12:20 SIENA JAZZ – International Summer Workshop 2022 52ª Edizione

SIENA JAZZ

INTERNATIONAL SUMMER WORKSHOP 2022

52ª EDIZIONE
 

AL VIA LA 52ª EDIZIONE DEI

SEMINARI INTERNAZIONALI ESTIVI DI

SIENA JAZZ
 

ANNUNCIATO IL PROGRAMMA

COMPLETO DEI CONCERTI
 

 

Siena Jazz e il Comune di Siena sono lieti di annunciare il programma della 52ª edizione dei Seminari Internazionali estivi che quest’anno si terranno a Siena dal 24 Luglio al 7 Agosto. Come di consueto questo evento porterà a Siena le eccellenze della scena jazz nazionale e internazionale, riunendo studenti e docenti provenienti da tutto il Mondo. La nuova edizione dei Seminari Internazionali sarà all’insegna del fare musica, del condividere esperienze, del confronto tra i personali linguaggi musicali, del ritrovato piacere dello stare insieme per l’arte e la cultura. Questo è lo spirito che ha caratterizzato nella sua oltre cinquantennale tradizione i Seminari, manifestazione culturale radicata per storicità e qualità artistica nel territorio senese, in grado da sempre di richiamare l’attenzione della scena jazzistica internazionale, di interessare appassionati e non, e di contribuire a ad arricchire il calendario culturale e turistico con la realizzazione di eventi gratuiti per la Città.

Vanno considerati specifici equilibri se si vuole valorizzare al meglio le peculiarità dei musicisti coinvolti” – dichiara Jacopo Guidi, direttore artistico di Siena Jazz – “quest’anno infatti non solo si è dato valore ad una ulteriore diversificazione dei docenti, ma contestualmente abbiamo costruito band più strutturate sul piano progettuale e mi sento di dire che il risultato sia probabilmente una delle migliori versioni del cartellone proposto in questi ultimi anni”.

Per una ripartenza in grande stile dei nostri Seminari dopo due anni un po’ ridimensionati causa pandemia” – aggiunge il presidente di Siena Jazz Giannetto Marchettini – “serviva una forte accelerazione ed un nuovo modello di condivisione con l’amministrazione comunale. Ho sempre dichiarato che la fase transitoria dei passaggi statutari e gli altri adempimenti burocratici dovevano poi sfociare necessariamente nella definizione di un programma di attività di alta qualità artistico-formativa. Il programma che oggi annunciamo vedrà tanti appuntamenti che renderanno vive le notti estive senesi: Per questo voglio ringraziare Sindaco, Assessore alla Cultura e tutto lo staff comunale per averci coadiuvato in tutto e per tutto nel varare un programma così articolato ed ambizioso. Mai come in questo momento abbiamo sentito l’amministrazione così vicina alla nostra accademia musicale, elemento questo che ci ha permesso di costruire un progetto condiviso e ci fa guardare al futuro con ottimismo, grazie al sostegno concreto e straordinario concesso dell’amministrazione. E naturalmente il mio ringraziamento va anche alla fantastica e gioiosa macchina organizzativa di Siena Jazz grazie alla quale la musica dei musicisti prestigiosi coinvolti riempirà i palchi della nostra città. E anche per questa edizione resta saldo il rapporto con il Territorio senese, grazie alla collaborazione con le Società di Contrada di Giraffa, Lupa e Tartuca, che accolgono alcuni eventi concertisti, e ringraziamo per la consueta accoglienza, rinviando al prossimo anno un più vasto coinvolgimento di altre consorelle.”

Questo il prestigioso elenco dei docenti che dal 24 Luglio incontreranno gli studenti di Siena Jazz: THEO BLECKMANN,  MICHAEL MAYO, JO LAWRY, SARA SERPA, AVISHAI COHEN, FULVIO SIGURTÀ, JASON PALMER, GIOVANNI FALZONE, MIGUEL ZENON, MAURIZIO GIAMMARCO, BEN WENDEL, ACHILLE SUCCI, ROBERTO CECCHETTO, NIR FELDER, LAGE LUND, GILAD HEKSELMAN, STEFANO BATTAGLIA, GERALD CLAYTON, KEVIN HAYS, HARMEN FRAANJE, PAOLINO DALLA PORTA, MATT PENMAN, MATT BREWER, FURIO DI CASTRI, ROBERTO GATTO, KENDRIK SCOTT, ETTORE FIORAVANTI e HENRY COLE.
Inoltre dal 31 luglio al 2 agosto si terrà la special master class di ENRICO RAVA.

Il programma dei concerti sarà aperto dall’omaggio per i cento anni dalla nascita di Charles Mingus ad opera della SJU Orchestra diretta da Roberto Spadoni con la partecipazione del trombettista Francesco Fratini e Miguel Zenon come ospite speciale. Oltre a questo, ad impreziosire il cartellone di questa edizione troviamo un quintetto di respiro internazionale che annovera delle vere star della scena jazz come Avisahai Cohen, lo stesso Miguel Zenon, Gerald Clayton, Matt Penman e Henry Cole, così come uno storico piano trio, nato proprio nella città di Siena e che vede protagonisti il pianista Stefano Battaglia, Paolino Dalla Porta al contrabbasso e Roberto Gatto alla batteria, che si riunisce dopo molti anni proprio in occasione dei Seminari lnternazionali di Siena Jazz.

“Il Siena Jazz rappresenta certamente un valore aggiunto per la nostra città e per questo come amministrazione abbiamo sempre cercato di sostenere la crescita e i progetti di questa accademia nazionale”. Commenta il sindaco di Siena Luigi De Mossi. “Dopo la pausa imposta dalla pandemia crediamo fortemente che quest’anno possa essere il momento della ripartenza, una ripartenza all’insegna della collaborazione. che guarda al futuro per il bene della comunità e della nostra città”.

Un programma ricco di appuntamenti che porterà nella nostra città le eccellenze del jazz – aggiunge l’assessore alla Cultura del Comune di Siena Pasquale Colella Albino – i seminari che si svolgeranno durante le prossime settimane saranno all’insegna dell’interazione tra diversi linguaggi musicali, come da sempre ci ha abituati il grande professionismo espresso da questa accademia. Gli artisti che incontreremo nelle nostre piazze e nelle nostre contrade sono conosciuti in tutto il mondo, un calendario culturale e turistico di grande richiamo, che aggiungerà maggiore valore a tutti gli altri grandi eventi organizzati nel corso di questa estate”.

 

Siena Jazz
Accademia Nazionale del Jazz
Fortezza Medicea, 10
53100 – Siena
www.sienajazz.it

 

 

 

Si conclude con un grande successo la nona edizione del LARS ROCK FEST

Si conclude con un grande

successo la nona edizione del

LARS ROCK FEST

 


Foto di Sara Belia

 

Ieri, domenica 10 luglio a Chiusi Scalo (SI), si è concluso il LARS ROCK FEST 2022, la rassegna musicale di tre giorni ad ingresso gratuito, giunta quest’anno alla nona edizione.

Migliaia di persone provenienti da tutta Italia hanno affollato durante il weekend il parco dei Giardini Pubblici, celebrando in grande stile il ritorno post pandemico in un’atmosfera rilassata e accogliente.

Come da tradizione una line up di livello internazionale ha illuminato lo stage centrale: l’incredibile carisma degli Algiers, le infinite melodie dei Porridge Radio, i rumori esplosivi dei Nothing e il magma ipnotico dei faust, per citare solo gli headliner.

Un pubblico crescente e curioso che ha potuto godere anche della qualità delle proposte extra musicali, prime tra tutte quelle dello spazio OPEN BOOK, dedicato all’editoria indipendente con i suoi dibattiti e le sue presentazioni; ed inoltre l’area FOOD & DRINKS, divisa tra ristorante e pub, il MERCATINO DEL DISCO, il LARS ROCK MARKET all’insegna dell’artigianato creativo e originale, i live drawing del talentuoso collettivo BECOMING X, i graffiti dell’artista Pocio, i panel di WRITE ABOUT MUSIC dedicati alla scrittura critica in ambito musicale e una serie di workshop e attività per grandi e per i più piccoli.

La macchina organizzativa e tecnica ha funzionato alla perfezione, rispettando rigorosamente gli orari annunciati, sottolineando il grande impegno dell’Associazione Culturale GEC Gruppo Effetti Collaterali, delle decine di volontari, senza dimenticare il sostegno del Comune della Città di Chiusi che appoggia questa manifestazione dalla sua nascita.

Perfetto per concludere le serate è stato il nuovo LIGHT STAGE AFTERSHOW, un palco intimo diviso tra concerti e il dj set finale di Outsiders, che ha accolto i tanti che non volevano lasciare il festival.

Anche quest’anno per sottolineare l’attenzione di questa manifestazione verso il pubblico venuto da fuori, è stato disponibile il LARS ROCK SHUTTLE, la navetta gratuita per spostarsi da Chiusi e dal Camping verso l’area dei festival.

Sono state tre serate di altissimo livello sotto ogni punto di vista – dichiara il Sindaco Gianluca Sonnini non solo per il valore dell’offerta musicale del Lars Rock Fest, ormai punto di riferimento nel panorama nazionale del rock indipendente, ma anche per la qualità della proposta enogastronomica e degli eventi collaterali che hanno intrattenuto il pubblico arrivato un po’ da tutta Italia che ha riempito i giardini di Chiusi Scalo. Il Lars Rock si caratterizza sempre più  come evento dedicato alla cultura musicale e alla socializzazione favorendo la sinergia fra le diverse generazioni che collaborando hanno dato vita ad una edizione dal fascino ‘internazionale’ alla quale l’Amministrazione Comunale ha fortemente creduto. Mi sento di ringraziare l’Associazione GEC e la sua presidente Eleonora Billi e tutti i volontari, oltre 150, che anche quest’anno si sono adoperati per la buona riuscita del Festival, che sta crescendo come numeri e come qualità ad ogni edizione.”

Il ritorno del Lars ha riportato in vita legami e connessioni. – afferma la presidente del GEC Eleonora Billi Ottima la risposta di Chiusi che si è mossa unito perché il festival tornasse. Ringrazio a nome del GEC – Gruppo Effetti Collaterali le istituzioni, i volontari e i sostenitori, ma soprattutto i fedeli del Lars e i tanti nuovi volti che da tutta Italia hanno trasformato ancora una volta la nostra Provincia in uno snodo di cultura e passioni. Tutti gli obiettivi sono stati raggiunti, la line-up h a attirato migliaia di persone, il Gruppo Effetti Collaterali ne esce più forte, più vivo con tante nuove adesioni. Un orgoglio, una gioia, una rinascita voluta fortemente che ci porta di slancio al 2023, per la decima edizione”.

Il LARS ROCK FEST ringrazia tutti quelli che hanno contribuito al grande successo di questa edizione, dando appuntamento al 2023 per i festeggiamenti del decimo anniversario della rassegna.

 

linktr.ee/larsrockfest

 

 

Gli O.R.k presentano il video del nuovo singolo “As I Leave”


 

Gli O.R.k PRESENTANO IL VIDEO

DEL NUOVO SINGOLO “AS I LEAVE”

 


(Foto di Bruna Rotunno /Post produzione di Sebastiano Bongi Toma)

 

Gli O.R.k., la band formata dal celebre vocalist, produttore e pluripremiato compositore di colonne sonore Lorenzo Esposito Fornasari a.k.a. LEF (voce solista), Pat Mastelotto dei King Crimson (batteria), Colin Edwin ex-Porcupine Tree (basso) e Carmelo Pipitone dei Marta Sui Tubi (chitarre) presentano il video del loro nuovo singolo “As I Leave”, il primo inedito dall’uscita dell’acclamato album Ramagehead del 2019.

“As I Leave” è la prima anticipazione del nuovo album della band (il secondo su Kscope) che uscirà nel 2022. È accompagnato da un video onirico realizzato dall’artista 3D-VR Chiara Orsi, che è riuscita a far coincidere l’intensità espressiva della canzone con una visualizzazione estremamente creativa.


GUARDA IL VIDEO DI AS I LEAVE” QUI

 

La scelta di “As I Leave” come nuovo singolo della band è stata inevitabile in quanto il brano racchiude tutti gli elementi sonori che compongono il mondo unico e affascinante degli O.R.k. La potente voce di Lef, l’energico riffing di Carmelo Pipitone, la creativa ritmica di Pat Mastelotto e il caratteristico basso di Colin Edwin infondono al sound del gruppo una rinnovata intensità e una nuova luminosità.

Il bassista degli O.R.k, Colin Edwin, dichiara: “Il testo di ‘As I Leave’ è una riflessione ambigua sulle ragioni inspiegabili dei legami personali e delle connessioni umane. È una canzone per chiunque abbia desiderato instaurare legami profondi con un’altra persona, ma che in qualche modo non è riuscito a farli funzionare. Le differenze più profonde raramente sono geografiche, come molti di noi hanno scoperto negli ultimi anni. Spesso in profondità c’è una ragione sconosciuta: hai sprecato la tua occasione? … o i tuoi sogni sono semplicemente invecchiati?”.

As I Leave” sarà disponibile per lo streaming e il download QUI da giovedì 23 giugno. Ulteriori notizie sul nuovo album degli O.R.k saranno diffuse presto.

 

Gli O.R.k. sono:
Lorenzo Esposito Fornasari a.k.a LEF – voce
Pat Mastelotto – batteria
Colin Edwin – basso
Carmelo Pipitone – chitarra

Segui gli O.R.k.
FB: https://www.facebook.com/O.R.k.band/
TW: https://twitter.com/ORKBAND
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Website: http://www.orkband.com/
Kscope: https://kscopemusic.com/artists/ork/

IOSONOUNCANE compone la colonna sonora di “Fortuna Granda”, il nuovo film documentario diretto da Alberto Gottardo e Francesca Sironi

IOSONOUNCANE COMPONE
LA COLONNA SONORA DI “FORTUNA GRANDA”
NUOVO FILM DOCUMENTARIO DIRETTO DA
ALBERTO GOTTARDO E FRANCESCA SIRONI

IN CONCORSO AL BIOGRAFILM ITALIA

ANTEPRIMA IL 16 GIUGNO
AL CINEMA LUMIÈRE DI BOLOGNA

 

Continua la collaborazione artistica tra IOSONOUNCANE e il duo di registi Alberto Gottardo e Francesca Sironi: per il loro nuovo film documentario, “Fortuna granda”, IOSONOUNCANE ha composto cinque brani originali. 

Progetto vincitore del premio Solinas miglior Documentario per il Cinema, “Fortuna granda” è stato invitato in concorso alla 18esima edizione del Biografilm Festival e sarà proiettato in anteprima il 16 giugno a Bologna, al Cinema Lumière, ore 19.30.

Il film documentario, scritto, diretto e montato da Alberto Gottardo e Francesca Sironi, racconta l’ultimo anno di scuola di un gruppo di adolescenti iscritti in un istituto professionale in fondo al Delta del Po. I ragazzi si muovono cercando il proprio spazio dentro un destino che sembra già determinato. È con i loro occhi che il film guarda alla comunità degli adulti, ai padri che li aspettano in laguna, alla scuola che prova a trattenerli, a un futuro che pare lì da sempre.

“Fortuna granda” è una nuova collaborazione fra il duo di registi e IOSONOUNCANE, che ha composto anche le colonne sonore di “Follow the paintings”, selezionato ai Dig Awards, distribuito da Sky Atlantic; “Marghe e Giulia, crescere in diretta”, in concorso a Visioni Italiane della Cineteca di Bologna nel 2020, distribuito da Sky e DAFilms; “Lodi primo soccorso”, per BBC World, Sky e l’Internazionale. Nel 2021 insieme hanno realizzato “Caravan”, cortometraggio di introduzione a IRA, selezionato al Lago Film Festival 2022 e distribuito da Nexo+. 

Scheda tecnica del film:
Titolo: Fortuna granda
Anno di produzione: 2022
Lingua: Goranto, Italiano
Durata: 73 minuti
Regia: Alberto Gottardo e Francesca Sironi
Produzione: Somewhere studio, con il sostegno della Regione Emilia Romagna, Emilia Romagna Film Commission
Produttori: Alberto Gottardo e Francesca Sironi
Musiche originali: IOSONOUNCANE
Soggetto: Alberto Gottardo e Francesca Sironi
Sceneggiatura: Francesca Sironi con Alberto Gottardo
Fotografia: Alberto Gottardo con Marco Davolio
Montaggio: Alberto Gottardo e Francesca Sironi, con la supervisione di Emiliano Battista
Suono: Vacuum studio; Bruno Germano e Giorgio Ghisleni; fonici aggiuntivi Giampiero Musio e Luca Discenza
 

Qui la cartella stampa con immagini, trailer e pressbook: Fortuna granda

 

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Le cose belle non si dimenticano: un Primavera Pro 2022 pieno di ispirazione

Le cose belle non si dimenticano:

un Primavera Pro 2022 pieno di ispirazione

 

 

La standing ovation per Dominique Jackson dopo il suo intervento fatto col cuore, Sama’ Abdulhadi che ha spiegato l’importanza liberatoria della techno o l’immagine della sala gremita del Teatre dopo la fantastica conversazione tra John Waters e Samantha Hudson. L’edizione 2022 del Primavera Pro sarà ricordata per i suoi talk che hanno lasciato grandi spunti e le voci memorabili che abbiamo avuto potuto ascoltare in questi giorni.

Questo testo potrebbe essere una lunga raccolta di ciò che abbiamo imparato in questi giorni e che ci potrà aiutare a riflettere. Aprire gli occhi su tante realtà diverse nel mondo e su diversi modi di intendere e lavorare. L’obiettivo del Primavera Pro 2022 era decifrare e delocalizzare il futuro. Sapevate come si configurano le feste della diaspora asiatica? Come funzionano e si organizzano le radio in streaming da diverse parti del mondo? Il palco è stato consegnato ad artisti e progetti non solo per raccontarci il loro lavoro, ma anche per conoscere le diverse realtà del settore.

Secondo le parole del suo curatore, Personaje Personaje, il ciclo Insumises è stato un atto di generosità da parte dei suoi relatori. Quest’anno si è concentrato sulle esperienze dei travestiti nel Sud globale ed è stato carico di emozioni, sensibilità, musica e rivendicazione della memoria. Camila Sosa e Antay Vargas hanno parlato dei bambini trans e del nostro obbligo di pensare anche alle persone anziane ancora dimenticate e all’obbligo di riparazione. Dominique Jackson, insieme a Lux Venérea, ha parlato del potere interiore che risiede in tutte le donne trans, mentre Nadia Granados, Missex e Lo Maas Bello hanno scioccato tutti con la rivendicazione di coloro che hanno sofferto e vissuto la violenza in Colombia. 

Il Primavera Pro 2022 ha riconosciuto anche A Greener Festival, il cui lavoro sulla sostenibilità ambientale nel settore musicale è stato premiato con il Primavera Award. Come ha detto Agostina Obeid nell’Auditori: “Dobbiamo poter godere della musica senza dimenticare il pianeta in cui viviamo“. 

E non abbiamo passato solo dei bei momenti con le parole. Nelle vetrine Night Pro, Day Pro e Sala Vol c’è stato spazio per una variegata gamma di proposte musicali provenienti da tutto il mondo. Oltre l’Italia erano presenti Austria, Brasile, Cile, Grecia, Irlanda, Paesi Baschi, Catalogna, Lituania e Taiwan: i palchi si sono riempiti per ballare al ritmo degli artisti emergenti.

Con oltre 3.000 accreditati di 60 nazionalità diverse, le attività del Day Pro hanno incluso anche presentazioni di progetti emergenti, i meeting delle sale da concerto, workshop e panel sulle licenze digitali e session di mentoring piene di effervescenza.

Il Primavera Pro 2022 si è concluso, ma le cose belle non finiscono qui. È stato uno spazio per discutere e mettere in discussione il nostro ruolo nell’industria musicale, fungendo ancora una volta da punto d’incontro. Per immaginare un futuro innovativo, per scoprire cosa e dove nascerà l’avanguardia del settore e, soprattutto, per creare piccoli momenti in cui memoria e ispirazione ci aiuteranno a creare un presente migliore.

 

Guardare e riguardare il Primavera Pro 2022

Rivivi i talk QUI

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Il Primavera Sound chiude la più grande edizione della sua storia inaugurando la prima stagione post-pandemia dei grandi festival

Il Primavera Sound chiude la più grande edizione della sua storia inaugurando la prima stagione post-pandemia dei grandi festival

 

– Quasi mezzo milione di persone hanno festeggiato il 20° anniversario del festival, che ha avuto un impatto economico di 349 milioni di euro

– Tame Impala, Megan Thee Stallion, Yeah Yeah Yeahs e Phoenix hanno chiuso ieri al Parc del Fòrum, in attesa della festa Brunch -On the Beach di oggi

– Il Primavera Sound Barcellona 2023 si svolgerà dall’1 al 3 giugno, una settimana prima della prima edizione del festival a Madrid.

 


 
La leggenda narra che i Tame Impala abbiano coverizzato “Last Nite” degli Strokes per la prima e unica volta nella loro carriera, che Megan Thee Stallion abbia firmato il guestbook del Razzmatazz come se volesse lasciare agli scettici una testimonianza della sua presenza, che i King Gizzard & The Lizard Wizard si siano esibiti cinque volte senza ripetere una sola canzone, che Kenny Beats abbia letteralmente distrutto la pista da ballo con il suo set, che Damon Albarn sia stato posseduto dal ritmo del party firmato Nyege Nyege, che Charli XCX sia stata la go-go girl alla session di A.G. Cook, che Nick Cave abbia confessato che lui e i suoi Bad Seeds non avevano mai suonato “Red Right Hand” così bene, che Mos Def abbia fatto un doppio cameo ai concerti dei Gorillaz e dei Khruangbin, che M.I.A. abbia messo insieme un coro pieno di talenti locali in 48 ore, che Rosalía e Rauw Alejandro abbiano ballato con DJ Playero, che Shabaka Hutchings abbia adattato il crowdsurfing al jazz durante il tour di addio dei Sons of Kemet, che Dua Lipa abbia invitato Angèle sul palco per il suo duetto su “Fever”, che dal garage delle Tarta Relena siano usciti canti latini, che Kacey Musgraves si sia esibita al karaoke con “Dreams” dei Fleetwood Mac, che Evian Christ abbia organizzato un rave all’Auditori, che Thomas Mars abbia camminato sul pubblico del ritorno dae Phoenix. Che, prima di cantare o dire qualsiasi altra cosa, Julian Casablancas ha gridato “ce l’abbiamo fatta!” per riassumere dodici giorni di festival. E voi, c’eravate? Il Primavera Sound Barcellona – Sant Adrià 2022 non è ancora finito, ma possiamo già iniziare a immaginare che forma daremo in futuro ai ricordi di un’edizione assolutamente storica sotto ogni punto di vista.La storia di questo ventennale è iniziata il 1° giugno e l’ultimo capitolo ieri al Parc del Fòrum, ci ha portato un nuovo incontro con Tame Impala, Megan Thee Stallion, Phoenix e Jorja Smith, l’esibizione art-rock di Karen O insiemei agli Yeah Yeah Yeahs e il ritorno di Antònia Font. In attesa del Brunch -On the Beach, con Nina Kraviz, Peggy Gou e Amelie Lens, e dei party di Razzmatazz e Sala Apolo, si chiude oggi un’edizione senza precedenti nella storia del Primavera Sound. La doppia edizione, quella dei due weekend, quella dell’esplosione musicale senza precedenti del Primavera a la Ciutat, quella drl Primavera Pro che ha trasformato il CCCB in un punto d’incontro per l’industria culturale per quattro giorni di concerti e dibattiti, attraverso la voce e il punto di vista di personalità come John Waters, Dominique Jackson e Jen Malone, supervisore musicale della serie Euphoria. Quella delle grandi sfide da superare, il sogno di affrontare un festival a distanza di tre anni. L’evento avrà un impatto economico a Barcellona di 349 milioni di euro dopo aver riunito quasi mezzo milione di partecipanti: 220.500 nel Weekend 1 (66.000 + 74.000 + 80.500), 40.200 a Primavera a la Ciutat e 240.000 nel Weekend 2 (79.000 + 81.000 + 80.000).

E’ stata anche l’edizione che ha rispettato ancora una volta una line-up equilibrata tra i generi che risuona in infiniti modi, dal pop più universale agli angoli più nascosti della musica dance elettronica, passando per il soul, il punk, il rap e il reggaeton. Perché, a distanza di due decenni, il desiderio di mettere insieme la colonna sonora del presente è qualcosa di non negoziabile per il Primavera Sound. Un lavoro in un presente continuo che non si ferma mai. Ecco perché, subito dopo l’ultima alba nel Parc del Fòrum con l’iconico set di DJ Coco, stiamo già guardando al futuro. Verso la prima del Primavera Sound a Los Angeles, San Paolo, Santiago del Cile e Buenos Aires, le quattro città che comporranno una rotta transatlantica di festival tra settembre e novembre, ma anche verso il 2023. La prossima edizione del Primavera Sound di Barcellona si svolgerà dall’1 al 3 giugno, prima di passare il testimone a Madrid, il fine settimana successivo: dall’8 al 10 giugno, la Ciudad del Rock di Arganda del Rey ospiterà la prima edizione madrilena del Primavera Sound.

 Qui, lì o a 10.000 chilometri da Barcellona, non potremo farlo senza di voi.

 
Il Primavera Sound Barcellona – Sant Adrià 2022 è stato reso possibile grazie al sostegno e all’impegno per la musica dal vivo di Estrella Damm, Pull&Bear, Binance e Cupra, partner strategici del festival, e alla collaborazione di Organics by Red Bull, Ouigo, Tous, Plenitude, Aperol Spritz, Adidas, Jack Daniel’s, Seat MÓ, Brugal e Amazon Music.

 

PRIMAVERA SOUND PRESS AREA

 

 

Il LARS ROCK FEST annuncia il cartellone completo dell’edizione 2022

Il LARS ROCK FEST

annuncia il cartellone completo

dell’edizione 2022

 

A Chiusi dall’8 al 10 luglio
con ingresso libero

 

A un mese dal suo inizio il Lars Rock Fest svela l’intera line-up dell’edizione 2022 che si terrà a Chiusi (SI) nel weekend dall’8 al 10 luglio 2022, anche quest’anno con ingresso libero.
Gli headliner in cartellone sono Algiers, Porridge Radio, Nothing e faust, e saranno proceduti ogni sera da performance di altri artisti che prenderanno il via alle 21 e proseguiranno fino a notte inoltrata.

A inaugurare il festival venerdì 8 luglio sarà il gruppo torinese post-rock Low Standards, High Fives seguiti dal cantautore inglese folk-blues Duke Garwood che lascerà poi il posto alla band americana post-rock Algiers. A chiudere il folk della chitarrista Hola La Poyana.
L’apertura di sabato 9 luglio sarà ad opera dello psych-rock degli A/lpaca, seguiti dagli inglesi Porridge Radio e dallo shoegaze dei co-headliner americani Nothing. Aftershow con voce e chitarra di Heron King.
La serata conclusiva di domenica 10 luglio prevede il concerto del gruppo indie rock Big Cream, il live psichedelico di The Winstons e quello dell’ultimo headliner a salire sul palco per una data unica italiana: la storica band tedesca alfiere del movimento Kraut-Rock, faust, seguita dal dj set finale di Outsiders.

Il festival LARS ROCK FEST 2022 è realizzato dall’associazione culturale “GEC – Gruppo Effetti Collaterali” con la partecipazione di oltre 150 volontari e si terrà dall’8 al 10 luglio nel parco dei Giardini Pubblici di Chiusi Scalo (SI), come sempre a ingresso libero.
Il festival sarà preceduto da un’anteprima a pagamento (prevendite su ticketmaster e diyticket.it) che vedrà martedì 5 luglio The Tallest Man On Earth in concerto sul palco della Rocca Medievale di Castiglione del Lago (PG), una suggestiva location che ha visto lo svolgimento negli ultimi due anni dello spin-off Zal Fest.

Anche per questa edizione si terranno il Mercatino del Disco e l’Open Book/Festival dell’editoria indipendente. Ogni pomeriggio il mercatino di vinili e cd farà da cornice al festival dell’editoria indipendente che alternerà incontri, reading e workshop a tema letterario e musicale. Tra i tanti ospiti sul palco si segnalano la sociolinguista Vera Gheno, il critico musicale Stefano Solventi, il musicista e giornalista Rossano Antonio Lo Mele e lo scrittore Marco Denti. Parallelamente il festival organizza anche mostre artistiche, laboratori per grandi e piccini e degustazioni enogastronomiche. Il programma completo degli eventi collaterali sarà pubblicato nei prossimi giorni.

Durante il weekend del festival ai giardini di Chiusi saranno attivi pub, friggitoria e ristorante, con un menù per tutti i palati, con al centro le eccellenze gastronomiche del territorio. Il Lars Rock Fest promuove comportamenti ecosostenibili: è libero da plastica monouso e mette a disposizione fontanelli di acqua potabile ad erogazione gratuita. Disponibile e gratuita per tutti anche una navetta a chiamata verso stazione/lago/centro storico di Chiusi.
 

Venerdì 8 luglio 2022 dalle ore 21
Hola La Poyana/ Low Standars, High Fives
Duke Garwood
Algiers

Sabato 9 luglio 2022 dalle ore 21
Heron King/A/lpaca
Nothing/Porridge Radio

Domenica 10 luglio 2022 dale ore 21
Outsiders DJ Set/Big Cream
The Winstons
faust

Martedì 5 luglio 2022
WARM UP – Castiglione del Lago (PG)
The Tallest Man On Earth

 

linktr.ee/larsrockfest

 

 

WØM FEST – Si chiude con successo l’edizione 2022 del festival che porta a Lucca il meglio della nuova scena musicale italiana

WØM FEST

Si chiude con successo

l’edizione 2022 de festival

che porta a Lucca il meglio della

nuova scena musicale italiana

 


WOM FEST 2022 – Foto di Matteo Ortili e Gianni Pierini

 

Grande successo per l’edizione 2022 del WØM FEST, due giorni dedicati al meglio della nuova scena musicale italiana nel suggestivo parco di Villa Bottini a Lucca.

Tra venerdì 3 e sabato 4 giugno più di 1500 persone da tutta Italia hanno potuto godere del trascinante live dei BNKR44 e quello degli esplosivi  POP X, headliner sul Main Stage delle due serate, accompagnati da Emmanuelle, Adelasia, Pseudospettri e da Hindya che ha sancito l’inizio della collaborazione con lo storico concorso musicale Rock Contest di Controradio. Oltre a questi, per la prima volta, si sono aggiunti i concerti  del Second Stage curato dal collettivo lucchese Creative Hub, un nuovo spazio che si è inserito perfettamente nel cartellone di entrambi i giorni.

Oltre ai concerti, anche l’Area Food/Drink e la colorata Area Expo hanno contribuito a rendere speciale un’edizione del WØM FEST che consolida il ruolo di questo festival nella proposta di alcune delle migliori realtà del panorama indipendente italiano e nella ricerca di quelli che saranno i talenti di domani.

l WØM FEST vuole ringraziare tutti i partner che hanno creduto in questa manifestazione in ascesa (ConfCommercio Lucca e Massa Carrara, Ottavo Nano, Audi Center Terigi, Lucca Promos, The Lands of Giacomo Puccini, FRATRES Consiglio provinciale di Lucca e Piana, Azienda agricola La Badiola, ACI Lucca, Rock Contest – Controradio, KeepOn Live), il Comune di Lucca, la Fondazione CRL, la Fondazione BML, i volontari, i tecnici e tutte le splendide persone che hanno contribuito al successo di questa edizione targata 2022.

 

web: https://www.womfest.it
fb: www.facebook.com/wommovement
insta: www.instagram.com/wom_fest

Primavera Sound Barcellona – Sant Adrià 2022: perché ci sono cose che non si dimenticano mai

Primavera Sound Barcellona – Sant Adrià 2022:

perché ci sono cose che non si dimenticano mai

 

– Al via oggi la più grande edizione della storia del festival barcellonese, che riunisce 674 concerti in 12 giorni

– I 16 palchi del Parc del Fòrum e le 14 sedi del Primavera a la Ciutat trasformeranno Barcellona nella capitale mondiale della musica

– Quasi mezzo milione di partecipanti provenienti da 139 Paesi diversi celebreranno il ventesimo anniversario con il tutto esaurito

 

Questa volta è vero. Oggi inizia finalmente il ventennale del Primavera Sound, la fine di un viaggio e l’inizio di un altro. Qui finiscono 36 mesi senza incontri e allo stesso tempo inizia il percorso che ci porterà in giro per il mondo per il resto del 2022, dal Parc del Fòrum a Porto, Los Angeles, San Paolo, Santiago del Cile e Buenos Aires. Ma non esageriamo, perché dopo tutto quello che è stato necessario per arrivare fin qui, ora meritiamo di goderci ogni secondo di tutto ciò che accadrà nei prossimi dodici giorni. E ci saranno molte, molte, molte cose.

Dall’inizio della giornata di benvenuto al Poble Espanyol di oggi fino alle danze sulla spiaggia di Sant Adrià de Besòs il 12 giugno, alla fine del party Brunch -On The Beach, la più grande edizione della storia del Primavera Sound riunirà 674 artisti per trasformare Barcellona nella capitale mondiale della musica. E non stiamo esagerando: il festival accoglierà circa mezzo milione di partecipanti provenienti da 139 Paesi diversi, alla ricerca di una line up con la stessa varietà di origini sonore.

Perché all’interno di questa eccezionalità che è la norma per il Primavera Sound, possono convivere l’esuberanza dei Run The Jewels e il minimalismo dei Magnetic Fields, il rodeo di Kacey Musgraves e il laboratorio degli Autechre, lo shock grindcore dei Napalm Death e il balsamo soul di Mavis Staples. Tame Impala, Bauhaus, PinkPantheress. The Strokes, Yeah Yeah Yeahs e Interpol che difendono la scena newyorkese di inizio secolo. Tyler, The Creator, Peggy Gou, Beck. Dua Lipa con tutta la brillantezza di una supernova pop. Low, Jorja Smith, Nicki Nicole. Shellac, ancora una volta e tutte le volte che vogliono. Goldie, La Zowi, Beach House. 75° compleanno di Maria del Mar Bonet e 12° compleanno di Mila de la Garza delle Linda Lindas. Lorde, DJ Playero, Rina Sawayama. Pabllo Vittar come paradigma del festival gratuito. Megan Thee Stallion, The National, Les Amazones d’Afrique. Bad Gyal nella sua incoronazione a casa. Kim Gordon, 100 gecs, Courtney Barnett. Thom Yorke con The Smile e Damon Albarn con i Gorillaz. Charli XCX, Yo La Tengo, Brittany Howard. Il ritorno dei Pavement e di Antònia Font. Nick Cave and The Bad Seeds, M.I.A., Caroline Polachek. King Gizzard & The Lizard Wizard cinque volte, Little Simz, Mogwai, Arooj Aftab, Caribou, non possono fare a meno di voi.

Insomma, lo zoom sulla lineup del Primavera Sound Barcelona – Sant Adrià 2022 continua a riservare sorprese e scoperte anche a un anno dalla sua presentazione. E da oggi, tutti quei nomi escono dalla locandina e diventano realtà. Ciò che fino ad ora era solo scritto, da ora costituirà i suoni e le immagini di un’edizione che ancora una volta crede nella rilevanza di una line up equilibrata dal punto di vista del genere come acceleratore di cambiamenti nella società, ma anche nel suo valore artistico. Perché una line up diversa e trasversale, in tutti i sensi, deve essere necessariamente una line up migliore.

E adesso? Sappiamo benissimo cosa fare al Primavera Sound, anche se non lo viviamo da tre anni: il segreto è avere tutto perfettamente calcolato e poi lasciare che sia la logica stessa del festival a mandare in fumo i tuoi piani, quando ti trovi di fronte a un momento straordinario che non avevi previsto. Uno di quei momenti speciali che vanno oltre i numeri. Può accadere su uno dei 16 palchi del Parc del Fòrum o in uno dei 14 siti e luoghi che compongono l’insolito percorso del Primavera a la Ciutat. O magari al Primavera Pro, il punto d’incontro del settore musicale dell’universo Primavera, che si terrà dal 6 al 9 giugno al CCCB per riunire ancora una volta il dibattito culturale e la musica dal vivo di tutto il mondo. Questo ventesimo anniversario sarà celebrato in ogni angolo della città e anche attraverso lo streaming fornito dal canale Twitch di Amazon Music Spain.

È il momento di dare il via alle attività e di vedere che, per quanto tempo passi, ci sono cose che non si dimenticano. Un Primavera Sound come mai prima, come sempre.

 
Il Primavera Sound Barcellona – Sant Adrià 2022 è possibile grazie al sostegno e all’impegno per la musica dal vivo di Estrella Damm, Pull&Bear, Binance e Cupra, partner strategici del festival, e alla collaborazione di Organics by Red Bull, Ouigo, Tous, Plenitude, Aperol Spritz, Adidas, Jack Daniel’s, Seat MÓ, Brugal e Amazon Music.

 

Cambiamenti last minute nella line up del

Primavera Sound Barcellona – Sant Andrià 2022

 

 

– Joan Miquel Oliver presenta Surfistes en càmera lenta, Joey Bada$$, Let’s Eat Grandma, Los Hermanos Cubero e Nexcyia si aggiungono alla lineup, mentre 107 Faunos, Low, Marina Herlop, Paloma Mami e Rigoberta Bandini aggiungono nuovi spettacoli a quelli già previsti.

– Afrikan Sciences, Bestia Bebé, Bikini Kill, DJ Black Low, Georgia, Girl in Red, Kehlani, Lingua Ignota, Pa Salieu e Rapsody, infine, non potranno esibirsi al festival.

 

A poche ore dal Primavera Sound, vengono annunciati alcuni cambiamenti nel programma. Bestia Bebé, Bikini Kill, Georgia, Girl in Red, Kehlani, Lingua Ignota, Pa Salieu e Rapsody non potranno esibirsi nei giorni pdel festival e Afrikan Sciences e DJ Black Low non faranno parte del Primavera a la Ciutat. Little Simz, dal canto suo, annullerà il suo concerto al Poble Espanyol il 5 giugno, ma manterrà la sua esibizione il 3 giugno al Parc del Fòrum.

Per quanto riguarda la nuova lineup, si sono aggiunti Joan Miquel Oliver con il suo Surfistes en càmera lenta (giovedì 2 giugno, Auditori Rockdelux), il rapper newyorkese Joey Bada$$ (giovedì 2 giugno, Pull&Bear stage), il duo elettropop Let’s Eat Grandma (giovedì 2 giugno, Tous stage), la proposta heterodox dei Los Hermanos Cubero (venerdì 3 giugno, Cupra stage) e il produttore ambient Nexcyia (lunedì 6 giugno, LAUT hall). Inoltre, 107 Faunos (sabato 4 giugno, palco Ouigo), Low (sabato 4 giugno, palco Binance), Marina Herlop (venerdì 10 giugno, palco Cupra), Paloma Mami (domenica 5 giugno, Poble Espanyol) e Rigoberta Bandini (venerdì 3 giugno, palco Cupra) aggiungono nuovi concerti a quelli già programmati per offrire nuove opportunità ai loro fan. 

 

 

PRIMAVERA SOUND PRESS AREA

 

 

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