Release.
SIMONE FARACI
- Release date10 Aprile 2026
- CatalogSlowth Records
- Genres
- Artists

[ˈfʊ.mu] è il nuovo album di Simone Faraci che conclude il ciclo di ricerca iniziato in studio con Mføku e sviluppato dal vivo con Xiamma. Se i due lavori precedenti hanno indagato la percezione del tempo, la memoria e la trasformazione della forma musicale, questo nuovo capitolo torna allo studio per raccogliere ciò che è rimasto sospeso lungo quel percorso: materiali marginali, intuizioni non risolte, tracce che non avevano ancora trovato un luogo. Il disco prende forma attorno all’idea di residuo. Residuo come deposito, come stratificazione, come ciò che rimane dopo un processo di sottrazione. Questi frammenti si presentano come metafonie provenienti da un mondo infero, uno spazio simbolico e psicologico in cui affiorano elementi profondi, talvolta pre-razionali. Qui la relazione del musicista con l’entroterra siculo, terra di miniere e di cavità, resta un riferimento implicito. Ne emerge una geografia interiore, sotterranea e psichica. Dal punto di vista sonoro, [ˈfʊ.mu] si colloca in una dimensione rarefatta e instabile. Il tempo non segue uno sviluppo lineare: procede per soglie e arresti. A tratti può esplodere in momenti imprevedibili di intensa energia sonora, altrove si adagia in stati di attesa, in cui il fluire temporale si distende in una contemplazione quasi immobile. Le superfici sonore sono sottili, mobili, attraversate da micro-variazioni che modificano lentamente l’ascolto. È un lavoro liminale, costruito più sulla persistenza che sullo sviluppo. I brani sono identificati esclusivamente attraverso titoli in scrittura IPA. Questa scelta non ha una funzione linguistica descrittiva, ma opera come riduzione alla forma più nuda della nominazione: il suono della parola privato del suo involucro grafico. Una modalità coerente con la natura del disco, che tratta il materiale musicale come qualcosa che affiora da strati profondi, prima di assumere una forma stabilizzata. [ˈfʊ.mu] non chiude il ciclo come una sintesi: le sue tracce tornano alla superficie portando con sé la memoria del loro passaggio attraverso gli strati più bassi. Tra i riferimenti di [ˈfʊ.mu] si riconoscono David Toop, per le atmosfere sospese e la dimensione materica del suono; Taylor Deupree e William Basinski, per il lavoro su ripetizione, memoria e decadimento; Oneohtrix Point Never e James Ferraro, per alcuni elementi stilistici del sound design; Aphex Twin, per la decostruzione del drumming; John Zorn, per l’approccio radicale e la costruzione formale a blocchi; Bernard Parmegiani e Denis Smalley, per un’idea plastica del suono derivata dalla musica acusmatica. Simone Faraci: campionatori, sintetizzatori, basso elettrico, produzione, mix Testi: Simone Faraci Artwork: Simone Faraci Mastering: Mattia Loris Siboni Promo Video
Info.
[ˈfʊ.mu] – Track by Track
Credits
www.instagram.com/simone___faraci/
www.slowthrecords.com/simone-faraci
