Trifecta, il trio composto da Nick Beggs, Adam Holzman e Craig Blundell, presenta il nuovo singolo e video “Stupid Pop Song”

Il trio Trifecta, composto da Nick Beggs,

Adam Holzman e Craig Blundell,

pubblica il nuovo singolo e video

“Stupid Pop Song”

estratto da The New Normal

in uscita il 12 aprile per Kscope

 

Dopo l’annuncio dell’imminente uscita della seconda testimonianza musicale, The New Normal, dei Trifecta, la collaborazione tra il cantautore Nick Beggs, il virtuoso tastierista Adam Holzman e il batterista di fama internazionale Craig Blundell, l’impavido trio ha pubblicato un nuovo singolo, “Stupid Pop Song”.

Il singolo è accompagnato da uno splendido video animato creato da Willow Beggs (@_willowbeggs www.willowbeggs.com ).

GUARDA QUI IL VIDEO DI “STUPID POP SONG”

Come spiega Nick Beggs, la canzone non era destinata a essere pubblicata dai Trifecta: “Stupid Pop Song è stata scritta per mia figlia Willow, che per un po’ ha avuto una band e stava cercando del materiale. L’ho scritta in macchina un giorno, mentre pensavo al suo percorso musicale.
Ovviamente ha una narrazione e un’ironia diversa se cantata da me, cosa che alla fine è successa, visto che la sua band si è sciolta.
L’ho fatta ascoltare a Craig e Adam, e loro hanno pensato che avrebbe funzionato bene per i Trifecta, ma all’epoca non ne ero sicuro.  Mi hanno convinto dopo aver suonato l’arrangiamento nei loro studi.
Credo che abbia funzionato piuttosto bene
“.

“Stupid Pop Song” è disponibile in streaming/download QUI

 

Si dice spesso che i più grandi gruppi musicali siano quelli che riescono a coniugare la giusta miscela di idee, talento e chimica. Questi sono gli elementi che i Trifecta possiedono in abbondanza. Naturalmente non è un segreto che i tre membri – il tastierista Adam Holzman, il genio del basso e del Chapman Stick Nick Beggs e il batterista Craig Blundell – abbiano trascorso gli ultimi anni in tour su alcuni dei palchi più importanti del mondo insieme a molte band, tra cui quella di Steven Wilson. Così, quando hanno deciso di formare un trio in gran parte strumentale, per poi pubblicare il debutto Fragments del 2021, avevano già maturato un senso tangibile di familiarità creativa che aveva stupito il pubblico in ogni angolo del mondo.

Agli ascoltatori che cercano di evadere dai confini del mondo normale, The New Normal permetterà di aprire una finestra su una moltitudine di panorami sonori e concettuali. Combinando elementi di Progressive Rock, Jazz Fusion e un pizzico di ironia tipicamente inglese, la band porta l’ascoltatore in un mondo in cui il suono è malleabile, il tempo è un mero concetto e gli ortaggi hanno proprietà ultraterrene come il “finocchio stroboscopico” (Stroboscopic Fennel).

Questa nuova epopea di 19 brani vede la band sviluppare l’ambizione innovativa e l’abilità di spaziare tra i generi con cui si sono presentati al mondo con FragmentsThe New Normal avrebbe potuto facilmente proseguire nella stessa direzione e deliziare i fan dei tre musicisti e dei loro progetti collaterali. Ma se c’è qualcosa che sappiamo di HolzmanBeggs e Blundell è che sono ricchissimi di idee di ogni tipo. Questo spiega perché questo album è animato da una creatività e da una audacia incontenibili, che si intrecciano con tanti colpi di scena, facendosi beffa di qualsiasi nozione di genere o di confine.

Al trio di musicisti straordinari si uniscono Alex Lifeson (Envy of None / Rush) per la seconda chitarra su Once Around The Sun With You e Theo Travis (Steven Wilson) al sassofono per i groove isterici di Daddy Long Legs. Ciliegina sulla torta è Chapman Stick di John Paul Jones del 1979, che Nick Beggs ha utilizzato per registrare The New Normal.

L’album è stato registrato nel Triangolo delle Bermuda della normalità tra Leighton Buzzard, Bedford e New York tra il 2019 e il 2023, registrato dalla band e masterizzato da Andy VanDette (Beastie Boys / Rush / Whitney Houston), impreziosito da una grafica che è stata ispirata da un’idea originale di Hajo Muller.

L’album uscirà in Limited Edition bianca su 2 LP, in CD, in 2 LP black e in formato digitale, con preordini disponibili qui: https://TrifectaKscope.lnk.to/The_New_Normal

GODETEVI UN ASSAGGIO DI “THE NEW NORMAL”

1. Beck And Call [02:35]
2. Dot Are You Wooing? [00:53]
3. Stroboscopic Fennel [02:25]
4. Just Feel It Karen [03:53]
5. Sibling Rivalry [04:01]
6. Ornamental Lettuce [02:15]
7. Daddy Long Legs [04:07]
8. What Are You Doing? [00:53]
9. Stupid Pop Song [03:32]
10. Crime Spree [03:07]11. Bach Stabber [02:07]
12. Kleptocrat [02:35]
13. Once Around The Sun With You [03:50]
14. Chinese Fire Drill [03:29]
15. Ouch! My OCD [01:17]
16. Wake Up Call [03:46]
17. Wacky Tobaccy [03:28]
18. Canary In A Five And Dime [03:55]
19. On The Spectrum [03:23]

 

Foto di Hajo Mueller

SCARICA QUI LA BIO E LE INFORMAZIONI AGGIUNTIVE SU THE NEW NORMAL

 

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Immagini in alta disponibili qui: www.kscopemusic.com/media/trifecta

Esce oggi ”Going Home (Theme From Local Hero)” dei Guitar Hero di Mark Knopfler

Esce oggi

”Going Home (Theme From Local Hero)”

dei Guitar Hero di 

Mark Knopfler

ASCOLTA IL BRANO

Mark Knopfler, Guy Fletcher, Ronnie Wood, Joan Armatrading, Albert Lee, Pete Townshend, Joe Brown e Sir Peter Blake, artisti leggendari, si riuniscono presso i British Grove Studios per celebrare l’uscita del disco

”Going Home (Theme From Local Hero)” featuring:
Mark Knopfler, Ringo Starr, Keith Urban, Zak Starkey, Sting, Eric Clapton, Joan Jett, Albert Lee, Orianthi, Ronnie Wood, Waddy Wachtel, Peter Frampton, Steve Vai, Paul Carrack, Jonathan Cain, Joe Bonamassa, Duane Eddy

Oltre 60 tra i migliori musicisti per la prima volta insieme
per un unico brano iconico

Membri di The Beatles, The Rolling Stones, Dire Straits, The Who, Pink Floyd, Queen, Black Sabbath, The Shadows, Rush, Guns N’ Roses e molti altri ancora….

Una pietra miliare del rock

L’artwork è di Sir Peter Blake


In sostegno di
Teenage Cancer Trust e Teen Cancer America

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Otto chitarre, firmate dagli artisti che hanno contribuito al progetto, saranno donate da alcuni dei più iconici marchi

La versione originale del master in formato Ionic Disc è stata venduta privatamente da Neofidelity Recordings. L’azienda ha fatto una donazione a sei cifre a questo progetto prima dell’uscita del brano

 

Esce oggi “Going Home (Theme From Local Hero)”, una nuova versione speciale dell’inno di Mark Knopfler, per raccogliere fondi a favore delle associazioni Teenage Cancer Trust e il suo omologo americano Teen Cancer America.

ASCOLTA

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La prossima settimana verrà pubblicato un video che mostrerà ogni interprete del brano. Per il momento i fan potranno cercare di indovinare i musicisti che interpretano questo straordinario brano, dal loro stile inconfondibile.

Suonato dai Guitar Hero di Mark Knopfler e prodotto dal collaboratore di lunga data Guy Fletcher (che ha editato i vari contributi degli artisti coinvolti in una traccia di 9 minuti), questo brano è caratterizzato dalla presenza senza precedenti di alcuni tra i più grandi chitarristi della storia. L’aggettivo “leggendari” non basta a descrivere i musicisti coinvolti, vista la presenza di David GilmourRonnie WoodSlashEric ClaptonSting, Joan ArmatradingBruce SpringsteenPete TownshendNile RodgersJoan JettBrian MayTony IommiJoe WalshSam Fender e di molti altri nomi da capogiro.

E come grande tributo, il brano si apre con l’ultima registrazione di Jeff Beck.

Roger Daltrey, patron onorario del Teenage Cancer Trust e cofondatore di Teen Cancer America (insieme a Pete Townshend), ha aggiunto l’armonica, mentre l’icona dei Beatles Ringo Starr è alla batteria insieme al figlio Zak Starkey; le loro due batterie si alternano rivelando l’inconfondibile stile di famiglia. Sting al basso completa la straordinaria sezione ritmica.

Con l’artwork realizzato da Sir Peter Blake (The Beatles, The Who, Band Aid, Paul Weller ecc.), questo lavoro rappresenta una pietra miliare nella storia della musica rock.
Registrato ai British Grove Studios, nell’Ovest di Londra, spesso con la partecipazione fisica dei musicisti, ma anche con contributi registrati in giro per il mondo, tutto è cominciato con Pete Townshend, Eric Clapton e Albert Lee.

Ieri, Mark KnopflerGuy FletcherRonnie WoodJoan ArmatradingAlbert LeePete TownshendJoe Brown e l’artista Sir Peter Blake si sono riuniti ai British Grove Studios di Mark Knopfler a West London per celebrare l’uscita del disco.  

Il 2 marzo, Mark Knopfler ha presentato in anteprima il brano ai 50.000 tifosi del Newcastle United presenti al St James Park prima della partita di Premier League contro il Wolverhampton Wanderers. Il brano è l’inno del club e viene suonata a ogni partita in casa, e per questo è importante per i tifosi. Per vedere cosa significa per i giocatori GUARDA QUI

La sera prima, Mark e la leggenda del club Alan Shearer hanno partecipato a un Q&A sul palco del club e un’asta ha raccolto altre 110.000 sterline per gli enti di beneficenza. Mark ha anche visitato il reparto Teenage Cancer Trust del Great North Children’s Hospital di Newcastle, per incontrare i giovani assistiti dall’associazione e parlare con il personale.

Quello che voglio fare, più di ogni altra cosa, è ringraziare proprio tutti per la splendida collaborazione”, dichiara Mark Knopfler“non avrei mai immaginato che tutto potesse andare così bene. Con Guy abbiamo capito subito che avremmo dovuto estendere in qualche modo il pezzo per accogliere tutti i musicisti che si sono uniti al progetto.

Prima che mi rendessi conto di dove mi trovavo, Pete Townshend era entrato nel mio studio armato di chitarra e amplificatore. E quel primo power chord di Pete…da non crederci. Eravamo nel posto giusto ed è stato semplicemente fantastico. Da lì in poi tutto è andato per il meglio. Eric [Clapton] si è unito e ha suonato alla grande, un giro perfetto dopo l’altro. Poi è arrivato il contributo di Jeff Beck, che ci ha incantato. Penso che abbiamo avuto una straordinaria abbondanza di contributi, davvero. Ma è tutto l’insieme che ci ha fatto raggiungere l’apice”.

Il destino ha voluto così“, dice Guy Fletcher in ricordo di Jeff Beck e del suo contributo, “quello che ha registrato, fa venire le lacrime“.

Il film Local Hero è uscito nel 1983 e fu interpretato da Burt Lancaster. E’ stato il primo lavoro di Mark Knopfler come compositore cinematografico e gli valse una nomination ai BAFTA. Con grande gioia di Mark, questo brano viene suonato in ogni partita casalinga del Newcastle United prima che la squadra scenda in campo.

I proventi netti saranno devoluti agli enti di beneficenza oltre al sostegno di alcuni tra I più importanti produttori di chitarre, che hanno donato 8 strumenti firmati dagli artisti partecipanti. 4 delle 8 chitarre sono già state vendute negli Stati Uniti a favore di Teen Cancer America, l’unica organizzazione benefica statunitense che fornisce assistenza specialistica ad adolescenti e giovani malati di cancro. Questo è successo nell’ottobre del 2022, prima che altri autografi di altissimo profilo venissero aggiunti alle 4 chitarre rimanenti che andranno a beneficio di Teenage Cancer Trust, l’unico ente di beneficenza del Regno Unito che fornisce assistenza infermieristica specializzata e supporto adeguato all’età, ai giovani tra i 13 e i 24 anni a cui è stato diagnosticato un tumore.

A gennaio, Knopfler ha venduto la sua collezione di chitarre da Christie’s per oltre 8 milioni di sterline e la Gibson Les Paul “Gold Top” Standard firmata da molti artisti del progetto, è stata venduta per oltre 403.000 sterline. Sono stati messi all’asta anche oggetti esclusivi di memorabilia musicali, futuri ambitissimi cimeli.

Inoltre, il master della registrazione in formato Ionic Original è stato venduto privatamente da NeoFidelity Recordings prima dell’uscita del singolo, consentendo all’azienda di fare una donazione a sei cifre all’associazione. Gli Ionic Original Disc sono un nuovo formato di vinile che promette la massima fedeltà del suono e la massima durata di un disco analogico.

I formati fisici del singolo saranno disponibili su CD, 12″ con lato B decorato e CD+BluRay deluxe, con note di copertina di Paul Sexton, mentre i formati digitali includono un mix Dolby Atmos.

Questo è l’elenco completo dei collaboratori (Versione CD e Digitale):
Joan Armatrading, Jeff Beck, Richard Bennett, Joe Bonamassa, Joe Brown, James Burton, Jonathan Cain, Paul Carrack, Eric Clapton, Ry Cooder, Jim Cox, Steve Cropper, Sheryl Crow, Danny Cummings, Roger Daltrey, Duane Eddy, Sam Fender, Guy Fletcher, Peter Frampton, Audley Freed, Vince Gill, David Gilmour, Buddy Guy, Keiji Haino, Tony Iommi, Joan Jett, John Jorgenson, Mark Knopfler, Sonny Landreth, Albert Lee, Greg Leisz, Alex Lifeson, Steve Lukather, Phil Manzanera, Dave Mason, Hank Marvin, Brian May, Robbie McIntosh, John McLaughlin, Tom Morello, Rick Nielsen, Orianthi, Brad Paisley, Nile Rodgers, Mike Rutherford, Joe Satriani, John Sebastian, Connor Selby, Slash, Bruce Springsteen, Ringo Starr and Zak Starkey, Sting, Andy Taylor, Susan Tedeschi and Derek Trucks, Ian Thomas, Pete Townshend, Keith Urban, Steve Vai, Waddy Wachtel, Joe Louis Walker, Joe Walsh, Ronnie Wood, Glenn Worf, Zucchero.

Questo è l’elenco completo dei collaboratori (Versione 12”):
Joan Armatrading, Jeff Beck, Richard Bennett, Joe Bonamassa, Joe Brown, James Burton, Jonathan Cain, Paul Carrack, Eric Clapton, Ry Cooder, Jim Cox, Steve Cropper, Danny Cummings, Duane Eddy, Sam Fender, Guy Fletcher, Peter Frampton, Audley Freed, Vince Gill, David Gilmour, Buddy Guy, Tony Iommi, Joan Jett, John Jorgenson, Mark Knopfler, Albert Lee, Greg Leisz, Hank Marvin, Brian May, Robbie McIntosh, John McLaughlin, Orianthi, Nile Rodgers, Mike Rutherford, Joe Satriani, John Sebastian, Connor Selby, Slash, Bruce Springsteen, Ringo Starr and Zak Starkey, Sting, Susan Tedeschi and Derek Trucks, Ian Thomas, Pete Townshend, Keith Urban, Steve Vai, Waddy Wachtel, Joe Louis Walker, Joe Walsh, Ronnie Wood, Glenn Worf, Zucchero.

Tracklist:
Formati CD, Download e Streaming: 
1. Going Home (Full Version) 

Formato 12” (con lato B decorato):
1. Going Home (Vinyl Edit) 

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Nel Regno Unito Il cancro uccide più adolescenti e giovani di qualsiasi altra malattia.
Per coloro che sopravvivono, affrontarlo senza il giusto supporto può essere devastante, sia fisicamente che emotivamente.
Il cancro è diverso quando si è più giovani: può essere più difficile ottenere una diagnosi, i trattamenti possono essere meno efficaci e l’accesso agli studi clinici può essere più ostico.
Teenage Cancer Trust finanzia infermieri specializzati e operatori per essere al fianco dei giovani quando il cancro sconvolge il loro mondo e per fare in modo che il cancro non privi i giovani dei migliori anni della loro vita.

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Almeno il 50% dei proventi netti ricevuti da BMG Rights Management (UK) Limited dalla vendita di questa registrazione (con un minimo di 1 sterlina per ogni CD singolo che contiene esclusivamente la registrazione venduto nel Regno Unito e un minimo di 25p per ogni download della registrazione venduto nel Regno Unito) sarà devoluto a Teenage Cancer Trust (ente di beneficenza registrato in Inghilterra e Galles con il n. 1062559) e sarà diviso in parti uguali con Teen Cancer America (501(c)(3) tax-exempt organization tax id 46-0825676).
Teenage Cancer Trust è un ente di beneficenza registrato: 1062559 (Inghilterra e Galles), SC039757 (Scozia).

 

 

 

 

Esce oggi il nuovo EP degli oodal con quattro remix dell’ultimo singolo “Polvere”

Esce oggi il nuovo EP degli

oodal

con quattro remix

dell’ultimo singolo

“Polvere”

ASCOLTA IL NUOVO EP DEGLI OODAL

 

Dopo aver annunciato la prossima data live in apertura degli A Toys Orchestra il 4 aprile all’Arci Bellezza di Milano, esce oggi il nuovo EP degli oodal con quattro remix dell’ultimo singolo “Polvere” firmati da Mare, God of the Basement, Nicòl e Cochlea.

La band ci presenta il nuovo EP: “E’ passato quasi un anno dall’uscita del nostro album d’esordio, Due Punti, per Santeria Records. È stato un bellissimo percorso fatto di note, interviste e incontri significativi, durante il quale abbiamo avuto il privilegio di connetterci con un pubblico appassionato e di creare legami duraturi.
Anche un po’ per chiudere il cerchio di questi dodici mesi di cammino, è uscito il nuovo 
videoclip del brano Polvere. Un pezzo che, anche per il suo significato, rappresenta la necessaria prosecuzione dopo i primi singoli Vicino (la caduta, la crisi) e Noia’(l’empasse).
Oltre al video abbiamo deciso di sperimentare coinvolgendo alcuni degli artisti che più ci hanno colpito e coi quali ci siamo legati in questo periodo. A quattro di loro abbiamo affidato Polvere dando totale carta bianca. Se ne sono cibati, l’han fatta propria ed elaborata restituendola infine nella loro personale interpretazione.
Ringraziamo di cuore MareGod of the Basement, Nicòl e Cochlea per il regalo che ci hanno fatto.
Il risultato del loro lavoro ci ha emozionato profondamente e siamo ansiosi di condividerlo con tutto il nostro pubblico
“.

Tracklist:
Polvere – Mare Remix
Polvere – God of the Basement Remix
Polvere – Nicòl Remix
Polvere – Cochlea Remix

 

ASCOLTA IL NUOVO EP DEGLI OODAL

 

Mare, cantautrice e producer genovese classe 1999, si differenzia per un sound avvolgente, dinamico, evocativo ed estremamente attuale. Intensa è la ricerca dell’identità sonora – un electropop preciso e fuori dalle mode dello Stivale – e dei testi, freschi, diretti e dal retrogusto amaro di una vita trascorsa nell’angoscia tipica della gioventù contemporanea. 

God of the Basement [GOTB] è una band heavy pop.
Un’ esplosione di suono e immagine. Groove serrati, old school sampling, melodie catchy ed elementi più heavy si fondono insieme ad un immaginario che gioca sul contrasto tra visioni suggestive e moderna cultura pop. Atmosfere urbane, tremendamente attuali e maledettamente retro futuristiche. “Con questo remix abbiamo voluto accompagnare polvere in un club del sottosuolo, sporco e cupo, trasportando la sua ariosa melodia in un ambiente soffocato e disturbante“.

Nicòl è il progetto artistico nato nel 2019 da Nicolò Fontana. Produttore, autore e musicista, nel corso di questi anni ha prodotto brani per diversi artisti della scena indipendente non solo Toscana, come BLX, Boisié, Temperie, Ethan e altri, cercando sempre di mettervi dentro una parte della propria anima. “Ho portato Polvere in strade polverose e illuminate di una città che non si vuole spegnere neppure con il calare del sole, l’odore della birra, del gin e dell’alcol più economico. Vivere freneticamente tra una spalla e l’altra di chi ci sta accanto anche quando avremmo di tutto da esprimere, ma non riusciamo a dire niente, in una notte che vorremmo non finisse mai“.

Cochlea sono un gruppo alternative rock dalla Versilia, formato da Brunilde Galeotti (voce), Daniele Busatti Bei (chitarra), Michele Perrone (synth) e Andrea Bruciati (batteria, pad). Le influenze del progetto sono molteplici e spaziano dal trip hop all’elettronica, dall’industrial all’art pop. 

Gli oodal sono un progetto nato dall’incontro tra Antonio Bacchi e Gaia Burgalassi  con un chiaro patto musicale: unire elettronica e sonorità alt e post rock, completando il tutto con una nota cantautoriale nei testi e l’apertura a quante più contaminazioni possibili. Dopo un primo periodo di scrittura, durante il quale si è unito al progetto Edoardo Martini, con le sue drum-machine e sintetizzatori, a febbraio del 2019 sono iniziati i primi live. Pochi mesi ancora e il gruppo si completava con l’arrivo di Fabio Sarti. Il risultato di questa unione è stata una sintesi di atmosfere elettroniche e indie, dalle venature dream-pop, con influenze che vanno dai Verdena a La Rappresentante Di Lista, da Slowdive a Iosonouncane e The xx. 
L’incontro col produttore musicale Andrea Ciacchini ha fornito ulteriore linfa a un percorso già in atto, fino ad arrivare al racconto racchiuso nel disco d’esordio “Due punti”, uscito per Santeria Records (Audioglobe), che dopo la pandemia è stato registrato al Sam Studio di Lari.
 

Foto di Beatrice Mammi

 

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Gli svedesi No Name Faces presentano il nuovo album e il terzo singolo “The Unspoken Hero”

Gli svedesi

No Name Faces

presentano il nuovo album

“NNF 3.0”

e il terzo singolo

“The Unspoken Hero”

Ascolta “NNF 3.0”

Guarda il video di “The Unspoken Hero”

 

Dopo i primi due assaggi “I Am Not Your Bitch” e  “Wonderland”, esce anche in Italia “NNF 3.0”, il nuovo album della band svedese No Name Faces, insieme al terzo singolo “The Unspoken Hero”, il brano che rende omaggio agli eroi sconosciuti di tutte le guerre, accompagnato dal suggestivo video animato di SKEB che è anche la voce della band.

Guarda il video di “The Unspoken Hero”

Autori di una miscela musicale descritta come “metal dai riflessi pop”, i No Name Faces sfidano i confini tra i generi musicali, consegnandoci “NNF 3.0”, un mélange di riff pesanti che si scontrano con ritornelli anthemici, creando una miscela di intensità e orecchiabilità destinata a rimanere impressa nella memoria.

No Name Faces sono la testimonianza di un successo costruito con le proprie forze. Il loro viaggio è frutto dell’autoproduzione, dell’impegno instancabile per il loro progetto, dove ogni nota, ogni testo scaturiscono con passione sfrenata. Questa dedizione è valsa loro le attenzioni di una fervente fanbase che attende con ansia ogni nuovo capitolo della loro odissea musicale.

No Name Faces sono Morgan Lydemo (chitarrista e autore), Jonathan Lundberg (batterista), Soufian Ma’Aoui (bassista) e SKEB (cantante).

 

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Lars Rock Fest e GEC – Gruppo Effetti Collaterali presentano Suoni dal Labirinto, un nuovo ciclo di eventi al via domenica 10 marzo 2024

Lars Rock Fest e

GEC – Gruppo Effetti Collaterali

presentano

Suoni dal Labirinto

un nuovo ciclo di eventi 

al via domenica 10 marzo 2024

con la cantautrice americana

Scout Gillett

 

L’associazione GEC – Gruppo Effetti Collaterali e il Lars Rock Fest sono orgogliosi di presentare Suoni dal Labirinto, un nuovo ciclo di eventi live nei siti archeologici che prenderà il via con il concerto dell’americana Scout Gillett, domenica 10 marzo presso gli Ex Lavatoi di Porta Lavinia a Chiusi, con ingresso libero.

Il ciclo Suoni dal Labirinto accompagnerà il pubblico in un percorso di scoperta del patrimonio artistico locale, di cui si incoraggia la fruizione attraverso esibizioni dal vivo organizzate all’interno dei luoghi della cultura selezionati tra i comuni dell’Unione dei Comuni della Valdichiana Senese, a partire da Chiusi, antica capitale delle dodici metropoli dell’Etruria e sede dell’associazione GEC.
I borghi coinvolti offriranno location suggestive e inusuali: gli Ex Lavatoi romani di Chiusi, la Necropoli delle Pianacce di Sarteano fino alle Terme del Bagno Grande, ubicate all’ingresso degli scavi del “Santuario ritrovato” di San Casciano dei Bagni, uno straordinario scavo archeologico in cui è stato rinvenuto il più grande tesoro intatto di epoca etrusco-romana. 
La Valdichiana senese nella sua importante estensione tocca i tutti i centri maggiormente vitali dell’antica cultura etrusco-romana, ancora viva nei numerosi centri termali, nella gastronomia e nei borghi ricchi di siti archeologici e complessi museali. Il territorio conserva preziose testimonianze e suggestive leggende, come quella del Labirinto del lucumone Lars Porsenna, la rete di cunicoli che si sviluppa nei sotterranei di Chiusi, che Plinio il Vecchio riportava essere il leggendario mausoleo del lucumone e dei 5000 pulcini d’oro.

Le iniziative culturali che si svolgono in quel territorio sono da sempre affini a un carattere accademico e convegnistico: Suoni dal Labirinto, grazie alla produzione di contenuti multimediali capaci di valorizzare i beni culturali del territorio usando narrative e linguaggi contemporanei, vuole coinvolgere la fascia più giovane della popolazione, anche oltre i confini locali.
Le radici etrusche sono state il punto di partenza dell’intero progetto associativo di divulgazione della cultura alternativa, nato con la prima edizione del Lars Rock Fest nel 2012, evento musicale gratuito ispirato alla figura di Lars Porsenna e che negli anni si è sviluppato in numerosi progetti collaterali. 
Prima di ogni concerto di Suoni dal Labirinto gli artisti e le artiste saranno accompagnati alla scoperta del patrimonio archeologico del paese ospitante. L’esperienza diventerà un prodotto video realizzato dalla cooperativa Anonima Impresa Sociale, che sarà proiettato durante l’undicesima edizione del Lars Rock Fest, che si svolgerà dal 5 al 7 luglio ai giardini pubblici di Chiusi Scalo e messo a disposizione per la promozione del territorio.

Il primo evento di Suoni dal Labirinto, previsto per domenica 10 marzo agli Ex Lavatoi di Porta Lavinia a Chiusi con ingresso libero, vedrà protagonista la cantautrice americana Scout Gillett in concerto per presentare il suo album di debutto solista “no roof no floor”. Il concetto di “casa” è difficile da individuare per chi è costantemente in movimento. Scout Gillett lo sa bene, ma da quando si è trasferita da Kansas City nel 2017, ne ha trovata una nella scena DIY di Brooklyn, suonando in diverse band dal vivo e persino avviando la propria società di booking, Road Dog Booking, per organizzare spettacoli e tour locali. Il suo album di debutto da solista è una meditazione audace e vivace, ma allo stesso tempo calda e intima, sulla fiducia, l’abbandono e ciò che rappresenta una casa. Registrato in un grande fienile di legno con le porte spalancate, “no roof no floor” trasmette il senso di spaziosità del titolo. Anche gli arrangiamenti, che vedono il contributo di Ellen Kempner (Palehound), David Lizmi (MS MR) e Kevin Copeland (The Big Net), riflettono le radici rurali di Scout e il suo spirito indie; una fusione di melodie in levare, guidate dalla chitarra, e strumentazione folk/country come pedal-steel, armonica e banjo tenore. Tutti questi elementi sono sostenuti dalla caratteristica voce svettante e vellutata di Scout e dal suo lirismo aperto.

Il progetto promosso dall’associazione GEC Gruppo Effetti Collaterali, in collaborazione con l’Unione dei Comuni della Valdichiana Senese è realizzato con i fondi dell’otto per mille della Chiesa Valdese.
Inoltre GEC collabora con realtà professionali che ne condividono gli intenti e la missione: si rinnova quindi la partnership con “Archi’s comunicazione” agenzia pubblicitaria perugina di cui Daniele Pampanelli, ideatore della grafica, ne è art director e si instaura una nuova connessione con Anonima Impresa Sociale, una impresa di comunità che promuove ed organizza eventi culturali finalizzati alla rigenerazione urbana, come la riapertura del cinema PostModernissimo di Perugia restituito alla cittadinanza dopo 15 anni di inattività grazie ad un processo partecipativo che ha visto la nascita del primo cinema di comunità d’Italia.

linktr.ee/larsrockfest

 

 

 

James Jonathan Clancy prosegue il tour di “Sprecato”, il primo album a suo nome

James Jonathan Clancy

prosegue il tour di

“Sprecato”

il primo album a suo nome
 

Foto di Matilde Piazzi

08 marzo – Osimo (AN), Loop
09 marzo –  Ravenna, Bronson Club
30 marzo –  Verona, Colorificio Kroen
06 aprile – Firenze, Sala Vanni

 

Dopo il successo dei primi concerti di Bologna, Roma, Perugia, Milano e Torino, quasi tutti sold out,  James Jonathan Clancy annuncia le nuove date live di presentazione di “Sprecato”, il suo primo album solista uscito il 2 febbraio per la label da lui fondata Maple Death Records
Sul palco, oltre a Clancy (chitarra/sampler/voce), ci saranno Dominique Vaccaro (JH Guraj) alla chitarra, Andrea De Franco (Fera) ai synth e Laura Agnusdei al sax.

08 marzo – Osimo (AN), Loop
09 marzo –  Ravenna, Bronson Club
30 marzo –  Verona, Colorificio Kroen
06 aprile – Firenze, Sala Vanni

Già alla guida di His Clancyness (Fat Cat, Maple Death), A Classic Education, Settlefish e Brutal Birthday (Total Punk, Improved Sequence), James Jonathan Clancy continua a raccogliere consensi per il suo nuovo lavoro, celebrato da pubblico e critica come una delle uscite indipendenti italiane più importanti del momento.

“Sprecato” è stato scritto e registrato tra Bologna e Londra, e contiene undici canzoni immaginifiche che occupano spazio. Loner folk cosmico, minimalismo bucolico, proto-elettronica, psichedelia roots ed estasi ambient, unite a un lirismo “walkeriano” e dilatazioni oniriche tracciano una linea di confine attraversata da un alien cowboy in perenne trasporto emotivo.
L’album segna la collaborazione visiva e grafica con il disegnatore Michelangelo Setola.

 

 

https://www.facebook.com/jamesjonathanclancy/
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“Polvere” è il nuovo estratto audio e video dall’album di debutto degli oodal

“Polvere”

è il nuovo estratto

audio e video

dall’album di debutto

degli oodal

ASCOLTA E ACQUISTA “POLVERE”

GUARDA IL VIDEO DI “POLVERE”

 

“Polvere” è il terzo singolo estratto dal debutto degli oodal“Due Punti”, uscito per Santeria Records con distribuzione Audioglobe.

La band introduce così il singolo e il video diretto da Beatrice Mammi: “Polvere è uno dei primi brani che abbiamo scritto. La sua nascita è stata spontanea perché si parla di un amore perduto, un tema che viene voglia di raccontare sempre, di getto. Quando l’abbiamo guardata un po’ meglio dentro, però, ci siamo accorti che la canzone parla anche di quelle parti di noi che non vogliamo vedere, ma che alla fine non si possono più evitare. E’ il racconto di qualcuno che rivede le cose passate con occhi diversi e prova un po’ di pena e di tenerezza per quella vecchia versione di sé, che sente come appartenente a qualcun altro. Quando si rompe la superfice si mostra ciò che sta sotto alle crepe e quel che appare non è sempre bello, anche se forse è giusto conoscerlo.
Il videoclip è stato diretto da Beatrice Mammi, autrice anche dei primi due video estratti dall’album, e come gli altri è girato in un’unica location. Questa volta le immagini si propongono come un portale che ci catapulta in un momento sospeso, lontano ma non troppo, a nostra discrezione o nel passato o nel  futuro. È un video che parla di attesa e di aspettative, di momenti spesso non descritti, di flussi di pensieri, di vita che mentre si srotola piano nella nostra mente, accade fuori. La protagonista è Daniela Sinatti, mamma di Gaia
“.

GUARDA IL VIDEO DI “POLVERE”

 

Siamo alla terza tappa di un racconto: se Vicino (il primo singolo) rappresentava la caduta e il seguente Noia (secondo estratto) fotografava il momento in cui si tocca il fondo, con Polvere la band esplora nuove strade, dopo che tutto si è rotto, uscendo finalmente dal ‘loop’ in cui si era finiti.

Gli oodal sono un progetto nato dall’incontro tra Antonio Bacchi e Gaia Burgalassi  con un chiaro patto musicale: unire elettronica e sonorità alt e post rock, completando il tutto con una nota cantautoriale nei testi e l’apertura a quante più contaminazioni possibili. Dopo un primo periodo di scrittura, durante il quale si è unito al progetto Edoardo Martini, con le sue drum-machine e sintetizzatori, a febbraio del 2019 sono iniziati i primi live. Pochi mesi ancora e il gruppo si completava con l’arrivo di Fabio Sarti. Il risultato di questa unione è stata una sintesi di atmosfere elettroniche e indie, dalle venature dream-pop, con influenze che vanno dai Verdena a La Rappresentante Di Lista, da Slowdive a Iosonouncane e The xx. 
L’incontro col produttore musicale Andrea Ciacchini ha fornito ulteriore linfa a un percorso già in atto, fino ad arrivare al racconto racchiuso nel disco d’esordio “Due punti” che dopo la pandemia è stato registrato al Sam Studio di Lari.
 

 

Foto di Beatrice Mammi

 

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https://www.oodal.it/

 

 

 

Sono i Gilla Band il secondo headliner del LARS ROCK FEST 2024

Sono i GILLA BAND

il secondo headliner del 

LARS ROCK FEST 2024

protagonisti sabato 6 luglio

insieme agli inglesi DITZ

 

Dopo la presentazione di Fantastic Negrito come primo headliner della sua undicesima edizione, il LARS ROCK FEST 2024 annuncia che saranno gli irlandesi Gilla Band i protagonisti della seconda serata, sabato 6 luglio. Divideranno il palco i DITZ, la band inglese in procinto di aprire il tour europeo degli IDLES.
Il LARS ROCK FEST 2024 sarà ancora una volta al centro della scena indipendente internazionale, ospitando nel parco dei Giardini Pubblici di Chiusi (SI), concerti e iniziative culturali trasversali da venerdì 5 a domenica 7 luglio come sempre con ingresso gratuito.

Il sound cataclismatico dei Gilla Band, quartetto di Dublino, rifugge l’essere classificato in un singolo genere, con chitarre noise-rock incalzanti, pesanti ritmi di batteria ipnotica e la voce sofferente, abbinata a testi arguti e spesso surrealisti del frontman Dara KielyThe Guardian riassume il loro sound come “un’espressione perfetta dell’impulso autodistruttivo essenziale del rock’n’roll“. 
Pionieri dell’alternative music irlandese contemporanea e noti per i loro incredibili spettacoli dal vivo, i Gilla Band sono una forza della natura. Nel 2015 hanno firmato per la storica Rough Trade Records e hanno pubblicato il loro album di debutto Holding Hands With Jamie riscuotendo un successo dilagante di pubblico e critica. Dopo i consensi raccolti dal secondo album The Talkies e dal terzo Most Normal, uscito a ottobre 2022, la band è recentemente tornata con il singolo visionario Sports Day.

Dopo aver pubblicato il loro album di debutto su Alcopop! Records, “The Great Regression”, la cui versione Limited Edition in vinile è andata sold out in meno di 24 ore, il quintetto di Brighton DITZ torna in Italia con il suo sound abrasivo e contagioso che li ha fatti scegliere per aprire le date europee del nuovo tour degli IDLES

Il Lars Rock Fest è un festival gratuito di musica indipendente nato nel 2012 e cresciuto grazie all’impegno dell’associazione culturale artistica GEC – Gruppo Effetti Collaterali, costituita nel 2014, con lo scopo di coltivare e diffondere la passione per la cultura musicale indipendente a 360 gradi.

 

linktr.ee/larsrockfest

 

 

 

Le prime registrazioni inedite di Paco De Lucía con suo fratello Pepe in un album in uscita nell’anno del 10° anniversario della morte

LE PRIME REGISTRAZIONI INEDITE

DI PACO DE LUCÍA CON SUO

FRATELLO PEPE SARANNO

PUBBLICATE IN UN ALBUM

NELL’ANNO DEL 10° ANNIVERSARIO

DELLA MORTE DEL LEGGENDARIO CHITARRISTA

“Bulería Niño Ricardo” e
“Me falta la Resistencia” sono le due anteprime
da “Pepito y Paquito”, l’album che contiene
le prime registrazioni sonore di due figure
fondamentali del flamenco contemporaneo,
risalenti a quando gli artisti avevano
rispettivamente 13 e 11 anni

“Pepito y Paquito” sarà pubblicato a maggio da BMG
con la Fondazione Paco de Lucía e conterrà
21 brani inediti risalenti a prima
dell’uscita del loro debutto ufficiale
“Los Chiquitos de Algeciras” del 1961

Questa scoperta di grande valore artistico e
storico è stata appena annunciata al
Paco De Lucía Legacy Festival, che si è svolto
a New York dal 20 al 24 febbraio

Ascolta “Bulería Niño Ricardo” e
“Me Falta La Resistencia” QUI

Preordina “Pepito y Paquito” QUI 

Prima di essere conosciuti come Paco de Lucía e Pepe de Lucía, erano Pepito y Paquito. Due prodigi del canto e della chitarra circondati dall’arte e dalla musica nella loro città nativa, Algeciras in Spagna. Fino a oggi solo in pochi conoscevano e potevano avere accesso alle prime registrazioni dei fratelli Sánchez Gómez, in arte De Lucia, effettuate tra il 1959 e il 1960 da Pepe e Paco, rispettivamente 13 e 11 anni.
Ora, BMG insieme alla Fondazione Paco de Lucía, recupera 21 brani inediti che scavano nel tempo per mostrarci la genesi di due tra i massimi esponenti del flamenco.

Le prime due anteprime da “Pepito y Paquito”, in uscita a maggio per BMG, sono “Bulería Niño Ricardo” e “Me Falta La Resistencia”, registrazioni che precedono il primo lavoro ufficiale firmato come duo “Los Chiquitos de Algeciras” del 1961. Registrate in modo rudimentale con un registratore Grunding dell’epoca, rappresentano due documenti sonori dal valore storico inestimabile.

L’uscita di entrambi i brani coincide con il decimo anniversario della morte del chitarrista considerato come l’esponente universale del flamenco. Il preordine dell’album che raccoglie il contenuto di queste bobine fino a oggi inedite, è adesso disponibile:
https://pepeypaco.lnk.to/album

       

PRECOCI LAMPI DI GRANDEZZA

“Bulería Niño Ricardo” ci offre, con l’assolo di chitarra di Paco de Lucía, la prova di quanto la tecnica del giovane artista fosse sopraffina e raffinata, dimostrando tutto il genio e il talento che già possedeva. Un brano che non nasconde l’omaggio a Niño Ricardo, uno dei grandi precursori del flamenco contemporaneo. L’influenza del riferimento musicale negli esordi di Paco è evidente, ma si intravede anche il germe di una diversa personalità artistica in piena formazione ed evoluzione. Manifesto dell’allievo che anni dopo supererà il maestro.

La voce di Pepe de Lucía dimostra tutto il suo carisma in “Me Falta La Resistencia”, adattamento di un famoso tango di La Repompa de Málaga. Un cante jondo profondo e appassionato che si cristallizza nel dialogo naturale tra la capacità vocale di Pepe e l’abilità tecnica del fratello minore. La rilevanza che entrambi assumono nello sviluppo del flamenco, attraverso queste registrazioni inedite, costituisce il preludio alla loro storica partecipazione al Primo Concorso Internazionale di Arte Flamenca di Jerez de la Frontera.

10 ANNI SENZA IL PIÙ GRANDE GENIO DELLA CHITARRA SPAGNOLA

Il 25 febbraio ricorre un decennio dalla morte di Paco de Lucía, avvenuta nella città messicana di Playa del Carmen. Il suo cuore si è fermato a 66 anni nella quiete di quel paradiso e da allora la chitarra flamenca sente la sua mancanza e lo ricorda, perché nessuno come lui è riuscito a dialogare con lei. Tuttavia, l’anima intrepida e creativa di un musicista rivoluzionario continua a battere attraverso la sua opera senza tempo che è penetrata nel midollo della cultura popolare ed è apprezzata e studiata dagli esperti del settore. Raggiungere l’unanimità nell’eccellenza è alla portata solo degli eletti. Il figlio minore di Antonio Sánchez Pecino era uno di questi.

Paco de Lucía non ha esitato a fondere il flamenco con altri stili, dal jazz alla musica classica, senza perdere un’innegabile profondità rispettando la tradizione che conosceva a fondo. A tutto questo si è aggiunta la padronanza tecnica che ha permesso di cambiare quello stile di suonare e, soprattutto, un’ispirazione che ha svelato emozioni che trascendono il colore della pelle e le varie culture. Una visione unica e la capacità di trasformare forme e narrazioni di un genere universale che, attraverso note e accordi suonati con eleganza e stile, ha segnato la diffusione del flamenco a ogni latitudine e territorio sonoro.

 

 

 

Gli svedesi No Name Faces ci portano nel loro “Wonderland”, il secondo singolo estratto dal nuovo album

Gli svedesi

No Name Faces

ci portano nel loro

“Wonderland”

il secondo singolo estratto

dal nuovo album “NNF 3.0”


Ascolta “Wonderland”

 

Dopo il primo assaggio “I Am Not Your Bitch”, la band svedese No Name Faces presenta “Wonderland”, secondo singolo estratto dal nuovo album “NNF 3.0” in uscita il 1° marzo, che segna il loro debutto in Italia dopo il successo nel proprio Paese.

La band presenta così “Wonderland”: “Benvenuti nel Paese delle Meraviglie, dove il regno del caos si scontra con l’estro della magia cinematografica. Questa canzone è un viaggio emozionante attraverso uno specchio che vi invita a sfuggire dalla mondanità, entrando in un caleidoscopio di suoni e immaginazione.
Lasciate che Wonderland sia il vostro biglietto per un luogo straordinario. Abbracciate il caos, godetevi l’inaspettato e lasciate che la musica vi porti oltre i confini della vita quotidiana, in un luogo dove l’immaginazione regna sovrana
“.

Autori di una miscela musicale descritta come “metal dai riflessi pop”, i No Name Faces sfidano i confini tra i generi musicali, consegnandoci “NNF 3.0”, un mélange di riff pesanti che si scontrano con ritornelli anthemici, creando una miscela di intensità e orecchiabilità destinata a rimanere impressa nella memoria.

No Name Faces sono la testimonianza di un successo costruito con le proprie forze. Il loro viaggio è frutto dell’autoproduzione, dell’impegno instancabile per il loro progetto, dove ogni nota, ogni testo scaturiscono con passione sfrenata. Questa dedizione è valsa loro le attenzioni di una fervente fanbase che attende con ansia ogni nuovo capitolo della loro odissea musicale.

No Name Faces sono Morgan Lydemo (chitarrista e autore), Jonathan Lundberg (batterista), Soufian Ma’Aoui (bassista) e SKEB (cantante).

 

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