
Archive e JoyCut
insieme in tour oltreoceano:
l’anteprima europea
sarà a Bologna
Il celebre collettivo londinese e gli esploratori sonori JoyCut uniranno le forze per un evento unico all’Estragon il 18 aprile, prima di volare negli Stati Uniti e in Canada per un tour di 11 date
JoyCut nella foto di Charina Pitzel
Il rinomato collettivo del South London, Archive, e gli innovatori del suono bolognesi JoyCut, annunciano un tour in co-headline che vedrà le due band unite per una serie di date in Nord America nel 2026. Il loro viaggio avrà un inizio d’eccezione in Italia: sabato 18 aprile 2026, l’Estragon di Bologna ospiterà “The First Landing”, l’unica anteprima europea del loro tour. Non si tratta di una semplice data, ma di un rito di passaggio, un evento esclusivo e irripetibile in cui il nuovo set prenderà forma per la prima volta prima di attraversare l’Oceano Atlantico.
Dopo l’anteprima bolognese, il tour sbarcherà ufficialmente in Nord America il 23 aprile a Montreal. La carovana toccherà Toronto, Boston, Elkton, New York e Chicago, per poi spostarsi sulla costa occidentale tra Vancouver, Seattle, Portland e San Francisco, concludendosi infine a Los Angeles l’11 maggio. Nonostante lo status da “arena” di cui godono gli Archive in Europa, questo tour rappresenta la loro prima storica visita in Nord America. Per i JoyCut, il ritorno oltreoceano consolida un rapporto di lunga data con il pubblico nordamericano, recentemente celebrato da una session in studio per KEXP e conferma lo status internazionale della band italiana che dichiara: “Tornare ora, insieme agli Archive con cui condividiamo un profondo senso di umanità e rispetto, ci sembra il modo più naturale per connetterci di nuovo con le persone”.
Reduci dal successo del remix per The Cure e dalla presentazione dell’opera Wall Of Humanity con un’orchestra di 50 elementi, i JoyCut portano nel tour la loro ricerca sonora dedicata all’emergenza climatica e alla vulnerabilità umana.
I biglietti per la data di Bologna e per tutte le tappe nordamericane sono disponibili qui: www.joycut.com/tour
ARCHIVE + JOYCUT Tour
Sabato 18 aprile 2026 – Bologna, IT – Estragon
Giovedì 23 aprile 2026 – Montreal, QC – Beanfield Theatre (sold out)
Venerdì 24 aprile 2026 – Toronto, ON – Great Hall (sold out)
Domenica 26 aprile 2026 – Boston, MA – Sonia
Lunedì 27 aprile 2026 – Elkton, MD – Elkton Music Hall
Martedì 28 aprile 2026 – Brooklyn, NY – MHOW
Giovedì 30 aprile 2026 – Chicago, IL – Subterranean
Lunedì 4 maggio 2026 – Vancouver, BC – Hollywood Theatre
Martedì 5 maggio 2026 – Seattle, WA – Neumos
Giovedì 7 maggio 2026 – Portland, OR – Hawthorne Theatre
Domenica 10 maggio 2026 – San Francisco, CA – The Independent
Lunedì 11 maggio 2026 – Los Angeles, CA – Lodge Room
Music Is The Best 2026
Annunciati i finalisti
della quinta edizione

Grande successo per la call della quinta edizione di Music Is The Best, il concorso legato alla piattaforma dedicata ai talenti emergenti italiani lanciata da Panico. L’altissimo numero di iscrizioni arrivate sul sito www.mitb.it e l’elevata qualità delle proposte hanno spinto i giurati, anche quest’anno, a confermare la rosa dei finalisti a otto nomi.
Questi gli artisti selezionati per le fasi finali di Music is The Best 2026:
Cuperose, La Solitude, NANA X, Amalia, Elena Piro, Velia, MicoJoao, I Mostri
Il percorso finale di Music Is The Best 2026 si aprirà il 1° aprile presso lo Studio Spaziale di Bologna con una giornata interamente dedicata alla formazione e al networking. La mattina, il produttore Fight Pausa guiderà i finalisti alla scoperta delle dinamiche dello studio di registrazione; nel pomeriggio, il workshop proseguirà con un confronto diretto insieme a professionisti del settore: Jonathan Clancy (Maple Death Records), Micol Fontanella (Astralway PR) e la musicista Francesca Bono. Insieme affronteranno temi chiave come la produzione dei concerti, i rapporti tra artista ed etichetta e le sfide del musicista contemporaneo.
I live finali si terranno il 9 aprile al Diagonal Loft Club di Forlì e il 10 aprile al Covo Club di Bologna (entrambi a ingresso libero), dove una giuria di esperti valuterà le esibizioni per decretare il vincitore dell’edizione 2026.
Questo il programma delle due serate:
09 APRILE – DIAGONAL LOFT CLUB [FC]
Cuperose, La Solitude, NANA X, Amalia
10 APRILE – COVO CLUB [BO]
Elena Piro, Velia, MicoJoao, I Mostri
I vincitori si aggiudicheranno la produzione e la promozione di un progetto discografico, affiancati da un team di professionisti di rilievo nazionale. Music Is The Best si conferma così uno spazio aperto e senza barriere di genere, volto a creare connessioni reali tra la nuova creatività e l’industria musicale.
Il progetto è finanziato dalla Regione Emilia-Romagna attraverso la Legge 2.
FOCUS SUI FINALISTI
CUPEROSE
Andrea Privitera (Catania/Milano), aka Cuperose, è un artista e produttore. Il suo progetto solista combina elettronica sperimentale, voce e sintetizzatori modulari, creando contesti sonori in perenne evoluzione. Ha pubblicato l’album d’esordio con La Tempesta Dischi nel 2024, seguito da vari remix, tra cui uno ufficiale per i Subsonica. Si esibisce in festival e venue in tutta Italia e, nel 2025, ha pubblicato l’EP Retiken.
https://www.instagram.com/cuperose/
LA SOLITUDE
Nato dall’immaginario francese, La Solitude esplora il concetto di solitudine come spazio intimo di ricerca e ascolto. Il nome è un omaggio a La Solassitude di Stromae, brano che ha orientato la sensibilità artistica del progetto. Con l’uscita di Mille pezzi di me il 16 maggio 2025 e l’incontro con Marco Maiolino, il progetto si apre a una dimensione elettronica più sperimentale.
https://www.instagram.com/sonolasolitude/
NANA X
NANA X è il volto sonoro di una ricerca intima e viscerale. La voce intensa e vibrante, fa da guida in un viaggio emotivo dove la tradizione si fonde con la sperimentazione, creando paesaggi sonori sospesi tra memoria e futuro. La sua musica nasce dall’incontro tra chitarra classica, tango ed elettronica, in un equilibrio fluido tra radici e innovazione. NANA X dà così vita al suo personale linguaggio musicale creando spazi di libertà e connessione.
https://www.instagram.com/nanaaaaaaa_x/
AMALIA
Amalia nasce a Roma, ma si stabilisce a Bologna, dove vive tutt’ora. Fin da bambina la musica si rivela per Amalia una presenza costante: un rifugio in cui poter sempre tornare nei momenti di fragilità e perdizione. Visto il forte amore per la Black music e il Soul, Amalia sceglie di trasferirsi per un anno in California. Dopo l’esperienza americana, l’artista decide di tornare in Italia definitivamente, con la missione di dedicarsi completamente alla composizione in italiano, iniziando finalmente a toccare con mano una scrittura che le appartiene realmente.
https://www.instagram.com/amaliamusic/
ELENA PIRO
Elena Piro è una cantautrice indie, calabrese naïf, stanziata a Bologna, classe 2002. Le sue canzoni sono quadretti di vita vissuta tra imbarazzo e zoppo romanticismo. Accompagnata dalla sua chitarra apre i concerti di Giulia Mei, Coca Puma, Negramaro, Cimini. Attualmente è in tour in apertura ai Selton e a Mille.
https://www.instagram.com/_elena_piro/
VELIA
Velia è un duo che nasce dall’incontro profondo tra Irene e Matteo, un legame artistico che sfuma i confini tra le identità per fondersi in una sola voce. Il nome, ispirato agli antichi idoli e al mare, significa “nascosto”: come le emozioni che affiorano in silenzio, come le loro anime che si celano nella musica. Si conoscono tra le stanze dell’Officina Pasolini, lì comincia il loro viaggio sonoro, libero e interamente autoprodotto.
https://www.instagram.com/i_velia_/
MICOJOAO
“Come cazzo vi chiamate?!” Questo è il primo commento che riceviamo dal pubblico, seguito da “si vede che vi divertite quando suonate sul palco”. In queste due frasi è racchiusa l’onda della band raggruppata dal calabrasiliano MicoJoao. Cresciuto tra San Paolo e Cosenza e arrivato a Bologna per gli studi, Mico è riuscito a riunire le esperienze musicali di un gruppo di 6 amici per evadere dal grigiore metropolitano: Os Macacos Loucos.
https://www.instagram.com/micojoao/
I MOSTRI
I Mostri sono quattro ventenni di provincia. Suonano la noia, le lucertole e la pianura padana.
Alternative rock, distorsioni e mucche in cielo.
https://www.instagram.com/imostriband/


A n g e l i c A 3 6
Festival Internazionale di Musica
trentaseiesimo anno – A c q u a f o r t e
Bologna – 5 maggio > 30 maggio 2026
* * *
A n g e l i c A 36
ANNUNCIATO IL PROGRAMMA COMPLETO
DELLA TRENTASEIESIMA EDIZIONE
Si aprono oggi le prevendite a tutti concerti
Torna AngelicA, il festival dedicato alla musica internazionale contemporanea e di ricerca con un programma che si riconferma uno spazio di accoglienza per le diversità sonore, intrecciando percorsi distanti in un cartellone multiforme e ‘multisonico’. Un’esperienza che resta un’eccellenza unica nel panorama italiano e un punto di riferimento raro nel contesto internazionale.
Dopo l’annuncio dei giorni scorsi dell’evento inaugurale del festival, il concerto per piccola cornamusa e voce di Brìghde Chaimbeul, martedì 5 maggio presso la sede del festival, il Centro di Ricerca Musicale / Teatro San Leonardo di Bologna alle ore 20,30, AngelicA oggi svela il suo cartellone completo, che verrà illustrato in dettaglio dal Direttore Artistico Massimo Simonini nella conferenza stampa di presentazione della sua trentaseiesima edizione, mercoledì 16 Aprile alle ore 12,00 presso la Sala Savonuzzi – Palazzo d’Accursio a Bologna.
Come sempre si raccomanda l’acquisto dei biglietti in prevendita. Per AngelicA 36 da oggi si aprono le prevendite QUI
A n g e l i c A 36
Festival Internazionale di Musica
trentaseiesimo anno – A c q u a f o r t e
Bologna – 5>8 + 13 + 15>16 + 18 + 20 + 26 + 29>30 maggio 2026
l a m u s i c a r i s p o n d e :
5 maggio ➤ Brìghde Chaimbeul
6 ➤ Howard Skempton & William Howardprima apparizione italiana – prima assoluta
7 ➤ Ekhos Trio + Claudio F. Baroni + Yannis Kyriakidesprima assoluta
➤ ➤ The Titillatorsprima europea
8 ➤ Kristia Michael Plays Morton Feldman Three Voices
➤ ➤ Everloving Play Henry Flyntprima apparizione italiana – prima europea
13 ➤ Angharad Davies & Werner Dafeldecker prima italiana
➤ ➤ Franz Hautzinger & Burkhard Stangl prima italiana
15 ➤ Tristan Perich & Ensemble 0 prima assoluta
16 ➤ Tristan Perich & James Mcvinnieprima italiana
18 ➤ Apartment House Play Jürg Freyprima assoluta
20 ➤ Blutwurst Play Marja Ahti & Marco Baldiniprima assoluta
26 ➤ Piccolo Coro Angelicoprima assoluta
29 ➤ Ensemble Nist-Nah
30 ➤ Horse Lordsprima italiana
Tutti gli eventi si terranno presso il Centro di Ricerca Musicale / Teatro San Leonardo eccetto il concerto del 16 maggio che si terrà presso la Basilica di Santa Maria dei Servi a Bologna
Inizio CONCERTI ore 20.30, apertura TEATRO ore 20.00, eccetto concerto del Piccolo Coro Angelico che inizierà alle ore 19
AngelicA ➤ 051240310 info@aaa-angelica.com aaa-angelica.com
Biglietti:
Concerti – 5, 6, 7, 13, 15, 16, 20, 29 maggio – 10€ | ridotto 5€
Concerti – 8, 30 maggio – 15€ | ridotto 10€
Concerto – 26 maggio ore 19 (Momento Saggio Piccolo Coro Angelico) – 2 €
La Biglietteria apre 30 minuti prima dell’orario del concerto
Prevendite:https://www.boxerticket.it/eventi/angelica-36/
Il luoghi di AngelicA 36:
CENTRO DI RICERCA MUSICALE / TEATRO SAN LEONARDO Via San Vitale 63, Bologna
BASILICA DI SANTA MARIA DEI SERVI Strada Maggiore 43, Bologna
Bruce Soord nella foto di Anne-Marie Forker
Bruce Soord
(The Pineapple Thief)
presenta
“Pillars”
primo singolo estratto dal nuovo album
Ghosts In The Park
in uscita il 15 maggio per Kscope
Come membro fondatore e principale autore dei brani di The Pineapple Thief, Bruce Soord ha trascorso l’ultimo decennio affinando le sue doti vocali dove bilancia immediatezza emotiva con il suo stile unico. In uscita il 15 maggio per Kscope, Ghosts In The Park, il suo nuovo album da solista, è il suo lavoro più personale e sincero fino ad oggi: un disco plasmato dalla perdita, dai ricordi e da quegli spazi di quiete che si rivelano quando la vita continua a scorrere mentre tutto il resto sembra fermarsi. Oggi Bruce ha condiviso il primo singolo tratto dall’album, intitolato “Pillars”, insieme a un nuovo video prodotto da George Laycock.

Il tema del brano, credo, sia l’introspezione eccessiva, quella che logora. Ricordo bene il giorno in cui mi sono liberato da quel mio modo di guardarmi dentro così timorato di Dio. Solo allora ho capito il danno che mi aveva fatto, e che stava continuando a fare alle persone intorno a me. La canzone parla di questo: del danno di cui sono stato testimone. È costruita attorno ai concetti di religione e penitenza, ma non è un pezzo contro la religione, riguarda piuttosto l’equilibrio.
Ah, e quel verso sui pilastri… è un riferimento un po’ scherzoso a San Simeone Stilita, un asceta cristiano del 400 d.C. La leggenda dice che sia rimasto appollaiato in cima a una colonna per 37 anni, isolandosi dal mondo per dedicare la vita interamente alla preghiera, al digiuno e al pentimento. Mi è sembrata un’immagine piuttosto calzante.
Lavoro con George Laycock di Blacktide Productions ormai da anni; è incredibile cosa riesca a fare con la sua immaginazione e una macchina da presa. – Bruce Soord
Scritto nell’arco di due anni mentre Soord era impegnato in un lungo tour con i The Pineapple Thief, l’album ha preso forma in camere d’albergo, città sconosciute e momenti di solitudine forzata. In questo contesto, Bruce ha affrontato il lungo declino e la morte del padre, insieme al progredire dell’Alzheimer della madre. Queste esperienze costituiscono la spina dorsale emotiva di Ghosts In The Park: il dolore in movimento, i ricordi che affiorano in modo imprevedibile e la determinazione ad andare avanti.

Bruce Soord – Ghosts In The Park
Concepcion [01:25]
Pillars [03:10]
Meet Me On The Downs [03:05]
Kept Me Thinking [06:34]
Day Of Wrath [04:21]
Our Predicament [03:43]
Stared Down [04:33]
You Made A Promise [02:56]
Ghosts In The Park [12:52]
“Ghosts In The Park” uscirà il 15 maggio nei seguenti formati:

EDIZIONE EARBOOK IN 3 CD/BLU-RAY CHE INCLUDE L’ALBUM CD “GHOSTS IN THE PARK”, UN CD CON RIVISITAZIONI ACOUSTICHE, UN CD CON VERSIONI PER PIANOFORTE DEL PIANISTA GLEB KOLYADIN (IAMTHEMORNING) – E UN DISCO BLU-RAY CON MIX AD ALTA RISOLUZIONE (DOLBY ATMOS, DTS-HD MA 5.1 E 24/48 PCM STEREO)


LP IN VINILE BIANCO-CREMA (ESCLUSIVA PER I NEGOZI INDIPENDENTI DEL REGNO UNITO) + LP IN VINILE VERDE SCURO

VINILE CLASSICO NERO

EDIZIONE CD DIGIPACK, INCLUDE UN LIBRETTO STAMPATO DI 16 PAGINE CON I TESTI DELLE CANZONI E FOTOGRAFIE INEDITE
Al centro di questo disco troviamo la chitarra acustica spesso catturata in take grezze, registrate direttamente nelle camere d’albergo prima di essere accuratamente integrate con le registrazioni in studio. Questa tensione tra fragilità e controllo definisce il suono dell’album. Brani come “Concepción”, “Meet Me On The Downs” e la title track, sono stati concepiti in luoghi specifici – Cile, Amburgo, Oberhausen – e ogni luogo ha lasciato una sottile impronta sulla musica. Parchi, porti e stanze anonime diventano scenari ricorrenti in cui passato e presente coesistono, intersecati da fugaci momenti di lucidità nel disordine.
Eseguito quasi interamente dallo stesso Soord, con il contributo al basso di Jon Sykes in “Kept Me Thinking”, l’album è stato registrato utilizzando una combinazione di take in camere d’albergo e session in studio, preservando l’immediatezza delle versioni originali. Masterizzato da Steve Kitch, Ghosts In The Park si presenta come un’evoluzione intensa e riflessiva del precedente acclamato lavoro solista di Soord.
BRUCE SOORD LIVE SHOWS
Bruce Soord & Jon Sykes/ Tim Bowness (co-headliner)
Domenica 24 maggio | Liverpool | Philharmonic Music Room
Venerdì 29 maggio | Bath | Bath Fringe Festival al Rondo Theatre
Sabato 20 giugno | Londra | The 100 Club
Bruce Soord
3 giugno – Backstage by the Mill, Parigi – Francia
4 giugno – Boederij, Zoetermeer – Olanda
5/6 giugno – Ankea Festival – Tampere, Finlandia
“Ghosts In The Park” uscirà il 15 maggio su Kscope
Preordinalo qui
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Mirco Passione Mariani
annuncia il nuovo album
Canzoni in Solo
in uscita ad aprile per
Brutture Moderne
***************
Da oggi disponibili i singoli
“AHI BYE MAI” e “BAMBOLA”

C’è un nome che affonda le radici in una storia antica: Mirco Passione Mariani. L’artista romagnolo — già anima di Saluti da Saturno ed eXtraLiscio — torna sulla scena con un’identità rinnovata e un progetto monumentale. Il percorso si apre oggi, 18 marzo, con l’uscita del doppio singolo “AHI BYE MAI” e “BAMBOLA”, antipasti dell’album Canzoni in Solo previsto per il 17 aprile su etichetta Brutture Moderne.
“Sono Passione fin da piccolo, il mio soprannome da sempre”, spiega l’artista. “Si chiamava così mio nonno Guido e sono il solo ad averlo ereditato. Ne vado fiero perché mi rappresenta e accompagnerà il mio futuro”.
Il nuovo album arriva dopo il mastodontico triplo CD per i dischi di AngelicA MUSICA PER SCONOSCIUTI. Canzoni in Solo è un’opera di 30 tracce estratte da un flusso creativo di oltre 60 brani, nati tra dicembre 2025 e gennaio 2026. La registrazione è stata un atto di “apnea”: brani iniziati e finiti di getto, senza aggiustamenti cibernetici, missaggi o masterizzazioni postume.
Le session si sono spostate dal Labotron di Bologna all’UgoBar degli Ensini, sull’Appennino Romagnolo. Qui, tra il profumo della cucina, la legna che arde nel camino e le risate degli amici, la musica è diventata un fatto domestico e corale. Mirco definisce il disco come un insieme di “arrampicate musicali in solitaria”, un viaggio intergalattico compiuto idealmente in sella a un trattore, con melodie nate fischiettando nei campi e catturate sul cellulare.
Il disco vive di contrasti: dare senso al non-senso, destrutturare melodie esistenti per ritrovarsi in canzoni istantanee.
L’uscita segna il rinnovo del legame con Francesco Giampaoli di Brutture Moderne, che descrive così il lavoro: “In questo disco la musica è lasciata scorrere liberamente, si avverte lo stupore di un bambino che gioca. Tutto il passato musicale di Mirco viene scagliato con forza nel futuro”.
L’anima dei singoli e del disco è racchiusa nella copertina analogica di Gilda Mariani: un salto mortale a testa in giù che accetta il rischio del gioco e della solitudine come spazio di esplorazione pura.

Mirco Passione Mariani nella foto di Manuel Palmieri
www.instagram.com/mircomariani_official
www.facebook.com/mirco.mariani.3

Il ritorno dei leggendari
Gong
Il nuovo album
Bright Spirit
in uscita il 13 marzo per Kscope
e tre date imperdibili tra
psichedelia e space-rock
Giovedì 9 Aprile 2026
Capitol – Pordenone
Venerdì 10 Aprile 2026
The Cage – Livorno
Sabato 11 Aprile 2026
Teatro Rosmini – Borgomanero (NO)
I Gong nella foto di Sam Huddlestone
Dopo aver annunciato il loro nuovo album Bright Spirit, in uscita il 13 marzo per l’etichetta Kscope, i leggendari e visionari Gong tornano in Italia per tre ipnotici appuntamenti: giovedì 9 aprile al Capitol di Pordenone, venerdì 10 aprile al The Cage di Livorno e sabato 11 aprile al Teatro Rosmini di Borgomanero (NO).
Bright Spirit è il terzo capitolo di una trilogia iniziata con The Universe Also Collapses (2019) e proseguita con Unending Ascending (2023). Registrato con il collaboratore di lunga data Frank Byng nel suo studio nel sud di Londra, Bright Spirit vede sperimentare i Gong al loro meglio, più avventurosi e più aperti al sogno che mai.
E i sogni sono centrali in questo album. Non solo come immagini liriche, ma come modo di pensare, dove la psichedelia, l’amore e la sottile membrana tra i mondi alimentano la musica. Il brano di apertura, “Dream Of Mine”, si dispiega come una trasmissione dall’aldilà, con la sua sezione centrale che sboccia in armonie e una melodia angolare che sembra una chiave che gira in una serratura tanto attesa. Il frontman Kavus Torabi la descrive come un momento verso cui tutto si rivolge, un lampo di chiarezza all’interno del vortice.
Altrove c’è tenerezza, forse inaspettata, ma inconfondibilmente Gong e con “Fragrance Of Paradise” troviamo la prima canzone d’amore di Torabi. “The Wonderment” vede i Gong in una forma profondamente meditativa, un viaggio mistico ed esplorativo sia verso se stessi che verso l’esterno, senza tempo e confini, un altra tessera del puzzle caleidoscopico che compone Bright Spirit.

GONG – BRIGHT SPIRIT
1. Dream Of Mine [10:32]
2. Mantivule [06:22]
3. The Wonderment [05:11]
4. Stars In Heaven [04:01]
5. Fragrance Of Paradise [07:39]
6. Relish The Possibility [03:09]
7. Eternal Hand [06:48]
L’universo dei Gong inizia nel 1969 quando Daevid Allen, ispirato da una profonda visione psichedelica, fonda il gruppo. Membro fondatore dei Soft Machine, Allen imprime al collettivo le sue inclinazioni spirituali e metafisiche. Più che una band in senso tradizionale, i Gong si affermano come una mitologia, uno dei gruppi rock più unici, innovativi e sperimentali degli anni Settanta, attraverso una miscela esplorativa di rock, jazz e psichedelia.
L’attuale formazione, riunita da Daevid per il suo album di commiato I See You, rispetta la sua volontà di far andare avanti i Gong anche senza di lui, raggiungendo «nuove, sconosciute altezze e profondità, ben oltre qualsiasi cosa avrei potuto immaginare». La band ora composta da Kavus Torabi, Dave Sturt, Fabio Golfetti, Ian East e Cheb Nettles vanta la formazione più stabile nella storia dei Gong, avendo scritto, registrato e portato in tour la loro musica nei dieci anni dalla scomparsa di Allen.
Giovedì 9 Aprile 2026
Pordenone, Capitol – Via G. Mazzini, 60
Biglietti disponibili su Dice.
Posto unico in piedi: € 22,00 + prev. / € 25,00 in cassa la sera del concerto
Divano: € 30,00 + prev.
Venerdì 10 Aprile 2026
Livorno, The Cage – Via del Vecchio Lazzaretto, 20
Biglietti disponibili su Ticketone e Ticketsms.
Posto unico in piedi: € 22,00 + prev. / € 25,00 in cassa la sera del concerto
Sabato 11 Aprile 2026
Borgomanero (NO), Teatro Rosmini – Via P. Fornari, 16
Biglietti disponibili su Ciaotickets.
Poltronissima: € 30,00 + prev. / € 27,00 + prev. per i soci di Ver1Musica
Poltrona: € 25,00 + prev. / € 22,00 + prev. per i soci di Ver1Musica
Segui i GONG
https://www.gongband.com
https://gongband.bandcamp.com
https://www.facebook.com/officialgong
https://twitter.com/gong_band
https://www.planetgong.co.uk/
https://open.spotify.com/artist/47yvARr7dCOKqvjDVwfbf3
https://music.apple.com/us/artist/gong/6663678
https://kscopemusic.com/artists/gong
https://linktr.ee/gongband
Simone Faraci
annuncia il nuovo album
[ˈfʊ.mu]
Disponibile da oggi il primo estratto
“/ˈkri.vu/”
Copertina della traccia “/ˈkri.vu/”
Si conclude con [ˈfʊ.mu] il ciclo di ricerca sonora di Simone Faraci. Il nuovo album, in uscita il 10 aprile per Slowth Records, segna l’atto finale di un percorso iniziato in studio con Mføku e proseguito dal vivo con Xiamma: un’indagine profonda sulla percezione del tempo, sulla memoria e sulla metamorfosi della forma musicale.
Ad anticipare l’album è il brano /ˈkri.vu/, perfetta sintesi della tensione dinamica di Faraci. Il pezzo evolve da un immobile soundscape sintetico per venire travolto da una massa sonora di grande potenza — che richiama l’impatto di band come Opeth o Zu — per poi sgretolarsi progressivamente in una nuvola di glitch digitali. Nel finale, un paesaggio liminale lascia emergere voci misteriose in dialogo attraverso dispositivi elettronici.
Se i capitoli precedenti esploravano la trasformazione, l’album [ˈfʊ.mu] torna alla dimensione dello studio per raccogliere il “residuo”: materiali marginali, intuizioni sospese e tracce rimaste finora senza luogo.
In [ˈfʊ.mu] convergono suggestioni eterogenee: dalle atmosfere sospese di David Toop al lavoro sulla memoria di Taylor Deupree e William Basinski, passando per la decostruzione del drumming di Aphex Twin e il sound design di Oneohtrix Point Never. L’approccio radicale alla forma a blocchi di John Zorn si intreccia infine con l’idea plastica del suono derivata dalla musica acusmatica di Bernard Parmegiani e Denis Smalley.

Simone Faraci nella foto di Carlo Sgarzi
A n g e l i c A 36
Festival Internazionale di Musica
trentaseiesimo anno
Bologna – 5 > 30 maggio 2026
* * *
Sarà
Brìghde Chaimbeul
con la sua piccola cornamusa ad aprire
AngelicA 36

AngelicA 36 > immagine in transizione
In anteprima sulla presentazione del programma completo che verrà annunciato nelle prossime settimane, AngelicA, il festival internazionale di musica di Bologna che quest’anno si terrà dal 5 al 30 Maggio, annuncia oggi che la sua trentaseiesima edizione sarà inaugurata da “SUNWISE”, il concerto per voce e cornamusa di Brìghde Chaimbeul.
Massimo Pupillo, curatore della serata, scrive: “Dopo anni di derive postmoderniste, la musica contemporanea sembra riscoprire le radici della tradizione. Brìghde Chaimbeul, giovanissima virtuosa scozzese delle small pipes, porta ad AngelicA un suono ancestrale e ipnotico, intrecciando folk celtico e improvvisazione con pura maestria. Un ritorno alle origini che incanta e rigenera“.
Un evento imperdibile questo della serata inaugurale di AngelicA 36 che si terrà al Centro di Ricerca Musicale/Teatro San Leonardo di Bologna il 5 maggio alle ore 20,30.
Le prevendite del concerto sono aperte: biglietti 10 € | ridotto 5 €
Acquista QUI

Brìghde Chaimbeul foto di Camille Lemoine
Il violoncello e l’elettronica degli
Aura Q
illuminano le ombre
Daylight
è l’album di debutto del duo formato da
Marco Fagotti e Jacopo Matia Mariotti
Anticipato dai singoli “Sand” e “Playground”, il 27 marzo uscirà per Liminal Music su tutte le piattaforme digitali “Daylight”, l’album d’esordio di Aura Q, progetto nato dall’incontro tra il compositore e sound designer Marco Fagotti e l’eclettico violoncellista Jacopo Matia Mariotti. Con Aura Q il panorama della musica di ricerca italiana si arricchisce di una nuova, intensa voce.
Il Duo presenta un lavoro che fonde pianoforte, violoncello ed elettronica di ricerca in un orizzonte sonoro di respiro internazionale. Daylight non è solo un titolo, ma un manifesto: un’indagine sul potere della luce che ogni essere custodisce e sulla forza conoscitiva capace di svelare ciò che viene abitualmente relegato nell’ombra.
L’album si pone come una provocazione intellettuale contro il conformismo. Attraverso titoli che richiamano elementi naturali, gli Aura Q sottraggono simbolicamente la realtà alla distrazione quotidiana. “Riattivare il dialogo con la natura significa liberarsi dalle sovrastrutture che limitano l’evoluzione umana”, spiegano gli artisti, “restituendo a ogni elemento la funzione di guida per comprendere chi siamo e chi potremmo diventare”.
Sul piano compositivo, Aura Q sceglie strutture minimali e melodie semplici, guidando l’ascoltatore lungo un filo narrativo che rifugge il virtuosismo accademico avvicinandosi dall’esperienza terapeutica. Qui il suono non è un semplice valore estetico, ma un veicolo di informazioni che punta a rimettere a fuoco ciò che la frenesia della vita moderna ha spinto sullo sfondo.
Marco Fagotti (Piano, synth, chitarre, elettronica): compositore e produttore con una solida carriera internazionale tra cinema (collaborando con il produttore di La città di Dio e The Constant Gardener), teatro e danza per i quali ha scritto oltre quaranta soundtracks. Pioniere del suono binaurale e multifonico ha all’attivo nove album (tre con i Luxluna) e composto concerti eseguiti con impianti audio speciali in location insolite in Italia e all’estero.
Jacopo Matia Mariotti (Violoncello, tastiere, elettronica): musicista eclettico di formazione classica il cui ampio background musicale gli permette di spaziare dalla musica elettronica alla sperimentazione senza limitazioni di genere. La sua ricerca artistica mira alla creazione di un linguaggio espressivo unico, personale e di grande impatto emotivo. Collabora con diverse orchestre e solisti di fama internazionale. Ha inciso oltre venti dischi e tenuto concerti in tutto il mondo.
Daylight segna la prima release ufficiale per la neonata etichetta discografica Liminal Music, delineando un percorso dove la dimensione acustica e quella digitale si intrecciano per offrire un’esperienza musicale intensa, necessaria e profondamente umana.
Preordina l’album “Daylight” QUI

Gli inglesi
Squeeze
sono tornati con il nuovo album
Trixies
“Why Don’t You” è il nuovo singolo
Dopo trentacinque anni la band tornerà
in Italia per il suo tour mondiale
alla Santeria Toscana 31 di Milano
il prossimo 27 marzo

Dopo un’attesa durata otto anni, gli Squeeze hanno pubblicato venerdì scorso su etichetta BMG il loro nuovo album, “Trixies”. Uno dei lavori più attesi del 2026, il disco rappresenta un capitolo unico nella storia della band: pur essendo una novità discografica, raccoglie canzoni scritte oltre 50 anni fa, ai primordi della loro carriera, L’album è una collezione di storie ambientate in un immaginario nightclub, scritte dai fondatori Chris Difford (all’epoca diciannovenne) e Glenn Tilbrook (sedicenne) nel 1974, proprio all’inizio del loro sodalizio artistico.
Con Trixies, gli Squeeze hanno finalmente realizzato la visione che i due giovani autori avevano immaginato decenni fa, ma che non potevano ancora concretizzare per mancanza di esperienza tecnica. “Queste erano canzoni che allora non eravamo in grado di registrare correttamente“, spiega Difford.
Grazie alla produzione del bassista Owen Biddle, brani come l’energico singolo “Why Don’t You” e l’evocativa “You Get The Feeling” godono finalmente della luce che meritano. Glenn Tilbrook ha dichiarato: “Le canzoni che scrivevamo allora mi stupiscono ancora. Sono orgoglioso di noi stessi da giovani. L’unica differenza è che oggi posso insegnare i pezzi al resto della band!”.
Per celebrare il lancio di Trixies e i 50 anni di attività, la band ha intrapreso un ambizioso tour mondiale. Dopo le prime date europee, gli Squeeze torneranno in Italia dopo trentacinque anni per un unico imperdibile appuntamento: venerdì 27 marzo alla Santeria Toscana 31 di Milano. Biglietti QUI
Il tour proseguirà poi negli Stati Uniti, con tappe iconiche come il Hollywood Bowl di Los Angeles a settembre, per concludersi in autunno nel Regno Unito con una serie di concerti nelle arene, incluso uno show celebrativo alla O2 Arena di Londra.
L’album è disponibile in formato digitale, CD (anche in versione Deluxe) e in diverse edizioni limitate in vinile (nero, rosa trasparente e rosso trasparente). Ordinalo QUI
Gli Squeeze nella foto di Dean Chalkley
Gli Squeeze sono:
Chris Difford – guitar & vocals
Glenn Tilbrook – guitar & vocals
Owen Biddle – bass
Melvin Duffy – pedal steel guitar
Steve Smith – percussion
Stephen Large – keyboard
Simon Hanson – drums
Danica Dora – backing vocals
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