Gli Envy Of None presentano il video del secondo singolo “Look Inside”

GLI ENVY OF NONE PRESENTANO IL VIDEO

DEL SECONDO SINGOLO “LOOK INSIDE”

TRATTO DAL LORO ALBUM DI DEBUTTO

”ENVY OF NONE”

IN USCITA PER KSCOPE L’8 APRILE

 

GUARDA IL VIDEO DI “LOOK INSIDE” – QUI

PRE-ORDINA L’ALBUM “ENVY OF NONE” QUI

 

Dopo l’annuncio della prossima uscita del loro album di debutto e della pubblicazione del primo singolo Liar, gli Envy Of None, la nuova band formata da Alex Lifeson (Rush), Andy Curran (Coney Hatch), Alfio Annibalini e dalla cantante Maiah Wynne, presenta “Look Inside”, nuovo singolo accompagnato dal video diretto da Jaden D con Maiah Wynne protagonista.

Maiah’s lilting vocal performance was an inspiration” – Alex Lifeson.

GUARDA IL VIDEO DI “LOOK INSIDE” – QUI
 

Andy Curran ha un “debole” per “Look Inside” e ricorda così com’è nata: “Ero nel mio studio una sera tardi, con le cuffie in testa, qualche bicchiere di vino rosso, e ho pensato che sarebbe stato suonare il mio basso, gonfiarne il tono e raddoppiarlo, suonando su un groove di batteria lento e molto incasinato. Gli ha dato un’atmosfera davvero stoner. Ecco cosa succede quando mischi il vino e il basso. Missione compiuta! “.

Quando Maiah Wynne ha ricevuto il provino grezzo e il titolo di questa canzone, la sua reazione è stata di introspezione: “A volte devi far luce sulle parti più brutte di te stesso per cambiare veramente e devi continuare a uccidere quel mostro ancora e ancora. È un processo continuo, lento e doloroso. Le chitarre e il basso hanno ispirato l’asprezza e la pesantezza che ho sentito quando ho scritto questi testi. Suona come uno sludge avvolgente e questo è ciò che amo di questa canzone”.

Alex Lifeson sa bene cosa voglia dire il termine evoluzione. Come membro fondatore dei Rush, è stato in grado di esplorare più territori musicali di qualsiasi altro chitarrista, portando il rock verso nuove vette progressive nel corso dei decenni e sempre in modo sfrenatamente inventivo. La sua influenza può essere sentita nel sound di innumerevoli band in tutto il mondo, dall’indie shoegaze e math rock all’heavy metal, per citare solo alcuni generi. Negli ultimi anni Lifeson si è concentrato su un nuovo progetto che, anche se non conoscete bene la sua discografia, sorpasserà senza dubbio ogni vostra aspettativa, facendovi andare fuori di testa. Questo progetto è Envy Of None.

 


(photo credit: Richard Sibbald)

 

La nuova band, che comprende anche il fondatore/bassista dei Coney Hatch, Andy Curran, l’abile produttore e ingegnere Alfio Annibalini e la cantautrice Maiah Wynne, pubblicherà il suo album di debutto l’8 aprile per Kscope. Le 11 tracce che contiene spaziano attraverso sfumature di alternative, experimental e synth rock, sorprendendoci nel contrasto tra oscure melodie e aperture pop contemporanee. Lifeson stesso è orgogliosamente consapevole di quanto poco la musica degi Envy Of None si avvicini a quella della band che lo ha reso famoso.

Il primo singolo dell’album è stato “Liar”. I suoi ritmi industrial, il basso fuzz e le chitarre dilatate creano un vortice seducente ed emozionante, portandoci più vicino all’art rock più scuro dei Depeche Mode, Nine Inch Nails e A Perfect Circle, che a qualsiasi cosa che questi musicisti abbiano suonato prima.

“Maiah è diventata la mia musa”, continua Alex Lifeson. “È stata in grado di portare una vena eterea con il suo senso della melodia in brani come Liar e Look Inside. Dopo averla sentita cantare Never Said I Love You, mi sono sentito veramente eccitato. Non ho mai avuto questo tipo di ispirazione lavorando con altri musicisti. Quando ci diciamo che lei è speciale, è perché lo è davvero, cazzo!”.

La chiusura dell’album, Western Sunset, è stata scritta da Alex Lifeson in omaggio al suo caro amico Neil Peart. È un brano altamente emotivo per ricordare un uomo che manca profondamente a tutta la comunità rock in generale e ancor più a coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo. “Sono andato a trovare Neil quando era malato”, dice Alex Lifeson. “Ero sul suo balcone a guardare il tramonto e ho trovato l’ispirazione che è rimasta in me durante tutto il processo creativo. Quel tramonto aveva un significato per me, era lo stato d’animo perfetto per decomprimere tutte le diverse storie, un bel modo per chiudere il libro”.

L’album omonimo degli Envy Of None uscirà l’8 aprile per Kscope.

Envy Of None tracklist

1. Never Said I Love You [04:06]
2. Shadow [03:21]
3. Look Inside [04:44]
4. Liar [03:13]
5. Spy House [02:23]
6. Dog`s Life [04:36]
7. Kabul Blues [03:12]
8. Old Strings [05:15]
9. Dumb [04:19]
10. Enemy[04:16]
11. Western Sunset [02:25]

L’album sarà pubblicato nei seguenti formati ed è disponibile per PRE-ORDINE QUI

– Versione deluxe Ltd Edition  presentata in una copertina apribile con un LP in vinile di colore blu, 2 CD incluso un disco bonus di 5 tracce, libretto di 28 pagine con contenuti esclusivi
– CD include un libretto poster di 16 pagine
– LP su vinile nero / vinile colorato blu (esclusiva del Nord America) / vinile colorato bianco
– Digitale

Gli Envy Of None sono:
Alf Annibalini – Guitar, Keyboards, Programming
Andy Curran – Bass Guitar, Synthesized Bass, Programming, Guitar, Background Vocals, Stylophone
Alex Lifeson- Guitar, Mandola, Banjo, Programming
Maiah Wynne – Lead Vocals, Background Vocals, Keyboards

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SPARKS “21st Century Sparks” – La collection con sette straordinari album in studio usciti in questo secolo che celebra la band americana

SPARKS

21st Century Sparks

La collection con sette straordinari album in studio usciti
in questo secolo che celebra la band americana

Balls, Lil’ Beethoven & Hello Young Lovers – In uscita il 29 Aprile 2022

Exotic Creatures of the Deep & The Seduction of Ingmar Bergman – In uscita il 27 Maggio 2022

Hippopotamus & A Steady Drip, Drip, Drip già disponibili su BMG

Disponibile il pre-ordine QUI

 

Questo è il momento migliore per essere fan degli Sparks. L’interesse e il riconoscimento per il lavoro di Ron e Russell Mael oggi hanno raggiunto una intensità mai vista dal loro successo negli anni ’70.

Il loro musical cinematografico Annette del 2021, diretto da Leos Carax e interpretato da Adam Driver e Marion Cotillard, ha ricevuto molti premi, soprattutto in Francia, dove Carax ha vinto il premio per la miglior regia a Cannes, e dove il film ha vinto tre premi Lumières e cinque premi César, compreso quello per la miglior musica originale assegnato a Ron e Russell.

Dopo FFS, il loro album in collaborazione con i Franz Ferdinand, che li ha riportati nella Top 20 del Regno Unito nel 2015, gli Sparks sono diventati ancora una volta degli habitué della Top 10, con Hippopotamus (2017) e A Steady Drip, Drip, Drip (2020) raggiungendo con entrambi la settima posizione.

L’acclamato film documentario sulla loro storia The Sparks Brothers, diretto da Edgar Wright (Shaun Of The Dead, Hot Fuzz, Baby Driver) e uscito nel 2021, ha fatto conoscere gli Sparks anche a chi ancora non li conosceva. La band di culto per eccellenza si è trovata improvvisamente sotto i riflettori al centro della scena.

Oggi, i loro dischi composti negli anni Duemila, vengono celebrati dalla collection di ristampe deluxe 21st Century Sparks, pubblicata dalla BMG in CD e vinile.

Le prime uscite, in arrivo il 29 aprile, comprendono il transitorio, techno-centrico Balls (2000), il capolavoro minimalista/massimalista Lil’ Beethoven (2002), e il mostro rock operistico Hello Young Lovers (2006). Completeranno il set di ristampe, il 27 maggio, il complesso e intricato Exotic Creatures Of The Deep (2008) e l’ambizioso musical radiofonico The Seduction Of Ingmar Bergman (2009).

Nel loro complesso, questi cinque album, ognuno dei quali rimasterizzato di recente per la collection 21st Century Sparks, e le loro più recenti uscite in studio Hippopotamus e A Steady Drip, Drip, Drip tracciano il percorso della straordinaria rinascita dei fratelli Mael. Alcuni dei cinque album ristampati sono stati fuori catalogo per un tempo considerevole, e quindi sono oggi molto ricercati dai collezionisti degli Sparks. L’aggiunta di materiale bonus ricco di inediti nella versione CD e digitale (ad eccezione di The Seduction Of Ingmar Bergman), rende questa collection essenziale sia per i nuovi che per i vecchi fan.

Queste uscite coincidono con il più grande tour nordamericano degli Sparks, iniziato con un paio di spettacoli trionfali nella loro nativa Los Angeles, che proseguirà fino all’estate del 2022 con ulteriori concerti in Europa (vedi www.allsparks.com per i dettagli).

Chi conosce gli Sparks, anche solo superficialmente, sa i dati salienti della loro storia. Come i fratelli californiani Ron e Russell Mael, entrambi studenti alla UCLA, iniziarono a fare musica insieme alla fine degli anni sessanta, originariamente sotto il nome di Halfnelson. Come il loro debutto a Top Of The Pops con “This Town Ain’t Big Enough For Both Of Us” sbalordì una generazione e per poco non ottenne il primo posto in classifica nel Regno Unito. Come la loro carriera si sia mossa attraverso molte fasi, tra (solo per citare qualche influenza) art rock, glam, big band swing, electro-disco, new wave e synthpop, con collaborazioni con Todd Rundgren, Les Rita Mitsouko, Tony Visconti e Giorgio Moroder (così come i già citati Franz Ferdinand).

Come lo staccato e gli intricati arrangiamenti del tastierista e compositore Ron si combinino con il falsetto dal tono isterico con cui Russell pronuncia i testi sempre attuali di suo fratello. Come l’immobilità e il volto severo e intimidatorio di Ron contrastino sul palco con l’iperattività di Russell. Come la loro popolarità abbia avuto in tempi diversi picchi incredibili in territori come: Gran Bretagna, Francia, Germania, Scandinavia, Giappone e la loro patria, gli Stati Uniti. E come l’influenza della “più grande band di cui non hai mai sentito parlare“, o “la band preferita della tua band preferita“, sia stata riconosciuta da successive generazioni di artisti, dai Joy Division ai Duran Duran ai Depeche Mode a Bjork a Beck ai The Darkness e molti altri.

Se c’è una lacuna nella conoscenza del nuovo pubblico degli Sparks, o anche dei loro ammiratori di lunga data, potrebbe essere relativa alla loro produzione di inizio 21° secolo: quel periodo cruciale negli anni 2000, tra gli “anni di Crackerjack” e delle loro prime vampate di fama e il loro attuale successo, quando il duo ha riscoperto la sua musa e pubblicato alcuni dei suoi album migliori. La collection di ristampe deluxe 21st Century Sparks, pubblicata dalla BMG su CD e vinile, colma questa lacuna.

Entrati nel loro sesto decennio di attività musicale, gli Sparks non sono mai stati così importanti. La collection 21st Century Sparks mostra esattamente il loro cammino.

21st Century Sparks
Tracklist

 


Balls – 2002 remaster – uscito nel 2000

Highly listenable and equally danceable” – Mojo Magazine
*Per la prima volta su vinile*
1. Balls
2. More Than A Sex Machine
3. Scheherazade
4. Aeroflot
5. The Calm Before The Storm
6. How To Get Your Ass Kicked
7. Bullet Train
8. It’s A Knockoff
9. Irreplaceable
10. It’s Educational
11. The Angels

Balls CD Bonus Tracks:
12. It’s A Sparks Show
13. Calm Before The Opera
14. The Angels (Sparks Alternative Version)
15. More Than A Sex Machine (Sparks Definitive Version – Radio Edit)
16. The Angels (Tony Visconti version)
17. The Race For President
18. The Oblongs
19. Calm Before The Storm (Full Length Instrumental)


Lil’ Beethoven 2022 remaster – uscito nel 2002

“Extraordinary’”– Daily Telegraph
1. The Rhythm Thief
2. How Do I Get To Carnegie Hall?
3. What Are All These Bands So Angry About?
4. I Married Myself
5. Ride ‘Em Cowboy
6. My Baby’s Taking Me Home
7. Your Call’s Very Important To Us. Please Hold.
8. Ugly Guys With Beautiful Girls
9. Suburban Homeboy

CD Bonus Tracks:
10. The Legend Of Lil’ Beethoven
11. Wunderbar (Concerto In Koch Minor)
12. Kakadu
13. Suburban Homeboy (Extended “Ron Speaks” Version)
14. The Rhythm Thief (Instrumental Version)


Hello Young Lovers 2022 remaster – uscito nel 2005.

“…a special kind of genius” – Independent on Sunday
1. Dick Around
2. Perfume
3. The Very Next Fight
4. (Baby, Baby) Can I Invade Your Country
5. Rock, Rock, Rock
6. Metaphor
7. Waterproof
8. Here Kitty
9. There’s No Such Thing as Aliens
10. As I Sit Down to Play the Organ at the Notre Dame Cathedral

CD Bonus Tracks:
11. We Are The Clash
12. (Baby, Baby) Can I Invade Your Country (Alternative Lyrics)


Exotic Creatures of the Deep 2002 remaster – uscito nel 2008.

There’s still hope for the world” -NME
1. Intro
2. Good Morning
3. Strange Animal
4. I Can’t Believe That You Would Fall for All the Crap in This Song
5. Let the Monkey Drive
6. Intro Reprise
7. I’ve Never Been High
8. (She Got Me) Pregnant
9. Lighten Up, Morrissey
10. This Is the Renaissance
11. The Director Never Yelled ‘Cut’
12. Photoshop
13. Likeable

CD Bonus Tracks:
14. Brenda is Always in the Way
15. Islington N1
16. Mr. Hulot
17. I Am A Bookworm
18. Where Would We Be Without Books


The Seduction of Ingmar Bergman 2002 remaster – uscito nel 2009.

“Flawless” – Wire Magazine
1. 1956 Cannes Film Festival
2. “I Am Ingmar Bergman”
3. Limo Driver (Welcome To Hollywood)
4. “Here He Is Now”
5. “Mr. Bergman, How Are You?”
6. “He’ll Come ‘Round”
7. En Route To The Beverly Hills Hotel
8. Hollywood Welcoming Committee
9. “I’ve Got To Contact Sweden”
10. The Studio Commissary
11. “I Must Not Be Hasty”
12. “Quiet On The Set”
13. “Why Do You Take That Tone With Me?”
14. Pleasant Hotel Staff
15. Hollywood Tour Bus
16. Autograph Hounds
17. Bergman Ponders Escape
18. “We’ve Got To Turn Him ‘Round”
19. Escape (Part 1)
20. Escape (Part 2)
21. “Oh My God”
22. Garbo Sings
23. Almost A Hollywood Ending
24. “He’s Home”


Hippopotamus – uscito nel 2017

“Brilliant….One of the most unusual and arresting albums of their career.” The Times
1. Probably Nothing
2. Missionary Position
3. Edith Piaf (Said It Better Than Me)
4. Scandinavian Design
5. Giddy Giddy
6. What the Hell Is It This Time?
7. Unaware
8. Hippopotamus
9. Bummer
10. I Wish You Were Fun
11. So Tell Me Mrs Lincoln Aside From That How Was The Play
12. When You’re a French Director
13. The Amazing Mr. Repeat
14. A Little Bit Like Fun
15. Life with the Macbeths


A Steady Drip, Drip, Drip – uscito nel 2010

No band should by rights sound as sharp, melodic and funny more than 50 years into their career. But Sparks are no ordinary band” Q Magazine
1. All That
2. I’m Toast
3. Lawnmower
4. Sainthood Is Not in Your Future
5. Pacific Standard Time
6. Stravinsky’s Only Hit
7. Left Out in the Cold
8. Self-Effacing
9. One for the Ages
10. Onomato Pia
11. iPhone
12. The Existential Threat
13. Nothing Travels Faster Than the Speed of Light
14. Please Don’t Fuck Up My World

OUMOU SANGARÉ – Il nuovo singolo “Wassulu Don” uscito per la Giornata internazionale della donna

OUMOU SANGARÉ

IL NUOVO SINGOLO “WASSULU DON”
USCITO PER LA
GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA

 

IL NUOVO ALBUM “TIMBUKTU” USCIRA’ IL
29 APRILE PER WORLD CIRCUIT/BMG

 

Foto di Holly Whittaker

 

La superstar mondiale e icona femminista Oumou Sangaré pubblica il suo nuovo singolo “Wassulu Don” oggi, 8 marzo in coincidenza con la Giornata Internazionale della Donna. Il brano, che fonde le influenze maliane della musica e della inconfondibile voce di Oumou con elementi di blues e di rock per creare un groove gioioso, è l’espressione dell’orgoglio della città natale di Wassulu, un’area nell’angolo sud-occidentale del Mali da cui proviene la famiglia di Oumou. Il video che accompagna il singolo è diretto da Justyna Obasi e girato ad Accra, Ghana, presenta una serie di scene in cui appaiono donne africane moderne che celebrano e prosperano nelle loro comunità locali.

GUARDA IL VIDEO DEL NUOVO SINGOLO “WASSULU DON”

Parlando del significato del brano, Oumou racconta: “Sono molto felice di presentare il mio nuovo singolo nella data importante della Giornata Internazionale della Donna! Questa canzone è per e sulla gente di Wassulu in Mali: abbiamo raggiunto un risultato folgorante trasformando la nostra cara Wassulu in un rifugio di pace grazie a enormi investimenti. Siamo all’avanguardia in Mali. Andiamo a Wassulu, dove fioriscono l’ospitalità, la bella vita e i grandi eventi. Venite con me a Wassulu, dove la gioia è tutto!“.

Come precedentemente annunciato, Sangaré pubblicherà il suo nuovo album ‘Timbuktu’ sull’etichetta World Circuit il 29 aprile. Registrato in più luoghi (Stati Uniti, Mali e Francia) e co-prodotto da Pascal Danaë e Nicolas Quéré, ‘Timbuktu’ contiene i primi brani indediti della cantante maliana dall’uscita album acclamato dalla critica ‘Mogoya’ del 2017. Il recente singolo ‘Sarama’ è stato il primo assaggio del nuovo album. 
 

GUARDA IL VIDEO DEL SINGOLO “SARAMA”
 

La Sangaré è famosa in tutto il mondo per la sua musica vibrante e potente, che spesso contiene messaggi rivoluzionari su temi come i diritti delle donne, tradizione e povertà. Dall’uscita del suo album di debutto “Moussoulou” nel 1989, la cantante maliana non ha avuto tregua. Tra le tappe più importanti del suo ricco e fruttuoso viaggio troviamo alcune delle registrazioni più importanti nella storia della musica africana contemporanea: “Ko Sira” (1993), “Worotan” (1996) e “Seya” (2009), quest’ultimo nominato per un Grammy Award. Contando tra i suoi fan artisti del calibro di Alicia Keys, Aya Nakamura e Beyoncé (che ha campionato il classico “Diaraby Nene” per la colonna sonora del film Il Re Leone del 2019), Sangaré ha da tempo rotto le barriere che separano i continenti e gli stili musicali.

“Timbuktu” è l’ultimo atto di una epopea musicale senza precedenti, che consacra un’artista che è venuta fori dai quartieri poveri di Bamako per diventare una musicista di fama mondiale e un’attivista (per il suo instancabile lavoro sul progresso sociale e lo sviluppo culturale, har icevuto i prestigiosi titoli di Goodwill Ambassador per l’organizzazione delle Nazioni Unite Food & Agriculture organisation, Comandante dell’Ordine nazionale del Mali e Chevalier della cultura in Francia).

Nel marzo 2020, poco dopo lo svolgimento del Festival Internazionale di Wassulu (FIWA), un evento che Oumou ha lanciato nel 2016 per promuovere la sua regione natale nel sud del Mali, la Sangaré è volata negli Stati Uniti. Doveva essere un soggiorno di solo poche settimane, ma il lockdown l’ha fatta fermare prima a New York e poi a Baltimora, un luogo dove si è sentita subito a casa. “Qualcosa in quella città mi ha attirato subito. Mi sentivo così bene lì che ho comprato una casa!”. Una volta sistemata nella sua nuova dimora, l’artista ha trascorso le sue giornate a scrivere canzoni con l’aiuto di un vecchio amico, Mamadou Sidibé, un musicista suonatore di kamele n’goni (liuto tradizionale) collaboratore di Oumou Sangare sin dagli esordi.

Questo periodo di isolamento forzato ha dato vita a dieci delle undici canzoni di ‘Timbuktu’. L’album intreccia intime connessioni sonore tra gli strumenti tradizionali dell’Africa occidentale e quelli legati alla storia del blues, in particolare il kamele n’goni e i suoi lontani eredi, il dobro e la slide guitar. “Dal 1990, non ho mai avuto la possibilità di isolarmi e dedicarmi esclusivamente alla musica”, ha dichiarato Oumou. “Credo che questo lo si possa ascoltare sia nella musica, che nei testi che sono frutto di tutti quei momenti in cui ho potuto ritirarmi in me stessa e meditare”.

È vero: mai i testi di Oumou Sangare hanno raggiunto una tale qualità poetica, una tale profondità. Non l’abbiamo mai vista così ispirata a esprimere i suoi pensieri sui misteri indecifrabili dell’esistenza, sulla situazione pericolosa che il suo paese sta attraversando in questo momento o sulla condizione generale della donna africana, a dimostrazione che, nonostante la celebrità, non ha rinunciato all’impegno della sua giovinezza. Molti sentimenti e stati d’animo nutrono questo album, dall’introspezione di “Degui N’Kelena” al languore amoroso di “Kanou”, dalla compassione di “Demissimw” all’esasperazione di “Kêlê Magni” o l’orgoglio di “Wassulu Don”. Un approccio sonoro audace, che fonde il dinamismo dei ritmi tradizionali Wassulu con il linguaggio della musica contemporanea. “Timbuktu” è destinato a diventare il lavoro più ambizioso e compiuto nella su discografia già notevole.

La musica è dentro di me“, dichiara Oumou. “Senza di essa non sono niente e niente può portarmela via! Ho messo la mia vita in questo disco, tutta la mia vita, questa vita in cui ho conosciuto la fame, l’umiliazione della povertà e della paura, e da cui oggi traggo gloria“.

Oumou Sangaré tornerà in Italia a settembre per due date live:
23 settembre – Festival au Désert Firenze
24 settembre – Festival Ethnos Napoli

 

 

Timbuktu” Tracklist:

  1. Wassulu Don
  2. Sira
  3. Degui N’Kelena
  4. Gniani Sara
  5. Timbuktu
  6. Sarama
  7. Kanou
  8. Demissimw
  9. Kêlê Magni
  10. Dily Oumou
  11. Sabou Dogoné

Oumou Sangaré – Date del tour confermate: 

13 maggio – Hannover, DE – Staatsoper
15 maggio – Parigi, FR – La Cigale
11 giugno – Gotenborg, SE – Festival Clandestino (at Pustervik)
14 giugno – Bruxelles, BE – AB
15 giugno – Londra, UK – Royal Festival Hall (Meltdown Festival)
18 giugno – Praga, CZ – Respect Festival
19 giugno – Liverpool, UK – Africa Oye
06 luglio – Amsterdam, NL – Concertgebow
23 settembre – Firenze, IT – Festival Au  Désert Firenze
24 settembre – Napoli, IT – Festival Ethnos
10 novembre – Bordeaux, FR – Rocher du Palmer

 

www.worldcircuit.co.uk / www.bmg.com

 

 

“Per Restare Così” è il nuovo singolo di Volpe

“Per Restare Così”

è il nuovo singolo di Volpe

Ascolta “Per Restare Così” QUI

 


 

 

A Buzz Supreme è felice di annunciare l’inizio della collaborazione con Volpe, il cantautore toscano uscito il 4 marzo col nuovo singolo “Per Restare Così”, anticipazione del suo album in uscita dopo l’estate.

Ascolta “Per Restare Così” QUI

Volpe prosegue la sua fascinazione per la synthwave, in “Per Restare Così” le chitarre elettriche si trasformano fino a perdere i connotati e la voce si solleva nella notte per raccontare quanto è difficile appartenersi e tenersi in equilibrio camminando sui legami che, come funi da acrobata, tendiamo gli uni agli altri.
Sollevarsi, sopra alla voce distorta delle nostre paure, per rendere importanza all’esperienza privandoci dei simboli.
È un momento delicato lo stare sospesi: sapremo restare a galla o saremo costretti a cadere?

“Per Restare Così” segue il primo singolo “celabbiamofatta” uscito lo scorso febbraio.

Guarda il video di “celabbiamofatta” QUI

 

www.facebook.com/VolpeMusica

www.instagram.com/volpe.vlp

 

I Gazpacho presentano “Winter Is Never” dal nuovo album “Fireworking At St.Croix”

I GAZPACHO PRESENTANO
“WINTER IS NEVER” DAL NUOVO ALBUM
“FIREWORKING AT ST.CROIX”

 In vista dell’uscita di Fireworking At St.Croix, prevista per l’11 marzo per Kscope,

i Gazpacho presentano il nuovo brano e la clip della performance di

“Winter Is Never”

GUARDA “WINTER IS NEVER” QUI

 

Cari amici di tutto il mondo,
con gli eventi attuali che ci travolgono tutti, questo è solo un piccolo aggiornamento.
Il terzo singolo dalla nostra prossima collezione di musica e immagini dal vito è uno dei vostri preferiti, “Winter is Never”.
Una canzone che parla della crescita e della magia dell’infanzia. Qualcosa che non possiamo dimenticare. Specialmente adesso.
Amore e pace a tutti voi da Thomas e la band

 

Con l’annullamento del tour dell’album “Fireworker” (2020) dei Gazpacho, la band si è trovata nella difficile situazione di avere uno spettacolo ben preparato e la prospettiva di un lungo periodo di inattività. E’ stata quindi presa la decisione di eseguire un live stream che avrebbe raggiunto dovunque i loro fan e siccome il luogo migliore per realizzare tutto ciò era la propria sala prove nella bellissima Fredrikstad, in Norvegia, è nato Fireworking At St.Croix.

Il video risultante, filmato il 25 ottobre 202, è un viaggio lunatico nel mondo di “The Fireworker”. Nessuna correzione, nessuna abbellimento, nessuno spettacolo di luci e niente. Nemmeno il catering. Solo la pura interpretazione della musica con qualche sorpresa per i fedelissimi che seguono la band da più tempo.

Per l’uscita fisica di Fireworking At St. Croix, lo stream originale è stato completamente rieditato ed espanso con 30 minuti di materiale aggiuntivo non incluso nella trasmissione originale, il tutto remixato nel glorioso surround sound 5.1. L’edizione Blu-Ray contiene anche 2 ore e mezzo di materiale bonus tra cui video promozionali, interviste e un concerto extra girato per l’ultima data del Soyuz Tour nel 2019.

 

 

Fireworking At St Croix uscirà per Kscope l’11 marzo 2022, in formati multipli già disponibili per il pre-ordine QUI

  • Deluxe 4-disc hardback book edition – L’intero show su doppio CD, Blu-Ray e DVD e un libro di 48 pagine che include ampie note di copertina sul concept di Fireworker e la storia dei Gazpacho, incluse foto inedite e artwork alternativi.
  • Blu Ray – Presenta il girato originale ri-editato e ampliato con 30 minuti di materiale aggiuntivo non incluso nella trasmissione originale, il tutto remixato nello splendido suono surround 5.1. Più 2,5 ore di materiale bonus tra cui video promozionali, interviste e un concerto bonus girato nell’ultima data del Soyuz Tour nel 2019

Lo show sarà disponibile in formato audio su CD, doppio LP e come album digitale

GAZPACHO LIVE

 

I Gazpacho saranno nuovamente in tour nell’aprile del 2022 con i Pure Reason Revolution, queste le date:

Venerdì 8 aprile – Club Cann (Stoccarda)
Sabato 9 aprile – Colos-Saal (Aschaffenburg)
Domenica 10 aprile – Columbia Theater (Berlino)
Lunedì 11 aprile – Die Kantine (Colonia)
Mercoledì 13 aprile – Mezz (Breda)
Giovedì 14 aprile – Hedon (Zwolle)
Sabato 16 aprile – Petit Bain (Parigi)
Domenica 17 aprile – EartH Theatre (Londra)


(crediti foto: Nina Krømer  / www.ninafoto.net / @nina_kroemer)

 

I Gazpacho sono:
Thomas Andersen – keyboards, programming
Jan-Henrik Ohme – vocals
Jon-Arne Vibo – guitars
Mikael Krømer – violin, additional guitars
Kristian “Fido” Torp – bass
Robert R Johansen – drums

 

Segui i Gazpacho:

https://www.facebook.com/Gazpacho.Official.BandPage
https://www.instagram.com/gazpachoband
www.gazpachoworld.com,

 

 

Il video di “Niue” segna il ritorno dei Satoyama

Il video di “Niue”
segna il ritorno dei Satoyama

Il nuovo album “Sinking Islands”
uscirà ad aprile 2022 su Auand Records

“Niue” è il titolo del nuovo video dei Satoyama che anticipa “Sinking Islands”, il quarto album della band piemontese in uscita il primo di aprile per Auand Records.
 

GUARDA IL VIDEO DI “NIUE”

 

Ancora una volta i Satoyama raccontano le urgenze del nostro pianeta, da sempre al centro della loro musica e del loro impegno. Lo fanno attraverso il linguaggio dell’immaginazione, un wanderlust evocativo che narra di un ipnotico amore per la sabbia e per le onde del mare.

“Sinking Islands”, come ci dice il titolo, ci parla dell’innalzamento del livello dei mari e del destino che accomunerà luoghi lontani e poco conosciuti insieme a città e grandi metropoli. 
Ogni brano del disco porta il nome di una realtà che affonderà se non si applicano cambiamenti repentini: Tuvalu, Palau, Kiribati ma anche la più familiare Venezia.
E’ lo spirito dei sognatori che parla dritto all’anima. 
E’ lo sguardo delle anime che non si arrendono alla corrente apatica e immobile della società che ci vuole sdraiati e immutati di fronte al climate change.
E’ un disco che invoca un racconto di romantico rincontro tra la natura e l’uomo nella sua espressione migliore e più alta: la bellezza.

Il nuovo album prosegue il cammino intrapreso dal precedente “Magic Forest”, ottimamente accolto dalla critica ed incluso tra i migliori 100 dischi dell’anno dalla rivista JAZZIT, e dal progetto “Build a Forest” che attraverso il primo tour ad impatto zero li ha portati, grazie al supporto di Siae, Mibact e Fano Jazz Network, a suonare lungo tutta la Russia promuovendo un nuovo modo di vivere la musica ed il lavoro dell’artista. Una straordinaria esperienza da cui è stato creato il docu-film “Rails”.
Ogni concerto dei Satoyama, aiuta a finanziare un progetto di sostenibilità. Una scelta concreta che mira a costruire, attraverso la musica, un mondo più equo e sostenibile.
 

Link:
www.satoyama.eu
www.facebook.com/satoyamaquartet
auand.com

 

 

 

The Pineapple Thief annunciano i dettagli del nuovo lavoro “Give It Back” per Kscope e iniziano oggi il loro tour italiano

annunciano i dettagli del nuovo lavoro

“Give It Back”

in uscita per Kscope il 13 maggio

e iniziano oggi il loro tour italiano  

  • “Give It Back” è un album che racchiude classici dal loro impressionante catalogo, registrati ex-novo e rielaborati con la presenza di Gavin Harrison
  • Ascolta la title track e primo singolo QUI
  • La band inizia oggi il loro tour italiano:
    23.2.22 Trezzo sull’Adda (Milano) – Live Club
    24.2.22 Roncade – Treviso – New Age
    25.2.22 Roma – Auditorium Parco della Musica
    26.2.22 Firenze – Viper Theatre

The Pineapple Thief sono tra gli esponenti principali del rock sperimentale europeo, guidati dalla mente illuminata di Bruce Soord e dal musicista virtuoso Gavin Harrison (King Crimson/Porcupine Tree) alla batteria.

In occasione del loro imminente tour europeo e statunitense e a sostegno del loro ultimo album in studio “Versions Of The Truth”, i Pineapple Thief presentano “Give It Back” in uscita il 13 maggio per Kscope.

“Give It Back” è un nuovo album che contiene 12 nuove versioni di brani editi tratti dagli album “Little Man”, “All The Wars” e “Tightly Unwound”. La band ha registrato nuovamente questi brani per integrare le nuove parti di batteria di Gavin Harrison e i nuovi arrangiamenti delle canzoni. Il risultato di questo processo è una release unica che mostra al meglio l’evoluzione di The Pineapple Thief. Bruce Soord spiega l’idea alla base dell’album: “Gavin ha esaminato l’intero catalogo dei TPT e ha scelto alcune canzoni che pensava potessimo rivisitare. Non appena ho sentito quello che Gavin stava facendo, mi ha ispirato a rielaborare completamente i brani. Gavin ha suggerito di aggiungere nuove parti, tagliare qualcosa, inserire nuovi versi e io sono stato completamente d’accordo. E’ stato un modo anche di ‘chiudere il cerchio’ sui testi di molte canzoni che sentivo essere rimaste troppo ‘aperte’. È stato molto divertente, anche se a volte è stato un po’ strano tornare indietro nel tempo”.

Gavin Harrison aggiunge: “Quando ho iniziato a lavorare con The Pineapple Thief avevo suonato solo nell’album ‘Your Wilderness’, quindi quando è arrivato il momento di suonare dal vivo, ovviamente ho dovuto approcciare un bel po’ di canzoni che non conoscevo e che non avevo mai suonato prima. Ho trascorso alcuni anni nei King Crimson (dove questa sfida mi è stata spesso presentata) e Robert Fripp mi ha sempre consigliato di affrontare ogni canzone come se fosse nuova, indipendentemente da quando è stata scritta. Così, con la benedizione di The Pineapple Thief, ho sviluppato la mia personale interpretazione di alcuni dei materiali precedenti. Con il passare dei tour, mi sono incuriosito al loro enorme catalogo e mi sono ritrovato ad ascoltare e ad applicare il processo ‘vecchia canzone/nuova canzone’ e ad immaginare come avrei potuto (a volte radicalmente) rielaborarle, inizialmente solo per trovare altre canzoni da suonare dal vivo. Bruce mi ha incoraggiato a spingermi fin dove volevo (incluso scrivere intere sezioni nuove): dopo tutto, l’originale esisteva già, quindi perché non dare nuova vita a queste canzoni già esistenti? Questo non è una semplice compilation o un  ‘best of’ , ma piuttosto un album composto da brani che mi hanno dato l’ispirazione a essere riarrangiati e rielaborati

La title track dell’album è il primo singolo che è stato pubblicato il 22 febbraio. Bruce spiega: “Una delle prime canzoni che Gavin ha scelto dal catalogo è stata ‘Give it Back’. Abbiamo completamente ri-registrato e rielaborato l’intero pezzo. Sembra una canzone completamente nuova e fa già parte del nostro set dal vivo“.
 

Guarda il lyric video di Give It Back QUI

L’artwork di “Give It Back” è stato creato da Carl Glover.

Give It Back” uscirà in doppio CD & Blu-ray (Audio – Hi-res Stereo/DTS-HD MA 5.1/Dolby Atmos), CD, LP vinile nero e su tutte le piattaforme digitali, già disponibile in PRE-ORDINE QUI

Give It Back” Tracklist

1. Wretched Soul (Rewired) [05:26] 2. Dead In The Water (Rewired) [04:43] 3. Shoot First (Rewired) [03:43] 4. Build A World (Rewired) [03:42] 5. Start Your Descent (Rewired) [04:23] 6. Give It Back (Rewired) [06:20] 7. Boxing Day (Rewired) [03:25] 8. Someone Pull Me Out (Rewired) [04:00] 9. Last Man Standing (Rewired) [05:15] 10. Little Man (Rewired) [03:51] 11. 137 (Rewired) [05:06] 12. Warm Seas (Rewired) [03:59]

 

Dopo il grande successo del loro ritorno sui palchi europei a fine 2021, la band continua la seconda tappa del tour che inizia oggi, 23 febbraio, in Italia e termina il 26 marzo a Helsinki. Da aprile in poi faranno il loro attesissimo ritorno in Nord America per 5 settimane di concerti.

Queste le date italiane:
23.2.22 Trezzo sull’Adda (Milano) – Live Club
24.2.22 Roncade – Treviso – New Age
25.2.22 Roma – Auditorium Parco della Musica
26.2.22 Firenze – Viper Theatre

Sul sito ufficiale della band, la lista completa delle date del loro tour:
https://www.pineapplethief.com/tour/

 

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Dall’8 al 10 luglio torna a Chiusi il LARS ROCK FEST, ancora una volta con ingresso libero

Dall’8 al 10 luglio

torna a Chiusi il

LARS ROCK FEST

 

L’associazione culturale

“GEC – Gruppo Effetti Collaterali”

presenta l’edizione 2022 del festival inclusivo

che per tre giorni esplorerà la scena

musicale indipendente internazionale,

ancora una volta con ingresso libero
 

 

In attesa di svelare il cartellone della nona edizione l’associazione culturale “GEC – Gruppo Effetti Collaterali” ha annunciato le date in cui si terrà il festival LARS ROCK FEST 2022. Nel weekend dall’8 al 10 luglio Chiusi (SI) sarà al centro della scena indipendente internazionale ospitando nel parco dei Giardini Pubblici concerti e iniziative culturali trasversali.

Il Lars Rock Fest è un festival gratuito di musica indipendente nato nel 2012 e cresciuto grazie alla costituzione nel 2014 dell’associazione culturale “GEC – Gruppo Effetti Collaterali”, con lo scopo di coltivare e diffondere la passione per la cultura musicale ed artistica.

Il festival sarà preceduto da un’anteprima (prevendite su ticketmaster.it e diyticket.it) che vedrà martedì 5 luglio il live di The Tallest Man On Earth sul palco della Rocca Medievale di Castiglione del Lago (PG), una suggestiva location che ha visto lo svolgimento negli ultimi due anni dello spin-off Zal Fest.

Fin dalla sua prima edizione il Lars Rock Fest ha puntato su scelte musicali attente al panorama alternativo internazionale contemporaneo, senza dimenticare nomi storici spesso presenti in esclusiva nazionale. Tra le band salite sul palco del festival in questi anni ricordiamo Wire, Gang of Four, The Pop Group, Public Service Broadcasting, Japandroids, Unknown Mortal Orchestra, Protomartyr, Cloud Nothings, METZ e Wolfmother.

Il GEC promuove ed organizza eventi ed iniziative di vario genere, anche collaborando con enti ed altre associazioni: concerti, presentazioni editoriali, reading, proiezioni, rassegne cinematografiche, mostre, seminari, performance artistiche.

Il progetto Lars Rock Fest non si esaurisce solo con l’aspetto musicale ma contempla anche una serie di eventi ‘collaterali’ stimolanti e creativi per animare le giornate del festival e coinvolgere tutti, giovani, adulti e famiglie. Dai laboratori di riciclo, fai da te e cucina passando per corsi di yoga, giochi di gruppo e workshop fino ad offrire presentazioni di libri, mostre fotografiche, esposizioni e performance artistiche. Un complesso di attività variegato e interessante con l’obiettivo di rendere il festival un’esperienza accogliente ed inclusiva per tutti, valorizzando il territorio in maniera costruttiva.

Il festival vuole aprire le zone di provincia a ciò che le circonda facendo tesoro delle proprie potenzialità. Questo si concretizza con una forte attenzione alla promozione dei prodotti e dell’identità del territorio attraverso un’offerta enogastronomica tipica, radicata con forza nella tradizione toscana. Tra le attività del festival non a caso sono previste anche degustazione di prodotti locali ad accompagnare la ricca offerta culinaria proposta dalla cucina del festival per soddisfare tutti i gusti.

Il festival inoltre promuove un impegno green adottando un approccio ecosostenibile ad impatto zero sull’ambiente. Il Lars Rock Fest, infatti, fa parte del circuito comunale delle ecofeste ed è libero dalla plastica monouso.

Lo sviluppare sinergie è uno dei punti cardini del festival: oltre 150 volontari di Chiusi e dintorni, di ogni età, partecipano alla realizzazione dell’evento offrendo le proprie competenze. Un approccio che si applica anche nei confronti delle altre realtà associative del territorio con cui il festival vanta solide collaborazioni nel corso dell’anno.

Riguardo la nuova edizione del Lars Rock Fest la presidente dell’associazione culturale GEC, Eleonora Billi dichiara: “Diventare Presidente di una associazione come la nostra nel 2022 è allo stesso tempo una opportunità e una sfida che ho accettato con slancio: credo in questa associazione e nell’attivismo entusiasta che rinnova la provincia. L’associazione GEC trova nel LARS Rock Fest la sua massima espressione e la sua identità: tornare ad organizzarlo è un’enorme soddisfazione”.

Per la presidente del GEC, “Le line up proposte nel corso degli anni, identificano il Lars Rock Fest come un festival di ricerca musicale nella sua offerta non convenzionale, ma nel progetto c’è anche molto altro, a partire dagli effetti collaterali, attività per tutti che lo rendono un festival inclusivo. La peculiarità dell’evento è proprio il suo aspetto totale. Mi piace segnalare la presenza di Open Book, la fiera dell’editoria indipendente, il festival nel festival un progetto impegnativo e fortemente voluto perché apre al GEC una fitta rete di connessioni e stimoli con realtà diverse.

Il direttore artistico del festival, Marek Lukasik, anticipa qualcosa sulla line up in arrivo: “La proposta musicale del Lars Rock Fest 2022 sarà in continuità con quella degli anni precedenti. Grande spazio quindi a proposte nazionali e internazionali che rispondano alla nostra visione della musica. Lavoriamo affinché l’identità alternativa, di qualità e di ricerca del festival, sia la protagonista anche di questa edizione. L’incertezza di questo periodo è sicuramente la criticità maggiore, ma c’è un fermento culturale e artistico che si sta imponendo: c’è voglia e bisogno di tornare a suonare. Per tutti. Ci si rivede sottopalco con una birra fredda in mano.

 

LARS ROCK FEST 2019 – Domenica 7 Luglio con i Wolfmother (foto di Emiliano Migliorucci)

 

www.facebook.com/LarsRockFest/

 

 

“Eremita” è il titolo del secondo estratto audio e video dal nuovo album degli Hate Moss

“Eremita” è il titolo

del secondo estratto audio e video

dal nuovo album degli Hate Moss

GUARDA IL VIDEO DI “EREMITA”

ASCOLTA “EREMITA”

 

“Eremita” è il titolo del nuovo singolo degli Hate Moss in uscita oggi, 18 febbraio 2022.
Quarta traccia del disco “NaN” (Not a Number), il secondo della band, propone come “biglietto da visita” una ballata in 5/4 con fusioni tristi ma sensuali di glitch lo-fi e strumenti acustici, che trasportano l’ascoltatore verso un ambiente mediterraneo antico, carico di un sound in stile trip-hop.

In un ipotetico dialogo con un interlocutore il cui unico interesse è quello di far valere la propria opinione sugli altri, le voci a tratti distanti e a volte incredibilmente vicine si uniscono alle chitarre e ai sample.
Vengono in mente i Dead Can Dance, i Liars mescolati al De André di “Crêuza de mä” e a Tom Zé, confermando che lo studio del sincretismo culturale è la chiave di lettura di ogni brano degli Hate Moss, duo italo-brasiliano nato a Londra.

Il videoclip è stato girato usando la tecnica del Datamosh in modalità rigorosamente lo-fi dalla stessa band, durante un suo viaggio nella cittadina di Monopoli in Puglia.
Come a voler tracciare un percorso spirituale, la protagonista si muove dalla piazza della Cattedrale della Madonna della Madia, matrona della città, fino alla Chiesa conosciuta come del Purgatorio, per le numerose rappresentazioni di scheletri sull’intera facciata che fungono da Memento Mori. 

GUARDA IL VIDEO DI “EREMITA”
 

Il nuovo album “NaN”  sarà pubblicato a Maggio 2022 da Stock-a Production (Italia-UK), Before Sunrise Records (Brasile) e Rock City (America Latina).

 

 

About Hate Moss

Nel 2017 Tina e Ian si sono incontrati a Londra (Regno Unito) dove hanno deciso di avviare un’etichetta indipendente, la Stock-a Records, diventata poi Stock-a Production, un collettivo con l’obiettivo principale di supportare artisti emergenti.

La loro collaborazione si è trasformata in un progetto musicale nel 2018 quando hanno lanciato il loro primo singolo “Honey”, seguito da vari tour in Brasile, Italia e Regno Unito. Il loro primo album, “LIVE TWOTHOUSANDHATEIN”, è stato pubblicato a maggio 2019 attraverso la loro etichetta e li ha portati a presentare il loro lavoro in Spagna, Portogallo e Turchia, nonché a festival internazionali come la Biennale di Venezia (IT), Locomotiva Festival (BR) e Goiania Noise (BR) dove hanno condiviso il palco con artisti di fama underground come Rakta, Boogarins e Ratos de Porão.

Nel 2020, a causa della pandemia e delle conseguenze causate dalla Brexit, la band è stata costretta a tornare in Italia, dove ha deciso di concentrarsi sul suo nuovo album che vedrà la luce nei primi mesi del 2022.

 


Foto di Ruggero Lupo

www.hatemoss.com

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The Pineapple Thief in arrivo in Italia per quattro date

In arrivo in Italia

per quattro date

 

The Pineapple Thief, la band alternative rock inglese capitanata da Bruce Soord e Gavin Harrison (King Crimson, Porcupine Tree), arriva in Italia per quattro date live, confermandosi, dopo il tour europeo dello scorso autunno, come uno dei primi gruppi a realizzare un tour oltre i confini del proprio Paese dal blocco causato dalla pandemia globale.

I Pineapple Thief porteranno sul palco lo spirito di “Nothing But The Truth”, l’ultimo album uscito su Kscope a ottobre 2021, testimonianza audio dell’evento live on demand della primavera 2021, che li cattura nel loro massimo splendore.

Bruce Soord commenta: “Il nostro recente tour in Europa ci ha ricordato quanto sia bello suonare dal vivo di fronte a persone in carne e ossa, finalmente. Siamo stati una delle prime band ad avventurarci di nuovo in Europa, lo si poteva percepire dall’energia del numeroso pubblico. È stato molto speciale. Non vediamo l’ora di tornare”

Queste le date:
23.2.22 Trezzo sull’Adda (Milano) – Live Club
24.2.22 Roncade – Treviso – New Age
25.2.22 Roma – Auditorium Parco della Musica
26.2.22 Firenze – Viper Theatre

 

 

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