Dopo oltre 40 concerti
realizzati tra Egitto, Italia e Europa
Paolo Angeli torna per 14 concerti
negli Sati Uniti con il suo
LEMA Tour
Continua lo stato di grazia del musicista
gallurese, che il 20 maggio ha pubblicato
un nuovo album in collaborazione
con il Tenore Murales de Orgosolo

Paolo Angeli live a NY nella foto di Alejandro Lopez
Paolo Angeli, da quasi 30 anni figura di riferimento delle avanguardie, trasla la musica sarda in un contesto contemporaneo e post-rock, aspetto che gli ha conferito una crescente notorietà internazionale. Ritorna a distanza di un anno in Nord America per un tour di 14 concerti tra Canada e Stati Uniti.
Che Paolo Angeli abbia una carriera consolidata negli States è evidente già scorrendo le decine di video che si trovano su youtube: una carrellata che immortala le sue esibizioni per le radio statunitensi, in primis il suo Tiny Desk per NPR e quelle per New Sounds su WNYC. Una lunga luna di miele che apriràun nuovo capitolo tra maggio e giugno.
Alla base del repertorio ci sarà l’album LEMA, un focus che narra un altro Mediterraneo, che non si concede ad un folklore post-coloniale, in cui affiora una tessitura temporanea e una componente che rivendica spallate post-rock. LEMA è infatti una sintesi diretta, capace di inglobare la complessità di un pensiero musicale senza steccati tra i generi, in cui Paolo Angeli sviluppa i trent’anni di convivenza con la chitarra sarda preparata. L’album – tra i migliori dischi del 2025 segnalati da Allaboutjazz e diverse riviste internazionali e nazionali – è un dialogo tra Angeli e la nuova chitarra (firmata liuteria Micheluttis e elaborata da Oran Guitars). Ad assumere la funzione di guida è la voce – ora trasfigurata ora nella sua nitida freschezza – che si muove per sottrazione, evocando motti appartenenti ad un tempo remoto.
Il tour ha inizio il 28 maggio a Montreal (Centre des Musiciens du Monde). Si prosegue il 29 a Kittery (The Dance Hall), il 30 a Northapton (The Parlor Room), il 31 a Sautergies (The Local). Il 2 giugno è la volta di Boston (City Winery), il 5 segna il ritorno a State College (Rhoneymeade Fest). Si riprende l’8 giugno a Washington (Rizhome DC), il 9 Philadelphia (The Rotunda), il 10 Chicago (Constellation), l’11 Minneapolis (The Berlin), il 12 Seattle (Bellevue College International Guitar Series), il 13 Portland (Jack London Revue), con chiusura a Vancouver (Infidels Jazz, evento in collaborazione con l’IIC di Toronto). I concerti annunciati per Toronto e New York, sono stati spostati al 2027 per problemi logistici.
Il musicista sardo in più occasioni ha ribadito che la sua dimensione più congeniale è quella dei live, in cui reinventa letteralmente la sua musica, cambiando ogni sera la scaletta e dando ampio spazio all’improvvisazione. Il tour sarà anche l’occasione per metabolizzare i vecchi repertori e avrà come completamento un album live, interamente registrato in Nord America.
Nel mentre Angeli ha licenziato il riuscitissimo album Vinti ‘e Maju: una collaborazione inedita con il Tenore Murales de Orgosolo, pilastro della polivocalità barbaricina. Un disco che lascerà un segno nell’interazione tra avanguardia e tradizione.
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