“SoundPlanets” è il nuovo album del pioniere jazz ENRICO INTRA

“SoundPlanets” è il nuovo album

del pioniere jazz ENRICO INTRA

 

A Buzz Supreme è lieta di annunciare la collaborazione con l’etichetta discografica milanese Taste Rec.
La prima uscita sarà “SoundPlanets”, il nuovo album in studio del grande Enrico Intra, pianista, compositore, arrangiatore e direttore d’orchestra tra i più importanti nella storia del jazz europeo. 
In uscita il prossimo autunno, “SoundPlanets” è un lavoro in cui l’artista esprime liberamente la sua visione del jazz contemporaneo in accordo con le più moderne ambientazioni elettroniche.Distaccandosi dal jazz tradizionale, questo nuovo capitolo della carriera del Maestro segna l’incontro tra passato e presente: il pianoforte è il vascello acustico sul quale solca onde elettroniche che si sostituiscono ad un canonico ensemble jazz. Le atmosfere oniriche e le ritmiche prodotte ad hoc da Alex Stangoni, chitarrista, tecnico del suono e performer nell’ambito del live electronics, permettono al Maestro di superare le divisioni tra i generi, liberandoli dalle loro gabbie. L’improvvisazione è pura, istantanea, una musica verticale che si contrappone alla classica interpretazione orizzontale. Ecco che così l’esecutore diventa il tessitore di un nuovo e sorprendente concept album. 

Enrico Intra è uno dei fondatori dell’Associazione Culturale Musica Oggi, nonché responsabile dei Civici Corsi di Jazz di Milano. Grazie allo sviluppo di una poetica tesa all’incontro tra il linguaggio più squisitamente jazzistico e la musica europea contemporanea di matrice colta, Intra viene considerato tra i primi musicisti italiani ad elaborare un concetto “europeo” di jazz.
Le sue composizioni si configurano come vere e proprie sfide a schemi formali ed espressivi consolidati, spaziando tra molteplici generi musicali senza perdere però la propria riconoscibilità artistica. 

Decano del pianoforte jazz, Enrico Intra ha attraversato da protagonista mezzo secolo di musica realizzando storici album quali Archetipo, Messa d’Oggi, Nuova Civiltà (con il grande sassofonista Gerry Mulligan). Dalla seconda meta degli anni ’80 si avvicina al mondo della musica elettronica, elaborandone un utilizzo sempre originale e del tutto personale. In questo percorso, Intra dimostra la sua duttilità e versatilità, e la capacità di dialogare, musicalmente parlando, con le nuove generazioni. Significativa in tal senso è la sua attività per Sound Project, e nello specifico nelle performance live con Alex Stangoni. Oltre alla pluriennale partecipazione a jazzMi e Piano City, il Maestro ha portato in scena “L’importanza di chiamarsi Enrico” insieme a Enrico Rava ed Enrico Pieranunzi per un concerto speciale, con pezzi originali dei tre grandi jazzisti e altri provenienti dal songbook italiano.

Taste Rec., etichetta indipendente di Milano di musica elettronica, partendo dal desiderio di diffondere l’ibrido della musica elettroacustica, trova in Intra la voglia di sperimentare nuovi confini sonori, con l’obiettivo di fondere la libertà d’improvvisazione di matrice jazzistica con i canoni della musica elettronica moderna. 

 

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Loreena McKennitt Lost Souls – European Tour

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Il Lost Souls European Tour, di Loreena McKennith, sta per approdare in Italia.

Dopo la realizzazione di Lost Souls, un album di inediti pubblicato lo scorso anno da Quinlan Road, torna in Italia la cantautrice canadese Loreena McKennitt. Ben sette le date nella nostra Penisola, all’interno del suo Tour Estivo Europeo che sta toccando anche Grecia, Turchia, Spagna, Germania e Francia:

20 Luglio Firenze, Piazza Santissima Annunziata – MusArt Festival
21 luglio Milano, Teatro degli Arcimboldi
22 luglio Udine, Castello di Udine – Folkest Festival
24 luglio Macerata, Sferisterio
25 luglio Ostia Antica (RM), Teatro Romano
26 luglio Molfetta (BA), Anfiteatro di Ponente
28 luglio Grinzano (CN), Anfiteatro dell’Anima

In attesa di rivederla in Italia, dove tanti suoi fan la aspettano, insieme alla sua band formata da Brian Hughes (chitarra, oud e bouzouki celtico), Caroline Lavelle (violoncello), Hugh Marsh (violino), Dudley Philips (contrabasso) e Robert Brian (batteria), Loreena ha dichiarato: “Sono entusiasta di tornare in alcuni dei posti già visitati negli anni passati e di rivedere persone incontrate durante i miei precedenti tour, ma anche di esibirmi in luoghi splendidi mai visti prima.”

L’eclettica miscela celtica della McKennitt, che fonde insieme la musica Pop, Folk e World, ha venduto oltre 14 milioni di album in tutto il mondo. I suoi lavori sono stati dischi oro, platino e multi-platino in 15 paesi di quattro continenti. È stata nominata due volte per un Grammy Award e ha vinto due Juno Awards, oltre a un Billboard International Achievement Award.
Loreena McKennitt si è esibita in alcuni dei più rinomati e storici luoghi di concerti, dalla Carnegie Hall al famoso Palazzo dell’Alhambra a Granada, in Spagna, per personalità come sua maestà la Regina Elisabetta II e numerosi capi di stato.

Nata nella provincia del Manitoba, in Canada, Loreena si trasferì a Stratford, in Ontario, Canada nel 1981, dove vive tuttora. McKennitt ha recitato, cantato in e composto musica per rappresentazioni teatrali dello Stratford Festival of Canada come La Tempesta (1982) e Il Mercante di Venezia (2001). La sua carriera discografica cominciò nel 1985 con l’album Elemental. Nei primissimi anni della propria casa discografica, la Quinlan Road, Loreena gestì le proprie operazioni dal tavolo della cucina, vendendo dischi per posta e producendo i propri tour in tutto il paese. Il catalogo di Quinlan Road è distribuito in tutto il mondo dalla Warner Music (negli USA) dalla Universal Music (in Canada ed in altri territori inclusa l’Italia e la Spagna) e da varie case indipendenti, inclusa la Keltia Music (Francia) e la SPV (Germania).
Gli anni tra il 2000 e il 2005 sono anni di viaggio per Loreena, che approfondisce il suo orizzonte culturale tra Europa, Medio Oriente e Asia.
Tra il 2005 e il 2006 la McKennitt è di nuovo in studio per il nuovo lavoro, “An Ancient Muse”, uscito il 20 novembre 2006.
Nel 2007, dopo molti anni di assenza dal palco, torna in tournée, toccando molti paesi, tra cui l’Italia.
Nella primavera 2008 Loreena McKennitt ha registrato una versione ampliata di “A Winter Garden”. L’album, intitolato “A Midwinter Night’s Dream”, è composto da 13 tracce (le 5 originarie più 8 nuove) ed è stato pubblicato nell’ ottobre 2008.
Nell’estate 2008 prende il via la tournée europea, durante la quale in luglio ha ottenuto un grande successo di pubblico e una intensa partecipazione a Udine e a Brescia, le due uniche città toccate dal suo Tour in Italia.
La McKennitt ha inoltre partecipato con due brani alla colonna sonora del film Disney “Tinker Bell” (in Italiano “Trilli”) per il mercato Dvd e il 7 dicembre 2008 è stata tra gli artisti della 16a edizione del Concerto di Natale, a Verona.
Loreena continua a gestire la propria carriera da Stratford. Membro attivo della propria comunità, ha fondato e gestisce importanti iniziative caritatevoli nel campo della sicurezza dell’acqua e dei servizi di sostegno per famiglie e bambini.

Nel 2004 la McKennitt è stata insignita dell’Order of Canada, la più alta onorificenza concessa dal Canada, e nel 2013 è stata nominata Cavaliere del Knight of the National Order of Arts and Letters  della Repubblica Francese. 

Mesi fa, molto clamore ha suscitato la sua decisione di abbandonare la sua pagina Facebook. A Tale proposito, questa la sua dichiarazione:
“Non c’è dubbio che la cosa ci colpirà, ma nutro serie preoccupazioni per l’impatto negativo che questo abuso sta avendo sulla nostra privacy, nonché sulla nostra democrazia e sulla società in generale. Voglio dare il mio pieno sostegno ai legislatori che devono lavorare per impedire che queste pratiche invasive, predatorie e manipolative continuino. Per me, è giunto il momento.”

“Lost Souls”, uscito nel Maggio 2018 rappresenta la prima registrazione di musica inedita di Loreena McKennitt dall’uscita di “An Ancient Muse”, nel 2006.
Prodotto dalla pluripremiata cantante/compositrice canadese, “Lost Souls” è un eclettico arazzo di canzoni frutto di una vasta gamma di influenze, tra cui la musica celtica e quella mediorientale, con cui la McKennitt è da tempo identificata.
“La vita è stata così densa e impegnativa negli ultimi dieci anni, sia personalmente che professionalmente” dice la McKennitt “senza potermi fermare un attimo. È stato immensamente gratificante tornare finalmente alla parte più creativa del mio lavoro.”
L’album è composto da nove tracce ed è stato registrato tra maggio e ottobre del 2017 a Hamilton, in Canada, presso i Catherine North Studios e i Real World Studios di Peter Gabriel, vicino a Bath, nel sud ovest dell’Inghilterra.
Molte canzoni sono state concepite dalla McKennitt qualche tempo fa, altre hanno progressivamente preso forma in mezzo a progetti e viaggi più recenti. 
Alcune sono ispirate dalla poesia di John Keats e W.B. Yeats, mentre altre evocano un definito sapore mediorientale, ma in “Lost Souls” queste influenze si uniscono tutte magicamente per creare una collezione di brani artisticamente diversificati e attuali.
“Per quanto riguarda la title track Lost Souls sono stata fortemente ispirata da un libro di Ronald Wright intitolato A Short History of Progress.” commenta la McKennitt. “Lui sostiene che noi come specie, abbiamo perso la nostra bussola morale rispetto al progresso e che siamo diventati anime perse.”
Registrato da Yossi Shakked, Stuart Bruce e Jeff Wolpert, “Lost Souls” è stato masterizzato da Bob Ludwig al Gateway Mastering Studios. Il lavoro grafico è a cura di Jeri Heiden (Smog Design, Inc.).

 

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Si è conclusa l’edizione di maggior successo della storia del LARS ROCK FEST

Si è conclusa l’edizione di

maggior successo della storia del

LARS ROCK FEST

LARS ROCK FEST 2019 – Domenica 7 Luglio con i Wolfmother (foto di Emiliano Migliorucci)

 

Domenica 7 Luglio si è conclusa l’ottava edizione del LARS ROCK FEST
Migliaia sono gli spettatori che nel corso del week end hanno affollato i Giardini Pubblici di Chiusi Scalo (SI), decretando questa come l’edizione di maggior successo dalla nascita del festival. 

METZ, Cloud Nothings e Wolfmother sono stati gli headliner di una line up di livello internazionale, in questo evento ad ingresso gratuito che di anno in anno ha saputo attirare un pubblico sempre crescente da tutta Italia.

Il grande successo di questo festival è dovuto anche alla grande qualità dei servizi offerti, primo tra tutti lo spazio FOOD&DRINKS che ha servito senza sosta migliaia di coperti e litri di birra.

La macchina organizzativa e tecnica ha funzionato alla perfezione, sottolineando il grande impegno dell’Associazione Culturale GEC Gruppo Effetti Collaterali, delle decine di volontari, senza dimenticare il sostegno del Comune della Città di Chiusi che appoggia questa manifestazione sin  dalla sua nascita.

Oltre alla grande musica il LARS ROCK FEST deve la sua fortuna a quella atmosfera rilassata e accogliente che lo contraddistingue e all’offerta culturale variegata che prende forma attraverso le varie proposte ospitate: lo spazio STREET MARKET che circonda l’aria del festival, quello OPEN BOOK e la zona ART&FUN.
Emblematico è per questo il CAMPFIRE STAGE con i suoi concerti intimi intorno ad un falò, che a fine serata hanno accolto i tanti che non volevano lasciare il festival.

Altro fiore all’occhiello di questa manifestazione è l’attenzione verso il pubblico venuto da fuori che ha potuto sfruttare, oltre ai miglioramenti del collegamento ferroviario, il LARS ROCK SHUTTLE messo a disposizione gratuitamente dall’organizzazione per spostarsi da Chiusi all’area del festival.

Il LARS ROCK FEST ringrazia tutti quelli che hanno contribuito all’incredibile successo di questa edizione, dando l’appuntamento nel 2020 per il nono capitolo.

 

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