“Polvere” è il nuovo estratto audio e video dall’album di debutto degli oodal

“Polvere”

è il nuovo estratto

audio e video

dall’album di debutto

degli oodal

ASCOLTA E ACQUISTA “POLVERE”

GUARDA IL VIDEO DI “POLVERE”

 

“Polvere” è il terzo singolo estratto dal debutto degli oodal“Due Punti”, uscito per Santeria Records con distribuzione Audioglobe.

La band introduce così il singolo e il video diretto da Beatrice Mammi: “Polvere è uno dei primi brani che abbiamo scritto. La sua nascita è stata spontanea perché si parla di un amore perduto, un tema che viene voglia di raccontare sempre, di getto. Quando l’abbiamo guardata un po’ meglio dentro, però, ci siamo accorti che la canzone parla anche di quelle parti di noi che non vogliamo vedere, ma che alla fine non si possono più evitare. E’ il racconto di qualcuno che rivede le cose passate con occhi diversi e prova un po’ di pena e di tenerezza per quella vecchia versione di sé, che sente come appartenente a qualcun altro. Quando si rompe la superfice si mostra ciò che sta sotto alle crepe e quel che appare non è sempre bello, anche se forse è giusto conoscerlo.
Il videoclip è stato diretto da Beatrice Mammi, autrice anche dei primi due video estratti dall’album, e come gli altri è girato in un’unica location. Questa volta le immagini si propongono come un portale che ci catapulta in un momento sospeso, lontano ma non troppo, a nostra discrezione o nel passato o nel  futuro. È un video che parla di attesa e di aspettative, di momenti spesso non descritti, di flussi di pensieri, di vita che mentre si srotola piano nella nostra mente, accade fuori. La protagonista è Daniela Sinatti, mamma di Gaia
“.

GUARDA IL VIDEO DI “POLVERE”

 

Siamo alla terza tappa di un racconto: se Vicino (il primo singolo) rappresentava la caduta e il seguente Noia (secondo estratto) fotografava il momento in cui si tocca il fondo, con Polvere la band esplora nuove strade, dopo che tutto si è rotto, uscendo finalmente dal ‘loop’ in cui si era finiti.

Gli oodal sono un progetto nato dall’incontro tra Antonio Bacchi e Gaia Burgalassi  con un chiaro patto musicale: unire elettronica e sonorità alt e post rock, completando il tutto con una nota cantautoriale nei testi e l’apertura a quante più contaminazioni possibili. Dopo un primo periodo di scrittura, durante il quale si è unito al progetto Edoardo Martini, con le sue drum-machine e sintetizzatori, a febbraio del 2019 sono iniziati i primi live. Pochi mesi ancora e il gruppo si completava con l’arrivo di Fabio Sarti. Il risultato di questa unione è stata una sintesi di atmosfere elettroniche e indie, dalle venature dream-pop, con influenze che vanno dai Verdena a La Rappresentante Di Lista, da Slowdive a Iosonouncane e The xx. 
L’incontro col produttore musicale Andrea Ciacchini ha fornito ulteriore linfa a un percorso già in atto, fino ad arrivare al racconto racchiuso nel disco d’esordio “Due punti” che dopo la pandemia è stato registrato al Sam Studio di Lari.
 

 

Foto di Beatrice Mammi

 

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https://www.facebook.com/oodalsuona

https://www.oodal.it/

 

 

 

Sono i Gilla Band il secondo headliner del LARS ROCK FEST 2024

Sono i GILLA BAND

il secondo headliner del 

LARS ROCK FEST 2024

protagonisti sabato 6 luglio

insieme agli inglesi DITZ

 

Dopo la presentazione di Fantastic Negrito come primo headliner della sua undicesima edizione, il LARS ROCK FEST 2024 annuncia che saranno gli irlandesi Gilla Band i protagonisti della seconda serata, sabato 6 luglio. Divideranno il palco i DITZ, la band inglese in procinto di aprire il tour europeo degli IDLES.
Il LARS ROCK FEST 2024 sarà ancora una volta al centro della scena indipendente internazionale, ospitando nel parco dei Giardini Pubblici di Chiusi (SI), concerti e iniziative culturali trasversali da venerdì 5 a domenica 7 luglio come sempre con ingresso gratuito.

Il sound cataclismatico dei Gilla Band, quartetto di Dublino, rifugge l’essere classificato in un singolo genere, con chitarre noise-rock incalzanti, pesanti ritmi di batteria ipnotica e la voce sofferente, abbinata a testi arguti e spesso surrealisti del frontman Dara KielyThe Guardian riassume il loro sound come “un’espressione perfetta dell’impulso autodistruttivo essenziale del rock’n’roll“. 
Pionieri dell’alternative music irlandese contemporanea e noti per i loro incredibili spettacoli dal vivo, i Gilla Band sono una forza della natura. Nel 2015 hanno firmato per la storica Rough Trade Records e hanno pubblicato il loro album di debutto Holding Hands With Jamie riscuotendo un successo dilagante di pubblico e critica. Dopo i consensi raccolti dal secondo album The Talkies e dal terzo Most Normal, uscito a ottobre 2022, la band è recentemente tornata con il singolo visionario Sports Day.

Dopo aver pubblicato il loro album di debutto su Alcopop! Records, “The Great Regression”, la cui versione Limited Edition in vinile è andata sold out in meno di 24 ore, il quintetto di Brighton DITZ torna in Italia con il suo sound abrasivo e contagioso che li ha fatti scegliere per aprire le date europee del nuovo tour degli IDLES

Il Lars Rock Fest è un festival gratuito di musica indipendente nato nel 2012 e cresciuto grazie all’impegno dell’associazione culturale artistica GEC – Gruppo Effetti Collaterali, costituita nel 2014, con lo scopo di coltivare e diffondere la passione per la cultura musicale indipendente a 360 gradi.

 

linktr.ee/larsrockfest

 

 

 

Le prime registrazioni inedite di Paco De Lucía con suo fratello Pepe in un album in uscita nell’anno del 10° anniversario della morte

LE PRIME REGISTRAZIONI INEDITE

DI PACO DE LUCÍA CON SUO

FRATELLO PEPE SARANNO

PUBBLICATE IN UN ALBUM

NELL’ANNO DEL 10° ANNIVERSARIO

DELLA MORTE DEL LEGGENDARIO CHITARRISTA

“Bulería Niño Ricardo” e
“Me falta la Resistencia” sono le due anteprime
da “Pepito y Paquito”, l’album che contiene
le prime registrazioni sonore di due figure
fondamentali del flamenco contemporaneo,
risalenti a quando gli artisti avevano
rispettivamente 13 e 11 anni

“Pepito y Paquito” sarà pubblicato a maggio da BMG
con la Fondazione Paco de Lucía e conterrà
21 brani inediti risalenti a prima
dell’uscita del loro debutto ufficiale
“Los Chiquitos de Algeciras” del 1961

Questa scoperta di grande valore artistico e
storico è stata appena annunciata al
Paco De Lucía Legacy Festival, che si è svolto
a New York dal 20 al 24 febbraio

Ascolta “Bulería Niño Ricardo” e
“Me Falta La Resistencia” QUI

Preordina “Pepito y Paquito” QUI 

Prima di essere conosciuti come Paco de Lucía e Pepe de Lucía, erano Pepito y Paquito. Due prodigi del canto e della chitarra circondati dall’arte e dalla musica nella loro città nativa, Algeciras in Spagna. Fino a oggi solo in pochi conoscevano e potevano avere accesso alle prime registrazioni dei fratelli Sánchez Gómez, in arte De Lucia, effettuate tra il 1959 e il 1960 da Pepe e Paco, rispettivamente 13 e 11 anni.
Ora, BMG insieme alla Fondazione Paco de Lucía, recupera 21 brani inediti che scavano nel tempo per mostrarci la genesi di due tra i massimi esponenti del flamenco.

Le prime due anteprime da “Pepito y Paquito”, in uscita a maggio per BMG, sono “Bulería Niño Ricardo” e “Me Falta La Resistencia”, registrazioni che precedono il primo lavoro ufficiale firmato come duo “Los Chiquitos de Algeciras” del 1961. Registrate in modo rudimentale con un registratore Grunding dell’epoca, rappresentano due documenti sonori dal valore storico inestimabile.

L’uscita di entrambi i brani coincide con il decimo anniversario della morte del chitarrista considerato come l’esponente universale del flamenco. Il preordine dell’album che raccoglie il contenuto di queste bobine fino a oggi inedite, è adesso disponibile:
https://pepeypaco.lnk.to/album

       

PRECOCI LAMPI DI GRANDEZZA

“Bulería Niño Ricardo” ci offre, con l’assolo di chitarra di Paco de Lucía, la prova di quanto la tecnica del giovane artista fosse sopraffina e raffinata, dimostrando tutto il genio e il talento che già possedeva. Un brano che non nasconde l’omaggio a Niño Ricardo, uno dei grandi precursori del flamenco contemporaneo. L’influenza del riferimento musicale negli esordi di Paco è evidente, ma si intravede anche il germe di una diversa personalità artistica in piena formazione ed evoluzione. Manifesto dell’allievo che anni dopo supererà il maestro.

La voce di Pepe de Lucía dimostra tutto il suo carisma in “Me Falta La Resistencia”, adattamento di un famoso tango di La Repompa de Málaga. Un cante jondo profondo e appassionato che si cristallizza nel dialogo naturale tra la capacità vocale di Pepe e l’abilità tecnica del fratello minore. La rilevanza che entrambi assumono nello sviluppo del flamenco, attraverso queste registrazioni inedite, costituisce il preludio alla loro storica partecipazione al Primo Concorso Internazionale di Arte Flamenca di Jerez de la Frontera.

10 ANNI SENZA IL PIÙ GRANDE GENIO DELLA CHITARRA SPAGNOLA

Il 25 febbraio ricorre un decennio dalla morte di Paco de Lucía, avvenuta nella città messicana di Playa del Carmen. Il suo cuore si è fermato a 66 anni nella quiete di quel paradiso e da allora la chitarra flamenca sente la sua mancanza e lo ricorda, perché nessuno come lui è riuscito a dialogare con lei. Tuttavia, l’anima intrepida e creativa di un musicista rivoluzionario continua a battere attraverso la sua opera senza tempo che è penetrata nel midollo della cultura popolare ed è apprezzata e studiata dagli esperti del settore. Raggiungere l’unanimità nell’eccellenza è alla portata solo degli eletti. Il figlio minore di Antonio Sánchez Pecino era uno di questi.

Paco de Lucía non ha esitato a fondere il flamenco con altri stili, dal jazz alla musica classica, senza perdere un’innegabile profondità rispettando la tradizione che conosceva a fondo. A tutto questo si è aggiunta la padronanza tecnica che ha permesso di cambiare quello stile di suonare e, soprattutto, un’ispirazione che ha svelato emozioni che trascendono il colore della pelle e le varie culture. Una visione unica e la capacità di trasformare forme e narrazioni di un genere universale che, attraverso note e accordi suonati con eleganza e stile, ha segnato la diffusione del flamenco a ogni latitudine e territorio sonoro.

 

 

 

Gli svedesi No Name Faces ci portano nel loro “Wonderland”, il secondo singolo estratto dal nuovo album

Gli svedesi

No Name Faces

ci portano nel loro

“Wonderland”

il secondo singolo estratto

dal nuovo album “NNF 3.0”


Ascolta “Wonderland”

 

Dopo il primo assaggio “I Am Not Your Bitch”, la band svedese No Name Faces presenta “Wonderland”, secondo singolo estratto dal nuovo album “NNF 3.0” in uscita il 1° marzo, che segna il loro debutto in Italia dopo il successo nel proprio Paese.

La band presenta così “Wonderland”: “Benvenuti nel Paese delle Meraviglie, dove il regno del caos si scontra con l’estro della magia cinematografica. Questa canzone è un viaggio emozionante attraverso uno specchio che vi invita a sfuggire dalla mondanità, entrando in un caleidoscopio di suoni e immaginazione.
Lasciate che Wonderland sia il vostro biglietto per un luogo straordinario. Abbracciate il caos, godetevi l’inaspettato e lasciate che la musica vi porti oltre i confini della vita quotidiana, in un luogo dove l’immaginazione regna sovrana
“.

Autori di una miscela musicale descritta come “metal dai riflessi pop”, i No Name Faces sfidano i confini tra i generi musicali, consegnandoci “NNF 3.0”, un mélange di riff pesanti che si scontrano con ritornelli anthemici, creando una miscela di intensità e orecchiabilità destinata a rimanere impressa nella memoria.

No Name Faces sono la testimonianza di un successo costruito con le proprie forze. Il loro viaggio è frutto dell’autoproduzione, dell’impegno instancabile per il loro progetto, dove ogni nota, ogni testo scaturiscono con passione sfrenata. Questa dedizione è valsa loro le attenzioni di una fervente fanbase che attende con ansia ogni nuovo capitolo della loro odissea musicale.

No Name Faces sono Morgan Lydemo (chitarrista e autore), Jonathan Lundberg (batterista), Soufian Ma’Aoui (bassista) e SKEB (cantante).

 

https://nonamefacesofficial.com/
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I Guitar Hero di Mark Knopfler presentano ”Going Home (Theme From Local Hero)”

I Guitar Hero di Mark Knopfler

presentano

”Going Home (Theme From Local Hero)”

In uscita il 15 Marzo 2024 per BMG

 

Oltre 60 tra i migliori musicisti per la prima volta insieme
per un unico brano iconico

 

Membri di The Beatles, The Rolling Stones, Dire Straits, The Who, Pink Floyd, Queen, Black Sabbath, The Shadows, Rush, Guns N’ Roses e molti altri….tutti per un’unica canzone!

Una pietra miliare della musica rock

L’artwork è di Sir Peter Blake

A favore di
Teenage Cancer Trust e Teen Cancer Americ


Disponibile per il preordine QUI

Otto chitarre, firmate dagli artisti che hanno contribuito al progetto, saranno donate da alcuni dei più iconici marchi

La versione originale del master in formato Ionic Disc è stato venduta privatamente da Neofidelity Recordings. L’azienda farà una donazione a sei cifre a questo progetto prima dell’uscita del brano

 

Il 15 marzo 2024, Mark Knopfler pubblicherà una nuova versione speciale del suo inno “Going Home (Theme From Local Hero)”, per raccogliere fondi a favore delle associazioni Teenage Cancer Trust e il suo omologo americano Teen Cancer America.

Suonato dai Guitar Hero di Mark Knopfler e prodotto dal collaboratore di lunga data Guy Fletcher (che ha editato i vari contributi degli artisti coinvolti in una traccia di 9 minuti), questo brano è caratterizzato dalla presenza senza precedenti di alcuni tra i più grandi chitarristi della storia. L’aggettivo “leggendari” non basta a descrivere i musicisti coinvolti, vista la presenza di David GilmourRonnie WoodSlashEric ClaptonSting, Joan ArmatradingBruce SpringsteenPete TownshendNile RodgersJoan JettBrian MayTony IommiSam Fender e di molti altri nomi da capogiro.

E come grande riconoscimento, il brano si apre con l’ultima registrazione di Jeff Beck.

Roger Daltrey, patron onorario del Teenage Cancer Trust e cofondatore di Teen Cancer America (insieme a Pete Townshend), ha aggiunto l’armonica, mentre l’icona dei Beatles Ringo Starr è alla batteria insieme al figlio Zak Starkey; le loro due parti di batteria si alternano rivelando l’inconfondibile stile di famiglia. Sting al basso completa la straordinaria sezione ritmica.

Con l’artwork disegnato da Sir Peter Blake (The Beatles, The Who, Band Aid, Paul Weller ecc.), questo lavoro rappresenta una pietra miliare nella storia della musica rock.

Quello che voglio fare, più di ogni altra cosa, è ringraziare proprio tutti per la splendida collaborazione”, dichiara Mark Knopfler“non avrei mai immaginato che tutto potesse andare così bene. Con Guy abbiamo capito subito che avremmo dovuto estendere in qualche modo il pezzo per accogliere tutti i musicisti che si sono uniti al progetto.

Prima che mi rendessi conto di dove mi trovavo, Pete Townshend era entrato nel mio studio armato di chitarra e amplificatore. E quel primo power chord di Pete…da non crederci. Eravamo nel posto giusto ed è stato semplicemente fantastico. Da lì in poi tutto è andato per il meglio. Eric [Clapton] si è unito e ha suonato alla grande, un giro perfetto dopo l’altro. Poi è arrivato il contributo di Jeff Beck, che ci ha incantato. Penso che abbiamo avuto una straordinaria abbondanza di contributi, davvero. Ma è tutto l’insieme che ci ha fatto raggiungere l’apice”.

Registrato ai British Grove Studios, nell’Ovest di Londra, spesso con la partecipazione fisica dei musicisti, ma anche con contributi registrati in giro per il mondo, tutto è cominciato con Pete Townshend, Eric Clapton e Albert Lee.

Il destino ha voluto così“, dice Guy Fletcher in ricordo di Jeff Beck e del suo contributo, “quello che ha registrato, fa venire le lacrime“.

Il film Local Hero è uscito nel 1983 e fu interpretato da Burt Lancaster. E’ stato il primo lavoro di Mark Knopfler come compositore cinematografico e gli valse una nomination ai BAFTA. Con grande gioia di Mark, questo brano viene suonato in ogni partita casalinga del Newcastle United prima che la squadra scenda in campo.

I proventi netti saranno devoluti agli enti di beneficenza oltre al sostegno di alcuni tra I più importanti produttori di chitarre, che hanno donato 8 strumenti firmati dagli artisti partecipanti. 4 delle 8 chitarre sono già state vendute negli Stati Uniti a favore di Teen Cancer America, l’unica organizzazione benefica statunitense che fornisce assistenza specialistica ad adolescenti e giovani malati di cancro. Questo è successo nell’ottobre del 2022, prima che altri autografi di altissimo profilo venissero aggiunti alle 4 chitarre rimanenti che andranno a beneficio di Teenage Cancer Trust, l’unico ente di beneficenza del Regno Unito che fornisce assistenza infermieristica specializzata e supporto adeguato all’età, ai giovani tra i 13 e i 24 anni a cui è stato diagnosticato un tumore.

A gennaio, Knopfler ha venduto la sua collezione di chitarre da Christie’s per oltre 8 milioni di sterline e la Gibson Les Paul “Gold Top” Standard firmata da molti artisti del progetto, è stata venduta per oltre 403.000 sterline. Sono stati messi all’asta anche oggetti esclusivi di memorabilia musicali, futuri ambitissimi cimeli.

Una delle chitarre destinate al Teenage Cancer Trust sarà messa all’asta da Knopfler durante un evento privato che si terrà a Newcastle la sera del 1° marzo, prima che il Newcastle United scenda in campo il 2 marzo contro il Wolverhampton Wanderers. Diversi artisti che hanno partecipato alla canzone parteciperanno all’incontro, dove una parte del brano verrà suonata in anteprima per i tifosi del Newcastle United al momento dell’ingresso dei giocatori nello stadio.

Inoltre, il master della registrazione in formato Ionic Original è stato venduto privatamente da NeoFidelity Recordings prima dell’uscita del singolo, consentendo all’azienda di fare una donazione a sei cifre all’associazione. Gli Ionic Original Disc sono un nuovo formato di vinile che promette la massima fedeltà del suono e la massima durata di un disco analogico.

I formati fisici del singolo saranno disponibili su CD, 12″ con lato B decorato e CD+BluRay deluxe, con note di copertina di Paul Sexton, mentre i formati digitali includono un mix Dolby Atmos..

Questo è l’elenco completo dei collaboratori:
Joan Armatrading, Jeff Beck, Richard Bennett, Joe Bonamassa, Joe Brown, James Burton, Jonathan Cain, Paul Carrack, Eric Clapton, Ry Cooder, Jim Cox, Steve Cropper, Sheryl Crow, Danny Cummings, Roger Daltrey, Duane Eddy, Sam Fender, Guy Fletcher, Peter Frampton, Audley Freed, Vince Gill, David Gilmour, Buddy Guy, Keiji Haino, Tony Iommi, Joan Jett, John Jorgenson, Mark Knopfler, Sonny Landreth, Albert Lee, Greg Leisz, Alex Lifeson, Steve Lukather, Phil Manzanera, Dave Mason, Hank Marvin, Brian May, Robbie McIntosh, John McLaughlin, Tom Morello, Rick Nielsen, Orianthi, Brad Paisley, Nile Rodgers, Mike Rutherford, Joe Satriani, John Sebastian, Connor Selby, Slash, Bruce Springsteen, Ringo Starr e Zak Starkey, Sting, Andy Taylor, Susan Tedeschi and Derek Trucks, Ian Thomas, Pete Townshend, Keith Urban, Steve Vai, Waddy Wachtel, Joe Louis Walker, Joe Walsh, Ronnie Wood, Glenn Worf, Zucchero.

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Nel Regno Unito Il cancro uccide più adolescenti e giovani di qualsiasi altra malattia.
Per coloro che sopravvivono, affrontarlo senza il giusto supporto può essere devastante, sia fisicamente che emotivamente.
Il cancro è diverso quando si è più giovani: può essere più difficile ottenere una diagnosi, i trattamenti possono essere meno efficaci e l’accesso agli studi clinici può essere più ostico.
Teenage Cancer Trust finanzia infermieri specializzati e operatori per essere al fianco dei giovani quando il cancro sconvolge il loro mondo e per fare in modo che il cancro non privi i giovani dei migliori anni della loro vita.

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Almeno il 50% dei proventi netti ricevuti da BMG Rights Management (UK) Limited dalla vendita di questa registrazione (con un minimo di 1 sterlina per ogni CD singolo che contiene esclusivamente la registrazione venduto nel Regno Unito e un minimo di 25p per ogni download della registrazione venduto nel Regno Unito) sarà devoluto a Teenage Cancer Trust (ente di beneficenza registrato in Inghilterra e Galles con il n. 1062559) e sarà diviso in parti uguali con Teen Cancer America (501(c)(3) tax-exempt organization tax id 46-0825676).
Teenage Cancer Trust è un ente di beneficenza registrato: 1062559 (Inghilterra e Galles), SC039757 (Scozia).

 

 

The New Normal è il nuovo album della superband Trifecta in uscita il 12 aprile per Kscope

The New Normal

è il nuovo album della superband 

Trifecta

in uscita il 12 aprile per Kscope


La collaborazione tra il talentuoso cantante e songwriter Nick Beggs, lo straordinario tastierista Adam Holzman e il batterista di fama internazionale Craig Blundell coniuga Jazz Fusion e Progressive Rock con un pizzico di ironia inglese.

I pre-ordini sono disponibili qui: https://TrifectaKscope.lnk.to/The_New_Normal

Trifecta hanno annunciato il nuovo album, la loro seconda testimonianza musicale, The New Normal, in uscita il 12 aprile su Kscope.

GODETEVI UN ASSAGGIO DI THE NEW NORMAL

Si dice spesso che i più grandi gruppi musicali siano quelli che riescono a coniugare la giusta miscela di idee, talento e chimica. Questi sono gli elementi che i Trifecta possiedono in abbondanza. Naturalmente non è un segreto che i tre membri – il tastierista Adam Holzman, il genio del basso e del Chapman Stick Nick Beggs e il batterista Craig Blundell – abbiano trascorso gli ultimi anni in tour su alcuni dei palchi più importanti del mondo insieme a molte band, tra cui quella di Steven Wilson. Così, quando hanno deciso di formare un trio in gran parte strumentale, per poi pubblicare il debutto Fragments del 2021, avevano già maturato un senso tangibile di familiarità creativa che aveva stupito il pubblico in ogni angolo del mondo.

Agli ascoltatori che cercano di evadere dai confini del mondo normale, The New Normal permetterà di aprire una finestra su una moltitudine di panorami sonori e concettuali. Combinando elementi di Progressive Rock, Jazz Fusion e un pizzico di ironia tipicamente inglese, la band porta l’ascoltatore in un mondo in cui il suono è malleabile, il tempo è un mero concetto e gli ortaggi hanno proprietà ultraterrene come il “finocchio stroboscopico” (Stroboscopic Fennel).

Questa nuova epopea di 19 brani vede la band sviluppare l’ambizione innovativa e l’abilità di spaziare tra i generi con cui si sono presentati al mondo con FragmentsThe New Normal avrebbe potuto facilmente proseguire nella stessa direzione e deliziare i fan dei tre musicisti e dei loro progetti collaterali. Ma se c’è qualcosa che sappiamo di HolzmanBeggs e Blundell è che sono ricchissimi di idee di ogni tipo. Questo spiega perché questo album è animato da una creatività e da una audacia incontenibili, che si intrecciano con tanti colpi di scena, facendosi beffa di qualsiasi nozione di genere o di confine. La fusion di metà anni ’70 di Beck And Call sfocia nella raffinatezza jazz noir di Dot Are You Wooing senza un attimo di esitazione, andando ben oltre le sfumature introduttive verso qualcosa di veramente sorprendente e inaspettato, raccontando un altro capitolo di una storia in rapida evoluzione. È quasi come se questa band provasse piacere a ignorare i paletti stilistici che incutono timore ai meno avventurosi.

Credo che tutti noi ritenessimo importante non inserirci troppo pesantemente in un unico stile“, ammette Beggs. “C’erano molte cose che volevamo dire e non potevamo compattare tutto in un suono predefinito. Sono particolarmente orgoglioso di Dot Are You Wooing e Chinese Fire Drill. Volevamo portare gli ascoltatori in un viaggio che non dimenticheranno. Le fondamenta di ogni brano rappresentano un membro della band. Adam proponeva un brano come Wacky Tobaccy, tracciandone le sonorità, che venivano poi ampliate insieme variandole e adattandole alla musica. Craig ha proposto la canzone Ornamental Lettuce e poi Adam e io abbiamo aggiunto le nostre parti. Ci sono molte altre sorprese che potranno arrivare!“.

Al trio di musicisti straordinari si uniscono Alex Lifeson (Envy of None / Rush) per la seconda chitarra su Once Around The Sun With You e Theo Travis (Steven Wilson) al sassofono per i groove isterici di Daddy Long Legs. Ciliegina sulla torta è Chapman Stick di John Paul Jones del 1979, che Nick Beggs ha utilizzato per registrare The New Normal.

L’album è stato registrato nel Triangolo delle Bermuda della normalità tra Leighton Buzzard, Bedford e New York tra il 2019 e il 2023, registrato dalla band e masterizzato da Andy VanDette (Beastie Boys / Rush / Whitney Houston), impreziosito da una grafica che è stata ispirata da un’idea originale di Hajo Muller.

L’album uscirà in Limited Edition bianca su 2 LP, in CD, in 2 LP black e in formato digitale, con preordini disponibili qui: https://TrifectaKscope.lnk.to/The_New_Normal

 

1. Beck And Call [02:35]
2. Dot Are You Wooing? [00:53]
3. Stroboscopic Fennel [02:25]
4. Just Feel It Karen [03:53]
5. Sibling Rivalry [04:01]
6. Ornamental Lettuce [02:15]
7. Daddy Long Legs [04:07]
8. What Are You Doing? [00:53]
9. Stupid Pop Song [03:32]
10. Crime Spree [03:07] 11. Bach Stabber [02:07]
12. Kleptocrat [02:35]
13. Once Around The Sun With You [03:50]
14. Chinese Fire Drill [03:29]
15. Ouch! My OCD [01:17]
16. Wake Up Call [03:46]
17. Wacky Tobaccy [03:28]
18. Canary In A Five And Dime [03:55]
19. On The Spectrum [03:23]

 

SCARICA QUI LA BIO E LE INFORMAZIONI AGGIUNTIVE SU THE NEW NORMAL

 

 

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“Zarathustra – Der große Mittag” è il nuovo album di Mirco Magnani con i featuring di Steven Brown, Sainkho Namtchylak, Nikolas Klau e Paganland

“Zarathustra – Der Gro​ß​e Mittag”

è il nuovo album di 

Mirco Magnani

con i featuring di Steven Brown,

Sainkho Namtchylak, Nikolas Klau e Paganland

 

Ascolta/Acquista “Zarathustra – Der Gro​ß​e Mittag”

 

Il 2 febbraio è uscito “Zarathustra – Der Gro​ß​e Mittag”, il nuovo album dell’artista italiano di casa a Berlino Mirco Magnani, che mette in musica i testi di Friedrich Nietzsche con i featuring di Steven BrownSainkho NamtchylakNikolas Klau e Paganland.

Questo progetto è iniziato quattro anni fa con l’intento di riscoprire i messaggi dietro un libro che sembra non essere mai stato veramente compreso ma che in qualche modo appare come una fonte di purezza sempreverde, un messaggio di speranza per un’umanità che sembra aver dimenticato le sue vere motivazioni.
Anche durante la sua vita lo stesso Zarathustra, come scritto nell’Avesta, si oppose sempre alla mediocrità del pensiero comune dei suoi contemporanei, lottando contro il ritualismo, rispettando la vita animale e la natura soprattutto in un periodo in cui la nonviolenza non era forse nemmeno idealizzata.
Quattro lingue diverse ad interpretare questo testo, per dare una visione multiculturale a questo libro di Nietzsche, quattro importanti culture antiche e nuove, in qualche modo collegate a quel libro: quella tedesca, quella inglese, quella iraniana e quella russa.
Per Nietzsche “Der Große Mittag” era una scelta secondaria per il titolo “Also sprach Zarathustra” come raggiungimento della consapevolezza dell’inesistenza di qualsiasi forma di dualismo della realtà.

Mirco Magnani è un compositore e produttore, membro cofondatore delle band Minox, Technophonic Chamber Orchestra e 4DKiller. Dal 1984 ha prodotto eventi musicali e multimediali con la band Minox. Nel 1996 ha co-fondato l’etichetta discografica indipendente Suite inc. dirigendola fino al 2006. Mirco ha lavorato per le uscite della sua etichetta e dal vivo con vari artisti: Steven Brown (produttore di Minox “Lazare” 1986), Blaine L. Reininger e Luc Van Lieshout dei TuxedomoonLydia LunchKrismaMad Professor, etc., è stato remixato da MurcofNobukazu TakemuraThe Gentle PeopleDaedelus. Ha prodotto un paio di album per la sua etichetta: MissQLee che ospitava anche il fotografo Jacopo Benassi e Enfantronique che a loro volta avevano ospitato i Krisma.
Nel 2009 si trasferisce a Berlino e dal 2010 Mirco ha allargato i suoi orizzonti anche all’organizzazione di eventi, suonando live ma anche come dj in numerose feste e festival berlinesi; una nuova collaborazione chiamata Undogmatisch è stata avviata nel 2012 con la pittrice e compagna Valentina Bardazzi.

 

undogmatisch.bandcamp.com/

soundcloud.com/mirco_magnani

 

 

In occasione dell’uscita del nuovo album “It Leads To This” The Pineapple Thief presentano audio e video della tilte track

In occasione dell’uscita

del nuovo album

“It Leads To This”

The Pineapple Thief

presentano audio e video della tilte track


GUARDA IL VIDEO DI “IT LEADS TO THIS” QUI:
https://youtu.be/lbTx2GzAKkc

STREAM/DOWNLOAD DEL NUOVO SINGOLO “IT LEADS TO THIS” QUI: 

https://orcd.co/tpt_iltt_new_single 

 

Con l’uscita del nuovo album in studio, It Leads to This, prevista per venerdì 9 febbraio, e un tour in Gran Bretagna e in Europa che si avvicina rapidamente, sono giorni entusiasmanti per The Pineapple Thief e per gli amanti del rock moderno, progressivo, riflessivo e di qualità. Prima di questi attesissimi eventi esce il singolo della title track, “It Leads to This”.

Il brano è accompagnato da un video, prodotto da Jeremy George, che ci mostra la band a lavoro durante le recenti prove del prossimo tour.

GUARDA IL VIDEO DI “IT LEADS TO THIS” QUI:
https://youtu.be/lbTx2GzAKkc

 

Riguardo la title track dell’album, il frontman Bruce Soord racconta: “It Leads to This può e deve essere letto con un punto interrogativo. Il mondo è condannato? Avremmo potuto agire diversamente? Le persone cambiano? Tutto questo è inevitabile? Per quanto io continui a parlare della polarizzazione del mondo, è una minoranza a creare questo ambiente tossico in cui molti di noi sono costretti a vivere. Quindi il messaggio è positivo: tutto ciò non è inevitabile. Sono così orgoglioso di questo album e di questa canzone. Non vedo l’ora di poterla cantare dal vivo. Voglio suonare e cantare ogni nota e sentirmi davvero bene per tutto questo“.


STREAM/DOWNLOAD DEL NUOVO SINGOLO “IT LEADS TO THIS” QUI: 

https://orcd.co/tpt_iltt_new_single 

It Leads to This è un album che contiene 8 capolavori, ma è forse caratterizzato dalla sua title track. Un crogiolo di calma e intrigante bellezza melodica, brutalmente punzecchiato da chitarre e batteria potenti, con un finale straordinariamente grandioso e monumentale. Nei suoi 4 minuti e mezzo di fulgore, questo brano appieno il microcosmo di The Pineapple Thief.
It Leads To This esce il 9 febbraio per Kscope (Audioglobe).

“It Leads To This” tracklist: 
1- Put It Right [05:30]
2- Rubicon [04:37]
3- It Leads To This [04:43]
4- The Frost [05:40]  GUARDA IL VIDEO
5- All That’s Left [04:26]
6- Now It’s Yours [05:59]
7- Every Trace Of Us [04:30] GUARDA IL VIDEO
8- To Forget [05:20]

“It Leads To This” sarà disponibile in numerosi formati:
– Edizione limitata deluxe di 4 dischi con:
DISCO 1: CD Album
DISCO 2: CD bonus “Y Aqui Estamos” – Versioni alternative
DISCO 3: Blu-ray – It Leads To This + album bonus “Y Aqui Estamos” (rielaborazione delle registrazioni delle session dell’album): mix Dolby Atmos-DTS-HD MA 5.1-24/48 PCM Stereo ad opera di Bruce Soord
DISCO 4: DVD – It Leads to This e Y Aqui Estamos: DTS 5.1-24/48 PCM Stereo
Libro di 52 pagine
– LP in vinile rosso mattone in edizione limitata (in esclusiva negli store The Pineapple Thief e Kscope)
– LP in vinile verde in edizione limitata (in esclusiva per negli store indipendenti di tutto il mondo) 
– LP in vinile crema in edizione limitata (in esclusiva per Germania e Austria)
– Blu Ray – Include “It Leads To This” e l’album bonus “Y Aqui Estamos”. Il tutto in hi-res dolby atmos, dts-hd 5.1 e stereo ad opera di Bruce Soord.
– CD / LP / Digitale e Dolby Atmos

Preordina qui: https://thepineapplethief.lnk.to/ILTT

THE PINEAPPLE THIEF LIVE

A supporto del nuovo album, The Pineapple Thief intraprenderanno un tour tra l’Europa e il Regno Unito, compresa una data in Italia il 7 marzo 2024 all’Alcatraz di Milano.
Biglietti per i concerti disponibili quiwww.thepineapplethief.com/tour

TOUR EUROPEO “IT LEADS TO THIS” 2024
20/2 Manchester (GB) – O2 The Ritz
21/2 Bristol (GB) – SWX
23/2 Parigi (FR) – Elysee Montmartre
24/2 Amsterdam (NL) – Melkweg
26/2 Neunkirchen (DE) – Gebläsehalle
27/2 Aschaffenburg (DE) – Colos Saal
28/2 Zurigo (CH) – Komplex 457
1/3 Barcellona (ES) – Apolo
2/3 Madrid (ES) – La Paqui
3/3 Lisbona (PT) – Lisboa Ao Vivo
5/3 Tolosa (FR) – Metronum
6/3 Lione (FR) – La Rayonne
7/3 Milano (IT) – Alcatraz
8/3 Strasburgo (FR) – La Laiterie
9/3 Monaco (DE) – Technikum
11/3 Varsavia (PL) – Palladium
13/3 Cracovia (PL) – Klub Studio
14/3 Berlino (DE) – Kesselhaus
15/3 Colonia (DE) – Carlswerk Victoria
16/3 Londra (GB) – O2 Shepherd’s Bush Empire

Foto di Tina Korhonen (www.tina-k.com)

 

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Arriva anche in Italia il ciclone No Name Faces – “I am not your bitch” è il primo singolo estratto dal nuovo album

Arriva anche in Italia il ciclone

No Name Faces

 

“I am not your bitch”

è il primo singolo estratto

dal nuovo album “NNF 3.0”

Ascolta “I am not your bitch”

 

La band svedese No Name Faces presenta “I am not your bitch”, il primo singolo estratto dal nuovo album “NNF 3.0” in uscita il 1° marzo, che segna il loro debutto in Italia dopo il successo nel proprio Paese.

Autori di una miscela musicale descritta come “metal dai riflessi pop”, i No Name Faces sfidano i confini tra i generi musicali, consegnandoci “NNF 3.0”, un mélange di riff pesanti che si scontrano con ritornelli anthemici, creando una miscela di intensità e orecchiabilità destinata a rimanere impressa nella memoria.

No Name Faces sono la testimonianza di un successo costruito con le proprie forze. Il loro viaggio è frutto dell’autoproduzione, dell’impegno instancabile per il loro progetto, dove ogni nota, ogni testo scaturiscono con passione sfrenata. Questa dedizione è valsa loro le attenzioni di una fervente fanbase che attende con ansia ogni nuovo capitolo della loro odissea musicale.

Al centro della band troviamo il chitarrista e autore, Morgan Lydemo, le cui composizioni sono le fondamenta sismiche del gruppo.
Accanto a Morgan, il batterista Jonathan Lundberg e il bassista Soufian Ma’Aoui, tessono un arazzo di ritmi epici e riff pesanti, fondendo aggressività e una finezza quasi sinfonica.
Ad aggiungere profondità e dimensione al loro sound troviamo l’ultimo membro della band, proveniente dal Regno Unito, il magnetico cantante SKEB. Il suo arrivo ha segnato un capitolo cruciale per la band, riuscendo a dare la perfetta interpretazione ai testi e infondere nuova vita alle già avvincenti composizioni.

 

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James Jonathan Clancy presenta le ultime due anteprime dal suo debutto solista in uscita per Maple Death

James Jonathan Clancy

presenta

“Castle Night” e “To Be Me”

le ultime due anteprime

dal suo debutto solista “Sprecato”

in uscita il 2 Febbraio 2024 per 

Maple Death Records
 

Ascolta “Castle Night” e “To Be Me”

 

Dopo aver presentato le tracce “Had It All”“Precipice”“Castle Night” “To Be Me”, l’artista italo-canadese James Jonathan Clancy annuncia le ultime due anteprime dal suo primo album solista “Sprecato”, in uscita il 2 febbraio sulla label da lui fondata Maple Death Records, le tracce “Castle Night” e “To Be Me”.

Gà alla guida di His Clancyness (Fat Cat, Maple Death), A Classic Education, Settlefish e Brutal Birthday (Total Punk, Improved Sequence), James Jonathan Clancy presenta così i nuovi brani:
Castle Night è stata la prima canzone scritta per il disco. Ero a Londra a tarda notte e questo brano ha praticamente segnato l’atmosfera di Sprecato: notturna. Il sax di Kyle dei Deliluh suona come dei flauti ubriachi (prima che diventassero cool, ah!), il luccichio sommerso delle 12 corde aggiunge speranza per il futuro. To Be Me è un po’ una euro stomper e nella mia mente suona il funk di Bowie e la desolazione di Julian Cope“.

Ascolta “Castle Night” e “To Be Me”

 

“Sprecato” è stato scritto e registrato tra Bologna e Londra, e contiene undici canzoni immaginifiche che occupano spazio. Loner folk cosmico, minimalismo bucolico, proto-elettronica, psichedelia roots ed estasi ambient, unite a un lirismo “walkeriano” e dilatazioni oniriche tracciano una linea di confine attraversata da un alien cowboy in perenne trasporto emotivo.
L’album segna la collaborazione visiva e grafica con il disegnatore Michelangelo Setola.

 

Foto di Carolina Martines

 

https://www.facebook.com/jamesjonathanclancy/
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https://www.instagram.com/mapledeathrecords/
https://www.facebook.com/mapledeathrecords/

 

 

 

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