
I Gazpacho nella foto di Nina Krømer
I paladini norvegesi del prog
Gazpacho
tornano con il video
“Sky King”
estratto dall’album
Magic 8-Ball
uscito per Kscope
I maestri norvegesi del prog Gazpacho tornano oggi con un nuovo video per il singolo “Sky King”, tratto dal loro ultimo e acclamato album Magic 8-Ball, uscito per la label inglese Kscope.
La canzone è ispirata a Richard Russell, un addetto ai servizi di terra senza alcuna formazione di volo ufficiale, che rubò un aereo e volò da solo per oltre un’ora. Le sue conversazioni con il controllo del traffico aereo sono state trasmesse in diretta e hanno rivelato un uomo che parlava con insolita calma, umorismo e lucidità mentre la situazione si evolveva.
“Questa canzone è un tributo alla dignità umana e al rifiuto di conformarsi. È dedicata a Richard Russell, lo ‘Sky King’ che ha compiuto il rifiuto definitivo di quella mentalità, ricordandoci che abbiamo ancora le ali. Fly high!!”

GUARDA IL NUOVO VIDEO DI “SKY KING”
CREATO DA BIEDJEE PRODUCTIONS
“Masters of introspective, conceptual records”
PROG MAGAZINE
“When Norwegian Jan-Henrik Ohme raises his voice, melancholy and depth rain down”
CLASSIC ROCK
“the band are back in full glory…almost as if Radiohead were re-visiting their magnum opus OK Computer 28 years later”
ECHOES AND DUST
“It’s almost as if they’re searching for the perfect recipe for their musical magic potion…on Magic 8-Ball, Gazpacho’s magic comes alive once again.”
ECLIPSED DE

Gazpacho – Magic 8-Ball
1. Starling [09:12]
2. We Are Strangers [04:47]
3. Sky King [05:02]
4. Ceres [03:22]
5. Gingerbread Men [07:10]
6. Magic 8-Ball [03:10]
7. Immerwahr [07:41]
8. The Unrisen [06:12]

IL NUOVO ALBUM DEI GAZPACHO, MAGIC 8-BALL,
E’ DISPONIBILE NEI FORMATI VINILE SPARKLE, VINILE NERO,
CD E SULLE PIATTAFORME DIGITALI. ORDINALO QUI
Ampiamente considerato come uno dei gruppi più innovativi della musica progressive moderna, i Gazpacho si sono conquistati un seguito di fan fedeli grazie al loro mix unico di art rock e narrazione cinematografica. Dal capolavoro acclamato dalla critica Night del 2007 al suggestivo Demon del 2014, la band ha costantemente ampliato i confini della propria musica.
La band è andata in tour con leggende come i Marillion, ha suonato davanti a un pubblico devoto in tutta Europa rivelandosi artisti non solo abili a dar vita a concept album coinvolgenti, ma capaci sempre di colpire al cuore il loro pubblico. A marzo, i Gazpacho partiranno per un tour europea con concerti in programma in Germania, Olanda, Regno Unito, Francia e altri paesi. I francesi Hamasaari apriranno i loro concerti.

GAZPACHO LIVE 2026
26 marzo Zentrum Altenberg – Oberhausen – DE
27 marzo De Cacaofabriek – Helmond – NL
29 marzo Boerderij – Zoetermeer – NL
30 marzo Spirit of 66 – Verviers – BE
31/3 Stummsche Reithalle – Neunkirchen – DE
02/4 Das Rind – Rüsselsheim – DE
03/4 Petit Bain – Parigi – FR
04/4 O2 Academy Islington – Londra – UK
30/5 John Dee – Oslo – NO
ACQUISTA I BIGLIETTI
I Gazpacho sono:
Thomas Andersen – keyboards, programming
Jan-Henrik Ohme – vocals
Jon-Arne Vibo – guitars
Mikael Krømer – violin, additional guitars
Kristian “Fido” Torp – bass
Robert R Johansen – drums
Segui i Gazpacho:
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https://www.instagram.com/gazpachoband
www.gazpachoworld.com
TANCA FEST
Dal 17 al 19 aprile 2026
al Baumhaus di Bologna
Il primo festival voluto
dall’etichetta Tanca Records e
IOSONOUNCANE
Già esauriti gli abbonamenti
Disponili i biglietti giornalieri

Dodici artisti e tre secret show compongono il cartellone della prima edizione del Tanca Fest, il primo evento di Tanca Records, etichetta fondata a Bologna nel 2022 in collaborazione con Trovarobato e diretta artisticamente da IOSONOUNCANE.
L’evento, una vera e propria tre giorni di musica, si terrà al Baumhaus di Bologna il 17, 18 e 19 aprile.
Su due palchi si alterneranno i set di: A Nice Noise, Agenda dei Buoni Propositi, Aka5ha, Akii, Banadisa, Giacomo Salis, Ginevra Nervi, Lacana, Luca Barachetti, Lui Sa Li, Panoram e tellKujira.
Tra le trame del cartellone emergono molteplici specificità e, al tempo stesso, alcune linee comuni: dalle canzoni a forma aperta di A Nice Noise, Agenda dei Buoni Propositi, Aka5ha, Banadisa e Lacana, all’elettronica di Ginevra Nervi, Lui Sa Li, Tyson, Akii e Panoram, fino all’improvvisazione di Giacomo Salis, Luca Barachetti e tellKujira.
Ognuna delle tre serate si aprirà con un secret show, che aprirà ufficialmente il programma.
Ecco come Jacopo Incani racconta la genesi e l’idea del festival: “Ho sempre provato fascino e ammirazione per le realtà discografiche indipendenti che riescono a creare una fitta rete di persone e idee, che arrivano col tempo a innescare condivisi percorsi di ricerca, a definire una attitudine. Ancor più quando riescono a legare tutto ciò a un luogo specifico che si fa epicentro di una denotazione concentrica.
Per questo, fin dal primo momento, ho sentito che Tanca Records dovesse avere un suo festival, un suo manifestarsi nella realtà concreta di un luogo, uno spazio concreto aperto soprattutto a progetti esterni all’etichetta stessa, ma ad essa tangenti per affinità, attitudine, percorsi.
La canzone, in particolar modo quella genericamente chiamata pop, è uno spazio di potenziale sperimentazione. Lo è da sempre, e da sempre si nutre, per cambiare forma e rinnovarsi, delle esperienze di ricerca portate avanti da musiciste e musicisti ostinati. Non esisterebbe il pop – nella sua accezione più alta e vitale – senza il lavoro di ricerca sui linguaggi portato avanti ai confini di ciò che sono consenso e mercato. Ecco, al centro di tutto il mio lavoro c’è da sempre la canzone, intesa, appunto, come oggetto mutevole, in trasformazione, attraversato e vitalizzato da correnti di ricerca e sperimentazione. Questa prima edizione del festival rispecchia pienamente questa mia attitudine – condivisa da tutti e tutte coloro che ad oggi hanno pubblicato con Tanca i loro dischi. Fra i progetti in cartellone ci sono quelli più vicini alla canzone e altri che si collocano sul fronte opposto, quello della destrutturazione e dell’improvvisazione. Ci sono progetti strettamente elettronici e altri che vivono in una dimensione totalmente acustica”.
L’allestimento visivo del festival sarà curato dal regista siciliano Alessandro Gagliardo, che ha già collaborato con IOSONOUNCANE per il cine-concerto Sacramento, per il tour europeo del 2022 e per il recente tour in duo con Daniela Pes.
Gli abbonamenti al festival sono andati esauriti.
I biglietti per le singole giornate sono disponibili su DICE al prezzo di 26 euro
“Prove d’esistenza/Il gesto”
è il nuovo singolo di
Bono / Burattini
estratto dall’album
Ora sono un lago
in uscita il 6 marzo per
Maple Death Records
Copertina singolo “Prove d’esistenza/Il gesto”
Bono / Burattini presentano oggi il singolo “Prove d’esistenza/Il gesto”, nuovo estratto per la scoperta dell’album Ora Sono Un Lago, in uscita il 6 marzo 2026 per Maple Death Records, dopo i primi due indizi “Ora sono un lago” e “Acrobata”.
“Prove d’esistenza/Il gesto” è il primo brano in cui Francesca Bono sperimenta con il MOOG Mother 32, che gli era inizialmente stato prestato da Massimo Carozzi, mentre la batteria di Vittoria Burattini è stata registrata a Bologna da Gianluca Turrini e Lorenzo Bini.
Il nuovo capitolo Ora Sono Un Lago beneficia della maestria tecnica di Francesco Donadello, ingegnere del suono già premio Grammy (noto per i lavori con Thom Yorke, Johann Johannsson e Nils Frahm), il cui tocco permette a Francesca Bono (già cuore degli Ofeliadorme) e Vittoria Burattini (storica batterista dei Massimo Volume) di evolvere verso rotte sonore ancora più audaci rispetto al fortunato esordio.
L’album si rivela un’opera di rara densità, un manifesto di futurismo contemporaneo in cui l’emozione artigianale dialoga con le suggestioni poetiche di Sylvia Plath e Patrizia Cavalli. In questo spazio, l’ipotesi e la sospensione agiscono come strumenti con i quali il duo Bono / Burattini delinea un personalissimo intreccio tra intimità e tensione. Un disco che trasfigura la materia sonora in un paesaggio puntinista, dove ogni battito e ogni pausa contribuiscono a definire un’identità artistica ormai inconfondibile, sospesa tra sperimentazione e pura visione.
Bono / Burattini è supportato da Suner, progetto di Arci Emilia Romagna, realizzato grazie al contributo della Regione Emilia-Romagna.
Bono / Burattini nella foto di Antonietta Dicorato


Richard Barbieri
“Hauntings”
Uscirà per Kscope il 10 aprile 2026
il nuovo album in studio da solista
dell’ex membro di
Japan e Porcupine Tree
Hauntings è il nuovo album in studio di Richard Barbieri dopo Under A Spell del 2021, un lavoro che approfondisce l’estetica strumentale meditabonda e cupa del suo predecessore. Raccolta eterogenea di mondi sonori coinvolgenti, oscuri ed esaltanti in egual misura, Hauntings è influenzato dalla nostalgia per il passato e dal futuro, e da ciò che non è ancora accaduto ma che riesce comunque a tormentare la mente e l’anima. Cosa è reale e cosa è simulazione?

RICHARD BARBIERI – HAUNTINGS
1. Snakes & Ladders [05:33]
2. Anemoia [05:09]
3. Victorian Wraith [03:02]
4. 1890 [03:58]
5. Artificial Obsession [05:07]
6. Paris Sketch [05:47]
7. Perfect Toys [03:48]
8. Traveler [05:41]
9. Reveille [01:54]
10. Last Post [02:23]
11. A New Simulation [04:38]
Richard Barbieri rimane una delle voci più distintive della musica contemporanea. Emerso come uno degli artefici principali della rivoluzione dei sintetizzatori della fine degli anni ’70 e degli anni ’80 con l’ensemble art-rock Japan di David Sylvian, la sua programmazione visionaria dei sintetizzatori ha ampliato gli orizzonti della musica elettronica e ha lasciato un segno indelebile su artisti come The Human League, Duran Duran, Gary Numan e Talk Talk. La sua successiva e tuttora in corso collaborazione con la leggendaria band progressive di Steven Wilson, i Porcupine Tree, in album come In Absentia (2002), Fear Of A Blank Planet (2007) e, più recentemente, Closure/Continuation (2022), ha ulteriormente affermato il suo status di musicista tra i più intuitivi e unici della sua generazione.
Hauntings vede Barbieri al culmine della sua carriera, con l’architettura sonora della sua tastiera a evocare un’atmosfera lovecraftiana oscura e inquietante. La musica vaga per le strade di una cupa Londra vittoriana illuminata da lampioni e si insinua in istantanee sgranate della Belle Époque parigina. Questi viaggi nel passato contrastano con incursioni nichilistiche ma euforiche nel futuro, come in “Traveler” e “A New Simulation”, cariche di quella modernissima ansia che spesso permea i suoi lavori migliori.
A completare il sound design e l’elettronica di Barbieri, l’album vede la presenza di musicisti di fama mondiale come Morgan Agren (batteria e percussioni), Percy Jones (basso) e Luca Calabrese (tromba).
Gli inglesi
Squeeze
presentano il nuovo singolo radio
“You Get the Feeling”
estratto dall’album
Trixies
in uscita il 6 marzo per BMG

Dopo i primi due estratti “Trixies (Part One)” e “Trixies (Part Two)”, la leggendaria formazione inglese Squeeze presenta il nuovo singolo radio “You Get the Feeling”, estratto dall’album Trixies in uscita il 6 marzo per BMG e accompagnato dal video diretto da Oska Zaky e Connie Virdie.
Trixies esce a nove anni di distanza dal precedente lavoro, ma è anche il primo album che la band inglese mai scritto. E’ una raccolta di storie ambientate in un night club immaginario, scritta dai fondatori della band all’inizio della loro carriera, quando Chris Difford aveva 19 anni e Glenn Tilbrook 16. “You Get the Feeling” conferma quello che il Guardian ha scritto: “tutti i tratti distintivi degli Squeeze, ovvero la melodia, il romanticismo e la narrazione, erano presenti fin dai loro inizi”.
Gli Squeeze sono una delle band più amate del pop, con un repertorio di grandi classici come “Up The Junction”, “Tempted”, “Cool For Cats”, “Another Nail In My Heart” e “Labelled With Love” e i cui concerti dal vivo sono leggendari. La band ha recentemente annunciato il tour britannico più ambizioso della sua carriera, a sostegno dell’associazione benefica contro la povertà Trussell e dei locali musicali del circuito Grassroots Music Venues. Il tour Tried, Tested and Trixies ha visto gli Squeeze esibirsi per la prima volta come headliner in diverse arene accompagnati dal cantante, cantautore e attivista Billy Bragg.
I prossimi concerti del tour europeo toccheranno anche Milano dove, unico appuntamento nel nostro Paese, gli Squeeze suoneranno il 27 marzo 2026 al Santeria Toscana 31.
Trixies uscirà il 6 marzo 2026 per BMG. Preordinalo qui:
https://squeeze.lnk.to/trixies

Gli Squeeze nella foto di Dean Chalkley
Gli Squeeze sono:
Chris Difford – guitar & vocals
Glenn Tilbrook – guitar & vocals
Owen Biddle – bass
Melvin Duffy – pedal steel guitar
Steve Smith – percussion
Stephen Large – keyboard
Simon Hanson – drums
Danica Dora – backing vocals