Simone Faraci presenta “scìnni”: il tour live del nuovo album [ˈfʊ.mu]

Simone Faraci

presenta

scìnni

il tour live del nuovo album

[ˈfʊ.mu]

tra improvvisazione e geografie

sonore sotterranee

 

Padova, Bologna e Palermo sono le prime date

del nuovo solo elettroacustico

del compositore siciliano
 

Simone Faraci nella foto di Mario Carovani

25 maggio 2026 – A Love Supreme Impro Festival
Padova – Casa della Rampa, Via Arco Valaresso 32

8 luglio 2026 – Libere Frequenze (CLOSER – Becoming the City)
Bologna – Padiglione Esprit Nouveau, Piazza della Costituzione 11

4 settembre 2026 – Palermo Sound
Palermo – Noviziato dei Crociferi, Via Torremuzza 20

 

Dopo l’uscita dell’album [ˈfʊ.mu], il musicista e compositore Simone Faraci annuncia le prime date di “scìnni”, il nuovo live set elettroacustico che porterà l’universo sonoro del disco in alcuni dei festival più interessanti della stagione estiva, partendo il 25 maggio da Padova per il A Love Supreme Impro Festival.

Il titolo, scelto con cura nel dialetto siciliano dell’artista, racchiude un’ambiguità semantica profondamente siciliana: scìnni significa letteralmente “scendi”, ma viene comunemente utilizzato anche per indicare l’atto di “andare”, il muoversi attraverso un territorio. La performance si configura così come un movimento che attraversa e ridefinisce continuamente il paesaggio sonoro.

Più che una riproduzione del disco, scìnni ne espande la logica spaziale e materica. Attraverso improvvisazione, live processing e una partitura topografica aperta, Faraci modella in tempo reale forme instabili, texture sotterranee e memorie residue. Il set si muove tra ritmi decostruiti, basse frequenze dense e materiali vocali alterati, attingendo a riferimenti che spaziano dal rock alla musica ambient, fino alle pratiche acusmatiche di maestri come Bernard Parmegiani.

Il live set emerge direttamente da [ˈfʊ.mu], il lavoro discografico che conclude un ciclo di ricerca iniziato con Mføku e Xiamma. Il disco, uscito ad aprile su Slowth Records, è costruito attorno all’idea di residuo: materiali marginali, intuizioni sospese e tracce provenienti da un “mondo infero”, uno spazio simbolico che richiama l’entroterra siculo, terra di miniere e cavità.

Caratterizzato da titoli scritti esclusivamente in alfabeto IPA (International Phonetic Alphabet) per ridurre la nominazione al puro suono, l’album si colloca in una dimensione rarefatta dove il tempo non è lineare, ma procede per soglie, arresti ed esplosioni improvvise di energia. Tra le influenze dichiarate figurano giganti della sperimentazione come David Toop, William Basinski, Oneohtrix Point Never e John Zorn.

Copertina di [ˈfʊ.mu]

 

www.instagram.com/simone___faraci/

www.slowthrecords.com/simone-faraci

 

 

Beppe Cunico: esce oggi il nuovo singolo “The dirt under your feet”

Beppe Cunico

esce oggi per Dischi Soviet Studio

il nuovo singolo

“The dirt under your feet”

L’album “Flexible Chaos”

capitolo finale della sua trilogia

è atteso per il 28 agosto 2026
 

Ascolta il singolo “The dirt under your feet”

 

Arriva oggi in radio e su tutte le piattaforme digitali “The dirt under your feet”, il terzo singolo di Beppe Cunico. Il brano anticipa l’uscita del nuovo album “Flexible Chaos”, prevista per il prossimo 28 agosto per Dischi Soviet Studio, che segnerà l’evoluzione definitiva del percorso artistico del cantautore.

Il singolo “The dirt under your feet” è un grido di condanna contro l’irrazionalità dei conflitti globali e la manipolazione operata dal potere. Cunico affronta senza filtri il tema della guerra, definendola una follia alimentata da pretesti artificiali: “Creare falsi pretesti per fare guerre e pretendere di essere nel giusto è la follia di questi governanti. Lo dice la parola stessa ‘distruzione’, cosa ci può essere di giusto? La storia insegna, ma purtroppo, non a tutti…“

Dopo l’esordio con “Passion Love Heart & Soul” e la maturazione di “From Now On”, “Flexible Chaos” completa la trilogia concepita da Beppe Cunico per raccontare il proprio reinventarsi. È un disco che attraversa vicissitudini, speranze e rinascite, approdando infine alla gioia pura del suonare e del condividere.
L’album nasce da un’analisi profonda del disagio sociale contemporaneo: l’ansia giovanile, la dispersione scolastica e il bombardamento mediatico di un’attualità drammatica. In questo scenario, il “caos flessibile” diventa lo strumento per contrastare la caduta, un mezzo per uscire dagli schemi imposti dal consumismo e dalla menzogna di un establishment cinico.

Con questo nuovo lavoro, Cunico ribadisce la sua ferma condanna alle derive dittatoriali e alla retorica bellica, proponendo la musica come veicolo d’amore e passione, elemento fondamentale per vivere in sintonia con il mondo di cui siamo ospiti e non padroni.

 


Beppe Cunico nella foto di Matteo Leonardi

 

www.facebook.com/beppecunico

www.instagram.com/cunico_official

dischisovietstudio.it/

 

 

Esce il 5 giugno l’album d’esordio omonimo dei Palomar

Esce il 5 giugno l’album

d’esordio omonimo dei

Palomar

preceduto dal singolo e video

“sguardo da bambino”

Cover dell’album “Palomar”

Guarda il video di “sguardo da bambino”

Ascolta “sguardo da bambino”

 

I Palomar annunciano l’uscita del loro primo lavoro discografico, un album omonimo che vedrà la luce il prossimo 5 giugno per Hora Records. Ad anticipare il disco è il secondo singolo “sguardo da bambino”, brano di chiusura dell’opera, accompagnato da un videoclip evocativo coprodotto con la regista Noa Boucquillon.

Nata a Siena nel 2021, la band composta da Francesco Panconesi, Marco Pasinetti, Iacopo Sichi e Davide Strangio ha dato vita a un linguaggio musicale intimo, frutto di lunghe session d’improvvisazione. Palomar non è un manifesto stilistico, ma una dichiarazione d’intenti: la ricerca della bellezza nella semplicità. La loro proposta sonora si muove tra gli echi del nuovo rock britannico (Caroline), tensioni cinematografiche (Calibro 35), avant-jazz contemporaneo e le architetture emotive del post-rock (Sigur Rós).

Il singolo “sguardo da bambino” invita a recuperare una prospettiva pura, capace di osservare il mondo con curiosità e fantasia. Il video ruota attorno a un enigmatico cono metallico, un’installazione modulare ideata dalla band, che simboleggia un viaggio fisico e interiore. “Siamo partiti un po’ al contrario rispetto a come si realizza comunemente un cortometraggio: abbiamo prima lavorato sulla musica, per poi tradurla in un’immagine visiva. L’idea era quella di un viaggio, di restituire movimento e dinamica a un oggetto solido, portandolo da una condizione inizialmente misteriosa fino al suo compimento, alla sua nascita“. Intrecciata del singolo di tutto l’album, c’è una poesia di Carlo Fait contenuta all’interno del vinile. “Con la poesia – dichiara Fait – ho voluto ricercare l’immagine centrale del cortometraggio: quella della piramide. A partire da questa figura sono emersi elementi come il cannocchiale, il megafono e il volto, attraversato da una linea invisibile che unisce occhi, bocca e orecchie. Da sempre le piramidi sono state simbolo di qualcosa di segreto e incomprensibile, oggi la piramide è ciò che ci permette di risolvere la sfinge”.

Guarda il video di “sguardo da bambino”

L’album è stato registrato e prodotto da Marco Giudici presso lo studio Cabinessence di Milano, con il contributo di Niccolò Fornabaio e il mastering di Matt Bordin (Outside Inside Studio). La veste grafica è curata da Francesco Franz Longhi con foto di Claudia Fontana e Jacopo Perugini.   

Fondata nel 2021, Hora Records è una casa per la musica creativa e d’avanguardia. Supporta voci originali, come Ghost Horse e Nic T, permettendo loro di esprimere visioni senza compromessi. L’uscita di Palomar rappresenta la naturale prosecuzione di questa visione collaborativa. 


Palomar nella foto di Claudia Fontana

 

www.instagram.com/palomartheband

www.youtube.com/@palomartheband

palomareilvento.bandcamp.com/album/palomar

linktr.ee/palomartheband_

 

 

Dopo l’uscita del nuovo album “Bright Spirit” i Gong annunciano nuove date live

Dopo l’uscita del nuovo album

“Bright Spirit”

i Gong annunciano nuove date live

A luglio anche in Italia

Venerdì 25 Luglio 2026
MoonJune Festival – Teramo

I Gong nella foto di Sam Huddlestone

 

Dopo l’uscita dell’acclamato nuovo album Bright Spirit, i giganti della psichedelia Gong hanno aggiunto una serie di nuove date al loro prossimo tour, che li vedrà tornare in Italia, sui palchi di Regno Unito, Francia, Germania, Paesi Bassi, Norvegia e molti altri paesi.

Luglio
Mar 08 Luglio — 6mic, Aix-En-Provence, FR (con i Blood Incantation)
Gio 10 Luglio — Le Fury Defendu, Rouen, FR
Lun 14 Luglio — The Horn, St. Albans, UK
Mar 15 Luglio — The Factory, Worthing, UK
Mer 16 Luglio — Corn Exchange, Hertford, UK
Ven 25 Luglio — Moonjune Festival, Teramo, IT

Agosto
Ven 07 Agosto — The Parish, Huddersfield, UK
Sab 08 Agosto — Foxlowe Arts Centre, Leek, UK
Dom 09 Agosto — Kozfest, Builth Wells, UK
Dom 23 Agosto — A New Day Festival, Faversham, UK

Settembre
Ven 18 Settembre — Equinox Festival, Wyham, Grimsby, UK
Dom 20 Settembre — Stereo, Glasgow, UK
Mer 23 Settembre — Empire Music Hall, Belfast, UK
Gio 24 Settembre — Lost Lane, Dublino, IE
Lun 28 Settembre — Chinnery’s, Southend-On-Sea, UK
Mar 29 Settembre — The Wedgewood Rooms, Portsmouth, UK

Ottobre
Ven 02 Ottobre — Eightball Club, Salonicco, GR
Sab 03 Ottobre — Gazarte, Atene, GR
Gio 29 Ottobre — The Black Lab, Lille, FR
Ven 30 Ottobre — Bal Chavaux, Parigi, FR

Novembre
Dom 01 Novembre — MS Stubnitz, Amburgo, DE
Lun 02 Novembre — Hotel Cecil, Copenaghen, DK
Mer 04 Novembre — Plan B, Malmö, SE
Ven 06 Novembre — Union Scene, Drammen, NO
Sab 07 Novembre — Haugesund Høvleri og Trælastforetning, Haugesund, NO
Mar 10 Novembre — Ibsenhuset, Skien, NO
Mer 11 Novembre — Musikens Hus, Göteborg, SE
Thu 12 Novembre — Nalen Klubb, Stoccolma, SE
Sab 14 Novembre — Louhisali, Espoo, FI
Dom 15 Novembre — Paavli Kultuurivabrik, Tallinn, EE
Lun 16 Novembre — Laska V21, Riga, LV
Mar 17 Novembre — Kirtimai Cultural Centre, Vilnius, LT
Sab 21 Novembre — Progrockowy Akcent, Grudziądz, PL
Dom 22 Novembre — Neue Zukunft, Berlino, DE
Mar 24 Novembre — Paradiso (Tolhuistuin), Amsterdam, NL
Ven 27 Novembre — The Dome, Londra, UK

ACQUISTA I BIGLIETTI PER I GONG DAL VIVO

 


GONG – BRIGHT SPIRIT
1. Dream Of Mine [10:32] 
2. Mantivule [06:22] 
3. The Wonderment [05:11] 
4. Stars In Heaven [04:01] 
5. Fragrance Of Paradise [07:39] 
6. Relish The Possibility [03:09] 
7. Eternal Hand [06:48]

 


ORDINA QUI IL NUOVO ALBUM BRIGHT SPIRIT, USCITO IL
13 MARZO PER KSCOPE IN VERSIONE
LP TURCHESE/TRASPARENTE, LP CLASSICO NERO E CD

“Sci-fi jazz, glissando inebrianti e meraviglia cosmica… lunga vita ai Gong”
★★★★
MOJO

“Una meraviglia multiforme sospesa tra il terreno e il divino”
UNCUT

“Sono i Gong, se è questo che volete, e i musicisti lo desiderano così sinceramente che finirete per volerlo anche voi… onorano con orgoglio l’eredità psichedelica del nome che portano”
CLASSIC ROCK

“Questa è la più potente dichiarazione artistica dei Gong nel dopo-Daevid Allen”
PROG

 

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Esce oggi il debutto solista di Marco Tonincelli “Tuirse”

Esce oggi il debutto solista di

Marco Tonincelli

“Tuirse”

col video visionario di

Graziano Staino

del singolo “In the Hay Halls”

Cover dell’album “Tuirse”

Guarda il video di “In The Hay Halls”

Ascolta l’album Tuirse 

 

Esce oggi su tutte le piattaforme digitali “Tuirse”, il primo lavoro solista di Marco Tonincelli. Un titolo scelto non a caso: in gaelico irlandese, Tuirse indica una forma profonda di affaticamento interiore, una stanchezza dell’anima che fa da filo conduttore a otto composizioni nate in un arco temporale di dieci anni, tra l’Italia e l’Inghilterra.

Dopo il percorso iniziato nei primi anni 2000 con i Joujoux d’antan — band bresciana capace di attirare l’attenzione di Sean Lennon (che li volle in tour con sé tra Parigi e Londra) e di collaborare con artisti del calibro di Yuka Honda e Dougie Bowne dei Lounge Lizards — Tonincelli torna con un’opera densa, che fonde chitarre acustiche ed elettriche, field recordings, pianoforte e dark electronica.

Registrato presso i nuovi 6th Floor Recording Studios di Brescia, il disco sancisce il ritorno della storica collaborazione con il produttore e sound engineer Marco Tagliola (già al banco per Vinicio Capossela, Afterhours, Baustelle, Scisma), capace di dare forma a un suono buio, sospeso tra il distacco dalla terra natia e l’accettazione dei propri limiti.

Il lancio dell’album è accompagnato dal video del primo singolo, “In The Hay Halls”, diretto da Graziano Staino (celebre per i suoi lavori con Afterhours e Calibro 35). Il clip immerge l’ascoltatore in un bosco ricostruito digitalmente, un “mondo rovesciato” dove la natura perde i suoi connotati rassicuranti.

“Abbiamo voluto mostrare una natura diversa, non più del tutto naturale.”, spiega il regista Graziano Staino. “Partendo da immagini reali di boschi, foglie, radici e ruscelli, abbiamo lasciato che una macchina estranea all’uomo le trasformasse. Ne è uscito un mondo rovesciato: animali immobili, radici che si animano come serpenti, vermi che fuggono scavando. Poi arriva l’acqua, che porta morte e, come per Ofelia, anche rinascita.”

Guarda il video di “In The Hay Halls”

Tuirse è un disco che scava nel profondo, descrivendo il non sentirsi mai del tutto a casa. Dalle atmosfere “Spoon Riveriane” dell’apertura con The Weigh House fino alla chiusura di Unsolder, che racconta il distacco attraverso il movimento inesorabile di una lumaca verso l’altrove, l’album è un mosaico di fragilità e smarrimento.


 

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Transition II – La nuova uscita dei Lunatic Soul


Transition II

La nuova uscita dei

Lunatic Soul

l’acclamato progetto solista del visionario

compositore Mariusz Duda

Include l’amata suite epica “Transition II” +

un brano inedito mai pubblicato prima

In uscita per Kscope il 26 giugno

 

Pubblicato originariamente nel 2020 in un’edizione limitata in CD di Through Shaded Woods, Transition II è diventato nel tempo uno dei brani più amati e discussi dell’intero catalogo dei Lunatic Soul. Con una durata di quasi 28 minuti, questa composizione epica era troppo lunga per essere inclusa nella stampa originale in vinile — fino ad ora.

Per questa speciale uscita del 2026, Mariusz Duda ha accuratamente rimodellato Transition II in una nuova suite di 23 minuti, concepita per adattarsi a un singolo lato del vinile senza perdere nulla di quella maestosità ipnotica che l’ha resa un brano cult per i fan.

Questa release presenta inoltre le versioni totalmente remixate di “Hylophobia” e “Vyraj”, entrambi brani registrati originariamente durante le session di Through Shaded Woods. Il fondatore e leader dei Lunatic Soul, Mariusz Duda, non sarebbe se stesso se non aggiungesse qualcosa di inedito: il disco include infatti il nuovo brano “Realm of The Weeping Willows”, iniziato durante le session di Through Shaded Woods ma completato all’inizio del 2026.


EDIZIONI IN VINILE LP VERDE OLIVA E VINILE LP NERO CLASSICO

“Transition II” tracklist
A.1 Realm of the Weeping Willows [11:42] 
A.2 Hylophobia (2026 remix) [03:20] 
A.3 Vyraj (2026 remix) [05:32] 
B.1 Transition II (condensed version, 2026 remix) [23:00]


EDIZIONE CD IN JEWEL CASE CON
LIBRETTO STAMPATO DI 12 PAGINE

PRE-ORDINA TRANSITION II IN USCITA IL 26 GIUGNO

 

Il risultato è un’uscita eccezionalmente coesa, che presenta i Lunatic Soul da una prospettiva strumentale molto intrigante, che ricorda i primi album di artisti come Mike Oldfield e Dead Can Dance.

Inoltre, come afferma Mariusz Duda: “Questo è un album che arriva in un momento propizio“.

Ma ci potremmo chiedere: perché proprio ora? Perché tornare su questo brano e pubblicarlo di nuovo adesso?
“Perché i Lunatic Soul stanno cambiando” dice Duda. “Dopo aver completato gli otto album che compongono l’oscuro ciclo di ‘The Circle of Life and Death’, i Lunatic Soul si stanno trasformando in un progetto dove emergerà maggiormente più luce e speranza. E ‘Transition II’, come release, contiene già questi elementi più luminosi e si colloca precisamente tra il vecchio e il nuovo“.

Transition II sarà pubblicato per Kscope il 26 giugno nei formati
vinile LP verde oliva, vinile LP nero, CD e in digitale. Pre-ordinalo qui

 

 

Segui Mariusz Duda e Lunatic Soul:
Website: www.lunaticsoul.com
Il website di Mariusz: www.mariuszduda.md
Facebook: https://www.facebook.com/lunaticsoulband
Instagram:  https://www.instagram.com/marivsz_riv/
Twitter: @Marivsz_Riv

 

A Krano con “Ti” il David di Donatello come Miglior Canzone Originale

A Krano con “Ti”

il David di Donatello

come Miglior Canzone Originale di

“Le città di pianura”

il film che  ha trionfato nella serata

di premiazione del cinema italiano

Copertina album “Le città di pianura”

 

Ascolta l’album “Le città di pianura” QUI

 

A Krano il David di Donatello per “Ti” come come Miglior Canzone Originale. L’artista veneto se lo aggiudica con “Le città di pianura”, il film di Francesco Sossai che con i David per Miglior Film, Miglior Regia, Miglior Attore Protagonista, Miglior Montaggio, Miglior Sceneggiatura, Miglior Casting, Miglior Produttore e Miglior Canzone Originale ha trionfato nella serata di premiazione del cinema italiano che da poco si è conclusa a Roma negli studi di Cinecittà.

Con “Ti” la giuria dei David di Donatello ha appena premiato il talento cristallino di Marco Spigariol, in arte Krano.

Con i premi di stasera il film Le città di pianura, prodotto da Vivo film con Rai Cinema in coproduzione con Maze Pictures e distribuito da Lucky Red, si è confermato come la più grande rivelazione cinematografica dell’anno. Dopo il debutto trionfale allo scorso Festival di Cannes (Un Certain Regard), il film ha saputo conquistare il pubblico nelle sale italiane e da pochi giorni anche di quelle d’Oltralpe, accompagnato da una colonna sonora – uscita a novembre 2025 per l’etichetta discografica indipendente Maple Death Records – capace di tradurre in suono l’anima profonda e nebbiosa del racconto. La musica di Krano, che all’estero è stata già celebrata da NPR e BBC6, intreccia la desolazione del Piave e le nebbie della laguna con un folk psichedelico, sospeso e allucinato. Cantando in dialetto veneto ma con un respiro che richiama la grande tradizione americana degli anni ’70, i brani oscillano tra la scioltezza di Nashville, il gotico italiano e ballate stregate. Un incontro perfetto per la visione di Sossai, che nel film dirige un cast di eccezionale talento, composto da Filippo Scotti, Sergio Romano, Pierpaolo Capovilla, Andrea Pennacchi e Roberto Citran.

A celebrare questo traguardo è Jonathan Clancy, fondatore di Maple Death Records, etichetta che per prima ha creduto nel talento visionario di Krano: “Ricordo ancora il giorno che premetti play su uno streaming privato di quello che sarebbe diventato il debutto di Krano, ‘Requiescat In Plavem’, una sensazione di familiarità mista a inquietudine e confusione. Cantava in spagnolo, inglese storpiato, no… Veneto. Ok, perfetto! Maple Death stava partendo da poco, Krano è stato il primo vinile che abbiamo pubblicato e niente mi rende più orgoglioso di questo, incarna al 100% lo spirito dell’etichetta, la narrazione e il cuore sono il punto di partenza, tutto il resto arriva dopo. NPR, la radio pubblica americana disse che ‘nessun disco rock’n’roll suonava così misterioso dai tempi della musica notturna e alcolizzata di Jorge Ben o dal rambling country-blues di Dylan e il suo ‘Nashville Skyline’. Ancora, perfetto. Vedere Krano, ormai un fratello per la vita, musicare le visioni magiche e dolci di Francesco Sossai, la tenerezza di ‘Le Città di Pianura’, un film sorretto da un cast che tracima di talento e densità è solo la ciliegina sulla torta di un percorso pazzesco. Un vero outsider, capace di bellezza e distruzione, un sognatore ai margini che ci illumina la strada. Grazie Krano.” 

A Buzz Supreme in veste di ufficio stampa, editore musicale della musica di Krano e nello specifico co-editore insieme a Vivo Film della colonna sonora de “Le città di pianura” si unisce ai festeggiamenti per l’ambito e prestigioso traguardo raggiunto da Krano, una delle voci più autentiche e coraggiose della musica contemporanea, 

 

Krano nella foto di Annalisa Lazoi

 

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Emanuele Coggiola presenta il video del singolo “Cielo di Bruma”

Emanuele Coggiola

presenta il video del singolo

“Cielo di Bruma”

estratto dal suo ultimo album

Absentia Essentia

uscito per Atomo World

Guarda il video di “Cielo di Bruma” QUI

Ascolta l’allbum “Absentia Essentia” QUI

 

 

A pochi mesi dall’uscita di “Absentia Essentia”, l’album per Atomo World che ha segnato il ritorno sulle scene di Emanuele Coggiola, il cantautore fiorentino presenta il videoclip ufficiale di “Cielo di Bruma”.

Diretto da Giulio Bellettini e impreziosito dalla presenza di Lucrezia Anastasi, il video interpreta il racconto di un viaggio necessario, tra coraggio e dolore, traducendo in immagini la tensione poetica del brano,  un salpare metaforico e fisico, dove lo sguardo si perde nell’oscurità delle onde, riflettendo la ricerca del “cuore delle cose” che anima l’intero progetto.

Guarda il video di “Cielo di Bruma” QUI

“Il Cielo di Bruma” è uno dei momenti più intensi di “Absentia Essentia”, disco prodotto da Renato D’Amico che ha visto Coggiola abbandonare le chitarre elettriche in favore di un suono più lineare, essenziale e moderno. 

BIO
Emanuele Coggiola è un artista poliedrico e riflessivo. Storico batterista e fondatore dei Luciferme (con cui ha partecipato al Festival di Sanremo), ha intrapreso dal 2010 un percorso solista intimo e profondo. Dalle collaborazioni sociali (come l’Orkestra Ristretta nel carcere di Sollicciano) alle produzioni sperimentali, la sua musica esplora le connessioni tra uomo, natura e fragilità emotiva. “Absentia Essentia” (Atomo World, 2025) è il suo ultimo lavoro, nato dall’incontro creativo con il producer Renato D’Amico.

 


Emanuele Coggiola nella foto di Damaridea

 

www.facebook.com/emanuele.coggiola

instagram.com/emanuelecoggiola

 

 

Lars Rock Fest 2026: Deerhoof, Cardinals e Geordie Greep sono gli headliner della XIII edizione

Lars Rock Fest 2026

Deerhoof, Cardinals e

Geordie Greep

sono gli headliner della XIII edizione

dal 10 al 12 luglio a Chiusi

con ingresso libero

 

Verso il festival con le anteprime

di Allah-Las e Oneida

 

Il Lars Rock Fest entra nel vivo e svela i nomi degli headliner che infiammeranno il palco della sua tredicesima edizione. Da venerdì 10 a domenica 12 luglio 2026, i Giardini Pubblici di Chiusi torneranno a essere il cuore pulsante della scena indipendente internazionale, confermando la l’ingresso rigorosamente gratuito.

L’apertura di venerdì 10 luglio è affidata ai Deerhoof. La leggendaria formazione di San Francisco, pilastro del noise-pop obliquo e del virtuosismo matematico, porterà a Chiusi oltre trent’anni di sperimentazione e un’energia live che li ha resi un culto globale.
Sabato 11 luglio sarà la volta dei Cardinals. Arrivano da Cork e sono il nuovo volto del rock irlandese. Definiti dalla stampa britannica come un mix tra “Drunken Smiths” e “Sober Pogues”, la band fonde chitarre radenti e fisarmonica in un suono unico che spazia dal post-punk al folk alternativo.
A chiudere il festival, domenica 12 luglio, sarà Geordie Greep. Il geniale fondatore e frontman dei Black Midi presenterà il suo acclamato debutto solista The New Sound. Un viaggio vertiginoso tra Jazz-Fusion, Rock Progressivo e Tropicalismo, guidato da una delle voci più eclettiche e imprevedibili della musica contemporanea.

Verso il Festival: gli eventi “Warm Up”
Il cammino verso luglio sarà scandito da due appuntamenti speciali sulle sponde del Trasimeno:
– giovedì 14 maggio: Primo “Warm Up” al Darsena Live Music di Castiglione del Lago (PG) con il noise-psych degli Oneida in collaborazione con Degustazioni Musicali (ingresso gratuito) 
– sabato 27 giugno: Secondo atto presso la Rocca Medievale di Castiglione del Lago con le atmosfere vintage e psichedeliche degli Allah-Las (ingresso 20€).

Nato nel 2012 e diventato un punto di riferimento grazie alla dedizione dell’associazione culturale GEC – Gruppo Effetti Collaterali, il Lars Rock Fest tornerà al centro della scena indipendente internazionale nel parco dei Giardini Pubblici di Chiusi (SI), da venerdì 10 a domenica 12 luglio. Tre giorni di concerti, editoria, mercatini e iniziative culturali trasversali che, fedeli alla filosofia del festival, rimarranno rigorosamente a ingresso gratuito.

Deerhoof
Attivi da oltre trent’anni, i Deerhoof sono una delle band più radicali, longeve e vitali della musica indipendente contemporanea. Formatosi a San Francisco nel 1994, il gruppo ha costruito un percorso unico fondato sull’instabilità come metodo creativo, trasformando la rottura e la reinvenzione continua in un linguaggio musicale immediatamente riconoscibile. Dagli esordi lo-fi di fine anni ’90 fino alla consacrazione nei primi anni Duemila con Apple O’, Milk Man e The Runners Four, i Deerhoof hanno saputo definire un equilibrio paradossale tra melodia infantile, rumore e virtuosismo matematico. La loro capacità di fondere hard rock destrutturato, free jazz e pop obliquo — testimoniata da dischi come Deerhoof vs. Evil e The Magic — rivela un’evoluzione che non si è mai piegata alla normalizzazione. Celebrati come una delle migliori live band al mondo, i Deerhoof incarnano sul palco una forma di ottimismo ostinato e sovversivo, riaffermando la libertà creativa come atto di resistenza.

Cardinals
I Cardinals sono già considerati l’avanguardia della florida scena rock indipendente irlandese. Da una piccola stanza buia nella zona nord della città di Cork, i Cardinals hanno dato vita a Masquerade, un album d’esordio che oscilla tra estremi: dall’oscurità alla luce, dalla speranza alla disperazione, dalla compassione all’indifferenza caotica. Una band forgiata dai legami di famiglia e di amicizia: i fratelli Euan (voce, chitarra) e Finn (fisarmonica) Manning, il cugino Darragh (batteria) e gli ex compagni di scuola Oskar Gudinovic (chitarra) e Aaron Hurley (basso). Insieme hanno dato vita a una personalissima fusione tra rock alternativo, testi raffinati e melodie avvolgenti, sprigionate dall’abbraccio tra chitarre e fisarmonica, a cui dal vivo si aggiunge spesso il violino. Unici.

Geordie Greep
Dopo l’esperienza con i Black Midi — band londinese da lui fondata nel 2017 e autrice dell’acclamato debutto Schlagenheim — Geordie Greep ha deciso di reinventarsi. Se i tre album con la band avevano confermato l’originalità di un sound tra math rock, jazz e noise, con il suo percorso solista Greep esplora nuove idee creative senza limiti. Il suo debutto del 2024, The New Sound, si distingue per atmosfere uniche e narrazioni affascinanti, catapultando l’ascoltatore in un mondo dove immaginazione e realtà si mescolano continuamente. Autore di esibizioni live coinvolgenti, Geordie Greep è oggi tra i musicisti più eclettici della scena alternativa contemporanea, capace di sovvertire ogni stereotipo vocale e strumentale.

Lars Rock Fest 2026
Dove: Giardini Pubblici di Chiusi (SI)
Quando: 10-12 Luglio 2026
Ingresso: Gratuito

Anteprime Lars Rock Fest 2026:
Giovedì 14 Maggio (Warm Up #1): ONEIDA – Darsena Live Music, Castiglione del Lago (PG) – In collaborazione con Degustazioni Musicali  – Ingresso gratuito
Sabato 27 Giugno (Warm Up #2): ALLAH-LAS – Rocca Medievale, Castiglione del Lago (PG) – Ingresso 20 euro + d.p. – Prevendite attive su Ticketmaster e DICE

Restate sintonizzati per l’annuncio della line-up completa!

 

linktr.ee/larsrockfest

 

 

Luca Cavina annuncia il titolo del suo esordio solista “Camera Oscura Deformata”

Luca Cavina

annuncia il titolo del suo esordio solista:

Camera Oscura Deformata

sarà presentato con un’anteprima

immersiva negli spazi di

serra madre a Bologna


Cover dell’album “Camera Oscura Deformata” di Daniele Castellano

 

Dopo aver presentato il primo estratto “Mirage Lunaire”, Luca Cavina, volto noto della scena indipendente e strumentista d’eccezione, compie un passo decisivo nel suo percorso artistico svelando titolo del suo progetto solista come compositore puro: Camera Oscura Deformata.

Per celebrare questo debutto, in uscita a settembre per Trovarobato, l’artista invita il pubblico a un ascolto immersivo in anteprima assoluta che si terrà domenica 17 maggio alle ore 18:00 presso gli spazi di serra madre, all’interno delle Serre dei Giardini Margherita a Bologna. L’evento sarà introdotto dalla giornalista Chiara Colli (Battiti – RAI Radio 3).

Camera Oscura Deformata è un’opera che sfida le convenzioni della musica classica e contemporanea. Ispirandosi al concetto ottico della camera oscura, Cavina fa collidere l’austerità di un ensemble cameristico con una manipolazione sonora radicale.
Timbri acustici vengono trasfigurati da glitch, layer di synth e manipolazioni elettroniche, dando vita a quella che l’autore definisce una “musica da camera aumentata”. Il risultato è una partitura cinematografica, carica di tensione narrativa e dal carattere “alieno”.

“Ho utilizzato il principio di camera oscura per sottolineare la dimensione sinestetica della musica che attraverso il suono evoca immagini e percezioni non solo uditive,” dichiara Luca Cavina. “È il luogo in cui la realtà esterna viene trasfigurata attraverso la rielaborazione musicale. Allo stesso tempo, è una metafora del processo creativo alla base di questo album: esiste una partitura precisa che acquisisce qualità ulteriori in base alle manipolazioni sonore che vengono applicate agli strumenti, così come allo stesso modo la dimensione del foro stenopeico, la quantità di luce, il tempo di esposizione e la qualità delle lenti possono alterare le caratteristiche dell’immagine proiettata all’interno della camera oscura..“

Anteprima immersiva
Data: 17 maggio 2026
Orario: ore 18:00
Luogo: serra madre – Serre dei Giardini Margherita, Bologna
Interviene: Chiara Colli (Battiti Radio 3)
Modalità di ingresso: Gratuito con registrazione obbligatoria su Dice QUI

Luca Cavina nella foto di Matilde Piazzi

 

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