Dopo l’uscita del nuovo album, Into the Waves, Maiah Wynne presenta


Foto di Michaela H Photography

Dopo l’uscita del nuovo album

Into the Waves

Maiah Wynne presenta il nuovo video

di “Girl Dinner” e il release party

ufficiale il 14 ottobre a Londra

 

Dopo la recente uscita del suo nuovo album Into the Waves, l’acclamata cantautrice e polistrumentista Maiah Wynne. presenta oggi il video del nuovo singolo intitolato “Girl Dinner”.

Penso che questa canzone parli da sola sotto molti aspetti. Stiamo davvero vivendo in una realtà distopica segnata dal capitalismo avanzato, dall’influenza del denaro nei nostri governi e dagli orrori che tali ingerenze causano con la guerra e sulla politica internazionale. È difficile leggere le notizie ogni giorno, assistere a così tanta sofferenza nel mondo e sentirsi così impotenti di fronte a tutto questo. C’è così tanto che voglio dire e che dirò, ma per ora questa canzone è un brano di protesta ironico e irriverente che ho scritto per concedermi una piccola valvola di sfogo catartica. Suonare questo pezzo in tour con il pubblico che cantava insieme a me è stata una delle esperienze più significative che abbia mai vissuto attraverso la musica, e ho cercato di racchiudere quella sensazione nella registrazione. Spero che possa rappresentare un momento di catarsi anche per chi lo ascolta. Più il nostro mondo si divide, più diventa fondamentale ritrovare una connessione con ogni mezzo a nostra disposizione. Credo che con una canzone ci sia sempre motivo di sperare.
Maiah Wynne

GUARDA IL VIDEO DEL SINGOLO “GIRL DINNER”

Montaggio a cura di George Laycock presso Blacktide Productions

 

Scritto, autoprodotto e in gran parte registrato da Maiah Wynne durante un periodo di notevoli cambiamenti nella sua vita, Into the Waves è stato creato tra il suo primo tour internazionale, il suo trasferimento agli antipodi, il ritorno agli studi e la costruzione di una nuova vita dopo anni di isolamento. Molte delle registrazioni sono state effettuate in viaggio, in camere d’albergo, usando niente più che un computer portatile, con Wynne che suona oltre una dozzina di strumenti in tutto l’album. Il progetto è stato completato con il missaggio e la produzione aggiuntiva di Justin Abel (Noelle Johnson, The Talbott Brothers), per poi essere masterizzato da Alan Douches (Sufjan Stevens, Motörhead, LCD Soundsystem).

Into The Waves vanta un cast impressionante di collaboratori, tra cui la violoncellista Bethany Joyce, la violinista Avelyn Reynolds, il chitarrista Brooks Berg, i batteristi Adam Brzycki e Randy Cooke, il suonatore di flicorno Henry Sheppard e la leggenda dei Rush, Alex Lifeson, la cui presenza come chitarrista ospite rafforza ulteriormente il legame tra il lavoro solista di Wynne e il suo ruolo di cantante negli Envy of None.

Parlando con Rolling Stone, Lifeson ha osservato: «Non ho mai avuto una ispirazione simile con nessun altro musicista». Nel nuovo album della Wynne Into The Waves, Lifeson contribuisce in ben sei brani.

Maiah Wynne – Into The Waves
1. Nothing Stays The Same [04:06] 
2. Satellites [03:31] 
3. In A Dream [04:03] 
4. Creatures In The Night [03:33] 
5. False gods    [03:25] 
6. Another Step (Featuring Dan Avidan) [03:58] 
7. See The Water [03:00] 
8. Underwater [02:40] 
9. Don’t Want To Say Goodbye [04:48] 
10. Breathe [02:38] 
11. Don’t Wait [04:42] 
12. Girl Dinner [04:03]

INTO THE WAVES E’ USCITO NEI SEGUENTI FORMATI:

 

Formato 2LP Gatefold
Combo 2LP (vinile viola e turchese trasparente), include il nuovo album in studio + l’album del 2024 di Maiah Wynne Out of the Dark, per la prima volta su vinile


Formato 2LP Gatefold
Doppio LP in vinile nero (2LP), include il nuovo album in studio + l’album del 2024 di Maiah Wynne Out of the Dark, per la prima volta su vinile


Edizione CD Digipack
Include un libretto stampato di 8 pagine

ACQUISTA IL NUOVO ALBUM INTO THE WAVES

 

Unisciti a noi per una serata speciale con Maiah Wynne che festeggia l’uscita del suo nuovo album, Into The Waves, con un’intima esibizione dal vivo presso Piano Smithfield a Londra.

In programma mercoledì 14 ottobre, lo spettacolo offrirà l’opportunità di ascoltare dal vivo i brani di Into The Waves, insieme a una selezione dal repertorio di Maiah, nell’atmosfera suggestiva del Piano Smithfield.

Mercoledì 14 ottobre
Piano Smithfield, Londra
Apertura porte: ore 19:00
BIGLIETTI IN VENDITA ORA QUI

 

Acquista il nuovo album di Maiah Wynne, Into The Waves

 

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Madfish presenta “Front Row Center (US Dates 1975–1980)”

Una straordinaria collection con 8 CD
che celebra l’incredibile eredità live dei

Gentle Giant
visionari del progressive-rock

Include otto ore di rare registrazioni di concerti
negli Stati Uniti dal 1975 al 1980, tra cui l’esibizione
completa Live at the Bicentennial, le session ai
Capitol Studios, quattro performance mai raccolte
prima e un libro con copertina rigida di 60 pagine
con testi inediti e interviste alla band

Uscita prevista per Madfish il 27 novembre

Guarda il trailer qui

Poche band nella storia del progressive-rock si sono guadagnate una reputazione dal vivo paragonabile a quella dei Gentle Giant. Rinomati per la capacità di trasporre sul palco i loro brani in studio — incredibilmente complessi — con straordinaria precisione, immaginazione e perizia musicale, regalavano esibizioni che rimangono tra le più celebri di quell’epoca.

Front Row Center (US Dates 1975–1980) presenta una ricca testimonianza di quella eredità, raccogliendo otto CD di rare performance americane che abbracciano gli anni d’oro della band. Dal celebre concerto Live At The Bicentennial, registrato alla Calderone Concert Hall di New York nel luglio del 1976, passando per l’acclamato periodo della tournée di Playing The Fool del 1977, fino a una potente esibizione del 1980 ad Atlanta e alle eccezionali registrazioni ai Capitol Studios del 1975, questa collection cattura i Gentle Giant nella loro evoluzione come live band.

In tutte queste registrazioni, lo straordinario affiatamento del gruppo, il virtuosismo polistrumentale e gli arrangiamenti intrepidi emergono in tutta la loro forza, con versioni di classici come Free Hand, Proclamation, On Reflection, The Advent Of Panurge, Just The Same, Playing The Game, The Face, Funny Ways, Knots, Memories Of Old Days, ampi estratti da Octopus e molti altri.

Front Row Center include anche un libro di 60 pagine con copertina rigida contenente un nuovo ed esauriente saggio di Alan Kinsman; il testo attinge a ricche interviste alla band per esplorare l’approccio unico dei Gentle Giant ai concerti, alle tournée, alla tecnica musicale e alla presenza scenica, affiancato da fotografie rare e cimeli.

Masterizzato sapientemente da Peter J. Reynolds a partire dalle migliori registrazioni disponibili, Front Row Center è la raccolta più completa mai realizzata delle straordinarie registrazioni dal vivo dei Gentle Giant negli Stati Uniti: un archivio essenziale per celebrare una delle live band più originali, audaci e abili del progressive-rock.


PREORDINA
FRONT ROW CENTRE U.S. DATES 1975-1980
dei GENTLE GIANT

DISCO 1
Hempstead, NY – Calderone Concert Hall
Live At The Bicentennial – 3 July 1976
Intro/Just The Same – 07:40
Proclamation/Valedictory – 05:16
On Reflection – 06:53
Interview – 06:51
The Runaway/Experience – 10:37
So Sincere – 10:49

DISCO 2
Hempstead, NY – Calderone Concert Hall
Live At The Bicentennial – 3 July 1976
Excerpts From Octopus – 17:11
Give It Back – 05:26
Timing – 13:14
Free Hand – 07:55

DISCO 3
Hempstead, NY – Calderone Concert Hall
16 November 1977
Two Weeks In Spain – 02:58
Free Hand – 06:46
On Reflection – 07:12
I’m Turning Around – 04:10
Just The Same/Playing The Game – 10:11
Memories Of Old Days – 07:27

DISCO 4
Hempstead, NY – Calderone Concert Hall
16 November 1977
Betcha Thought We Couldn’t Do It – 06:27
Funny Ways – 07:59
The Face – 16:13
For Nobody – 04:31
Excerpts From Octopus – 16:02

DISCO 5
Chester, PA – Widener College
18 November 1977
Two Weeks In Spain – 03:00
Free Hand – 07:49
On Reflection – 06:09
I’m Turning Around – 04:08
Just The Same/Playing The Game – 09:51
Memories Of Old Days – 07:29
Betcha Thought We Couldn’t Do It – 04:20
The Face – 13:31
For Nobody – 05:25
Excerpts From Octopus – Part 1 – 06:05
Excerpts From Octopus – Part 2 – 09:45

DISCO 6
Atlanta, GA – The Agora Ballroom
29 May 1980
Convenience (Clean And Easy) – 04:13
All Through The Night – 04:13
Free Hand – 08:22
Knots – 03:54
Playing The Game – 04:57
Memories Of Old Days – 08:12
Giant For A Day – 05:11
Inside Out – 06:35
It’s Not Imagination – 05:05
Underground – 11:22
For Nobody – 04:58
The Advent Of Panurge – 06:34
Number One – 07:35

DISCO 7
Los Angeles, CA – The Capitol Tapes
February 1975
Cogs In Cogs – 02:59
Proclamation/Funny Ways – 12:54
Experience – 05:27
So Sincere – 09:52
The Advent Of Panurge – 05:46
Mister Class And Quality?/Peel The Paint/Valedictory – 08:45

DISCO 8
New Paltz, NY – NY State University
6 November 1977
Two Weeks In Spain – 03:15
Free Hand – 07:39
On Reflection – 06:15
I’m Turning Around – 04:11
Just The Same – 05:07
Playing The Game – 04:51
Memories Of Old Days – 05:19
Betcha Thought We Couldn’t Do It – 02:38
Plain Truth (Part) – 06:32
For Nobody – 04:27
Excerpts From Octopus – 14:52

 

AngelicA | Centro di Ricerca Musicale

ANGELICA | CENTRO DI RICERCA MUSICALE

LA MUSICA RISPONDE

STAGIONE 2026>27

TREDICESIMO ANNO – PRIMA PARTE

SETTEMBRE > DICEMBRE 2026

 

In un panorama culturale in costante trasformazione, AngelicA | Centro di Ricerca Musicale inaugura la prima parte della Stagione 2026 > 2027: dal 23 settembre al 16 dicembre 2026 il programma corale, multiespressivo ed eterogeneo di AngelicA si svilupperà attraverso 16 appuntamenti che faranno dialogare la diversità, la pluralità di sguardi e di linguaggi, elementi indispensabili per tracciare altre storie, altre espressioni, altre regole. Fino a toccare gli “estremi”: progetti che mai si ritroverebbero nella stessa programmazione, come di tradizione AngelicA.

Come presentato oggi nella conferenza stampa a cui hanno partecipato l’Assessore alla Cultura del Comune di Bologna, Daniele Del Pozzo, il presidente e direttore di AngelicA/Pierrot Lunaire, Massimo Simonini e diversi curatori e protagonisti della rassegna come Franco Bifo Berardi, Marco Bertoni, Mario Chiari, Roberto Fabbi, Walter Rovere, Laura Gramuglia e Dimitri Sillato, sarà una stagione che metterà ancora una volta in massima evidenza i contenuti artistici del festival sviluppati da un gruppo di lavoro che da 36 anni è l’anima di AngelicA | Festival Internazionale di Musica, unendo storiche collaborazioni che coinvolgono importanti realtà regionali e cittadine, connessioni ritrovate e prime volte, avvalendosi dell’apporto di diversi curatori e di realtà eterogenee del panorama contemporaneo.

Cuore pulsante dell’attività è il Centro di Ricerca Musicale – Teatro San Leonardo di Bologna: un’ex chiesa dove i muri antichi e la loro storia diventano motivo di bellezza e “musica vivente”, coniugando qualcosa di ancestrale con un presente che parla di futuro. Uno spazio unico in Italia per gestione e concezione, che si conferma come uno tra i luoghi dedicati alla ricerca musicale più attrezzati (tecnicamente e artisticamente) nel nostro Paese, pronto a rispondere al fare musica nel modo più professionale possibile attraverso concerti, residenze artistiche e registrazioni.

AngelicA | Centro di Ricerca Musicale con il sostegno del Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna – Assessorato alla Cultura, Comune di Bologna, Fondazione del Monte e Fondazione Carisbo, insieme a tutti i partner, presenta la Stagione 2026 > 2027.

Si segnalano, come negli anni passati, i biglietti speciali dedicati agli studenti del Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna e del Liceo Musicale “Lucio Dalla” che potranno assistere a tutti i concerti della stagione pagando un biglietto simbolico di 2 euro.

Ulteriori sconti sono previsti per gli studenti dell’Università di Bologna e per i possessori della Card Cultura e della Carta Giovani Nazionale sottolineando ancora una volta l’attenzione particolare oltre che per i giovani musicisti, anche verso gli studenti ed i giovani in generale.

Pierrot Lunarie APS – l’associazione che amministra AngelicA si articola attraverso una rete di progetti che ne segnano l’identità e la continuità temporale:

AngelicA | Festival Internazionale di Musica (dal 1991 – ha compiuto 36 anni nel 2026)
i dischi di angelica – etichetta discografica (dal 1991 – 36 anni) con 62 titoli prodotti e 3 nuove uscite entro la fine del 2026 realizzate sia con il sostegno della Regione Emilia-Romagna nell’ambito della Legge Musica L.R. 2/2018 – anno 2026, che nell’ambito del programma “Per Chi Crea” di SIAE
AngelicA | Centro di Ricerca Musicale (dal 2011 – 16 anni nel 2026)
Piccolo Coro Angelico (dal 2012 – 16° anno nel 2026>2027)
Scuola di Musica Angelica (dal 2019 – 8 anni nel 2026)

Rivedere, e rileggere, quello che abbiamo costruito – fatto – passato – sofferto – nella gioia di una nascita (che) continua, in 36 anni, è come risvegliarsi da un sogno: non poteva essere la realtà che stavamo vivendo perchè non sarebbe stato possibile, ci si immaginava qualcosa e nasceva qualcosa e così via… questo sento di testimoniare: è la nostra esperienza, non è teoria, è diventata realtà.
Cercare sempre nella speranza che qualcosa prima o poi prenda forma perchè è frutto di una visione, di qualcosa di cui si sente la mancanza, che è necessario, che manca e mancava. Come scalini, passo dopo passo, in salita, per dare senso.
(Massimo Simonini – Presidente e direttore di AngelicA/Pierrot Lunaire)

Su AngelicA | Centro di Ricerca Musicale è intervenuta anche l’Assessora alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, Gessica Allegni, che ha dichiarato: “La Regione Emilia-Romagna sostiene con convinzione il lavoro straordinario che l’associazione Pierrot Lunaire porta avanti da oltre trent’anni con AngelicA – Centro di Ricerca Musicale. Un programma capace di coniugare la ricerca musicale più avanzata e coraggiosa con una reale apertura verso la comunità, un vero e proprio laboratorio vivo in cui la pluralità dei linguaggi dialoga costantemente, trasformando la sperimentazione in un’esperienza arricchente ed emozionante. Da apprezzare l’attenzione nel rendere accessibile questo patrimonio alle nuove generazioni, offrendo spazi, ascolto e opportunità concrete ai giovani studenti e musicisti. Sostenere una realtà di questo spessore significa per noi investire nel futuro stesso della cultura, promuovendo quelle visioni artistiche che sono fondamentali per alimentare e far crescere le nostre comunità”

ANGELICA | CENTRO DI RICERCA MUSICALE

Programma della prima parte della stagione 2026>27

 

Il programma della prima parte della Stagione 2026>27 si svolgerà prevalentemente presso la sede di AngelicA | Centro di Ricerca Musicale, il Teatro San Leonardo di Bologna dove prenderà il via mercoledì 23 settembre (dalle ore 15.00 alle 19.00) il laboratorio tenuto da Bernard Rouch intitolato “Risvegliare l’energia dei miei talenti”, un pomeriggio per sciogliere blocchi, dubbi e paure attraverso esercizi pratici ed esplorazione interiore: un incontro che apre e che apre anche la stagione. Un’occasione per riallinearsi a sé stessi e dare nuova forma più vera alla propria vita. A cura di Giovanna Giovannini nell’ambito di “Orchestra i tuoi talenti”, un Progetto Arcanto APS e INNObrain studio creativo in collaborazione con AngelicA e parte delle attività della Scuola di Musica AngelicA.

Il secondo appuntamento della Stagione sottolinea il tributo di AngelicA nei confronti dell’opera di Giuseppe Chiari, con il concerto di chiusura della mostra “Giuseppe Chiari 1926-2026 Partitura per un museo” a cura di Lorenzo Balbi e Mario Chiari, progetto sostenuto da PAC2025 – MiC, in collaborazione con Fondazione Bonotto. Sabato 26 settembre presso il MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna (Sala delle Ciminiere), nel centenario della nascita di Giuseppe Chiari, si terrà il doppio concerto che vedrà di scena Agnese Toniutti con la prima assoluta di Fluxus Cardboards for Giuseppe Chiari ed il duo formato da Chiara Saccone e Deborah Walker con Metodi per suonare.

Mercoledì 30 settembre torneremo al Teatro San Leonardo dove Marco Bertoni & Franco Bifo Berardi metteranno in scena in prima assoluta Elena a Gaza, tragedia lirica ironica in forma di concerto, con musiche di Bertoni – realizzate con Clara La Licata – dal libretto di F. Bifo Berardi. In scena Clara La Licata, Licia Lanera, Luca Fanteria, un ensemble strumentale e coro. Il concerto sarà il frutto di una residenza artistica di tre giorni durante la quale verrà registrata l’opera.

Il primo appuntamento di ottobre, giovedì 8 al Centro di Ricerca Musicale – Teatro San Leonardo, vedrà il ritorno del musicista australiano Jon Rose che, dopo essere già stato ospite di AngelicA | Festival Internazionale di Musica nel 1995 insieme a Otomo Yoshihide e nel 2015 ospite dell’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna e in altro progetto con un ensemble diretto da Chris Cutler, presenterà in prima italiana Music from the Desert. In questa sua performance Jon Rose suonerà violino, violino tenore ed elettronica e oltre ad essere il compositore dei brani sarà anche l’autore dei video che verranno proiettati.

Riprendono gli incontri del Piccolo Coro Angelico nel suo sedicesimo anno, laboratorio corale per bambini/e e ragazzi/e diretto da Silvia Tarozzi e Roberta Ciancio, martedì 13 ottobre alle ore 17.15 presso il Centro di Ricerca Musicale / Teatro San Leonardo. Tutti i martedì da ottobre 2026 a maggio 2027, si terranno incontri dedicati ai più piccoli e ai più grandi, per dare ad ogni età lo spazio necessario ad esprimersi. Il laboratorio si concluderà con un momento saggio all’interno del programma di AngelicA | Festival Internazionale di Musica. (Nell’ambito della Scuola di Musica AngelicA. Con il sostegno di Fondazione del Monte e Fondazione Carisbo).

Mercoledì 14 ottobre ancora al Teatro San Leonardo di Bologna nell’ambito de La città delle donne– IV edizione, a cura di Laura Gramuglia, in prima assoluta sarà la volta di Questo corpo, storia di Francesca A., reading dedicato a Francesca Alinovi, una figura legata alla città di Bologna e protagonista della scena culturale nazionale e internazionale. Voce narrante Laura Gramuglia, sonorizzazioni di Angelo Casarrubia e Alessandro Zambon. In collaborazione con AngelicA | Centro di Ricerca Musicale; sostegno di Fondazione del Monte e Comune di Bologna).

Prosegue la collaborazione con il festival Archivio Aperto arrivato alla sua diciannovesima edizione dal titolo Upside Down. Domenica 25 ottobre la rassegna dedicata al cinema amatoriale propone una selezione a cura di Michele Manzolini e Paolo Simoni dedicata al Nordafrica coloniale/postcoloniale con sonorizzazione dal vivo. (Coproduzione Fondazione Home Movies e AngelicA | Centro di Ricerca Musicale; progetto Memoryscores con il sostegno di MiC e SIAE – “Per Chi Crea“).

Il mese di ottobre si conclude spostandosi al Teatro Municipale Valli di Reggio Emilia, dove sabato 31 ottobre ritornerà in Italia Arto Lindsay, icona della No Wave newyorkese, creativo della musica d’avanguardia globale. In prima assoluta “The Ghost of Unity“ è frutto della coproduzione tra Festival Aperto e AngelicA | Centro di Ricerca Musicale e costituisce uno degli appuntamenti più attesi e rivoluzionari della stagione inserendosi nelle programmazioni di due realtà della Regione Emilia-Romagna impegnate nel sostegno e valorizzazione della “musica vivente”.

Sul palco con Arto Lindsay troveremo Melvin Gibbs, Emilio Modeste, Stefan Brunner, Icarus Ensemble e il Coro Interculturale di Reggio Emilia. (Residenza & registrazione: 28-31 ottobre. Coproduzione Festival Aperto / Fondazione I Teatri di Reggio Emilia e AngelicA – OO | Opere Oltre).

Il programma di novembre si aprirà il 12 al Teatro San Leonardo di Bologna, con Luca Cavina che presenterà in quintetto Camera Oscura Deformata, concerto a cura di Gianluca Giusti e Damiano Miceli. Esordio solista in uscita per l’etichetta discografica indipendente Trovarobato e ispirato alla fisica della camera oscura, l’album lavora su una continua distorsione della realtà percettiva, attraverso la fusione di analogico e digitale, natura e artificio, in cui l’austerità e la presentazione elettronica si configurano come un organismo ibrido, fuoriuscendo sia dai canoni tradizionali della musica colta, sia da quelli della pura sperimentazione.

Mercoledì 18 novembre, arrivano i Supermarket di Alfredo Nuti dal Portone, trio romagnolo con Marcello Detti e Carlo Vallicelli, che suonerà composizioni originali e brani tratti dal secondo album Italo Barock(Q) dove la loro ricerca è orientata ad un riprocessamento / vandalizzazione di generi musicali noti, spesso di origine exotica e tropicale passando attraverso alla psichedelia, il free jazz, la tradizione della colonna sonora “all’italiana”, l’elettronica giapponese anni ’80 e il cabaret surrealista.

Mercoledì 25 novembre, sul palco del Teatro San Leonardo, prenderà forma la visione dell’Edipo Re ad opera di Istantanea [8], spazio di incontro tra un collettivo di musicisti, Istantanea Ensemble e la Tower Jazz Composers Orchestra che esplora le intersezioni tra il mondo delle musiche contemporanee di ricerca, l’improvvisazione e la tradizione in movimento di matrice jazzistica.

Il dramma contemporaneo si articola in cinque momenti chiave tratti dell’omonimo film di Pier Paolo Pasolini, traducendoli in una forma scenica fondata su musica, corpo, immagine e proiezione video in tempo reale. Residenza e registrazione: 24-25 novembre.

Giovedì 3 dicembre, a cura di Walter Rovere, un altro ritorno, il musicista e compositore australiano David Shea presenterà in prima italiana Rituals. Già collaboratore di musicisti come John Zorn, Zeena Parkins, Ikue Mori, Shelley Hirsch, Jim Staley, Anthony Coleman, Kato Hideki e Jim Pugliese, questo concerto sarà una raccolta di brani basati sulle forme e le ispirazioni dei rituali taoisti e buddisti. Organizzato come una sorta di suite per pianoforte acustico, elettronica, campane tibetane e strumenti vocali, ogni brano si fonde con il successivo, creando un senso di connessione tra gli antichi e i moderni adattamenti di questi rituali nelle nostre vite globali, virtuali, urbane e tecnologiche.

Giovedì 10 dicembre, al Teatro San Leonardo, Laura Agnusdei & Daniele Fabris con Rifrazioni Ensemble presenteranno in prima assoluta un repertorio inedito. Il progetto nasce dalla riscrittura per sei strumenti, curata da Bernardo Lo Sterzo, di brani electro-acoustic originariamente generati dal duo tramite improvvisazione, post-produzione e processing digitale del sassofono. Residenza e registrazione: 7-8-9-10 dicembre.

Mercoledì 16 dicembre, AngelicA | Centro di Ricerca Musicale chiude la prima parte della Stagione 2026>27 con una serata a doppio concerto. In apertura, il fisarmonicista Carlo Sampaolesi presenta Richiamare (Canti Magnetici), un lavoro che rielabora in forma di improvvisazione il ricordo mnemonico della Suite Francese n.3 di Bach, trasformando la memoria musicale in materia sonora viva. A seguire, il polistrumentista Gianni Gebbia propone Petrichor (objet-a), un percorso immersivo tra sax, flauti bansuri ed elettronica: un flusso di micro-paesaggi sonori e texture rarefatte che si muove al confine tra free improvisation, minimalismo ed echi extra-occidentali.

BIGLIETTI BOLOGNA

30 SETTEMBRE
12 NOVEMBRE
10€ – ridotto 5€^ e 2€^^

8, 25 OTTOBRE
18, 25 NOVEMBRE
3, 10, 16 DICEMBRE
7€ – ridotto 5€^ e 2€^^

26 SETTEMBRE
ingresso gratuito

14 OTTOBRE
ingresso a offerta libera

23 SETTEMBRE
laboratorio esperienziale

per informazioni e iscrizioni 351 8160547
* ridotto per studenti dell’Università di Bologna
** ridotto per studenti del Conservatorio “G.B. Martini” di Bologna e del Liceo Musicale Lucio Dalla
ai possessori della Card Cultura e Carta Giovani Nazionale verrà applicato uno sconto di 2€ sul biglietto intero
la biglietteria apre 30 minuti prima dell’orario del concerto

prevendita:
www.boxerticket.it

si raccomanda l’acquisto dei biglietti in prevendita

 

BIGLIETTI REGGIO EMILIA

31 OTTOBRE
da 10.50€ a 20€

Prevendite
https://www.vivaticket.com/it/ticket/the-ghost-of-unity-arto-lindsay/303581

Informazioni
Teatro Municipale Valli
t 0522.458811 – biglietteria@iteatri.re.it – www.iteatri.re.it/tipo/aperto/

LUOGHI

Centro di Ricerca Musicale
Teatro San Leonardo
Via San Vitale 63
Bologna

MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna
Via Don Giovanni Minzoni 14
Bologna

Teatro Municipale Romolo Valli
Piazza Martiri del 7 Luglio 7
Reggio Emilia

AngelicA
Centro di Ricerca Musicale/Teatro San Leonardo
Associazione Pierrot Lunaire APS
Via San Vitale, 63-67
40125 Bologna
Tel. 051.240310
info@aaa-angelica.com
dischi@aaa-angelica.com
www.aaa-angelica.com

Ufficio stampa
A Buzz Supreme Srl.
Leonardo Cianfanelli – leonardo@abuzzsupreme.it – (+39) 340.2852812
Andrea Sbaragli – andrea@abuzzsupreme.it – (+39) 346.9695929
press@aaa-angelica.com

aaa-angelica.com

 

 

Rick Wakeman: “Bowie’s Vision” è il nuovo singolo

RICK WAKEMAN

& THE ENGLISH ROCK

ENSEMBLE


Rick Wakeman  nella foto di Mike Inns

RETURN TO THE RED PLANET

L’EPICO RITORNO SU MARTE DI

RICK WAKEMAN

ESCE OGGI IL NUOVO SINGOLO
“BOWIE’S VISION”

DATA DI USCITA DELL’ALBUM
“RETURN TO THE RED PLANET”
16 OTTOBRE PER MADFISH MUSIC

Una nuova suite progressive rock ispirata sia al passato
che alle più recenti scoperte sul Pianeta Rosso
Con la partecipazione di Lee Pomeroy, Dave Colquhoun,
Adam Falkner e Mollie Marriott.
“Questo non è solo l’ennesimo album di Rick Wakeman.
È un disco maledettamente bello!
“

Simon Heyworth, produttore di Tubular Bells

Sulla scia del suo acclamato album del 2020 The Red Planet, Rick Wakeman compie un trionfale e inevitabile ritorno su Marte con Return To The Red Planet: un’imponente nuova opera progressive che fonde scienza, immaginazione e virtuosismo musicale in una delle registrazioni più ambiziose della sua carriera.

Oggi Wakeman pubblica il secondo singolo estratto dall’album, “Bowie’s Vision”, uno splendido tributo a David Bowie — una figura la cui personale fascinazione per le stelle è diventata inscindibile dalla sua eredità musicale. Per Wakeman il legame è anche profondamente personale, avendo lavorato al fianco di Bowie durante un periodo formativo per le carriere di entrambi e suonato il celebre pianoforte nell’intramontabile “Life On Mars?”.


ASCOLTA IL NUOVO SINGOLO “BOWIE’S VISION”

Parlando dell’ispirazione alla base del nuovo singolo, Wakeman racconta:
“Desideravo dedicare un tributo musicale a David fin da quando questo mondo lo ha perso e così tornare sul Pianeta Rosso mi ha dato l’opportunità perfetta per farlo e per comporre e registrare “Bowie’s Vision”. È un brano molto personale che racconta la storia del tempo trascorso insieme. Mi ha regalato un calore musicale intriso di melodia e sorpresa e sono proprio questi gli ingredienti che si fondono per dar vita a questo pezzo, così speciale per un amico davvero speciale.“

GUARDA IL TRAILER DI “RETURN TO THE RED PLANET”

Return To The Red Planet tracklist:
The Jezero Crater – 06:56
Bowie’s Vision – 05:45
Noctis Labyrinthus – 05:28
Noachis Terra (Land of Noah) – 06:23
Witch Hazel Hill – 04:02
St Paul’s Bay – 06:53
Martian Dust Devils – 04:53
Medusae Fossae – 04:26
The Epochs of Mars – 07:45

“Quando ho iniziato a esaminare i nuovi dati e le fotografie, mi sono reso conto che c’era un album completamente nuovo che aspettava solo di essere scritto.
C’era semplicemente troppo altro da dire su Marte – musicalmente e spiritualmente –
per non ritornarci
.”

Rick Wakeman

In un momento in cui l’esplorazione spaziale è tornata in prima linea nell’impegno umano – con missioni sulla Luna, su Marte e oltre, che catturano ancora una volta l’immaginazione del mondo – Return To The Red Planet si rivela tanto attuale quanto visionario, riaccendendo quello spirito cosmico che ha contribuito a definire l’età dell’oro del progressive rock.

Dopo aver cominciato il racconto con il precedente lavoro, questo album esplora gli antichi laghi di Marte, i suoi vasti sistemi di canyon, le sue mutevoli tempeste di polvere e le sue epoche geologiche, attingendo direttamente alle straordinarie immagini e alle ricerche che hanno trasformato la nostra comprensione di questo pianeta negli ultimi anni. Wakeman si è infatti immerso nello studio del pianeta, nei dati e nei report delle missioni prima ancora di scrivere una singola nota.


RETURN TO THE RED PLANET
SARÀ DISPONIBILE OVUNQUE NEI SEGUENTI FORMATI:

LP in vinile (Gatefold) color cristallo trasparente (Crystal Clear)
LP in vinile Gatefold) nero classico
CD in versione Digipack con libretto di 20 pagine
Edizione CD/Blu-ray – include il CD dell’album in studio + un disco Blu-ray contenente i mix in Dolby Atmos, 5.1 Surround Sound e Stereo ad alta risoluzione (Hi-Res), il documentario The Making Of The ‘Return To The Red Planet’ + un libretto stampato di 20 pagine
Formato Digitale

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RETURN TO THE RED PLANET SARÀ INOLTRE DISPONIBILE NEI SEGUENTI FORMATI, IN ESCLUSIVA SOLO SULLO STORE UFFICIALE DI RICK WAKEMAN:
Edizione CD/Blu-ray – Include il CD dell’album in studio + un disco Blu-ray con mix in Dolby Atmos, 5.1 Surround Sound e Stereo ad alta risoluzione (Hi-Res), il documentario The Making Of The ‘Return To The Red Planet’ + un libretto stampato di 20 pagine. Presenta inoltre un pop-up 3D immersivo della navicella spaziale di Wakeman atterrata su Marte.
Edizione Doppio LP (Gatefold 2LP) – Stampato su vinile arancione trasparente, presenta un pop-up 3D immersivo della navicella spaziale di Wakeman atterrata su Marte.

PRE-ORDINA TRAMITE LO STORE UFFICIALE DI RICK WAKEMAN

Registrato tra l’agosto 2025 e il gennaio 2026, il progetto segna anche un gradito ritorno alla registrazione con l’intera band, con tutti i musicisti che hanno lavorato insieme ai Decoy Studios — un approccio creativo che Wakeman considera essenziale per catturare la spontaneità e l’energia del progressive rock al suo meglio.

L’album è eseguito dall’English Rock Ensemble di Wakeman, che vede il bassista Lee Pomeroy, il chitarrista Dave Colquhoun, il batterista Adam Falkner e la cantante Mollie Marriott, figlia del leggendario Steve Marriott. L’album è stato masterizzato dal rinomato ingegnere del suono Simon Heyworth.

Tra i brani cardine dell’album c’è Bowie’s Vision, un omaggio profondamente personale all’amico di Wakeman, David Bowie, la cui fascinazione per Marte ha contribuito a plasmare l’immagine del pianeta nella cultura popolare. Il legame è più che tematico: Wakeman ha eseguito l’iconica parte di pianoforte in Life on Mars? di Bowie, rendendo questo tributo sia musicale che autobiografico — una riflessione su una storia condivisa, un’amicizia duratura e una delle registrazioni più celebri del rock.

La musica è stata inizialmente composta sotto forma di “template” per tastiera ai Nursery Studios, prima di essere ampliata in modo collaborativo dalla band ai Decoy Studios, con il sound engineering curato da Toby Wood. Le sovraincisioni finali e il missaggio con il produttore e ingegnere del suono Erik Jordan mettono a fuoco nitidamente questa visione — dai passaggi sinfonici travolgenti alle intricate sequenze ritmiche e alle suggestive trame corali.

Hanno detto di The Red Planet (2020):
«Un sorprendente ritorno in splendida forma… Wakeman al culmine della sua immaginazione» – Prog Magazine
«Un viaggio rock sinfonico ricco di dettagli» – Classic Rock

Wakeman non ha bisogno di presentazioni. Figura centrale durante i suoi molti anni con gli Yes, è anche uno degli artisti solisti di maggior successo nella storia del progressive rock, con un catalogo di oltre cento album e vendite globali nell’ordine di decine di milioni. La sua carriera come turnista include registrazioni storiche con David Bowie, Elton John, Cat Stevens e molti altri, che lo hanno consacrato come una delle voci tastieristiche più distintive della sua generazione.


RETURN TO THE RED PLANET SARÀ PUBBLICATO
DA MADFISH IL 16 OTTOBRE, PRE-ORDINALO QUI

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“giove/piove” è il nuovo singolo di Boetti

“giove/piove”

è il nuovo singolo di 

Boetti

che anticipa l’uscita dell’album

altro/alto

Copertina singolo “giove/piove”

 

Ascolta  “giove/piove” QUI

Guarda il video di “giove/piove” QUI

 

“giove/piove” è il primo singolo estratto da altro/alto, il nuovo album di Boetti in uscita il prossimo 23 ottobre per Rizoma, collettivo e label indipendente, nato per sviluppare progetti trasversali tra musica e linguaggi creativi, distribuito da Virgin Music Group Italy.

altro/alto è un lavoro fortemente analogico nell’era dell’immateriale: nove tracce prive di percussioni, synth trattati alla stregua di un’orchestra, un archivio VHS e nove simboli nati dipingendo al buio. Al centro del disco c’è un viaggio a ritroso per riscoprire ciò che abbiamo perso lungo la strada: la nostra umanità. L’album altro/alto avrà due ascolti esclusivi: uno il 15 ottobre al Gattaccio di Firenze e l’altro il 16 ottobre al Rizhome di Roma.

Boetti descrive così “giove/piove”:
Ho voluto scrivere una canzone che sembrasse d’amore, ma che in realtà parla della musica e dell’ispirazione. Mi sono ispirato ai miti greci in cui Giove si metamorforizza per unirsi ai mortali: c’è l’invidia divina, ma anche la divinità che scende sulla terra, in una costante dialettica tra ‘altro’ e ‘alto’. È il mio modo per dire: ‘Perché scrivo? Non lo so, sento che accade’, citando Catullo. Ma senza rimpianti (‘Je ne regrette rien’, alla Edith Piaf): accetto tutto, con amore. Mi piacerebbe però che ogni ascoltatore proiettasse nel brano ciò che desidera, senza griglie interpretative.

Ascolta  “giove/piove” QUI

Il singolo è accompagnato da un video live girato alla Cava di Figline, in provincia di Prato, città natale di Boetti, registrato da Lazzaro, mixato e masterizzato da Federico Leo presso Studio Corrente/ Fattoria Sonora di Roma. e ripreso e montato da Rebecca Lena.

Guarda il video di “giove/piove” QUI

Cantautore e musicista, Boetti porta avanti una ricerca artistica in cui parola, suono e immagine si fondono in un unico linguaggio. Con due album all’attivo (Blue e Romanzo porno) e riconoscimenti importanti come le finali a Musicultura e al Premio Fabrizio De André, torna con altro/alto: un progetto in cui la forma canzone si espande verso la pittura, la fotografia e il video.
Queste sono le prime due date live al momento confermate, altre verranno annunciate in seguito: il 19 settembre al Tutto Molto Bello Festival di Bologna e il 21 ottobre all’Ostello Bello di Firenze.

Boetti nella foto di Agnese Zingaretti

 

www.instagram.com/damianoeboetti/

 

Christopher Gordon presenta il suo “Macbeth”


LA POTENTE INTERPRETAZIONE DEL

MACBETH DI SHAKESPEARE FIRMATA

DALL’ACCLAMATO COMPOSITORE

CHRISTOPHER GORDON

ESEGUITA DA UN CAST ECCEZIONALE

CON OSPITI INTERNAZIONALI,

ORCHESTRA E CORO

IN USCITA SU MADFISH

IL 30 OTTOBRE 2026

CON LA PARTECIPAZIONE DI GAVIN HARRISON
(PORCUPINE TREE, KING CRIMSON), JONAS REINGOLD
(THE FLOWER KINGS, STEVE HACKETT), RANDY
MCSTINE (STEVEN WILSON), GREG HOWE
(PROTOCOL 4, DARWIN), MOHINI DEY (DARWIN),
MARCEL COENEN (AYREON), MICHAEL MILLS
(TOEHIDER, AYREON), LA MAGIC FIRE ORCHESTRA DI
SYDNEY E IL CELEBRE CORO CANTILLATION

 

Commissionato originariamente come colonna sonora del balletto integrale dal Royal New Zealand Ballet e dal West Australian Ballet, Macbeth è l’avvincente risposta musicale di Christopher Gordon a una delle tragedie più oscure e intramontabili di Shakespeare. Dopo il grande successo di critica della sua anteprima, questo ambizioso lavoro viene oggi pubblicato dall’etichetta indipendente inglese Madfish, in uscita il 30 ottobre. Commentando l’annuncio, Christopher ha dichiarato: “È stata un’esperienza straordinaria ed entusiasmante la collaborazione con musicisti così incredibili su questo racconto profondo ed epico. Sono felicissimo che l’album possa finalmente uscire in tutto il mondo.”

La registrazione vanta uno straordinario cast internazionale di musicisti, tra cui Gavin Harrison (Porcupine Tree, King Crimson), Jonas Reingold (The Flower Kings, Steve Hackett), Randy McStine (Steven Wilson), Greg Howe (Protocol 4, DarWin), Mohini Dey (DarWin), Marcel Coenen (Ayreon) e Michael Mills (Toehider, Ayreon), affiancati dalla Magic Fire Orchestra di Sydney, dal celebre coro Cantillation, da un ottetto d’archi e da solisti sotto la direzione dello stesso Gordon.

GUARDA IL TRAILER DEL “MACBETH” DI
CHRISTOPHER GORDON

Christopher Gordon – Macbeth tracklist:
The Battle Lost and Won – 06:23
This Night’s Great Business – 05:22
If It Were Done – 06:05
Night’s Black Agents – 05:23
The Banquet – 10:51
Something Wicked This Way Comes – 04:47
Out Damned Spot – 03:28
Tomorrow, and Tomorrow, and Tomorrow – 07:53

 


“MACBETH” SARÀ DISPONIBILE IN LP IN VINILE NERO CLASSICO, CD DIGIPACK CON LIBRETTO DI 12 PAGINE E IN FORMATO DIGITALE. PREORDINA QUI

 

Fondendo rock progressivo, scrittura orchestrale contemporanea ed influenze jazz in una partitura ricca e cinematografica, Macbeth ripercorre il declino psicologico dei suoi personaggi principali attraverso otto ampi movimenti. Dall’apertura minacciosa di ‘The Battle Lost and Won’ fino al suggestivo finale di ‘Tomorrow, and Tomorrow, and Tomorrow’, Gordon bilancia momenti di immensa potenza con passaggi di spiccata intimità, catturando la tensione, l’ambizione e il fatalismo permeati nell’opera di Shakespeare.

Registrato e mixato presso i Trackdown Studios di Sydney, Macbeth presenta la suite tratta dall’acclamata partitura per blletto di Christopher Gordon in una versione che si dimostra un’intensa esperienza d’ascolto, portando per la prima volta quest’opera straordinaria oltre il palcoscenico.

 

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Enrico Gabrielli presenta la sua nuova opera “La milleundecima notte”

Enrico Gabrielli

presenta la sua nuova opera

“La milleundecima notte”

da un libretto di Sergio Giusti

in uscita il 30 settembre per

19’40”

Copertina album

 

Preordina l’album “La milleundecima notte” QUI

 

Il nuovo capitolo discografico della collana anti-classica 19’40” giunge dopo 24 anni di gestazione: un’opera da camera contemporanea tra Baghdad, teatri filosofici e disgregazione della forma

 

In uscita in digitale e formato fisico il 30 settembre 2026 (dopo un’anteprima riservata agli abbonati alla collana), La milleundecima notte è la 30esima pubblicazione firmata 19’40”. Questo lavoro rappresenta uno snodo simbolico e storico per il progetto: si tratta infatti della penultima release in formato fisico prima che la collana anti-classica fondata da Sebastiano De Gennaro, Enrico Gabrielli, Francesco Fusaro e Marcello Corti passi definitivamente al solo formato digitale dopo esattamente 10 anni di attività.

L’opera affonda le sue radici nel lontano 2002, negli anni di intensa attività dei Mariposa, di Trovarobato e del laboratorio bolognese del Magazzeno. Nato da un’idea di Enrico Gabrielli e Sergio Giusti (saggista e fratello di Gianluca, già tastierista dei Mariposa), il lavoro era stato concepito per partecipare al Concorso Internazionale di Composizione per Opere da Camera “Orpheus” di Spoleto del 2005.

Originariamente pensata per un organico cameristico tradizionale, l’opera si svolge a Baghdad nel novembre 2005, in una corsia d’ospedale durante la guerra in Iraq. Qui due militari statunitensi — il Tenente Brod e il Colonnello Crow — fermano un mendicante cieco di nome Insh’allah e lui decide di raccontare la propria storia che svelerà una verità paradossale: la libertà assoluta è un’eterna prigionia del libero arbitrio. In quel preciso istante, le 111 porte si assottigliano fino a diventarne una sola.

L’opera ha visto negli anni la contingenza prevalere sull’astrazione: compositore e polistrumentista si sono sovrapposti nello studio di registrazione (Lo Studio Spaziale di Bologna). Ore e ore di sovraincisioni febbrili hanno dato vita a un tessuto sonoro inedito costituito esclusivamente da tastiere, fiati, percussioni e voci. Sul testo rigorosamente in metrica di Giusti, la musica di Gabrielli si sviluppa come un graduale e inesorabile procedere verso la rottura della forma e del ritmo.

“Quante cose si possono fare in 24 anni? Quante tele di Penelope si possono tessere? Quante guerre, da allora, ancora persistono in Medio Oriente? La fonte di ispirazione fu il bellissimo racconto di Michael Ende tratto dalla raccolta “La prigione della libertà”. Si parte da un’Introduzione strumentale d’impronta adamsiana e si penetra nel cuore dell’opera: la stanza delle centoundici porte, dove l’impianto pseudo-tonale si dissolve. La vocalità non lirica di Vincenzo Vasi conferisce a tutto il blocco centrale un andamento fortemente teatrale, quasi musical, prima che la presa di coscienza di Insh’allah si trasformi in una melodia disgregata.”
Enrico Gabrielli

“La tentazione di imprimere all’altro la propria visione del mondo tramite una tecnologia soverchiante, che si fa bellica, non sembra mai passare di moda. Due Guerre del Golfo a distanza di dodici anni lo dimostrano. Insh’allah esplora una dimensione che i due ufficiali non possono comprendere. La stanza dalle centoundici porte non è un luogo di resa ma di agnizione: impara a vivere “in limine”, impermeabile alle minacce razional-burocratiche del Tenente Brod e alla disponibilità politicamente corretta del Colonnello Crow. La sua risata finale rimbomba beffarda fra le corsie deserte dello standardizzato ospedale.“
Sergio Giusti

Questo album è realizzato nell’ambito di SunER, progetto di ARCI Emilia-Romagna sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna ai sensi della L.R. 2/2018, con la collaborazione di Emilia-Romagna Music Commission. che ha già prodotto negli scorsi anni Stefano Pilia, James Jonathan Clancy, Motel Chronicles (Corrado Nuccini, Emidio Clementi) e Bono / Burattini. 

CAST & CREDITI
Vincenzo Vasi: Il mendicante cieco Insh’allah / Il Mercante
Lorenzo Esposito Fornasari: Colonnello medico Francis Crow / Tenente Maximilian Brod
Francesca Biliotti: Iblîs, il Mendace
Enrico Gabrielli: L’Altro / Flauto, flauto contralto, clarinetto, clarinetto basso, sax alto, sax baritono, piano, Wurlitzer, Rhodes, Eko Tiger organ, Gem organ, Hohner clavinet, Casio Portasound, Microkorg, glockenspiel, drum machine, percussioni, voci, field recordings.
Libretto: Sergio Giusti
Musica: Enrico Gabrielli
Registrazione e Mix: Roberto Rettura presso Lo Studio Spaziale (Bologna), completato il 6 luglio 2026.
Disegni: Enrico Gabrielli
Layout Grafico: Eugenio Crippa
Supporto Editoriale: Samantha Parrello

 

Enrico Gabrielli

 

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Baumhaus lancia il “Club delle Cause Perse”

Lo spazio culturale di Bologna

Baumhaus lancia il

“Club delle Cause Perse”

un modello di co-produzione e

mutualismo per la musica live

Illustrazione di Giacomo Trivellini

 

Il Club delle cause perse non è solo un abbonamento.
5 accrediti per sperimentare la co-produzione di una stagione di musica live

Tra l’aumento dei costi urbani, la precarietà del settore e la necessità di garantire sostenibilità agli spazi indipendenti senza scaricare i prezzi sul pubblico, lo spazio culturale di Bologna Baumhaus lancia il Club delle Cause Perse. Più di un semplice abbonamento, il progetto nasce come un patto di fiducia e una sperimentazione di co-produzione dal basso per sostenere la stagione di musica dal vivo da ottobre a dicembre.

Dopo l’apertura ad ottobre 2025 e il successo di percorsi dedicati alla ricerca musicale come il TANCA FEST, Baumhaus sceglie di rispondere alle difficoltà strutturali del comparto proponendo un modello alternativo. In un’epoca guidata dall’ansia da prestazione, dalla logica dei grandi eventi e dagli algoritmi delle piattaforme, la campagna sceglie di rivendicare il valore della sperimentazione, del rischio artistico e persino dell’errore.

Icona della campagna — curata dall’illustratore Giacomo Trivellini — è un coyote sull’orlo di un precipizio: una figura irregolare e adattabile, un Don Chisciotte con l’aureola di Santa Rita, patrona delle cause impossibili, che simboleggia la capacità di inventare nuove strade sui margini.

Il progetto intreccia intrattenimento e giustizia sociale, legando la musica a percorsi di formazione e lavoro inseriti nella filiera di Baumhaus.
L’abbonamento disponibile al costo di 65,00 euro, include:
– 5 accrediti flessibili: utilizzabili per assistere a concerti della programmazione di Baumhaus da ottobre e dicembre (gestibili da un’area personale sul sito fino a 48 ore prima dell’evento, per un massimo di 2 ingressi a serata).
– Merchandising artigianale in serigrafia: una t-shirt o una tote bag prodotta da Gomito a Gomito, la sartoria attiva all’interno della sezione femminile del carcere di Bologna, che da ottobre entra ufficialmente a far parte delle attività del centro.
https://causeperse.baumhaus.bo.it/ 

Saranno possibili anche donazioni libere, pensate per chi non vive a Bologna o desidera sostenere la visione complessiva del progetto a prescindere dalla presenza ai concerti.
https://www.gomitoagomito.com/pages/donazione-libera-a-baumhaus-e-gomito-a-gomito

Il Club delle Cause Perse vuole superare la fragilità dei vecchi modelli legati al solo consumo al bar o ai bandi emergenziali. Baumhaus propone una forma di “co-tutela” in cui la comunità condivide una parte del rischio d’impresa culturale, permettendo al centro di mantenere una programmazione libera, curata e accessibile, lontana dalle sole logiche commerciali.

 

www.baumhaus.com

 

 

LUCA CAVINA

Luca Cavina

Il suo esordio solista

Camera Oscura Deformata

uscirà l’11 settembre per Trovarobato

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Esce oggi il nuovo singolo “Exodus”

Ascolta il singolo – Guarda il video

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Camera Oscura Deformata

verrà presentato l’8 settembre con

un ascolto esclusivo gratuito alla

Triennale di Milano


Cover dell’album “Camera Oscura Deformata” di Daniele Castellano

 

Dopo la pubblicazione del primo estratto “Mirage Lunaire”, Luca Cavina — volto noto della scena indipendente e strumentista d’eccezione — compie un passo decisivo nel suo percorso artistico svelando i dettagli del suo progetto solista come compositore puro.

Il nuovo album Camera Oscura Deformata uscirà ufficialmente l’11 settembre per Trovarobato. Ad anticiparne la release è oggi disponibile su tutte le piattaforme digitali il nuovo singolo “Exodus”, eseguito dal Quartetto Maurice.
Nel brano i synth e l’elettronica si manifestano come estensione diretta del timbro degli archi, i cui glissandi si rincorrono senza sosta in un crescendo marziale.

Ascolta “Exodus” – Guarda il video di “Exodus”

Per presentare l’opera in anteprima, lunedì 8 settembre alle ore 19:00 si terrà un ascolto esclusivo a ingresso gratuito presso la Triennale di Milano, presentato dal giornalista musicale Damir Ivic.
E’ necessaria la prenotazione qui: https://triennale.org/eventi/luca-cavina

Ispirato alla fisica della camera oscura, l’album lavora su una continua distorsione della realtà percettiva, attraverso la fusione di analogico e digitale, natura e artificio. Camera Oscura Deformata si pone come un’allucinazione sonora di algoritmi generativi artigianali, in cui l’austeritá della notazione musicale viene fatta collidere con una manipolazione sonora radicale: timbri acustici trasfigurati da glitch, layer di synth e deformazioni elettroniche danno vita a una vera e propria “musica da camera aumentata”, carica di tensione cinematografica e dal carattere “alieno”.


Luca Cavina nella foto di Matilde Piazzi

 

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