
Il cantautore svedese
Jonathan Hultén
torna con il video di
“Dawn”
quinto estratto dall’ultimo album
Eyes Of The Living Night
uscito per Kscope

A pochi mesi dall’uscita del suo brillante secondo album Eyes Of The Living Night, il cantautore svedese Jonathan Hultén torna oggi con un nuovo video di uno dei brani più significativi: “Dawn”.
Jonathan lo presenta così: “Dawn è stata la prima canzone scritta per quello che sarebbe diventato l’album Eyes Of The Living Night. Creato con pianoforte, chitarre elettriche, sintetizzatori, un beat di ispirazione lo-fi e riferimenti ai videogiochi dell’era SNES, Dawn affronta temi quali la rinascita dei sentimenti e il passaggio tra diverse fasi della vita. È un viaggio breve e malinconico che trasmette un semplice apprezzamento dell’esistenza stessa, nonostante (o forse proprio a causa della) sua natura effimera.
Con un demo incompleto e senza testo di riferimento, Amira, Jakob e io abbiamo iniziato a girare le prime riprese di quello che sarebbe diventato il video musicale di Dawn nell’estate del 2023. Sebbene fosse inteso come base per un futuro video musicale, era più che altro un esperimento artistico collaborativo e improvvisato. Otto mesi dopo, siamo usciti in pieno inverno per fare altre riprese: un’improvvisazione di danza di Amira su un lago ghiacciato. Alla fine del 2024, tutto il materiale video era stato girato e la canzone Dawn era stata completata e registrata.
Ma è stato soltanto nell’estate del 2025 che tutti i pezzi del puzzle sono andati al loro posto. Insieme allo storyboard, la raccolta di materiale filmato ha indicato la strada verso una trama coerente che ha preso forma in modo organico nel corso del tempo. Con oltre due anni di lavorazione, questo video musicale ha avuto il processo creativo più sperimentale e imprevedibile di tutti quelli a cui abbiamo lavorato fino a oggi“.
Credits:
Music and lyrics: Jonathan Hultén
Mixing: Ola Ersfjord
Mastering: Chris Common
Camera: Jakob Johansson
Editing: Jonathan Hultén
Grading: Jonathan Hultén
IL VIDEO VEDE LA COLLABORAZIONE CON LA BALLERINA
AMIRA ALEXÁNDRA
(INSTAGRAM: @AMIRA_ALEXANDRA)
GIRATO DA JAKOB JOHANSSON AD ÅRJÄNG, SVEZIA
(INSTAGRAM: @KOLLERUDPRODUCTIONS)

JONATHEN HULTÉN – EYES OF THE LIVING NIGHT
1. The Saga And The Storm [05:24]
2. Afterlife [04:19]
3. Falling Mirage [02:43]
4. Riverflame [04:18]
5. The Dream Was The Cure [04:18]
6. Song Of Transience [03:23]
7. Through The Fog, Into The Sky [02:46]
8. Dawn [03:38]
9. Vast Tapestry [02:37]
10. The Ocean’s Arms [03:38]
11. A Path Is Found [01:15]
12. Starbather [04:58]
“Eyes of the Living Night is a triumph”
9/10 – Metal Hammer
“Startling, brilliant and frequently beautiful – a set of songs that transcend their influences to sound like nothing else”
★★★★ – Prog Magazine
“He reveals his sublime baritone on a bolder, and even better, sequel”
MOJO
“So enchanting and wondrous, as if time stands still. Each song is a little jewel…Poetic, timeless, beautiful”
14/15 – Legacy DE

ORDINA “EYES OF THE LIVING NIGHT” DI JONATHAN HULTÉN
DISPONIBILE IN VERSIONE LP IN VINILE BLU PERLATO,
LP IN VINILE NERO CLASSICO, CD E SU TUTTE LE PIATTAFORME DIGITALI
Jonathan Hultén ha recentemente completato un lungo tour europeo e statunitense con The Cult e Uncle Acid & The Deadbeats. Altri concerti sono previsti a breve: continuate a seguirlo qui per ulteriori aggiornamenti.
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Foto di Matt Jolly Photography
“Mute”
è il terzo singolo estratto da
Legacy
il nuovo album degli
Ihlo
in uscita il 29 agosto per Kscope
“this is how you do a progressive metal album”
10/10
POWERPLAY MAGAZINE
“nothing short of spectacular”
10/10
METAL TEMPLE
“enigmatic and unskippable…their scope feels bigger than just prog audiences alone”
PROG MAGAZINE
In vista dell’uscita di Legacy, l’attesissimo e imminente loro nuovo album, il trio inglese di prog contemporaneo Ihlo ha pubblicato il nuovo singolo “Mute”, terzo estratto che anticipa l’uscita dell’album atteso per il 29 agosto per Kscope. “Mute” è accompagnato dal nuovo video prodotto da Andy Robison.
Riguardo al nuovo singolo la band dichiara: “Mute è una canzone che ha preso forma poco dopo il completamento di Replica. Gli elementi fondamentali della canzone sono stati definiti abbastanza rapidamente, ma capire quale direzione avrebbe preso dopo i primi due minuti è stato qualcosa che ci ha tenuti a lungo con il fiato sospeso! Attingere dalle influenze sia dall’ambient elettronica dei Boards Of Canada che della vaporwave dei leggendari 2814, è stata la spezia segreta di cui avevamo bisogno non solo per elevare il brano, ma anche per spingerci ad approfondire un lato diverso del nostro sound. A prima vista, qualcuno potrebbe considerarla una classica ballata, ma noi pensiamo che nasconda un lato molto più profondo degli Ihlo, un carattere che emerge in tutto l’album e in futuro vorremmo esplorare maggiormente “.

GUARDA IL VIDEO DI “MUTE”
PRODOTTO DA ANDY ROBINSON

ASCOLTA/ACQUISTA “MUTE”
Scritto in collaborazione dai membri della band Andy Robison, Phil Monro e Clark McMenemy, Legacy è l’affascinante e degno successore di Union del 2019 – l’acclamato debutto che ha raggiunto la vetta della classifica Progressive Metal di Bandcamp e che ha permesso alla band di conquistare consensi in tutto il mondo prog.

IL NUOVO ALBUM LEGACY DEGLI IHLO USCIRA’
IN VERSIONE 2LP VERDE SCURO, 2LP NERO, CD
E SU TUTTE LE PIATTAFORME DIGITALI
PREORDINE QUI

Ihlo
“Legacy”
tracklist
Wraith [07:30]
Replica [05:12]
Source [05:03]
Empire [07:15]
Storm [02:25]
Mute [08:27]
Cenotaph [08:03]
Haar [05:48]
Legacy [08:45]
Signals [10:01]
Negli scorsi mesi gli Ihlo hanno concluso un tour nel Regno Unito, seguito poi dalla prestigiosa partecipazione al festival Prog Metal Mania di Monaco (in Germania). Il prossimo 20 settembre , in occasione del lancio del loro nuovo album gli Ihlo saranno protagonisti di un evento a The Black Heart di Camden, a Londra. Come supporto suoneranno anche i Cephid e Dylan Fowlie.
I biglietti sono già in vendita qui.

Il nuovo album degli Ihlo, Legacy, uscirà il 29 agosto per Kscope. Pre-ordina QUI
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Banadisa
presenta il nuovo singolo
"Inumana Canicola Padana"
in uscita per
Trovarobato e La Tempesta
Cover del singolo "Inumana Canicola Padana"
Ascolta "Inumana Canicola Padana" QUI
"Strade assolate e deserte, nelle ore più intense dell'inumana canicola padana, genti rivierasche, su cui il sole continua a picchiar forte!" così urla il coro nell’incipit di "Inumana Canicola Padana", il nuovo singolo di Banadisa in uscita oggi, 25 luglio 2025, per le etichette Trovarobato e La Tempesta, che con perfetto tempismo ci accompagnerà durante questa ennesima estate torrida.
Il testo, ispirato e liberamente parafrasato da uno scritto dell’etnografo Roberto Roda contenuto nella raccolta "Racconti ritrovati del Po", racconta la fatica insostenibile di un corpo smarrito “nel silenzio assolato del culmine meridiano”, a cui fanno da sfondo i paesaggi delle campagne deserte della pianura del Polesine: un corpo sfinito dalla calura, che tenta di resistere e fuggire da un demone.
Al centro del brano si intreccia infatti la leggenda popolare della "Cattivora", diffusa in molteplici versioni in tutto il Nord Italia. Secondo la tradizione, nell’ora in cui il sole raggiunge il punto più alto nel cielo — il mezzodì — chi si avventura da solo nelle campagne rischia di cadere vittima di un demone delle selve, nascosto nei pressi di fiumi, pozzi, stagni o vasche. Questo spirito ingannevole attirerebbe gli sventurati in cerca di refrigerio verso una morte per annegamento. La leggenda, tramandata da un mondo arcaico fino ai giorni nostri, è stata considerata una metafora dell’ancestrale paura umana della solitudine e dell’abbandono.
Il brano diventa, attraverso questo canto corale, un modo per esorcizzare la sofferenza e l’inquietudine dell’animo umano, il tutto accompagnato da un suono oscuro, crudo e ossessivo.
Musica e testo sono di Banadisa. La produzione è affidata a Fed Nance, con il contributo alle percussioni di Marcello Martucci — due figure fondamentali nel percorso creativo ed evolutivo del progetto.
Il brano vede inoltre la partecipazione del Coro delle Mondine di Porporana, collettivo ferrarese di donne che custodisce e tramanda la memoria dei canti popolari e della tradizione orale, in particolare quelli di monda. Hanno contribuito ulteriormente alla parte corale del brano le voci di Katarina Poklepovic (So Beast), Anna Bassy, Clara Andrés e Francesca Caselli.
Banadisa nella foto di Piera Masala
www.instagram.com/banadisa_/
www.facebook.com/banadisa/
IOSONOUNCANE
presenta la colonna sonora
del documentario di Ado Hasanovic
“I diari di mio padre”
in uscita il 12 settembre
per Tanca (Trovarobato)
La colonna sonora de “I diari di mio padre”, in uscita in versione LP il 12 settembre per Tanca (Trovarobato), è la terza release della collana Il suono attraversato, dedicata alle musiche scritte negli ultimi anni da IOSONOUNCANE per cinema, teatro e sonorizzazioni.
“I Diari di Mio Padre”, documentario firmato da Ado Hasanovic e presentato in questi mesi in giro per le sale europee, ci trasporta nell’agosto del 1993. In quell’estate, Bekir Hasanović si procura una videocamera, trasformandola nello strumento che gli permetterà di documentare la quotidianità a Srebrenica nei giorni cupi della guerra.
Con la sua troupe improvvisata, Bekir cattura immagini che rivelano un ritratto inedito di una popolazione sospesa tra la disperazione e una sorprendente capacità di restare ancorata alla realtà.
Suo figlio Ado parte proprio da quei filmati – e dai diari scritti dallo stesso padre – per ricostruire la figura paterna e indagare come Bekir sia sopravvissuto alla Marcia della Morte e al genocidio di Srebrenica.
Il documentario ci accompagna nella storia di un padre e un figlio che non hanno mai potuto affrontare fino in fondo ciò che hanno vissuto.
Quando IOSONOUNCANE è stato chiamato a lavorare alle musiche de “I diari di mio padre”, il montaggio, protrattosi per circa due anni, era già stato completato.
In fase di lavorazione erano stati utilizzati molti brani che dovevano essere sostituiti con una colonna sonora originale, senza dover rimettere mano al montaggio.
Dopo una primissima fase esplorativa in cui erano state proposte improvvisazioni distorte realizzate con diversi sintetizzatori, IOSONOUNCANE e Ado Hasanovic si sono incontrati per la prima volta a Bologna, trascorrendo due giorni in studio per conoscersi e parlare del film.
La via musicale d’accesso al film è scaturita da alcuni campionamenti dal Requiem di Mozart, isolandone singoli passaggi armonici e rallentandoli a dismisura. In un secondo momento su questi campionamenti sono state composte stratificazioni armoniche di sintetizzatori finché, in un dato momento, si è pensato di tirare fuori dalla custodia una diamonica a bocca e di suonare di getto il tema del film, quello di Bekir e Srebrenica.
Il passaggio successivo è stata la declinazione del tema su vari strumenti, per arrivare alla fase finale del lavoro dove sono state composte le musiche scena per scena.
“I diari di mio padre”, in uscita in versione LP e digitale il 12 settembre per Tanca (Trovarobato), è la terza uscita della collana Il suono attraversato e segue l’uscita delle altre colonne sonore realizzate da IOSONOUNCANE di Berlinguer – La grande ambizione e Lirica Ucraina.


Foto di Matt Jolly Photography
“Replica”
è il secondo singolo estratto
dal nuovo album degli
Ihlo
in uscita il 29 agosto per Kscope
Dopo cinque anni di lavoro, il nuovo album Legacy degli Ihlo segna un importante passo in avanti per il gruppo britannico, che diventa un punto di forza della scena prog contemporanea del Regno Unito.
“Replica”, il secondo singolo estratto dall’attesissimo nuovo album esce oggi e così la band lo presenta: “Scritto solo pochi mesi dopo il completamento dell’album di debutto, Replica è diventato subito uno dei brani preferiti dai fan durante i nostri concerti. Il singolo è stato messo a punto nelle potenti performance on the road aggiungendo alcuni elementi in studio; Replica rappresenta la versatilità e gli improvvisi cambiamenti dinamici presenti nel nuovo album. Il tema principale è evocativo e il breakdown mette in mostra un’aggressività mai sentita prima dalla band. Dopo che questo brano è stato accolto con entusiasmo al suo debutto sull’EP live In Stasis, siamo molto felici di presentarlo oggi nella sua forma definitiva!“.

Scritto in collaborazione dai membri della band Andy Robison, Phil Monro e Clark McMenemy, Legacy è un affascinante e degno successore di Union del 2019 – un acclamato debutto che ha raggiunto la vetta della classifica Progressive Metal di Bandcamp e ha conquistato consensi in tutto il mondo prog.
Registrato in parte presso The Arch Studios di Southport – uno splendido spazio ospitato all’interno di una chiesa restaurata – Legacy beneficia dell’acustica mozzafiato dello studio, che conferisce alla batteria un’immediatezza organica. L’album presenta dieci nuovi brani che oscillano tra un’atmosfera scintillante e una propulsione ritmica serrata. Laddove Union accennava alle influenze di Ihlo, Legacy parla con la propria voce.
I testi gettano uno sguardo diffidente sul prossimo futuro, in cui il progresso tecnologico sembra sempre più vuoto, governato dal profitto piuttosto che dalle idee.

Ihlo
“Legacy”
tracklist
Wraith [07:30]
Replica [05:12]
Source [05:03]
Empire [07:15]
Storm [02:25]
Mute [08:27]
Cenotaph [08:03]
Haar [05:48]
Legacy [08:45]
Signals [10:01]
Gli Ihlo hanno recentemente concluso un tour nel Regno Unito, coronato dall’importante partecipazione al festival Prog Metal Mania di Monaco. Altri concerti sono in programma nel 2025, tenetevi aggiornati QUI
Il nuovo album degli Ihlo, Legacy, uscirà il 29 agosto per Kscope. Pre-ordina QUI
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NIRVANA
“THE SHOW MUST GO ON:
THE COMPLETE COLLECTION”
IN USCITA IL 12 SETTEMBRE IL COFANETTO CON 12 CD
DEI PIONIERI DELLA PSICHEDELIA BRITANNICA
INCLUDE TUTTI GLI ALBUM IN STUDIO DELLA BAND
APPENA RIMASTERIZZATI, 3 DISCHI BONUS DI OUTTAKE,
DEMO E RARITÀ + LIBRO CARTONATO DI 90 PAGINE
I Nirvana sono stati essenzialmente un duo composto dall’irlandese Patrick Campbell-Lyons e dal greco Alex Spyropoulos: due immigrati che, in seguito a un incontro casuale avvenuto nell’estate del 1966, divennero parte integrante del tessuto stesso della Swinging London. Autori di un suono visionario che superava i confini del pop degli anni Sessanta e si spingeva in territori barocchi, psych e proto-Prog, la storia dei Nirvana rimane un meraviglioso racconto di ambizione artistica.
The Show Must Go On: The Complete Collection è un compendio definitivo in 12 CD che racchiude le registrazioni complete dei Nirvana, 8 album di studio, tutti con audio recentemente rimasterizzato, oltre a 3 dischi aggiuntivi di rari outtake, demo e altre rarità. Le gemme contenute nei dischi bonus includono il singolo del 1971 su etichetta Vertigo “The Saddest Day of My Life” e una versione alternativa del singolo del 1973 di Patrick Campbell-Lyons “Everyone Should Fly A Kite”.
Oltre ai 12 CD, The Show Must Go On: The Complete Collection include anche un bellissimo libro cartonato di 90 pagine che offre uno sguardo intimo e dettagliato della storia dei Nirvana, della loro evoluzione creativa e della loro indelebile impronta culturale. Nelle sue pagine si intrecciano interviste esclusive ai membri fondatori Patrick Campbell-Lyons e Alex Spyropoulos, che raccontano storie personali, le loro ispirazioni e le loro esperienze nella creazione di musica in un’epoca di profonda sperimentazione e cambiamento. Il libro è ulteriormente arricchito dalle fotografie inedite di Gered Mankowitz e da materiali d’archivio che catturano vividamente l’essenza e l’atmosfera dello zenit creativo della band.
Questa edizione a tiratura limitata in un’unica volta, presenta i CD in custodie mini-LP con grafica originale, il tutto elegantemente contenuto in un box deluxe.
DISC 1 – The Story Of Simon Simopath (Stereo)
DISC 2 – The Story Of Simon Simopath (Mono)
DISC 3 – All Of Us (Stereo)
DISC 4 – Dedicated To Markos III
DISC 5 – Local Anaesthetic
DISC 6 – Songs Of Love And Praise
DISC 7 – Orange And Blue
DISC 8 – Me And My Friend
DISC 9 – Secrets
DISC 10 – Bonus Material (1) Una raccolta di rari B-sides, alternate takes e prime versioni,
incluse le collaborazioni con Spooky Tooth.
DISCO 11 – Materiale bonus (2) Demo, strumentali e mix alternativi.
DISCO 12 – Materiale bonus (3) Rarità dell’era successiva e brani inediti.
The Show Must Go On: The Complete Collection uscirà per Madfish il 12 settembre 2025. Preordina QUI


Nuova edizione per il 10° anniversario
del leggendario quarto album solista di
Steven Wilson
in uscita per l’etichetta Transmission
il 15 agosto 2025
************
Doppio LP in vinile splatter rosa/viola
copertina apribile e half-speed remaster
realizzato nel 2025 presso
gli Abbey Road Studios
“Hand. Cannot. Erase. is an album rooted in sonic and spiritual modernity…an inventive blend of bleak and brooding industrial soundscapes”
★★★★★ The Guardian
Steven Wilson – candidato a sei Grammy, polistrumentista, produttore, remixer e membro fondatore dell’iconica band progressive-rock Porcupine Tree – nel 2015 ha pubblicato Hand. Cannot. Erase., il suo quarto album da solista che è stato acclamato dalla critica. Registrato agli AIR Studios di Londra, l’album ha visto Wilson riunirsi con una formazione stellare di musicisti: Guthrie Govan (chitarra), Adam Holzman (tastiere), Nick Beggs (basso/stick) e Marco Minnemann (batteria).
Ora, Transmission celebrerà il decimo anniversario pubblicando quest’album con un’edizione in vinile doppio LP splatter rosa/viola e un nuovo audio rimasterizzato in half-speed presso gli Abbey Road Studios, in uscita il 15 agosto.
Hand. Cannot. Erase. ha ricevuto un ampio consenso da parte della critica, con Classic Rock che lo ha descritto come “un tour de force della musica sperimentale” e The Guardian che ha pubblicato una recensione da cinque stelle. Dal punto di vista commerciale, l’album ha ottenuto ottimi risultati, raggiungendo la posizione numero 13 della UK Albums Chart e piazzandosi tra le prime 15 posizioni in tutta Europa, tra cui la numero 2 nei Paesi Bassi, la numero 3 in Germania, la numero 4 in Finlandia, la numero 10 in Polonia, la numero 11 in Norvegia e la numero 12 in Austria.
Dall’uscita di Hand. Cannot. Erase. Wilson ha continuato a spingersi oltre i confini creativi. I suoi successivi album da solista, To The Bone (2017), The Future Bites (2021) e The Harmony Codex (2023), hanno tutti raggiunto le prime cinque posizioni in classifica nel Regno Unito e a livello internazionale, consolidando ulteriormente la sua reputazione di artista tra i più innovativi della musica progressive moderna. Il suo ultimo album in studio, The Overview (2025), segna un altro ambizioso balzo in avanti: un’opera ampia e concettuale che contempla il posto dell’umanità nell’universo. Acclamato dalla critica come uno dei suoi album più ampi e stimolanti, The Overview (n. 3 UK, n. 1 Germania, n. 2 NL) è supportato da un ampio tour mondiale.
Hand. Cannot. Erase. ruota intorno a un concetto ossessionante ispirato alla vera storia di Joyce Carol Vincent, una giovane donna che morì sola nel suo appartamento di Londra e non fu scoperta per oltre due anni.
Come ha spiegato Wilson: “La storia di base, o il concetto del disco, parla di una donna che cresce, va a vivere in città, molto isolata, e un giorno scompare e nessuno se ne accorge. C’è molto di più. Ora, ciò che è davvero interessante di questa storia è che la reazione iniziale è: ‘Ah, la solita storia della vecchia signora che nessuno nota, di cui nessuno si preoccupa’. Lei non era così. Era giovane, era popolare, era attraente, aveva molti amici, aveva una famiglia, ma per qualche motivo nessuno ha sentito la sua mancanza per tre anni“.
Questa edizione speciale del 10° anniversario di Hand. Cannot. Erase. è presentata come un doppio LP, stampato su vinile splatter rosa/viola. All’interno di una copertina apribile, l’album presenta un nuovo audio rimasterizzato in half speed, realizzato nel 2025 presso gli Abbey Road Studios. Preordina QUI
Steven Wilson
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Transmission
Website / Instagram / X

Madfish
presenta il doppio LP degli
Horslips
“At the BBC”
contenente live e rarità dei
pionieri del rock celtico
in uscita il 25 luglio
“this set, like its predecessor, does them proud”
★★★★
RECORD COLLECTOR
“captured in their full glory”
UNCUT
“a terrific package…mouthwatering”
HOT PRESS
Dopo il successo del recente cofanetto Horslips At The BBC (CD+DVD), Madfish annuncia l’uscita di una nuova versione in doppio vinile nero, prevista per il 25 luglio.
Pochi gruppi hanno lasciato un segno così netto nel panorama musicale come gli Horslips. Emersi all’inizio degli anni Settanta, hanno praticamente creato il “rock celtico”, attingendo dalla musica tradizionale irlandese e dal rock britannico/americano, creando un suono che era sia innovatore che senza tempo.
Questo doppio LP raccoglie una selezione estremamente curata di performance registrate dalla BBC durante il periodo di massimo splendore della band, negli anni Settanta, e degli estratti del loro potente ritorno sul palco decenni dopo.
DISC 1
A.1 – Setanta (Radio 1 in Concert 9/2/74) [02:17]
A.2 – Maeve’s Court (Radio 1 in Concert 9/2/74) [01:39]
A.3 – Charolais (Radio 1 in Concert 9/2/74) [04:06]
A.4 – The March (Radio 1 in Concert 9/2/74) [01:14]
A.5 – You Can’t Fool the Beast (Radio 1 in Concert 9/2/74) [05:19]
A.6 – The Clergy’s Lamentation (Radio 1 in Concert 9/2/74) [03:50]
A.7 – More Than You Can Chew (Radio 1 in Concert 9/2/74) [03:32]
B.1 – Ferdia’s Song (Radio 1 in Concert 9/2/74) [03:27]
B.2 – Gae Bolga (Radio 1 in Concert 9/2/74) [00:23]
B.3 – Dearg Doom (Radio 1 in Concert 9/2/74) [04:13]
B.4 – Ferdia’s Song (Radio 1 Sounds of the 70s 4/3/74) [03:32]
B.5 – More Than You Can Chew (Radio 1 Sounds of the 70s 4/3/74) [03:46]
B.6 – The Clergy’s Lamentation (Radio 1 Sounds of the 70s 24/9/73) [04:14]
B.7 – An Bratach Ban (Radio 1 John Peel Show 16/10/73) [02:25]
DISC 2
C.1 – DJ Alan Black intro / The Man Who Built America (Radio 1 In Concert 24/2/79) [04:13]
C.2 – The Power and the Glory (Radio 1 In Concert 24/2/79) [03:57]
C.3 – Trouble (With a Capital T) (Radio 1 In Concert 24/2/79) [03:31]
C.4 – Loneliness (Radio 1 In Concert 24/2/79) [05:01]
C.5 – Sword of Light (Radio 1 In Concert 24/2/79) [06:07]
D.1 – Warm Sweet Breath of Love (Radio 1 In Concert 24/2/79) [03:58]
D.2 – Dearg Doom (Radio 1 In Concert 24/2/79) [05:53]
D.3 – King of the Fairies (Belfast (BBC Radio Ulster 17/3/11)) [04:54]
D.4 – Sideways to the Sun (BBC NI, 2019) [05:06]
Il primo LP mostra gli Horslips in grande forma durante la trasmissione della BBC, Radio 1 In Concert del 1974, catturando la mitica energia della band durante l’esibizione del repertorio tratto dai loro album più classici The Táin e The Book of Invasions. Brani come “Dearg Doom”, ‘Charolais’ e “You Can’t Fool the Beast” mostrano in pieno i loro stile innovativo. Il disco include anche le session tratte dai programmi Sounds of the 70s e The John Peel Show, conservando la cruda brillantezza di una delle band più visionarie d’Irlanda all’apice della sua potenza creativa.
Il secondo LP si sposta al 1979, con il loro ritorno trionfale in BBC per la trasmissione In Concert di Radio 1, dove brani come “The Power and the Glory” e “Sword of Light” dimostrano la capacità della band di evolversi pur rimanendo fedeli alle proprie radici. L’album si chiude con rare registrazioni di BBC Radio Ulster (2011) e BBC NI (2019) – un ricordo toccante della lunga storia della lunga storia dello splendende percorso degli Horslips, chiudendo con l’elegiaca “Sideways to the Sun”.
Presentato in doppio vinile nero e splendida copertina apribile, At The BBC è la celebrazione di una band la cui influenza riecheggia ancora attraverso i decenni. La masterizzazione è affidata alla Eroc in Germania e al collaboratore della band Cormac O’Kane, che ha masterizzato l’acclamato cofanetto degli Horslips del 2023 More Than You Can Chew.
Il doppio LP degli Horslips “At The BBC” uscirà per Madfish il 25 luglio 2025
Preordina QUI

http://www.horslips.com/
facebook.com/horslips

madfishmusic.com

Madfish
ristampa il debutto omonimo di
The Pretty Things
per il suo 60º anniversario
insieme a
“Live At The 100 Club”
in uscita il 1 agosto
su doppio vinile giallo e rosso
Per celebrare i sei decenni trascorsi dal loro debutto incendiario, questo doppio LP riunisce due istantanee distinte ma complementari della potenza grezza e diretta di The Pretty Things.
Il primo disco presenta il loro debutto omonimo del 1965 – urgente, spavaldo e senza fronzoli – un album concreto che ha catturato la band così com’era: tagliente, determinata e in anticipo sul loro tempo. Dal ritmo incalzante di “Road Runner” al fascino struggente di “13 Chester Street”, è qui che la band ha forgiato la sua reputazione.
Il secondo LP ci porta nel cuore di Londra, nel 2010: The 100 Club. Ancora carica, ancora senza compromessi, la band si è scatenata in un set in equilibrio tra riverenza e ribellione. Live At The 100 Club è un’istantanea che ci mostra The Pretty Things ancora completamente a proprio agio con lo spirito e il sound che hanno contribuito a definire, con i membri originali Phil May e Dick Taylor a guidare la carica.
DISC 1
A.1 Roadrunner [03:12]
A.2 Judgement Day [02:46]
A.3 13 Chester Street [02:22]
A.4 Big City [02:01]
A.5 Unknown Blues [03:48]
A.6 Mama, Keep Your Big Mouth Shut [03:03]
B.1 Honey, I Need [01:59]
B.2 Oh Baby Doll [03:01]
B.3 She’s Fine She’s Mine [04:24]
B.4 Don’t Lie To Me [03:53]
B.5 The Moon Is Rising [02:33]
B.6 Pretty Thing [01:38]
DISC 2
C.1 Roadrunner (live at The 100 Club) [03:19]
C.2 Judgement Day (live at The 100 Club) [02:37]
C.3 13 Chester Street (live at The 100 Club) [03:07]
C.4 Big City (live at The 100 Club) [02:34]
C.5 Unknown Blues (live at The 100 Club) [04:30]
C.6 Mama, Keep Your Big Mouth Shut (live at The 100 Club) [03:01]
D.1 Honey, I Need (live at The 100 Club) [02:17]
D.2 Oh Baby Doll (live at The 100 Club) [03:04]
D.3 She’s Fine She’s Mine (live at The 100 Club) [05:20]
D.4 Don’t Lie To Me (live at The 100 Club) [04:15]
D.5 The Moon Is Rising (live at The 100 Club) [03:49]
D.6 Pretty Thing (live at The 100 Club) [02:49]
“Although the Pretty Things did not achieve the fame of many of their peers in the UK rock scene, they were beloved by musicians, including Aerosmith and, most famously, David Bowie” – Pitchfork
“May’s yowling vocals, were as ferociously potent as anything recorded during the 1960s British beat boom.” – The Times
“The man David Bowie listed as God in his address book stuck two fingers up at rules about music, sex and life itself – and made the most glorious noise doing it” – The Guardian
“Mr. May’s snarling vocals and rebellious persona helped make his band, the Pretty Things, an influential part of the 1960s British scene.” – The New York Times
The Pretty Things + Live At The 100 Club (60th Anniversary 2LP) usciranno per Madfish il 1 agosto 2025 Preordina QUI
LARS ROCK FEST 2025
Un’edizione all’insegna del successo

Party Dozen in concerto, foto di Roberta Paolucci
Con le ultime note degli americani Karate si è conclusa la fortunata dodicesima edizione del Lars Rock Fest, che durante i suoi tre giorni di eventi e concerti a ingresso gratuito, ha confermato la sua vocazione internazionale all’insegna della contaminazione musicale, ormai punto di riferimento per il vasto pubblico attento agli sviluppi della musica alternative e indipendente.
Il Lars Rock Fest è più di un festival, è un progetto culturale indipendente che, nato nel 2012 e cresciuto grazie all’impegno dell’associazione culturale artistica GEC – Gruppo Effetti Collaterali, ha sviluppato la sua identità su due punti di forza: l’unicità del suo cartellone e il suo spirito di comunità.
Le scelte del direttore artistico Marek Lukasik si sono spinte verso una line-up che ha spaziato tra post-punk, noise-rock, jazz-psichedelico e folk d’autore e sono risultate vincenti portando dal 4 al 6 luglio ai Giardini Pubblici di Chiusi un pubblico mai così numeroso proveniente da tutta Italia e dall’estero.
L’altro aspetto che definisce l’unicità del Lars Rock Fest riguarda il suo sviluppo grazie al volontariato e all’attivismo, coinvolgendo più di 150 volontarie e volontari, giovani e meno giovani, da Chiusi e d’intorni. Il festival ha consolidato il suo rapporto con il territorio, la cura per l’ambiente e l’attenzione alle relazioni che hanno reso il festival negli anni sostenibile e resistente. Oltre a essere parte del circuito delle Eco-Feste e l’aver bandito la plastica monouso, il festival gratuitamente distribuisce acqua al suo pubblico e, nell’ottica di ridurre l’impatto ambientale economico e sociale, da quest’anno ha sviluppato un servizio di Car Sharing oltre al consolidato servizio gratuito Lars Rock Shuttle per collegare, durante il festival, l’area concerti con il centro di Chiusi e l’area campeggio situato sulle sponde del suo lago.
L’edizione 2025 del Lars Rock Fest è stata caratterizzata ancora una volta da tre giorni emozionanti. Protagonisti della serata di apertura sono stati Cucamaras, Italia 90 e Mclusky, tre band provenienti dal Regno Unito che hanno delineato i contorni, ognuno con la sua attitudine, di una fotografia delle varie declinazioni della scena musicale indipendente inglese. Il rinnovato appuntamento con la matinée di sabato ha portato nei suggestivi giardini dell’Orto Vescovile di Chiusi la creatività poliedrica dell’americano Joseph Arthur, per un concerto intimo ed emozionante parte del progetto Suoni dal Labirinto in collaborazione con i comuni della Valdichiana Senese in occasione di Valdichiana 2025 – Capitale Toscana della cultura, coniugando musica e l’unicità del territorio; i concerti della sera sono stati aperti da LOSTATOBRADO, il trio bolognese in stato di grazia la cui partecipazione al festival è frutto della partnership con il Rock Contest, storica manifestazione legata a Controradio di Firenze, emittente radiofonica che anche quest’anno ha trasmesso in diretta dalla sua postazione nel backstage del festival. A seguire il duo australiano Party Dozen ha saputo infiammare il vasto pubblico accorso prevalentemente per gli headliner della serata Black Country, New Road che hanno confermato tutto ciò che di buono dice su di loro la stampa internazionale. Siamo arrivati così arrivati ai concerti della serata finale di domenica 6 luglio che hanno confermato il successo del festival edizione 2025 con l’improvvisazione groove-psych-jazz di The Heliocentrics e la carica alternative rock dei veterani Karate, due formazioni molto amate dal pubblico italiano.
Come di consueto al Lars Rock Fest la musica non è stata protagonista solo sul suo palco. Grazie ai due DJ di Outsiders il pubblico è stato intrattenuto e ha potuto ballare durante i cambi palco e prima e dopo i concerti.
Grazie alla conferma della collaborazione con Battiti, il magazine musicale di RAI Radio3 dedicato alle musiche avventurose della contemporaneità, ancora una volta il pubblico del festival e tutti coloro che non hanno potuto esser parte di questo evento, potranno nei prossimi mesi ascoltare alcuni estratti dai concerti dell’edizione 2025 del Lars Rock Fest.
Come da tradizione gli eventi collaterali del programma del Lars Rock Fest, adatti a ogni età, sono stati parte essenziale del successo della manifestazione caratterizzando gli spazi del festival. Tema degli Effetti Collaterali di quest’anno è stato il corpo che resiste, i corpi reali, imperfetti, veri, i corpi che non chiedono permesso ma che si prendono lo spazio, il corpo come veicolo di lotta e atto politico. Questo tema è stato l’oggetto di diversi talk pomeridiani con molti ospiti speciali. In collaborazione con il collettivo perugino Becoming X, protagonista anche quest’anno del live drawing durante i concerti, il tema del corpo ha caratterizzato le opere che, giunte da tutta Italia dopo l’incredibile risposta alla call for artist, sono state esposte nell’area del festival e nelle vie di Chiusi.
Il Lars Rock Fest ha anche confermato il coinvolgimento del pubblico per le attività dedicate ai più piccoli come street art, letture ad alta voce e laboratori di riciclo, consolidando anche il successo di Open Book, momento culturale e festival dell’editoria nelle sue forme indipendenti. Come contorno a tutte queste proposte culturali il Lars Rock Fest ha offerto al suo pubblico il mercatino dell’artigianato, la fiera del disco e la sua rinomata area ristoro con prodotti del territorio e piatti della tradizione con opzione vegetariana e vegana.
Queste le parole del sindaco del Comune della Città di Chiusi, Gianluca Sonnini: “Il Lars Rock Fest è ormai entrato a pieno titolo tra i principali festival rock indipendenti della scena italiana, un appuntamento atteso da tanti appassionati, che ogni anno tornano con entusiasmo a Chiusi per vivere tre giorni di musica, cultura e condivisione. Un festival gratuito e inclusivo che riesce a portare nella nostra città artisti internazionali di altissimo livello, unendo ai concerti una ricca proposta fatta di incontri culturali, presentazioni di libri, attività per bambini, mercatini del disco e dell’editoria indipendente, buon cibo e ottima birra. Una tre giorni che trasforma la nostra città in un vero e proprio centro della scena rock europea, accogliendo appassionati da tutta Italia e non solo, il Lars è ormai una certezza per tanti: un appuntamento fisso che porta con sé bellezza, qualità e partecipazione. Per l’amministrazione comunale è una grande soddisfazione sostenere un evento che rappresenta l’idea di cultura come bene accessibile a tutti, che valorizza il volontariato e che coinvolge diverse generazioni con entusiasmo, passione e competenza. Avere nel nostro territorio una realtà come l’associazione GEC – Gruppo Effetti Collaterali è una vera fortuna. Grazie al loro impegno e all’aiuto di tanti volontari e volontarie di ogni età, il Lars si svolge ogni anno in un clima sereno, tranquillo e sano, diventando un incontro di culture e generazioni che arricchisce tutta la nostra comunità. È questo lo spirito che ci permette di guardare al futuro con fiducia e speranza, e che rende il Lars Rock Fest un grande motivo d’orgoglio per l’amministrazione comunale, che crede profondamente in questa manifestazione. Ed è davvero insolito, per una piccola città come la nostra, poter ospitare e organizzare un festival di questa portata: una sfida che ogni anno si rinnova e che ogni anno ci rende più forti, uniti e migliori“.
Dando appuntamento all’edizione 2026 del Lars Rock Fest, Eleonora Billi, presidente dell’Associazione GEC – Gruppo Effetti Collaterali, con queste parole saluta e ringrazia il pubblico, le artiste e gli artisti e tutti coloro che hanno contribuito allo straordinario successo della sua dodicesima edizione: “Un successo, una gioia. E’ una soddisfazione profonda vedere crescere, anno dopo anno, questo spazio che è molto più di un festival: il Lars Rock Fest è un microfono aperto, un luogo che vuole essere un modello, dove si sceglie consapevolmente di essere, dove c’è posto per tutte le idee, dove si cresce, ci si rinnova, si impara a percepire l’altro e a condividere il progetto, guidati dallo spirito salvifico della musica, che unisce, accoglie e ci ricorda quanto sia potente stare insieme. In un tempo in cui la provincia ha un bisogno vitale di cittadinanza attiva e consapevolezza, l’associazione culturale GEC si fa promotrice di inclusività, collaborazione e partecipazione con spirito positivo, pronta a mettersi in discussione e ad accogliere chiunque voglia fare parte di questa grande festa. Crediamo che non ci sia niente di piu potente della musica per costruire le realtà perfette. lo sguardo è già rivolto verso 2026. Perché è nella continuità che si costruisce il cambiamento“.
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