“Jaded Mantra” è il nuovo singolo dei Prince Of Failure

Prince Of Failure

è il nome del nuovo progetto di

Daniel Tompkins (TesseracT) e

Paul Ortiz (Chimp Spanner)

in uscita il 19 giugno per Kscope

 

Uscito il secondo singolo

“Jaded Mantra”

con il nuovo video

 

Prince of Failure è il nuovo progetto di Daniel Tompkins (TesseracT) e Paul Ortiz (Chimp Spanner). Dopo il recente annuncio del loro album di debutto omonimo, previsto per il 19 giugno per Kscope, i Prince of Failure tornano con il nuovo singolo “Jaded Mantra”, accompagnato da un video musicale.

“Jaded Mantra” è un racconto di rinascita spirituale e di accettazione del proprio lato oscuro come sacro. Parlando del nuovo brano, i Prince of Failure hanno dichiarato: “La canzone di chiusura è un mantra di rassegnazione e rinascita. Questo è il punto di piena accettazione: il principe e io diventiamo una cosa sola. Il vecchio sé muore affinché il sé integrato possa vivere“.

GUARDA IL NUOVO VIDEO DI “JADED MANTRA”

Video diretto da: Michael Levine
Produzione: Levine Pictures
DOP e post-produzione FX aggiuntiva: Richard Oakes
Trucco e costumi: Bang Bang Scotland – Charlie Campbell

PRINCE OF FAILURE – PRINCE OF FAILURE
The Glass Veil [01:38] 
Dream Stealer [05:20] 
Moonlight [04:09] 
Phantom [04:01] 
Fragile Crown [03:14] 
Saturn’s Shadow [04:16] 
Silent Throne [04:50] 
Horizon (feat. Kristyn Hope) [05:08] 
Palace of Echoes [00:42] 
Prince of Failure [03:39] 
Heartless [03:36] 
Jaded Mantra [05:43]

“PRINCE OF FAILURE” SARÀ DISPONIBILE IN LP VINILE CREMA, LP VINILE NERO CLASSICO, CD E IN FORMATO DIGITALE.
PREORDINALO QUI

Prince of Failure segna un cambiamento significativo nel mondo creativo di Daniel Tompkins. Scritto e sviluppato nel corso di diversi anni insieme a Paul Ortiz (Chimp Spanner), l’album traccia un lungo processo interiore piuttosto che un singolo momento di ispirazione. Il materiale riflette sulla neurodivergenza, sul masking e sul peso psicologico di vivere non in linea con le aspettative: temi che plasmano sia la narrazione che il suono del disco.

La decisione di pubblicare il disco sotto il nome Prince of Failure riflette l’identità collaborativa del progetto e lo separa dai ruoli precedenti di Tompkins. Permette all’opera di esistere alle proprie condizioni, senza riferimenti a vecchie aspettative. Prince of Failure si pone ora come una partnership creativa ufficiale tra Tompkins e Ortiz, una visione condivisa con intenti a lungo termine.

ASCOLTA IL NUOVO SINGOLO “JADED MANTRA”

JADED MANTRA

A taste of you writhes inside my mouth
And it bleeds and drains
I swallow you deep
Only you could be
Undisputed and ordained
When I dream I look for you
Only you with only me

A tainted mind searching for an open door
This reckless life and jaded corpse
Left to fall, my soul is yours
Only yours

One look at you
Your soft skin laid bare
You taste of despair and writhe in my mind

A tainted mind searching for an open door
This reckless life and jaded corpse
Left to fall, my soul is yours
Only yours

I’m the Prince of Failure
I’m the Prince of Failure

A tainted mind searching for an open door

A tainted mind searching for an open door
This reckless life and jaded corpse
Left to fall, my soul is yours
Only yours

 

“Prince of Failure” uscirà per Kscope il 19 giugno in edizione limitata su LP vinile color crema, LP vinile nero classico, CD e in formato digitale. Preordinalo qui

 

 

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Il LEMA Tour di Paolo Angeli si prepara a sbarcare negli Stati Uniti

Dopo oltre 40 concerti

realizzati tra Egitto, Italia e Europa

Paolo Angeli torna per 14  concerti

negli Sati Uniti con il suo 

LEMA Tour

 

Continua lo stato di grazia del musicista

gallurese, che il 20 maggio ha pubblicato

un nuovo album in collaborazione

con il Tenore Murales de Orgosolo


Paolo Angeli live a NY nella foto di Alejandro Lopez 

 

Paolo Angeli, da quasi 30 anni figura di riferimento delle avanguardie, trasla la musica sarda in un contesto contemporaneo e post-rock, aspetto che gli ha conferito una crescente notorietà internazionale. Ritorna a distanza di un anno in Nord America per un tour di 14 concerti tra Canada e Stati Uniti. 

Che Paolo Angeli abbia una carriera consolidata negli States è evidente già scorrendo le decine di video che si trovano su youtube: una carrellata che immortala le sue esibizioni per le radio statunitensi, in primis il suo Tiny Desk per NPR e quelle per New Sounds su WNYC. Una lunga luna di miele che apriràun nuovo capitolo tra maggio e giugno. 

Alla base del repertorio ci sarà l’album LEMA, un focus che narra un altro Mediterraneo, che non si concede ad un folklore post-coloniale, in cui affiora una tessitura temporanea e una componente che rivendica spallate post-rock. LEMA è infatti una sintesi diretta, capace di inglobare la complessità di un pensiero musicale senza steccati tra i generi, in cui Paolo Angeli sviluppa i trent’anni di convivenza con la chitarra sarda preparata. L’album – tra i migliori dischi del 2025 segnalati da Allaboutjazz e diverse riviste internazionali e nazionali – è un dialogo tra Angeli e la nuova chitarra (firmata liuteria Micheluttis e elaborata da Oran Guitars). Ad assumere la funzione di guida è la voce – ora trasfigurata ora nella sua nitida freschezza – che si muove per sottrazione, evocando motti appartenenti ad un tempo remoto.

Il tour ha inizio il 28 maggio a Montreal (Centre des Musiciens du Monde). Si prosegue il 29 a Kittery (The Dance Hall), il 30 a Northapton (The Parlor Room), il 31 a Sautergies (The Local). Il 2 giugno è la volta di Boston (City Winery), il 5 segna il ritorno a State College (Rhoneymeade Fest). Si riprende l’8 giugno a Washington (Rizhome DC), il 9 Philadelphia (The Rotunda), il 10 Chicago (Constellation), l’11 Minneapolis (The Berlin), il 12 Seattle (Bellevue College International Guitar Series), il 13 Portland (Jack London Revue), con chiusura a Vancouver (Infidels Jazz, evento in collaborazione con l’IIC di Toronto). I concerti annunciati per Toronto e New York, sono stati spostati al 2027 per problemi logistici.

Il musicista sardo in più occasioni ha ribadito che la sua dimensione più congeniale è quella dei live, in cui reinventa letteralmente la sua musica, cambiando ogni sera la scaletta e dando ampio spazio all’improvvisazione. Il tour sarà anche l’occasione per metabolizzare i vecchi repertori e avrà come completamento un album live, interamente registrato in Nord America.

Nel mentre Angeli ha licenziato il riuscitissimo album Vinti ‘e Maju: una collaborazione inedita con il Tenore Murales de Orgosolo, pilastro della polivocalità barbaricina. Un disco che lascerà un segno nell’interazione tra avanguardia e tradizione.

 

www.paoloangeli.com/

www.instagram.com/paoloangeliofficial/

www.facebook.com/paolo.angeli.73

 

 

Il Lars Rock Fest 2026 annuncia il suo cartellone completo

Lars Rock Fest 2026

annuncia il suo

cartellone completo

 

Al fianco degli headliner già annunciati

Deerhoof, Cardinals e Geordie Greep

ci saranno i nuovi talenti internazionali

Heartworms e Plantoid

e le primizie dall’underground italiano

Quercia, Ta Ga Da e Acanto

 

Dal 10 al 12 luglio a Chiusi

con ingresso libero
 


 

Il Lars Rock Fest 2026 completa il mosaico della sua prossima edizione, svelando i nomi che arricchiranno le tre giornate, dal 10 al 12 luglio, di musica ai giardini pubblici di Chiusi con ingesso gratuito.
Dopo l’annuncio degli headliner, il festival conferma la sua vocazione per la ricerca sonora indipendente, portando sul palco una selezione che spazia dal post-punk viscerale al prog sperimentale, insieme ad alcune delle realtà più interessanti della scena italiana.

La giornata inaugurale di venerdì 10 luglio, oltre alla leggendaria formazione di San Francisco Deerhoof come headliner, si arricchisce con due formazioni capaci di dilatare i confini del rock. I Plantoid arrivano dal Regno Unito e sono considerati i nuovi alfieri della scena alt-rock internazionale: con il loro secondo album “Flare”, mescolano math-rock, shoegaze e psichedelia jazzy in un vortice di cambi di tempo e muri di suono. Aprirà la serata il progetto Acanto, quartetto pistoiese, nato tra i corsi d’acqua dell’Appennino, autore di suo shoegaze venato di indie rock anni ’90. Fresca del nuovo EP “quasi”, la band toscana approda al festival confermando la media partnership ufficiale con il celebre Rock Contest di Controradio; 

Il sabato del Lars Rock Fest si tinge di atmosfere cupe e ritmi serrati provenienti da oltremanica. Insieme al nuovo volto del rock irlandese Cardinals, ci saranno i co-headliner inglesi Heartworms, uno dei nomi più attesi, lodati dalla stampa internazionale come “the next cult band“. Il loro live è un’esperienza di controllo totale e teatralità post-punk, ispirata da figure come Interpol e PJ Harvey. In apertura ci saranno gli Skinner, anche loro dall’Isola di smeraldo, progetto guidato dal polistrumentista dublinese Aaron Corcoran. Citando lo spirito della scena no-wave di New York, gli Skinner porteranno sul palco sax rauchi e ferocia DIY per uno dei live più imprevedibili dell’alternative irlandese. 

Il gran finale domenica 12 luglio del Lars Rock Fest, oltre al già annunciato Geordie Greep, il geniale fondatore e frontman dei Black Midi che presenterà il suo acclamato debutto solista “The New Sound”, vedrà primi sul palco i Quercia: dalla Sardegna arriva la band che da dieci anni è un punto di riferimento della scena emocore italiana. A seguire sarà la volta dei Ta Ga Da, il supergruppo formato da Jesse de Faccio, Alberto Tex e Francesco Gambarotto, pronto a trasformare il parco in una festa apocalittica col loro mix esplosivo di dance-punk, brit-rock anni 2000 e ironia esistenziale.  

Nato nel 2012 e diventato un punto di riferimento grazie alla dedizione dell’associazione culturale GEC – Gruppo Effetti Collaterali, il Lars Rock Fest tornerà al centro della scena indipendente internazionale nel parco dei Giardini Pubblici di Chiusi (SI), da venerdì 10 a domenica 12 luglio. Tre giorni di concerti, editoria, mercatini e iniziative culturali trasversali che, fedeli alla filosofia del festival, rimarranno rigorosamente a ingresso gratuito.

Lars Rock Fest 2026
Venerdì 10 luglio
Deerhoof (US)
Plantoid (UK)
Acanto (IT)

Sabato 11 luglio
Cardinals (IE)
Heartworms (UK)
Skinner (IE)

Domenica 12 luglio
Geordie Greep (UK)
Ta Ga Da (IT)
Quercia (IT)

Dove: Giardini Pubblici di Chiusi (SI)
Quando: 10-12 Luglio 2026
Ingresso: Gratuito

Anteprime Lars Rock Fest 2026:
Sabato 27 Giugno (Warm Up #2): ALLAH-LAS – Rocca Medievale, Castiglione del Lago (PG) – Ingresso 20 euro + d.p. – Prevendite attive su Ticketmaster e DICE

 

 

linktr.ee/larsrockfest

 

 

Il MAMbo di Bologna celebra il centenario di Giuseppe Chiari

MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna 

in collaborazione con 

AngelicA | Centro di Ricerca Musicale

e con Fondazione Bonotto

presenta

un ciclo di concerti con la musica di

Giuseppe Chiari
 

Bologna, 28 maggio + 26 settembre 2026

 


Giuseppe Chiari nella foto di Silvia Lelli – Lelli e Masotti Archivio

 

Mentre si sta svolgendo il 36esimo anno del Festival Internazionale di Musica AngelicA (iniziato il 5 maggio – prossime date 26+29+30 maggio), un evento “sorprendente” illumina la programmazione di AngelicA. Nell’ambito delle celebrazioni per il centenario di Giuseppe Chiari, AngelicA | Centro di Ricerca Musicale è lieta di annunciare la collaborazione con il MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna in occasione dell’apertura della mostra Giuseppe Chiari 1926 – 2026. Partitura per un museo.

In questa prima, grande retrospettiva pubblica curata da Lorenzo Balbi e Mario Chiari, la musica diventa fondamentale per restituire la dimensione sonora e performativa di una delle figure più libere del Novecento.

Compositore e improvvisatore, artista concettuale e teorico, Giuseppe Chiari ha segnato fortemente, con il suo pensiero filosofico e artistico, la scena musicale internazionale degli anni sessanta e settanta. Nel 1962 è l’unico italiano a entrare a far parte di Fluxus come membro ufficiale: nel primo festival del movimento (Wiesbaden settembre ’62), Frederic Rzewski eseguì i suoi Gesti sul Piano, e il primo Fluxyearbox assemblato da George Maciunas conteneva la partitura di La Strada (eseguita a dicembre ’64 da Cornelius Cardew e Robin Page all’ICA di Londra), una busta con vari foglietti descriventi una serie di rumori derivanti da azioni (“lo scrivere di una penna sulla carta” “il suono melanconico di un oboe” “il rumore della folla a una partita di calcio” ecc.), che prevalentemente “devono venire solo annunciate, lasciando allo spettatore immaginare i fatti auditivi che comportano”, mentre “solo alcune, poche possono essere eseguite”. Sull’opera di Chiari scrive Massimo Simonini, presidente e direttore di AngelicA/Pierrot Lunaire: “…l’apparente astrattezza ci rivela (poi) e rappresenta un disegno nitido, un pensiero preciso, chiarissimo… frutto di una visione, frutto della creazione.”

Se la mostra storicizza l’autonomia critica di Chiari rispetto a Fluxus e alle avanguardie, è attraverso la sua musica che il percorso espositivo si trasforma in una partitura viva: un’indagine trasversale dove il segno grafico si fonde incessantemente con il gesto e il suono.

Coerentemente con la natura interdisciplinare di Chiari, AngelicA | Centro di Ricerca Musicale collabora con il MAMbo e con la Fondazione Bonotto per un ciclo di tre concerti che completeranno l’esposizione regalando ulteriore senso a questo progetto unico.

L’inaugurazione di giovedì 28 maggio vedrà protagonista il celebre pianista olandese Reinier van Houdt, che alle ore 19.00 eseguirà INTERVALLI (1950 – 1956), opera seminale che anticipa la stagione delle avanguardie. Il programma musicale culminerà poi sabato 26 settembre 2026, compleanno e centenario di Giuseppe Chiari nato il 26 settembre 1926, in chiusura della mostra, con due appuntamenti celebrativi (ore 17.00 e 19.00) dedicati all’esplorazione del suo immenso lascito sonoro, riletture a opera di Agnese Toniutti e del duo Chiara Saccone & Deborah Walker.

Il progetto è sostenuto dal PAC2025 – Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, a conferma del valore scientifico e storico di questa operazione culturale.

Opening a ingresso libero: Giovedì 28 maggio 2026, ore 18.00 – 21.00
Periodo mostra: 29 maggio – 27 settembre 2026
Sede: MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, Via Don Minzoni 14

un ciclo di concerti con la musica di Giuseppe Chiari

MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna
in collaborazione con
AngelicA | Centro di Ricerca Musicale
e con
Fondazione Bonotto

Bologna, 28 maggio + 26 settembre 2026

28 maggio 2026 – ore 19.00 – MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna – Sala delle Ciminiere
Reinier van Houdt (Olanda) in occasione dell’opening della mostra “Giuseppe Chiari 1926-2026. Partitura per un museo”
INTERVALLI (1950 – 1956); per pianoforte
Reinier van Houdt pianoforte
musiche di 
Giuseppe Chiari

26 settembre 2026 – ore 17 e 19.00 – MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna – Sala delle Ciminiere
ore 17.00
Agnese Toniutti (Italia)
Agnese Toniutti pianoforte, pianoforte giocattolo
musiche di 
Giuseppe Chiari
ore 19.00
Chiara Saccone & Deborah Walker (Italia)
Chiara Saccone pianoforte, oggetti; Deborah Walker violoncello, oggetti
musiche di 
Giuseppe Chiari

Maggiori informazioni qui:
https://aaa-angelica.com/aaa/ee-extra-eventi/ciclo-concerti-giuseppe-chiari/

 

 

aaa-angelica.com

 

 

Simone Faraci presenta “scìnni”: il tour live del nuovo album [ˈfʊ.mu]

Simone Faraci

presenta

scìnni

il tour live del nuovo album

[ˈfʊ.mu]

tra improvvisazione e geografie

sonore sotterranee

 

Padova, Bologna e Palermo sono le prime date

del nuovo solo elettroacustico

del compositore siciliano
 

Simone Faraci nella foto di Mario Carovani

25 maggio 2026 – A Love Supreme Impro Festival
Padova – Casa della Rampa, Via Arco Valaresso 32

8 luglio 2026 – Libere Frequenze (CLOSER – Becoming the City)
Bologna – Padiglione Esprit Nouveau, Piazza della Costituzione 11

4 settembre 2026 – Palermo Sound
Palermo – Noviziato dei Crociferi, Via Torremuzza 20

 

Dopo l’uscita dell’album [ˈfʊ.mu], il musicista e compositore Simone Faraci annuncia le prime date di “scìnni”, il nuovo live set elettroacustico che porterà l’universo sonoro del disco in alcuni dei festival più interessanti della stagione estiva, partendo il 25 maggio da Padova per il A Love Supreme Impro Festival.

Il titolo, scelto con cura nel dialetto siciliano dell’artista, racchiude un’ambiguità semantica profondamente siciliana: scìnni significa letteralmente “scendi”, ma viene comunemente utilizzato anche per indicare l’atto di “andare”, il muoversi attraverso un territorio. La performance si configura così come un movimento che attraversa e ridefinisce continuamente il paesaggio sonoro.

Più che una riproduzione del disco, scìnni ne espande la logica spaziale e materica. Attraverso improvvisazione, live processing e una partitura topografica aperta, Faraci modella in tempo reale forme instabili, texture sotterranee e memorie residue. Il set si muove tra ritmi decostruiti, basse frequenze dense e materiali vocali alterati, attingendo a riferimenti che spaziano dal rock alla musica ambient, fino alle pratiche acusmatiche di maestri come Bernard Parmegiani.

Il live set emerge direttamente da [ˈfʊ.mu], il lavoro discografico che conclude un ciclo di ricerca iniziato con Mføku e Xiamma. Il disco, uscito ad aprile su Slowth Records, è costruito attorno all’idea di residuo: materiali marginali, intuizioni sospese e tracce provenienti da un “mondo infero”, uno spazio simbolico che richiama l’entroterra siculo, terra di miniere e cavità.

Caratterizzato da titoli scritti esclusivamente in alfabeto IPA (International Phonetic Alphabet) per ridurre la nominazione al puro suono, l’album si colloca in una dimensione rarefatta dove il tempo non è lineare, ma procede per soglie, arresti ed esplosioni improvvise di energia. Tra le influenze dichiarate figurano giganti della sperimentazione come David Toop, William Basinski, Oneohtrix Point Never e John Zorn.

Copertina di [ˈfʊ.mu]

 

www.instagram.com/simone___faraci/

www.slowthrecords.com/simone-faraci

 

 

Beppe Cunico: esce oggi il nuovo singolo “The dirt under your feet”

Beppe Cunico

esce oggi per Dischi Soviet Studio

il nuovo singolo

“The dirt under your feet”

L’album “Flexible Chaos”

capitolo finale della sua trilogia

è atteso per il 28 agosto 2026
 

Ascolta il singolo “The dirt under your feet”

 

Arriva oggi in radio e su tutte le piattaforme digitali “The dirt under your feet”, il terzo singolo di Beppe Cunico. Il brano anticipa l’uscita del nuovo album “Flexible Chaos”, prevista per il prossimo 28 agosto per Dischi Soviet Studio, che segnerà l’evoluzione definitiva del percorso artistico del cantautore.

Il singolo “The dirt under your feet” è un grido di condanna contro l’irrazionalità dei conflitti globali e la manipolazione operata dal potere. Cunico affronta senza filtri il tema della guerra, definendola una follia alimentata da pretesti artificiali: “Creare falsi pretesti per fare guerre e pretendere di essere nel giusto è la follia di questi governanti. Lo dice la parola stessa ‘distruzione’, cosa ci può essere di giusto? La storia insegna, ma purtroppo, non a tutti…“

Dopo l’esordio con “Passion Love Heart & Soul” e la maturazione di “From Now On”, “Flexible Chaos” completa la trilogia concepita da Beppe Cunico per raccontare il proprio reinventarsi. È un disco che attraversa vicissitudini, speranze e rinascite, approdando infine alla gioia pura del suonare e del condividere.
L’album nasce da un’analisi profonda del disagio sociale contemporaneo: l’ansia giovanile, la dispersione scolastica e il bombardamento mediatico di un’attualità drammatica. In questo scenario, il “caos flessibile” diventa lo strumento per contrastare la caduta, un mezzo per uscire dagli schemi imposti dal consumismo e dalla menzogna di un establishment cinico.

Con questo nuovo lavoro, Cunico ribadisce la sua ferma condanna alle derive dittatoriali e alla retorica bellica, proponendo la musica come veicolo d’amore e passione, elemento fondamentale per vivere in sintonia con il mondo di cui siamo ospiti e non padroni.

 


Beppe Cunico nella foto di Matteo Leonardi

 

www.facebook.com/beppecunico

www.instagram.com/cunico_official

dischisovietstudio.it/

 

 

Esce il 5 giugno l’album d’esordio omonimo dei Palomar

Esce il 5 giugno l’album

d’esordio omonimo dei

Palomar

preceduto dal singolo e video

“sguardo da bambino”

Cover dell’album “Palomar”

Guarda il video di “sguardo da bambino”

Ascolta “sguardo da bambino”

 

I Palomar annunciano l’uscita del loro primo lavoro discografico, un album omonimo che vedrà la luce il prossimo 5 giugno per Hora Records. Ad anticipare il disco è il secondo singolo “sguardo da bambino”, brano di chiusura dell’opera, accompagnato da un videoclip evocativo coprodotto con la regista Noa Boucquillon.

Nata a Siena nel 2021, la band composta da Francesco Panconesi, Marco Pasinetti, Iacopo Sichi e Davide Strangio ha dato vita a un linguaggio musicale intimo, frutto di lunghe session d’improvvisazione. Palomar non è un manifesto stilistico, ma una dichiarazione d’intenti: la ricerca della bellezza nella semplicità. La loro proposta sonora si muove tra gli echi del nuovo rock britannico (Caroline), tensioni cinematografiche (Calibro 35), avant-jazz contemporaneo e le architetture emotive del post-rock (Sigur Rós).

Il singolo “sguardo da bambino” invita a recuperare una prospettiva pura, capace di osservare il mondo con curiosità e fantasia. Il video ruota attorno a un enigmatico cono metallico, un’installazione modulare ideata dalla band, che simboleggia un viaggio fisico e interiore. “Siamo partiti un po’ al contrario rispetto a come si realizza comunemente un cortometraggio: abbiamo prima lavorato sulla musica, per poi tradurla in un’immagine visiva. L’idea era quella di un viaggio, di restituire movimento e dinamica a un oggetto solido, portandolo da una condizione inizialmente misteriosa fino al suo compimento, alla sua nascita“. Intrecciata del singolo di tutto l’album, c’è una poesia di Carlo Fait contenuta all’interno del vinile. “Con la poesia – dichiara Fait – ho voluto ricercare l’immagine centrale del cortometraggio: quella della piramide. A partire da questa figura sono emersi elementi come il cannocchiale, il megafono e il volto, attraversato da una linea invisibile che unisce occhi, bocca e orecchie. Da sempre le piramidi sono state simbolo di qualcosa di segreto e incomprensibile, oggi la piramide è ciò che ci permette di risolvere la sfinge”.

Guarda il video di “sguardo da bambino”

L’album è stato registrato e prodotto da Marco Giudici presso lo studio Cabinessence di Milano, con il contributo di Niccolò Fornabaio e il mastering di Matt Bordin (Outside Inside Studio). La veste grafica è curata da Francesco Franz Longhi con foto di Claudia Fontana e Jacopo Perugini.   

Fondata nel 2021, Hora Records è una casa per la musica creativa e d’avanguardia. Supporta voci originali, come Ghost Horse e Nic T, permettendo loro di esprimere visioni senza compromessi. L’uscita di Palomar rappresenta la naturale prosecuzione di questa visione collaborativa. 


Palomar nella foto di Claudia Fontana

 

www.instagram.com/palomartheband

www.youtube.com/@palomartheband

palomareilvento.bandcamp.com/album/palomar

linktr.ee/palomartheband_

 

 

Dopo l’uscita del nuovo album “Bright Spirit” i Gong annunciano nuove date live

Dopo l’uscita del nuovo album

“Bright Spirit”

i Gong annunciano nuove date live

A luglio anche in Italia

Venerdì 25 Luglio 2026
MoonJune Festival – Teramo

I Gong nella foto di Sam Huddlestone

 

Dopo l’uscita dell’acclamato nuovo album Bright Spirit, i giganti della psichedelia Gong hanno aggiunto una serie di nuove date al loro prossimo tour, che li vedrà tornare in Italia, sui palchi di Regno Unito, Francia, Germania, Paesi Bassi, Norvegia e molti altri paesi.

Luglio
Mar 08 Luglio — 6mic, Aix-En-Provence, FR (con i Blood Incantation)
Gio 10 Luglio — Le Fury Defendu, Rouen, FR
Lun 14 Luglio — The Horn, St. Albans, UK
Mar 15 Luglio — The Factory, Worthing, UK
Mer 16 Luglio — Corn Exchange, Hertford, UK
Ven 25 Luglio — Moonjune Festival, Teramo, IT

Agosto
Ven 07 Agosto — The Parish, Huddersfield, UK
Sab 08 Agosto — Foxlowe Arts Centre, Leek, UK
Dom 09 Agosto — Kozfest, Builth Wells, UK
Dom 23 Agosto — A New Day Festival, Faversham, UK

Settembre
Ven 18 Settembre — Equinox Festival, Wyham, Grimsby, UK
Dom 20 Settembre — Stereo, Glasgow, UK
Mer 23 Settembre — Empire Music Hall, Belfast, UK
Gio 24 Settembre — Lost Lane, Dublino, IE
Lun 28 Settembre — Chinnery’s, Southend-On-Sea, UK
Mar 29 Settembre — The Wedgewood Rooms, Portsmouth, UK

Ottobre
Ven 02 Ottobre — Eightball Club, Salonicco, GR
Sab 03 Ottobre — Gazarte, Atene, GR
Gio 29 Ottobre — The Black Lab, Lille, FR
Ven 30 Ottobre — Bal Chavaux, Parigi, FR

Novembre
Dom 01 Novembre — MS Stubnitz, Amburgo, DE
Lun 02 Novembre — Hotel Cecil, Copenaghen, DK
Mer 04 Novembre — Plan B, Malmö, SE
Ven 06 Novembre — Union Scene, Drammen, NO
Sab 07 Novembre — Haugesund Høvleri og Trælastforetning, Haugesund, NO
Mar 10 Novembre — Ibsenhuset, Skien, NO
Mer 11 Novembre — Musikens Hus, Göteborg, SE
Thu 12 Novembre — Nalen Klubb, Stoccolma, SE
Sab 14 Novembre — Louhisali, Espoo, FI
Dom 15 Novembre — Paavli Kultuurivabrik, Tallinn, EE
Lun 16 Novembre — Laska V21, Riga, LV
Mar 17 Novembre — Kirtimai Cultural Centre, Vilnius, LT
Sab 21 Novembre — Progrockowy Akcent, Grudziądz, PL
Dom 22 Novembre — Neue Zukunft, Berlino, DE
Mar 24 Novembre — Paradiso (Tolhuistuin), Amsterdam, NL
Ven 27 Novembre — The Dome, Londra, UK

ACQUISTA I BIGLIETTI PER I GONG DAL VIVO

 


GONG – BRIGHT SPIRIT
1. Dream Of Mine [10:32] 
2. Mantivule [06:22] 
3. The Wonderment [05:11] 
4. Stars In Heaven [04:01] 
5. Fragrance Of Paradise [07:39] 
6. Relish The Possibility [03:09] 
7. Eternal Hand [06:48]

 


ORDINA QUI IL NUOVO ALBUM BRIGHT SPIRIT, USCITO IL
13 MARZO PER KSCOPE IN VERSIONE
LP TURCHESE/TRASPARENTE, LP CLASSICO NERO E CD

“Sci-fi jazz, glissando inebrianti e meraviglia cosmica… lunga vita ai Gong”
★★★★
MOJO

“Una meraviglia multiforme sospesa tra il terreno e il divino”
UNCUT

“Sono i Gong, se è questo che volete, e i musicisti lo desiderano così sinceramente che finirete per volerlo anche voi… onorano con orgoglio l’eredità psichedelica del nome che portano”
CLASSIC ROCK

“Questa è la più potente dichiarazione artistica dei Gong nel dopo-Daevid Allen”
PROG

 

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Esce oggi il debutto solista di Marco Tonincelli “Tuirse”

Esce oggi il debutto solista di

Marco Tonincelli

“Tuirse”

col video visionario di

Graziano Staino

del singolo “In the Hay Halls”

Cover dell’album “Tuirse”

Guarda il video di “In The Hay Halls”

Ascolta l’album Tuirse 

 

Esce oggi su tutte le piattaforme digitali “Tuirse”, il primo lavoro solista di Marco Tonincelli. Un titolo scelto non a caso: in gaelico irlandese, Tuirse indica una forma profonda di affaticamento interiore, una stanchezza dell’anima che fa da filo conduttore a otto composizioni nate in un arco temporale di dieci anni, tra l’Italia e l’Inghilterra.

Dopo il percorso iniziato nei primi anni 2000 con i Joujoux d’antan — band bresciana capace di attirare l’attenzione di Sean Lennon (che li volle in tour con sé tra Parigi e Londra) e di collaborare con artisti del calibro di Yuka Honda e Dougie Bowne dei Lounge Lizards — Tonincelli torna con un’opera densa, che fonde chitarre acustiche ed elettriche, field recordings, pianoforte e dark electronica.

Registrato presso i nuovi 6th Floor Recording Studios di Brescia, il disco sancisce il ritorno della storica collaborazione con il produttore e sound engineer Marco Tagliola (già al banco per Vinicio Capossela, Afterhours, Baustelle, Scisma), capace di dare forma a un suono buio, sospeso tra il distacco dalla terra natia e l’accettazione dei propri limiti.

Il lancio dell’album è accompagnato dal video del primo singolo, “In The Hay Halls”, diretto da Graziano Staino (celebre per i suoi lavori con Afterhours e Calibro 35). Il clip immerge l’ascoltatore in un bosco ricostruito digitalmente, un “mondo rovesciato” dove la natura perde i suoi connotati rassicuranti.

“Abbiamo voluto mostrare una natura diversa, non più del tutto naturale.”, spiega il regista Graziano Staino. “Partendo da immagini reali di boschi, foglie, radici e ruscelli, abbiamo lasciato che una macchina estranea all’uomo le trasformasse. Ne è uscito un mondo rovesciato: animali immobili, radici che si animano come serpenti, vermi che fuggono scavando. Poi arriva l’acqua, che porta morte e, come per Ofelia, anche rinascita.”

Guarda il video di “In The Hay Halls”

Tuirse è un disco che scava nel profondo, descrivendo il non sentirsi mai del tutto a casa. Dalle atmosfere “Spoon Riveriane” dell’apertura con The Weigh House fino alla chiusura di Unsolder, che racconta il distacco attraverso il movimento inesorabile di una lumaca verso l’altrove, l’album è un mosaico di fragilità e smarrimento.


 

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Transition II – La nuova uscita dei Lunatic Soul


Transition II

La nuova uscita dei

Lunatic Soul

l’acclamato progetto solista del visionario

compositore Mariusz Duda

Include l’amata suite epica “Transition II” +

un brano inedito mai pubblicato prima

In uscita per Kscope il 26 giugno

 

Pubblicato originariamente nel 2020 in un’edizione limitata in CD di Through Shaded Woods, Transition II è diventato nel tempo uno dei brani più amati e discussi dell’intero catalogo dei Lunatic Soul. Con una durata di quasi 28 minuti, questa composizione epica era troppo lunga per essere inclusa nella stampa originale in vinile — fino ad ora.

Per questa speciale uscita del 2026, Mariusz Duda ha accuratamente rimodellato Transition II in una nuova suite di 23 minuti, concepita per adattarsi a un singolo lato del vinile senza perdere nulla di quella maestosità ipnotica che l’ha resa un brano cult per i fan.

Questa release presenta inoltre le versioni totalmente remixate di “Hylophobia” e “Vyraj”, entrambi brani registrati originariamente durante le session di Through Shaded Woods. Il fondatore e leader dei Lunatic Soul, Mariusz Duda, non sarebbe se stesso se non aggiungesse qualcosa di inedito: il disco include infatti il nuovo brano “Realm of The Weeping Willows”, iniziato durante le session di Through Shaded Woods ma completato all’inizio del 2026.


EDIZIONI IN VINILE LP VERDE OLIVA E VINILE LP NERO CLASSICO

“Transition II” tracklist
A.1 Realm of the Weeping Willows [11:42] 
A.2 Hylophobia (2026 remix) [03:20] 
A.3 Vyraj (2026 remix) [05:32] 
B.1 Transition II (condensed version, 2026 remix) [23:00]


EDIZIONE CD IN JEWEL CASE CON
LIBRETTO STAMPATO DI 12 PAGINE

PRE-ORDINA TRANSITION II IN USCITA IL 26 GIUGNO

 

Il risultato è un’uscita eccezionalmente coesa, che presenta i Lunatic Soul da una prospettiva strumentale molto intrigante, che ricorda i primi album di artisti come Mike Oldfield e Dead Can Dance.

Inoltre, come afferma Mariusz Duda: “Questo è un album che arriva in un momento propizio“.

Ma ci potremmo chiedere: perché proprio ora? Perché tornare su questo brano e pubblicarlo di nuovo adesso?
“Perché i Lunatic Soul stanno cambiando” dice Duda. “Dopo aver completato gli otto album che compongono l’oscuro ciclo di ‘The Circle of Life and Death’, i Lunatic Soul si stanno trasformando in un progetto dove emergerà maggiormente più luce e speranza. E ‘Transition II’, come release, contiene già questi elementi più luminosi e si colloca precisamente tra il vecchio e il nuovo“.

Transition II sarà pubblicato per Kscope il 26 giugno nei formati
vinile LP verde oliva, vinile LP nero, CD e in digitale. Pre-ordinalo qui

 

 

Segui Mariusz Duda e Lunatic Soul:
Website: www.lunaticsoul.com
Il website di Mariusz: www.mariuszduda.md
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Twitter: @Marivsz_Riv

 

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