono ispirati ai temi del surrealismo, della natura e della trascendenza, e la sua notevole voce richiama alla mente artisti del calibro di Jeff Buckley Cedric Bixler-Zavala (At the Drive-In).

A smörgåsbord of artful ambience, dancing djent and glossy pop hooks…
something of a cult classic
“.

PROG MAG

Presto ulteriori dettagli sull’uscita di Union per Kscope 2024.

 

Segui gli Ihlo:
https://www.facebook.com/ihloband/?locale=en_GB
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Tim Bowness presenta il nuovo singolo “When Summer Comes”

TIM BOWNESS

PRESENTA IL NUOVO SINGOLO

“WHEN SUMMER COMES”

SECONDO BRANO ESTRATTO DAL NUOVO ALBUM

POWDER DRY

IN USCITA IL 16 AGOSTO PER KSCOPE

 

ASCOLTA/SCARICA “WHEN SUMMER COMES”
https://orcd.co/tim_bowness_when_summer_comes_listen 

 

È uscito il sublime secondo singolo estratto da Powder Dry, prossimo lavoro di Tim Bowness per l’etichetta Kscope. Il brano, intitolato “When Summer Comes”, è una scintillante fusione di pianoforte preparato, Mellotron e voci agrodolci. Colonna sonora di un film che non c’è mai stato, il brano presenta un potente mix di croon classico e di atmosfere emozionanti.

Bowness presenta così il nuovo singolo: “Credo questo brano abbia una qualità nostalgica e struggente. Parla di qualcuno che cerca di convincersi che arriverà un cambiamento significativo, pur sapendo istintivamente che finirà per commettere di nuovo gli stessi errori. È una ballata cinematografica con richiami ai miei artisti preferiti, come Scott Walker della fine degli anni ’60 e David Sylvian dell’era Secrets of the Beehive. Inevitabilmente, c’è anche un po’ di No-Man (e molto di me) nel mix“.

Il video evocativo e astratto della canzone è stato creato da Matt Vickerstaff.


GUARDA IL NUOVO VIDEO DI “WHEN SUMMER COMES”
https://youtu.be/IK6tfCLFK70 

Questo è il migliore e il più creativo di tutti gli album di Tim” 
Steven Wilson

Con 16 pezzi concentrati in 40 minuti, l’ottavo album in studio di Tim BownessPowder Dry, rappresenta un nuovo inizio con una nuova label. 

Mettendo insieme acuti contrasti, l’album spazia tra i generi rimanendo accessibile e selvaggiamente sperimentale, abbracciando l’Industrial Rock, l’Electro Pop, il linguaggio diretto cantautorale, paesaggi sonori spettrali e altro ancora.

Interamente prodotto, suonato e scritto da Bowness (una novità assoluta), Powder Dry è stato mixato (in stereo e Surround Sound) dal partner di Bowness nei No-Man (e nel podcast The Album Years), Steven Wilson

“Powder Dry” tracklist:
Rock Hudson
Lost / Not Lost
When Summer Comes
Idiots At Large
A Stand-Up For The Dying
Old Crawler
Heartbreak Notes
Ghost Of A Kiss
Summer Turned
You Can Always Disappear
Powder Dry
Films Of Our Youth
This Way Now
I Was There
The Film Of Your Youth
Built To Last

PREORDINA “POWDER DRY” (LP/CD) QUI

-LP in vinile rosa in edizione limitata – disponibile in esclusiva nello store ufficiale
Tim Bowness/Kscope
– LP in vinile giallo in edizione limitata – disponibile presso i negozi indipendenti
– Edizione limitata – CD e DVD con 2 dischi – incluso un DVD con mix stereo PCM
a 24 bit e 48 kHz e mix Dolby Digital 5.1 di Steven Wilson.
– CD / LP / Digitale
– Esclusiva cartolina autografata inclusa in tutti i preordini presso lo store ufficiale
Tim Bowness/Kscope

CONCERTI IN ARRIVO

27 LUGLIO 2024
EppyFest 11 @ Smokey Joe’s Diner, 16 Bennington St, Cheltenham, GL50 4ED
Cheltenham, Regno Unito
BIGLIETTI

1 DICEMBRE 2024
The Fiddler’s Elbow, Camden, Londra NW5 3HS
Prog The Forest. Tim Bowness e Butterfly Mind saranno gli headliner del Prog The Forest di quest’anno. 

 

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“8314 Boxed” è il titolo del nuovo cofanetto del frontman dei Jethro Tull, Ian Anderson

SI INTITOLA 8314 BOXED IL COFANETTO IN EDIZIONE LIMITATA
CON 10 LP IN VINILE DEL FRONTMAN DEI JETHRO TULL
IAN ANDERSON
IN USCITA IL 23 AGOSTO PER L’ETICHETTA MADFISH

CONTIENE PER LA PRIMA VOLTA IN VINILE:
“DIVINITIES: TWELVE DANCES WITH GOD”
“THE SECRET LANGUAGE OF BIRDS” E “RUPI’S DANCE”

 

L’etichetta discografica specializzata in ristampe Madfish ha reso noti i dettagli di 8314 Boxed, un cofanetto deluxe in edizione limitata dedicato ai pregevoli album solisti del frontman dei Jethro Tull, Ian Anderson. Il cofanetto, la cui uscita è prevista per il 23 agosto, conterrà: 

– per la prima volta su vinile “Divinities: Twelve Dances with God”,
“The Secret Language of Birds” (2LP) e “Rupi’s Dance” (2LP)
 “Walk Into Light”“Divinities: Twelve Dances with God” “Homo Erraticus”
half-speed remaster a opera dell’ Air Studio.
– “Roaming in the Gloaming” con registrazioni dal vivo inedite dal 1995 al 2007.
– Splendide incisioni sulla quarta facciata di 3 dei 10 dischi
– Booklet di 96 pagine con prefazione di Ian Anderson, ampie note di copertina di
Paul Sexton e immagini esclusive

GUARDA QUI IL TRAILER DI BOXED 8314 
https://www.youtube.com/watch?v=KPmRe9dJbO4

 

Gli album solisti di Ian Anderson esplorano una varietà di paesaggi sonori con formazioni diverse e ogni disco di questo cofanetto è una testimonianza della sua versatilità. Dalla sperimentazione elettronica di “Walk Into Light” alle profonde narrazioni di “Homo Erraticus”, fino alla serenità acustica di “The Secret Language of Birds”, questi album riflettono l’inesauribile creatività di Anderson e la sua capacità di fondere senza soluzione di continuità stili musicali diversi in opere coese e accattivanti.

 

PRE-ORDINA QUI “8314 BOXED”, IN USCITA IL 23 AGOSTO 
https://iananderson.lnk.to/8314

 

8314 Boxed 10LP contiene:
Walk Into Light (1983) – half-speed remaster
Divinities: Twelve Dances with God (1995) – per la prima volta in vinile, half-speed remaster
The Secret Language of Birds (2LP) (2000), incisione sul lato D – per la prima volta in vinile
Rupi’s Dance (2LP) (2003), incisione sul lato D – per la prima volta in vinile
Thick as a Brick 2 (2LP) (2012), incisione sul lato D
Homo Erraticus (2014) – half-speed remaster
Roaming in the Gloaming (registrazioni dal vivo inedite da concerti del periodo 1995-2007)

Ehi, ma qualcuno deve pur provare cose strane, no?
Potrei proprio essere io…
“.

– Ian Anderson


Ian Anderson dal vivo a Brighton nel 2014, foto di Martin Webb

La mente di Ian Anderson come ascoltatore, prima che maturasse all’insegna della trasformazione e dell’ingegnosità creativa, si aprì quando aveva appena sei anni. A quel tempo, già trasferitosi con la famiglia dalla città natale di Dunfermline ad Edimburgo, ascoltò un vecchio disco di famiglia a 78 giri, In The Mood, l’irresistibile gioiello del 1939 di Glenn Miller e della sua Orchestra. 

Mio padre aveva alcuni preziosi dischi del periodo bellico, per lo più di big band“, ha raccontato Ian alla rivista Prog. “Ricordo di aver avuto un’epifania, perché In The Mood ti introduce in modo efficace agli elementi del blues. Quello è stato il primo momento in cui ho pensato: Hmm, questa musica è qualcosa di speciale“.

Riguardo a 8314 Boxed, Ian Anderson ha dichiarato:
“Dal 1983 ho realizzato alcuni album da solista, non per l’insoddisfazione nei confronti dei colleghi musicisti o per l’identità del gruppo, ma solo per provare qualcosa di diverso, sia dal punto di vista sonoro, stilistico o della formazione strumentale. Tutti questi dischi sono per me molto diversi tra loro e in qualche modo dimostrano una maggiore profondità nel mio songwriting. Il disco strumentale col flauto, Divinities, è uno dei miei preferiti ancora oggi“.

“8314 Boxed “uscirà il 23 agosto per l’etichetta Madfish
Pre-ordina qui: https://iananderson.lnk.to/8314

 

 

 

 

Il LARS ROCK FEST 2024 annuncia la line-up completa

Il LARS ROCK FEST 2024

annuncia la line-up completa

 

Tre giorni di concerti ed eventi gratuiti
da venerdì 5 a domenica 7 luglio
nei Giardini Pubblici di Chiusi (SI)

 

Preview/Warm up con gli Arab Strap
giovedì 20 giugno
presso la Rocca Medievale
di Castiglione del Lago (PG)

Dopo aver annunciato i suoi headliner, il LARS ROCK FEST 2024, da venerdì 5 a domenica 7 luglio nei Giardini Pubblici di Chiusi (SI) con ingresso gratuito, completa la sua line-up confermandosi una delle rassegne più valide e coraggiose della scena indipendente italiana e non solo.

Il festival si aprirà venerdì 5 luglio con il duo fiorentino The Stand, fra breakcore e punk hardcore, progetto che conferma e consolida la partnership con il Rock Contest di Controradio
A seguire i due headliner: Crocodiles, il duo californiano con inni punk-pop, garage-rock mutante, fuzz-pop contagioso, brani ballabili, ma anche death-rock hardcore, e gli inglesi Benefits, con il loro noise brutale e travolgente, il cui sound furioso ha fatto loro guadagnare col passaparola quel seguito che la maggior parte degli artisti può solo sognare.

Sabato si parte di buon ora con la matinée, nella città vecchia di Chiusi, di Any Other, il progetto principale di Adele Altro, polistrumentista e produttrice con base a Milano, già attiva da parecchi anni nella scena musicale italiana e internazionale. 
In serata ci trasferiamo nuovamente ai Giardini Pubblici per l’apertura dei Flame Parade, al Lars Rock Fest per presentare le 10 tracce dell’ultimo album “Cannibal Dreams” e le atmosfere oniriche, liquide e dilatate delle sue sonorità dream-pop. A seguire l’esplosiva performance del quintetto di Brighton DITZ, che torna in Italia con il suo sound abrasivo e contagioso dopo aver aperto le date europee del recente tour degli IDLES. In chiusura di serata sarà la volta degli headliner irlandesi Gilla Band, quartetto di Dublino che rifugge l’essere classificato in un singolo genere: chitarre noise-rock incalzanti, pesanti ritmi di batteria ipnotica, voce sofferente abbinata a testi arguti e spesso surrealisti del frontman Dara Kiely.

Spetterà agli Psychè aprire la giornata conclusiva di domenica 7 luglio, un progetto nato dalla recente collaborazione tra Marcello Giannini (Nu Genea Live Band, Guru, La Famiglia), Andrea De Fazio (Parbleu Tropico, Nu Genea Live Band, funky machine) e Paolo Petrella (La scimmia records, fratelli Malibu, Bassolino) a cui si è aggiunto Roberto Porzio (Parbleu, 24 grana, funky machine) ai synth.
Chiuderà in bellezza l’undicesima edizione il musicista californiano Fantastic Negrito, recentemente tornato con “Grandfather Courage”, versione acustica dell’acclamato quarto album in studio “White Jesus Black Problems” (Storefront Records, 2022) con cui ha ricevuto una nomination ai Grammy Awards 2023 nella categoria Best American Roots Performance per il singolo “Oh Betty”.

Il LARS ROCK FEST 2024 sarà preceduto giovedì 20 giugno dall’anteprima/warm up, prevista nella Rocca Medievale di Castiglione del Lago (PG), dal concerto della cult band scozzese Arab Strap (ingresso 25 euro + d.p.).

In occasione della conferenza stampa di presentazione ufficiale del festival, prevista per martedì 25 giugno alle ore 12 presso il Consiglio Regionale Toscana-Media Center Sassoli di Firenze, verranno annunciati anche i programmi degli eventi collaterali: torna Open book, il festival dell’editoria indipendente che alternerà incontri, reading e workshop a tema letterario e musicale e Art&Fun con esposizioni e laboratori per tutte le età. A far cornice, gli Street Markets, tra vinili e artigianato, il ristorante A(tipico) con i sapori della toscana e gli ormai celebri DJ SET.

 

linktr.ee/larsrockfest

 

 

 

Esce oggi per Kscope il primo singolo di The Radicant, nuovo progetto dell’ex frontman degli Anathema, Vincent Cavanagh

ESCE OGGI

“ZERO BLUE”

IL PRIMO SINGOLO DI

THE RADICANT

NUOVO PROGETTO DELL’EX

FRONTMAN DEGLI ANATHEMA

VINCENT CAVANAGH

 

“ZERO BLUE” ANTICIPA

L’USCITA DEL DEBUTTO

“WE ASCEND”

UN VINILE 12″ PUBBLICATO

DA KSCOPE IL 12 LUGLIO 2024

The Radicant, il nuovo progetto di Vincent Cavanagh, mette in mostra tutto il talento musicale e l’espressività della sua voce sviluppati negli 11 album realizzati con la leggendaria band alt-rock Anathema.
Nelle prossime settimane, Cavanagh condividerà il suo attesissimo EP di debutto dal titolo We Ascend con il moniker The Radicant.
Oggi Kscope è lieta di condividere il primo singolo estratto dall’EP, “Zero Blue”.  Riguardo al nuovo singolo, Vincent ha dichiarato: “Ho aspettato questo giorno per molto tempo. Dopo aver lavorato per anni con e per visual artist, sono entusiasta di pubblicare la mia musica come The Radicant. Big love alla famiglia Kscope e a tutte le persone coinvolte“.

GUARDA IL VIDEO DI “ZERO BLUE”
https://youtu.be/gyB2s0TmmpU

ASCOLTA/SCARICA “ZERO BLUE”
https://orcd.co/the_radicant_zeroblue_listen

Le influenze dell’EP di debutto We Ascend di The Radicant abbracciano un ampio spettro sonoro, dai ritmi trascinanti di batteria e basso del singolo principale “Zero Blue”, all’elettronica cinematografica della title track dell’EP. 


L’EP We Ascend sarà disponibile dal 12 luglio 2024 in un classico vinile nero da 12″.

PRE-ORDINA “WE ASCEND” 12″ VINILE EP
https://theradicant.lnk.to/WeAscendEP

Tracklist dell’EP “We Ascend”
We Ascend
Zero Blue (NSS Mix)
Anchor
Wide Steppe
Stowaway

The Radicant incarna la filosofia artistica di Vincent Cavanagh. Ispirato a un termine usato in botanica e dal curatore d’arte Nicolas Bourriaud, “radicant” descrive gli organismi che creano le loro radici gradualmente mentre avanzano, permettendo alle specie di spostarsi, adattarsi e crescere su qualsiasi superficie. La produzione raffinata dell’EP nasce dallo stretto rapporto di collaborazione tra Cavanagh e l’acclamato produttore francese Ténèbre. Il mastering di Sam John presso Precise Mastering contribuisce a rendere l’esperienza immersiva, evocando immagini vivide che si sposeranno perfettamente con le creazioni visive previste nelle performance dal vivo. 

Attualmente Cavanagh sta collaborando a Homecoming, un’installazione interattiva mixed-reality e a una performance di danza con Georgia Tegou e la visual artist Kristina Pulejkova, che potremo vedere a teatro nel 2025. 

Vincent Cavanagh è attualmente in studio per lavorare all’album di debutto di The Radicant, la cui uscita è prevista per il prossimo anno.

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Dopo l’uscita del suo nuovo EP, Cleo T. chiude stasera il tour ad Angoulême (FR)

Dopo l’uscita del suo nuovo EP

Cleo T.

chiude stasera il tour

ad Angoulême (FR)

Si chiude oggi con il concerto allo storico club La Nef di Angoulême (FR), il tour europeo in cui Cleo T. ha presentato il suo ultimo album “How do you find your way in the dark?” con un recital per voce e pianoforte.

Dopo il debutto al Café de la Danse di Parigi lo scorso gennaio, il tour ha toccato capitali europee tra cui Praga, Budapest, Berlino e tre date che l’hanno vista tornare nell’amata Italia, intervallate da una residenza artistica a Los Angeles.

Anche nel concerto odierno di Angoulême, Cleo proporrà il suo viaggio intimo e sognante, cercando il dialogo con il suo pubblico in un’esperienza che va oltre lo spettacolo.
Sarà anche una serata dedicata alle donne e Cleo inviterà musiciste e poetesse per una improvvisazione collettiva.

Guarda QUI il trailer del concerto a La Nef di Angoulême

“How do you find your way in the dark?”, prodotto dal brillante Alex Somers noto per il suo lavoro con i Sigur Ros e Jonsi & Alex, è uscito nel 2023 in anteprima in Italia, seguito dalla release ufficiale sull’etichetta Im Traum e dall’EP “Wherever You Are”, con due inediti e tre versioni alternative di brani dall’album.

Ascolta QUI l’EP “Wherever You Are”

 

Con il concerto di stasera ad Angoulême Cleo T. chiude le presentazioni di “How do you find your way in the dark?”, per dedicarsi a una serie di nuovi progetti che la vedranno impegnata nei prossimi mesi e con cui tornerà anche in Italia.
Chi non ha avuto la fortuna di vederla dal vivo, consigliamo di seguire i canali social dell’artista il 4 luglio quando comunicherà come vedere la registrazione trasmessa dalla televisione ungherese del suo concerto di Budapest.

In attesa di uno splendido short movie con i brani strumentali dell’EP “Wherever You Are”, guardate qui il video live di “Now the Night” registrato al Palàc Akropolis di Praga.

Guarda il video di “Now the Night” LIVE

 

 

www.cleotmusic.com

 

 

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