Il LARS ROCK FEST 2025 – Presentato il programma completo

LARS ROCK FEST 2025

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Presentato il programma completo

della tre giorni di concerti ed eventi

da venerdì 3 a domenica 6 luglio

nei Giardini Pubblici di Chiusi

con ingresso gratuito

E’ stato presentato oggi, presso il Consiglio Regionale Toscana-Media Center Sassoli di Firenze, il programma completo della dodicesima edizione del Lars Rock Fest.
Dal 4 al 6 luglio 2025 presso i Giardini Pubblici, torna a Chiusi, nella Valdichiana Senese, il Lars Rock Fest, la tre giorni di musica e cultura alternativa ad ingresso gratuito organizzata dalle volontarie e dai volontari del GEC – Gruppo Effetti Collaterali.
Quest’anno l’Unione dei Comuni della Valdichiana Senese è la Capitale Toscana della Cultura e in questa importante celebrazione, ancora una volta, il Lars Rock Fest mostrerà tutta la sua innata attitudine di fare rete nel territorio con realtà sempre diverse.

Il Lars Rock Fest infatti è più di un festival, è un progetto culturale indipendente che dal 2012 cresce appoggiandosi a due punti di forza e di identità fondamentali: il suo cartellone e il suo spirito di comunità.
La line-up del festival è elemento fondamentale di ricerca ed estremamente riconoscibile e porta, con ingresso gratuito, a Chiusi il meglio della scena alternativa internazionale.
Lo spirito di comunità è l’aspetto totalizzante degli eventi che accompagna il pubblico di ogni età dalle ore 17 di ogni pomeriggio.

Protagoniste del cartellone del Lars Rock Fest 2025 saranno 9 band ancora una volta selezionate dal Direttore Artistico, Marek Lukasik.

Il compito di aprire la prima serata di venerdì 4 luglio spetterà agli inglesi Cucamaras, quattro musicisti della scena indie/post-punk originari di Nottingham che si stanno imponendo con autorità nella nuova ondata di musica chitarristica alternativa. Rimaniamo in Inghilterra perché saranno gli Italia 90 i secondi a salire sul palco dei Giardini Pubblici di Chiusi. Un tempo quartetto, ora trio, la band torna sulla scena live con una formazione modificata. Gli headliner della serata saranno i Mclusky, il trio gallese di estrazione punk e indie rock, apparsi per la prima volta sulla scena nel 1998. Nel settembre 2023 la band ha pubblicato un EP di quattro brani, la loro prima uscita dopo 19 anni, che anticipava l’uscita a maggio 2025 del nuovo album sulla Ipecac Recordings di Mike Patton chiamato The world is still here and so are we.

Folksinger e songwriter di culto americano, nonché autentico troubadour sempre alla ricerca di nuove esperienze e nuove vibrazioni nonostante i quasi 30 anni di carriera, Joseph Arthur sarà il protagonista del matinê di sabato 5 luglio nella città vecchia di Chiusi, concerto parte del progetto Suoni dal Labirinto in collaborazione con l’Unione dei Comuni della Valdichiana Senese in occasione di Valdichiana 2025 Capitale Toscana della Cultura; l’evento sarà accompagnato da una visita gratuita ai cunicoli etruschi di Chiusi, il famoso Labirinto di Porsenna.
Aprirà i concerti della sera LOSTATOBRADO, il terzetto bolognese in bilico tra la sperimentazione elettronica e l’improvvisazione sonora collettiva messosi in luce nell’ultima edizione del Rock Contest, storica manifestazione legata a Controradio di Firenze con cui il Lars Rock Fest conferma la partnership anche quest’anno. A seguire ci saranno gli australiani Party Dozen, duo noise-rock sperimentale composto dalla sassofonista Kirsty Tickle e dal percussionista Jonathan Boulet capaci di creare un’esperienza sonora esplosiva e imprevedibile, e gli headliner Black Country, New Road, “la migliore band del mondo” per The Quietus, che presenteranno “Forever Howlong”, l’album in studio che segue “Ants From Up There” del 2022, che ha raggiunto il terzo posto in classifica nel Regno Unito regalando alla band la seconda TOP 5 in 12 mesi dopo il loro fortunato debutto discografico. Ora, al terzo album in studio, la band sta di nuovo costruendo da zero un’altra miracolosa trasformazione musicale.

Il gran finale è affidato ai londinesi The Heliocentrics e agli americani Karate che infiammeranno il palco con le loro iconiche performance live domenica 6 luglio.
The Heliocentrics mescolano da tempo un’ammaliante miscela di funk, jazz e psych. Il loro album di debutto del 2007, “Out There” ha gettato le basi per il loro capolavoro del 2009, “Inspiration Information”, insieme alla leggenda musicale etiope Mulatu Astatke. Celebrato da pubblico e critica, “Inspiration Information” è stato eletto da Gilles Peterson album dell’anno a livello mondiale ed è stato successivamente raccomandato da Jamie Cullum come uno dei “cinque album jazz essenziali” da ascoltare.
I Karate sono stati fondati a Boston nel 1993 da Geoff Farina, Eamonn Vitt e Gavin McCarthy. A loro si è aggiunto Jeff Goddard al basso nel 1995. Il gruppo ha pubblicato sei album in studio, due EP, numerosi singoli e split 7″ tra il 1994 e il 2005. In questo percorso, dalle radici punk, il gruppo si è avventurato in un’ampia gamma di sperimentazioni indie progressive, tra cui jazz-rock, post-rock e una versione unica di slowcore. Nel 2020 un articolo del Chicago Reader sottolineò come gli album dei Karate fossero diventanti rari e pezzi da collezionisti. Dopo ciò, con l’aiuto dei fan di lunga data, i Karate sono rientrati in possesso dei master dei propri album per ristamparli e nell’autunno del 2024 la band ha dato alla luce Make It Fit, il suo primo disco di inediti in studio dopo Pockets del 2004.

Con la qualità e la ricerca artistica del programma della sua dodicesima edizione, il festival conferma la grande attenzione verso il panorama alternativo internazionale contemporaneo. Tra le band salite sul palco del festival in questi anni ricordiamo Wire, Gang of Four, The Pop Group, Public Service Broadcasting, Japandroids, Unknown Mortal Orchestra, Protomartyr, Cloud Nothings, METZ, Wolfmother, Algiers, Porridge Radio, Nothing, faust, Notwist, The Brian Jonestown Massacre, Crocodiles, Benefits, DITZ, Gilla Band e Fantastic Negrito.

Lars Rock Fest 2025 conferma anche quest’anno la media partnership con Battiti, il magazine musicale di RAI Radio 3 dedicato alle musiche avventurose della contemporaneità, dal jazz all’elettronica sperimentale, dalla black music al rock d’avanguardia, con particolare attenzione alle novità discografiche e alle scene sotterranee italiane e internazionali. Battiti trasmetterà nei prossimi mesi estratti registrati dai concerti.

Prosegue e si approfondisce la partnership con Controradio Firenze e il suo storico concorso Rock Contest. Oltre alla presenza sul palco dei LOSTATOBRADO, protagonisti della sua edizione 2024, anche quest’anno Controradio trasmetterà in diretta dal festival nei giorni di venerdì 4 e sabato 5 luglio, raccontando la musica, i personaggi e i contenuti culturali del festival.

Il Lars Rock Fest non si esaurisce solamente con l’aspetto musicale: una serie di eventi collaterali stimolanti e creativi, adatti a ogni età, alcuni pensati anche per i piccolissimi, riempiono le giornate e gli spazi del festival.
Gli Effetti Collaterali quest’anno si dedicheranno al tema del corpo. In collaborazione con il collettivo perugino Becoming X è stata proposta infatti una call aperta a tutte le artiste e gli artisti per una esposizione collettiva nelle strade di Chiusi. Il Becoming X sarà poi impegnato, come gli altri anni, in live drawing durante i concerti. Per le bambine e i bambini sono previsti street art, letture ad alta voce, laboratori di riciclo.
Si uniranno quindi talk e attività sul tema del corpo, declinato in diversi aspetti, dal corpo migrante al corpo non conforme, il corpo fantastico. Diverse mostre e tante le collaborazioni preziosissime con i protagonisti del fermento culturale.

Anche quest’anno il Lars Rock Fest ospita Open Book, il festival dell’editoria nelle sue forme indipendenti, che in nessun modo vuole essere una fiera del libro, ma un momento culturale a tutto tondo che ogni anno si presenta con una faccia e una declinazione diversa.
Non mancherà il mercatino dell’artigianato, la fiera del disco e ovviamente l’area ristoro con prodotti del territorio e piatti della tradizione con opzione vegetariana e vegana.
DJ set di qualità accompagneranno il pubblico prima, durante e dopo i concerti.
Il Lars Rock Fest ha iniziato un percorso di sostenibilità degli eventi culturali, fa parte del circuito delle Eco-Feste, non utilizza plastica monouso e l’acqua è distribuita gratuitamente.

Degna di nota, per sottolineare l’attenzione del festival verso il numeroso pubblico venuto da fuori, l’estrema utilità del Lars Rock Shuttle, la navetta gratuita per spostarsi da Chiusi centro storico, dalla Stazione FS e dalla zona campeggio verso l’area dei concerti..

Lo sviluppare sinergie è uno dei punti cardine del festival: oltre 150 volontari di Chiusi e dintorni, giovani e meno giovani, sono coinvolti nella realizzazione dell’evento. Inoltre il festival vanta importanti collaborazioni con diverse realtà del territorio, durante l’anno anche oltre il festival.

Tutto questo è possibile solo grazie al supporto e al sostegno del comune della città di Chiusi, con Regione Toscana e partner privati. Appuntamento quindi per il 4, 5 e 6 luglio a Chiusi nella Valdichiana Senese, capitale toscana della cultura, per il Lars Rock Fest 2025.

 

linktr.ee/larsrockfest

 

 

I paladini olandesi del progressive Textures firmano con Kscope

Foto di Jeroen Aarts Photography

I paladini olandesi del progressive

Textures

firmano con

Kscope

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“Closer To The Unknown”

è il loro nuovo singolo

 

Kscope è lieta di annunciare l’arrivo dei paladini olandesi del progressive metal Textures.
“È un onore per i Textures entrare nel roster di Kscope e far parte di una lunga lista di artisti che hanno ispirato noi e il nostro genere”, ha dichiarato la band. “Per noi l’etichetta rappresenta un certo tipo di livello… un marchio che è garanzia di musica autentica ed eclettica. Speriamo di poter dare il nostro contributo aggiungendo il nostro sound a quello di Kscope“.

Il loro nuovo singolo “Closer to the Unknown” e il visualiser che lo accompagna ci presentano il suono audace della band, preparandoci al suo debutto per Kscope.
Riguardo al nuovo singolo, la band ha dichiarato: “Closer To The Unknown è uno dei brani più diretti e duri che abbiamo mai scritto – e anche uno dei più lineari tra quelli che saranno contenuti nel variegato album a cui stiamo attualmente lavorando. Mette in mostra uno degli elementi iconici di questo disco: i synth e il sound design si sono aggiungi al nostro nuovo TEXTURES sound “.

GUARDA IL VIDEO DI “CLOSER TO THE UNKNOWN”
PRODOTTO DA REMKO TIELEMANS

ASCOLTA/ACQUISTA “CLOSER TO THE UNKNOWN”

Con album fondamentali come Drawing Circles (2006), Silhouettes (2008) e Phenotype (2016), i Textures si sono costruiti una fanbase mondiale devota e hanno ricevuto elogi dalla critica per la loro brillantezza tecnica e intensità emotiva. 

Noti per le loro composizioni complesse, la precisione poliritmica e la profondità melodica, i Textures sono stati a lungo acclamati come pionieri del progressive metal moderno. Fin dal loro acclamato debutto del 2003, Polars, la band ha costantemente spinto i confini del genere, fondendo elementi di metalcore, djent e paesaggi sonori ambient in uno stile unicamente proprio.

DATE DEL TOUR

12 settembre 2025 – Mumbai – Nesco Center – India
13 settembre 2025 – Bengaluru – The Lalit Ashok – India

BIGLIETTI E AGGIORNAMENTI

L’album di debutto dei Textures per Kscope è attualmente in lavorazione e presto arriveranno notizie.

 

 

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Madfish presenta ”The Shows Of Ours…Live”

Madfish presenta

”The Shows Of Ours…Live”

il nuovo cofanetto in vinile

con i live dei Caravan

in uscita il 22 agosto

UN COFANETTO DA COLLEZIONE
10 LP CON REGISTRAZIONI LIVE DEI CARAVAN
PER LA PRIMA VOLTA SU VINILE

CONTIENE 4 REGISTRAZIONI LIVE INEDITE
UN LIBRO DA COLLEZIONE DI 60 PAGINE CON
FOTOGRAFIE, MEMORABILIA E TESTIMONIANZE
MAI USCITE DELLA BAND

Madfish è orgogliosa di presentare il nuovo cofanetto con 10 LP dei pionieri del rock progressivo Caravan. Intitolato The Shows Of Ours…Live, il nuovo cofanetto include 10 album in vinile con performance iconiche dei Caravan con alcuni dei loro migliori concerti tra cui 4 live inediti: Keele University 1976, Bobino 1980, Diss 1998 e Wavendon 2001. Completa il set uno splendido libro da collezione di 60 pagine con fotografie inedite e contributi della band.


Guarda il trailer di ”The Shows Of Ours…Live” QUI

Una rara e affascinante finestra sul viaggio dei Caravan on stage, The Shows of Ours…Live ripercorre l’evoluzione della band attraverso quattro decenni di esplorazione musicale, che mettono in luce la loro silenziosa maestosità e il loro essere superstar di culto.

Preordina ”The Shows Of Ours…Live” QUI

Contenuto degli LP:
1 – Keele University 1976
2/3 – Bobino, Paris 1980
4/5 – Old Buckenham High School 1990
6/7/8 – Park Hotel, Diss 1998
9/10 – Stables Theatre, Wavendon 2001

 

Tra le tante gemme troviamo, disponibile per la prima volta, il celebre concerto registrato alla Keele University. I nastri di Keele University 1976, provenienti dalle registrazioni personali del tastierista Jan Schelhaas, catturano la band in un un momento di elegante transizione, a proprio agio col suo sound fluido e giocoso.

Troviamo anche il tanto chiacchierato concerto del 1980 al Bobino di Parigi, fino a oggi relegato al mondo dei bootleg non ufficiali e presentato qui in forma completamente rimasterizzata. Con una fedeltà nitida e ampi spazi sonori, mostra una formazione più completa, che cavalca l’equilibrio tra struttura e spontaneità.

Il viaggio continua negli anni successivi con una registrazione del 1990 presso la Old Buckenham High School , una performance un tempo nascosta in un cofanetto di soli CD, oggi restaurata e per la prima vola su vinile mostra tutto il suo fascino.

Foto di Barry Plumber

Tra vorticosi assoli d’organo a giocose evoluzioni liriche, ogni brano è permeato dall’inconfondibile spirito di una scena che ha sempre costituito qualcosa di più che semplice musica: era un movimento. Che siate fan di lunga data o nuovi curiosi, questa l’occasione per entrare in una nebbia vellutata e che profuma di tè, di un’epoca passata.

Compilato con la piena approvazione e il contributo della band e masterizzato da Pete Reynolds della Reynolds Mastering, The Shows of Ours… Live è in parte una capsula del tempo, in parte una rivelazione – un ritratto dei Caravan come band dal vivo e un tributo alla loro sottile ma duratura impronta nella storia della musica progressive.

The Shows Of Ours…Live uscirà per Madfish il 22 agosto, QUI per il preordine.
 

Segui i Caravan:

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PIPYA presenta il nuovo singolo “LYSIS”

PIPYA

presenta il nuovo singolo

“LYSIS”

Ascolta “LYSIS” QUI

Cover della singolo “LYSIS”

 

“LYSIS”, in uscita per Trovarobato, va ad aggiungersi alla memetrack “Tung Tung Tung Sahur”, ispirata alla corrente nonsense “Italian Brainrot”, nella definizione della ricerca sonora del produttore, compositore e musicista siciliano PIPYA, incentrata sulla musica dance, intesa come macro contenitore da espandere e ricontestualizzare.

Con questo singolo, prendendo come punti di riferimento alcuni concetti chiave delle strutture e dei ritmi del clubbing contemporaneo, PIPYA crea dei percorsi di ascolto in cui mettere insieme elementi melodici e strumentali normalmente estranei a questo tipo di esperienze, con l’obbiettivo di creare una stratificazione sonora fortemente acustica sopra una dimensione nativamente elettronica.
Inserendo elementi strumentali acustici (violoncello, percussioni) e digitalizzati (campioni di archi, fiati, pianoforte), l’artista crea un effetto sia di riconoscibilità, ma anche di straniamento, da un lato aprendo l’orizzonte d’ascolto a sonorità orchestrali e free-jazz, dall’altro chiudendolo con alcune citazioni ad elementi tipicamente EDM.
Questo tipo di percorso, appena iniziato, si può iscrivere nelle esperienze di artisti come Flying Lotus e Aphex Twin, nei quali l’estetica IDM si fonde ad una ricerca melodico/armonica.

Ascolta “LYSIS” QUI

PIPYA è uno degli pseudonimi di Federico Pipia, artista palermitano d’adozione bolognese. Il progetto nasce dalla volontà di esplorare i confini tra le possibilità offerte dalla musica elettronica, le esperienze della musica strumentale e i vari generi della musica underground e alternativa, con la volontà di superare i limiti imposti dalle etichette e proporre una visione musicale trasversale capace di generare nuovi immaginari.
PIPYA nel 2022 ha vinto la prima edizione di Music is The Best, la piattaforma di scouting lanciata da Panico dedicata ai talenti emergenti del panorama musicale italiano, e ha preso parte al Montreux Jazz Festival Residency 2024.

Queste sono le sue prossime date live in solo o con la band, presto ne verranno annunciate altre:

4/7 Orbeat [solo] – Pescara
30/7 Segesta Teatro Festival [Gang Band] – Segesta (TP)
16/8 Musica Sottolio [Gang Band] -Taurianova (RC)

 

www.instagram.com/pipya.music/

 

 

The Cure “Drone:Nodrone”

The Cure

Drone:Nodrone

JoyCut “Anti-Gravitational” Remix

Ascolta Drone:Nodrone – JoyCut  “Anti-Gravitational” Remix su YouTube
Ascolta Drone:Nodrone – JoyCut  “Anti-Gravitational” Remix su Spotify

 

E’ uscita oggi Drone:Nodrone “Anti-Gravitatational” Remix, la versione dei JoyCut contenuta in “Mixes of a Lost World”, il nuovo album di remix di The Cure che contiene 24 reinterpretazioni dei brani tratti dal loro ultimo lavoro in studio, i cui proventi saranno devoluti a War Child UK, un’organizzazione benefica che supporta i bambini colpiti dalle guerre.

Questa collaborazione suggella la stima reciproca che da anni lega i JoyCut e Robert Smith che così ha presentato questo progetto: “Subito dopo Natale mi sono stati inviati un paio di remix non richiesti di brani di Songs of a lost World e mi sono piaciuti molto. I Cure hanno una storia variegata con tutti i generi di musica dance, ed ero curioso di sapere come avrebbe suonato l’intero album reinterpretato da altri. Questa curiosità si è tradotta in un viaggio favoloso attraverso tutte e otto le canzoni di 24 meravigliosi artisti e remixer e va ben oltre le mie aspettative. Donare le royalties delle registrazioni del progetto a War Child contribuisce a rendere Mixes of a Lost World una pubblicazione ancora più speciale“.

Questa la dichiarazione di Pasco dei JoyCut apparsa sui social delle due band: “Ringraziamo The Cure dal profondo del cuore per aver pensato a noi. Siamo profondamente emozionati, felici e onorati. Finalmente l’opportunità di poter realizzare qualcosa per loro e con loro. Così magico e meraviglioso, per una causa così nobile, non può essere espresso se non con il più profondo amore, rispetto e dedizione. È stato estremamente commovente essere parte di tutto questo“.

Drone:Nodrone – JoyCut “Anti-Gravitatational” Remix è presente nell’edizione Deluxe di “Mixes of a Lost World”, disponibile in formato 3 CD, 3 LP e su tutti gli store digitali.

Ascolta Drone:Nodrone – JoyCut  “Anti-Gravitational” Remix su YouTube
Ascolta Drone:Nodrone – JoyCut  “Anti-Gravitational” Remix su Spotify
Pasco dei JoyCut con Robert Smith di The Cure

 

www.joycut.com
www.facebook.com/JoyCutOfficial
www.instagram.com/joycutofficial
https://twitter.com/joycutofficial

 

Gli Hate Moss tornano con il nuovo EP “Mercimek Days” in uscita per Trovarobato

Gli Hate Moss

tornano con il nuovo EP

Mercimek Days

in uscita per Trovarobato

Pre-salva Mercimek Days QUI

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Nuovo video live

e le prime date del tour

Guarda il video di Mercimek Days QUI

07/06 – Centro Onda d’Urto (Arezzo)
19/06 – Lumen (Firenze)
25/06 – Fermento In Villa (Bologna)
04/07 – BİNA (Istanbul)
05/07 – Mevzu Records Label Fest (Istanbul)
13/07 – Giovinazzo Rock Festival (Bari)
02/08 – Transumare Test – Eucaliptus Beach (
Pineto – Teramo)

Cover dell’EP “Mercimek Days”

 

Mercimek Days è il titolo del nuovo EP degli Hate Moss, il duo italo-brasiliano composto da Tina (voce ed elettronica) e Ian (voce e batteria), in uscita il 13 giugno e segna l’inizio di una collaborazione con Trovarobato.
Dopo l’uscita del loro secondo album NaN, pubblicato nel maggio 2022 sulla loro etichetta Stock-a Productions e dalla brasiliana Before Sunrise Records, la band ha suonato incessantemente in tour per un anno tenendo oltre 150 concerti in Europa, Regno Unito, Medio Oriente e Sud America, a cui è seguito nel 2024 un tour totalmente sudamericano attraverso Brasile, Uruguay, Argentina e Cile.

Mercimek Days ci mostra gli Hate Moss nella loro dimensione live, sottolineando tutta l’energia e la potenza che li contraddistingue da sempre on stage e che li ha visti esibirsi in innumerevoli palchi underground e in festival internazionali come la Biennale di Venezia (Italia), il Locomotiva Festival (Brasile), il Goiania Noise (Brasile), l’Indie Fest (Messico) e il Lockdown Action Festival (Regno Unito), condividendo il palco con artisti del calibro di Rakta, Boogarins, Ratos de Porão, Brek, C’mon Tigre, La Elite, Billy Nomates, I Hate My Village e molti altri.

Pre-salva Mercimek Days QUI

Mercimek Days è composto da un brano inedito, “AIKNOW” in versione studio, e da tre tracce registrate dal vivo nel marzo 2025 al Karga, un bar nel quartiere Kadikoy sulla sponda asiatica di Istanbul. Tra i brani live troviamo una versione alternativa della stessa “AIKNOW”, il brano “Remake the Time” (Parte 1 e Parte 2) – la cui versione originale si può ascoltare solo nel vinile dell’album di debutto della band Live Twothousandhatein – e “Birdaha”, brano cantato in turco e realizzato in collaborazione con Mutlu Oral, musicista e fondatore dell’etichetta Mevzu Records.

L’EP è accompagnato da un video realizzato durante le session al Karga. Lo scorso 19 marzo, l’intenzione era quella di realizzare un vero e proprio concerto, con la band circondata da amici e musicisti. Tuttavia, la mattina stessa, l’arresto di Ekrem İmamoğlu, il sindaco di Istanbul, ha provocato il blocco dei trasporti, la censura dei social media e una serie di proteste in tutta la città, rendendo difficile per molti raggiungere il Karga. Nonostante ciò, gli Hate Moss, il tecnico del suono, Mutlu e Goktan (che hanno curato le riprese) erano già presenti e la decisione di registrare è stata immediata.

Guarda il video di Mercimek Days QUI

Parallelamente all’uscita di Mercimek Days la band si sta preparando a completare il terzo album in studio, atteso nel 2026. Queste sono le prime date del nuovo tour divise tra Italia e Turchia, ce ne sono altre già in programma ad agosto/settembre in Sud America partendo da Cile, Argentina, Uruguay e Brasile.

07/06 – Centro Onda d’Urto (Arezzo)
19/06 – Lumen (Firenze)
25/06 – Fermento In Villa (Bologna)
04/07 – BİNA (Istanbul)
05/07 – Mevzu Records Label Fest (Istanbul)
13/07 – Giovinazzo Rock Festival (Bari)
02/08 – Transumare Test – Eucaliptus Beach (Pineto-Teremo)


Gli Hate Moss nella foto di Ian Carvalho

 

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Si è conclusa a Bologna la trentacinquesima edizione del Festival AngelicA:

A n g e l i c A 35

Festival Internazionale di Musica

trentacinquesimo anno – il peso del fuoco

Bologna, Modena – 30 aprile > 31 maggio 2025

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Si è conclusa a Bologna la trentacinquesima

edizione del Festival AngelicA:

programma multiespressivo & musica vivente

 


“presentazione” – 22 maggio 2025 (ph Silvio Camassa – colorazioni Massimo Golfieri)

 

Si è conclusa con l’anteprima assoluta del concerto del doppio duo VasiPacorig ZavalloniZanisi dal titolo “SENZA VOCE (dal dentista)”, sabato 31 maggio al Centro di Ricerca Musicale – Teatro San Leonardo di Bologna, la trentacinquesima edizione di AngelicA, il festival che, unico in Italia e raro esempio a livello internazionale è da sempre dedicato alla musica contemporanea e di ricerca.

Dalla sua inaugurazione il 30 aprile scorso, il festival ha confermato ancora una volta l’apertura alla diversità musicale attraverso 18 concerti, 7 prime assolute, 6 prime italiane, 4 residenze, ospitando artisti provenienti da 16 paesi (Belgio, Francia, Stati Uniti, Grecia, Italia, Mali, Libano, Germania, Austria, Romania, Regno Unito, Singapore-Asia Sud Est, Portogallo, Svizzera, Polonia, India), ricevendo l’attenzione e l’entusiasmo di un pubblico, sempre diverso, proveniente da tutta Italia e dall’estero, per i concerti che si sono tenuti sul palco della sua sede naturale, il Teatro San Leonardo di Bologna, sede anche del Centro di Ricerca Musicale e della etichetta discografica i dischi di AngelicA, oltre ai concerti che si sono svolti nella Basilica di Santa Maria dei Servi a Bologna e al Teatro Comunale Pavarotti-Freni di Modena.

Impossibile non citare gli artisti e gruppi che sono stati protagonisti del festival e del suo programma multiespressivo: Charlemagne Palestine, Rhys Chatham & Myriαm Stαmoυlis & Jonathan Kane & Studenti del Conservatorio di Musica “G. B. Martini” di Bologna – Frescobaldi di Ferrara – Maderna Lettimi di Cesena – Liceo Musicale Lucio Dalla di Bologna, Naïny Diabaté & Eve Risser, Simone Beneventi – Tom Johnson, MILESDAVISQUINTETORCHESTRA!, Iancu Dumitrescu & Hyperion International Ensemble, Bertram Wee & Lynette Yeo, William Parker & Ava Mendoza & Hamid Drake, Erik Drescher – Peter Ablinger, Rafael Toral, Wacław Zimpel & SAAGARA, Mariam Rezaei, Pat Thomas, THE LOCALS, Doppio Duo VasiPacorig ZavalloniZanisi.

Ognuno di essi ha rappresentato un mondo musicale di quel caleidoscopio che è lo spirito di AngelicA, della visione in primis del suo Direttore Artistico Massimo Simonini e dei curatori musicali di questo trentacinquesimo anno: Walter Rovere, Fabrizio Gilardino, Eve Risser, Simone Beneventi, Sylvain Darrifourcq, Ludmilla Faccenda, Erik Drescher, Pat Thomas.

Dando appuntamento alla stagione autunnale del Centro di Ricerca Musicale che aprirà il 26 settrembre 2025, il festival vuole ringraziare tutti quelli che hanno contribuito alla sua realizzazione e il pubblico, sempre diverso, che ha partecipato appassionato. Il Direttore Artistico e cofondatore di AngelicA, insieme al compianto Mario Zanzani, Massimo Simonini: “non c’è speranza senza diversità, non c’è cultura senza AperturA >—> inclusione & rumore per un’inedita interpretazione >—> speriamo sempre con la MUSICA VIVENTE”.

Presentato dall’Associazione Pierrot Lunaire APS, AngELICA è parte di EUROPE FOR FESTIVALS – FESTIVALS FOR EUROPE, EFFE LABEL 2024-2025, di Clust-ER Create, di I-Jazz; AngELICA 2025 è realizzato con il sostegno di MINISTERO DELLA CULTURA, Regione Emilia-Romagna – Assessorato alla Cultura; con il sostegno del Comune di Bologna – in collaborazione con Bologna Città della Musica Unesco; con il contributo di Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Fondazione Carisbo; con il sostegno di Culture Moves Europe; con il sostegno del National Arts Council Singapore; con il patrocinio del forum austriaco di cultura di Milano; con la collaborazione della Fondazione Teatro Comunale Pavarotti Freni di Modena – Festival l’Altro Suono; con la partecipazione del Conservatorio di Musica “G. B. Martini” di Bologna, Conservatorio Frescobaldi di Ferrara, Conservatorio Maderna Lettimi di Cesena, Liceo Musicale Lucio Dalla di Bologna; Media Partner – Rai Radio 3, il manifesto, gdm – il giornale della musica, G – gagarin orbite culturali, Edizioni Zero, Bologna Welcome, ER-Cultura.



Piccolo Coro Angelico in concerto – Momento Saggio – 27 maggio 2025 (ph Massimo Golfieri)

MILESDAVISQUINTETORCHESTRA – 9 maggio 2025 (ph Silvio Camassa)

Doppio Duo VasiPacorig ZavalloniZanisi – 31 maggio 2025 (ph Massimo Golfieri)

il “simbolo” di AngelicA | Centro Ricerca Musicale sul soffitto del Teatro Ex-Chiesa (ph Concetta Nasone)

Cortile del Centro di Ricerca Musicale – Bar Hawaiano – Teatro San Leonardo (ph andrew choate)

 

aaa-angelica.com

 

 

Gli Ihlo tornano con il secondo album Legacy per Kscope

Foto di Matt Jolly Photography

Gli Ihlo

tornano con il secondo album

Legacy

in uscita il 29 agosto per Kscope

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Il singolo e il video del primo estratto

“Empire”

sono ora disponibili

 

Dopo cinque anni di lavoro, gli Ihlo presentano il nuovo album Legacy, un lavoro che segna un’importante evoluzione della formazione britannica, segnalandosi come punto di riferimento della nuova scena prog del Regno Unito. Scritto in collaborazione dai membri della band Andy Robison, Phil Monro e Clark McMenemy, Legacy è un affascinante e degno successore di Union del 2019, l’acclamato debutto che ha raggiunto la vetta della classifica Progressive Metal di Bandcamp e ha fatto guadagnare agli Ihlo elogi in tutto il mondo prog.

Oggi gli Ihlo presentano così “Empire”, il primo singolo estratto dal nuovo album: “Empire è stata la canzone che ha dato il via al processo di scrittura dell’album e che ci ha aiutato a confezionarlo che volevamo. Dietro ritmi accattivanti e armonie coinvolgenti, si nasconde un’atmosfera cupa che riflette quella dell’intero disco. Questo brano mostra il passaggio verso un sound più diretto per la band, pur mantenendo l’attenzione ai dettagli in ogni singolo elemento e la qualità di produzione moderna che amiamo. Empire è il nostro primo lavoro in studio dopo 6 anni, e rispecchia tutto quello che gli Ihlo sono: siamo così entusiasti di poterlo finalmente far ascoltare a tutti!”

GUARDA IL VIDEO DI “EMPIRE”
PRODOTTO DA ANDY ROBISON

ASCOLTA/ACQUISTA “EMPIRE”

Registrato in parte presso The Arch Studios di Southport – uno splendido spazio ospitato all’interno di una chiesa restaurata – Legacy beneficia dell’acustica mozzafiato dello studio, che conferisce alla batteria un’immediatezza organica. L’album presenta dieci nuovi brani che oscillano tra un’atmosfera scintillante e una propulsione ritmica serrata. Laddove Union accennava alle influenze di Ihlo, Legacy parla con la propria voce.

I testi gettano uno sguardo diffidente sul prossimo futuro, in cui il progresso tecnologico sembra sempre più vuoto, governato dal profitto piuttosto che dalle idee.


IL NUOVO ALBUM LEGACY DEGLI IHLO USCIRA’
IN VERSIONE 2LP  VERDE SCURO, 2LP NERO, CD
E  SU TUTTE LE PIATTAFORME DIGITALI
PREORDINE QUI

Ihlo
“Legacy”
tracklist

Wraith [07:30]
Replica [05:12]
Source [05:03]
Empire [07:15]
Storm [02:25]
Mute [08:27]
Cenotaph [08:03]
Haar [05:48]
Legacy [08:45]
Signals [10:01]

Gli Ihlo hanno recentemente concluso un tour nel Regno Unito, coronato dall’importante partecipazione al festival Prog Metal Mania di Monaco. Altri concerti sono in programma nel 2025, tenetevi aggiornati QUI

Il nuovo album di Ihlo, Legacy, uscirà il 29 agosto per Kscope. Pre-ordina QUI

 

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Jonathan Hultén presenta il nuovo video della traccia “Song Of Transience”

Jonathan Hultén

presenta il nuovo video della traccia

“Song Of Transience”

estratto dal suo ultimo album

“Eyes Of The Living Night”

uscito a fine gennaio per Kscope

Photo by Anastasia Lihnka

Guarda il video di “Song Of Transience”

Dopo l’uscita del suo apprezzatissimo album Eyes Of The Living Night a gennaio, Jonathan Hultén torna oggi con un nuovo straordinario video per il brano “Song Of Transience”, diretto da Anastasia Lihnka. 

Jonathan commenta: “Sotto forma di valzer malinconico ma stravagante, Song Of Transience esplora con ironia la domanda: sul tuo letto di morte, sorriderai o piangerai? Il video, girato da Anastasia Lihnka in Francia nel novembre 2024, riflette gli aspetti mistici e inesorabili del tempo, che possono essere sia edificanti che scoraggianti. Montato e girato con lenti speciali per catturare un’atmosfera onirica e colorata, il video vuole anche sottolineare anche quanto sia bello il mondo, soprattutto se visto dalla prospettiva della nostra vita, così fugace e così preziosa“.
 


Guarda il video di “Song Of Transience”

Oltre al lavoro in studio, Jonathan si è sempre impegnato a fondo nelle performance dal vivo, portando a termine di recente una serie di concerti suggestivi in apertura alle leggende del rock The Cult, nonché il suo primo tour nordamericano da solista a supporto degli Uncle Acid and The Deadbeats. Questi show hanno ulteriormente sottolineato la sua grande capacità di fondere la teatralità con il talento musicale, in quanto sia le sue particolari scenografie che i suoi sorprendenti costumi, insieme alla sua musica, contribuiscono a creare l’unicità dell’esperienza live che si respira nei suoi concerti.
 

“Eyes of the Living Night is a triumph”
9/10 – Metal Hammer

“startling, brilliant and frequently beautiful – a set of songs that transcend their influences to sound like nothing else”
★★★★ – Prog Magazine

“he reveals his sublime baritone on a bolder, and even better, sequel”
MOJO

“Jonathan Hultén wears some extraordinary hats. Commendable.”
Blabbermouth

“So enchanting and wondrous, as if time stands still. Each song is a little jewel…Poetic, timeless, beautiful”
14/15 – Legacy DE

 

Eyes of The Living Night è disponibile via Kscope su LP blu perlato, LP nero, CD e su tutti gli store digitali: jonathanhulten.lnk.to/Eyes_Of_The_Living_Night

 

Segui Jonathan Hultén:
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IG: https://www.instagram.com/jonathanhulten
www.Kscopemusic.com/artist/jonathanhulten

 

 

Roberto Sarno presenta “Prima di un’estate”

Roberto Sarno

presenta

“Prima di un’estate”

primo estratto dal suo nuovo album

Una pioggia sottile

Ascolta “Prima di un’estate”

Guarda il video di “Prima di un’estate”

Preordina l’album Una pioggia sottile

 

“Prima di un’estate” è il titolo del primo singolo estratto da Una pioggia sottile, il terzo album di Roberto Sarno. Musicista toscano di adozione, Sarno dalla fine anni ’80, prima con i Dive e dopo attraverso altri progetti, collaborazioni e produzioni per altri artisti, si è segnalato nel panorama indipendente italiano per la sua capacità di fondere un suo sound writing personale e creativo e senza barriere di genere, esplorando anche l’elettronica in concerti sia elettrici che acustici, sempre rivolti alla ricerca dell’emotività e dell’istinto.

Presentando Prima di un’estate, Roberto Sarno dichiara: “Lei amareggiata e afflitta, lui distrutto e quasi inconsapevole. Una storia come tante di due vite che improvvisamente si riempiono del vuoto che è stato tra loro. Il confine indefinito tra la felicità e l’angoscia che rimane un tormento latente per sempre. Il fallimento di un progetto di vita insieme, implacabile e così presente da causare l’incapacità di costruire qualcosa di nuovo.
La svolta negativa che affligge, che logora e che tuttavia, nel profondo, viene avvertita come un sano istinto di sopravvivenza pulita
“.

Ascolta “Prima di un’estate”

Guarda il video di “Prima di un’estate”

Composto e registrato tra il 2020 ed il 2024, Una pioggia sottile consolida la collaborazione con Marco Mafucci e prosegue la ricerca di un nuovo e personale approccio alla composizione, attraverso sonorità che abbraccino il cantautorato alternativo.Una pioggia sottile, in uscita a fine agosto per Radici Music Records, è un disco complesso e sofferto che racchiude le emozioni forti di un’epoca vissuta tra avvenimenti che hanno impattato l’umanità, come i disastri ambientali, la pandemia, la guerra in Europa e i fenomeni sociali come il flusso dei migranti verso i paesi occidentali. I testi descrivono alcune storie in questo contesto, con un filo conduttore che passa attraverso l’elaborazione di un lutto e l’attaccamento alla vita.

www.robertosarno.it

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