YES
The Royal Affair Tour
Live From Las Vegas

Dopo l’eccezionale successo del loro tour americano nel 2019, gli YES pubblicheranno “The Royal Affair Tour, Live from Las Vegas” su BMG. La data di uscita dell’album è prevista per il 30 Ottobre 2020, ma sarà possibile ordinarlo in esclusiva attraverso lo store ufficiale degli YES a partire dal 2 Ottobre.
“The Royal Affair Tour, Live from Las Vegas” sarà disponibile nei seguenti formati: CD digi sleeve con libretto di 12 pagine, 2LP gatefold con libretto di 12 pagine e su tutte le piattaforme digitali.
Tutti i tour degli YES sono eventi speciali per i loro fan e The Roayl Affair Tour non ha fatto eccezione, concepito come una meravigliosa celebrazione di quanto di meglio la musica progressive britannica ha prodotto. Gli ospiti del tour sono stati gli Asia (con il tastierista Geoff Downes e un’apparizione speciale di Steve Howe), John Lodge dei The Moody Blues e Carl Palmer’s ELP Legacy con Arthur Brown.
Il concerto racchiude molti brani classici del loro periodo 1970 – 1980. Il set si è aperto con No Opportunity Necessary, No Experience Needed , la cover di Richie Havens dal loro secondo album Time And A Word (1970). Tempus Fugit è stato tratto da Drama (1980), il primo album di Geoff Downes come membro di YES, mentre Going For The One, I’ve Seen All Good People e Siberian Khatru sono tratti dagli album simbolo della band della metà degli anni ’70. La setlist comprende anche una rara performance dal vivo della cover di America di Paul Simon e John Lodge ha prestato la sua voce nella cover di Imagine di John Lennon.
Il live set e l’album del Royal Affair Tour, registrato all’Hard Rock Hotel di Las Vegas nel luglio 2019, raggiunge il suo apice con due dei brani più amati degli YES: Roundabout e Starship Trooper, da sempre brani destinati a chiudere in bellezza I loro concerti.
Gli YES oggi sono Steve Howe (chitarra) con la band dal 1970, Alan White, alla batteria dal 1972, Geoff Downes (tastiere) dal 1980, il cantante dal 2011 Jon Davison e Billy Sherwood, che ha suonato con la band chitarra e tastiera negli anni ’90 ed è stato scelto dal defunto Chris Squire per diventare il bassista e vocalist nel 2015. Billy Sherwood ha suonato anche con gli Asia in questo tour, con Jay Schellen che si è aggiunto come ulteriore batteria.
The Royal Affair Tour ha anche ospitato una mostra d’arte di Roger Dean, che ha disegnato il logo iconico YES e le copertine degli album più amati della band. Roger Dean ha recentemente dipinto dal vivo su Facebook l’artwork dell’album The Royal Affair Tour, rispondendo alle domande dei fan.
Il Royal Affair Tour degli YES, con le sue 26 date è stato acclamato dalla critica:
“Yes proved again that they are, after all these years, still the kings of progressive rock.” Vintage Rock
“It was a unique night of rock music history that has endured for half a century.” Grateful Web
As always, YES put on a magical show and took the crowd on a journey through their hits (Music Connection Magazine)
The band sounded great and had brilliant visuals to accompany the songs. Sherwood’s bass playing is perfectly suited to capture the essence of the late Chris Squire while Geoff Downes and Steve Howe are still at the top of their games. Vocalist Jon Davison… looks extremely comfortable on stage, hitting each note with ease. (the progreport.com)
A prosposito del nuovo album, Alan White ha dichiarato: “L’album The Royal Affair, in uscita ad ottobre, è il nuovo e benvenuto capitolo della vasta collezione di registrazioni dal vivo degli YES. Spero che vi piaccia.”
Steve Howe aggiunge: “Avere l’opportunità di riunire i membri della band nello sviluppo di una serie di canzoni raffinate che catturano il vero potenziale del gruppo, è semplicemente un onore per me.”
The Royal Affair Tour – Live in Las Vegas tracklist:
1. No Opportunity Necessary, No Experience Needed
2. Tempus Fugit
3. Going For The One
4. I’ve Seen All Good People
5. Siberian Khatru
6. Onward
7. America
8. Imagine
9. Roundabout
10. Starship Trooper
Registrato dal vivo al Hard Rock Hotel di Las Vegas, venerdì 26 luglio del 2019, The Royal Affair Tour, Live From Las Vegas è stato mixato da Billy Sherwood ed è pubblicato da BMG. I fan che ordineranno The Royal Affair Tour tramite lo store ufficiale degli YES riceveranno il loro album il 2 ottobre, mentre l’uscita generale nei negozi è prevista per il 30 ottobre.
About YES
Per circa mezzo secolo gli YES sono stati una delle band più innovative, influenti e amate nella storia della musica rock e costantemente all’avanguardia nel movimento progressive rock. Formati nel 1968 da Jon Anderson e dal compianto Chris Squire, i loro album degli anni ’70 The Yes Album, Fragile, Close To The Edge, il triplo album dal vivo Yessongs, Tales From Topographic Oceans, Relayer e Going For The One sono stati all’avanguardia nello stile e nei contenuti musicali. La loro musica è da sempre rappresentata dall’artista Roger Dean, che col suo caratteristico design ha realizzato il logo YES e la maggiorparte delle copertine dei loro album.
Con oltre 50 milioni di dischi e vincitori del Grammy Award gli YES sono stati inseriti nella Rock And Roll Hall Of Fame nel 2017, nella cui cerimonia hanno eseguito Roundabout dall’album Fragile e il singolo radio-friendly Owner Of A Lonely Heart dall’album 90125 del 1985.

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Oggi al via il Seminario “Kind of Blue” con il concerto inaugurale
Annunciate le modifiche al programma della
50ª edizione dei Seminari Internazionali
ed i concerti collaterali
Enrico Rava – foto di Massimo Bartali
KIND OF BLUE
Prende oggi il via l’11ª edizione del Seminario nazionale “Kind of Blue”, i corsi di introduzione e perfezionamento dei linguaggi della musica Jazz e delle tecniche d’improvvisazione organizzati da Siena Jazz. Nonostante il periodo di incertezza causato dall’emergenza Covid-19, il seminario ha ottenuto una ottima adesione da parte di studenti provenienti dai licei musicali toscani ed italiani e dagli istituti scolastici secondari.
Un grande successo e un grande coraggio dimostrato da parte di tutti, studenti, docenti e personale, visto il momento veramente delicato che stiamo attraversando. Le misure di sicurezza saranno rispettate integralmente dando la massima serenità a tutti i partecipanti e alle loro famiglie.
Il successo del seminario “Kind of Blue”, un titolo che rende omaggio al capolavoro di Miles Davis, pietra miliare del jazz moderno che avvicinò e fuse un nuovo modo di suonare Jazz con alcuni stilemi vicini al Rock, deriva dalla sua unicità nel panorama nazionale perché è un seminario dedicato a tutti quei musicisti curiosi di allargare le proprie competenze musicali verso una musica che vive da sempre di contaminazioni con tutte gli altri generi musicali.
Anche quest’anno si terranno due concerti collegati al Seminario “Kind of Blue”.
Entrambi ad ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili, con inizio alle ore 20,00 presso il Bastione San Domenico – Fortezza Medicea a Siena.
Il concerto inaugurale, oggi Martedì 25 Agosto, sarà tenuto dai docenti del Seminario e vedrà succedersi sul palco due distinte formazioni.
Primo Set:
Maria Laura Bigliazzi, voce; Stefano Franceschini, sax; Giulio Stracciati, chitarra; Franco Fabbrini, basso; Francesco Petreni, batteria.
Secondo Set:
Mariano Di Nunzio, tromba; Mirco Mariottini, clarinetto; Alessandro Giachero, pianoforte; Franco Fabbrini, basso; Francesco Petreni, batteria.
Il concerto conclusivo, Domenica 30 agosto 2020, vedrà l’esibizione di sei gruppi di studenti dei corsi di Musica d’insieme del Seminario, ciascuno con il proprio docente come leader della formazione.
Si esibiranno i gruppi che avranno lavorato con: Mariano Di Nunzio, Stefano Franceschini, Alessandro Giachero, Giulio Stracciati, Franco Fabbrini, Francesco Petreni e Maria Laura Bigliazzi.
SEMINARI INTERNAZIONALI 2020
La 50ª edizione dei Seminari Internazionali di Siena Jazz per il 2020 ha subito delle variazioni nel suo programma a causa del perdurare dell’emergenza sanitaria. Gli interventi formativi saranno organizzati in cinque “Mini – residenze” di tre giorni ciascuna, ognuna delle quali si svolgerà in stretta collaborazione con il Comune di Siena che metterà a disposizione, con il minimo di spese possibile, il Teatro dei Rozzi sia per lo svolgimento delle lezioni, sia per il concerto finale di ogni residenza.
Prima di queste nuove mini-residenze vi sarà un prologo d’eccezione rappresentato dalla Master Class di Enrico Rava che si terrà nei locali di Siena Jazz il 13, 14 e 15 Settembre. La Master Class si concluderà per la prima volta con una esibizione storica in cui Rava suonerà come leader del gruppo di giovani musicisti che hanno studiato con lui, presentando il lavoro svolto nella sua prestigiosa classe di alta formazione. Il concerto si svolgerà il 15 Settembre, come riportato nell’elenco seguente, a chiusura delle attività musicali.
Questo il programma dei Laboratori di mini-residenza “SJU-STAGE” che costituiranno, con le consuete attività collaterali ai corsi, la nuova organizzazione della 50ª edizione dei Seminari Internazionali di Siena Jazz 2020. Tutti i concerti saranno il risultato del lavoro svolto e del repertorio prodotto durante i corsi e si svolgeranno a Siena, presso il Teatro dei Rozzi, alle ore 21,30 ad ingresso libero, fino all’esaurimento dei posti disponibili.
– 4, 5 e 6 Ottobre, il Laboratorio sarà tenuto dal docente sassofonista Jasper Bloom, del Conservatorio di Amsterdam. Concerto finale, Martedì 6 Ottobre.
– 18, 19 20 Ottobre, il Laboratorio sarà tenuto dal docente bassista Ronan Guilfoyle, del Conservatorio di Dublino. Concerto finale Martedì 20 Ottobre.
– 1, 2 e 3 Novembre, il Laboratorio sarà tenuto dal contrabbassista Joe Sanders. Concerto finale Martedì 3 Novembre.
– 22, 23 e 24 Novembre, il Laboratorio sarà tenuto dal sassofonista Logan Richardson. Concerto finale Martedì 24 Novembre.
– 7, 8 e 9 Dicembre, il Laboratorio sarà tenuto dal sassofonista Seamus Blake. Concerto finale Martedì 9 Dicembre.
6 Settembre 2020. Concerto di apertura di “Siena Jazz 2020”
Siena, Piazza Jacopo della Quercia,
ore 21,30, ingresso libero
con La “SJU – Siena Jazz University Orchestra”,
Direttore M° Roberto Spadoni, solista ospite il sassofonista Maurizio Giammarco
con:
Chiara Chistè, Angelica McGlynn, voce;
Attilio Sepe; Matteo Fagioli, sax contralto; Giovanni Gambardella, sax soprano;
Mattia Locapo; Sanità di Toppio, sax tenore;
Alessandro La Neve, sax baritono;
Alberto Di Leone; Valerio Apuzzo; Jacopo Teolis; Francesco Assini; Francesco Pesaturo,Tromba;
Andrea Angeloni; Riccardo Tonello; Paolo Acquaviva, trombone;
Vittorio Gravagna; Mario Petronzi, chitarra;
Andrea Bambini; Michele De Lilla, pianoforte;
Francesco Tino, basso elettrico; Chiara Brighenti, contrabbasso;
Anton Sconosciuto; Alessio Crespi, batteria.
L’organico della Siena Jazz University Orchestra comprende 25 elementi derivanti da una selezione dei migliori studenti iscritti ai Corsi di Diploma Accademico di Primo livello. A dirigere le talentuose promesse del jazz il maestro Roberto Spadoni, (chitarrista, compositore, direttore di orchestra), una delle figure più attive e dinamiche del panorama nazionale nell’ambito della produzione e della divulgazione del jazz.
L’orchestra è nata con il primo anno dei Corsi SJU anno accademico 2012-2013: nel corso di questo periodo l’orchestra si è esibita su numerosi palchi partecipando a progetti di ampio respiro artistico e con ospiti importanti del panorama jazz nazionale e internazionale, tra gli altri Dave Liebman, Claudio Fasoli, Giovanni Falzone, Achille Succi, Maurizio Giammarco, Fulvio Sigurtà, David Krakauer e altri ancora.
Nell’importante appuntamento del 6 Settembre 2020, che segna il ritorno dal vivo dopo le restrizioni imposte dalla pandemia, la SJU Orchestra proporrà un tributo alla figura di Thelonious Monk, una delle personalità più importanti e carismatiche del XX secolo e della storia del Jazz. Seguirà un Viaggio nella musica dei maestri del Jazz con un repertorio più ampio in cui saranno proposti brani di Charles Mingus, Wayne Shorter, Duke Ellington e Billy Strayhorn, oltre a partiture del direttore Roberto Spadoni che ha arrangiato tutti i brani.
7 Settembre 2020. “Siena Jazz Masters”
Siena, Piazza Jacopo della Quercia
ore 21,30, ingresso libero
1° set: Presentazione del progetto discografico “Electra”, produzione nata dal bando Nazionale SIAE – MIBACT “Per chi crea”, con:
Camilla Battaglia, voce; Michele Tino, alto; Francesco Fratini, tromba/efx ;
Federico Pierantoni, trombone; Filippo Vignato, trombone/efx;
Francesco Fiorenzani, chitarra elettrica/acustica; Giovanni Agosti, pianoforte e keyboards;
Andrea Lombardini, basso elettrico; Fracesco Ponticelli, contrabbasso; Stefano Tamborrino, batteria.
2° set: Esibizione del quintetto “Siena Jazz Masters” con la partecipazione di:
Giovanni Falzone, tromba; Maurizio Giammarco, sax tenore;
Roberto Cecchetto, chitarra; Furio Di Castri, contrabbasso; Greg Hutchinson, batteria.
8 Settembre 2020. “Siena Jazz Masters”
Siena, Cortile del Rettorato – Università degli studi di Siena
ore 21,30, ingresso libero
1° set: Presentazione del progetto discografico “Humanity” con la partecipazione di:
Lionel Loueke, chitarra; Roberto Cecchetto, chitarra; Alessandro Paternesi, batteria.
2° set: Esibizione del quartetto “Siena Jazz Masters” con la partecipazione di:
Logan Richardson, sax tenore; Greg Burk, pianoforte; Furio Di Castri, contrabbasso;
Greg Hutchinson, batteria.
14 Settembre 2020. “Siena Jazz Masters”
Siena, Piazza Jacopo della Quercia
ore 21,30, ingresso libero
1° set: esibizione del quintetto “Siena Jazz Masters” con la partecipazione di:
Fulvio Sigurtà, tromba; Seamus Blake, sax tenore; Fabrizio Puglisi, pianoforte;
Michelangelo Scandroglio, contrabbasso; Mattia Galeotti, batteria.
2° set: esibizione del quintetto “Siena Jazz Masters” con la partecipazione di:
Achille Succi, clarinetto basso, sax contralto; Diana Torto, voce; Stefano Battaglia, pianoforte;
Paolino Dalla Porta, contrabbasso; Ettore Fioravanti, batteria.
15 settembre 2020. “Siena Jazz Masters”
Siena, Piazza Jacopo della Quercia
ore 21,30, ingresso libero
1° set:
Presentazione del progetto discografico “Coaction”, produzione nata dal bando nazionale InJaM, con:
Sigi Beare, sax alto e sax tenore; Tommaso Iacoviello, tromba e flicorno; Danilo Tarso, pianoforte;
Giancarlo Pirro, chitarra; Ferdinando Romano, contrabbasso; Michele Andriola, batteria e percussioni;
Lorenzo Bonucci, batteria e percussioni.
2° set:
Esibizione della Master Class “Rava 2020”, diretta da Enrico Rava, con:
Enrico Rava, tromba;
Nazzareno Caputo, vibrafono; Filippo Rinaldo, pianoforte; Rotem Eylam, chitarra;
Ferdinando Romano, contrabbasso; Mattia Galeotti, batteria.
NASCE A LUCCA UNA NUOVA RASSEGNA DI SPETTACOLI.
UNA SERATA INDIE, UN OMAGGIO AL MAESTRO DEI MAESTRI
E UN ASTRO NASCENTE DELLA COMICITÀ TOSCANA
LUCCA RISUONA

10, 11, 12 Settembre 2020
Villa Bottini – Lucca (LU)
A Lucca nasce Lucca Risuona una nuova rassegna di spettacoli promossa dalle associazioni WOM e ROCKOPERA grazie al contributo del Comune di Lucca e Fondazione Banca del Monte di Lucca, nello splendido parco di Villa Bottini. In un’estate in cui la maggior parte degli eventi sono stati cancellati, in particolare quelli a carattere musicale, l’obiettivo di Lucca Risuona è di portare nella propria città una serie di show diversi tra loro dal punto di vista della proposta artistica in modo da offrire ad un target ampio e variegato di pubblico, la possibilità di tornare a godersi in sicurezza le emozioni dello spettacolo dal vivo.
La manifestazione si struttura su tre serate inserendosi nel programma del Settembre Lucchese il mese che da sempre è sinonimo di grande vitalità per Lucca, il periodo di maggior richiamo sia per i turisti che per i tanti lucchesi che, lasciata la città, ritornano per ricongiungersi con familiari e amici .
Nella prima serata di Lucca Risuona si esibirà Dente, uno dei cantautori che ha contribuito maggiormente alla definizione del genere indie in Italia, accompagnato in apertura da Ciulla, talentuoso musicista lucchese fresco della sua recente pubblicazione “Album dei ricordi” uscita per l’etichetta Costello’s Records. Venerdì 11 andrà in scena Morricone History, un tributo a Ennio Morricone realizzato dalla Cinema Orchestra / Ensemble A.Modigliani, un’orchestra di trenta elementi che ripercorre la carriera del maestro recentemente scomparso tramite i suoi più grandi successi. La serata di chiusura, sabato 12, invece sarà la volta di Jonathan Canini, promettente comico toscano 26enne seguitissimo sul web da una community di oltre 150.000 utenti e che ha già registrato diversi sold out nei suoi ultimi show.
Lucca è una città che, a cose normali, ha un calendario di eventi molto fitto e di altissima qualità. Basti pensare alle grandi manifestazioni come Lucca Summer Festival, Lucca Comics o ad altre come Murabilia, Cartasia, Verdemura che creano, oltre a un indotto economico importante, una serie di opportunità per gli abitanti che favoriscono la socializzazione, lo svago e il divertimento. L’impatto del Covid-19 è stato devastante sul settore culturale e dell’intrattenimento, in particolare sugli spettacoli a carattere musicale e teatrale, lasciando ben poche alternative a chi, in città, volesse passare una serata diversa dal solito. La rassegna Lucca Risuona nasce da un dialogo con le istituzione locali proprio sulla volontà di offrire nuove occasioni di incontro pur mantenendo come priorità assoluta la sicurezza della salute di tutti. La rassegna a Villa Bottini, infatti, seguirà tutti i protocolli in materia anti-Covid indicati dalla Regione Toscana tra cui i posti a sedere distanziati. Per agevolare un corretto svolgimento delle tre serate l’organizzazione invita il pubblico a presentarsi a Villa Bottini già dalle 19.00 (orario di apertura dei cancelli), muniti della propria mascherina che potrà essere tolta una volta raggiunto il proprio posto a sedere. All’interno del parco di Villa Bottini sarà allestita una zona ristoro dove sarà possibile gustare panini espressi e bibite fresche in attesa dello show.
PROGRAMMA
Giovedì 10.09 – Dente | open act Ciulla
Venerdì 11.09 – Morricone History | Tributo a Ennio Morricone – Cinema Orchestra / Ensemble A.Modigliani
Sabato 12.09 – Jonathan Canini | “Cappuccetto Rozzo”
ARTISTI
In questo tour i brani del suo ultimo album omonimo e le canzoni del suo vasto repertorio verranno riarrangiati in chiave acustica, in attesa di poter tornare all’idea originaria di tour con la band al completo. Sarà un concerto intimo e raccolto, in cui sarà messa in luce la parte più essenziale dei brani del cantautore. Dente sarà accompagnato in alcune date da Simone Chiarolini, chitarrista e tastierista della sua band, che si alternerà con lui alla chitarra e al pianoforte. Nei giorni scorsi Dente ha pubblicato il suo nuovo singolo e video di L’ago della bussola, brano estratto dal suo ultimo disco omonimo, uscito a febbraio 2020 per INRI/Artist First.
Antonio Ciulla, noto semplicemente come Ciulla, è un cantautore, produttore e compositore di colonne sonore. Nato a Lucca nel 1991 da madre pittrice e padre regista, Ciulla scrive canzoni dalla terza media e non vede alternativa al futuro.
Le grandi colonne sonore di Ennio Morricone in un eccezionale concerto con orchestra dal vivo per celebrare la carriera del Maestro. Con 500 colonne sonore, 70 milioni di dischi, sei nomination e due Oscar vinti, tre Grammy, quattro Golden Globe e un Leone d’Oro Ennio Morricone ha regalato emozioni indimenticabili collaborando con i più grandi registri del cinema italiano e internazionale. Con 30 elementi di orchestra lo spettacolo propone un viaggio emozionale attraverso le tappe fondamentali del percorso artistico del compositore.
Uno spettacolo dietro l’altro, un sold dietro l’altro. Jonathan Canini è il nuovo asso toscano della comicità e “Cappuccetto rozzo” è il suo cavallo di battaglia. Lo spettacolo rivisita la nota favola, “trascinando” in Toscana i suoi personaggi: lucchese il lupo, fiorentina la protagonista, livornese la nonna, pisano il cacciatore… Alla storia originale si sovrappongono così vernacoli e questioni di campanile, in un esilarante botta e risposta che rivela il talento di Jonathan Canini, ideatore e regista dello spettacolo, oltre che autore dei testi. Con lui sul palco Riccardo Di Marzo. Jonathan Canini si attesta tra i legittimi eredi della grande tradizione comica toscana, quella di programmi tv come Vernice Fresca e Aria Fresca, di mattatori quali Benvenuti e Nuti, Pieraccioni e Panariello, passando per Ruffini e Ceccherini…
COSTI / TICKET
- Dente | open act Ciulla: 12,00€ + d.p.
- Morricone History | Tributo a Ennio Morricone – Cinema Orchestra / Ensemble A.Modigliani: 20,00€ + d.p.
- Jonathan Canini | “Cappuccetto Rozzo”: 13,00€ + d.p.
Prevendite disponibili nelle rivendite abituali del circuito Ticketone (Coop, Mediaworld, teatro del Giglio) e online su www.ticketone.it. Sarà possibile acquistare il proprio titolo di accesso anche la sera stessa dello spettacolo dalle 19.00 presso la biglietteria di Villa Bottini.
ORARI
Apertura porte ore 19.00
Inizio spettacolo ore 21.00
Si invita il pubblico ad arrivare dalle 19.00 per assicurarsi il posto migliore e agevolare una serena gestione dei posti a sedere.
CIBO & BEVANDE
All’interno del parco di Villa Bottini sarà allestita un’area ristoro dove sarà possibile bere e mangiare in attesa e durante lo spettacolo.
ANTI-COVID
Lucca Risuona si svolgerà nel totale rispetto delle normative ANTI-COVID indicate dalla Regione Toscana. Si prega di arrivare all’evento muniti della propria mascherina che potrà essere tolta solo una volta seduti al proprio posto.
INFO
web: www.luccarisuona.it
mail: info@luccarisuona.it
tel: +39 340 28 44 251


Wind of Change: la canzone iconica
Gli SCORPIONS festeggiano il trentesimo anniversario della loro iconica power ballad, colonna sonora della caduta del Muro di Berlino
Deluxe box set in uscita il 3 Ottobre
comprende un libro di 84 pagine con copertina rigida
con fotografie rare e inedite,
arrangiamento per voce e pianoforte,
un pezzo del Muro di Berlino
&
5 versioni della canzone iconica,
compresa una versione inedita
su CD e 12″LP
L’edizione è numerata a mano
e limitata a 2020 unità
Disponibile per il pre-ordine ora
esclusivamente
su
www.TheIconicSong.com
Gli Scorpions, una delle più grandi band hard rock di tutti i tempi, festeggiano il 30° anniversario della prima uscita di “Wind of Change” con la pubblicazione di un cofanetto esclusivo il 3 Ottobre 2020. “Wind of Change”: The Iconic Song” è dedicato esclusivamente alla power ballad scritta da Klaus Meine, diventata la colonna sonora della fine della Guerra Fredda. Ispirata dalla loro partecipazione al Music Peace Festival di Mosca nel 1989, “Wind of Change” incarna il sentimento di speranza, l’ottimismo e la prospettiva per un futuro migliore.
“Quando siamo saliti sul palco del Lenin Stadium e abbiamo iniziato lo show con “Blackout”, i soldati dell’Armata Rossa, che avevano il compito della sicurezza, hanno lanciato in aria i loro cappelli e le loro uniformi, si sono girati verso di noi sono entrati a far parte della folla. Il mondo stava cambiando proprio davanti ai nostri occhi … Era incredibile! “
Klaus Meine, 2020
Il cofanetto, che si presenta con l’ aspetto del cemento armato, contiene un libro di 84 pagine con copertina rigida scritto dal Dr. Edgar Klüsener, ex caporedattore di Metal Hammer e stretto confidente della band, che ha intervistato Klaus Meine esclusivamente a questo proposito e parla della genesi e dell’impatto della canzone. Contiene diverse pagine di fotografie del fotografo della band Didi Zill e dell’archivio privato di Klaus Meine, nonché il testo manoscritto di “Wind of Change” di Klaus Meine.
Oltre al libro, il cofanetto comprende un arrangiamento per voce e pianoforte di “Wind of Change”, un CD e un LP da 12″ con 5 versioni del brano: la versione originale dell’album, la versione deila Berlin Philharmonic, le versioni russa e spagnola e una versione demo inedita di Klaus Meine. Anima e perno del cofanetto è un pezzo unico del Muro di Berlino realizzato artigianalmente e personalizzato con la stella rossa “Wind of Change” e un testo scritto a mano da Klaus Meine.
„Take Me to The Magic of The Moment” – Klaus Meine, Wind of Change
La gente non solo in Europa ma in tutto il mondo si è sentita legata al tema del cambiamento e alla malinconia di questo brano. Con il crollo dell’Unione Sovietica, la fame di libertà e di comunione era grande. L’improvviso vuoto in Europa ha lasciato molto spazio ai sogni e alle speranze. “Wind of Change” catturò questo indescrivibile stato d’animo magico e divenne l’inno della caduta del muro di Berlino. La canzone continua a esercitare la sua forza e il suo significato è ancora oggi più forte che mai.
“In tempi di COVID-19 e di tutte le folli teorie di cospirazione di questi tempi estremamente difficili, “Wind of Change” è come un abbraccio, un buon amico di un’epoca in cui la speranza di un mondo pacifico sembrava realizzarsi. Il sogno della pace vive in questa canzone”. – Klaus Meine, 2020
Il 13 Agosto 2020, nel giorno della costruzione del Muro di Berlino nel 1961 e del Music Peace Festival di Mosca nel 1989, il preordine di questo cofanetto è disponibile solo su www.TheIconicSong.com.
L’Iconic Song Box è numerato a mano, limitato a 2020 copie e uscirà il giorno del trentesimo anniversario dell’unità tedesca, il 3 Ottobre 2020.
Il Deluxe Box set include
12‘‘LP & CD
Libro di 84 pagine con copertina rigida e scritto dal Dr. Edgar Klüsener,
ex caporedattore di Metal Hammer e stretto confidente della band.
Fotografie rare ed esclusive di Didi Zill, fotografo della band in quel periodo
Intervista a Klaus Meine
Materiale dall’archivio privato di Klaus Meine
Arrangiamento per voce e pianoforte
Pezzo unico del Muro di Berlino realizzato a mano e personalizzato con la stella rossa “Wind of Change”
e un testo scritto a mano da Klaus Meine.
Tracklisting
CD
Wind of Change (Crazy World Version)
Wind of Change (Scorpions & Berlin Philharmonic Orchestra Version)
Ветер перемен (Russian Version)
Viento de Cambio (Spanish Version)
Wind of Change (Unreleased Demo Version by Klaus Meine)
LP
A
Wind of Change (Crazy World Version)
Wind of Change (Scorpions & Berlin Philharmonic Orchestra Version)
B
Ветер перемен (Russian Version)
Viento de Cambio (Spanish Version)
Wind of Change (Unreleased Demo Version by Klaus Meine)
Una versione del Box per la vendita nei negozi di tutto il mondo sarà disponibile in forma modificata nel Novembre 2020, 30 anni dopo l’uscita dell’album “Crazy World” insieme ad un libro di 84 pagine, un arrangiamento per voce e pianoforte, un vinile e un CD.


THE PINEAPPE THIEF PRESENTANO
NUOVO SINGOLO E VIDEO
’VERSIONS OF THE TRUTH’
VERSIONS OF THE TRUTH
IL NUOVO ALBUM IN USCITA IL 4 SETTEMBRE
DATE IN UK & EU NEL 2021/22
The Pineapple Thief hanno condiviso il loro nuovo singolo, ‘Versions Of The Truth’, la title track del loro nuovo album in uscita il 4 Settembre su Kscope.
Un brano ampio e avvolgente che si sviluppa in crescendo esplosivi ed aperture corali, il singolo esce accompagnato da un video altrettanto bello e suggestivo, prodotto da Blacktide Phonic/Visual (https://black-tide.co.uk/).
“Questo brano probabilmente non ha bisogno di troppe spiegazioni”, dice il frontman Bruce Soord. “Ho ideato questo titolo quando abbiamo iniziato a scrivere il disco nell’Ottobre del 2018. All’epoca, il mondo intorno a me sembrava perdere il rispetto per la ‘verità’. Qualsiasi versione della verità, sembrava essere un gioco leale, purché ti portasse dove e come volevi. Non mi sarei mai aspettato che la canzone fosse ancora più pertinente oggi.
Il video affronta delle distorsioni molto personali della vita e della verità. George Laycock, che lo ha prodotto e diretto, ha trovato alcune belle location qui sulla costa giurassica del Dorset, insieme ad alcuni ‘nuotatori’ locali. Per fortuna, visto che George vive a soli 40 minuti di distanza da me, siamo riusciti a girare di nuovo insieme, anche nello strano clima di oggi. I fiumi, i mari azzurri e i cieli vergini celesti e incontaminati da scie di vapore, hanno un aspetto ultraterreno. ‘It’s not how I remember it….’”.
In tutto l’album, The Pineapple Thief esplorano un ampio territorio sonoro, con passaggi minimalisti che costruiscono crescendo esplosivi e strumentali, che fondono elementi diversi in un espressionismo fluente per creare una coinvolgente dicotomia.
E’ un album che si pone come uno specchio del caos e del conflitto della vita del XXI secolo e cerca di dare un senso ai riflessi distorti che percepiamo. Una sfocatura tra il reale e il percepito, tra il significato e l’intenzione. Il titolo dice tutto: questa è la colonna sonora di un mondo post-verità.
Prodotto dai quattro membri della band – il cantante Bruce Soord, il tastierista Steve Kitch, il bassista Jon Sykes e il batterista Gavin Harrison – “Versions Of The Truth” sposa un’ampiezza musicale stellare con uno spettro di emozioni che oscillano dalla rabbia e dalla confusione alla tristezza e al rimpianto, culminando in una parvenza di speranza. A tratti l’album è fortemente autobiografico. In altri, affronta a testa alta il caos della vita moderna.
Quello che ne scaturisce è il miglior album di The Pineapple Thief. Si nutre dei trionfi creativi e commerciali dei loro ultimi due album, la svolta del 2016 di “Your Wilderness” e il successivo “Dissolution”, e va oltre. Musicalmente audace e con testi che fanno riflettere, questo è il suono di una band determinata a spingersi in avanti.
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VERSIONS OF THE TRUTH TRACKLIST
Versions Of The Truth
Break It All – GUARDA IL VIDEO
Demons – GUARDA IL VIDEO
Driving Like Maniacs
Leave Me Be
Too Many Voices
Our Mire
Out Of Line
Stop Making Sense
The Game
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Versions Of The Truth uscirà su CD, LP incl. vari colori, in digitale, disco Blu Ray con bonus track e in più come edizione limitata deluxe in edizione limitata in versione libro cartonato con 4 dischi ed è disponibile per il QUI.
A causa dell’attuale situazione col virus Covid-19, il tour della band per l’autunno 2020 è stato riprogrammato per il 2021. Tutti i biglietti per le date del 2020 saranno validi per le nuove date. Per i rimborsi si prega di verificare presso il punto vendita. Le date complete del tour sono disponibili sul sito http://www.pineapplethief.com/tour/.
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TOOTS AND THE MAYTALS PRESENTANO LA NUOVA VERSIONE DI
‘THREE LITTLE BIRDS’ CON IL FEATURING DI ZIGGY MARLEY
E RINGO STARR ALLE PERCUSSIONI
IL PRIMO ALBUM IN STUDIO IN DIECI ANNI USCIRA’ IL 28 AGOSTO SU
TROJAN JAMAICA/BMG – PRE-SALVA/ORDINA

ASCOLTA
‘THREE LITTLE BIRDS’ FT. ZIGGY MARLEY
I leggendari Toots and the Maytals presentano una cover del classico di Bob Marley, ‘Three Little Birds’ con il featuring del figlio Ziggy Marley. In questo nuovo singolo ci sono anche le percussioni di Ringo Starr, la chitarra di Zak Starkey e la batteria di Sly Dunbar (Sly & Robbie).
Ascolta “Three Little Birds” Ft. Ziggy Marley QUI
Three Little Birds” Ft. Ziggy Marley, presentata in anteprima da Ebro Darden nel suo spazio su Apple Music, Beats 1, è il terzo estratto dall’atteso nuovo album in studio dei Toots and the Maytals, ‘Got To Be Tough’, in uscita il 28 Agosto su Trojan Jamaica/BMG
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Prima dell’uscita di questo singolo, a Giugno è uscito il primo estratto “Got To Be Tough” [ASCOLTA/GUARDA] che è stato il primo materiale originale di Toots da quasi un decennio, salutato come “inspirational anthem” dalla rivista PASTE Magazine e riconosciuto come un “reminder to stay strong when corrupt systems rear their heads” dalla rivista Rolling Stone. A Luglio è seguito “Warning Warning” [ASCOLTA/GUARDA], con Consequence of Sound che ha applaudito la canzone per aver messo in mostra “l’impegno duraturo del leader e fondatore Frederick ‘Toots’ Hibbert nei confronti delle questioni di giustizia sociale“.
La grintosa provocazione del nuovo album Got To Be Tough rinnova la carriera quasi sessantennale dell’uomo che ha lanciato un nuovo suono e un nuovo genere con la sua uscita del 1968, “Do The Reggay”. È un promemoria del fatto che attraverso le vene creative di Toots scorrono tutte le radici e i germogli della Diaspora Nera. Blues, soul, r’n’b, funk, jazz, reggae e griot africani: Toots li onora, li incarna e li possiede. Tutto questo diventa una guida autorevole: come sopravvivere e prosperare tra le sfide della nostra Terra.
Negli anni Settanta ci ha esaltato con il dinamico panafricanismo di “Funky Kingston” e il presagio di allarme di “Pressure Drop”, ridefinendo il soul con l’LP “Toots In Memphis” negli anni Ottanta.
Plurinominato e vincitore di numerosi GRAMMY® Award, musicista, cantante, cantautore, produttore e icona, Toots ha reso proficua la grande attesa per il suo nuovo album, dando vita ad un un groove caparbio, che infonde tenacia ma che allo stesso tempo riesce a bilanciare splendidamente gioia e rabbia, dolore e guarigione.
Anche se il messaggio è impegnativo, lasciate andare il vostro corpo a questo sound, e la vostra mente lo seguirà. Toots, un esecutore impeccabile, sa che la danza stessa è un esorcismo primordiale; una garanzia più grande di qualsiasi altra che, aiutata dal suo ammonimento, ci farà vivere “Do The Reggay” nel 21° secolo e oltre.
L’album “Got To Be Tough” sarà disponibile in tutto il Mondo dal 28 Agosto 2020
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GOT TO BE TOUGH TRACK LIST
Drop Off Head
Just Brutal
Got To Be Tough
Freedom Train
Warning Warning
Good Thing That You Call
Stand Accuse
Three Little Birds Ft. Ziggy Marley
Having A Party
Struggle

THE PRETTY THINGS REALIZZANO IL NUOVO SINGOLO
’BRIGHT AS BLOOD’
IL NUOVO ALBUM ‘BARE AS BONE, BRIGHT AS BLOOD’
USCIRA’ IL 25 SETTEMBRE SU MADFISH MUSIC

Credit foto: Judy Totton
The Pretty Things realizzano il nuovo singolo “Bright As Blood”, estratto dal loro prossimo album “Bare As Bone, Bright As Blood” in uscita il 25 settembre su Madfish Music.
La canzone sarà contenuta nel nuovo album, interamente acustico, al quale la band aveva lavorato fino all’improvvisa e tragica scomparsa di Phil May nel Maggio 2020. La band, guidata dal chitarrista Dick Taylor, condivide questo nuovo brano rendendo omaggio al loro iconico, impavido e pionieristico front man.
Il nuovo singolo “Bright As Blood” vede Phil May e Dick Taylor abbracciare nuove emozionanti sfumature tra Folk, Americana e Bluegrass, insieme al violino rootsy di Jon Wigg, al banjo hillbilly di Sam Brother che siedono accanto all’autore, all’ipnotica chitarra guida di George Woosey e a una performance vocale di May che è la più fragile e sensibile mai sentita da lui.
Dick Taylor (The Pretty Things)
“Bright As Blood” è stata scritta dal bassista, collaboratore di lunga data della band, George Woosey ed è tipica del suo incredibile lavoro e catturando perfettamente la sua passione per la musia Roots e Americana, si adatta perfettamente all’album dandogli in parte anche il titolo”.
Ascolta qui il nuovo singolo ‘Bright As Blood’
Il nuovo singolo sarà disponibile su tutte le piattaforme streaming digitali dal 7 Agosto 2020
’Bare As Bone, Bright As Blood’ è il culmine del lavoro che la band ha svolto, dopo lunghe discussioni sulla possibilità di creare qualcosa di importante in un formato acustico e scarno, dopo il loro ritiro dalle esibizioni live elettriche per motivi di salute, che li ha visti chiudere in bellezza con un’incredibile performance di tre ore in una venue The 02 Indigo di Londra sold out, nel dicembre 2018, con gli ospiti David Gilmour e Van Morrison.
Phil May e Dick Taylor, insieme al manager e produttore di lunga data Mark St. John, hanno iniziato a lavorare a questo nuovo album, il loro primo in un formato interamente acustico ed hanno gettato le basi di quello che sarebbe stato il nuovo lavoro di The Pretty Things.
Il nuovo album, prodotto di queste session, è il suono dell’autenticità, della dura esperienza, del dolore e della nostalgia di due artisti dentro al territorio sconosciuto della vecchiaia. E’ il suono di due lunghe vite trascorse dentro all’arte e alla musica che hanno vissuto all’avanguardia ed hanno sempre lavorato con assoluta onestà e totale integrità dall’inizio della loro adolescenza.
Il nuovo album ‘Bare As Bone, Bright As Blood’ verrà realizzato in formato CD, gatefold 2xLP su vinile rosso e su tutte le piattaforme digitali.
Il pre-ordine è disponibile ora.
Tracklist:
Can`t Be Satisfied [03:04]
Come Into My Kitchen [04:17]
Ain`t No Grave [03:58]
Faultline [04:22]
Redemption Day [05:22]
The Devil Had A Hold Of Me [04:16]
Bright As Blood [04:44]
Love In Vain [04:17]
Black Girl [02:37]
To Build A Wall [04:25]
Another World [03:56]
Bonus Track:
I`m Ready [03:43]
Press Quote:
“Mr. May’s snarling vocals and rebellious persona helped make his band, the Pretty Things, an influential part of the 1960s British scene.” – The New York Times
“The man David Bowie listed as God in his address book stuck two fingers up at rules about music, sex and life itself – and made the most glorious noise doing it” – The Guardian
“May’s yowling vocals, were as ferociously potent as anything recorded during the 1960s British beat boom.” – The Times
“Although the Pretty Things did not achieve the fame of many of their peers in the UK rock scene, they were beloved by musicians, including Aerosmithand, most famously, David Bowie” – Pitchfork
Link:
Facebook
https://www.facebook.com/The-Pretty-Things-115515605226
Website
http://www.theprettythings.com/
Label
https://www.madfishmusic.com/

SIENA JAZZ
Definito il cartellone dei docenti della 50ª edizione
dei Seminari Internazionali Estivi
– Dal 6 al 20 Settembre, una task force musicale di grande livello internazionale, farà ancora una volta di Siena Jazz il centro di eccellenza europeo della didattica musicale Jazz
– Il Seminario 2020 – Anti-Covid, voluto da Siena Jazz “per forza o per amore” si svolgerà nelle massime condizioni di sicurezza, con posti disponibili limitati
– Come di consueto i seminari daranno vita a concerti unici ed irripetibili che quest’anno saranno disponibili in streaming

Nonostante il periodo di emergenza in cui stiamo vivendo, le difficoltà pratiche, organizzative e di spostamento, Siena Jazz è lieta di annunciare il cartellone dei docenti che interverranno alla 50ª edizione dei Seminari Internazionali Estivi, un cartellone costituito da una vera e propria task force di grande livello internazionale che vedrà, tra gli altri musicisti-docenti la presenza di Lionel Loueke, chitarrista prestigioso spesso in tour con Herbie Hancock, Ferenc Nemeth, attualmente tra i migliori batteristi della scena Jazz mondiale, Joe Sanders, giovane contrabbassista tra le più luminose rivelazioni per il suo strumento e il sassofonista Seamus Blake, musicista grandemente apprezzato a livello internazionale. Accanto ai grandi nomi internazionali faranno gli onori di casa alcuni dei più prestigiosi jazzisti italiani, riconosciuti nel mondo, come Stefano Battaglia, Diana Torto, Furio di Castri, Paolino Dalla Porta, Maurizio Giammarco, solo per citarne alcuni. A questo grande ensemble artistico e didattico si affiancherà Enrico Rava che ancora una volta conferma la sua presenza esclusiva ai Seminari Estivi di Siena Jazz, dirigendo una Master Class come sua unica attività di docenza in campo internazionale.
L’emergenza Coronavirus non ha intaccato la capacità di Franco Caroni, direttore artistico e didattico di Siena Jazz, nel selezionare i docenti di altissimo livello che avranno il compito di rendere unica la partecipazione dei musicisti ai Seminari Estivi di Siena Jazz. A tale riguardo il direttore dichiara: “Siamo riusciti a mantenere l’alto livello internazionale dei docenti, nonostante le difficoltà incontrate nella scelta dei grandi nomi del jazz a causa dell’emergenza mondiale. I grandi nomi che ancora una volta Siena jazz è stata in grado di invitare ai corsi, rappresenteranno una inedita esperienza concertistica per l’esibizione di formazioni sperimentali appositamente ed esclusivamente organizzate per questa edizione.”
Gli storici Seminari Estivi di Siena Jazz, si svolgeranno a Siena dal 6 al 20 settembre 2020, e permetteranno agli iscritti, nella massima sicurezza, di acquisire l’esperienza e le informazioni utili per poter approfondire le proprie conoscenze e le proprie abilità musicali. Questi i nomi dei grandi musicisti-docenti presenti a questa edizione:
pianoforte: Stefano Battaglia, Greg Burk, Harmen Fraanje, Fabrizio Puglisi
chitarra: Lionel Loueke, Roberto Cecchetto, Lage Lund, Federico Casagrande
contrabbasso: Joe Sanders , Damien Cabaud, Paolino Dalla Porta, Furio Di Castri
batteria: Ferenc Nemeth, Ziv Ravitz, Ettore Fioravanti, Greg Hutchinson,
sax: Seamus Blake, Maurizio Giammarco, Logan Richardson, Achille Succi
tromba: Giovanni Falzone, Fulvio Sigurtà
canto: Diana Torto, Sara Serpa, Brian Zalmijn
Master class: Enrico Rava (posti ESAURITI)
Storia del Jazz: Francesco Martinelli
“Questo è un vero e proprio Seminario anti-Covid, voluto da Siena Jazz ‘per forza o per amore’, come si usa dire spesso a Siena, – commenta Franco Caroni – progettato nella massima sicurezza, seguendo necessariamente tutte le prescrizioni sanitarie per la nostra tranquillità e per quella delle nostre famiglie. Lo staff di Siena Jazz è al lavoro per rendere la nostra sede sicura in modo da poterci concentrare tutti, studenti, docenti e personale, sulla musica e la sua organizzazione, con la massima serenità ed efficienza.”
Per problemi di contingentamento relativo al protocollo di sicurezza il numero degli iscritti sarà ridotto rispetto agli altri anni. È necessario che gli studenti prevedano per tempo la loro iscrizione al Seminario, per evitare che i posti vadano esauriti, come già successo per la Master Class tenuta da Enrico Rava.
Quest’anno, per la prima volta, i concerti che accompagnano i Seminari Estivi di Siena Jazz saranno registrati e resi disponibili online. Si tratterà di concerti con formazioni “inedite” che potremmo ascoltare soltanto a Siena e che saranno videoregistrati e ritrasmessi tramite la piattaforma My Movies, sulla base del progetto “Jazz in Toscana”, realizzato in collaborazione con la Regione Toscana.
Siena Jazz, Seminari Internazionali Estivi, iscrizioni:
http://www.sienajazz.it/seminari-estivi-di-siena-jazz/
Siena Jazz
Accademia Nazionale del Jazz
Fortezza Medicea, 10
53100 – Siena
“In Equilibrio” è il nome del nuovo album
dei MALARIMA in uscita il 28 Agosto 2020

“In Equilibrio” è la seconda prova in studio del quartetto fiorentino MALARIMA, a quasi due anni di distanza dall’esordio “Credere a Tutto”, in uscita il 28 agosto con distribuzione fisica affidata ad Audioglobe e quella digitale a The Orchard.
“In Equilibrio” compie un passo in avanti nella consapevolezza della band attraverso un songwriting più complesso, riportando in superficie un’anima rock’n’roll, forse un po’ vintage, quasi scomparsa dalla scena indipendente italiana. Sonorità crude, con le chitarre in primo piano coesistono con aperture melodiche dove emergono suoni più morbidi (chitarra acustica, armonica, piano e tastiere) mentre i testi delle canzoni, scritti da Alberto Agnelli, disegnano i nostri giorni a volte con disincanto, a volte con rabbia o ironia, ma sempre in modo diretto ed estremamente visivo.
“In Equilibrio” è un disco intenso e rischioso, valorizzato anche dalle mani di Marco L. Lega (C.S.I., Marlene Kuntz, Vidia, Üstmamò, ……) al banco del mixer, dove la poesia dei testi si intreccia ai suoni che riemergono dal background musicale del gruppo, creando un’esperienza quasi cinematografica.
MALARIMA è una macchina in grado sia di viaggiare a pieni giri che di sussurrare dolcemente, grazie ad una scrittura che unisce la semplicità del linguaggio alla capacità di essere rabbiosa e morbida allo stesso tempo, creando un mondo dove il garage si mescola all’indie rock e, a volte, al pop. Il sound del gruppo appare un’originale rivisitazione di ascolti stratificati di Lou Reed, REM ed il Paisley Underground dei Dream Syndicate, Clash, la new wave degli anni 80, il grounge dei 90 e molto altro, producendo una sintesi estremamente originale dove si immergono i testi che raccontano il presente quotidiano visto dagli occhi di chi non è più un ragazzo. Un treno di immagini e di storie rubate alla vita di tutti i giorni, con sullo sfondo temi universali come le migrazioni, l’assenza della politica, le guerre on-demand, la difficoltà delle relazioni interpersonali o la ricerca di una realtà alternativa.
MALARIMA è un progetto che nasce nel 2016 grazie alla riunione di Alberto Agnelli, Max Rossi e Riccardo Scianca, tre quarti dei VIDIA, rock band fiorentina sulla scena nella prima metà degli anni 90 in cui militava alla voce e chitarra Enrico Greppi (Erriquez/Bandabardò). I VIDIA nel 1991 con ottengono un contratto con la CGD-WARNER e pubblicano un disco prodotto da Gianni Maroccolo. Alla fine 1992, i VIDIA si dissolvono.
MALARIMA sono Max Rossi al basso e voce, Alberto Agnelli e Maurizio Gangi alle chitarre, Riccardo Scianca alla batteria.

NUOVI DETTAGLI SUL PROSSIMO ALBUM IN STUDIO
DI JON GOMM THE FAINTEST IDEA
in uscita su Kscope il 16 Ottobre 2020
CONFERMATO IL TOUR 2020/2021

(Crediti foto: Elizabeth Gomm)
L’inglese Jon Gomm, virtuoso della chitarra acustica, annuncia ulteriori dettagli sul suo nuovo album The Faintest Idea, in uscita su Kscope il 16 ottobre 2020, un lavoro in cui nuove profondità emotive si immergono in immensi paesaggi pop melodici.
Quando la maggior parte delle persone guardano una chitarra acustica vedono esattamente questo: una scatola di legno con delle corde. Jon Gomm, uno dei pionieri del suono moderno fingerstyle, ha il raro dono di trasformare uno strumento in quella che sembra un’intera orchestra…
L’esordio del cantautore nato a Blackpool (UK) nel 2003, Hypertension, è stato a dir poco una rivelazione musicale: suoni di batteria, percussioni, accordi e armonici suggestivi sulla sua chitarra acustica sotto la sua voce calda e soulful. Le cose sono cambiate per Jon, con il suo storico singolo Passionflower che nel 2012 ha raccolto milioni di visualizzazioni su YouTube e altre piattaforme social – con la leggenda britannica Stephen Fry che lo ha descritto in televisione come “qualcuno che suona la chitarra in un modo che non avevo mai visto suonare prima” e “un genio a tutto tondo“. L’album successivo Secrets Nobody Keeps è uscito nel 2013, consolidando ulteriormente la sua statura come una delle forze trainanti di una rivoluzione acustica. Ora, avendo firmato un contratto con un’etichetta per la prima volta nella sua carriera, è riuscito a raffinare veramente la sensibilità pop e l’espressione emotiva all’interno di quell’inconfondibile muro di suono. L’ultimo album The Faintest Idea è pronto per uscire il prossimo ottobre.
“Non mi ero reso conto che le mie canzoni valevano qualcosa al di là della chitarra folle che le suonava”, scuote le spalle del cantautore rinato, che ha iniziato a suonare l’ukulele all’età di due anni. “Quando le persone hanno iniziato a farsi tatuare i miei testi, ho dovuto accettare il fatto che non lo facessero solo perché sono fan della chitarra percussiva”
Forse una delle più grandi sorprese di The Faintest Idea è il modo in cui l’album contrappone l’incredibile calore umano del suono acustico di Gomm a contenuti più algidi, grazie alle parti di synth e al lavoro di produzione del musicista australiano Andy Sorenson. Invece di una guerra tra uomo e macchina, la collaborazione unisce la semplice onestà dei due con atmosfere più lungimiranti. È un capolavoro contemporaneo, ricco nel senso di percorsi e strade percorse, ma anche di audacia nel guardare ad un futuro inaspettato. “Andy ha preso le mie crude e intime performance acustiche e le ha inserite in un paesaggio artificiale dilatato di sua creazione. Mi sembra di suonare un concerto in un mondo onirico di realtà sintetica. Scricchiolavo un accordo e questo rimbalzava su una nuvola di ciano rilasciando una pioggia di note, ne colpivo un altro ed echeggiava attraverso una camera di cristallo” riflette Gomm.
L’album ha avuto questo titolo grazie all’idea che tutti noi, in qualche misura, non abbiamo The Faintest Idea. Il cantante/chitarrista nota come tutto sia fatto di stringhe vibranti di probabilità ed è questo significato scientifico e spirituale, oltre che la traduzione più letterale di una totale congettura, che sembra il perfetto riassunto del suo album numero quattro. “È un titolo enigmatico” sorride Gomm. “C’è una linea sottile tra una metafora e un gioco di parole, quindi immagino che oscilli su questo“.
L’album è completato dall’artwork di Lee Zimmerman, con il suo delicato disegno a china.

Jon Gomm è spesso citato come uno degli artisti acustici più naturalmente dotati dell’era moderna, una one-man band con nessun limite apparente di espressione; non c’è da stupirsi, quindi, che la sua nuova musica abbia attinto dalle sue esperienze degli ultimi cinque anni circa. E se da un lato ci sono stati momenti di gioiosa celebrazione, dall’altro, per sua stessa ammissione, ci sono stati anche molti sconvolgimenti personali “Questo album è arrivato dopo molto tempo“, riflette. “Tendo a scrivere in modo molto accurato. Gli ultimi anni della mia vita sono stati caratterizzati da molti traumi personali, da me e mia moglie che abbiamo perso una gravidanza, fino a perdere altre persone importanti nella mia vita“.
C’è un senso di reinvenzione che arriva nelle 11 tracce di The Faintest Idea, che documentano un musicista che fa i conti col talento che lo ha reso noto e che scegli edi spingersi verso qualcosa di inaspettato. Nonostante sia già diventato virale e si sia affermato come uno dei moderni maestri dell’acustica, questa potrebbe benissimo essere l’uscita che vede il passaggio virtuoso di Gomm verso un pubblico mainstream molto lontano dalla comunità chitarristica che da tempo lo venera. “La gente sapeva che ero bravo a suonare, non avevo più bisogno di scrivere un album per dimostrare questa cosa”, riassume Gomm. “Ed esserne consapevole ha fatto emergere la mia musica in modo migliore. Il lato tecnico può alimentare l’ego dopo un po’. Questa è ancora musica per chitarra acustica, ma il suono, l’approccio e le esperienze che ci sono dietro sono totalmente diversi. Non ho avuto bisogno di forzarmi a seguire alcuna filosofia musicale quando potevo semplicemente fare un album dal suono bellissimo, totalmente immersivo e più emotivo”.
In effetti, è coinvolgente ed emozionante come è diventata la sua musica. E anche se queste sono le registrazioni più comunicative della carriera di Jon Gomm fino ad ora, si tratta comunque della magia di un solo uomo con la sua chitarra e la sua voce. Una magia veramente potente.
The Faintest Idea uscirà il 16 ottobre su CD, digitale, doppio LP in formato gatefold con incisione grafica sul lato D e con una splendida edizione limitata deluxe rilegata con a 3 dischi: CD1 – The Faintest Idea album, CD 2 – The Naked Artist Mix – una versione scarna dell’album, un DVD contenente 6 performance esclusive girate in una chiesa medievale, presentazioni di tecnica chitarristica, un’intervista di 35 minuti a Jon Gomm, video con la descrizione delle canzoni e The Faintest Idea in audio stereo ad alta risoluzione. Il bellissimo libro conterrà illustrazioni di Lee Zimmerman, descrizioni delle canzoni, testi scritti a mano e una tablatura completa per chitarra della canzone “Check You’re Still Breathing”.
Tutti i formati sono disponibili per il pre-ordine QUI
The Faintest Idea – Tour come headliner in UK ed Irlanda
Biglietti in vendita con l’album o pacchetti speciali QUI
Dicembre 2020
Sabato 5 – Huddersfield – Parish Pub
Domenica 6 – York – The Crescent
Giovedì 10 – Trowbridge – Emmanuels Yard
Venerdì 11 – Cheltenham – Frog And Fiddle
Sabato 12 – Swansea – Sin City
Gennaio 2021
Lunedì 4 – Southampton – Joiners
Martedì 5 – Brighton – Komedia
Mercoledì 6 – Bury St Edmunds – Apex
Venerdì 15 – Nottingham – Rescue Rooms
Sabato 16 – Bristol – Thekla
Domenica 17 – Birmingham – Hare & Hounds
Venerdì 22 – Manchester – The Bread Shed
Sabato 23 – Liverpool – Leaf
Venerdì 29 – Leeds – Brudenell
Febbbraio 2021
Mercoledì 3 – Runcorn – Brindley Theatre
Venerdì 5 – Milton Keynes – Craufurd Arms
Sabato 6 – Haverhill – Haverhill Arts Centre
Domenica 7 – Reading – Sub 89
Giovedì 11 – Cardiff – The Globe
Venerdì 12 – Blackpool – Bootleg Social
Giovedì 18 – Preston – The Ferret
Venerdì 19 – Newcastle – Cluny
Sabato 20 – Glasgow – Oran Mor
Sabato 27 – Dublin – Academy 2
Marzo 2021
Venerdì 5 – London – Bush Hall
Sabato 6 – Guildford – Boileroom
GUARDA IL TRAILER DEL TOUR QUI
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