LARS ROCK FEST 2025
Un’edizione all’insegna del successo

Party Dozen in concerto, foto di Roberta Paolucci
Con le ultime note degli americani Karate si è conclusa la fortunata dodicesima edizione del Lars Rock Fest, che durante i suoi tre giorni di eventi e concerti a ingresso gratuito, ha confermato la sua vocazione internazionale all’insegna della contaminazione musicale, ormai punto di riferimento per il vasto pubblico attento agli sviluppi della musica alternative e indipendente.
Il Lars Rock Fest è più di un festival, è un progetto culturale indipendente che, nato nel 2012 e cresciuto grazie all’impegno dell’associazione culturale artistica GEC – Gruppo Effetti Collaterali, ha sviluppato la sua identità su due punti di forza: l’unicità del suo cartellone e il suo spirito di comunità.
Le scelte del direttore artistico Marek Lukasik si sono spinte verso una line-up che ha spaziato tra post-punk, noise-rock, jazz-psichedelico e folk d’autore e sono risultate vincenti portando dal 4 al 6 luglio ai Giardini Pubblici di Chiusi un pubblico mai così numeroso proveniente da tutta Italia e dall’estero.
L’altro aspetto che definisce l’unicità del Lars Rock Fest riguarda il suo sviluppo grazie al volontariato e all’attivismo, coinvolgendo più di 150 volontarie e volontari, giovani e meno giovani, da Chiusi e d’intorni. Il festival ha consolidato il suo rapporto con il territorio, la cura per l’ambiente e l’attenzione alle relazioni che hanno reso il festival negli anni sostenibile e resistente. Oltre a essere parte del circuito delle Eco-Feste e l’aver bandito la plastica monouso, il festival gratuitamente distribuisce acqua al suo pubblico e, nell’ottica di ridurre l’impatto ambientale economico e sociale, da quest’anno ha sviluppato un servizio di Car Sharing oltre al consolidato servizio gratuito Lars Rock Shuttle per collegare, durante il festival, l’area concerti con il centro di Chiusi e l’area campeggio situato sulle sponde del suo lago.
L’edizione 2025 del Lars Rock Fest è stata caratterizzata ancora una volta da tre giorni emozionanti. Protagonisti della serata di apertura sono stati Cucamaras, Italia 90 e Mclusky, tre band provenienti dal Regno Unito che hanno delineato i contorni, ognuno con la sua attitudine, di una fotografia delle varie declinazioni della scena musicale indipendente inglese. Il rinnovato appuntamento con la matinée di sabato ha portato nei suggestivi giardini dell’Orto Vescovile di Chiusi la creatività poliedrica dell’americano Joseph Arthur, per un concerto intimo ed emozionante parte del progetto Suoni dal Labirinto in collaborazione con i comuni della Valdichiana Senese in occasione di Valdichiana 2025 – Capitale Toscana della cultura, coniugando musica e l’unicità del territorio; i concerti della sera sono stati aperti da LOSTATOBRADO, il trio bolognese in stato di grazia la cui partecipazione al festival è frutto della partnership con il Rock Contest, storica manifestazione legata a Controradio di Firenze, emittente radiofonica che anche quest’anno ha trasmesso in diretta dalla sua postazione nel backstage del festival. A seguire il duo australiano Party Dozen ha saputo infiammare il vasto pubblico accorso prevalentemente per gli headliner della serata Black Country, New Road che hanno confermato tutto ciò che di buono dice su di loro la stampa internazionale. Siamo arrivati così arrivati ai concerti della serata finale di domenica 6 luglio che hanno confermato il successo del festival edizione 2025 con l’improvvisazione groove-psych-jazz di The Heliocentrics e la carica alternative rock dei veterani Karate, due formazioni molto amate dal pubblico italiano.
Come di consueto al Lars Rock Fest la musica non è stata protagonista solo sul suo palco. Grazie ai due DJ di Outsiders il pubblico è stato intrattenuto e ha potuto ballare durante i cambi palco e prima e dopo i concerti.
Grazie alla conferma della collaborazione con Battiti, il magazine musicale di RAI Radio3 dedicato alle musiche avventurose della contemporaneità, ancora una volta il pubblico del festival e tutti coloro che non hanno potuto esser parte di questo evento, potranno nei prossimi mesi ascoltare alcuni estratti dai concerti dell’edizione 2025 del Lars Rock Fest.
Come da tradizione gli eventi collaterali del programma del Lars Rock Fest, adatti a ogni età, sono stati parte essenziale del successo della manifestazione caratterizzando gli spazi del festival. Tema degli Effetti Collaterali di quest’anno è stato il corpo che resiste, i corpi reali, imperfetti, veri, i corpi che non chiedono permesso ma che si prendono lo spazio, il corpo come veicolo di lotta e atto politico. Questo tema è stato l’oggetto di diversi talk pomeridiani con molti ospiti speciali. In collaborazione con il collettivo perugino Becoming X, protagonista anche quest’anno del live drawing durante i concerti, il tema del corpo ha caratterizzato le opere che, giunte da tutta Italia dopo l’incredibile risposta alla call for artist, sono state esposte nell’area del festival e nelle vie di Chiusi.
Il Lars Rock Fest ha anche confermato il coinvolgimento del pubblico per le attività dedicate ai più piccoli come street art, letture ad alta voce e laboratori di riciclo, consolidando anche il successo di Open Book, momento culturale e festival dell’editoria nelle sue forme indipendenti. Come contorno a tutte queste proposte culturali il Lars Rock Fest ha offerto al suo pubblico il mercatino dell’artigianato, la fiera del disco e la sua rinomata area ristoro con prodotti del territorio e piatti della tradizione con opzione vegetariana e vegana.
Queste le parole del sindaco del Comune della Città di Chiusi, Gianluca Sonnini: “Il Lars Rock Fest è ormai entrato a pieno titolo tra i principali festival rock indipendenti della scena italiana, un appuntamento atteso da tanti appassionati, che ogni anno tornano con entusiasmo a Chiusi per vivere tre giorni di musica, cultura e condivisione. Un festival gratuito e inclusivo che riesce a portare nella nostra città artisti internazionali di altissimo livello, unendo ai concerti una ricca proposta fatta di incontri culturali, presentazioni di libri, attività per bambini, mercatini del disco e dell’editoria indipendente, buon cibo e ottima birra. Una tre giorni che trasforma la nostra città in un vero e proprio centro della scena rock europea, accogliendo appassionati da tutta Italia e non solo, il Lars è ormai una certezza per tanti: un appuntamento fisso che porta con sé bellezza, qualità e partecipazione. Per l’amministrazione comunale è una grande soddisfazione sostenere un evento che rappresenta l’idea di cultura come bene accessibile a tutti, che valorizza il volontariato e che coinvolge diverse generazioni con entusiasmo, passione e competenza. Avere nel nostro territorio una realtà come l’associazione GEC – Gruppo Effetti Collaterali è una vera fortuna. Grazie al loro impegno e all’aiuto di tanti volontari e volontarie di ogni età, il Lars si svolge ogni anno in un clima sereno, tranquillo e sano, diventando un incontro di culture e generazioni che arricchisce tutta la nostra comunità. È questo lo spirito che ci permette di guardare al futuro con fiducia e speranza, e che rende il Lars Rock Fest un grande motivo d’orgoglio per l’amministrazione comunale, che crede profondamente in questa manifestazione. Ed è davvero insolito, per una piccola città come la nostra, poter ospitare e organizzare un festival di questa portata: una sfida che ogni anno si rinnova e che ogni anno ci rende più forti, uniti e migliori“.
Dando appuntamento all’edizione 2026 del Lars Rock Fest, Eleonora Billi, presidente dell’Associazione GEC – Gruppo Effetti Collaterali, con queste parole saluta e ringrazia il pubblico, le artiste e gli artisti e tutti coloro che hanno contribuito allo straordinario successo della sua dodicesima edizione: “Un successo, una gioia. E’ una soddisfazione profonda vedere crescere, anno dopo anno, questo spazio che è molto più di un festival: il Lars Rock Fest è un microfono aperto, un luogo che vuole essere un modello, dove si sceglie consapevolmente di essere, dove c’è posto per tutte le idee, dove si cresce, ci si rinnova, si impara a percepire l’altro e a condividere il progetto, guidati dallo spirito salvifico della musica, che unisce, accoglie e ci ricorda quanto sia potente stare insieme. In un tempo in cui la provincia ha un bisogno vitale di cittadinanza attiva e consapevolezza, l’associazione culturale GEC si fa promotrice di inclusività, collaborazione e partecipazione con spirito positivo, pronta a mettersi in discussione e ad accogliere chiunque voglia fare parte di questa grande festa. Crediamo che non ci sia niente di piu potente della musica per costruire le realtà perfette. lo sguardo è già rivolto verso 2026. Perché è nella continuità che si costruisce il cambiamento“.
linktr.ee/larsrockfest

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