Squeeze
a Milano per un’unica data italiana
Gli SQUEEZE nella foto di Dean Chalkley
SQUEEZE
27 MARZO | MILANO | Santeria Toscana 31
Biglietti disponibili su Ticketone
Dopo l’annuncio di Trixies, il nuovo attesissimo album in uscita il 6 marzo 2026 per BMG, le leggende della musica inglese Squeeze tornano dal vivo e scelgono Milano per l’unico appuntamento italiano del loro tour europeo: 27 marzo 2026 al Santeria Toscana 31.
IL RITORNO DI UNA BAND ICONICA
Quando si tratta di raccontare storie, pochi gruppi pop hanno saputo farlo con l’eleganza, l’ironia e la brillantezza degli Squeeze. Ma anche Chris Difford e Glenn Tilbrook non avrebbero potuto immaginare un colpo di scena come quello che ha riportato alla luce Trixies: il loro primo album in otto anni e, incredibilmente, il primo che abbiano mai scritto insieme.
Prima di grandi classici come “Up The Junction”, “Tempted”, “Cool For Cats”, “Another Nail In My Heart” e “Labelled With Love”; prima dell’Ivor Novello Award per il contributo eccezionale alla musica inglese, dei tour mondiali e delle esibizioni nei più importanti festival internazionali, c’era Trixies: un audace concept scritto da due giovanissimi Difford (19) e Tilbrook (16).
Ispirato al vivace gergo della malavita newyorkese raccontata dal favolista Damon Runyon, Trixies è una raccolta di storie ambientate dentro un immaginario night club, luogo di personaggi, atmosfere e narrazioni che avrebbero poi plasmato l’identità degli Squeeze.
Quella del 27 marzo a Milano sarà una rara occasione per rivedere una delle band più iconiche del pop inglese in una dimensione intima e speciale.
“Alina”
è il titolo del nuovo singolo di
Emanuele Coggiola
che anticipa l’album
Absentia Essentia
in uscita venerdì 28 novembre
per Atomo World
Cover del singolo “Alina”
Dopo l’uscita di “Essenziale”, il singolo che sanciva il suo ritorno dopo tre anni di silenzio, il cantautore toscano Emanuele Coggiola presenta oggi “Alina”, il nuovo brano che anticipa il suo terzo album Absentia Essentia, in uscita venerdì 28 novembre per l’etichetta discografica Atomo World.
“Alina” è un brano che si sposta sul confine tra realtà e simbolo, trasformando una storia personale in un racconto universale di coraggio e speranza, attraverso la fuga disperata di una giovane donna. Tutto avviene in una notte, in un territorio “caro e devastato”. Il brano alterna visioni feroci e squarci di una memoria dolce e rassicurante. Ricordi che emergono come contrappunto emotivo al pericolo che la circonda, segnando il confine tra ciò che è stato e ciò che rischia di perdersi per sempre.
Musicalmente, “Alina” accompagna questo viaggio con una tensione crescente che si apre solo nell’ultima parte, quando la notte inizia a dissolversi. Il ritornello, con la sua intensità evocativa, diventa un mantra di resistenza e trasformazione. Ma è all’alba, nel momento in cui il sole “sta tornando”, che la protagonista può finalmente intravedere una via di salvezza. “Alina” è una storia di sopravvivenza e coraggio, ma anche un canto di trasformazione: un inno dedicato a chi attraversa l’oscurità portando con sé la possibilità di un nuovo inizio.
Absentia Essentia – la “mancanza di essenza” – è un richiamo urgente a tornare al cuore delle cose, a non disperdersi nell’effimero ma a cogliere la linfa nascosta di ciò che ci circonda. La natura, il fragile equilibrio tra mente e corpo, la trama sottile delle relazioni, la complessità del mondo: tutto diventa specchio in cui ritrovare lo spirito e l’essenza. Da un lato emergono i racconti di un presente duro e difficile – le guerre, le migrazioni – dall’altro le grandi domande esistenziali: la paura di invecchiare, la consapevolezza del tempo che scorre, la necessità di non rimandare ciò che può dare senso alla vita. Ogni istante, ogni evento della vita lascia una traccia, un segno inciso che ci rende ciò che siamo, che diventa tassello della nostra ricerca di un significato più profondo. Il climax arriva quando si accetta l’ineluttabilità della morte: non più come fine, ma come passaggio naturale, fondamentale, verso la riconnessione con l’universo e con il tutto. Non più paura, ma accettazione luminosa ad abbracciare il mistero della vita in tutta la sua completezza.

Cover dell’album “Absentia Essentia”
Il singolo
“Ready to Drop”
segna il ritorno di
Silent Carnival
Cover del singolo “Ready to Drop”
Dopo un silenzio durato due anni, Silent Carnival, progetto dietro il quale si cela il compositore, cantante e polistrumentista siciliano Marco Giambrone, presenta oggi il nuovo singolo “Ready to Drop”, prima anticipazione dal nuovo album Liminal in uscita a gennaio, che vede la presenza della voce di Marcella Riccardi (Massimo Volume, BemyDelay, Franklin Delano).
Marco Giambrone, presenta così “Ready to Drop”: “Una riflessione sul fallimento, i sensi di colpa e sulla forza che fa riemergere dalle rovine di sé stessi“.
Liminal è un vero e proprio viaggio sonoro all’interno di alcune vicende di vita dell’autore, a cui si è chiamati a prendere parte senza reticenze. La transitorietà della cosiddetta “zona liminale” assume una forma densa nelle dieci tracce che compongono l’album e che raccontano un percorso di emersione compiuto dall’autore, un passaggio in divenire tra accettazione, gratitudine e nostalgia.
Risonanze acustiche emergono in modo significativo attraverso l’uso della chitarra battente, della balalaika e dell’armonium, ma trovano esteso utilizzo anche suoni elettronici ed effetti disturbanti.
Liminal costituisce la prima uscita della neonata etichetta Avium, fondata dall’autore stesso. All’interno delle dieci tracce che costituisco l’album, Silent Carnival, oltre a cantare, suona chitarre, mellotron, organo, armonium, batteria, piano, balalaica e synth. Accanto a lui spiccano anche i contributi del basso distintivo di Alfonso De Marco (da sempre presente nel percorso Silent Carnival) e di Cesare Basile con delicate derive noise e strumenti autocostruiti.
Liminal uscirà il 16 gennaio 2025 in formato CD, LP vinile colorato e su tutte le piattaforme digitali.
Discografia
SILENT CARNIVAL
S/t – Old Bicycle Records/Viceversa Records 2014
Drowning at Low Tide – Viceversa Records 2016
Tape Crash #13 (split with band Sneers), Old Bicycle Records, Fratto 9 Under The Sky – 2016
Somewhere – Backwards Records 2018
My Blurry Life – Dischi del Minollo, Toten Schwan, Vollmer Industries 2023
Liminal – Avium 2026
MARCO GIAMBRONE
The Limit of The Sky – Krysalisound 2021
GIUSEPPE CORDARO/MARCO GIAMBRONE
Alico – Fluid Audio 2024

Silent Carnical nella foto di Riccardo Scibetta
Esce oggi
Inumana Canicola Padana
il nuovo album di
Banadisa
per Trovarobato e La Tempesta Dischi

Cover dell’album “Inumana Canicola Padana”
Esce oggi per Trovarobato e La Tempesta Dischi, Inumana Canicola Padana, il nuovo album del musicista polesano Banadisa.
Inumana Canicola Padana è una frase tratta da “Racconti ritrovati del Po” dell’etnografo Roberto Roda e che Banadisa sceglie come titolo del suo secondo album. Un’espressione che sintetizza in modo figurativo il senso della sofferenza, della fatica, di qualcosa che opprime e grava inesorabile sul corpo e sullo spirito: una tematica trasversale che attraversa molti brani dell’album e ne connota l’essenza.
Protagonista e sfondo di ogni racconto è il paesaggio del Polesine, terra del basso Veneto a cavallo del fiume Po, di cui Banadisa è originario. Un territorio pianeggiante, sconfinato, metafisico, quasi sospeso nel tempo. Le storie prendono vita attraverso questo paesaggio, che da semplice cornice diventa elemento narrativo fondamentale.
Inumana Canicola Padana viaggia su stratificazioni di elettronica minimale con beat, texture, field recordings, campionatore SP404 al servizio di un canto espressivo, graffiato e tagliente, percussioni incessanti, colpi di calabash, floor tom e dun dun. Non una lingua ma più lingue, bassi ipnotici, biologico e digitale che si incontrano. Ritmicamente affiorano dem bow rallentati, nascosti per cercare un filo invisibile con un mar dei caraibi che diviene laguna, con le percussioni che si frantumano come rivoli salmastri di un delta fatto a tentacoli.
Preceduta dai singoli “Inumana Canicola Padana”, “Amòr!” e “Mattina Riluce”, “… Che abbandonato va in malora” è la focus track dell’album. Banadisa la presenta così: “Il brano racconta il momento confuso in cui si realizza che il cuore e il corpo non sanno -e non possono- più stare qui, vicino alla persona a cui erano soliti stare. All’incalzante domanda ‘e adesso?’ segue una nervosa replica ‘adesso non lo so! dammi un attimo! adesso ci penso!’ in un’angoscia crescente, che più mette davanti al fatto, più paralizza il corpo e la mente, che non sanno come agire, che si bloccano e abbandonati a se stessi si lasciano cadere ‘in malora’”.
In occasione dell’uscita del nuovo album Inumana Canicola Padana, Banadisa sarà impegnato in una serie di date live di presentazione, questo l’elenco delle date confermate al momento:
22/11 Ferrara MECA
17/01 Bologna BAUMHAUS
22/01 Milano NAMA
24/01 Montagnana (PD) BAHNHOF LIVE
07/02 Modena OFF
14/03 Torino MAGAZZINO SUL PO

Banadisa nella foto di Piera Masala
Le leggende della musica inglese
Squeeze
annunciano l’uscita di
Trixies
il nuovo album che avrebbe potuto
essere il loro debutto
In uscita il 6 marzo 2026 per BMG
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Il primo estratto è
“Trixies Part One”
Quando si tratta di raccontare storie, pochi gruppi pop lo hanno saputo far bene come gli Squeeze. Ma anche i fondatori della band, Chris Difford e Glenn Tilbrook, avrebbero avuto difficoltà a inventare un colpo di scena come quello che ha portato alla realizzazione di Trixies, il loro primo album in otto anni, ma anche il primo che abbiano mai scritto.
Prima di grandi classici come “Up The Junction”, “Tempted”, “Cool For Cats”, “Another Nail In My Heart” e “Labelled With Love”, prima dell’Ivor Novello Award del 2008 per il contributo eccezionale dato alla musica inglese, prima del Mojo Icon Award, prima del quintessenziale Cradle To The Grave, dei tour mondiali e delle esibizioni nei festival più importanti, e ancora prima del celebre The Knowledge del 2017, c’era Trixies.
Scritto dai teenager Difford (19) e Tilbrook (16) all’inizio della loro collaborazione come cantautori, quando i concept album e le rock opera erano di rigore ispirato all vivace gergo della malavita newyorkese del favolista Damon Runyon, che riempiva i pensieri di Difford, le canzoni sono una raccolta di storie ambientate in un night club immaginario, il Trixies.
Trixies uscirà il 6 marzo 2026 per BMG. Preordinalo qui:
https://squeeze.lnk.to/trixies
Trixies
tracklist:
What More Can I Say
You Get The Feeling
The Place We Call Mars
Hell On Earth
The Dancer
Good Riddance
Don’t Go Out In the Dark
Why Don’t You
Anything But Me
It’s Over
The Jaguars
Trixies Part One
Trixies Part Two
Formati di Trixies:
Vinile nero – Cat# 964215841
Vinile rosa trasparente – Cat# 964202901
Vinile rosso trasparente – Cat# 964216311
CD – Cat# 964202912
CD Deluxe – Cat# 964202933

Chris Difford e Glenn Tilbrook nella foto di Dean Chalkley
Gli Squeeze saranno in tour con i Madness a dicembre.
Per ulteriori informazioni, visitare il sito ufficiale:
www.squeezeofficial.com

Photo credit: Jeroen Aarts Photography
I giganti olandesi del progressive
Textures
annunciano il nuovo album
Genotype
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Esce oggi il secondo singolo
“At the Edge of Winter”
con il suo video
I Textures, pionieri del progressive metal olandese, tornano con “At the Edge of Winter”, il secondo singolo tratto dal loro prossimo album Genotype, in uscita il 23 gennaio per Kscope. Con la partecipazione di Charlotte Wessels (ex-Delain), il nuovo singolo fonde synth dilatati, un sound design intricato e groove poliritmici, con riff imponenti e impennate vocali. Un brano massiccio, accompagnato dal nuovo video diretto dal bassista dei Textures, Remko Tielemans, dove le liriche esplorano l’introspezione, la ricerca interiore e la comprensione delle radici delle emozioni.
Quando i Textures hanno annunciato il loro scioglimento nel 2018, è stata la fine di un’era per il progressive metal. La loro assenza è stata sentita in tutto il mondo: dai fan, dai colleghi e dalla scena che hanno contribuito a definire. Sei anni dopo, i rinnovatori olandesi presentano Genotype, un monumentale ritorno alla ribalta della musica progressive moderna e una potente riaffermazione di tutto ciò che li ha resi un punto di riferimento.

TEXTURES – Genotype
Void – 3:49
At The Edge Of Winter – 6:42
Measuring The Heavens – 6:51
Nautical Dusk – 5:35
Vanishing Twin – 5:49
Closer To The Unknown – 4:08
A Seat For The Like-Minded – 5:01
Walls of the Soul – 7:52

GENOTYPE IN VERSIONE COKE BOTTLE GREEN SPLATTER
VINILE LP + VINILE MARMORIZZATO BIANCO E BLU
CON COPERTINA GATEFOLD CON INSERTO CON I TESTI
DELLE CANZONI

GENOTYPE CLASSIC LP IN VINILE NERO
CON INSERTO STAMPATO E CD DIGIPAK
I Textures si sono costruiti un appassionato seguito mondiale nel corso del tempo. In India sono stati headliner di festival e si sono esibiti davanti a migliaia di fan. In Europa sono stati ospiti fissi di grandi eventi come Hellfest, Wacken Open Air, Graspop Metal Meeting e Brutal Assault. Le loro esibizioni elettrizzanti hanno consolidato la loro reputazione come gruppo live imperdibile nel genere progressive metal e ora sono pronti a riconquistare il palco nel prossimo tour europeo a supporto dei Jinjer, che si svolgerà da gennaio a marzo 2026.
Controparte concettuale dell’acclamato Phenotype del 2016, Genotype non è una continuazione ma una rinascita. Per quasi un decennio, i fan hanno desiderato che questo accadesse, ma ciò che arriva ora è qualcosa di completamente nuovo, scritto da zero e autoprodotto. Genotype distilla l’essenza del DNA dei Textures in otto nuove canzoni, mixate da Forrester Savell (Karnivool, Dead Letter Circus). Dal punto di vista dei testi, l’album parla a chi non viene ascoltato: introversi, emarginati e coloro che navigano in mondi interiori spesso invisibili, ponendosi come un’ode all’autenticità e alla resilienza.
TEXTURES IN TOUR DEI
23 gennaio 2026 – Colonia – Palladium – Germania
24 gennaio 2026 – Tilburg – 013 – Paesi Bassi
25 gennaio 2026 – Bruxelles – Ancienne Belgique – Belgio
27 gennaio 2026 – Glasgow – SWG3 – Scozia
28 gennaio 2026 – Dublino – Olympia – Irlanda
29 gennaio 2026 – Manchester – O2 Ritz – Inghilterra
30 gennaio 2026 – Birmingham – O2 Institute – Inghilterra
31 gennaio 2026 – Londra – O2 Kentish Town Forum – Inghilterra
2 febbraio 2026 – Parigi – L’Olympia – Francia
3 febbraio 2026 – Lione – Le Transbordeur – Francia
4 febbraio 2026 – Tolosa – Le Bikini – Francia
6 febbraio 2026 – Lisbona – Lav – Portogallo
7 febbraio 2026 – Madrid – Wagon – Spagna
8 febbraio 2026 – Bilbao – Santana 27 – Spagna
10 febbraio 2026 – Trezzo Sull’Adda – Live Club – Italia
11 febbraio 2026 – Zurigo – X-Tra – Svizzera
12 febbraio 2026 – Stoccarda – LKA Longhorn – Germania
13 febbraio 2026 – Wiesbaden – Schlachthof – Germania
14 febbraio 2026 – Monaco di Baviera – Tonhalle – Germania
16 febbraio 2026 – Budapest – Barba Negra – Ungheria
17 febbraio 2026 – Vienna – Gasometer – Austria
19 febbraio 2026 – Praga – Sasazu – Repubblica Ceca
20 febbraio 2026 – Lipsia – Felsenkeller – Germania
21 febbraio 2026 – Berlino – Astra – Germania
22 febbraio 2026 – Varsavia – Progresja – Polonia
24 febbraio 2026 – Helsinki – Kulttuuritalo – Finlandia
25 febbraio 2026 – Tampere – Tavara Asema – Finlandia
27 febbraio 2026 – Stoccolma – Fallan – Svezia
28 febbraio 2026 – Oslo – Sentrum Scene – Norvegia
1 marzo 2026 – Copenaghen – Amager Bio – Danimarca
2 marzo 2026 – Amburgo – Große Freiheit 36 – Germania
TEXTURES:
Daniël de Jongh – Voce
Bart Hennephof – Chitarra
Joe Tal – Chitarra
Remko Tielemans – Basso
Uri Dijk – Tastiere
Stef Broks – Batteria
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Tornano i
GONG
con il nuovo singolo
“Stars In Heaven”
e il suo video
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In arrivo nel 2026 il nuovo album
Bright Spirit
Il leggendario gruppo psichedelico Gong torna oggi con il nuovo singolo “Stars In Heaven” e un nuovissimo video musicale realizzato da Drain Hope. La band ha anche anticipato la notizia dell’uscita di un nuovo album: i fan lo potranno ascoltare nel 2026 e il suo titolo sarà Bright Spirit.
“È un disco davvero eclettico”, afferma il cantante e chitarrista Kavus Torabi. “Questo è l’album più colorato e caleidoscopico mai realizzato da questa incarnazione della band. Ci sono brani epici di ispirazione orientale, lunghe sezioni strumentali ispirate al jazz, deviazioni meditative e cosmiche e rock psichedelico incandescente e incendiario. Nello scegliere il primo brano da pubblicare, abbiamo sentito il peso della scelta, perché doveva in qualche modo rappresentare l’intero album”.
Il suo testo approfondisce l’idea che il mondo è come sei tu. “Se sei una persona cinica, sulla difensiva o sospettosa, allora quello sarà il mondo in cui vivrai”, continua Kavus. “Vedrai comportamenti meschini ed egoismo intorno a te, ma sarà sempre una tua scelta. Credo che questo alcune persone lo dimentichino. Non è il mondo in cui vivo, né quello in cui vorrei vivere. Il mondo è sicuramente triste, ma anche bellissimo, pieno di speranza, possibilità, meraviglia e magia in ogni singolo momento“.
“Stars In Heaven” è il primo singolo estratto dal nuovo album Bright Spirit, che uscirà nel 2026 per Kscope. Bright Spirit continua la leggendaria discografia dei Gong, una vasta e acclamata discografia che ha visto i Gong produrre oltre 30 album in studio in una carriera che dura da più di 50 anni, da quando la band è stata fondata nel 1970 dal compianto Daevid Allen.
I Gong continuano a portare avanti l’eredità lasciata da Daevid Allen con il loro tour nel Regno Unito insieme agli HENGE, sfavillante nuova realtà della musica psichedelica attuale.

DATE DEL TOUR NEL REGNO UNITO 2025/26
GONG
8 novembre – Bedford Esquires, Bedford
14 novembre – Marine Theatre, Lyme Regis
15 novembre – The Boileroom, Guildford
16 novembre – The Piper, St Leonards
25 novembre – Norwich Arts Centre, Norwich
29 novembre – Club 85, Hitchin
GONG & HENGE
5 novembre – The 1865, Southampton
6 novembre – Trinity Centre, Bristol
7 novembre – Dreamland, Margate
9 novembre – Colchester Arts Centre, Colchester
11 novembre – The Globe, Cardiff
12 novembre – Exeter Phoenix, Exeter
13 novembre – Princess Pavilion, Falmouth
19 novembre – Crookes Social Club, Sheffield
20 novembre – The Leeds Irish Centre Leeds
21 novembre – Northumbria Students’ Union, Newcastle
22 novembre – Kanteena, Lancaster
23 novembre – St Luke’s Glasgow, Glasgow
26 novembre – Cambridge Junction, Cambridge
27 novembre – The Robin, Bilston
28 novembre – Rescue Rooms, Nottingham
30 novembre – Earth Hall, Londra
19 marzo – Chalk, Brighton
20 marzo – Gulbenkian Theatre, Canterbury
21 marzo – Hangar 18, Swansea
26 marzo – The Drill, Lincoln
27 marzo – New Century Hall, Manchester
28 marzo – Hangar 34, Liverpool

Segui i GONG
https://www.gongband.com
https://gongband.bandcamp.com
https://www.facebook.com/officialgong
https://twitter.com/gong_band
https://www.planetgong.co.uk/
https://open.spotify.com/artist/47yvARr7dCOKqvjDVwfbf3
https://music.apple.com/us/artist/gong/6663678
https://kscopemusic.com/artists/gong
https://linktr.ee/gongband


Kscope presenta
“RADAR”
il nuovo straordinario live-film dei
TesseracT
e la sua colonna sonora
in uscita il 5 dicembre 2025
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Esce oggi il singolo
“Tender (Live At Radar)”
con il suo video
RADAR è il culmine di un percorso quindicennale che ha visto i TesseracT passare dagli esordi underground a diventare una delle forze più vitali della musica metal moderna. In uscita il 5 dicembre per Kscope, RADAR e la colonna sonora RADAR O.S.T. saranno disponibili in vari formati video e audio, tra cui Blu-ray, CD e vinile. Oggi i TesseracT presentano il nuovo singolo “Tender (Live At Radar)” insieme al suo video.
Girato al Radar Festival 2024 di Manchester, il nuovo film concerto immortala la band al culmine della sua carriera, mentre si esibisce davanti a un pubblico che ha fatto il tutto esaurito, regalando una performance destinata a rimanere nella storia.
“An immersive and fantastic experience that exists, fittingly,
deep within its own musical bubble” – CLASSIC ROCK
In uscita il 5 dicembre, RADAR sarà disponibile nei seguenti formati:

Speciale Mediabook con copertina rigida e 3 dischi – include Blu-ray con il film concerto Radar, 2 CD con la colonna sonora completa e un libro di 48 pagine. Disco 1 – Blu-ray con l’elettrizzante film concerto completo di 85 minuti e filmati dietro le quinte, audio Dolby Atmos/5.1/stereo ad alta risoluzione e audio stereo lossless 24/48 + 2 CD con l’audio completo della performance (12 tracce).

RADAR Blu-ray – con l’elettrizzante film concerto live di 85 minuti, filmati dietro le quinte, il video musicale one-shot di “Legion”, audio Dolby Atmos/5.1/stereo ad alta risoluzione e audio stereo lossless 24/48.

RADAR O.S.T. Limited Band Edition “Lagoon Vinyl” 2LP – edizione della colonna sonora originale del film concerto RADAR, doppio vinile e copertina apribile con audio rimasterizzato a velocità dimezzata agli Abbey Road Studios.

RADAR O.S.T. Vinile trasparente arancione 2LP – edizione originale della colonna sonora del film concerto RADAR, doppio vinile e copertina apribile con audio rimasterizzato a velocità dimezzata agli Abbey Road Studios.

RADAR O.S.T. Classic Black Vinyl 2LP – edizione originale della colonna sonora del film concerto RADAR, doppio vinile con copertina apribile e audio rimasterizzato a velocità dimezzata agli Abbey Road Studios.

RADAR O.S.T. 2CD – colonna sonora originale del film concerto RADAR presentata in un cofanetto doppio CD con libretto stampato di 16 pagine.
RADAR tracklist
1. Natural Disaster [07:59]
2. Echoes [04:21]
3. Nocturne [06:17]
4. Tourniquet [05:54]
5. Concealing Fate Part One: Acceptance [08:06]
6. The Grey [05:39]
7. Legion [06:26]
8. Tender [04:51]
9. King [07:11]
10. Juno [06:16]
11. Sacrifice [10:22]
12. War Of Being [12:23]
Raccontano i TesseracT: “I circa 90 minuti sul palco sono stati preceduti da due anni interi di trattative. Discussioni creative e sfrenate sulle idee e un livello di ambizione sempre più elevato sia da parte di Joe del Radar che di Mos dei TesseracT. Cambiamenti di location, cambiamenti di programma, tour promozionali dell’album: nulla di tutto ciò ha ostacolato lo slancio di tutti una volta che il progetto è partito“. La performance raggiunge vette ancora più elevate con l’aggiunta del Choir Noir, guidato dall’indomabile Kat Marsh, la cui impronta è stata fondamentale nel plasmare le parti vocali del capolavoro del 2023 War Of Being.
RADAR e RADAR O.S.T. saranno pubblicati in Blu-ray, Blu-ray + 2CD, vinile nero 2LP, vinile Lagoon 2LP, vinile arancione trasparente 2LP e 2CD il 5 dicembre su Kscope.
Preordina qui
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Sull’onda del successo nelle sale
cinematografiche di “Le Città di Pianura”
Krano
presenta il nuovo singolo
“4:03 P.M.”
estratto dalla colonna sonora originale
del film in uscita il 7 novembre per
Maple Death Records
Copertina album “Le città di pianura”
Saldamente in testa alla classifica dei film più visti nelle sale italiane, “Le Città di Pianura” di Francesco Sossai è senza dubbio il film italiano del momento.
Marco Spigariol in arte Krano presenta oggi il nuovo singolo “4:03 P.M.”, terzo estratto dalla colonna sonora originale del film, composta dal cantautore psichedelico veneto e in uscita per Maple Death Records il 7 novembre.
Krano presenta così il brano: “Il titolo fa riferimento a un orologio da muro appeso in cucina e allo stato d’animo che mi suscitava: mi dava fastidio sia per il ticchettìo sia come simbolo del tempo che scorre e quindi decisi di togliere le pile e da allora segna sempre le 16:03. Il pezzo è stato registrato da e con Mauro Da Re“.
Dopo Requiescat In Plavem e Lentius Profundius Suavius, Krano torna con una nuova, inaspettata svolta nel suo viaggio musicale: un monumentale doppio album, la sua prima colonna sonora originale, composta per il film “Le città di pianura” diretto da Francesco Sossai e presentato al Festival di Cannes (nella sezione Un Certain Regard). Un’odissea ironica e nostalgica nella campagna veneta, dove ricordo e irriverenza procedono gomito a gomito, un road-movie ambientato in un paesaggio in continua mutazione, con protagonisti Filippo Scotti (protagonista di ‘È stata la mano di Dio’, film di Paolo Sorrentino), Sergio Romano, Pierpaolo Capovilla (One Dimensional Man/Il Teatro Degli Orrori), Andrea Pennacchi e Roberto Citran.
“Le Città di Pianura” è stato prodotto da Vivo film con Rai Cinema in coproduzione con Maze Pictures e distribuito da Lucky Red. La colonna sonora di Krano conferma il suo tracciato inconfondibile: un outsider assoluto e insieme una figura chiave dell’underground europeo. Una musica che fonde la desolazione del Piave e le brume della laguna con quel folk psichedelico, rarefatto e visionario, che da sempre connota il cantautore veneto. Un connubio ideale per il cinema di Sossai, commovente e leggero, la musica di Krano narra il “Veneto profondo” cantando in dialetto ma con un sound che evoca la grande stagione del folk americano degli anni ’70, brani che spaziano tra la fluidità di Nashville, il gotico italiano e ballate stregate.

Krano nella foto di Annalisa Lazoi
Esce oggi
il nuovo singolo degli
Hate Moss
“Mentiras”
Cover del singolo “Mentiras”
Dopo l’uscita a giugno dell’EP “Mercimek Days” che sanciva l’inizio della collaborazione con la storica etichetta bolognese Trovarobato, il duo Hate Moss presenta il singolo “Mentiras”, primo estratto dal nuovo album di prossima pubblicazione.
Cantato in spagnolo, “Mentiras” conferma la vocazione apolide di Tina Galassi e Ian Carvalho. Il brano nasce dall’incontro tra elettronica, suoni sudamericani e attitudine post-punk, fondendo mondi lontani in un linguaggio sonoro unico, tra coordinate electroclash, ritmiche serrate, bassi distorti e voci filtrate.
Scritto durante il loro tour in Sud America tra Cile, Argentina e Uruguay, “Mentiras” trae ispirazione dalla lingua e dallo slang assorbiti sui palchi condivisi con numerose band locali.
Questa esperienza diretta ha avuto un impatto decisivo sulla costruzione del brano: attraverso incontri, interviste e scambi con musicisti e produttori del luogo, Hate Moss ha raccolto materiali sonori, vinili e registrazioni che sono poi diventati punti di riferimento nella fase di composizione.
I loop andini, con la loro ripetizione circolare e rituale, si intrecciano ai beat spezzati e aggressivi della cumbia HC punk, generando un paesaggio sonoro in continua tensione tra radice e distorsione, spiritualità e rumore.
Così Tina e Ian presentano questo nuovo brano: “Mentiras critica l’involuzione delle ultime due generazioni, dovuta a un sistema capitalista e neoliberale.
Questo tipo di società ha creato falsi dèi, distorcendo i valori fondamentali e rendendo le nuove generazioni ignoranti e deboli, pronte a credere a qualsiasi menzogna, per quanto incredibile.
Ne deriva un arretramento sociale che cancella le conquiste del secolo scorso — come i diritti dei lavoratori e quelli femministi — facendoci tornare indietro di cent’anni”.
“Mentiras”, disponibile da oggi su tutte le piattaforme digitali, mantenendo l’anima critica e disillusa propria degli Hate Moss, non si limita a descrivere un disagio sociale, ma lo traduce in movimento, vibrazione, corpo: è una denuncia che si trasforma in gesto sonoro dove ritmo, voce e saturazione diventano strumenti di resistenza e affermazione.
Hate Moss nella foto di Liliana Ricci
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