Lunatic Soul presenta singolo e video di “The Passage”, primo estratto dal nuovo album “Through Shaded Woods”

LUNATIC SOUL PRESENTA SINGOLO E VIDEO DI  
“THE PASSAGE”

PRIMO ESTRATTO DAL NUOVO ALBUM
“THROUGH SHADED WOODS” 

IN USCITA SU KSCOPE IL 13 NOVEMBRE 2020

 

Dopo l’annuncio del nuovo album “Through Shaded Woods “, in uscita il 13 novembre su Kscope, Lunatic Soul presenta “The Passage”, il primo estratto audio e video.

GUARDA E ASCOLTA “THE PASSAGE” QUI

Mariusz Duda, one man band del progetto, parla del nuovo brano: “The Passage è un pezzo significativo del nuovo album dei Lunatic Soul, grazie al quale entriamo in una misteriosa foresta piena di danze e rituali. Il titolo ‘Passage’ rappresenta la tappa finale del percorso del protagonista, nel quale sarà purificato e rinascerà. Gli ‘Shaded Woods’ sono i nostri peggiori traumi e incubi, i momenti più difficili della nostra vita. Attraversarli simboleggia affrontarli e superarli. ‘Through Shaded Woods’ significa raggiungere un posto migliore nella vita, darsi un’altra possibilità.

‘Shaded Woods’ è anche il simbolo del nostro presente, dei tempi difficili. Speriamo che alla fine di questo pericoloso cammino che stiamo percorrendo, diventeremo più ricchi di nuove esperienze, più saggi e molto più forti, questo è il mio augurio per tutti. Possa questa canzone, così come tutto l’album, essere come una torcia, che non solo faccia sparire le tenebre, ma che possa tornare utile quando si combattono i nostri mostri”.

Nel suo settimo album Mauriusz Duda estende le sue esplorazioni musicali a gruppi di riferimento del folk scandinavo e slavo come Heilung o Wardruna. Staccandosi dal sound fortemente elettronico dei precedenti album Fractured e Under the Fragmented Sky, Through Shaded Woods è completamente privo di elettronica ed è il primo album della discografia di Duda, su cui suona tutti gli strumenti.

Mariusz ha trovato l’ispirazione per l’album nella sua casa d’infanzia, situazta in una zona della Polonia nota per le sue foreste e i suoi laghi. “Credo di aver sempre voluto creare un album immerso nella natura e nei boschi. Questi mi portano alla mente la libertà, il respiro e un rituale di danza che ritorna alla natura. E’ per questo che ho voluto che l’album includesse antichi balli rituali e sciamanici, slavi e vichinghi. Volevo mescolare il tutto e metterlo insieme, rendendo Through Shaded Woods l’album più intenso, dinamico e ballabile della mia carriera”.

Mariusz Duda sembra essersi lasciato alle spalle l’oscurità personale che ha ispirato i suoi precedenti album, mentre elementi più positivi traspaiono nella sua nuova musica. L’album diventa musicalmente più “brillante” man mano che progredisce, dall’introduzione dilatata di “Navvie” fino alla title track, che conduce l’ascoltatore alla melodiosa trance di “Oblivion”, nello stile dei Dead Can Dance.

Through Shaded Woods tracklist:

Navvie [04:03]
The Passage [08:57]
Through Shaded Woods [05:51]
Oblivion [05:03]
Summoning Dance[09:52]
The Fountain [06:04]
 

Ulteriori bonus track contenute nel disco 2 del formato limited edition del CD:

Vyraj [05:32]
Hylophobia [03:20]
Transition II [27:45]

 

Through Shaded Woods uscirà in formato CD, doppio CD (con un disco bonus di 3 tracce aggiuntive tra cui una suite di 26 minuti chiamata “Transition II”, LP in vinile nero in copertina apribile e su tutte le piattaforme digitali.

Il pre-ordine è disponibile QUI (quello digitale sarà disponibile da venerdì 11 settembre)
https://lunaticsoul.lnk.to/ThroughShadedWoods

 

 

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JON GOMM presenta il secondo singolo ‘Deep Sea Fishes’

JON GOMM PRESENTA IL VIDEO DI ‘DEEP SEA FISHES’

il secondo singolo estratto dal suo nuovo album

‘The Faintest Idea’ in uscita il 16 ottobre su Kscope

 

Jon Gomm, il virtuoso inglese della chitarra acustica, in uscita con il nuovo album “The Faintest Idea” il 16 ottobre su Kscope, presenta il video del secondo singolo “Deep Sea Fishes”.

Risultato della continuativa collaborazione con The Samsara Collective, il video è stato girato nella splendida cornice del Niamos Radical Arts Theatre di Manchester, per mostrare il lato emotivo, coinvolgente ed espressivo della musica di Jon.
 

GUARDA IL VIDEO DI “DEEP SEA FISHES”

Jon parla del significato nascosto di questa canzone: “Ho collezionato molte diagnosi sulla mia salute mentale, indossate come medaglie guadagnate in una guerra contro me stesso.

Una riguarda il mio ciclismo rapido bipolare, che mi procura frequenti attacchi di depressione. Quando sono depresso, mi nascondo in mondi al riparo dalle emozioni umane. Come la scienza, la natura. Una volta sono rimasto rannicchiato a guardare un documentario sui pesci. Si trattava di un filmato su creature sconosciute che vivono nelle parti più profonde degli oceani. Laggiù è freddo, tetro e non c’è quasi luce, né vita. E questi pesci erano orribili. Bestie deformate con zanne terrificanti e esche luminescenti.

E ho pensato a questi tragici mostri che vivono da soli in questa terra desolata che mi hanno lasciato piuttosto sconvolto. Per giorni. Finché alla fine ho capito che dovevano essere stati generati da qualcosa. Ci deve essere un orrendo mostro marino come padre e un orrendo mostro marino come madre, e nonostante le scarse probabilità che questo succeda, può accadere che si incontrino, si innamorino e facciano dei piccoli orribili mostri marini. E’ così diverso per noi? Così ho scritto questa canzone d’amore”.

Quando la maggior parte delle persone guardano una chitarra acustica vedono esattamente questo: una scatola di legno con delle corde. Jon Gomm, uno dei pionieri del suono moderno fingerstyle, ha il raro dono di trasformare uno strumento in quella che sembra un’intera orchestra…

L’esordio del cantautore nato a Blackpool (UK) nel 2003, Hypertension, è stato a dir poco una rivelazione musicale: colpi di batteria, percussioni, accordi e armonici suggestivi sulla sua chitarra acustica accompagnano la sua voce calda e soulful.

Le cose sono cambiate per Jon, con il suo storico singolo
Passionflower (GUARDA QUI) che nel 2012 ha raccolto milioni di visualizzazioni su YouTube e altre piattaforme social – con la leggenda britannica Stephen Fry che lo ha descritto in televisione come “qualcuno che suona la chitarra in un modo che non avevo mai visto suonare prima” e “un genio a tutto tondo“. L’album successivo, il terzo, Secrets Nobody Keeps è uscito nel 2013, consolidando ulteriormente la sua statura come una delle forze trainanti di una rivoluzione acustica. Ora, avendo firmato un contratto con un’etichetta per la prima volta nella sua carriera, è riuscito a raffinare veramente la sensibilità pop e l’espressione emotiva all’interno di quell’inconfondibile muro di suono. Il suo nuovo album The Faintest Idea è pronto ed uscirà il prossimo Ottobre.

Forse una delle più grandi sorprese di The Faintest Idea è il modo in cui l’album contrappone l’incredibile calore umano del suono acustico di Gomm a contenuti più algidi, grazie alle parti di synth e al lavoro di produzione del musicista australiano Andy Sorenson. Invece di una guerra tra uomo e macchina, questa collaborazione unisce la semplice onestà dei due con atmosfere più lungimiranti. È un capolavoro contemporaneo, ricco nel senso di percorsi e strade percorse, ma anche di audacia nel guardare ad un futuro inaspettato.

L’album si è guadagnato il suo titolo grazie alla consapevolezza che tutti noi, in qualche misura, siamo solo The Faintest Idea. Il cantante/chitarrista nota come tutto sia frutto di corde vibranti di probabilità ed è questo significato pseudo-scientifico e spirituale – oltre che la traduzione più letterale di una totale congettura – che sembra la perfetta sommatoria dell’album numero quattro… “È un titolo enigmatico”, sorride Gomm. “C’è una linea sottile tra una metafora e un gioco di parole, quindi immagino che danzi su questo.”
 
L’album è completato dall’artwork di Lee Zimmerman, con il suo delicato disegno a china.

The Faintest Idea uscirà il 16 ottobre su CD, digitale, doppio LP e con una splendida edizione limitata deluxe rilegata con 3 dischi che conterranno: CD1 – The Faintest Idea album, CD 2 – The Naked Artist Mix – una versione scarna dell’album, un DVD contenente 6 performance esclusive girate in una chiesa medievale, presentazioni di tecnica chitarristica, un’intervista di 35 minuti a Jon Gomm, video con la descrizione delle canzoni e The Faintest Idea in audio stereo ad alta risoluzione. Il bellissimo libro conterrà illustrazioni di Lee Zimmerman, descrizioni delle canzoni, testi scritti a mano e una tablatura completa per chitarra della canzone “Check You’re Still Breathing”.

Tutti i formati sono disponibili per il pre-ordine QUI

 

GUARDA IL VIDEO DEL PRIMO SINGOLO ‘COCOON”

 

The Faintest Idea – Tour come headliner in UK ed Irlanda

Biglietti in vendita con l’album o pacchetti speciali QUI

(https://jongomm.lnk.to/TheFaintestIdea)

 

December 2020

Sat 5 – Huddersfield – Parish Pub
Sun 6 – York – The Crescent
Thu 10 – Trowbridge – Emmanuelles Yard
Fri 11 – Cheltenham – Frog And Fiddle
Sat 12 – Swansea – Sin City

Jan 2021

Mon 4 – Southampton – Joiners
Tue 5 – Brighton – Komedia
Wed 6 – Bury St Edmunds – Apex
Fri 15 – Nottingham – Rescue Rooms
Sat 16 – Bristol – Thekla
Sun 17 – Birmingham – Hare & Hounds
Fri 22 – Manchester – The Bread Shed
Sat 23 – Liverpool – Leaf
Fri 29 – Leeds – Brudenell

Feb 2021

Wed 3 – Runcorn – Brindley Theatre
Fri 5 – Milton Keynes – Craufurd Arms
Sat 6 – Haverhill – Haverhill Arts Centre
Sun 7 – Reading – Sub 89
Thu 11 – Cardiff – The Globe
Fri 12 – Blackpool – Bootleg Social
Thu 18 – Preston – The Ferret
Fri 19 – Newcastle – Cluny
Sat 20 – Glasgow – Oran Mor
Sat 27 – Dublin – Academy 2

March 2021

Fri 5 – London – Bush Hall
Sat 6 – Guildford – Boileroom

 

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Katie Melua presenta il nuovo singolo e video di ‘Your Longing Is Gone’

Katie Melua presenta il nuovo singolo e video di

Your Longing Is Gone’

nuovo estratto da Album No.8 in uscita

su BMG il 16 Ottobre 2020


Ascolta “Your Longing Is Gone QUI

 

Dopo l’esclusiva mondiale dello show di Jo Whiley sulla BBC Radio 2, Katie Melua presenta ‘Your Longing Is Gone’, il nuovo singolo estratto da “Album No. 8”, in uscita il 16 ottobre su BMG. Con la partecipazione della Georgian Philharmonic Orchestra e splendidamente arrangiata e prodotta da Leo Abrahams, la canzone è un doloroso requiem di una storia d’amore che sta svanendo.

Sia nella scrittura che nella registrazione abbiamo cercato di catturare quella realtà, dipinta con l’accettazione e la celebrazione dei bei tempi.” spiega la Melua. “Come artista femminile che ha cantato le tematiche dell’amore e del desiderio, mi interessava ora esplorare come gestire il lento scomparire dell’amore e l’affievolirsi di quel desiderio. Succede nella vita reale e ci sono delle sfumature che hanno grande importanza nella vita reale”
 


Guarda il video di “Your Longing Is Gone” QUI

 

Il singolo è accompagnato da un video sorprendente e pittoresco che è stato girato vicino alla località costiera di Batumi in Georgia, il luogo delle vacanze infantili della Melua. “Ho voluto lavorare con la fotografa/videografa georgiana Mariam Sitchinava, che è in grado di immortalare le donne con la sua macchina fotografica con un aspetto veramente bello e reale, senza manierismi o esagerazioni“. 

“Album No. 8” in uscita su BMG il 16 ottobre 2020, è un disco che rappresenta il risultato di una lunga ricerca musicale dell’artista trentacinquenne. I testi, i suoi più personali, la vedono affrontare l’aspra complessità dell’amore reale in contrasto coll’immaginario che ognuno ha dentro di se. La Melua attinge alla tradizione delle canzoni popolari per evocare un senso di magica meraviglia riflessa dagli arrangiamenti degli archi, la cui profondità e il movimento evocano il lavoro di Charles Stepney con i Rotary Connection e Ramsey Lewis

Katie Melua è una delle artiste musicali britanniche di maggior successo, con un catalogo discografico che ha ottenuto 56 dischi di platino in tutto il mondo.

Originaria di Tbilisi, nell’ex Repubblica Sovietica della Georgia, Katie Melua si è trasferita nel Regno Unito all’età di otto anni. Dotata di un talento musicale prodigioso, ha pubblicato il suo album di debutto Call Off The Search a soli 19 anni. Da allora, Katie Melua ha pubblicato sette album in studio, tutti entrati nella Top 10 in UK: Call Off The Search, Piece By Piece, Pictures, The House, Secret Symphony, Ketevan e, più recentemente, l’autoprodotto In Winter del 2016, acclamato dalla critica, registrato con il Gori Women’s Choir nella sua nativa Georgia.

Lei e Kate Bush sono le uniche due artiste britanniche nella storia del Regno Unito a raggiungere la Top Ten con sette album consecutivi.

ALBUM No. 8 – In uscita il 16 Ottobre 2020 su BMG
Pre-ordine QUI


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Si chiude con successo la prima edizione di LUCCA RISUONA

LUCCA RISUONA

SI CHIUDE CON SUCCESSO LA PRIMA EDIZIONE DI
LUCCA RISUONA, CARATTERIZZATA DA CONCERTI
COINVOLGENTI E IL SOLD-OUT DELLA
SERATA CONCLUSIVA

10, 11, 12 Settembre 2020
Villa Bottini – Lucca (LU)

 

Buona la prima. Si è conclusa sabato sera Lucca Risuona, la nuova rassegna di spettacoli organizzata dalle associazioni culturali WOM e ROCKOPERA.

Come testimonia l’ottima affluenza di pubblico, Lucca Risuona arriva in un momento in cui per tutti è grande la voglia di tornare a vivere le emozioni dello spettacolo dal vivo. Le tre serate che hanno composto il programma della prima edizione della rassegna svoltasi a Villa Bottini, nel centro storico di Lucca, hanno visto la partecipazione di più di mille persone che non si sono fatte scappare l’occasione di tornare davanti ad un palco.

La serata inaugurale, giovedì 10 settembre, ha ospitato il talento di Giuseppe Peveri, in arte Dente, che con la sua musica ha regalato ai partecipanti uno spettacolo intimo e potente. Il concerto del cantautore emiliano è stato aperto da Ciulla che, insieme alla sua ottima band, non ha tradito le aspettative firmando un’esibizione impeccabile. Venerdì 11 le musiche del Maestro Ennio Morricone hanno risuonato tramite gli strumenti della Cinema Orchestra/Ensemble A.Modigliani, magistralmente diretti da Simone Giusti, nello spettacolo Morricone History. La prima edizione della rassegna si è chiusa in bellezza con un sold-out sabato 12, con lo spettacolo Cappuccetto Rozzo di Jonathan Canini.

Un plauso agli organizzatori che hanno gestito senza problemi l’affluenza e al pubblico stesso che si è dimostrato ordinato e rispettoso delle normative segnalate in materia di anti-Covid19. I ringraziamenti di WOM e ROCKOPERA vanno al Comune di Lucca, ai partner, i volontari, lo staff e tutti coloro che hanno partecipato all’inizio di un’avventura che impreziosisce il calendario degli eventi del Settembre Lucchese.


Foto di Michele Mariani

INFO

web: www.luccarisuona.it

mail: info@luccarisuona.it

tel: +39 340 28 44 251

 

 

Harlem Hipshake” è il nome dell’atteso ritorno di The Bongolian a novembre su Blow Up Records

The Bongolian

“Harlem Hipshake”

Etichetta: Blow Up Records (distr. Goodfellas)
Data di uscita: 13 Novembre 2020

 

Harlem Hipshake è il gradito ritorno di Nasser Bouzida, polistrumentista e “Big Boss” frontman del progetto inglese The Bongolian. Questo è il suo sesto album sotto il moniker The Bongolian, segue l’acclamato Moog Maximus e uscirà il 13 novembre su Blow Up Records.

Harlem Hipshake trova The Bongolian profondamente immerso nel suo amore di sempre per la musica della scena Latin Soul newyorkese degli anni sessanta, in particolare per la musica di Ray Barretto, Mongo Santamaria e Joe Bataan. Batterista e percussionista rodato, Nasser ci regala ancora una volta una serie di break fantastici e di groove ipnotici che impreziosiscono questa nuovissima raccolta di brani che ha scritto e prodotto lui stesso.

Mentre Nasser suona molti degli strumenti dell’album (come è solito fare anche nei precedenti lavori), Harlem Hipshake è caratterizzato dalla solida presenza di una sezione di fiati. Tra I musicisti inglesi che lo accompagnano troviamo: Terry Edwards (tromba, trombone, sassofono, sax, flauto), Gareth James Bailey (trombone), Craig Crofton (sax contralto), James Morton (sax contralto), Andrew Ross (sax tenore e baritono) e Ralph Lamb (tromba).

Dall’East Side al West Side, preparatevi per l’Harlem Hipshake.

 

Harlem Hipshake tracklist:

East Side

Give the Drummer Some
Harlem Hipshake
East Side Rumble
LSD Got A Hold on Me
Flatfoot Hustle
Soul Drums On 110th Street
Do You Like It Like That

West Side

Manhattan Cornbread
El Beardo
West Side Stories
Mojito Time Baby
Tito’s Pay Off
Swinging at Palm Gardens

 

“It’s official. The Bongolian. My new favourite band. You heard it here firstCraig Charles, BBC 6 Music Funk & Soul Show

“A superb record” Nemone, BBC 6 Music (Moog Maximus)

All I know is that it makes me want to danceCraig Charles House Party (Radio 2)

That is sheer musicalityCerys Mathews BBC 6 MusicTerrific stuff, that isGary Crowley BBC London

Beautiful new breaksNemone BBC 6 MusicA brilliant, brilliant funkChris Hawkins BBC 6 Music (Googa Mama)

Guaranteed to keep the party goingVive Le Rock

This is the feel-good album. 9/10Louder Than War

Forget your preconceptions, this is the REAL incredible bongo band.CLASH

Nasser Bouzida is a man with talent to spare. A Latin-flavoured jazz-funk odyssey(Outer Bongolia) Q Magazine

The UK’s premier exponent of bongo-driven freakbeatPLAN B

A beautifully well-rounded album. Gorgeously psychedelic.½ SUBBA-CULTCHA

Mightily funky, Hammond driven bongo rhythms… part mod, part Sergio Mendes, very swingin’…TIME OUT

Hipper, groovier, and funkier than ever before! Imagine Booker T & The MGs, The Duke Of Burlington, and Alan Hawkshaw taking a trip to the stars” DUSTY GROOVE

BIO

Nel 2001 Nasser Bouzida si è chiuso nel suo studio e ha creato una serie di registrazioni soliste che hanno portato alla nascita del suo alter ego The Bongolian. Attingendo dalle influenze del Funk, della Musica Latina, del Soul e del Jazz, Nasser ha prodotto un’ispirata selezione di registrazioni che fondono elementi di percussioni contagiose e incontrollabili ritmi Bongo. L’omonimo debutto The Bongolian è stato pubblicato all’inizio del 2002 con grande successo di critica, seguito dagli album Blueprint, Outer Bongolia e Bongos For Beatniks e Moog Maximus. Questi album sono ricercatissimi dai DJ, che hanno subito trovato in quei solchi un ampio appeal per i fan dei 45 giri Dance, Hip-Hop, Rare Groove e Funk.

Nasser Bouzida è anche il leader del progetto Big Boss Man, il cui quarto album “Last Man On Earth” ha ricevuto un forte sostegno dal canale radio nazionale inglese BBC 6 Music (Cerys Mathews, Craig Charles, Gideon Coe, Nemone) con la band in tournée in Europa fin dalla sua uscita. The Bongolian ha anche collaborato con Fay Hallam per l’album Lost In Sound (Fay Hallam & The Bongolian).

Nell’ambito delle celebrazioni del suo 25° anniversario, Blow Up Records ha rilanciato un nuovissima edizione in vinile trasparente limitata a 180g del classico terzo album ‘Outer Bongolia’ di Bongolian. La stampa originale in vinile è da tempo esaurita e le copie originali sono ancora molto ricercate.

 

“Harlem Hipshake” crediti dell’album:

Harlem Hipshake è stato scritto, suonato e prodotto da Nasser Bouzida

Nasser Bouzida suona Batteria, Percussioni, Basso, Organo Hammond, Voce, Pianoforte, Pianoforte elettrico Fender Rhodes, Pianoforte elettrico Wurlitzer EP200, Chitarra elettrica.

Si ringraziano i seguenti musicisti per la loro partecipazione in queste registrazioni:

Terry Edwards Tromba, Sassofono baritono, Flauto (A2) / Tromba (A4) / Sassofono tenore e tromba (A5) / Sassofono tenore, Tromba, Sassofono baritono (B4)

Gareth James Bailey Trombone (A3, A7, B3, B5)

Craig Crofton Sassofono contralto (A3, A7, B3, B5, B6)

Gary Alesbrook Tromba (A3, A7, B3, B5)

James Morton Sassofono contralto (A6 / B1 / B2)

Andrew Ross Tenore e sassofono baritono (A6 / B1 / B2)

Ralph Lamb Tromba (A6 / B1 / B2)

 

Tutte le tracce sono state registrate agli studi Beat Mountain da Nasser Bouzida.

Tranne le sovraincisioni dei fiati (tracce A2/A4/A5/B4), registrate ai Crow’s Nest Studios, London Fields, di Kevin Feazey.

Tranne le sovraincisioni dei fiati: tracce A3, A7, A7, B3, B5, B5, B6 registrate agli Eastfield Studios.

Tutte le tracce sono state mixate da Nick Terry agli High Velocity Audio di Oslo, in Norvegia

A&R e il produttore esecutivo è Paul Tunkin

Masterizzato da Noel Summerville aai 33/45 Mastering di Londra

La grafica è di Bruce Brand di Arthole.

Il montaggio fotografo di The Bongolian è di Nasser Bouzida.

La foto ‘View from the Skyscraper’s Observation Deck, New York’ è di Brian Kinney

Harlem Hipshake – Track By Track (ENG)

EAST SIDE (Side 1)

A1. Give the Drummer Some

Nasser Bouzida: Drums, Percussion, Bass, Organ, Voice

A2. Harlem Hipshake

Nasser Bouzida: Drums, Percussion, bass, Hammond organ, piano, electric piano,

Terry Edwards Trumpet, Baritone Saxophone, Flute

A3. East Side Rumble

Nasser Bouzida: Drums, Percussion, Bass guitar, Hammond organ, piano,

Gareth James Bailey Trombone

Craig Crofton Alto Saxophone

Gary Alesbrook Trumpet

A4. LSD got a hold of me

Nasser Bouzida – Drums, Percussion, bass guitar, Hammond organ, piano,

Terry Edwards Trumpet

A5. Flatfoot Hustle

Nasser Bouzida: Drums, Percussion, bass, Hammond organ, Fender Rhodes electric piano, guitar

Terry Edwards: Tenor Saxophone andTrumpet

A6. Soul Drums on 110th Street

Nasser Bouzida: Drums, Percussion, bass, Hammond organ, piano,

James Morton Alto Saxophone

Andrew Ross Tenor and Baritone Saxophone

Ralph Lamb Trumpet

A7. Do you like it like that

Nasser Bouzida Drums, percussion, bass, Hammond organ, piano, Fender Rhodes electric piano

Gareth James Bailey Trombone

Craig Crofton Alto Saxophone

Gary Alesbrook Trumpet

 

WEST SIDE (Side 2)

B1. Manhattan Cornbread

Nasser Bouzida Drums, Percussion, bass guitar, Hammond organ, piano,

James Morton Alto Saxophone

Andrew Ross Tenor and Baritone Saxophone

Ralph Lamb Trumpet

B2. El Beardo

Nasser Bouzida Drums, Percussion, Bass guitar, Hammond organ, piano, Wurlitzer EP200, electric piano

James Morton Alto Saxophone

Andrew Ross Tenor and Baritone Saxophone

Ralph Lamb Trumpet

B3. West Side Stories

Nasser Bouzida Drums, Percussion, bass guitar, Hammond organ, piano, guitar

Gareth James Bailey Trombone

Craig Crofton Alto Saxophone

Gary Alesbrook Trumpet

B4. Mojito Time Baby

Nasser Bouzida – Drums, Percussion, bass guitar, Hammond organ, piano,

Terry Edwards Tenor Saxophone, Trumpet, Baritone Sax

B5. Tito’s Pay Off

Nasser Bouzida Drums, Percussion, bass guitar, Hammond organ, guitar

Gareth James Bailey Trombone

Craig Crofton Alto Saxophone

Gary Alesbrook Trumpet

B6. Swinging at Palm Gardens

Nasser Bouzida Drums, Percussion, Bass Guitar, Hammond organ, piano

Craig Crofton Alto Saxophone

 

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Lunatic Soul presenta il nuovo album “Through Shaded Woods” in uscita su Kscope il 13 Novembre 2020

LUNATIC SOUL PRESENTA IL NUOVO ALBUM
THROUGH SHADED WOODS

IN USCITA SU KSCOPE IL 13 NOVEMBRE 2020
 

Con l’album numero sette il progetto di Mariusz Duda
esplora le oscurità del folk slavo e scandinavo

 

Lunatic Soul è il progetto musicale solista del fondatore, cantante e polistrumentista Mariusz Duda.

Già cantante solista della celebre band prog-rock Riverside, con i Lunatic Soul, creati nel 2008, sono stati un’opportunità per Duda di esplorare territori musicali al di fuori del dominio del rock.

Through Shaded Woods è una nuova apertura per i Lunatic Soul, sicuramente l’album più raffinato e dal suono più ricco che questo progetto abbia mai prodotto.

Nell’album numero sette Duda estende le sue esplorazioni musicali a gruppi di riferimento del folk scandinavo e slavo come Heilung o Wardruna. Staccandosi dal sound fortemente elettronico dei precedenti album Fractured e Under the Fragmented Sky, Through Shaded Woods è completamente privo di elettronica ed è il primo album della discografia di Duda, su cui suona tutti gli strumenti.

Il concept è descritto così da Duda “Shaded Woods sono i nostri peggiori traumi e incubi. Attraversare questi boschi significa affrontarli. È una prova di coraggio. Musicalmente, stiamo intraprendendo un viaggio ispirato all’oscuro folk scandinavo e slavo“.

Mariusz ha trovato l’ispirazione per l’album nella sua casa d’infanzia, situazta in una zona della Polonia nota per le sue foreste e i suoi laghi. “Credo di aver sempre voluto creare un album immerso nella natura e nei boschi. Questi mi portano alla mente la libertà, il respiro e un rituale di danza che ritorna alla natura. E’ per questo che ho voluto che l’album includesse antichi balli rituali e sciamanici, slavi e vichinghi. Volevo mescolare il tutto e metterlo insieme, rendendo Through Shaded Woods l’album più intenso, dinamico e ballabile della mia carriera”.

Mariusz Duda sembra essersi lasciato alle spalle l’oscurità personale che ha ispirato i suoi precedenti album, mentre elementi più positivi traspaiono nella sua nuova musica. L’album diventa musicalmente più “brillante” man mano che progredisce, dall’introduzione dilatata di “Navvie” fino alla title track, che conduce l’ascoltatore alla melodiosa trance di “Oblivion”, nello stile dei Dead Can Dance.

 

Through Shaded Woods tracklist:

Navvie [04:03]
The Passage [08:57]
Through Shaded Woods [05:51]
Oblivion [05:03]
Summoning Dance[09:52]
The Fountain [06:04]
 

Ulteriori bonus track contenute nel disco 2 del formato limited edition del CD:

Vyraj [05:32]
Hylophobia [03:20]
Transition II [27:45]

 

Through Shaded Woods uscirà in formato CD, doppio CD (con un disco bonus di 3 tracce aggiuntive tra cui una suite di 26 minuti chiamata “Transition II”, LP in vinile nero in copertina apribile e su tutte le piattaforme digitali.

Il pre-ordine è disponibile QUI 
https://lunaticsoul.lnk.to/ThroughShadedWoods

 

Segui Mariusz Duda e Lunatic Soul online:

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BMG annuncia “The Anthology” di Greg Lake, una raccolta essenziale delle sue straordinarie canzoni e delle performance più rappresentative

GREG LAKE

THE ANTHOLOGY

A Musical Journey

DELUXE 2CD, DOPPIO VINILE E DIGITALE

UNA ANTOLOGIA CHE PERCORRE TUTTA LA CARRIERA DI GREG LAKE

LE PRIME REGISTRAZIONI, KING CRIMSON, ELP ED I PROGETTI IN SOLO,

IN USCITA SU BMG  IL 23 OTTOBRE 2020

https://greglake.lnk.to/TheAnthologyPR

 

The Shame, The Shy Limbs, King Crimson, Emerson Lake & Palmer, solista, produttore, compositore, paroliere, bassista straordinario, Greg Lake aveva tutto. Il 23 ottobre, BMG rende il giusto tributo al percorso professionale di Greg Lake con “The Anthology”, una raccolta essenziale delle sue straordinarie canzoni e delle sue performance più rappresentative.

The Anthology” contiene molte perle al suo interno: per cominciare c”è il raro e ricercatissimo Psych 45 “Love” che Lake ha registrato nel 1969 con gli Shy Limbs, insieme ai tesori accuratamente scelti degli album di successo degli ELP, in particolare “Take A Pebble”, “C”est La Vie” e “Lucky Man”. Nessuna antologia sarebbe completa senza l”amatissima hit da solista “I Believe In Father Christmas”, l’inclusione di “21st Schizoid Man”, “Peace” e “In The Court Of The Crimson King” dei King Crimson, più la ri-registrazione di Greg del vecchio successo degli ELP “Closer To Believing” realizzata nei suoi ultimi anni di vita, che può essere ascoltata sul secondo CD.

“The Anthology” si presenta come un doppio CD deluxe e cartonato e in versione doppio vinile con copertina apribile. All’interno si trova un ampio saggio di Chris Welch, accompagnato da una serie di fotografie inedite e di contributi del manager degli ELP Stewart Young, della moglie di Greg, Regina Lake, insieme a tributi sentiti di amici e colleghi.

Gregory Stuart Lake, nato il 10 novembre 1947 a Poole nel Dorset, ha ricevuto in dono la sua prima chitarra da sua madre all”età di 12 anni e ha preso lezioni di chitarra da Don Strike, che è stato insegnante anche di Al Stewart, Andy Summers e Robert Fripp. Una volta che Greg imparò alcuni accordi di base, scrisse la sua prima canzone, “Lucky Man”, che sarebbe diventata uno dei brani più amati dagli ELP.

A 17 anni Lake si unì al gruppo Unit Four come cantante solista e chitarrista. Gli Unit Four si separarono nel 1965 e, nel 1966, Greg formò i Time Checks. Il suo gruppo successivo fu The Shame, che nel 1967 registrò una canzone di Janis Ian, “Don’t Go ‘Way Little Girl”. La voce sicura di Greg era già allora inconfondibile. Dopo The Shame sono arrivati The Shy Limbs, che nel 1969 hanno registrato due singoli psichedelici di culto, tra cui “Reputation” con Greg voce solista nel lato B, “Love”. In seguito fu invitato ad unirsi a The Gods, con Ken Hensley e Lee Kerslake, che in seguito formarono gli Uriah Heep. Dopo sei mesi di residenza con The Gods al Marquee Club di Londra, Greg tornò a casa a Bournemouth, dove Robert Fripp gli aveva chiesto di diventare cantante e bassista della band che sarebbe diventata King Crimson.

Il 10 dicembre 1969, al Fillmore West di San Francisco durante una tournée negli Stati Uniti, i King Crimson suonarono insieme al gruppo britannico The Nice, guidato dall”organista Keith Emerson. Quando i King Crimson arrivarono a San Francisco, i membri Ian McDonald e Michael Giles annunciarono che avrebbero lasciato il gruppo. Fu allora che Greg e Keith, incontratisi dietro le quinte, cominciarono a parlare di una collaborazione che avrebbe portato alla creazione di un nuovo gruppo rock fenomenale e all’avanguardia che avrebbe poi conquistato il mondo.

Al loro ritorno a Londra, Greg lasciò i King Crimson e Keith lasciò The Nice. Reclutarono il virtuoso batterista Carl Palmer, già con i Crazy World of Arthur Brown e Atomic Rooster, e nacquero gli Emerson, Lake & Palmer. Sotto contratto con Atlantic Records in America e Island in Inghilterra, gli ELP hanno debuttato all’Isle Of Wight Festival del 1970, dove un pubblico enorme è rimase impressionato dagli arrangiamenti dinamici del loro album omonimo di debutto.

Gli ELP conquistarono presto un successo globale, ottenendo una serie di dischi d’oro e sei dischi di platino tra cui “Emerson, Lake & Palmer”, “Tarkus”, “Pictures At An Exhibition”, “Trilogy, Brain Salad Surgery”, “Welcome Back My Friends…To The Show That Never Ends” e “Works Volume 1”. Al timone del progetto c”era Stewart Young, che è divenne il manager della band su richiesta personale di Greg Lake. Stewart e Greg sono rimasti amici intimi fino alla tragica morte di quest”ultimo nel 2016.

Con gli ELP che si erano presi una pausa dopo “Brain Salad Surgery”, nel 1975, “I Believe In Father Christmas” di Greg è diventato il secondo successo di vendite di un solista nella classifica dei singoli del Regno Unito. Da allora, questo brano è diventato un classico natalizio senza tempo, spesso copiato ma mai migliorato. Stewart ricorda: “Greg aveva avuto una idea per una canzone di Natale. Mi ha detto: ‘Amo molto il Natale ed è importante per me’. Voleva scriverne una che non fosse troppo zuccherina. Quando ha tirato fuori la chitarra e mi ha suonato la canzone, ho detto: ‘Wow – è fantastica’. Anche Keith Emerson l”ha adorata e mi ha suggerito un”idea che avrebbe funzionato bene con la canzone“. Keith ha inserito una parte della suite orchestrale tratta dal Lieutenant Kijé di Prokofiev, con il familiare tema “Troika” suonato alle tastiere.

Dopo il successo solista di Greg, nel 1977 gli ELP pubblicarono l’album “Works Volume 1”, un doppio LP che presentava un lato con un concerto di Keith, uno di Greg, un altro di Carl Palmer e un quarto registrato dagli ELP con un’orchestra. I brani comprendevano “Fanfare For The Common Man” di Aaron Copland e la struggente ballata di Greg “C”est La Vie”. Nel 1978, dopo un enorme successo mondiale, l’uscita dell’album in studio “Love Beach” e un tour d’addio, gli ELP si sciolsero. Nonostante che “Love Beach” sia considerato da molti come atipico nello stile degli ELP, vi comparivano alcune canzoni cantate con tenerezza e forza, in particolare “For You” di Greg.

Nel 1981 Greg pubblicò un acclamato album solista dal titolo omonimo. Il chitarrista solista Gary Moore si unì alla band e andarono in tour. Un concerto che registrarono all’Hammersmith Odeon di Londra il 5 novembre 1981 comprendeva un”incredibile versione di “21st Century Schizoid Man” dei King Crimson, inclusa in questa antologia. Nel 1983, Greg pubblicò il suo secondo album da solista, “Manoeuvres”, che diede vita a “Haunted”, una ballata che cantò con notevole emozione, e la bellissima e dolorosa “Slave To Love”.

Desiderosi di far rivivere lo spirito degli ELP, Keith e Greg si unirono al batterista Cozy Powell, dato che Carl Palmer era coinvolto con gli Asia e non era disponibile. Hanno pubblicato “Emerson, Lake & Powell” nel 1985, un disco che includeva il magnifico “Touch And Go”.

Gli ELP originali, con Carl Palmer di nuovo nel gruppo, si riunirono per l”album “Black Moon” nel 1992. Il tour successivo catturato da un emozionante album dal vivo del 1993. “Paper Blood” ha rivelato gli ELP determinati a fare “rock out” e a raggiungere una nuova generazione di fan. La band si dedicò ad un tour di successo in America, ma successivamente, nel corso del decennio, entrò in un periodo di inattività. Deciso a rimanere musicalmente attivo, nel 2001 Greg ha fatto un tour con la All-Starr Band di Ringo Starr e nel 2005 con la neonata Greg Lake Band ha fatto un tour nel Regno Unito con Brett Morgan (batteria), Trevor Barry (basso), Florian Opahle (chitarra) e Dave Arch (chiavi) suonando nuove interpretazioni dei classici degli ELP.

Nel 2009, Greg e Keith hanno deciso di tornare a comporre insieme e, nelle pause per divertimento hanno suonato alcuni vecchi brani degli ELP. Erano incuriositi da come avrebbero suonato in duo, riportando le canzoni alle loro radici. Seguì un tour negli Stati Uniti, che portò alla realizzazione di un album dal vivo che includeva “Bitches Crystal”, “The Barbarian” e “Take A Pebble”. La partecipazione nel 2010 al festival rock High Voltage tenutosi nel Victoria Park di Londra, fu l”ultimo concerto degli ELP con la formazione originale.

Nel 2012 Lake ha intrapreso il suo “Once In A Lifetime” Tour dove, uno dei concerti preferiti, è stato registrato dal vivo al Teatro Municipale di Piacenza. Nel 2014 a Lake è stato diagnosticato un cancro al pancreas. Stewart: “Sono andato a trovare Greg appena quattro giorni prima che morisse. Era ovviamente in pessime condizioni, ma ho portato con me un piccolo lettore portatile e il suo nuovo album Live In Piacenza che aveva registrato in Italia. Avevo anche il mix finale della sua nuova versione di “Closer To Believing”, che ritenevo favolosa“. Stewart chiese a Greg se gli sarebbe piaciuto ascoltare il brano, anche se erano in un ospedale e la musica era piuttosto alta. Avrebbe dovuto abbassare il volume? Greg rispose: “Beh, sono solo le quattro del pomeriggio – alza il volume!
E gli piacque molto. Questo è stato quattro giorni prima di morire“.

 

GREG LAKE – THE ANTHOLOGY CD ONE (& DIGITAL):

1. King Crimson – Peace – A Beginning
From the album “In the Wake of Poseidon” by King Crimson, 1970

2. The Shame – Don’t Go ‘Way Little Girl (Single Mix)
From The Shame single Don’t Go ‘Way Little Girl, 1967

3. The Shy Limbs – Love (Single Mix)
From The Shy Limbs single Reputation, 1969

4. King Crimson – The Court of the Crimson King (Live at the Fillmore West, San Francisco,
From the album Epitaph by King Crimson, 1997

5. Emerson, Lake & Palmer – Take A Pebble
From the Emerson, Lake & Palmer album Emerson Lake & Palmer, 1970

6. Emerson, Lake & Palmer – Lucky Man
From the Emerson, Lake & Palmer album Emerson Lake & Palmer, 1970

7. Emerson, Lake & Palmer – The Only Way (Hymn)
From the Emerson, Lake & Palmer album Tarkus, 1971

8. Emerson, Lake & Palmer – Oh My Father (2012 Stereo Mix)
Extra track from the 2016 deluxe edition of the the Emerson, Lake & Palmer album Tarkus, originally released in 1971

9. Emerson, Lake & Palmer – The Great Gates Of Kiev (Live at Newcastle City Hall, 26th March 1971)
From the Emerson, Lake & Palmer album Pictures At An Exhibition, 1971

10. Emerson, Lake & Palmer – From The Beginning
From the Emerson, Lake & Palmer album Trilogy, 1972

11. Emerson, Lake & Palmer – Trilogy (First Section)
From the Emerson, Lake & Palmer album Trilogy, 1972

12. Emerson, Lake & Palmer – The Endless Enigma (Part Two)
From the Emerson, Lake & Palmer album Trilogy, 1972

13. Emerson, Lake & Palmer – Still … You Turn Me On
From the Emerson, Lake & Palmer album Brain Salad Surgery, 1973

14. Emerson, Lake & Palmer – “Epitaph” from Tarkus: vi. Battlefield (Live, 1973/74)
From the Emerson, Lake & Palmer album Welcome back, my friends, to the show that never ends ~ Ladies and Gentlemen, 1974

15. Emerson, Lake & Palmer – I Believe In Father Christmas (Original Single Version)
From the Greg Lake single ‘I Believe In Father Christmas’, 1975

16. Greg Lake – Closer To Believing (Final Version, 2016)
Previously unreleased 2016 version. Originally from the Emerson, Lake & Palmer album Works Volume 1, 1977

GREG LAKE – THE ANTHOLOGY DISC TWO (& DIGITAL)

1. Emerson, Lake & Palmer – C”est La Vie
From the Emerson, Lake & Palmer album Works Volume 1, 1977

2. Emerson, Lake & Palmer – Lend Your Love To Me Tonight
From the Emerson, Lake & Palmer album Works Volume 1, 1977

3. Emerson, Lake & Palmer – Watching Over You
From the Emerson, Lake & Palmer album Works Volume 2, 1977

4. Emerson, Lake & Palmer – For You
From the Emerson, Lake & Palmer album Love Beach, 1978

5. Greg Lake – Black And Blue
From the Greg Lake album Greg Lake, 1981

6. Greg Lake – It Hurts
From the Greg Lake album Greg Lake, 1981

7. Greg Lake – Haunted
From the Greg Lake album Manoeuvres, 1983

8. Greg Lake – Slave To Love
From the Greg Lake album Manoeuvres, 1983

9. Emerson, Lake & Powell – Touch And Go
From the Emerson, Lake & Powell album Emerson, Lake & Powell, 1986

10. Greg Lake & Geoff Downes – Affairs Of The Heart
From the Greg Lake & Geoff Downes album Ride The Tiger, 2015

11. Emerson, Lake & Palmer – Paper Blood
From the Emerson, Lake & Palmer album Black Moon, 1992

12. Emerson, Lake & Palmer – Daddy
From the Emerson, Lake & Palmer album In The Hot Seat, 1994

13. Emerson, Lake & Palmer – The Sage (1994 Studio Version)
Extra track from the 2016 deluxe edition of the Emerson, Lake & Palmer album Pictures At An Exhibition, originally released in 1971

14. Greg Lake – 21st Century Schizoid Man (Live at Hammersmith Odeon, London, UK, 5th November 1981)
From the Greg Lake album London ’81, by Greg Lake, originally released in 1995

15. Greg Lake – I Talk To The Wind (Live from the “Songs Of A Lifetime Tour’, USA, 2012)
From the Greg Lake album Songs Of A Lifetime, 2013. Venue unknown

16. Greg Lake – Karn Evil 9 1st Impression – Part 2 (Live at Teatro Municipale, Piacenza, Italy, 28th November 2012)
From the Greg Lake album Live in Piacenza, 2017

17. King Crimson – Peace – An End
From the album In the Wake of Poseidon by King Crimson, 1970

 

 

 

SIENA JAZZ: Parte oggi la 50ª edizione dei Seminari Internazionali -Programma dei concerti con la masterclass di Enrico Rava

SIENA JAZZ

Parte oggi la 50ª edizione dei
Seminari Internazionali:
7 mini residenze e il programma dei concerti 

Assegnate le Borse di Studio “Kind of Blue 2020”

Foto di Massimo Bartali

 

Prende il via, oggi Venerdì 4 Settembre 2020 la 50ª edizione dei Seminari Internazionali di Siena Jazz con un programma di altissimo livello e di spessore didattico che ancora una volta pone Siena Jazz ai vertici dell’alta formazione artistica per la musica jazz in Europa.

A causa dell’emergenza sanitaria globale, i seminari, nella loro parte didattica, sono stati frazionati in 7 mini residenze artistiche di tre giorni ciascuna, al termine delle quali i docenti terranno un concerto con gli studenti. Tutto ciò grazie anche alla collaborazione col Comune di Siena che ha messo a disposizione il Teatro dei Rozzi sia per lo svolgimento delle lezioni, sia per il concerto finale di ogni residenza, tra i quali spicca quello che Enrico Rava terrà il 15 Settembre, concludendo la sua Master Class per la prima volta con una esibizione storica in cui suonerà come leader del gruppo di giovani musicisti che hanno studiato con lui, presentando il lavoro svolto nella sua prestigiosa classe di alta formazione.

Questo il programma dei Laboratori di mini-residenza “SJU-STAGE” che insieme ai concerti costituiranno, la 50ª edizione dei Seminari Internazionali di Siena Jazz 2020. Tutti i concerti saranno il risultato del lavoro svolto e del repertorio prodotto durante i corsi e si svolgeranno a Siena, ad ingresso libero, fino all’esaurimento dei posti disponibili.

4, 5 e 6 Settembre, la didattica dei seminari inizierà con il Laboratorio d’Orchestra che sarà tenuto dal Maestro Roberto Spadoni (chitarra e composizione) e dal sassofonista Maurizio Giammarco.
 

6 Settembre 2020. Concerto di apertura di “Siena Jazz 2020”
Siena, Piazza Jacopo della Quercia,
ore 21,30, ingresso libero
(i posti sono contingentati per ospitare un massimo di 200 spettatori che potranno presentarsi all’ingresso fino all’esaurimento dei posti disponibili)

“SJU – Siena Jazz University Orchestra”,
Direttore M° Roberto Spadoni, solista ospite il sassofonista Maurizio Giammarco con:
Chiara Chistè, Angelica McGlynn, voce;
Attilio Sepe; Matteo Fagioli, sax contralto;
Mattia Locapo; Sanità di Toppi, sax tenore;
Alessandro La Neve, sax baritono;
Alberto Di Leone; Valerio Apuzzo; Jacopo Teolis; Francesco Assini; Francesco Pesaturo,Tromba;
Andrea Angeloni; Riccardo Tonello; Paolo Acquaviva, trombone;
Vittorio Gravagna; Mario Petronzi, chitarra;
Andrea Bambini; Michele De Lilla, pianoforte;
Francesco Tino, basso elettrico; Chiara Brighenti, contrabbasso;
Anton Sconosciuto; Alessio Crespi, batteria.

L’organico della Siena Jazz University Orchestra comprende 24 elementi derivanti da una selezione dei migliori studenti iscritti ai Corsi di Diploma Accademico di Primo livello. A dirigere le talentuose promesse del jazz il maestro Roberto Spadoni, (chitarrista, compositore, direttore di orchestra), una delle figure più attive e dinamiche del panorama nazionale nell’ambito della produzione e della divulgazione del jazz.

L’orchestra è nata con il primo anno dei Corsi SJU anno accademico 2012-2013: nel corso di questo periodo l’orchestra si è esibita su numerosi palchi partecipando a progetti di ampio respiro artistico e con ospiti importanti del panorama jazz nazionale e internazionale, tra gli altri Dave Liebman, Claudio Fasoli, Giovanni Falzone, Achille Succi, Maurizio Giammarco, Fulvio Sigurtà, David Krakauer e altri ancora.

Nell’importante appuntamento del 6 Settembre 2020, che segna il ritorno dal vivo dopo le restrizioni imposte dalla pandemia, la SJU Orchestra proporrà un tributo alla figura di Thelonious Monk, una delle personalità più importanti e carismatiche del XX secolo e della storia del Jazz. Seguirà un viaggio nella musica dei maestri del Jazz con un repertorio più ampio in cui saranno proposti brani di Charles Mingus, Wayne Shorter, Duke Ellington e Billy Strayhorn, oltre a partiture del direttore Roberto Spadoni che ha arrangiato tutti i brani.
 

7 Settembre 2020. “Siena Jazz Masters”
Siena, Piazza Jacopo della Quercia
ore 21,30 – ingresso libero

1° set: Presentazione del progetto discografico “Electra”, produzione nata dal bando Nazionale SIAE – MIBACT “Per chi crea”, con:
Camilla Battaglia, voce; Michele Tino, alto; Francesco Fratini, tromba/efx ;
Federico Pierantoni, trombone; Filippo Vignato, trombone/efx;
Francesco Fiorenzani, chitarra elettrica/acustica; b, pianoforte e keyboards;
Andrea Lombardini, basso elettrico; Francesco Ponticelli, contrabbasso; Stefano Tamborrino, batteria.

2° set: Esibizione del quintetto “Siena Jazz Masters” con:

Giovanni Falzone, tromba; Maurizio Giammarco, sax tenore;
Roberto Cecchetto, chitarra; Furio Di Castri, contrabbasso; Greg Hutchinson, batteria.

8 Settembre 2020. “Siena Jazz Masters”

Siena, Cortile del Rettorato – Università degli studi di Siena
ore 21,30 – ingresso libero

1° set: Presentazione del progetto discografico “Humanity” con:
Lionel Loueke, chitarra; Roberto Cecchetto, chitarra; Alessandro Paternesi, batteria.

2° set: Esibizione del quartetto “Siena Jazz Masters” con:

Logan Richardson, sax tenore; Greg Burk, pianoforte; Furio Di Castri, contrabbasso;
Greg Hutchinson, batteria.

– 13, 14 e 15 Settembre – Master Class “Rava 2020”

14 Settembre 2020. “Siena Jazz Masters”

Siena, Piazza Jacopo della Quercia
ore 21,30, ingresso libero

1° set: esibizione del quintetto “Siena Jazz Masters” con:
Fulvio Sigurtà, tromba; Seamus Blake, sax tenore; Fabrizio Puglisi, pianoforte;
Michelangelo Scandroglio, contrabbasso; Mattia Galeotti, batteria.

2° set: esibizione del quintetto “Siena Jazz Masters” con:

Achille Succi, clarinetto basso, sax contralto; Diana Torto, voce; Stefano Battaglia, pianoforte;
Paolino Dalla Porta, contrabbasso; Ettore Fioravanti, batteria.

15 settembre 2020. “Siena Jazz Masters”

Siena, Piazza Jacopo della Quercia
ore 21,30, ingresso libero

1° set: Presentazione del progetto discografico “Coaction”, produzione nata dal bando nazionale InJaM, con:
Sigi Beare, sax alto e sax tenore; Tommaso Iacoviello, tromba e flicorno; Danilo Tarso, pianoforte;
Giancarlo Pirro, chitarra; Ferdinando Romano, contrabbasso; Michele Andriola, Lorenzo Bonucci, batteria e percussioni.

2° set: Esibizione della Master Class “Rava 2020”, diretta da Enrico Rava, con:

Enrico Rava, tromba; Nazzareno Caputo, vibrafono; Filippo Rinaldo, pianoforte; Vittorio Gravagna, chitarra;Ferdinando Romano, contrabbasso; Mattia Galeotti, batteria.

4, 5 e 6 Ottobre, il Laboratorio sarà tenuto dal docente sassofonista Jasper Bloom, del Conservatorio di Amsterdam. Concerto finale, Martedì 6 Ottobre, presso il Teatro dei Rozzi, alle ore 21,30

18, 19 20 Ottobre, il Laboratorio sarà tenuto dal docente bassista Ronan Guilfoyle, del Conservatorio di Dublino. Concerto finale Martedì 20 Ottobre, presso il Teatro dei Rozzi, alle ore 21,30

1, 2 e 3 Novembre, il Laboratorio sarà tenuto dal contrabbassista Joe Sanders. Concerto finale Martedì 3 Novembre, presso il Teatro dei Rozzi, alle ore 21,30

22, 23 e 24 Novembre, il Laboratorio sarà tenuto dal sassofonista Logan Richardson. Concerto finale Martedì 24 Novembre, presso il Teatro dei Rozzi, alle ore 21,30

7, 8 e 9 Dicembre, il Laboratorio sarà tenuto dal sassofonista Seamus Blake. Concerto finale Martedì 9 Dicembre, presso il Teatro dei Rozzi, alle ore 21,30

Assegnate le Borse di Studio “Kind of Blue 2020”

Grande successo per lo svolgimento presso l’Accademia Siena Jazz dell’11ªedizione del Seminario nazionale “Kind of Blue” 2020.

Trenta studenti, in maggioranza provenienti dai Licei musicali italiani, hanno partecipato a questa edizione dei corsi di introduzione e perfezionamento dei linguaggi della musica Jazz e delle tecniche d’improvvisazione organizzati da Siena Jazz. Al termine dell’edizione nel concerto finale dei corsi si sono esibiti sette gruppi musicali in cui ogni docente ha suonato come leader della formazione relativa al gruppo di musicisti a cui ha insegnato. Tra questi giovani musicisti si sono distinti ben cinque studenti che sono stati premiati con una borsa di studio.

Giulio Mari (tromba) e Francesco Fanizzi (batteria) sono i due studenti che hanno ricevuto la borsa di studio per la frequenza gratuita alla 12ªedizione del Seminario nazionale “Kind of Blue” che si svolgerà a Siena, dal 24 al 29 agosto del 2021; Lucrezia Raffaelli (voce), Michelangelo Bellugi (sax tenore) e Francesco Rastelli (basso elettrico) sono i tre studenti che hanno ricevuto la borsa di studio per la frequenza di due mesi ai Corsi di Perfezionamento Musicale – “CFM di Siena”, per l’anno accademico 2020-2021.

THE PINEAPPLE THIEF presentano il nuovo singolo ‘Driving Like Maniacs’ estratto dall’album ‘Versions Of The Truth’ in uscita domani su Kscope

THE PINEAPPLE THIEF
PRESENTANO IL NUOVO SINGOLO
DRIVING LIKE MANIACS’

GUARDA IL VIDEO QUI

VERSIONS OF THE TRUTH
IL NUOVO ALBUM IN USCITA DOMANI, 4 SETTEMBRE, SU KSCOPE
PRE-ORDINE QUI

 

The Pineapple Thief presentano il loro nuovo singolo, Driving Like Maniacs, che è l’ultimo estratto dal loro nuovo album, Versions Of The Truth, in uscita domani, 4 settembre, su Kscope.

Nonostante la sua carica armonica e l’atmosfera che riesce a creare, questa canzone affronta il pesante tema della perdita e della separazione. Il video che accompagna il brano è un lavoro malinconico e allo stesso tempo di grande impatto visivo, un viaggio personale e profondo attraverso gli occhi del frontman Bruce Soord, che si intreccia con le performance della band.

La canzone ha per me un significato molto particolare e rappresenta un evento molto specifico della mia vita. Anche questa volta ho dato a George (Laycock), che produce e dirige tutti i nostri video, il controllo totale su come adattarla al grande schermo. Le riprese principali sono state girate lungo una strada costiera sulla Jurassic Coast nel Dorset, dove ho passato il tramonto di una sera di agosto guidando su e giù per la strada costiera in auto. Mi ha riportato alla mente ricordi vividi della mia giovinezza….” commenta Bruce Soord “La canzone parla di alienazione, ma George è riuscito a trovare il suo punto di vista. Parla di un padre costretto ad abbandonare il figlio per salvarlo, per prendersi cura di lui in contumacia. Ma alla fine, almeno c’è la luce in fondo al tunnel”

Anche l’elemento performativo è molto importante nel video, perfettamente incastrato all’interno della narrazione: “Abbiamo voluto includere l’intera band in questo video. The Pineapple Thief sono sicuramente una band, una vera e propria sinergia, quindi aveva senso che George includesse anche delle riprese Gavin, Jon e Steve mentre suonano“.

Prodotto dai quattro membri della band – il cantante Bruce Soord, il tastierista Steve Kitch, il bassista Jon Sykes e il batterista Gavin Harrison – “Versions Of The Truth” sposa un’ampiezza musicale stellare con uno spettro di emozioni che oscillano dalla rabbia e dalla confusione alla tristezza e al rimpianto, culminando in una parvenza di speranza. A tratti l’album è fortemente autobiografico. In altri, affronta a testa alta il caos della vita moderna.

Quello che ne scaturisce è il miglior album di The Pineapple Thief. Si nutre dei trionfi creativi e commerciali dei loro ultimi due album, la svolta del 2016 di “Your Wilderness” e il successivo “Dissolution”, e va oltre. Musicalmente audace e con testi che fanno riflettere, questo è il suono di una band determinata a spingersi in avanti.

VERSIONS OF THE TRUTH TRACK LISTING

Versions Of The Truth – GUARDA IL VIDEO
Break It All – GUARDA IL VIDEO
Demons – GUARDA IL VIDEO
Driving Like Maniacs
Leave Me Be
Too Many Voices
Our Mire
Out Of Line
Stop Making Sense
The Game

 

Versions Of The Truth uscirà domani, venerdì 4 settembre, in formato CD, LP incl. vari colori, in digitale, disco Blu Ray con bonus track e in più come edizione limitata deluxe in edizione limitata in versione libro cartonato con 4 dischi ed è disponibile per il QUI.

A causa dell’attuale situazione col virus Covid-19, il tour della band per l’autunno 2020 è stato riprogrammato per il 2021. Tutti i biglietti per le date del 2020 saranno validi per le nuove date. Per i rimborsi si prega di verificare presso il punto vendita. Le date complete del tour sono disponibili sul sito http://www.pineapplethief.com/tour/

 

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Tutti I video sono diretta da George Laycock/Blacktide Phonic/Visual
https://black-tide.co.uk/

“The Royal Affair Tour, Live From Las Vegas” è il nuovo album degli YES

YES

The Royal Affair Tour

Live From Las Vegas

Dopo l’eccezionale successo del loro tour americano nel 2019, gli YES pubblicheranno “The Royal Affair Tour, Live from Las Vegas” su BMG. La data di uscita dell’album è prevista per il 30 Ottobre 2020, ma sarà possibile ordinarlo in esclusiva attraverso lo store ufficiale degli YES a partire dal 2 Ottobre.

“The Royal Affair Tour, Live from Las Vegas” sarà disponibile nei seguenti formati: CD digi sleeve con libretto di 12 pagine, 2LP gatefold con libretto di 12 pagine e su tutte le piattaforme digitali.

Tutti i tour degli YES sono eventi speciali per i loro fan e The Roayl Affair Tour non ha fatto eccezione, concepito come una meravigliosa celebrazione di quanto di meglio la musica progressive britannica ha prodotto. Gli ospiti del tour sono stati gli Asia (con il tastierista Geoff Downes e un’apparizione speciale di Steve Howe), John Lodge dei The Moody Blues e Carl Palmer’s ELP Legacy con Arthur Brown.

Il concerto racchiude molti brani classici del loro periodo 1970 – 1980. Il set si è aperto con No Opportunity Necessary, No Experience Needed , la cover di Richie Havens dal loro secondo album Time And A Word (1970). Tempus Fugit è stato tratto da Drama (1980), il primo album di Geoff Downes come membro di YES, mentre Going For The One, I’ve Seen All Good People e Siberian Khatru sono tratti dagli album simbolo della band della metà degli anni ’70. La setlist comprende anche una rara performance dal vivo della cover di America di Paul Simon e John Lodge ha prestato la sua voce nella cover di Imagine di John Lennon.

Il live set e l’album del Royal Affair Tour, registrato all’Hard Rock Hotel di Las Vegas nel luglio 2019, raggiunge il suo apice con due dei brani più amati degli YES: Roundabout e Starship Trooper, da sempre brani destinati a chiudere in bellezza I loro concerti.

Gli YES oggi sono Steve Howe (chitarra) con la band dal 1970, Alan White, alla batteria dal 1972, Geoff Downes (tastiere) dal 1980, il cantante dal 2011 Jon Davison e Billy Sherwood, che ha suonato con la band chitarra e tastiera negli anni ’90 ed è stato scelto dal defunto Chris Squire per diventare il bassista e vocalist nel 2015. Billy Sherwood ha suonato anche con gli Asia in questo tour, con Jay Schellen che si è aggiunto come ulteriore batteria.

The Royal Affair Tour ha anche ospitato una mostra d’arte di Roger Dean, che ha disegnato il logo iconico YES e le copertine degli album più amati della band. Roger Dean ha recentemente dipinto dal vivo su Facebook l’artwork dell’album The Royal Affair Tour, rispondendo alle domande dei fan.

Il Royal Affair Tour degli YES, con le sue 26 date è stato acclamato dalla critica:

Yes proved again that they are, after all these years, still the kings of progressive rock.” Vintage Rock

It was a unique night of rock music history that has endured for half a century.” Grateful Web

As always, YES put on a magical show and took the crowd on a journey through their hits (Music Connection Magazine)

The band sounded great and had brilliant visuals to accompany the songs. Sherwood’s bass playing is perfectly suited to capture the essence of the late Chris Squire while Geoff Downes and Steve Howe are still at the top of their games. Vocalist Jon Davison… looks extremely comfortable on stage, hitting each note with ease. (the progreport.com)

 

A prosposito del nuovo album, Alan White ha dichiarato: “L’album The Royal Affair, in uscita ad ottobre, è il nuovo e benvenuto capitolo della vasta collezione di registrazioni dal vivo degli YES. Spero che vi piaccia.”

Steve Howe aggiunge: “Avere l’opportunità di riunire i membri della band nello sviluppo di una serie di canzoni raffinate che catturano il vero potenziale del gruppo, è semplicemente un onore per me.”
 

The Royal Affair Tour – Live in Las Vegas tracklist:

1. No Opportunity Necessary, No Experience Needed
2. Tempus Fugit
3. Going For The One
4. I’ve Seen All Good People
5. Siberian Khatru
6. Onward
7. America
8. Imagine
9. Roundabout
10. Starship Trooper

Registrato dal vivo al Hard Rock Hotel di Las Vegas, venerdì 26 luglio del 2019, The Royal Affair Tour, Live From Las Vegas è stato mixato da Billy Sherwood ed è pubblicato da BMG. I fan che ordineranno The Royal Affair Tour tramite lo store ufficiale degli YES riceveranno il loro album il 2 ottobre, mentre l’uscita generale nei negozi è prevista per il 30 ottobre.

About YES

Per circa mezzo secolo gli YES sono stati una delle band più innovative, influenti e amate nella storia della musica rock e costantemente all’avanguardia nel movimento progressive rock. Formati nel 1968 da Jon Anderson e dal compianto Chris Squire, i loro album degli anni ’70 The Yes Album, Fragile, Close To The Edge, il triplo album dal vivo Yessongs, Tales From Topographic Oceans, Relayer e Going For The One sono stati all’avanguardia nello stile e nei contenuti musicali. La loro musica è da sempre rappresentata dall’artista Roger Dean, che col suo caratteristico design ha realizzato il logo YES e la maggiorparte delle copertine dei loro album.

Con oltre 50 milioni di dischi e vincitori del Grammy Award gli YES sono stati inseriti nella Rock And Roll Hall Of Fame nel 2017, nella cui cerimonia hanno eseguito Roundabout dall’album Fragile e il singolo radio-friendly Owner Of A Lonely Heart dall’album 90125 del 1985.

 

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